Redazione Notizie D'Abruzzo

Blitz delle forze dell’ordine anti abusivismo nelle case Ater a Pescara

Operazione interforze anti abusivismo, in via Rigopiano e via Passo della Portella a Pescara, nella zona delle palazzine Ater, teatro più volte negli ultimi mesi di episodi anche violenti, legati all' occupazione abusiva di alloggi. Sul posto, stanno operando decine di uomini del Reparto Mobile della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Presenti anche uomini dei Vigili del fuoco, i sanitari del 118 e della Polizia Municipale.

L'operazione era finalizzata allo sgombero di quattro appartamenti di via Rigopiano occupati abusivamente, tutti di proprietà dell'Ater. I servizi, disposti dal Questore, Francesco Misiti, arrivano dopo le numerose riunioni svolte già dalla primavera in Prefettura, nel corso delle quali era stata affrontata la complessa problematica delle occupazioni abusive degli alloggi residenziali. Il dispositivo di ordine pubblico attuato questa mattina - c'erano Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e 118 - era finalizzato all'esecuzione di quattro decreti di sequestro preventivo degli appartamenti occupati, emessi dall'autorità giudiziaria dopo la denuncia dell'Ater. Tre dei quattro appartamenti erano occupati da nuclei familiari con minori e proprio per questo sono intervenuti i Servizi sociali del Comune che hanno attivato gli interventi di specifica competenza. 

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Vastese, esonerato Palladini

Salta la seconda panchina nel girone F del campionato nazionale di serie D, dopo il divorzio fra Antonio Mecomonaco e l'Olympia Agnonese. Ottavio Palladini non è più l'allenatore della Vastese: 145 giorni, tanto è durata l'avventura del tecnico di San Benedetto del Tronto sulla panchina della formazione biancorossa, dopo aver raccolto appena 3 punti nelle prime 6 giornate di campionato, senza mai riuscire a centrare la vittoria. Al suo posto arriva Fabio Montani, pescarese, e nelle ultime due stagioni a Francavilla e San Nicolò. Domenica l'esordio del nuovo tecnico Montani a Jesi. Con l'esonero di Palladini arriverà anche il divorzio dal direttore sportivo Ferdinando Ruffini. 

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Di Stefano: prioritaria la messa in sicurezza delle autostrade

Fabrizio Di Stefano interviene sulla questione dei "fondi spostati dal Masterplan alla messa in sicurezza delle autostrade", chiarendo di essere "d'accordo perché ritengo che la sicurezza delle strade venga prima di ogni altra cosa. Non si può rischiare un'altra tragedia come quella del Ponte Morandi, per cui bisogna lavorare sulla prevenzione". Fabrizio Di Stefano puntal'indice contro la Giunta Regionale, ricordando però che nel 2013-2014, all'Abruzzo il Governo di allora riconobbe il Regime di Transizione, con la dotazione di 200 milioni di euro assegnati alla nostra regione. "D'altro canto il Governo aveva già sancito che dal 2021 in poi queste somme sarebbero state erogate per mettere in sicurezza quelle strade. Ora si è trattato quindi di una anticipazione. Ma quale è il vulnus? Che - spiega Di Stefano - anziché anticipare le risorse che sono in Cassa Depositi e Prestiti, si sono tolte le risorse del Masterplan. Ma perché si è fatto questo? Perché quel Masterplan ormai vecchio di quattro anni vede ancora tante risorse non utilizzate e quindi il Governo ha deciso di prendere quelle risorse, punendo l'Abruzzo. Per cui ora il governo regionale dovrebbe per primo muoversi e mettere in atto la progettazione di quelle opere del Masterplan che sono state finanziate, ma sono ferme, secondo chiedere garanzie perché quelle risorse che sono destinate all'Abruzzo dal 2021 vengano mantenute per la nostra regione, quando ci saranno i progetti, ma terzo soprattutto, ed è quello che denunciò oggi, che non bisogna dimenticarsi di altre risorse che erano state destinate all'Abruzzo, e che sembrano sparite. Allora poche chiacchiere - ha concluso Di Stefano - e più fatti, per 200 milioni persi nel nulla, ma che sono ancora lì e che si potranno recuperare dall'11 febbraio".

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San Giovanni Teatino, Faccenda (Fratelli d’Italia): «Sull’interramento della ferrovia passiamo dalle parole ai fatti»

Fratelli d’Italia lancia un appello per accelerare l’iter dell’interramento della ferrovia che attraversa San Giovanni Teatino. «Si tratta di un’opera di importanza fondamentale per la nostra comunità», spiega il coordinatore cittadino di FdI, Luca Faccenda, «sulla quale si registra una totale condivisione di intenti in Consiglio Comunale». Per questo motivo, aggiunge Faccenda «è arrivato il momento di mettere da parte le polemiche e remare tutti dalla stessa parte, per il benessere dei cittadini. Sosteniamo con forza e convinzione questo progetto che vogliamo veder realizzato nel più breve tempo possibile. Occorre passare dalle parole ai fatti».

Ruolo cardine nell’interramento della ferrovia è quello di Rfi, per questo motivo Faccenda annuncia che è pronto ad attivare immediatamente «una filiera istituzionale che possa sbloccare la situazione. Coinvolgeremo anche i rappresentanti di Fratelli d’Italia in Parlamento affinché gli sforzi realizzativi siano compiuti nel più breve tempo possibile. Sarebbe opportuno che questo atteggiamento fosse assunto anche dal Movimento 5 Stelle che, oltre alle interrogazioni, dovrebbe sollecitare il ministro pentastellato delle infrastrutture, Toninelli, a prendere a cuore la situazione. Gli abitanti di San Giovanni Teatino sono stanchi di ascoltare chiacchiere e vogliono fatti, sia dal Governo cittadino che da quello nazionale». Per questo motivo, conclude Faccenda, «noi di Fratelli d’Italia pungoleremo sia la maggioranza locale che quella nazionale affinché  venga programmato rapidamente l’interramento della ferrovia».

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Coldiretti, il 71% degli italiani taglia gli sprechi a tavola

Oltre 7 italiani su 10 (71%) nel 2018 hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari, secondo un'indagine Coldiretti/Ixe' presentata in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione promossa dalla Fao. Gli sprechi domestici, secondo la Coldiretti, rappresentano in valore il 54% del totale e sono superiori a quelli nella ristorazione (21%), nella distribuzione commerciale (15%), nell'agricoltura (8%) e nella trasformazione (2%) per un totale di oltre 16 miliardi che finiscono nel bidone in 1 anno. Non si tratta quindi solo di un problema etico ma determinano anche effetti sul piano economico e ambientale per l'impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. Un comportamento grave, rileva la Coldiretti, in un Paese come l'Italia dove sono 2,7 milioni le persone che durante l'ultimo anno sono state costrette a chiedere aiuto per il cibo nelle mense dei poveri o con pacchi di aiuto alimentari. Tra i consigli salva-sprechi la Coldiretti ricorda anche di verificare il frigorifero dove i cibi vanno correttamente posizionati, effettuare acquisti ridotti e ripetuti nel tempo, scegliere frutta e verdura con il giusto grado di maturazione, preferire la spesa a chilometri zero che garantisce una maggiore freschezza e durata e non avere timore di chiedere di portarli a casa quando si mangia al ristorante. 

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Istat rivede le stime sui prezzi, inflazione a settembre +1,4%

A settembre 2018, l'Istat stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisca dello 0,5% rispetto al mese precedente e aumenti dell'1,4% su base annua (era +1,6% ad agosto). La stima è stata rivista al ribasso, il dato preliminare del tasso di inflazione era infatti +1,5%

Il rallentamento dell'inflazione si deve principalmente alla dinamica dei prezzi dei beni alimentari sia lavorati (la cui crescita in termini tendenziali passa da +1,9% a +1,2%) sia non lavorati (da +3,1% a +2,4%) alla quale si aggiunge quella dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (da +2,8% di agosto a +2,5%) e dei beni energetici non regolamentati (da +9,5% del mese precedente a +9,3%), che tuttavia continuano ad aumentare a ritmi sostenuti. La diminuzione congiunturale dell'indice generale dei prezzi al consumo si deve prevalentemente al calo dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-4,9%) e, in misura più contenuta, dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,8%), a causa, prevalentemente, di fattori di natura stagionale; a contribuire alla flessione sono anche i beni alimentari lavorati che si riducono dello 0,6% su base mensile. L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici registrano una decelerazione rispettivamente da +0,8% a +0,7% e da +1,1% a +0,9%. Mentre l'inflazione acquisita per il 2018 è +1,2% per l'indice generale e +0,8% per la componente di fondo. "Dopo quattro mesi di accelerazione, a settembre l'inflazione rallenta. A decelerare - è il commento dell'Istat - di alcuni decimi di punto è anche l'inflazione che pesa sulle spese quotidiane (beni alimentari, per la cura della casa e della persona e prodotti ad alta frequenza d'acquisto) a causa del rallentamento sia delle componenti più volatili del paniere, come frutta, vegetali freschi e carburanti, sia dei prodotti alimentari lavorati". Per i prodotti di largo consumo, così come per gli energetici regolamentati (gas ed elettricità) la crescita dei prezzi rimane comunque più alta di quella che si registra per il paniere nel suo complesso

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Silvano Di Primio nuovo presidente regionale di Coldiretti

Cambio al vertice di Coldiretti Abruzzo. Silvano Di Primio, classe 1962, titolare dei Vivai Del Ponte di Cepagatti, azienda leader in Europa nella produzione di piante grasse, è il nuovo presidente della federazione regionale abruzzese subentrando a Domenico Pasetti, viticoltore titolare dell’omonima cantina che ha guidato la Coldiretti regionale dall’anno 2000. Il passaggio del testimone è avvenuto al termine dell’assemblea regionale elettiva che si è svolta al Mediamuseum di Pescara, alla presenza del direttore regionale Giulio Federici che ringraziato il presidente uscente per la disponibilità dimostrata per tanti anni nei confronti dell’organizzazione. Ora, l’inizio di una nuova era che in Abruzzo ha il nome di Silvano Di Primio e un consiglio regionale nuovo di zecca, composto da Cinzia Basile, Chiara Ciavolich, Federico Domenicone e Gianni Fragassi per la provincia di Pescara; Fabrizio Biagi, Daniela Pepe, Emanuela Ripani per la provincia di Teramo, Nicola Caravaggio, Antonio Petrongolo, Carmine Rossi, Giovanni Scè e Piercarmine Tilli per la provincia di Chieti; Fabio Cianfaglione, Rinaldo D’Alessio, Angelo Giommo per la provincia di L’Aquila e i delegati dei movimenti nelle persone di Antonella di Tonno (Donne Impresa), Giuseppe Scorrano (Giovani) e Romeo Pulsoni (Senior). A questi si aggiungono inoltre il presidente regionale di Terranostra Gabriele Maiezza, il consigliere ecclesiastico Velondrazana Juvence e i revisori dei conti Fabio Gildo Colonna, Domenicantonio gentile e Marco Della Fazia.

Tanti i progetti da mettere in campo nel breve periodo, oltre ad entusiasmo e progettualità. “E’ un incarico che assumo con grande onore e che mi permetterà di confrontarmi con nuove importanti responsabilità’’ ha sottolineato Di Primio ‘’per mio conto assicuro grande volontà e disponibilità ma soprattutto tanto impegno a favore del progetto di Coldiretti a tutela delle imprese agricole. Siamo di ritorno – ha evidenziato il presidente – dal Villaggio di Roma in cui abbiamo potuto dimostrare forza oltre ad una grande capacità attrattiva ed organizzativa. Sta ora a noi, raccogliere i frutti di una esperienza così grande e importante e riportarli sul territorio a germogliare nuovamente”.“Ringrazio Coldiretti per questa incredibile esperienza che volge al termine lasciandomi ricordi, soddisfazioni ed una grande esperienza - ha detto invece Pasetti - auguro un sentito in bocca al lupo al nuovo presidente e al consiglio appena nominato”.

Oltre a ricoprire il più alto scranno della federazione regionale, Di Primio  è stato eletto anche presidente di Coldiretti Pescara subentrando a Chiara Ciavolich, viticoltrice di Loreto Aprutino, che ricopriva il ruolo di presidente dal 2009 e che ha ringraziato il consiglio uscente per la disponibilità dimostrata augurando buon lavoro al neoeletto vertice.  

Nuovi importanti incarichi inoltre per Antonella Di Tonno, responsabile regionale di Coldiretti Donne Impresa e titolare della Talamonti Vini, nominata ieri nell’esecutivo nazionale delle imprenditrici di Coldiretti.  

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Sondaggio Università, le matricole italiane sono le piu’ insoddisfatte al mondo

Le matricole italiane sono le piu' insoddisfatte al mondo: solo 4 su 10 si sentono accolte dagli atenei. Lo svela un sondaggio internazionale condotto da Sodexo su oltre 4mila universitari: se in Italia i 'soddisfatti' sono solo il 39%, in Cina (84%), Regno Unito (56%) e Stati Uniti (51%) gli studenti si sentono decisamente piu' accolti. Gli esperti dell'accoglienza negli atenei forniscono le soluzioni per migliorare la deficitaria percezione degli universitari. Se per una parte degli studenti italiani il tanto agognato arrivo all'universita' e' un vero e proprio sogno che si realizza, per molti altri rappresenta lo scontro con una barriera che rende difficoltoso il percorso formativo. Per molte matricole, infatti, il primo mese all'universita' e' un salto enorme e impegnativo nella vita adulta: devono adattarsi a nuovi metodi di insegnamento, allo studio autonomo e alla necessita' di saper gestire il carico di lavoro. Per chi ha lasciato la casa dei genitori, c'e' anche il problema di farsi nuovi amici, imparare a gestire il budget, cucinare e fare il bucato. A queste numerose problematiche si aggiunge lo scarso livello d'accoglienza degli atenei certificato dal corpo studentesco: basti pensare che solo il 39% delle matricole dello Stivale ammette di essere soddisfatto, dato che le pone all'ultimo posto di questa speciale classifica

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Manovra, M5s e Lega trovano l’accordo

Via libera del consiglio dei Ministri sul decreto fiscale e sulla legge di Bilancio. "Sono lieto di annunciarvi che nei tempi previsti e senza nessuna dilazione" abbiamo approvato i due provvedimenti ha ufficializzato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa. E ha annunciato: "Come nelle previsioni manderemo la lettera a Bruxelles entro le 24 di oggi". Dopo due giorni di tensioni sui nodi della cosiddetta pace fiscale e sulle pensioni d'oro, M5s e Lega hanno raggiunto la difficile intesa nel pomeriggio, durante un vertice di circa due ore e mezza che ha preceduto il Cdm, slittato di un paio d'ore. Il partito di Matteo Salvini ha incassato il via libera alla 'pace fiscale' concedendo in cambio il proprio lasciapassare al taglio delle pensioni d'oro. Nessun condono, ha sostenuto, il premier, Conte "noi le chiamiamo definizioni agevolate, poi lei scriva quello che vuole", ha risposto ai cronisti in conferenza stampa. Quindi, ha rivendicato: "Siamo riusciti a tenere i conti in ordine mantenendo le promesse annunciate" e "il fatto di aver rispettato i tempi dimostra che abbiamo le idee chiare". E ancora: "Rispettiamo il patto di stabilita' e crescita, ma abbiamo invertito la sintassi. Puntiamo sulla crescita nella stabilita'. In Europa ci confronteremo e lo faremo nei tempi che abbiamo rispettato". Anche il vicepresidente del consiglio e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, si e' mostrato soddisfatto per l'accordo raggiunto perche' "manterremo le promesse". E sul reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia di M5s, ha aggiunto che insieme alla pensione di cittadinanza "partira' nei primi tre mesi del 2019". 

Il ministro del Tesoro, Giovanni Tria, ha difeso le misure approvate: "No, non e' un condono - ha sostenuto a proposito della pace fiscale - si tratta di una serie di norme complesse che vanno viste nel loro insieme. Leggete e valutate". Quindi ha negato qualunque ipotesi di possibili dimissioni all'indomani dell'approvazione della manovra: "Non sono portato al masochismo di subire tutta la legge di bilancio per dimettermi dopo". Poi, a proposito del dialogo con la Ue, ha aggiunto: "L'idea che con questa manovra si voglia far saltare in aria l'Europa e' del tutto infondata".

Il vicepremier leghista, Matteo Salvini, ha 'salutato' l'accordo postando su Facebook un selfie di soddisfazione "in diretta" dal Consiglio dei ministri. Poi ha chiosato: "La manovranon moltiplica i pani e i pesci, ma migliora la vita di alcuni milioni di italiani, e dopo 137 giorni di governo c'e' da essere soddisfatti". E sulle pensioni ha sottolineato: "Abbiamo avviato il percorso svolto a smontare mattone per mattone la legge Fornero" introducendo quota 100 da febbraio "senza penalizzazioni di alcun tipo per cui potra' andare in pensione chi ha 62 anni e 38 di contributi". E' "l'inizio di un percorso che vale 7 miliardi quest'anno. E' chiaro che l'obiettivo finale e' azzerare tout court" la legge, ha concluso. L'accordo, oggi, e' arrivato nell'incontro al quale hanno partecipato sia Salvini che Di Maio.

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L-Foundry Avezzano, annunciato un periodo di transizione di 18 mesi

Un periodo di transizione di almeno 18 mesi per la L-Foundry di Avezzano in cui si rende necessaria una riduzione dell'orario di lavoro, mantenendo inalterati i livelli occupazionali. Le necessità dell'azienda di micro componenti elettronici sono emerse al termine di un incontro tra la direzione aziendale, i rappresentanti istituzionali e le parti sociali che si è svolto oggi, in Regione Abruzzo. "Nel 2017 - si legge in una nota - l'azienda ha registrato una perdita di bilancio che è in ulteriore aggravamento nel 2018 a causa di una erosione dei prezzi di vendita dei dispositivi (la cui definizione è guidata da logiche globali di mercato) associata ad un calo della domanda e per questo motivo si è arrivati all'insostenibilità attuale della struttura dei costi aziendali". "A questo - si evidenzia - si aggiunge l'esigenza di rendersi definitivamente autonomi nei sistemi gestionali rispetto alla precedente controllante, Micron; a fronte di ciò - si specifica - LFoundry ha investito nello sviluppo di un nuovo software di gestione della produzione (Mes) che comporterà una parziale e graduale sospensione delle attività produttive che, con livelli diversi, si protrarrà da inizio dicembre fino a marzo 2019". "Sulla base dei risultati degli scorsi due anni con SMIC e dei notevoli cambiamenti di carattere strategico nel frattempo intervenuti al suo interno - ha detto Fabrizio Famà, vicepresidente Risorse Umane e Corporate Affairs - stiamo attivamente elaborando un piano complementare che consenta comunque di rilanciare nel medio-lungo termine la competitività dell'azienda e tornare, quindi, a offrire crescita e sviluppo sul territorio". 

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