Redazione Notizie D'Abruzzo

No al decreto Pillon, Di Sabatino (Pd):  riporterebbe nostro paese indietro di decenni in materia diritti donne e minori

Anche a Teramo e all’Aquila, così come in tantissime città italiane, oggi pomeriggio si leverà il no al contestatissimo decreto Pillon. Un flash mob, alle 17 e 30, animerà piazza Martiri, mentre alle ore 15 e 30, nella piazza della fontana luminosa, si terrà un presidio simbolico per dire no al decreto, organizzato dalle Democratiche della Provincia dell’Aquila, sempre attive sul tema dei diritti civili.

“Questo decreto, che ha al centro l’affido condiviso e il mantenimento dei figli,  riporterebbe il nostro paese indietro di decenni in materia di diritti delle donne e dei minori – spiega Renzo Di Sabatino,  Segretario regionale del Pd Abruzzo, facendosi portavoce anche delle Donne Democratiche -. Si tratta di un decreto di evidente stampo maschilista, che non guarda agli interessi reali dei bambini e dei ragazzi, partorito dalla mente di un senatore noto per le sue battaglie contro le unioni civili e l’aborto, e contestato dallo stesso Di Maio. Se il disegno di legge non sarà ritirato  il rischio concreto è di trasformare la separazione e l’affido in una guerra permanente, dove a farne le spese saranno i figli e le donne più deboli, che dovrebbero essere maggiormente tutelati e non vedersi sottrarre diritti acquisiti da tempo. Senza considerare che in questo decreto non si tiene affatto conto delle difficoltà emotive che una famiglia è già costretta a vivere nel momento in cui avviene una separazione. Per tutti questi motivi oggi scenderemo in piazza, come nel resto di Italia, per dire un secco no al DDL Pillon, e invitiamo a manifestare con noi tutte le persone che credono nella civiltà, nella democrazia e nel buonsenso”.

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Sigismondi: Nessun passo indietro da Fratelli d’Italia

"Nessun passo indietro da Fratelli d'Italia, Fdi dovrà indicare il candidato presidente". Lo ha detto a Chieti il coordinatore regionale di Fdi, Etelwardo Sigismondi, a margine della conferenza stampa di presentazione di Rocco Micucci, attuale sindaco di Rapino, come consigliere regionale alle elezioni del 10 febbraio prossimo, un evento al quale hanno preso parte i tre candidati espressi da Fdi per la presidenza della Regione, ovvero l'ex assessore regionale Giandonato Morra, il senatore Mauro Marsilio, il medico Massimiliano Foschi e il coordinatore provinciale del partito Antonio Tavani.

"Noi abbiamo presentato un terna di nomi di persone autorevoli, capaci di far vincere il centrodestra ma soprattutto di ben amministrare la nostra regione - ha detto ancora Sigismondi: Fratelli d'Italia conta sulla qualità amministrativa ed ha presentato tre persone di spessore. Su queste tre persone chiediamo la convergenza di tutte le forze del centro destra perché l'Abruzzo ha bisogno di cambiare pagina, di rialzarsi, noi abbiamo fornito a tutto il centrodestra e a tutti gli abruzzesi delle persone capaci di far cambiare passo alla nostra regione".

Quanto alla scelte del candidato presidente, Sigismondi ha aggiunto: "Giorgia Meloni ha chiesto e sollecitato più volte il tavolo nazionale, che si riunirà a breve e quella sarà la sede per scegliere il candidato e anche per iniziare la campagna elettorale. Il nome del centro destra ci sarà a breve, quando ci sarà la riunione del tavolo nazionale: io chiedo a tutti i referenti del centro destra a livello regionale di aiutarci a sollecitare il tavolo nazionale Ma nessun passo indietro da Fratelli d'Italia, Fdi dovrà indicare il candidato presidente, sotto questo punto di vista non ci sono problemi". Quanto a Forza Italia per Sigismondi "è un alleato che ha sul territorio una classe dirigente fatta da amministratori di spessore, con loro condividiamo l'amministrazione di molti comuni, i rapporti sono sempre ottimi".

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Il Fla si chiude con l’astronauta Samantha Cristoforetti, Solarino e Caccia, Mantellini, Ceccarelli, Nanni e Franceschi

Il Sessantotto celebrato in modo romanzesco con due grandi lettori e raccontatori di storie, Valeria Solarino e Matteo Caccia, nella cornice dell’abbazia di Santa Maria del Lago di Moscufo, e le avventure nello spazio di Samantha Cristoforetti, in orbita attorno alla Terra sulla stazione spaziale internazionale, divisa per quasi sette mesi tra l’intensa vita di bordo, le passeggiate nello spazio dei colleghi, gli allarmi e la routine quotidiana. La quarta e ultima giornata del FLA - Festival di Libri e Altrecose si snoda tra gli approfondimenti sulla rivoluzione digitale e sui cambiamenti apportati nelle nostre vite, analizzati da Massimo Mantellini, la storia della Siria devastata dalla guerra civile raccontata da Karim Franceschi in “Non morirò stanotte” (incontro moderato da Adriano Sofri) e l’analisi di settant’anni di politica affidata al giornalista Filippo Ceccarelli. E poi le ricette del cuore di Marisa e Gigi Passera, arricchite da storie di famiglia e piccole magie per celebrare il lato buono della vita, in collaborazione con Radio Deejay, il graphic novel intimo e corale di Giacomo Nanni “Atto di Dio” e le rassegne stampa al mattino, con i giornali letti bene, grazie alla redazione del quotidiano Il Post.

La XVI edizione del festival, organizzato dall’agenzia di comunicazione Mente Locale di Vincenzo D’Aquino, con la direzione artistica di Luca Sofri, culmina con l’incontro di Vasco Brondi in cui presenta il progetto “Le luci della centrale elettrica. Dieci anni di musica tra la via Emilia e la via Lattea” e con la stand up comedy “Fascisti su Tinder” di Daniele Fabbri.

Saltato, per motivi personali dell’autore comunicati soltanto nella giornata di oggi, l’incontro già inserito nel programma con lo scrittore Antonio Scurati.

Complessivamente sono oltre 150 gli appuntamenti riuniti sotto la sigla del FLA tra presentazioni letterarie, incontri sulla musica e sul fumetto, film, reading e spettacoli, dibattiti sul mondo dell’informazione e sui temi di più stringente attualità, a Pescara dall’8 all’11 novembre. Per il secondo anno consecutivo Radio Deejay si conferma radio ufficiale del festival ed è stata rinnovata anche la collaborazione con la Scuola Holden, fondata da Alessandro Baricco.

 

 

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Zes, Lolli e Di Pangrazio incontrano gli amministratori

In seguito alla piena condivisione espressa dagli amministratori e dal partenariato istituzionale nelle prime due riunioni di concertazione sull'individuazione e istituzione della Zona Economica Speciale (Zes) in Abruzzo, nei prossimi giorni il presidente vicari della Regione, Giovanni Lolli, insieme al presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, e agli amministratori regionali, dedicherà altri quattro incontri direttamente sui territori individuati per recepire osservazioni degli amministratori e dei portatori d'interesse. Nel corso delle riunioni del 31 ottobre scorso Lolli ha illustrato il metodo di lavoro che ha condotto a puntare su aree che possano beneficiare del sistema di mobilità portuale, autoportuale e intermodale dell'Abruzzo, che si configura quale fattore attrattivo di interesse per le imprese. Le Zone Economiche Speciali rappresentano l'ultima frontiera della riflessione sulle politiche istituzionali per lo sviluppo del Mezzogiorno; tale politica si concentra su porti, retroporti nei quali si intendono valorizzare gli insediamenti imprenditoriali e i progetti di investimento capaci di rendere trainanti i settori di punta dell'economia italiana e meridionale. Uno dei principali vantaggi delle Zes risiede nella possibilità di riservare alle imprese non solo benefici in termini fiscali e tributari, ma soprattutto servizi e procedure snelle per accompagnare gli investimenti. Nel corso della discussione, i rappresentanti del territorio hanno già posto l'accento su alcuni aspetti che la Regione calerà nel documento definitivo, come le premialità per il riutilizzo di strutture già esistenti e oggi in disuso e per i progetti innovativi in grado di creare nuova occupazione. L'ulteriore necessità di concertazione con il territorio è stata richiesta dagli amministratori e subito accolta dal presidente Lolli proprio in occasione delle due riunioni del 31 ottobre al fine di garantire il necessario coinvolgimento dei cittadini. 

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Nasce Avanti Abruzzo, sintesi di liste civiche

"Rispondere alle inadeguatezze della maggior parte dei partiti, incapaci di interpretare i bisogni reali dei cittadini". Nasce con quest'ambizione, in vista delle elezioni regionali del 2019, il movimento civico, popolare, liberale e riformista "Avanti Abruzzo", promosso da soggetti di diversa natura politica, come LiberalAbruzzo, Abruzzo al Centro, Italia dei Valori e Partito Socialista. I promotori del progetto sono Daniele Toto (Liberal Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Psi), Gianni Di Pangrazio (Abruzzo al Centro) e Lelio De Santis (Idv), che stamani, in conferenza stampa, hanno illustrato dettagli e finalità del movimento. Tra le ipotesi vi è anche quella di candidare alla presidenza di Regione l'ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, il quale, presente in platea, ha detto che scioglierà la riserva nei prossimi giorni. Intervenuto, per un saluto, anche l'ex assessore regionale Donato Di Matteo. Il movimento, è stato spiegato, "muove dal basso e mette al centro del suo agire politico il lavoro, lo sviluppo economico, la tutela dei ceti meno abbienti e la sicurezza, con uno spirito positivo che deve spingere le azioni della politica abruzzese e italiana. Il movimento - hanno sottolineato i promotori - intende rappresentare un ampio pluralismo culturale e politico, insieme con i valori di giustizia sociale, di legalità e di efficienza amministrativa e, soprattutto, di ascolto della nostra gente". 

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Di Stefano: scioglierò presto la riserva sulla candidatura

Fabrizio Di Stefano non accenna a fare un passo indietro. "Sto facendo le mie valutazioni- dichiara -. La riserva la sciogliero' la prossima settimana. Ci troviamo in una situazione drammatica. Non possiamo restare inermi". Il Movimento "Avanti Abruzzo" mette insieme Partito Socialista, Italia dei Valori, Abruzzo al Centro e Liberal Abruzzo. Storie politiche diverse rappresentate dai quattro volti promotori di questa nuova realta' che entra nel cuore della politica abruzzese. Capofila sono infatti Daniele Toto (Avanti Abruzzo), Giorgio D'Ambrosio (Socialisti Italiani), Aurelio De Santis (Italia dei Valori) e Gianni Di Pangrazio (Liberal Abruzzo). Piu' volte nel corso della conferenza hanno indicato Di Stefano come il candidato che sosterranno, ma su questo, lui, al momento, mantiene il riserbo. Certo e' che la volonta' di aspettare la scelta del centrodestra non c'e' piu'. Lo hanno ribadito tutti e il fatto che si vada verso la scelta di un candidato di Fratelli d'Italia, non e' condivisa. "E' stato il metodo sbagliato- afferma Di Stefano- non si puo' assegnare la casella senza assegnare gli uomini. Gli uomini vanno prima delle caselle e dei partiti - prosegue -. Cosi' facendo si rischia di fare gli errori del 4 marzo. Assegnando le caselle si diceva sarebbero scattati i seggi e invece alla fine abbiamo tinto di giallo l'intera regione Abruzzo". Le caselle di questa tornata elettorale sono quelle relative alla scelta del candidato alla Regione che dovrebbe essere scelto tra le fila della Meloni. Cosa che ha scaldato gli animi anche nelle file di Forza Italia e che, ad oggi, non ha portato ancora alla scelta di chi sara' il futuro candidato presidente. A salutare la nuova lista c'era anche Donato Di Matteo. Il leader della lista civica Abruzzo Insieme che alle ultime provinciali ha scelto di correre da solo, scollandosi dalla coalizione del centrosinistra, "in nome di una discontinuita' che non c'e' stata rispetto al d'alfonsismo", ha ribadito pochi giorni fa spiegando il perche' non sarebbe stato lui la causa della sconfitta del Pd in Provincia.

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Longaretti nuovo coordinatore Cris Montesilvano

"Dopo gli insediamenti del circuito Cipas, Cipam e l'associazione consumatori Contribuenti Montesilvano, presso la Casa delle Associazioni, ora nasce anche il coordinamento locale di Cris Abruzzo, con sede in via Giolitti 7, con volontari il lunedì ed il giovedì dalle 17 alle 19, con la nomina di Massimo Longaretti come coordinatore". Così Donato Fioriti, presidente del Comitato Regionale di Iniziativa Sociale (Cris) Abruzzo. "Negli ultimi 3 anni stiamo investendo in volontari, professionalità legali, fiscali e sanitarie ed impegni sociali nella città di Montesilvano - aggiunge Fioriti - per aiutare i residenti nelle controversie di carattere privato e con gli enti, con le convenzioni Caf e Patronato, attraverso l'istituto della Mediazione e della conciliazione (Media Conciliare Montesilvano via isonzo 57) e tanto altro ancora". "Oggi, con il coordinamento Cris Montesilvano - prosegue Fioriti- facciamo un salto di qualità, con una sezione di ascolto ed iniziativa conseguente sul territorio di Montesilvano. Il coordinamento di Montesilvano con coordinatore il dott. Massimo Longaretti, già sindacalista FLP Scuola, va in questa direzione". "Le primi imminenti iniziative - conclude Fioriti- che partiranno entro fine anno e vedranno la nuova sezione impegnata sono il settore sovraindebitamento, a cura dell'avvocato Marco Di Biase e dell'operatore Christian Cocco, il settore immigrati residenti, a cura diretta del dottor Longaretti, la sezione ascolto, con l'operatrice Macciocca Maria Caterina ed il coordinamento del dottor Ernesto D'Onofrio, il settore famiglia con la psicologa Elisabetta Catapane e l'avvocatessa Patrizia Pennese"

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Elezioni regionali, Bellachioma: la scelta spetta a Fratelli d’Italia

 "Ribadisco che la scelta del candidato presidente del centrodestra alle elezioni regionali in Abruzzo spetta a Fratelli d'Italia così come stabilito nel tavolo romano, sperando che entro la prossima settimana arriverà il nome del candidato. Voglio anche aggiungere che come ho letto da qualche organo di stampa saremmo stati commissariati nella nostra regione. Non c'è stato nessun commissariamento con il sottoscritto coordinatore regionale al suo posto, visto che stiamo lavorando sulla scelta dei candidati della Lega che correranno nelle elezioni nella nostra regione. Scelta che stiamo facendo in stretto contatto con il nostro segretario nazionale Matteo Salvini". Lo ha detto il coordinatore regionale della Lega Abruzzo Giuseppe Bellachioma, parlando a Montesilvano, nel corso della conferenza stampa per la presentazione delle nuove adesioni al movimento. Fra queste, quella dei sindaci di Pianella e Catignano, Sandro Marinelli e Enrico Valentini.

Bellachioma ha ribadito l'importanza per il centrodestra in Abruzzo di un candidato unico, rispondendo ad una domanda sulla ipotesi di una candidatura da parte di Fabrizio Di Stefano. "Con molta sincerità dico che Fabrizio Di Stefano è uno dei politici più esperti, capaci e credibili che abbia l'Abruzzo, ma credo però che un centrodestra diviso non sia un bene per l'Abruzzo perché ho la percezione a livello di elettorato che ci sia la voglia di fare una battaglia uniti e tutti insieme, perché è l'unico modo di vincere. Un centrodestra diviso sarebbe un problema e il mio timore è che una situazione di divisione consegnerebbe la nostra regione non tanto ai Cinque Stelle, che rappresentano una forza comunque di tutto rispetto, ma al Partito Democratico".

Sulla terna di possibili candidati indicata da Fdi, Bellachioma ha aggiunto. "Se quella è la terna e da quella terna non si uscirà, ognuno ha delle sue criticità. Giandonato Morra è una bravissima persona, ma viene da una sconfitta elettorale, il senatore Marsilio rappresenta una candidatura di bandiera, ma il messaggio sarebbe quello di un candidato non abruzzese, il dottor Foschi l'ho conosciuto, ha delle competenze, come cardiochirurgo nel campo della sanità che è uno dei settori strategici della Regione, ma anche il deficit dell'inesperienza politica che per via della sua inesperienza deve essere affiancato da una squadra forte coesa e di esperienza". 

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Savina: nel nostro Paese i reati sono in calo rispetto al passato

"E' un modo per stare in mezzo alla gente, una caratteristica che è nel dna della polizia, nata per questo motivo, per distinguersi dai militari e dalle forze armate, e per stare in mezzo alla gente ancora di più". Così il vice capo della polizia, Luigi Savina, che all'Aurum di Pescara ha inaugurato il museo storico itinerante della Polizia di Stato. La mostra, che sarà possibile visitare fino al 13 novembre, è stata organizzata dall'Associazione nazionale polizia di Stato (Anps), che ha portato nella città adriatica la collezione del patrimonio storico della polizia, composta da armi, uniformi, cimeli, documenti, miniature, quadri, sculture, bandiere e medaglieri. "Pescara è una delle città che viene toccata da questa mostra itinerante - ha proseguito Savina -. Il nostro museo, che si divide in due articolazioni, ripercorre la storia della polizia dal 1852 fino al 1981. Inoltre ripropone delle tavole bellissime della Tribuna illustrata - ha sottolineato il vice capo della polizia - con una prima pagina dedicata ad episodi di coraggio, abnegazione e valore di poliziotti".

"I dati statistici indicano che nel nostro Paese i reati sono in calo rispetto al passato. Ciò significa che il Paese via via, anche per merito degli altri appartenenti alle forze dell'ordine e della magistratura, diventa più sicuro". Lo ha detto il vice capo della polizia, Luigi Savina. "Lo dico incrociando le dita - ha proseguito Savina - ma questo è il Paese mai toccato da attentati, avvenuti invece negli altri Paesi europei, a partire dalla Francia, ma anche in Australia, dove stiamo piangendo un italo-australiano. Lavoriamo per il mai senza poter dire mai - ha concluso il vice capo della polizia - però è indicativo che un sistema Paese, fatto da tutte le sue componenti, ovvero dall'intelligence, dal law enforcement, dall'autorità giudiziaria e da quella politica, dimostra di funzionare". 

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Entrano in servizio 47 carabinieri tra Abruzzo e Molise

L'Arma dei carabinieri rafforza la sua presenza in Abruzzo e Molise con nuovi militari: da lunedì prossimo 47 carabinieri prenderanno servizio nell'ambito della Legione Carabinieri "Abruzzo e Molise" che comprende, dal 1 settembre del 2016, le due Regioni amministrative per un'estensione di oltre 15 mila chilometri quadrati, suddivise in 441 Comuni e sei Province. Quella che diventerà effettiva da lunedì prossimo è una delle più importanti immissioni, per consistenza, di militari dell'Arma avvenuta negli ultimi anni, a conferma dell'attenzione che l'istituzione rivolge al territorio abruzzese e molisano. La Legione Carabinieri "Abruzzo e Molise" e costituita da una fitta rete di stazioni, ben 228, che assicura un servizio di prossimità?al cittadino nei grossi centri ma anche nei più piccoli Comuni. Ed è in questa ottica ottica che il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha voluto impiegare questi militari, destinandoli tutti a Comandi di Stazione, proprio al fine di rafforzare i presidi più piccoli ed assicurare una sempre maggiore proiezione dei servizi di controllo del territorio in strada quali pattuglie e perlustrazioni.

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