Redazione Notizie D'Abruzzo

Servizio civile: quattro posti a Guardiagrele

 E’ stato pubblicato, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, il bando del Servizio Civile 2018 per la selezione dei volontari, rivolto ai giovani tra i 18 e i 28 anni.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino al 28 settembre per uno dei 5.408 progetti che si realizzeranno tra il 2018 e il 2019 su tutto il territorio nazionale e allestero.

Le aree di intervento su cui insistono la maggior parte dei progetti sono, lassistenza disabili, minori e giovani in condizioni di disagio o esclusione sociale, educazione e promozione culturale, tutoraggio scolastico, cura e conservazione del patrimonio storico, ambientale ecc.  

 

"Dopo molti anni anche Guardiagrele è tornata a far parte della lista degli Enti che realizzano progetti di Servizio Civile, grazie al lavoro di progettazione svolto dal Comune di Guardiagrele in collaborazione con il Centro di Servizio per il Volontariato di Chieti. In questa prima fase sono aperti 4 posti, per ragazzi dai 18 ai 28 anni, che presteranno il loro servizio per 12 mesi", afferma Inka Zulli, Assessore Comunale a Guardiagrele (Ch). 

 

I ragazzi selezionati saranno impegnati in attività per il centro disabili adulti di Guardiagrele, attualmente aperto 3 mattine a settimana, servizio gratuito per i disabili gravi.

Inoltre il Servizio Civile offre:

- Almeno 80 ore di formazione;

- Crediti formativi;

- Attestato di partecipazione al Servizio Civile;

- Valutazione dell'esperienza nei concorsi pubblici con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso la Pubblica Amministrazione e può valere come titolo di preferenza;

- Riconoscimento del servizio ai fini del trattamento previdenziale (riscattabile);

- Assegno mensile di  € 433,80.

Le domande vanno presentate al comune di Guardiagrele tramite PEC all’indirizzo comune.guardiagrele@pec.it o a mano presso lufficio protocollo del comune in Piazza San Francesco 12. Tutte le informazioni del bando di Guardiagrele sono disponibili sul seguente link.

https://www.guardiagrele.gov.it/avviso30082018.html

"Grazie ai volontari selezionati potremo provvedere a migliorare il servizio del nostro centro, ripristinando il trasporto da e per il centro, alleggerendo le famiglie dallaccompagnare i propri famigliari; proporremo agli utenti del centro ulteriori attività e potremo programmare anche lampliamento dellorario e dell’utenza, potendo offrire il servizio anche ad eventuali utenti di altri comuni limitrofi. Il servizio civile è un momento unico per i giovani che lo intraprendono - conclude Inka Zulli - perché possono scoprire le proprie potenzialità e in più entrano in contatto con il senso di cittadinanza attiva e solidale. E' un dare al proprio territorio e un ricevere di esperienze e competenze. Un'opportunità importante che abbiamo voluto restituire ai nostri ragazzi".

 

 

 

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Discarica abusiva in via Puccini, la polizia locale individua i responsabili a Montesilvano

Libri di medicina, enciclopedie, materiali edili, sedie ed un apparecchio telefax. E’ stato proprio dalla minuziosa analisi dei materiali abbandonati in via Puccini che la polizia locale è riuscita ad individuare il responsabile della discarica abusiva, comminando una sanzione di 309 euro e obbligandolo al ripristino dei luoghi entro 7 giorni.

«Ancora una volta abbiamo dovuto fare i conti con l’assenza di civiltà e di rispetto per la nostra città – sottolinea l’assessore all’Igiene Urbana Paolo Cilli – ma il grande lavoro condotto con attenzione dalla polizia locale ha permesso di risalire ai responsabili. Dalla ispezione dei materiali abbandonati su via Puccini, sotto il ponte dell’autostrada, è stato possibile individuare il proprietario degli oggetti abbandonati, un medico professionista, il quale in realtà aveva commissionato le operazioni di recupero dei suoi oggetti ad una ditta che invece di smaltirli secondo le regole, ha abbandonato tutti i rifiuti lungo la strada creando una vera discarica abusiva». Entro 7 giorni dovranno rimuovere tutti i materiali, qualora non dovessero farlo, provvederà il Comune, addebitando i costi ai due responsabili.

Altri due abbandoni di vecchi mobili, materassi e uno stendino, purtroppo sono stati effettuati nella notte su via Chieti e via Lazio e domani la ditta Formula Ambiente provvederà alla loro rimozione.

«E’ veramente desolante assistere a questi episodi -  dice ancora Cilli -  che purtroppo macchiano  l’eccezionale percorso che questa Amministrazione sta conducendo, contando, fortunatamente sull’impegno e l’attenzione dei tanti cittadini che invece rispettano le regole. Le percentuali della raccolta differenziata, grazie all’introduzione del sistema porta a porta in 3 grandi zone della città, sono ormai consolidate. Anche nel mese di agosto, infatti, su tutto il territorio abbiamo mantenuto il dato di oltre il 30%, così come restano eccellenti le percentuali sui quartieri PP1, via Livenza e Montesilvano Colle che viaggiano su una media di oltre il 70%. I montesilvanesi hanno veramente tutti gli strumenti adatti per fare una raccolta differenziata precisa e puntuale, sfruttando per esempio l’isola Go Go stazionario, su via Aldo Moro, di fronte il centro Porto Allegro, attiva H24, oppure per disfarsi di materiali ingombranti sia a domicilio, o ancora utilizzando il nuovo centro di raccolta in via Inn e altre novità nel 2019 arriveranno con la realizzazione di un nuovo centro di raccolta e il primo centro del riuso. Non ci sono davvero più scuse, come abbiamo anche rimarcato nella campagna di comunicazione e sensibilizzazione che abbiamo promosso in collaborazione con Formula Ambiente, per non rispettare la nostra Montesilvano».

Si ricorda che al centro di raccolta, in via Inn, i residenti a Montesilvano possono conferire i propri rifiuti nelle mattine del lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 16 alle 19 (dall'1 giugno al 30 settembre) e dalle 15 alle 18 (dall'1 ottobre al 31 maggio). Resta possibile il servizio gratuito di ritiro degli ingombranti a domicilio. Per usufruirne, è necessario prendere un appuntamento telefonico contattando il numero verde 800195315, 085 8620460 per i cellulari.

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L’Italia ha uno dei più bassi tassi di occupazione dei giovani laureati

Un paese sostanzialmente fermo, dove l'accesso all'istruzione continua a essere facilitato per chi ha genitori laureati, in cui i Neet sono il doppio che altrove, in cui l'università non si è aggiornata negli anni della crisi fornendo sbocchi lavorativi e in cui i professori sono anziani e poco pagati. E' la fotografia scattata dall'Ocse con la ricerca annuale 'Education at a glance', un evento organizzato con l'associazione TreeLLLe ed ospitato dalla Luiss. L'Italia ha uno dei più bassi tassi di occupazione dei giovani laureati. Il numero di italiani che studia all'estero per laurearsi è aumentato del 36% in soli 3 anni; nel frattempo il numero di studenti stranieri iscritti all'università in Italia è aumentato solo del 12%. Tra le anomalie, contrariamente agli altri Paesi, il tasso di occupazione dei giovani laureati in Italia è molto inferiore a quello dei laureati intorno ai 60 anni. Inoltre le competenze trasmesse dall'università non sembrano ricercate dalle imprese

I giovani Neet (che non studiano, non lavorano e non cercano impiego) corrispondono al 30% dei 20-24enni, contro il 16% della media Ocse, ma con variazioni regionali fortissime che vanno dal 12 al 38% per la classe di età tra i 15 e i 29 anni. La quota Neet tra le donne aumenta molti tra i 25 e i 29 anni.

Gli insegnanti italiani continuano a essere tra i più anziani nel panorama internazionale (il 58% ha più di 50 anni). I loro stipendi sono inferiori alla media Ocse. Infine l'Italia è uno dei Paesi che prevede il più alto compenso retributivo per i dirigenti scolastici rispetto agli insegnanti.

Dalla ricerca emerge che solo il 24% dei bimbi 0-3 anni frequenta asili nido, contro il 35% della media Ocse. I bambini hanno maggiori probabilità di frequentare i servizi per la prima infanzia se provengono da un ambiente socioeconomico avvantaggiato e quando le loro madri hanno conseguito un titolo di livello terziario. Solo il 19% degli adulti con genitori senza istruzione secondaria superiore ha superato il livello di istruzione dei genitori.

Se la partecipazione delle giovani donne laureate al mercato del lavoro è elevata, quasi come quella degli uomini, le giovani donne senza un laurea hanno tassi si inattività molto più elevati rispetto agli uomini. Inoltre emerge che le retribuzioni medie delle donne sono inferiori a quelle degli uomini e il divario aumenta per le donne laureate. Una percentuale maggiore di donne ha conseguito la laurea rispetto agli uomini.

Gli adulti nati all'estero hanno in media un livello di istruzione inferiore agli adulti nati in Italia. In Italia, tra le persone con un titolo di studio inferiore al grado secondario superiore, quelle nate all'estero hanno una maggiore probabilità di trovare un lavoro rispetto agli autoctoni. Come in molti altri Paesi Ocse, gli adulti laureati nati all'estero hanno però molte meno probabilità di trovare un lavoro rispetto agli autoctoni o agli adulti nati all'estero arrivati entro i 15 anni. + più probabile che chi è nato all'estero guadagni meno degli autoctoni, indipendentemente dal livello d'istruzione. In Italia si stabiliscono soprattutto immigrati scarsamente qualificati che competono con gli italiani senza titolo di studio sul mercato del lavoro. Contrariamente agli altri paesi, gli immigrati laureati in Italia occupano lavori meno qualificati.

I maggiori divari regionali si riscontrano tra i 20-29enni: i tassi di scolarizzazione sono inferiori del 10% rispetto alla media nazionale in Basilicata, nella Provincia autonoma di Bolzano e nella Valle d'Aosta e raggiungono il 25% in altre cinque regioni del Paese (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Provincia autonoma di Trento e Toscana). Il tasso di occupazione è più nel Sud Italia e nelle Isole.

 

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Zona economica speciale, i sindacati: l’Abruzzo non perda l’occasione

"La scelta della Regione Molise di aderire a una Zona economica speciale (Zes) interregionale con la Puglia non deve pregiudicare la possibilità che anche l'Abruzzo realizzi una Zes che può favorire lo sviluppo delle imprese già operanti nel territorio e l'insediamento di nuove attività industriali". Lo affermano i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Sandro Del Fattore, Leo Malandra e Michele Lombardo. La Regione Abruzzo, con decreto di Giunta regionale 593 del 7 agosto scorso - dicono i segretari - ha deliberato per l'istituzione della Zes con la regione Molise, mentre già cinque giorni prima questa aveva a sua volta presentato richiesta formale di adesione alla Zona economica speciale 'Adriatica', in corso di istituzione da parte della Regione Puglia. Tutto da rifare dunque, tanto tempo perso e il rischio concreto di perdere questa importante opportunità". "Bisogna cambiare passo immediatamente" dicono i tre sindacalisti e chiedono alla Giunta regionale "di attivarsi immediatamente per presentare una nuova candidatura all'istituzione della Zes e conseguentemente redigere il piano di sviluppo strategico e la perimetrazione delle aree da includere". Le tre sigle chiedono inoltre di "essere urgentemente convocate per discutere nel merito ponendo subito la necessità che la Zes abruzzese sia un vero strumento di politica economica ed industriale della regione e non una mera agevolazione fiscale a pioggia per alcune imprese. La Zes - dicono - dovrà essere accompagnata da investimenti in infrastrutture materiali e immateriali e tutti gli attori in campo dovranno agire in una logica di sistema per sviluppare una grande opportunità di internazionalizzazione delle imprese, a partire da quelle dimensionalmente più piccole". "Con la costituzione delle Zes l'Abruzzo deve riuscire in tempi rapidi ad aprire uno sbocco commerciale con il mondo, ad innovarsi e a dotarsi di infrastrutture adeguate, solo così potrà attrarre investimenti, creare lavoro e rifuggire dal rischio di una pericolosa deindustrializzazione", concludono i segretari. 

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Elezioni regionali, nasce coordinamento del Pd Abruzzo

Nasce il nuovo Coordinamento Pd Abruzzo, per accompagnare il partitolo alle prossime elezioni regionali e al congresso. "E' arrivato il momento del cambiamento. Un cambiamento sincero e profondo, per dimostrare ai cittadini che abbiamo compreso i nostri errori e le nostre debolezze", annuncia il segretario regionale Marco Rapino. Il nuovo organismo politico che verra' presentato all'assemblea regionale prevista entro settembre. Ne faranno parte un vicesegretario, Renzo Di Sabatino, un coordinatore, Andrea Catena, i quattro segretari provinciali e nove membri scelti fra gli amministratori e i dirigenti del Pd: Chiara Zappalorto, Camillo D'Alessandro, Sandro Mariani, Massimo Cialente, Michele Fina, Marco Presutti, Gianluca Fusilli, Giacomo Cuzzi e Cristiana Canosa. "Insieme", promette Rapino, "lavoreremo per promuovere scelte piu' condivise e ampie possibile e per portare il centrosinistra unito alle prossime elezioni regionali". "Mi aspetto un Pd maturo all'altezza di una sfida difficile: ritrovare sintonia con gli elettori e gli alleati", auspica il segretario. "Nelle prossime ore comunichero' con una lettera al popolo del Pd abruzzese le mie scelte e la direzione da intraprendere. Il mio e' un gesto fatto per responsabilita', fatto per aprire una nuova stagione. Saro' un soldato pronto ad attaccare i manifesti, scendere in piazza e offrire le mie idee per un progetto politico tutto da scoprire".

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Omicidio Bevilacqua, archiviata la posizione dell’altra persona indagata oltre all’assassino

"La scarsissima credibilità soggettiva di Fantauzzi e la connessa inattendibilità oggettiva delle sue dichiarazioni accusatorie nei riguardi di N.M., tale da non consentire di valutare la fondatezza dell'una o dell'altra ricostruzione degli eventi, appare per di più priva di adeguati riscontri che facciano propendere per una delle versioni, non potendosi certamente ritenere tale la sola presenza di N.M. sul luogo dei fatti al momento della realizzazione dell'omicidio di Bevilacqua". E' quanto scrive il gip del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, nel decreto di archiviazione in merito alla posizione di N.M., 49 anni, indagato nell'inchiesta sull' omicidio di Antonio Bevilacqua, il ventunenne ucciso a colpi di fucile, il 16 settembre del 2017, nel pub Birrami di Montesilvano, dal reo confesso Massimo Fantauzzi. Alla richiesta del Pm si era opposta la madre della vittima. N.M. era stato inizialmente accusato di avere aiutato Fantauzzi nella realizzazione del suo disegno criminoso, ma il giudice - come riporta questa mattina il quotidiano 'il Centro' - ha ritenuto che non ci siano "sufficienti elementi di accusa" a suo carico, archiviando la sua posizione "per non aver commesso il fatto", come richiesto dal pm Paolo Pompa. Secondo il gip "le diverse versioni fornite da Fantauzzi agli inquirenti, con le quali dapprima ha coinvolto N.M. nel proprio proposito criminoso, per poi scagionarlo integralmente e nuovamente coinvolgendolo nell'omicidio di Antonio Bevilacqua, costituiscono chiari indici di sicura inattendibilità dell'indagato". 

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‘Abruzzo Etico’, possibile brand regionale per l’industria

Muovera' i primi passi dalla zona industriale della Val di Sangro la sperimentazione del progetto 'Abruzzo Etico' lanciato dalla Fondazione Hubruzzo per l'industria responsabile, che punta alla nascita di un brand regionale di settore basato su responsabilita' e sostenibilita'. L'idea e' stata presentata a Pescara in un convegno cui ha partecipato - tra gli altri - il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli. Soci fondatori sono grandi realta' industriali dell'Abruzzo, come Honda, LF Foundry, Zecca Energia, Valagro. Le iniziative previste coinvolgeranno imprese, lavoratori, pubblica amministrazione, scuole e universita', magistratura, enti e soggetti pubblici e privati" attorno a una piattaforma di regole comuni. Sara' incentivata la certificazione Iso 37001 sull'anticorruzione e sono in programma percorsi di formazione nelle scuole per la condivisione delle conoscenze e delle buone pratiche. 

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Un milione di cinghiali in giro per l’Italia

Sarebbero un milione i cinghiali in tutta Italia, secondo quanto afferma la Coldiretti a seguito delle numerose segnalazioni di branchi di cinghiali ricevute sulla Cassia a Roma e nel quartiere San Paolo di Bari. Raddoppiati negli ultimi dieci anni "distuggono i raccolti, sterminano animali allevati, causano incidenti per danni stimati in centinaia di milioni di euro nell'ultimo decennio, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime" conclude nella nota la Coldiretti, che sottolinea come non sia più una questione solo di risarcimenti ma un "un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione"

 

immagine di repertorio

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Cresce il numero di Partite IVA

 In Italia nel secondo trimestre del 2018 sono state aperte 130.400 nuove partite Iva, con un aumento del 2,7%rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. A crescere sono soprattutto le nuove attività nel Mezzogiorno e nel settore dell'agricoltura, mentre calano la ristorazione e le attività finanziarie. A certificarlo sono i dati dell'Osservatorio sulle partite Iva del Mef, resi noti dal Dipartimento delle Finanze. Anche se la maggior parte delle aperture rimane al nord e al centro Italia, i più consistenti incrementi di avviamenti sono avvenuti in Calabria (+12%), Basilicata (+10,6%) e Sardegna (+10,2%), mentre diminuzioni si registrano nelle Marche (-5,3%), nella Provincia autonoma di Bolzano (-3,6%) e in Liguria (-1,7%). Rispetto al secondo trimestre del 2017, l'Osservatorio rileva un moderato aumento di avviamenti per le persone fisiche (+3,6%) e le società di capitali (+1,3%), mentre prosegue il trend decrescente delle società di persone (-8,2%).Tra i settori principali si osservano più nuove aperture soprattutto nell'agricoltura (+14%), nei servizi d'informazione (+9,1%) e nell'istruzione (+8,5%). Le flessioni più evidenti interessano le attività finanziarie (-6,5%), l'alloggio e la ristorazione (-4%) e le attività artistiche (- 2,8%). La ripartizione di genere mostra un leggero calo della quota maschile, ora pari al 61,7% del totale. Il 46,1% delle nuove partite Iva è stato aperto da giovani fino a 35 anni, il 32,7% da imprenditori tra i 36 e i 50 anni. I soggetti che hanno aderito al regime agevolato forfetario risultano 48.696, pari al 37,3% del totale delle nuove aperture, con un aumento del 4,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.Esprime soddisfazione per il boom delle nuove attività in agricoltura la Coldiretti, che evidenzia "il crescente numero di giovani interessati a fare impresa in campagna". Per l'associazione di rappresentanza degli agricoltori, quello pubblicato del Mef è un dato coerente "con la corsa alla terra in atto tra le nuove generazioni con l'Italia". 

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Pezzi di calcinaccio cadono dal viadotto dell’autostrada A24, Strada dei parchi: nessun problema statico

Alcuni pezzi di calcestruzzo che coprono il ferro nella parte sottostante il Viadotto San Giacomo sulla A24 Roma-Teramo, nel tratto che attraversa L'Aquila, si sono staccati finendo in via Gabriele Rossetti, arteria che si trova nel quartiere omonimo il viadotto. Non ci sono stati feriti e la strada è stata chiusa. Ad intervenire sono stati i Vigili del Fuoco che sono entrati in azione con cinque unità e con l'ausilio dell'autoscala rimuovendo per una superficie di 200 metri le parti di copriferro che stavano per cedere. Il tratto autostradale è percorribile non essendo stati rilevati danni strutturali sul viadotto. Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25, intervenuta sul posto insieme a Polizia stradale e Vigili urbani, parla di microdistacchi e di nessun problema statico del viadotto e annunciaun intervento di ripristino anche con l'ausilio dei by bridge, cioè i ponteggi sospesi che si sono visti negli interventi di messa in sicurezza nei mesi scorsi. A dare l'allarme i cittadini del quartiere

I Vigili del Fuoco, secondo quanto si è appreso, hanno rilevato un degrado strutturale del calcestruzzo che copre i ferri, tra l'altro ossidati, in atto nella parte sottostante il viadotto e segnalato la situazione alla prefettura e al comune dell'Aquila oltre che a Strada dei Parchi. Per i Vigili del fuoco la concessionaria deve effettuare controlli statici con strumenti ad hoc anche sul viadotto. Sulle due autostrade è stata effettuata una prima parte della messa in sicurezza con un intervento di anti scalinamento. 

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