Redazione Notizie D'Abruzzo

Sicurezza A14, la Ministra delle Infrastrutture De Micheli in visita istituzionale a Pineto

Lunedì 17 febbraio 2020 alle ore 11,30 la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, sarà a Pineto, nella Sala Corneli di Villa Filiani, per un incontro istituzionale finalizzato a fare il punto sulla questione della sicurezza della A14. L’occasione sarà importante per rimarcare le esigenze delle comunità locali, che hanno subìto forti disagi per la chiusura ai mezzi pesanti del tratto da Pescara Nord a Atri-Pineto e che auspicano lavori per la messa in sicurezza definitiva del viadotto Cerrano, parallelamente a una soluzione per la questione dei guard rail che sono ancora posti sotto sequestro.

 

 De Micheli nella stessa giornata sarà in Abruzzo per una serie di appuntamenti organizzati dal Partito Democratico regionale. Prima della tappa pinetese, alle 10, visiterà i Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso ad Assergi. Alle 14 a Chieti nella Sede di Chieti Scalo della Camera di Commercio, incontrerà il mondo dell’automotive della Val di Sangro, gli operatori dello sviluppo e gli amministratori locali. Alle 17 al Comune di Avezzano incontrerà i parlamentari del Pd e del Movimento Cinque Stelle, assieme al comitato Movete, sull’argomento dello sviluppo della ferrovia Pescara – Roma. Alle 18, sempre ad Avezzano, alla Sala Irti dell’ex Scuola Montessori, parteciperà all’evento “Le vie del futuro – infrastrutture, ferrovia, autostrade”, assieme a Pietro Bussolati, componente della segreteria nazionale del Pd e consigliere regionale della Lombardia.

 

“Siamo orgogliosi di poter avere la Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli a Pineto – dichiara il Sindaco di Pineto, Robert Verrocchio – sarà un incontro istituzionale rivolto in particolare ai sindaci e agli amministratori locali sul delicato tema della sicurezza sulla A14. Sono felice abbia risposto positivamente al mio invito per poterci confrontare direttamente su queste questioni e per palesare ulteriormente le nostre esigenze". 

 

 

 

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Paolucci (Pd) su Quaresimale: Maggioranza sempre più spaccata, segnale di rottura forte

“L’addio di Quaresimale alla Lega è la conferma di una spaccatura sempre più profonda nella maggioranza regionale, che spiega in modo chiarissimo qualità e livello di questo governo”, così il capogruppo Pd in Consiglio Regionale Silvio Paolucci.

“Abbiamo più volte denunciato illegittimità e inopportunità nel modus operandi della Lega- ribatte Paolucci- oggi abbiamo una conferma importante del clima che ha governato fin qui le scelte di Marsilio e della maggioranza, con diktat troppo spesso imposti per via degli obiettivi politici Romani, com’è accaduto con il referendum elettorale, o le norme manifesto riprodotte dalla segreteria nazionale della Lega e di Fratelli d’Italia, o ancora più spesso legate alle varie nomine, tutti temi che sono ben lontani dalle questioni dell’Abruzzo. Prendiamo  atto, per ora, che a un anno appena dall’elezione, la compagine che è stata chiamata a governare la nostra Regione è già divisa e molto indebolita, con ripercussioni che, purtroppo si ripercuotono sul ritmo e la qualità amministrativa, che sono fin qui stati molto deludenti per l’Abruzzo”.

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Stop alla fusione tra Camera di Commercio dell’Aquila e di Teramo

Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) ha bloccato il percorso di fusione tra le Camere di Commercio dell'Aquila e Teramo accogliendo il ricorso presentati dai teramani nelle scorse settimane contro il progetto, peraltro fermo da tempo, previsto dalla riforma nazionale. I giudici amministrativi hanno concesso la sospensiva fino alla trattazione collegiale dell'istanza cautelare fissata nella Camera di consiglio dell'11 marzo prossimo. La Camera di Commercio teramana, guidata da Gloriano Lanciotti, aveva presentato il ricorso contro Regione Abruzzo, il ministero dello Sviluppo Economico, Unioncamere nazionale e l'Ente camerale aquilano opponendosi alla costituzione della Camera di commercio Gran Sasso d'Italia, tra le altre cose, per la differente condizioni dei due enti, quello aquilano ritenuto fermo nella sua attivita', e quello teramano, attivo e virtuoso verso il proprio territorio. 

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Da Vasto a Campomarino un unico mare, un unico litorale

“Un unico mare, un unico litorale, un unico golfo naturale che partendo da Vasto, attraversando San Salvo, Montenero di Bisaccia, Petacciato, Termoli ci unisce a Campomarino bagnati dal mare Adriatico. Comprendo e sono vicina al Comitato San Timoteo e al suo presidente Nicola Felice per questa scelta di voler unirsi all’Abruzzo”. A dichiararlo il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca nel commentare l’iniziativa del comitato promotore di una raccolta di firme per chiedere ai rispettivi consigli comunali dei quattro comuni costieri molisani di deliberare la richiesta di referendum popolare.

“Una unione che però non deve partire come una rivalsa verso presunti servizi non ottenuti – evidenzia il sindaco Tiziana Magnacca – ma come una scelta di vita e di prospettive future perché insieme si può lavorare per raggiungere nuovi traguardi in diversi settori. Mi riferisco, in particolare, a quello turismo, industriale, agricolo, portuale, sanitario e dei servizi costruendo assieme attività sinergiche, perché siamo realtà complementari l’una alle altre, con una storia comune”.

Il sindaco di San Salvo nelle prossime ore prenderà contatto con il presidente Nicole Felice del Comitato San Timoteo di Termoli per conoscere nei dettagli l’iter seguito per quella che appare una iniziativa popolare che merita la massima considerazione.

Ma ancor di più il sindaco di San Salvo evidenzia “il valore da cui non si può prescindere della Città di Termoli con la sua storia e il suo ruolo economico e sociale per l’intera fascia adriatica. Ma è un percorso che si deve avviare nel rispetto della volontà dei cittadini dei quali in particolare noi sindaci della parte più meridionale dell’Abruzzo devono tenere conto per una sensibilità dalle quali un amministratore locale non può prescindere”.

“Ritengo che il confronto e l’ascolto dei cittadini meritino sempre la massima considerazione – conclude Tiziana Magnacca – ancor più quando sono in gioco aspetti così importanti come la programmazione di un territorio che ha interessi comuni di buon vicinato".

 

 

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Studia da adulto, diventa grande: affollato workshop di Its Aterno Manthoné, Cpia Pescara-Chieti, Epale Abruzzo

Affollato workshop per fare il punto sull’educazione degli adulti, quello tenutosi ieri pomeriggio (venerdì 14 febbraio) alla Provincia di Pescara, che ha fatto registrare una notevole partecipazione sia in termini numerici che emozionali. Tutte occupate le poltroncine della sala dei Marmi della Provincia, che hanno accolto docenti, studenti, operatori, esponenti delle associazioni del volontariato provenienti da tutto l’Abruzzo.

 

L’organizzazione è stata curata dal gruppo di docenti del corso serale dell’Aterno-Manthoné, del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) Pescara Chieti, e dell’associazione Smart lab Europe con il sostegno delle ambasciatrici di Epale Italia (Electronic Platform for Adult Learning in Europe, la piattaforma online multilingue europea rivolta al settore dell'educazione degli adulti).

 

I lavori, coordinati e aperti da Mariadaniela Sfarra, docente percorso 2° livello Its Aterno-Manthonè Pescara e ambasciatrice Epale per l’Abruzzo, hanno registrato gli interventi di Marina Di Crescenzo, docente e referente scuola serale e sede carceraria Its Aterno- Manthonè Pescara; Claudia Di Marzio, collaboratore DS – referente sede carceraria Cpia Pescara Chieti; Annarita Bini, presidente associazione SmartLab Europe e ambasciatrice Epale Abruzzo; Maria Teresa Caccavale, Gabriella Russo, ambasciatrici Epale Abruzzo.

 

A seguire le toccanti testimonianze di studenti ed ex studenti del corso serale, del Cpia e della sezione carceraria (con due detenuti in permesso dalla casa circondariale San Donato di Pescara).

 

A fare gli onori di casa le dirigenti scolastiche dell’Aterno-Manthoné, Antonella Sanvitale, e del Cpia Pescara-Chieti, Michela Braccia.

Hanno portato i propri saluti e apprezzamenti per il costante e fondamentale lavoro con gli adulti Gianmarco Cifaldi, Garante dei detenuti d’Abruzzo; Rosanna Buono, in rappresentanza del provveditore agli studi Maristella Fortunato; Federica Caputo, responsabile area giuridico-pedagogica, in rappresentanza di Lucia Di Feliciantonio, direttrice della Casa circondariale di Pescara.

 

Interessanti e considerevoli i dati esposti nelle varie relazioni su un mondo, quello dell’educazione degli adulti, e in generale sul life long learning (istruzione durante tutto l’arco della vita), che spesso viene sottostimato e ancora poco conosciuto.

Solo nelle due province di Pescara e Chieti il Cpia conta su sei sedi (Pescara, Chieti, Lanciano, Vasto, Popoli, Loreto Aprutino) e segue 1.400 persone.

Mentre, per quanto riguarda i corsi serali dell’Aterno-Manthoné, otto sono le classi dell’istituto di via Tiburtina frequentate da studenti dai 17 anni in su, e quattro sono quelle ospitate dalla scuola carceraria di San Donato.

 

Particolarmente significative le testimonianze di studenti ed ex frequentanti delle classi dell’Aterno-Manthoné e del Cpia, il cui tratto comune è stato rappresentato dall’aver riscoperto l’importanza dell’istruzione, le possibilità, anche di riscatto, offerte dal ritorno a scuola e la gioia di aver trovato un ambiente familiare dove recuperare quelle competenze non raggiunte a suo tempo.

 

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Il lavoro ed il suo Merito: creare Equità Sociale. A Francavilla al Mare iniziativa di Meritocrazia Italia

Continua il meraviglioso viaggio in tutte le Regioni Italiane di Meritocrazia Italia.

Dopo l’entusiasmante tappa conclusasi a Matera, il 29 Febbraio il Movimento approderà in Abruzzo, nel Palazzo Sirena, simbolo della vocazione turistica di Francavilla al Mare.

Il delicato tema che questa volta verrà affrontato è: “Il lavoro ed il suo Merito: creare Equità Sociale”

L’argomento è molto sentito da Meritocrazia Italia che, oltre alle molteplici iniziative e proposte già formulate, ha dedicato tutto il mese di Febbraio ad uno studio tematico finalizzato a favorire il rilancio della Piccola e Media Impresa e dell’impresa diffusa, aprendo al dialogo con associazioni di categoria e operatori economici.

“La situazione economica attuale richiede azioni concrete e tempestive per le quali sono necessari comportamenti attivi ed anticipatori e non solo di reazione postuma ai problemi. Non è più il tempo di rimandare a domani ciò che possiamo e dobbiamo fare oggi. C’è necessità di creare sviluppo, promuovendo equità sociale. Vi è una esigenza impellente che va compresa da chi Governa ossia abbassare la pressione fiscale. Non si può creare sviluppo senza creare ricchezza per chi quotidianamente svolge un’attività lavorativa e ciò potrà avvenire attraverso misure di sostegno dirette ed efficaci ma soprattutto diminuendo il carico fiscale, anche a beneficio dei lavoratori dipendenti”, questo è quanto affermato dal Presidente Nazionale l’Avv. Walter Mauriello e rispecchia il credo del movimento.

Dichiarazioni cariche di speranza e propositive, che riportano alla memoria la frase del celebre scrittore Dan Brown, ispiratosi agli ignavi descritti nella Divina Commedia dal Sommo Poeta Dante Alighieri “I posti più caldi all'Inferno sono riservati a coloro che nei momenti di grande crisi morale mantengono la loro neutralità”.

L’Italia non può più permettersi di stare a guardare, bisogna attivarsi ed agire il prima possibile con iniziative e proposte concrete.

In conseguenza della perdurante crisi economica, le parole "equità" e "giustizia sociale" appaiono con sempre maggiore frequenza all'interno del dibattito pubblico. Una perfetta uguaglianza sociale è una situazione ideale che purtroppo, per vari motivi, oggi non trova riscontro in alcuna società. Dai dati si registra un malcontento e un’insoddisfazione generale in forte crescita, maggiore se si prende in considerazione la realizzazione lavorativa da parte dei giovani che soffrono della poca sicurezza e stabilità del proprio lavoro e della bassa prospettiva di guadagno.

Per questo è necessario spingere affinché si rispetti dell’art. 36 della Costituzione: “il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”.

Tra i principali obiettivi di Meritocrazia Italia nel mondo del lavoro, affrontati con impegno, dedizione e proposte concrete, evitando sterili ed inutili polemiche, ritroviamo l’equità sociale e la parità di opportunità.

Il Presidente nazionale Walter Mauriello e con lui tutto il Movimento è da sempre impegnato per la tutela di tali principi: “tutti dovrebbero essere nelle stesse condizioni di partenza indipendentemente dalla loro nascita e successione. Per motivare i giovani nel mondo del lavoro è necessario il riconoscimento oggettivo del merito individuale. Come sosteneva Aristotele, l’equità, come tutte le altre virtù, non è innata nell’uomo, ma è una sua conquista”.

L’inizio dei lavori è fissato per il 28/02/2020 con la riunione della Direzione Nazionale.

Sabato 29/02/2020, alle ore 09:30, avrà inizio la tavola rotonda (come da allegata locandina)

 

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Pescara, workshop sull’educazione degli adulti

Un workshop per fare il punto sull’educazione degli adulti si è svolto alla Provincia di Pescara, curato dal gruppo di docenti del corso serale dell’Aterno-Manthoné, del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) Pescara Chieti, e dell’associazione Smart lab Europe con il sostegno delle ambasciatrici di Epale Italia (Electronic Platform for Adult Learning in Europe, la piattaforma online multilingue europea rivolta al settore dell'educazione degli adulti).

I lavori, coordinati e aperti da Mariadaniela Sfarra, docente percorso 2° livello Its Aterno-Manthonè Pescara e ambasciatrice Epale per l’Abruzzo, hanno registrato gli interventi di Marina Di Crescenzo, docente e referente scuola  serale e sede carceraria Its Aterno- Manthonè Pescara; Claudia Di Marzio, collaboratore DS – referente sede carceraria Cpia Pescara Chieti; Annarita Bini, presidente associazione SmartLab Europe e ambasciatrice Epale Abruzzo; Maria Teresa Caccavale, Gabriella Russo, ambasciatrici Epale Abruzzo.

A seguire le toccanti testimonianze di studenti ed ex studenti del corso serale, del Cpia e della sezione carceraria (con due detenuti in permesso dalla casa circondariale San Donato di Pescara).

A fare gli onori di casa le dirigenti scolastiche dell’Aterno-Manthoné, Antonella Sanvitale, e del Cpia Pescara-Chieti, Michela Braccia.

Hanno portato i propri saluti e apprezzamenti per il costante e fondamentale lavoro con gli adulti Gianmarco Cifaldi, Garante dei detenuti d’Abruzzo; Rosanna Buono, in rappresentanza del provveditore agli studi Maristella Fortunato; Federica Caputo, responsabile area giuridico-pedagogica, in rappresentanza di Lucia Di Feliciantonio, direttrice della Casa circondariale di Pescara.

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Frode informatica, denunciato un napoletano per aver sottratto 25mila euro a una donna

La Squadra Mobile della Questura di Pescara ha denunciato un 25enne originario di Napoli, per il reato di frode informatica. L'uomo e' accusato di aver fraudolentemente carpito dati ed informazioni inerenti una donna residente nel pescarese, riuscendo in tal modo ad operare, online, sul conto corrente di quest'ultima, disponendo un bonifico in suo favore di 25mila euro. Dopo essersi accorta dell'accaduto la donna si e' rivolta alla Polizia, denunciando i fatti, dopo aver anche cercato di annullare l'operazione. I poliziotti hanno subito intuito che la malcapitata era stata vittima dello "sim swapping", un attacco informatico che fa si che i malfattori riescano ad impossessarsi del numero telefonico dell'ignara vittima, cosi' da poter violare determinate tipologie di servizi online che si avvalgono del numero telefonico associato alla sim.

Gli agenti della Squadra Mobile sono cosi' riusciti a risalire al conto beneficiario della somma sottratta alla denunciante, intestato al 25enne, ed aperto, pochi giorni prima dell'illecita operazione, presso una banca di Milano. La procura del Tribunale dell'Aquila, competente per i reati informatici, ha poi interessato i colleghi della procura di Milano, che hanno chiesto ed ottenuto dal gip del capoluogo meneghino l'emissione di un decreto di sequestro preventivo della somma accreditata fraudolentemente sul conto corrente che veniva immediatamente eseguito dalla Squadra Mobile di Milano, impedendo cosi' qualsiasi ulteriore movimentazione del denaro della vittima della frode. L'autorita' giudiziaria ha disposto il dissequestro dei 25mila euro e la restituzione in favore della donna, che e' potuta rientrare in possesso della somma sottrattale.

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Operaio investito da un carrello elevatore nel Chietino

 Un incidente sul lavoro e' accaduto in un'azienda che si occupa della lavorazione di materie plastiche nella zona industriale di Gissi. Da quanto si e' appreso un operaio e' stato investito da un carrello elevatore riportando lesioni a un arto inferiore.  L'operaio non e' in pericolo di vita; per i rilievi di legge sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Furci. 

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Lavoro, le imprese hanno difficoltà nel trovare personale qualificato

 Le imprese "continuano a trovare molte difficoltà nel reperire personale, soprattutto qualificato". Lo sostiene l'ufficio studi della Cgia sulla base di un'indagine Unioncamere-Anpal sulle entrate programmate dagli imprenditori a gennaio. Il 32,8% delle assunzioni previste "sono di difficile reperimento a causa dell'impreparazione dei candidati o per la mancanza degli stessi". Su poco meno di 500mila assunzioni previste a gennaio, circa un terzo degli imprenditori "ha segnalato che probabilmente troverà molte difficoltà a 'coprire' questi posti di lavoro (poco più di 151.300), di cui il 15,7% a causa della mancanza di candidati (poco meno di 72.500) e un altro 13,8% per la scarsa preparazione (circa 63.700)". "L'offerta di lavoro - spiega il coordinatore dell'ufficio studi Paolo Zabeo - si sta polarizzando. Da un lato gli imprenditori cercano sempre più personale altamente qualificato, dall'altro figure caratterizzate da bassi livelli di competenze e specializzazione. Se per i primi le difficoltà di reperimento sono strutturali a causa anche dello scollamento che in alcune aree del paese si è creato tra la scuola e il mondo del lavoro, i secondi, invece, sono profili che spesso i nostri giovani rifiutano e solo in parte vengono coperti dagli stranieri". Le situazioni più problematiche sono nel Nord-est. Nelle diverse province se a Gorizia "il personale di difficile reperimento incide per il 48,1% sul numero delle assunzioni previste, a Trieste è il 45,5%, a Vicenza il 44,6%, a Pordenone il 44,2%, a Reggio Emilia il 42,7%, a Treviso il 42,3% e a Piacenza il 40,5%". Le figure professionali maggiormente richieste al Nord e che la domanda non riesce a soddisfare "sono i tecnici informatici, gli addetti alla vendita e gli esperti in marketing, i progettisti, gli ingegneri, i cuochi, i camerieri, gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici"

"Quest'anno - afferma il segretario della Cgia, Renato Mason - sul fronte del mercato lavoro si profila una crescita dell'occupazione dello 0,4%, anche se in riduzione rispetto allo 0,6% dell'anno scorso. Si rischia di interrompere un trend particolarmente favorevole, soprattutto per i giovani che, secondo i dati Istat relativi al 2019, hanno segnato una flessione significativa del tasso di disoccupazione, raggiunto grazie alla buona performance dell'apprendistato che costituisce ancora adesso il contratto più usato per consentire agli under 25 di entrare nel mercato del lavoro". Sebbene al Sud "la difficoltà di 'coprire' le opportunità lavorative offerte dalle aziende è ovviamente inferiore a quella del Centro-nord, la percentuale media di difficile reperimento è comunque al 27,5%, con punte del 35,7% a Chieti, del 34,4% a Teramo, del 32,5% a Siracusa, del 32,2% a Potenza, del 31,7% a Taranto, del 31,6% a L'Aquila e del 30,6% a Cagliari". In tutte le principali province del Mezzogiorno (Bari, Catania, Caserta, Foggia, Lecce, Messina, Napoli, Palermo e Salerno), le imprese "faticano a trovare sul mercato cuochi, camerieri, altre professioni dei servizi turistici e, in particolar modo, conduttori di mezzi di trasporto, ovvero gli autotrasportatori. Una cosa che fino a qualche decennio fa era impensabile". Da qualche anno, invece, "i giovani non vogliono più fare gli autisti di mezzi pesanti, sia perchè il costo per ottenere la patente C o D e la 'Carta di qualificazione del conducente' (Cqc) ha una dimensione importante che oscilla tra i 2.500 e i 3mila euro, sia perchè è una professione estremamente faticosa. La difficoltà di trovare degli autisti di mezzi pesanti - aggiunge la Cgia - è una delle tante contraddizioni che caratterizzano questo settore che negli ultimi 10 anni ha perso quasi 25mila padroncini, anche se oggi fatica a reperire, perfino al Sud, giovani disponibili a mettersi alla guida di un Tir come dipendenti"

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