Redazione Notizie D'Abruzzo

Coronavirus, appello di Coldiretti a comprare cibo italiano

“Lanciamo un appello alla grande distribuzione commerciale affinchè sostenga il consumo di prodotti alimentari Made in Italy con la scelta di fornitori in grado di garantire la provenienza nazionale di alimenti e bevande” E’ quanto afferma il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’esigenza di sostenere l’economia, il lavoro ed il territorio nazionale in questo momento di difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Chiediamo a supermercati, ipermercati e discount di aderire con atti concreti alla campagna di mobilitazione #MangiaItaliano privilegiando negli approvvigionamenti sugli scaffali le mozzarelle con il latte italiano al posto di quelle ottenute da cagliate straniere, salumi ottenuti con la carne dei nostri allevamenti, frutta e verdura nazionale ed extravergine Made in Italy al 100%” ha precisato Prandini nel fare appello al “senso di responsabilità per fermare le speculazioni in atto sulla domanda di prodotti agricoli e alimentari dopo la paralisi del turismo, i ristoranti vuoti, la chiusura forzata delle mense scolastiche e le difficoltà per l’export”.

Serve una mobilitazione dell’intera filiera per difendere la principale ricchezza del Paese che con la filiera allargata dai campi agli scaffali fino alla ristorazione vale 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil e offre lavoro a 3,8 milioni di persone. Un patrimonio – sottolinea la Coldiretti – messo a rischio dall’espansione del Covid-19 che sta provocando gravi difficoltà produttive, logistiche.

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Sebastiani: giusto fermare il calcio

"E' arrivata nel momento giusto e forse si poteva prendere forse anche prima questa decisione di fermare il calcio, perche' ora l'obiettivo e' arginare il contagio". A sostenerlo è il presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, sulla decisione del Governo di fermare i campionati. "Ci vuole sacrificio da parte di tutti. Bene il Governo ha fatto a fare questo passaggio, ma ora bisogna pensare si' ai risvolti a livello economico, ma ora l'aspetto piu' importante riguarda la salute delle persone. Non si puo' parlare dell'io, ma del noi".

 

Sulla scelta di scendere in campo nella gara di Benevento con le mascherine, Sebastiani ha aggiunto: "Noi a Benevento abbiamo voluto sensibilizzare ancora di piu', se ce ne fosse stato bisogno, l'opinione pubblica perche' nelle ultime due settimane e' accaduto di tutto. Abbiamo acceso un faro, scendendo in campo con le mascherine, non per il calcio in particolare, ma per quello che sta accadendo in questo momento"

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Coronavirus, potenziato il numero verde della Asl di Lanciano Vasto Chieti

Potenziato il numero verde 800 860 146, vista la massiccia richiesta di informazioni espressa dagli utenti gia' in questi primi giorni e da domani, grazie a nuove assunzioni, saranno cinque i medici a rispondere su venti linee telefoniche per l'intera giornata, dalle ore 8 alle 20, mentre l'orario notturno sara' coperto da un medico. E' quanto emerso dalla riunione del gruppo di lavoro sul Coronavirus convocato dal direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, per fare il punto sulle azioni intraprese e su altre misure organizzative da adottare per la gestione efficace di nuovi casi positivi. Per dare corso all'ordinanza del presidente della Giunta regionale Marco Marslio circa il rientro in Abruzzo di persone provenienti dalle aree a rischio, e' stato predisposto un modulo, scaricabile dal sito internet www.asl2abruzzo.it per l'autosegnalazione di ingresso in Abruzzo. Una volta compilato, riportando generalita', provenienza, domicilio, recapiti e nome del medico di medicina generale, il modulo va inviato all'indirizzo e-mail segnalazioni.covid19@asl2abruzzo.it. La segnalazione e' d'obbligo - si legge in una nota dell'Asl - per quanti provengono dalla Lombardia e dalle province di Asti, Alessandria, Verbano Cusio Ossola, Novara, Vercelli, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Padova, Venezia, Treviso, Rimini, Pesaro-Urbino. Queste persone hanno una serie di obblighi ovvero permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni, divieto di viaggi, restare raggiungibili per attivita' di sorveglianza e, all'eventuale comparsa di sintomi, avvertire il proprio medico. Sono previste sanzioni per legge per il mancato rispetto di tali disposizioni. Una volta acquisita la segnalazione, la sorveglianza sara' effettuata dal Servizio igiene e sanita' pubblica.

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Coronavirus, chiuso il punto di primo intervento di Tagliacozzo

 La Asl dell'Aquila ha chiuso il punto di primo intervento di Tagliacozzo dove nei giorni scorsi ha lavorato il medico risultato positivo al conoravirus e ricoverato al reparto di malattie infettive dell'ospedale del capoluogo regionale. Il sanitario ha polmonite e febbre alta. La stessa decisione e' stata adottata ieri per la struttura di Pescina. I due presidi sono stati bloccati per mancanza del personale che e' stato messo in isolamento. Il medico ha lavorato anche al pronto soccorso dell'ospedale di Avezzano, che e' stata sanificato con gli operatori in quarantena. Il caso sta destando preoccupazione nel territorio per i molti contatti avuti dal medico originario della Marsica. 

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Coronavirus, file ai supermercati aperti h24

Dopo la notizia della zona rossa estesa a tutta l'Italia, anche in Abruzzo i supermercati aperti h24 sono stati presi d'assalto nella notte. E' accaduto, ad esempio, a Pescara, dove al Carrefour le persone, molte delle quali indossavano le mascherine, sono rimaste in fila fuori con i carrelli attendendo il turno per entrare, violando le prescrizioni del Dpcm relative al metro di distanza interpersonale. Intorno all'una di notte, dietro segnalazione al 113, sono intervenute sul posto due pattuglie della polizia - squadra Volante e Reparto Prevenzione Crimine - per chiedere di mantenere le distanze e di accedere a scaglioni all'interno del supermercato nel rispetto di quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio. Il Dpcm non prevede la chiusura dei negozi di generi alimentari, che anzi rientrano tra le categorie che possono sempre restare aperte, e la limitazione ai movimenti delle persone non riguarda la necessita' di uscire di casa per recarsi a fare la spesa, fermo restando pero' le prescrizioni relative al rispetto del metro di distanza interpersonale. 

 

immagine di repertorio

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Coronavirus, stop alle prestazioni sanitarie non urgenti

Stop in Abruzzo a tutte le prestazioni sanitarie non urgenti, con l'obiettivo di contenere la diffusione del Coronavirus. Lo ha stabilito il Crea, il comitato regionale emergenza-urgenza, nelle linee di indirizzo che, assunte oggi, saranno recepite in un'ordinanza del governatore Marco Marsilio. "Sappiamo che si creeranno inevitabilmente dei disagi all'utenza - dice l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Veri' - ma e' nostro dovere mettere in campo ogni azione utile a contenere il contagio da Covid 19. Mi auguro che tutti comprendano la situazione di emergenza che stiamo vivendo e la conseguente necessita' di adottare misure straordinarie". In particolare, il Crea ha stabilito che dovranno essere sospese (sia nelle strutture pubbliche, che in quelle private convenzionate) tutte le attivita' di medicina ambulatoriale non urgenti (vale a dire che saranno garantite solo quelle che hanno sulla prescrizione, la classe di priorita' U), fatte salve le prestazioni onco-ematologiche, radioterapiche e chemioterapiche; le prestazioni individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento, incluse quelle in ADI; prestazioni dialitiche; i controlli chirurgici e ortopedici post intervento; la terapia del dolore; le prestazioni connesse alla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita); le attivita' di pre-ospedalizzazione per interventi in classe A; le prestazioni dei servizi pubblici nell'area salute mentale dell'eta' evolutiva e dell'eta' adulta e i servizi sulle dipendenze (SERD); i prelievi ambulatoriali, a carattere di urgenza e le prestazioni TAO; le vaccinazioni obbligatorie secondo calendario nazionale vigente. Sono ovviamente consentite le attivita' connesse alla donazione del sangue, mentre si dispone di limitare quanto piu' possibile i prelievi non indispensabili. Le strutture territoriali pubbliche e private (autorizzate e accreditate) che erogano prestazioni sanitarie e socio sanitarie in regime semiresidenziale e domiciliare potranno proseguire la propria attivita' esclusivamente per le sole attivita' ritenute urgenti e indifferibili, nel rispetto, comunque, delle misure precauzionali di contenimento del rischio, al fine di garantire ai pazienti la continuita' dell'assistenza nelle condizioni di massima sicurezza e al personale di operare al minor livello di rischio possibile

 

Novita' anche per le prescrizioni farmaceutiche: per limitare gli accessi nelle strutture ospedaliere e territoriali del sistema sanitario regionale e garantire, allo stesso tempo, la continuita' terapeutica, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono autorizzati a prescrivere farmaci sottoposti a Piano Terapeutico, per 60 giorni dalla data di scadenza dello stesso. Parallelamente, si stanno predisponendo anche una serie di misure riguardanti l'assistenza ospedaliera. "Oggi il Crea - aggiunge la Veri' - predisposto misure organizzative ancora piu' rafforzate per l'assistenza ospedaliera di pazienti affetti da Covid 19. E' necessario, infatti, preparare in anticipo le strategie di risposta all'emergenza epidemiologica, tenendo conto anche dei tempi necessari e delle modalita' di risposta a livello locale. Il tutto secondo quando previsto dalle disposizioni nazionali, che identificano specifici obiettivi, che puntano a ridurre l'impatto della emergenza infettiva sui servizi sanitari e sociali per assicurare la funzionalita' e la continuita' dei servizi sanitari stessi e degli altri servizi essenziali". Ciascuna Asl dovra' provvedere all'attivazione di nuovi posti letto di terapia intensiva dedicati all'emergenza Covid 19 e al potenziamento dei posti letto delle unita' operative di malattie infettive e pneumologia, sia ricorrendo ad ampliamento, sia attraverso la riconversione di degenze ordinarie. Anche le strutture di ricovero e cura del privato accreditato sono chiamate a fare la loro parte, indicando i posti letto dotati di respirazione assistita e le aree dove i pazienti positivi al contagio (non in condizioni critiche) possono essere posti in isolamento. "Si tratta - sottolinea l'assessore - di un provvedimento flessibile e che puo' essere modulato in caso di un'evoluzione dell'emergenza. Voglio in ogni caso rassicurare i cittadini che si tratta di misure preventive e precauzionali, ma che vanno sempre e in ogni caso assunte in anticipo per non farsi trovare impreparati a situazioni che ci auguriamo non si verifichino mai"

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Nuovo protocollo per Donazione Sangue AVIS Pescara

La situazione Nazionale è davvero difficile. L’arrivo del COVID19 nella nostra penisola, sta mettendo in ginocchio la salute degli italiani. In questi momenti dove tutto sembra essere surreale, la donazione resta un gesto utile e di grande coraggio. Di sangue se ne ha sempre bisogno, in particolar modo in momenti come questi. Il Governo ha emanato il DPCM 08 marzo 2020 dove sono elencate restrizioni e modalità che disciplinano il nostro vivere quotidiano. Per questo motivo il Centro Regionale Sangue, in accordo con tutte le associazioni di volontariato del sangue, ha istituito un protocollo per mettere al sicuro i nostri donatori. In particolar modo, nella nuova sede dell’AVIS di Pescara in Piazza Salvo D’Acquisto, rispetta tutte le norme igienico-sanitarie, rendendo l’ambiente, oltre che confortevole, sicuro per la salute di chi andrà a donare. Il nuovo protocollo prevede una telefonata iniziale con la quale verranno date tutte le informazioni di eventuale esclusione e procedura per prevenire l’accesso di donatori “a rischio” nei centri di raccolta. Nel caso di donatore a rischio, avverrà l’autosospensione e se necessario seguirà un triage telefonico con il medico del centro. Per chi invece potrà tranquillamente donare, ci sarà una gestione controllata degli accessi alla struttura: disinfezione delle mani; Triage semplificato con misurazione della temperatura corporea; distanziamento interpersonale in sala d’attesa; Donazione. Insomma, un nuovo iter per garantire la salute ai nostri donatori.

 

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Gestione Emergenza Coronavirus: disposizioni del Comune di Chieti

Il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, a seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, rende noto che l’accesso del pubblico a tutti gli uffici e servizi comunali sarà garantito nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e il martedì e il giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 17.00.

Il Presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto, considerata l’attuale emergenza sanitaria nazionale e richiamate le disposizioni contenute nel DCPM, ha chiesto ai presidenti delle commissioni consiliari che le riunioni delle commissioni debbano tenersi solo in casi strettamente necessari e urgenti, anche in considerazione del fatto che l’attività amministrativa del Consiglio comunale, attualmente, è rallentata.

 

 

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Didattica on line: operativa la piattaforma a cura dell’USR Abruzzo

La scuola continua a lavorare anche al di fuori delle aule. Le  istituzioni scolastiche della regione Abruzzo anche  con il supporto dell’Ufficio Scolastico regionale, si sono già organizzate per offrire opportunità di didattica a distanza in base a quanto previsto dal DPCM del 4 marzo 2020 in base al quale sono sospese le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado in tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo 2020.

Lo stesso DPCM, allo scopo di favorire il proseguimento di attività formative, stabilisce, fra l’altro, che i Dirigenti scolastici attivino “per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità”.

In questo momento di criticità, su impulso del direttore generale, Antonella Tozza, l’USR attraverso il Gruppo di Supporto Regionale per  l’Innovazione Digitale si è attivato per realizzare una piattaforma di didattica a distanza dedicata a tutte le scuole del territorio.

In un contesto in cui forte è l’appello ad un doveroso distanziamento ed il dovere civico ci  impone  di attenerci a questa avvertenza, vengono messe in campo  tutte le risorse possibili per garantire il diritto all’istruzione ed al contempo  riaffermare il senso di appartenenza alla comunità educante ed adottare misure per bilanciare l’assenza della dimensione comunitaria e relazionale della classe.

La piattaforma, fruibile sul sito web https://www.eftabruzzo.it/, aggrega e rende disponibili risorse, soluzioni, strumenti per la didattica a distanza e  favorisce la partecipazione e l’incontro dei diversi attori del mondo scuola. 

Sono previste, infatti, aree riservate ai docenti e ai dirigenti per il confronto sulle diverse opportunità e soluzioni per l’organizzazione della didattica a distanza. Anche le studentesse e gli studenti vi potranno trovare uno spazio per incontrarsi, curato direttamente dalle Consulte degli studenti che hanno già messo in agenda alcuni webinar.

È presente un vademecum che costituisce un agile strumento operativo e di informazione sulle attività didattiche a distanza, garantendo  il necessario supporto alle scuole nel periodo di sospensione delle attività didattiche, fornendo suggerimenti in merito all’uso di spazi virtuali, strumenti digitali e metodologie didattiche, a partire dai più semplici, fruibili da tutti, oltre a percorsi di formazione per i docenti.

Il sito sarà costantemente aggiornato in tutte le sue aree con particolare attenzione all’evoluzione normativa.

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