Redazione Notizie D'Abruzzo

Alcune riflessioni sul governo giallo rosso

Alcune riflessioni sul governo giallo rosso

Prima di esprimere qualche giudizio sulla composizione del governo giallo rosso è il caso di ripercorrere la storia dell’ultima crisi di governo. Il 7 agosto, dopo un colloquio con Conte che si era dimostrato molto disponibile, Salvini decise di aprire la crisi .Perchè lo ha fatto lo ha dichiarato lui stesso, voleva i pieni poteri, ciò è vincere le elezioni e governare da solo. Ma ha sbagliato i calcoli pensando che questo desiderio lo avesse l’intero PD, e quando Renzi si è opposto, le altre correnti del partito hanno dovuto seguirlo. La ragione ufficiale era quella di sbarrare la strada al fascismo di Salvini. Quando è a corto di idee la sinistra ha sempre un fascismo da sconfiggere mandando in prima linea le bandiere dell’A.N.P.I.(ma i reduci delle guerre puniche perché si nascondono?). La difesa delle poltrone di tanti senatori e deputati era una logica conseguenza; tornare al potere dopo un solo anno di purgatorio non è poi così male! Quanto ai 5 stelle non possono certo dire di voler bloccare il fascismo leghista dal momento che ci hanno tranquillamente governato per 14 mesi. Però conservare poltrone e potere è una bella cosa, anzi ottima. Essendoci in Parlamento una maggioranza il presidente Mattarella non poteva fare altro che rispettare la vigente Costituzione

Come spiegare questo connubio?

La gran massa del pubblico è restata sorpresa nell’apprendere l’alleanza di due forze politiche che sino a tempi recentissimi si erano pesantemente insultate promettendo che non si sarebbero mai disposte a collaborare. E’ pur vero che nazioni come ad esempio la Germania e la Francia che si sono ripetutamente affrontate in guerre che sono costate milioni di morti hanno poi trovato il modo di fare la pace e collaborare. Motivazioni in questo caso molto più nobili di quelle che hanno portato alla nascita del governo giallo rosso. Alcuni osservatori ritengono che tra il PD e i 5 stelle ci siano motivi di contatto che avrebbero dovuto spingerli a realizzare una collaborazione sin dall’inizio della legislatura. In realtà Lega e Movimento sono stati entrambi all’opposizione nella precedente legislatura con posizioni piuttosto simili su alcuni argomenti che potremmo racchiudere sotto la definizione di populismo. Era bizzarro pensare che il principale vincitore ed il principale sconfitto si mettessero immediatamente a collaborare. La situazione odierna è invece molto mutata; il PD sperimenta una discreta ripresa e i cinque stelle un forte ridimensionamento. Questi ultimi hanno attenuato alcune posizioni anti europee come dimostra il comune sostegno elettorale alla elezione della nuova Presidente della Commissione Europea. E’ quindi comprensibile che ci possa essere una certa convergenza di programmi; come questa collaborazione si svilupperà è tutto da vedersi. Dalla azione di governo dipenderà il bottino di consensi che i due principali partiti di governo potranno ottenere. I primi sondaggi li premiano entrambi e penalizzano, in modo per ora non grave, la Lega. In seguito sarà interessante constatare se questa coalizione premierà entrambi i partiti, uno solo dei due o nessuno dei due. I primi test interessanti a cui il Centro Destra (sarebbe meglio dire la Destra) si presenterà unito saranno le elezioni regionali. Logica vorrebbe che anche PD e 5 stelle collaborassero; la cosa però si presenta più difficile per i 5 stelle perché alleanze organiche anche a livello periferico vorrebbero significare una rinuncia a quella orgogliosa pretesa di essere diversi da tutti e di perseguire sempre una egemonia autonoma. Si cambia però così in fretta!

Quale opposizione a questo governo?

La forza della opposizione dipenderà dai risultati del governo. Se questi fossero deludenti l’opposizione non potrebbe che aumentare il suo potenziale. Ma quale opposizione? Berlusconi, ammesso che voglia davvero fare l’opposizione cosa di cui è lecito dubitare, è in calo accelerato di consensi e Forza Italia è un partito talmente disegnato sul suo proprietario Presidente da non essere in grado di sopravvivere senza la guida del Cavaliere. Fratelli d’Italia non può aspirare alla leadership della Destra Italiana. Quanto alla Lega la situazione si fa delicata e questo per il tipo di politica più che per il destino del capitano. Se infatti Salvini fosse eliminato per via giudiziaria potrebbe essere sostituito da Giorgetti che si presenta anche meglio. Il problema non sta nella guida ma nella politica del partito. Le posizioni sovraniste hanno fruttato un bel gruzzolo di consensi ma ora molti si rendono conto della sterilità di questa strategia. La Gran Bretagna che possiede una moneta forte, che è una potenza militare nucleare, che ha una stretta relazione con molte delle sue ex colonie ha grandi difficolta ad uscire dall’Europa; per l’Italia questa soluzione è impraticabile. Tentare di cambiare in senso sovranista il panorama politico europeo è un obiettivo irraggiungibile e scegliere una collaborazione con i paesi di Visegrad è stato un evidente errore strategico. Ritengo che gli elettori matureranno gradualmente la convinzione che questa scelta politica ci isola e ci danneggia. Questa considerazione mi fa prevedere che i consensi della Lega tenderanno più facilmente a ridursi che non a crescere. Con le forze politiche posizionate agli estremi si apre al centro un grande spazio che, o sarà occupato dai 5 stelle se essi saranno capaci di una mutazione genetica, o vedrà il sorgere di una nuova forza politica la cui nascita sarebbe favorita da un sistema elettorale proporzionale.

 

Che giudizio sulla composizione del governo giallo-rosso?

In un recente articolo sulla Stampa ,Sorgi definiva con una certa riprovazione questo governo come un governo di matrice democristiana elencando in successione Mattarella, Renzi, Conte, Franceschini e diversi altri. Sorgi vede nella Democrazia Cristiana qualcosa di negativo. Dimentica che a questo Partito si deve la libertà, l’Indipendenza, e lo sviluppo economico dell’Italia. Al programma del fronte popolare (partito comunista italiano, partito socialista italiano) che prevedeva la dittatura del proletariato, l’economia collettivista e l’adesione al patto di Varsavia la Democrazia Cristiana antepose la democrazia parlamentare, l’economia di mercato e l’adesione alla Nato. Che questa ricetta sia quella giusta è dimostrato dal fatto che non la contesta più neanche D’Alema. Magari fosse questo un governo democristiano!

Entrando più in profondità nella composizione possiamo dire che qualche miglioramento c’è stato rispetto alla precedente compagine. Alcuni dei ministri 5 stelle più criticati sono stati rimossi e la compagine del PD mostra in alcuni ministeri persone di più larga esperienza rispetto alla delegazione leghista. Vorrei ora soffermarmi su due ministeri, quello della Salute e quello degli Esteri. Alla Salute è andato Speranza che come esperienza di governo è pari a zero e come competenza per i problemi della Sanità è addirittura sotto zero. Perché le cose vadano ben ci vuole davvero speranza. Questa è stata un’occasione persa; questo ministero doveva restare ai 5 stelle che avevano un tecnico di grande valore come Sileri. Per gli Esteri è arrivata ,cosa poco diplomatica, una critica ufficiale dalla Cina. Sul web stanno massacrando il povero Di Maio. Credo che sia il più giovane ministro degli esteri dall’unità d’Italia. Batte per qualche anno Galeazzo Ciano che andò ad occupare palazzo Chigi (allora sede del ministero degli Esteri) avendo Mussolini rimosso un bravissimo Ministro come Grandi per far posto al genero. Quella nomina fu causa di grandi sciagure per l’Italia poiché l’alleanza con la Germania Nazista fu fortemente voluta da Galeazzo, salvo poi a pentirsene amaramente. Di Maio, che sarà sostenuto ed aiutato dalla ottima struttura del ministero, non rischia di fare danni così gravi. Al massimo non farà più il ministro; a Ciano è andata molto peggio.

di Achille Lucio Gaspari

 

 

 

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Tumori, si studia una terapia mirata per il pancreas

Una terapia mirata per alcune forme di tumore del pancreas potrebbe essere all'orizzonte in futuro: uno studio dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena pubblicato sulla rivista Cancer Research ha identificato infatti, a livello preclinico, una nuova terapia mirata per un sottogruppo di pazienti affetti da tumore del pancreas con marcata dipendenza dall'oncogene K-Ras. La ricerca, del gruppo guidato da Luca Cardone, team leader dell'Unita' di Immunologia e immunoterapia, ha mostrato che la decitabina, farmaco gia' in uso clinico per altre neoplasie, ha una potente azione antitumorale mirata per tumori del pancreas con specifiche caratteristiche. I pazienti selezionati con screening molecolare ne potrebbero beneficiare grazie a un approccio di riposizionamento di farmaci, il cosiddetto "drug repurposing". Si calcola che una percentuale compresa fra il 30% e il 50% dei casi di tumore al pancreas ha una dipendenza molecolare da K-Ras che puo' potenzialmente rispondere alla decitabina. Il carcinoma del pancreas e' una delle neoplasie a prognosi piu' severa e tra le piu' aggressive con un tasso di sopravvivenza a 5 anni dell' 8%. Grazie a questo studio preclinico, si potranno avviare studi clinici con la decitabina, come singolo trattamento o in combinazione. "Investire nella 'drug repurposing' in oncologia - sottolinea Francesco Ripa di Meana, direttore generale dell'Ifo - e' un'opportunita' potenziata dall'utilizzo di big data e intelligenza artificiale". La ricerca e' stata condotta in collaborazione con l'Anderson Cancer Center dell'Universita' del Texas, l'Istituto Telethon di genetica e Medician (Tigem) di Napoli e l'Universita' di Chieti. 

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Lanciano, ordinanza per il rilascio dell’immobile del mercato coperto

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo e il dirigente del servizio Patrimonio del Comune hanno firmato l'ordinanza di rilascio immediato dell'immobile che ospita il Mercato Coperto comunale, in piazza Garibaldi, a carico del gestore Franco Orlando D'Alessandro e di chiunque dovesse trovarsi nel possesso o detenzione non legittimata dell'area. Il rilascio dell'immobile, libero da persone e cose, deve avvenire entro le ore 10 di giovedi' 10 ottobre. Il provvedimento, dopo anche la vicenda della chiusura e riapertura per problemi igienico- sanitario, e' stato adottato perche' all'originaria affidataria societa' Summa Corporation, fallita con decreto del Tribunale di Pescara del 22 giugno 2017, e' subentrata la Mercato Coperto srl e non sarebbe stato preventivamente depositato alcun documento riguardo al presunto rapporto di sub concessione, ne' esso fu mai autorizzato. "Il passaggio dall'una all'altra societa' e peraltro vietato dalla convenzione originaria" - fa sapere il Comune, che il 7 giugno 2017 aveva anche dichiarato la decadenza della concessione nei confronti della Summa Corporation, il cui ricorso al Tar Abruzzo e' stato rigettato, dichiarandolo inammissibile. Sentenza impugnata dinanzi al Consiglio di Stato e dove e' sub judice. 

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La ‘Race for the Cure Pescara 2019’ della Komen si presenta

Venerdì 13 settembre, alle ore 10:30, nella Sala Corradino d’Ascanio del Consiglio Regionale dell’Abruzzo in Piazza Unione n. 13 a Pescara, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della prima edizione della “Race for the Cure Pescara 2019” di Komen Italia, Associazione di volontariato da vent’anni in prima linea nella lotta e nella prevenzione dei tumori del seno su tutto il territorio nazionale.

Komen Italia animerà piazza della Rinascita a Pescara con il “Villaggio della Salute della Donna” con attività dedicate alla tutela della salute femminile dal 20 al 22 settembre e domenica 22 settembre colorerà le vie del centro città di rosa con la prima edizione abruzzese della “Race for the Cure”, una gara competitiva e non competitiva di 5 km ed una passeggiata di 2 km aperta a tutta la famiglia. 

Alla conferenza stampa parteciperanno il Presidente di Komen Italia e Direttore del Centro Integrato di Senologia del Policlinico Gemelli il Professor Riccardo Masetti, l’Assessore allo Sport della Regione Abruzzo Guido Liris, il Sindaco di Pescara Carlo Masci, l’Assessore allo Sport del Comune di Pescara Patrizia Martelli, l’Assessore al Turismo del Comune di Pescara Alfredo Cremonese, il Direttore Generale della Fondazione Johnson & Johnson Barbara Saba, la Responsabile del reparto di Radiologia Senologica dell’Ospedale "G. Bernabeo" di Ortona e Referente Screening mammografico ASL Lanciano-Vasto-Chieti- Ortona, la Dottoressa Marzia Muzi, il Coordinatore dell’atletica UISP Abruzzo e Molise Alberico Di Cecco, la Presidente del Comitato regionale Abruzzo di Komen Italia Isabella Marianacci e la giornalista Monica Di Pillo.

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Festa della Rivoluzione con Sylos Labini

Saranno lo scrittore Gabriele Marconi, con il romanzo ‘Le Stelle danzanti’, e l’attore Edoardo Sylos Labini, con lo spettacolo ‘Fiume 1919, città di arte e di vita’, i protagonisti domani, sabato 7 settembre, della prima giornata della Rassegna ‘La Festa della Rivoluzione – d’Annunzio torna a Pescara’, promossa per celebrare i 100 anni dell’impresa del Vate su Fiume dalla Presidenza del Consiglio regionale d’Abruzzo, in collaborazione con il Consiglio regionale, la Giunta regionale e il Comune di Pescara. A far da cornice ai due appuntamenti, completamente gratuiti, a partire dalle ore 19, saranno gli spazi dell’Aurum, in Largo Gardone Riviera.

“Il nostro obiettivo è quello di ‘riportare’ d’Annunzio a casa, nella sua Pescara – ha ricordato il Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri -, perché è ingiusto che tutta Europa utilizzi D’Annunzio per la promozione territoriale, pensiamo al Vittoriale, e Pescara faccia finta di non avere questo figlio più illustre, tipico di chi ha paura di confrontarsi con la propria storia e le origini. Torna a Pescara perché ci sono stati anni di oblio, c’è stata la volontà di oscurarne ogni tipo di presenza, ma allora dovremmo abbattere il liceo classico, il Teatro, il Conservatorio, il ponte e chiudere via D’Annunzio, dovremmo fare una ‘new town’. Se si vive a Pescara, anche se con spirito critico, ma bisogna fare i conti con d’Annunzio. In secondo luogo partiamo dall’anniversario dei 100 anni di Fiume con un sentimento di pacificazione con le nazioni trans-Adriatiche, cercando sempre di stimolare il confronto e la rilettura della nostra storia”.

L’apertura domani, sabato 7 settembre, sarà dunque affidata alla personalità eclettica di Gabriele Marconi, scrittore, giornalista e cantautore, che presenterà il libro ‘Le stelle danzanti’, romanzo dell’impresa fiumana. Marconi ha cominciato scrivendo canzoni e i primi passi nel mondo della narrativa li ha compiuti partecipando al Premio Tolkien di narrativa fantastica, curato da Gianfranco de Turris per le edizioni Solfanelli, arrivando finalista all'edizione 1988 con il racconto "Il Guardiano". Nel 1996 è stato pubblicato per Minotauro il suo primo romanzo breve, "L'enigma di Giordano Bruno". Ma è con il secondo lavoro, "Io non scordo", che raggiunge il grande pubblico: è stato il primo romanzo a raccontare gli Anni di piombo da una prospettiva "non di sinistra", ovvero quella di un giovanissimo militante "nazionalrivoluzionario" (i diritti sono stati acquistati da Rai Cinema: l’autore ha successivamente scritto soggetto, trattamento e - in collaborazione - sceneggiatura, venduti alla stessa società). Riprenderà il tema in "NOI - Canzoni d'amore per la lotta e di lotta per l'amore", un libro dove, partendo da 13 canzoni di musica alternativa, apre flash back autobiografici sul periodo della militanza. Tra i fondatori della Società Tolkieniana Italiana, collabora al "Dizionario dell’universo di J.R.R. Tolkien" e nel 2008 esce per Dario Flaccovio editore "Il Regno Nascosto", un fantasy d'ispirazione tolkieniana, ambientato alcuni secoli dopo la fine delle Guerre dell'Anello. Contemporaneamente, in seguito all'inchiesta portata avanti dal mensile che co-dirige dal 1996 al 2012, "Area - politica, comunità, economia", scrive un monologo teatrale sulla strage di Bologna, dal titolo "2 agosto 1980". Nel 2009 pubblica con Vallecchi "Le stelle danzanti", un romanzo storico sull'Impresa fiumana di Gabriele d'Annunzio, dove i protagonisti sono alcuni ragazzi che parteciparono a quell'incredibile avventura. Gli stessi protagonisti si ritrovano in una sorta di "vent'anni dopo" in "Fino alla tua bellezza", un romanzo ambientato durante la Guerra civile spagnola, dove il gruppo di amici è diviso sui due fronti contrapposti del conflitto. E l'Amicizia è il tema portante dei due romanzi, che fanno parte di una saga ancora in divenire. Nel 2015 pubblica per la giovane casa editrice Idrovolante "Ritorno alla terra desolata", un poema in versi liberi che affronta il tema della modernità, vincitore del Premio Adrenalina 2017. Dal 2018 Gabriele Marconi è uno dei due conduttori del programma musicale per la televisione "MilleVoci" di Gianni Turco.

Alle 21, sempre all’Aurum, prenderà il via lo spettacolo teatrale ‘Fiume 1919, città di arte e di vita’ di Edoardo Sylos Labini e Leonardo Petrillo, in cui l’impresa di Fiume rivive con la Visual Art, con Mariangela Robustelli. Lo spettacolo è il racconto della straordinaria Impresa che cento anni fa vide protagonisti giovani rivoluzionari di tutta Europa, guidati dal poeta soldato Gabriele d’Annunzio, il Vate degli Italiani. Una pagina di storia straordinaria, spesso dimenticata, ma che oggi è più attuale che mai. Sylos Labini, interprete principale sulle scene italiane della complessa figura di d’Annunzio, ci racconterà in un’ora e mezza di lezione-spettacolo, le idee rivoluzionarie, le passioni, gli incontri e gli scontri delle migliaia di italiani ed europei che si riunirono in quella Città di Vita e di Arte, anticipatrice di tante battaglie del ‘900. Nella drammaturgia di Leonardo Petrillo, Sylos Labini sarà affiancato dalla cantante napoletana Mariangela Robustelli e dalle visual art di Andrea Rocca, in un emozionante viaggio nell’immaginifico artistico e politico di un uomo che ha saputo fare della sua vita come si fa di un’opera d’arte. Novanta minuti di aneddoti, immagini, emozioni, come in quella straordinaria impresa. Edoardo Sylos Labini attualmente consulente artistico del Teatro Manzoni di Milano e organizzatore della rassegna Mondadori OFF per Mondadori Store, nel 2013 fonda e dirige il web magazine IlGiornaleOff.it, approfondimento dell’inserto OFF cartaceo del sabato del quotidiano Il Giornale, che ha vinto il Premio Margutta - la via delle arti per l’Editoria 2017. Il suo debutto sulle scene avviene nel 1995, al fianco di Alida Valli, in ‘Questa sera si recita a soggetto’ di L. Pirandello, regia di Giuseppe Patroni Griffi. Nel 1998 è stato segnalato come autore al Premio Riccione con la sua opera prima ‘Scritti metropolitani per violino’. È stato protagonista di numerose fiction e ha calcato i palcoscenici dei più importanti teatri italiani diretto, tra gli altri, da G. Sepe, A. Pugliese, R. Guicciardini, S. Marconi, A. D’Alatri. Avvia poi un percorso autoriale interpretando i grandi personaggi della storia e della letteratura italiana, da Marinetti a Italo Balbo, da Giuseppe Mazzini a Gabriele D’Annunzio passando per l’imperatore Nerone. Nel marzo 2011 ha ricevuto la medaglia dalla Presidenza della Repubblica in occasione del 150° dell’Unità d’Italia per lo spettacolo ‘Disco Risorgimento’, una storia romantica, di F. Gili, regia di A. D’Alatri. Dal 2015 è direttore artistico del Teatro Civico di Norcia. Nel 2016 riceve il Premio Penisola Sorrentina per lo spettacolo ‘D’Annunzio Segreto’ di A. Crespi, regia di F.Sala. Nel febbraio del 2018 ha fondato e lanciato sul palco del teatro Manzoni di Milano il movimento CulturaIdentità e dal 1 febbraio 2019 ha fondato l'omonimo mensile cartaceo, in allegato a Il Giornale

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Turismo religioso, vertice tra Regione Abruzzo e Conferenza episcopale

Con la prima riunione del tavolo regionale sul turismo religioso prende corpo l'intesa tra Regione Abruzzo e Conferenza episcopale abruzzese sulla promozione a fini turistici e di fruizione del patrimonio religioso della regione. A tenere a battesimo il tavolo regionale c'erano l'assessore al Turismo Mauro Febbo e il vescovo di Sulmona, Michele Fusco, incaricato dalla Cei abruzzese a seguire le iniziative connesse al protocollo d'intesa sottoscritto a maggio scorso. "Parte un'esperienza nuova per l'Abruzzo destinata ad accrescere il valore e la conoscenza del patrimonio religioso della regione", ha commentato l'assessore Mauro Febbo. "La collaborazione con la Cei - ha aggiunto- sono convinto porterà risultati importanti in campo turistico perché l'Abruzzo può contare su un patrimonio religioso che rappresenta una ricchezza inestimabile dal punto di vista storico e architettonico". Il primo passo del tavolo tecnico riguarda lo sviluppo del progetto "Cammini religiosi" che in Abruzzo ha fatto registrare importanti risultati. Ma il primo incontro sul turismo religioso ha ribadito la volontà di Cei e Regione "di valorizzare il parco culturale ecclesiale, mettendo in risalto il valore e la bellezza delle opere religiose. È nostra intenzione - spiega Febbo - programmare azioni di rivalutazione delle opere, prevedendo una divisione in campo provinciale delle emergenze in atto in modo da predisporre un piano di interventi ad hoc. Quello che invece va evidenziato - conclude l'assessore al Turismo - è il grande clima di collaborazione tra istituzioni politiche e religiose e la consapevolezza che entrambe vanno nella stessa direzione".

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Campitelli ad Atessa per il trentennale del circolo di Legambiente

L’assessore con delega al settore Rifiuti, Nicola Campitelli, in occasione del trentennale del Circolo Legambiente Geo APS Atessa, parteciperà ad Atessa, a FestAmbiente, dove sono state invitate le più rappresentative imprese locali ed alla quale interverrà anche l’assessore al Turismo, Mauro Febbo.  “La Giunta regionale – afferma Campitelli - sta lavorando per la creazione di un modello di produzione circolare anche in Abruzzo che assicuri risorse per tutti e per le generazioni future, e che richiede di limitare al massimo l’uso delle risorse non rinnovabili, moderare il consumo, massimizzare l’efficienza dello sfruttamento, riutilizzare e riciclare. Il territorio ha un ruolo importante per il consumo di risorse naturali come il suolo e le acque e per la produzione e la gestione dei rifiuti – ricorda l’assessore - e deve diventare protagonista della transizione verso un’economia circolare.  Ringrazio Legambiente per l’invito e per il lavoro che svolge sul territorio sia come Centro di Educazione Ambientale (CEA) che, insieme agli altri CEA, vanno a costituire un punto di riferimento unico in materia di educazione all'ambiente e di sviluppo sostenibile per tutti rivestendo sul territorio proprio il ruolo di supporto, di stimolatori e facilitatori del processo partecipativo ed educativo per favorire nell'apprendimento dei temi che muovono lo sviluppo sostenibile, sia come Centro di riuso. In Regione sono già attivi dei centri comunali per il riuso gestiti dai Comuni, ma sul territorio sono attivi e si stanno sviluppando anche centri del riuso realizzati e gestiti da enti o associazioni privati, come quello di Atessa”. Per la rete sono stati stanziati circa un milione e 300mila euro, di cui 900mila euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione e il resto a carico dei Comuni beneficiari.

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Parco della Majella, certificato ‘Platinum’ dell’European Wilderness Society

Per il Parco Nazionale della Majella arriva il certificato 'Platinum' dell'European Wilderness Society. E', insomma, un luogo "selvaggio" dove la natura e' davvero incontaminata. Il prestigioso riconoscimento e' stato consegnato oggi nell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone nell'ambito del WildArt Majella 2019. Soddisfatto il direttore Luciano Di Martino: "L'attribuzione della massima categoria del riconoscimento, raggiungimento di tutti i criteri previsti dal sistema di certificazione dell'European Wilderness Society, e' stata ottenuta dall'ente sia attraverso gli sforzi che ha messo in campo negli ultimi anni per la tutela e gestione della fauna selvatica nelle aree ad elevata naturalita', che con il sostegno e la partecipazione a studi scientifici all'interno dell'area protetta sui cambiamenti climatici". La certificazione, ha aggiunto Giuseppe Marcantonio, funzionario dell'ente Parco che segue da anni l'iter per il suo ottenimento, "e' la piu' elevata conferita da questo network europeo. Siamo felici e orgogliosi di questo riconoscimento. Il progetto nasce 15 anni fa, quando al Parco Nazionale della Majella venne data la possibilita' di entrare in questo network di aree protette che si distinguono per le caratteristiche di 'wilderness', di natura selvaggia, non facili da trovare, specialmente nell'Europa mediterranea. Non e' stato semplice- ha precisato- abbiamo dovuto attraversare un percorso di verifica molto attento e dettagliato, superare tutti gli ostacoli e ottenere tutti i requisiti richiesti. La European Wilderness Society ha una rete di comunicazione in tutta Europa e anche al di fuori del continente europeo: esserci significa una forte visibilita' per il nostro Parco anche al di fuori del nostro territorio"

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Sondaggi, crolla di 7 punti la Lega

La Lega crolla nei sondaggi e dal 37,7% del primo agosto al 30,7% del 5 settembre. Nel mezzo, il Papeete beach con Salvini dj, la crisi di governo e il Conte bis. Sono i dati delle intenzioni di voto Monitor Italia, sondaggio nato dalla collaborazione tra agenzia Dire e l'istituto Tecne'. A guadagnare di piu', in quest'ultimo mese, il Movimento cinque stelle: +4,1% che fa salire il partito di Luigi Di Maio dal 17,6 al 21,7. Quasi due punti percentuali in piu' per il Pd che sale dal 22,5 al 24,4%. Piu' o meno stabili gli altri: +1% per Fdi (ora al 7%); -0,2 per Forza Italia (7,9%); guadagnano qualcosa Sinistra (+0,1%) e +Europa (+0,3%); in calo i Verdi (-0,7%).

Sale il gradimento degli italiani nei confronti del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Giudizio positivo per il 43,8% degli intervistati (era il 34% a fine luglio). I giudizi negativi sono il 50,9%; senza opinione 5,3%. Nel Movimento cinque stelle Conte e' promosso dall'86,7% degli elettori. Nel Pd il dato e' del 66,8%; nella Lega giudizio largamente negativo: solo il 23,4% dell'elettorato del Carroccio promuove il premier.

Infine sette italiani su dieci hanno un giudizio positivo sull'operato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 70,6% degli intervistati 'promuove' il capo dello Stato. Un giudizio negativo e' espresso dal 26,7% degli interpellati; 2,7% senza opinione. Per il 96,1% degli elettori del Pd Mattarella ha ben operato. Nel M5S il dato e' del 93,8%; nella Lega il 66,5%.

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Sondaggio sulle parole da salvare del vocabolario italiano

E' partito via social il sondaggio su "quale parola da salvare" in preparazione della quarta edizione di 'Parole in cammino', il Festival della Lingua italiana e delle Lingue d'Italia (Siena, 1-5 aprile 2020), manifestazione promossa dal Comune di Siena, in collaborazione con l'Università per Stranieri di Siena e l'Università di Siena, diretta da Massimo Arcangeli. Fra gli altri partner del Festival spiccano la Società Dante Alighieri, l'Accademia della Crusca e le case editrici Zanichelli, Mondadori e Aracne. Se, per assurdo, dovessero scomparire 50 parole dalla nostra memoria collettiva, perchè adoperate sempre meno, quale salvare? Alla domanda hanno già risposto in tanti (intellettuali e artisti, giornalisti e scrittori, studenti e insegnanti). Sergio Castellitto ha scelto "futile" ("Il futile può essere utile") e Franco Di Mare "redimere" ("Perché occorre mantenere viva la speranza"); la giornalista Ilaria Sotis ha optato per "nemesi" ("Perché se scomparisse la parola nemesi avrebbero la meglio coloro che non sanno - o possono - vederne le fondamentali differenze dalla parola vendetta"), così come il critico letterario Filippo La Porta ("Perché non ha sinonimi e ricorda alla modernità che da qualche parte esiste un limite che non andrebbe superato"). La traduttrice Ilide Carmignani salverebbe invece "indaco" ("Perché è uno dei 7 colori dell'iride e non ha un vero sinonimo"), lo scrittore Paolo Di Paolo "discolo" ("Per non dimenticare il fanciullo che è in ognuno di noi e guardare il mondo con stupore") e la scrittrice di noir Francesca Bertuzzi "blandire" ("Per la morbidezza della parola e l'uso ambiguo che se ne può fare").

Alle 50 parole iniziali da salvare se ne sono aggiunte intanto altre 30, destinate ai lettori del "Post": Massimo Arcangeli ne commenterà e spiegherà una a settimana fino al mese di marzo del 2020, all'interno del suo blog, sul giornale online diretto da Luca Sofri. Gli autori dei migliori commenti alle 80 parole scelte saranno premiati a Siena nei giorni della manifestazione. Chi è interessato a partecipare all'iniziativa troverà, sulla home page del sito di 'Parole in cammino' (www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it), un link che rinvierà a una pagina Facebook dove potrà votare e commentare le parole selezionate fino al 3 aprile

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