Redazione Notizie D'Abruzzo

Passolanciano, 20 milioni per il rilancio della stazione sciistica

"Avanti spediti nel portare avanti gli interventi sulle infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle stazioni invernali Passolanciano - Majelletta attraverso specifica rimodulazione delle opere per una spesa complessiva di 20 milioni 200 mila euro, fondi Cipe". A comunicarlo e' l'assessore alle Attivita' Produttive e Turismo della Regione Abruzzo, Mauro Febbo, che specifica: "Giovedi' la Giunta regionale, presieduta da Marco Marsilio, ha approvato la proposta di rimodulazione degli interventi pianificati al fine di realizzare il prolungamento dell'impianto della Seggiovia fino alla stazione di Mammarosa, portandolo a una lunghezza inclinata complessiva di circa 2.200 anziche' 1.100 metri previsti nell'iniziale programmazione. Questa nuova soluzione consente di collegare la stazione sciistica di Passolanciano con quella di Mammarosa anche senza le due sciovie Mirastelle e Lenette, rispetto alle quali l'Ente Parco nazionale della Majella aveva espresso forti perplessita'". "E' stata individuata anche una nuova soluzione per l'impianto di innevamento, che sara' ora ubicato nell'area bassa di Passolanciano e vedra' la realizzazione di un piccolo bacino di accumulo idrico superficiale inserito in un'area verde attrezzata anche per i piu' piccoli". In estate il piccolo bacino di accumulo, oltre ad assicurare una riserva di acqua utilizzabile come antincendio, potra' diventare, insieme all'area verde attrezzata, il luogo di partenza per attivita' come trekking, biking, escursionismo, o dove, semplicemente, potranno godersi la montagna famiglie e bambini. In inverno, invece, la piccola riserva di acqua potra' essere utilizzata per produrre neve artificiale nelle piste da sci della parte bassa del comprensorio sciistico. Interventi mirati esclusivamente ad allungare la presenza dei turisti oltre le stagioni invernale ed estiva. 

"L'ARAP Abruzzo, soggetto attuatore degli interventi sulle infrastrutture funzionali alla valorizzazione turistica delle Stazioni invernali Passolanciano - Majelletta, dovra' realizzare sei interventi, ossia la Seggiovia ad ammorsamento automatico, per euro 8.160.000,00, l'impianto di innevamento, per euro 7.300.000, il sistema skipass, per euro 1.160.000, il Recupero dell'edificio polivalente, per euro 1.480.000, il miglioramento della viabilita' e parcheggi, per euro 1.250.000 e la valorizzazione turistica del comprensorio, per euro 850.000. Pertanto - dichiara Febbo - adesso e' possibile chiudere la fase di progettazione e pubblicare i bandi di gara dei primi due interventi di demolizione e ricostruzione dell'edificio polivalente e di miglioramento della viabilita', da appaltare entro questa estate". Gli altri interventi, che richiedono procedure autorizzative piu' complesse, saranno appaltati entro l'estate dell'anno prossimo, annuncia Febbo.

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Protezione Civile, oltre 5,6 miliardi di euro di impatto economico per il maltempo

 Il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso a Bruxelles il fascicolo con la stima dei costi relativi ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che, nell'autunno scorso, hanno interessato gran parte del territorio italiano, al fine di attivare il Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea (FSUE), destinato a sostenere gli Stati membri dell'Ue colpiti da catastrofi naturali. L'impatto economico determinato dall'eccezionale ondata di maltempo, ammonta complessivamente ad oltre 5,6 miliardi di euro: di questi, oltre 4,5 miliardi sono i danni diretti relativi a edifici, infrastrutture pubbliche e ad attività produttive, mentre oltre 1,1 miliardi sono i costi relativi alla gestione dell'emergenza. La stima comprende danni diretti, sia pubblici che privati - vale a dire quelli che hanno compromesso edifici, infrastrutture e che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell'energia, del gas, dell'acqua - e i costi eleggibili, sostenuti dallo Stato per far fronte alla prima fase dell'emergenza. Questi ultimi, in particolare, comprendono i costi per il ripristino immediato delle funzionalità di infrastrutture e impianti nei settori dell'energia, dell'acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanità, dell'istruzione; per i servizi d'emergenza legati al soccorso della popolazione colpita e ad assicurare gli alloggi provvisori; per la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e per la protezione del patrimonio culturale; per l'immediata ripulitura delle zone danneggiate. Il dossier inviato alla Commissione Europea - per il tramite della Rappresentanza permanente d'Italia - rappresenta la sintesi, su scala nazionale, delle informazioni e dei dati comunicati al Dipartimento dalle Regioni e dalle Province autonome coinvolte: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. 

La stima comprende danni diretti, sia pubblici che privati - vale a dire quelli che hanno compromesso edifici, infrastrutture e che hanno colpito industrie e imprese, il patrimonio culturale, le reti di distribuzione dell'energia, del gas, dell'acqua - e i costi eleggibili, sostenuti dallo Stato per far fronte alla prima fase dell'emergenza. Questi ultimi, in particolare, comprendono i costi per il ripristino immediato delle funzionalita' di infrastrutture e impianti nei settori dell'energia, dell'acqua, delle acque reflue, delle telecomunicazioni, dei trasporti, della sanita', dell'istruzione; per i servizi d'emergenza legati al soccorso della popolazione colpita e ad assicurare gli alloggi provvisori; per la messa in sicurezza delle infrastrutture di prevenzione e per la protezione del patrimonio culturale; per l'immediata ripulitura delle zone danneggiate. Il dossier inviato alla Commissione Europea - per il tramite della Rappresentanza permanente d'Italia - rappresenta la sintesi, su scala nazionale, delle informazioni e dei dati comunicati al Dipartimento dalle Regioni e dalle Province autonome coinvolte: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Piemonte, Valle d'Aosta, Province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia

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Montesilvano, ricoverato in gravi condizioni dopo un incidente stradale

 Un ventinovenne di Montesilvano e' ricoverato in prognosi riservata all'ospedale civile di Pescara per le gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto ieri dopo le 23 in via di Sotto, zona Colli. Per cause da accertare avrebbe perso il controllo della sua auto che si e' ribaltata ed e' finita fuori strada, andando poi a schiantarsi contro un muretto in cemento di un garage. 

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San Giovanni Teatino, Faccenda (Fratelli d’Italia): chiarezza sulla vicenda Amazon

«Chiarezza e trasparenza sull’insediamento di Amazon a San Giovanni Teatino». Queste le due richieste del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e vice coordinatore provinciale di Chieti, Luca Faccenda al sindaco Luciano Marinucci. «Chiediamo chiarezza sul metodo di selezione che attuerà la società – spiega Faccenda – e assoluta trasparenza nei rapporti che l’Amministrazione ha avviato o intende avviare con il colosso americano».

La richiesta dell’esponente di Fratelli d’Italia nasce dalla necessità di «non illudere le tante persone che sono a caccia di un lavoro sottoponendole al disbrigo di complesse procedure. Al tempo stesso è indispensabile la massima trasparenza sui criteri di selezione del personale che dovranno essere applicati, sui quali saremo assolutamente vigili. Ci auguriamo inoltre che sia tenuta in adeguata considerazione la residenza a San Giovanni Teatino».

Il Coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia e vice coordinatore provinciale di Chieti conclude ricordando che «San Giovanni Teatino necessita di risposte sull’occupazione, soprattutto alla luce della crisi di grandi catene che hanno interessato e stanno interessando il nostro territorio».

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Nel 2018 sono stati 62 mila circa i ‘cervelli in fuga’

Se nel 2018 sono stati 62 mila circa i cosiddetti “cervelli in fuga” che hanno lasciato l’Italia per trasferirsi all’estero 1 , per contro, 598 mila giovani in età compresa tra i 18 e i 24 anni hanno abbandonato precocemente l’attività scolastica, rischiando di finire ai margini della nostra società. A dirlo è l’Ufficio studi della CGIA che con il suo coordinatore, Paolo Zabeo, afferma: “Premesso che perdere oltre 60 mila giovani diplomati e laureati ogni anno costituisce un grave impoverimento culturale per il nostro Paese, è ancor più allarmante che quasi 600 mila ragazzi decidano di lasciare gli studi anticipatamente. Un numero, quest’ultimo, 10 volte superiore al primo. Un problema, quello degli descolarizzati, che stiamo colpevolmente sottovalutando, visto che nei prossimi anni, anche a seguito della denatalità in atto, le imprese rischiano di non poter contare su nuove maestranze sufficientemente preparate professionalmente. Un problema che già oggi comincia a farsi sentire in molte aree produttive, soprattutto del Nord”. Sebbene negli ultimi anni ci sia stata una contrazione del fenomeno un elevato numero di giovani continua a lasciare prematuramente la scuola, anche dell’obbligo, concorrendo ad aumentare la disoccupazione giovanile, il rischio povertà ed esclusione sociale. Una persona che non ha un livello minimo di istruzione, infatti, è in genere destinata per tutta la vita ad un lavoro dequalificato, spesso precario e con un livello retributivo molto basso, rispetto a quello cui potrebbe aspirare, almeno potenzialmente, se possedesse un titolo di studio medio-alto. “Peraltro – segnala il segretario della CGIA Renato Mason - un Paese che aspira ad essere moderno, oltre a poter contare sull'utilizzo di tecnologie avanzate, è altrettanto importante che possa avvalersi di una manodopera qualificata. Altrimenti, c’è il pericolo di un impoverimento generale del sistema Paese e, in misura ugualmente preoccupante, di una marginalizzazione di molti soggetti che difficilmente potranno essere reintegrati attivamente nella nostra società. Tutti gli esperti, infatti, sono concordi nel ritenere che la povertà educativa e la povertà economica sono strettamente correlate”. Le cause che determinano l'abbandono scolastico sono principalmente culturali, sociali ed economiche: i ragazzi che provengono da ambienti socialmente svantaggiati e da famiglie con uno scarso livello di istruzione hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola prima di aver completato il percorso di studi. C'è anche un fattore di genere: ad abbandonare precocemente la scuola sono più i maschi che le femmine. 

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Asl Chieti, tagli in vista sulla spesa farmaceutica

L'Asl Lanciano Vasto Chieti nel 2020 dovra' ridurre la perdita di 15 milioni attraverso la riduzione di 5 milioni della spesa per l'acquisto dei dispositivi medici e di 10 milioni per un uso piu' appropriato dei farmaci. Le azioni contenute nel piano strategico non toglieranno nulla alla dotazione di personale ne' all'assistenza, cosi' come non viene messa in discussione la qualita'. Lo ha detto il direttore generale Thomas Schael ai componenti del Collegio di Direzione allargato della Asl, convocato per illustrare il documento di programmazione e dare le prime anticipazioni sui progetti di innovazione in cantiere. Per quanto riguarda la spesa farmaceutica, nel 2019 si è attestata a 140 milioni di euro. Le azioni tenderanno a recuperare sia sul fronte della convenzionata sia dell'ospedaliera, attraverso monitoraggio dei consumi e dell'appropriatezza prescrittiva, incentivazione della prescrizione dei farmaci biosimilari, piu' attenta gestione in ospedale delle procedure previste nei registri di monitoraggio dell'Agenzia italiana del farmaco. In particolare, per quanto riguarda la convenzionata, e' stata fatta un'analisi della spesa per paesi e citta' da cui e' emersa una stratificazione che li distingue in base alla spesa netta pro capite e allo scostamento dal dato nazionale. Su quelli 'fuori legge' si concentrera' l'attenzione della Direzione aziendale, con un impegno diretto di Schael che si rechera' sul posto per incontrare medici di medicina generale e i responsabili dei distretti sanitari. E' stato ribadito che non ci saranno tagli al personale sul quale si dovra' intervenire in termini di efficientamento, soprattutto tra ospedale e territorio. C'e' poi la necessita' di aumentare la produttivita', attestata nel 2019 a 140 milioni e ritenuta assolutamente insufficiente, anche se un segnale di ripresa c'e' stato a dicembre, e invertire la tendenza della mobilita' passiva che nel 2018 ha toccato 40 milioni di cui il 60% per discipline chirurgiche e il 40% per quelle mediche. Fra i primi progetti di innovazione, l'aggregazione in unico Hub del Laboratorio, Anatomia patologica e Centro trasfusionale: a regime, comportera' un risparmio di 5 milioni l'anno.

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Autotrasportatori minacciano corteo di Tir contro le lunghe code sull’autostrada A14

E' "insostenibile" il traffico sulla fascia adriatica, dove da giorni i mezzi pesanti sono dirottati sulla statale 16 per la chiusura ai Tir del tratto di A14 fra Atri-Pineto e Pescara Nord, circa 15 km che comprendono il viadotto Cerrano, tra quelli in sequestro preventivo per l'inchiesta della Procura di Avellino sulle barriere di sicurezza. Protestano cosi' in una nota le associazioni dell'autotrasporto merci Confartigianato Trasporti, Fita-Cna e Conftrasporto-Confcommercio di tre regioni (Puglia, Marche e Abruzzo), minacciando "una eventuale manifestazione dei Tir" e precisando che "sono circa 4.000 al giorno i mezzi pesanti costretti a passare sulla statale Adriatica anziche' percorrere l'autostrada". Chiedono "l'intervento del Governo e del Ministero dei Trasporti", riservandosi di decidere "tempi e luoghi" della contestazione. Questa interdizione, spiegano, "si sovrappone alle altre restrizioni su diversi viadotti dell'A14 nel tratto abruzzese-marchigiano - precisano gli autotrasportatori - oltre alla chiusura del casello di Roseto degli Abruzzi. In seguito al rigetto da parte della procura di Avellino delle tre istanze presentate dalla societa' Autostrade per l'Italia, la situazione e' diventata disastrosa. Ad oggi, le imprese di autotrasporto non sono piu' in grado di programmare i propri viaggi, di rispettare i tempi di consegna e, se dovesse permanere questa situazione, le imprese saranno costrette a passare dalla tariffa kilometrica alla tariffa oraria secondo i tempi di percorrenza: per effettuare un trasporto che prima richiedeva 3/5 ore, infatti, oggi se ne impiegano oltre il doppio". Per questo chiedono un ripristino dell'autostrada a "ritmi serrati, avvalendosi dei piu' moderni e veloci sistemi che la tecnologia mette a disposizione, su turni notturni o di 24 ore, prevedendo altresi' uno sconto extra sui pedaggi pagati da tutti i trasportatori costretti a percorrere le tratte in questione e a subire quest'incredibile disagio".

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Tavolo tecnico sulla crisi idrica nel vastese

Tavolo tecnico in Regione tra sindaci, consiglieri regionali del territorio, parlamentari abruzzesi e tecnici di Ersi e Sasi (gestore delle reti idriche del Vastese) sulla crisi idrica che interessa i Comuni del Vastese. All'incontro hanno partecipato il presidente Marco Marsilio e il vicepreidente con delega al sistema idrico Emanuele Imprudente. "E' una emergenza grave che perdura da troppo tempo - ha detto il presidente Marco Marsilio -. La rottura della tubatura avvenuta recentemente ha causato uno stato emergenziale per i Comuni della zona, purtroppo ogni estate si acuisce la crisi idrica. Non sarà facile risolvere il problema in poco tempo: sono decenni che non si fanno attività di manutenzione ai nostri acquedotti. E quindi si è accumulato un deficit infrastrutturale che meriterebbero interventi economici importanti. Ne servono nell'immediato, secondo la ricognizione fatta dalla Sasi, non meno di 25 milioni di euro per poter realizzare le opere necessarie a mettere in sicurezza ed evitare l'emergenza. Ci vuole l'impegno del Governo e del ministero competente, e pertanto abbiamo coinvolto i parlamentari abruzzesi per sostenere la risoluzione del problema".

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Montesilvano: avviati i lavori di potatura degli alberi in varie zone della citta’

L’assessore al Verde Pubblico Paolo Di Blasio ha avviato in questi giorni l’attività di potatura delle alberature cittadine, stabilite insieme all’ufficio comunale preposto e a un esperto della Forestale, in anticipo rispetto allo scorso anno. Il servizio annuale della manutenzione ordinaria e straordinaria  del verde pubblico prevede un programma di potatura e abbattimento degli alberi comunali sia su richieste dei cittadini o per segnalazioni della polizia locale. Le specie, sulle quali verranno eseguiti i lavori sono lecci, pini, frassini, roverelle, platani, aceri, tigli, cedri, magnolie situate in viarie zone della città. I lavori sono stati affidati alle ditte Cilli Leonardo e Cilli Roberto di Montesilvano e NL-Group di Colledara (Teramo) e ammontano in totale a circa 70mila euro.

 “Un’attività importante – spiega l’assessore al Verde pubblico Paolo Di Blasio – perché consente non solo di rendere più decorose le vie e le piazze cittadine, sia in centro sia nelle zone periferiche, ma soprattutto permetterà di conservare gli alberi più a lungo in salute e senza pericoli per la pubblica incolumità. Il territorio di Montesilvano anche se molto urbanizzata possiede aree verdi molto importanti, sia sulla fascia litoranea sia sulla prima collina, con numerosissime alberature di alto e altissimo fusto. Abbiamo nominato un esperto della Forestale per la redazione di un piano di potature e abbattimenti da effettuare sul territorio cittadino e per il controllo tecnico sull’effettuazione delle procedure fitotecniche. L’attenzione per la manutenzione al verde è dunque una sorta di investimento e di assicurazione sul futuro ambientale di Montesilvano, sul suo decoro e sulla sicurezza e in anticipo rispetto al periodo invernale in cui i fenomeni atmosferici come la neve potrebbero provocare cadute di alberi e danni a persone e oggetti. L’intento dell’amministrazione comunale è quello di provvedere al potenziamento della conservazione e manutenzione del patrimonio verde arboreo, attuando una corretta potatura degli alberi ad alto fusto e l’abbattimento delle piante secche o pericolanti con la successiva pulizia delle aree dal materiale potato. Nella programmazione si è tenuto conto degli interventi più urgenti o comunque avvenuti più in là nel tempo. Gli interventi proseguiranno fino a marzo”.

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L’ IIS Patini-Liberatore di Castel di Sangro nella Rete nazionale Istituti tecnici a formazione manageriale.

"Il Patini-Liberatore annuncia con orgoglio di essere entrato a far parte della Rete nazionale degli Istituti tecnici a formazione manageriale. Solo 66 scuole in Italia. Obiettivo: diffondere e qualificare l'offerta formativa degli Istituti tecnici realizzando proposte di orientamento per studenti e famiglie del territorio. "Punto di forza", afferma la Dirigente Cinzia D'Altorio, " è la sinergia che stiamo costruendo con il mondo universitario e imprenditoriale per rispondere concretamente all'enorme richiesta di tecnici che arriva dal mercato che spinge per promuovere lo sviluppo della cultura tecnica e imprenditoriale, da sempre spina dorsale del Paese". Nell'intento di dare visibilità agli indirizzi TURISMO e SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI, la RETE e quindi il Patini Liberatore ha aderito alla Prima edizione della Giornata nazionale degli istituti tecnici economici con iniziative che si svolgeranno contemporaneamente in Italia e a Castel di Sangro il 15.01.2020. Ospiti saranno gli studenti con le famiglie, il personale della scuola, la cittadinanza, le istituzioni, l'Università e gli imprenditori del Comprensorio. Il programma è particolarmente curato e vede la partecipazione di nomi importanti".

 

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