Visita istituzionale questa mattina a Palazzo di Città. Il sindaco Francesco Maragno ha ricevuto il capitano Vincenzo Falce, destinato al comando della Compagnia dei Carabinieri di Benevento e il capitano Luca La Verghetta, nuovo comandante della Compagnia di Montesilvano giunto in città da Pozzuoli.
«La sinergia che si è instaurata con la Compagnia dei Carabinieri sotto la guida del capitano Falce, in questi 4 anni - ha sottolineato il primo cittadino - ha consentito di ottenere importantissimi risultati nel potenziamento della sicurezza del territorio. Voglio ringraziare il capitano Falce per il grandissimo lavoro svolto in questi anni ed esprimergli i migliori auguri per il nuovo incarico. Sono certo che il capitano La Verghetta - conclude il sindaco Maragno - saprà raccogliere l’eredità lasciata dal suo predecessore, proseguendo il lavoro portato avanti in questi anni con passione e dedizione a tutela della sicurezza dei cittadini. Al nuovo comandante, oltre a garantirgli piena collaborazione, do il benvenuto e gli porgo i migliori auguri per il compito chiamato a svolgere».
La stagione estiva s’avvia a conclusione e i lavori per la realizzazione della pista ciclabile sulla Via Verde della Costa dei Trabocchi, dopo un periodo d’interruzione proprio per non provocare disagi ai turisti, riprenderanno nei prossimi giorni. Iniziati il 16 dicembre scorso, i tempi di consegna previsti sono stati fissati in 592 giorni. “E’ il momento che il Presidente della Provincia, Mario Pupillo, convochi una riunione con i Comuni interessati all’opera e con la Regione perché sul tavolo ci sono molte cose sulle quali discutere – auspica il primo cittadino di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio -. Così come ritengo opportuno un confronto tra gli stessi Sindaci , la Provincia e la Regione per individuare la migliore forma di gestione del tracciato ciclo-pedonale. Sarebbe infatti augurabile giungere a una pianificazione urbanistica condivisa, che riguardi gli interventi nelle ex stazioni ferroviarie, sulle aree di risulta pubbliche e quelle private per la realizzazione di chioschi a servizio della Via Verde. Sarà anche necessario confrontarsi con l’Anas per quel che attiene la realizzazione dei parcheggi di scambio sulla SS16 Adriatica. Si tratta di aspetti sui quali, per la verità, insisto da tempo, emersi sin da quando da presidente della Provincia e da sindaco, insieme ad altri amministratori, ci siamo battuti per trasformare l’ex tracciato ferroviario adriatico in una grande opportunità turistica per l’intero Abruzzo. Oggi, la Costa dei Trabocchi vede aumentare costantemente la presenza di villeggianti, attratti dalla sua bellezza e dalle sue tipicità. Dobbiamo concretamente far decollare il turismo,che porterà sopratutto posti di lavoro.”.
Promossa dal Comitato Cittadino Ponte Giovenco, una marcia di protesta contro i mancati interventi di ripristino della viabilità sul ponte Giovenco, è stata organizzata per domenica 16 Settembre alle ore 9,00 con partenza da Ortona dei Marsi Via Aia/Monumento ai Caduti e da Pescasseroli in Piazza S. Antonio.
"Sono passati quasi TRE mesi dalla chiusura del Ponte sul fiume Giovenco e quindi della Strada Provinciale 17 del Parco. TRE mesi durante i quali nulla è cambiato. Sul ponte non è stato fatto nessun intervento, neanche minimo, e la strada è tuttora impercorribile. Sembra impossibile, invece è la dura e cruda realtà! TRE mesi di parole. Proposte irrealizzabili, promesse disattese e impegni non mantenuti. E’ la classica storia italiana fatta di chiacchiere e di bugie! Il Comitato Civico Ponte Giovenco, con un atteggiamento responsabile e collaborativo con Enti e Istituzioni, ha atteso fiducioso la soluzione promessa, ma ha atteso invano.Nessuna soluzione è arrivata e con il passare del tempo le proposte ventilate, e mai ufficializzate, sono diventate bolle di sapone, vuote e offensive verso le Comunità che stanno subendo gravissimi disagi e inestimabili danni economici e sociali a causa della strada chiusa", affermano dal Comitato Cittadino Ponte Giovenco.
"Il mese di settembre segnerà un’inversione di MARCIA nelle iniziative proposte dal Comitato. Mobilitazione e manifestazioni caratterizzeranno l’autunno del Giovenco; ormai è una corsa contro il tempo prima che arrivi inesorabile l’inverno. Il PONTE e la STRADA vanno riaperti immediatamente! E’ un preciso dovere della PROVINCIA DI L’AQUILA, in quanto titolare e gestore della Strada Provinciale 17 del Parco, indicare la soluzione tecnica e i tempi necessari al ripristino della normalità!! E’ un preciso dovere della Provincia informare le Comunità e i Cittadini delle proposte concrete e realizzabili, progettate in questi TRE mesi, volte alla soluzione del problema. Per ricordare alla Provincia questi suoi doveri istituzionali verso i Cittadini, Domenica 16 Settembre 2018 le popolazioni della Valle del Giovenco e dell’Alto Sangro marceranno in modo pacifico e civile per incontrarsi sul PONTE GIOVENCO e programmare ulteriori iniziative di mobilitazione e di protesta!! Orario partenza: Ortona dei Marsi Via Aia/Monumento ai Caduti ore 9.00 e da Pescasseroli Piazza S. Antonio ore 9.00", concludono dal Comitato Cittadino Ponte Giovenco.
La popolazione residente in Italia è pari a 60 milioni 484 mila unità. L'età media è di 45,2 anni, riflesso di una struttura per età in cui solo il 13,4% della popolazione ha meno di 15 anni, il 64,1% tra i 15 e i 64 anni e il 22,6% ha 65 anni e più. E' quanto rileva l'Istat nel report sulla popolazione residente. La popolazione di 80 anni e più raggiunge il 7,0%, quella di 100 anni e più supera le 15 mila e 500 unità. Sono più di mille gli individui che hanno superato i 105 anni e 20 i supercentenari (110 anni e più). Dal confronto dei dati del Censimento della Popolazione del 1991 con quelli del 1° gennaio 2018 si nota il forte aumento della popolazione anziana (65 anni e più) in termini sia assoluti (da 8,7 milioni a 13,6 milioni) sia percentuali rispetto al totale di popolazione (dal 15,3% a 22,6%). In particolare, secondo l'Istat, raddoppia la popolazione di 80 anni e oltre (da 1 milione 955 mila a 4 milioni 207 mila) che rappresenta ormai il 7,0% della popolazione totale residente. Nello stesso periodo, diminuisce di quasi un milione di unità la popolazione con meno di 15 anni (da 15,9% a 13,4% del totale della popolazione) e di oltre 300 mila unità quella di 15-64 anni (da 68,8% a 64,1%). L'età media, che alla data del Censimento 1991 era al di sotto dei 40 anni, nel 2018 supera i 45 anni.
Il processo di invecchiamento, sottolinea il rapporto, investe tutte le regioni d'Italia anche se con intensità differenti. Al Centro-Nord l'età media raggiunge quasi i 46 anni, nel Mezzogiorno è di 44 anni. Sono tendenzialmente in aumento anche le persone che hanno 100 anni e più: nel complesso ammontano a 15.647 al 1° gennaio 2018, i maschi sono poco oltre i 2 mila e 500, ovvero meno del 17,0%. La differenza tra i sessi, in termini di maggiore aspettativa di vita delle donne rispetto agli uomini, è ancora più evidente considerando le fasce di età estrema della popolazione: gli individui con almeno 105 anni sono 1.091, di cui 951 femmine, ovvero l'87,2%. Le persone super-centenarie (110 anni e oltre) sono venti, quattro maschi e sedici femmine. A livello territoriale la popolazione di 105 anni e più risiede principalmente al Nord del Paese: 562 individui (di cui 501 donne) sono residenti al Nord, pari al 2,03 per 100.000 del totale dei residenti del Nord, 189 (di cui 167 donne) risiedono al Centro e 340 (di cui 283 donne) si trovano nel Mezzogiorno (Prospetto 2). La regione con la più alta percentuale di individui di 105 anni e più è la Liguria (3,58 per 100.000) nota per essere la regione più anziana dell'Unione europea. La donna più longeva vivente in Italia al 1° gennaio 2018 (deceduta il 6 luglio dello stesso anno) era residente in Toscana, ma nativa della Sardegna, e nel mese di maggio aveva compiuto 116 anni. Alla data del decesso era la decana d'Italia e d'Europa e la seconda persona vivente più longeva verificata al mondo. Ad oggi la donna vivente più longeva d'Italia ha superato i 115 anni e risiede in Puglia; l'uomo vivente più longevo ha quasi 110 anni e risiede nella provincia di Trento.
Al 1° gennaio 2018 i cittadini residenti che hanno costituito un'unione civile in Italia o che hanno trascritto un legame precedentemente contratto all'estero ammontano a circa 13,3 mila unita', lo 0,02% di tutta la popolazione residente. Inoltre, le persone risultanti non piu' in unione civile a seguito dello scioglimento dell'unione o del decesso del partner hanno registrato ancora un numero molto contenuto, rispettivamente meno di 50 e meno di 150 unita'. Lo ha rilevalo l'Istat nel report su "Popolazione residente per stato civile", in cui e' emerso che a scegliere l'unione civile e' una popolazione matura con un'eta' media di 49,5 anni per i maschi e di 45,9 anni per le femmine. A livello territoriale per gli uomini si va da un'eta' media di 48,2 anni per il Mezzogiorno a una di 49,9 anni per il Centro. Analogamente per le donne il valore piu' basso dell'eta' media (pari a 43,3 anni) si e' registrato nelle regioni meridionali, mentre il piu' elevato (47,5 anni) nelle regioni centrali. Il 68,3% dei residenti uniti civilmente e' di sesso maschile; il 56,8% risiede nelle regioni settentrionali, il 31,5% al Centro e l'11,7% nel Mezzogiorno. Hanno presentato un maggior numero di uniti civilmente le regioni Lombardia (25,4%), Lazio (20,0%) e Piemonte (10,0%) che da sole hanno raccolto oltre la meta' del totale dei 13,3 mila complessivi. In queste regioni si trovano infatti le citta' metropolitane di Milano, Roma e Torino, nelle quali risiede circa un quarto di tutti gli uniti civilmente. (
Per il secondo anno consecutivo, "gli abruzzesi si sono dimostrati generosi con chi vive nel bisogno. Grazie alla campagna 'Aggiungi 14 posti a tavola: basta 1 euro' promossa dagli ipermercati 'Iper, La grande i' di Città Sant'Angelo, Colonnella e Ortona dal 6 luglio al 5 agosto sono stati raccolti ben 17.694 euro, interamente devoluti al Banco Alimentare dell'Abruzzo, la realtà che recupera cibo e lo distribuisce ai poveri mediante un'articolata rete di enti caritatevoli convenzionati". Lo riferiscono gli organizzatori sottolineando che "anche grazie alla semplicità del meccanismo, con l'aggiunta di 1 euro al conto della spesa, in tanti hanno contribuito ad un risultato finale che, in termini di cibo, equivale a ben 247.548 pasti: 1 euro è infatti quanto serve al Banco Alimentare per il recupero e la distribuzione di 7 kg di cibo, equivalenti a 14 pasti (secondo la stima della Fédération Européenne des Banques Alimentaires, 1 pasto corrisponde a 500 grammi di alimenti). Beneficeranno di questo aiuto ben 36.000 persone indigenti, di cui 3.066 bambini, assistiti quotidianamente dal Banco Alimentare dell'Abruzzo mediante 213 enti convenzionati". I fondi raccolti sono stati ufficialmente consegnati nella sede del Banco Alimentare dell'Abruzzo, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato i direttori dei tre supermercati. Come nel 2017, anche in questa edizione sono state premiate le tre cassiere che hanno ottenuto i migliori risultati nel corso della campagna. "Questi fondi - annuncia il presidente del Banco Alimentare dell'Abruzzo, Luigi Nigliato - contribuiranno all'acquisto di alcuni beni strumentali come ad esempio il nuovo camion: si tratta di strumenti indispensabili per la nostra attività, a tutto vantaggio dei tanti poveri della nostra regione. Per questo, ringraziamo di cuore gli amici del gruppo 'Iper, la grande i' che ancora una volta hanno voluto realizzare un' iniziativa sociale tanto semplice quanto coinvolgente. La stima e la gratitudine nei loro confronti è davvero grande: così, dal basso e con passione e creatività, si costruisce il bene di tutti. Lieti di poter collaborare con così belle realtà economiche del territorio".
A Musellaro (Pe) il 18-19-20 settembre i festeggiamenti in onore del SS.mo Crocifisso Miracoloso.Presentato il programma.
Anche quest'anno un ricco calendario di appuntamenti con spettacoli e intrattenimento, ad affiancare il programma religioso, quello programmato dal Comitato Feste
Si rinnova un appuntamento che richiama molti pellegrini ai quali il piccolo centro di Musellaro, frazione di Bolognano nell'alta Val Pescara, accoglie con l'esposizione del drappo rosso dai balconi delle case che ricorda la fascia rossa di cui è cinto il Crocifisso e nello stesso tempo rimanda all’immagine del racconto di un miracolo, quella di un cavaliere cinto di rosso che fece fuggire i soldiati arrivati all’ingresso di Musellaro a riscuotere le tasse e dazi dai poveri contadini gravati da tempo da condizini di estrema miseria casuata dalle carestie e dai pesanti e inguisti oneri fiscali.
Sono in tanti i quali per ragioni di lavoro o emigrati anche all'estero fanno in modo di organizzarsi per tornare ogni anno e partecipare ai festeggiamenti. E' cosi l'occasione per rivedere parenti e amici, per una settimana tutti si ritrovano in nome della Festa del SS.mo Crocifisso Miracoloso e grazie alle nuove tecnologie riescono fare vivere anche a distanza i festeggiamenti attraverso commenti, foto e video sul gruppo facebook Musellaro dal link https://www.facebook.com/groups/36557163902/
"L'applicazione della normativa Security and Safety, per quato indubbiamente utile e concreta, è risultata essere una oggetiva difficoltà. In molte altre piccole realtà sappiamo che si è deciso di non organizzare manifestazioni prorpio per il fatto che tali normative sono dispendiose e di difficile gestione, ma nonostante tutto il nostro piccolo centro è riuscito ad organizzare i festeggiamenti nel pieno rispetto della normativa, anche se non con poche difficoltà, in particolare grazie al fatto che la Festa per i musellaresi ha un valore importantissimo e la tenacia di certo non manca", affermano i responsabili del Comitato Feste.
Un pò di storia. L'arrivo delle reliquie a Musellaro.
L'espansione dei mussulmani nel medio oriente aveva rappresentato, per i cristiani e per Gerusalemme in particolare, la fine del culto: i mussulmani ridussero a moschee tutte le chiese cristiane, ad eccezione di quella del S. Sepolcro a causa dei pellegrini che rappresentavano la ricchezza di Gerusalemme, abbatterono tutte le croci, le profanarono e le buttarono via assieme a tutti gli oggetti sacri. Così il crociato conte del Balzo trovò gettato in un fosso questo Crocifisso ed un dipinto di Madonna su tela. Rientrato a Pescara, di passaggio per Musellaro, donò ai baroni Tuzio il Crocifisso e il dipinto che furono tenuti in grande venerazione nel palazzo. Dopo pochi anni la peste distrusse quasi l'intera popolazione e i membri della famiglia baronale. L'unico superstite, il giovane Tiburzio Tuzio, trasformò un'ala del castello in Chiesa parrocchiale in sostituzione di quella originale di S. Nicola di Bari, fuori le mura a seguito dei saccheggi continui che essa subiva. Tale Chiesa fu consacrata dal Vescovo di Chieti, Bartolomeo I e dedicata a S. Maria del Balzo (come tuttora è chiamata) in memoria del conte che donò la tela. Nel 1659 i baroni Tabassi di Sulmona acquistarono la baronia di Musellaro ed il crocifisso fu abbandonato in un cantuccio della faterna (ripostiglio di cose vecchie). Qualche tempo dopo (probabilmente tra il 1600 e il 1700) avvenne un fatto prodigioso. Il barone de L’Aquila esigeva degli oneri fiscali assai gravosi dai musellaresi. Ma questi, perché morosi da molti anni a causa dell'estrema miseria, mandò un capitano con alcuni soldati per disperdere od imprigionare i cittadini e così poter vendere il fondo rustico. Senonché, arrivati alle porte del villaggio, una densa nube di nebbia e polvere accecò i soldati a tal punto da indurli a desistere dalla loro missione anche per l'arrivo di un corriere con l'ordine di tornare indietro; questo perché il SS.mo Crocifisso, sotto le sembianze di un nobile cavaliere, cinto di fascia rossa, si era presentato al barone de L'Aquila, riscattando tutti i pesi passati, presenti e futuri. Nel frattempo, i musellaresi, intimoriti dell'arrivo dei soldati aquilani, pregavano con il parroco quando Elena, la sagrestana vecchia e zoppa, andata nella faterna a prendere l'olio per le lampade, vide l'abbandonato e rotto crocifisso ricongiunto, attaccato alla croce e grondante sangue. La vecchia cercò di asciugarlo riempiendone due fazzoletti. I fedeli, visto lo strepitoso miracolo, subito restituirono al Crocifisso la venerazione dovuta, e trasformarono la faterna in Oratorio (l'attuale Santuario). Il Vescovo di Chieti mandò il suo vicario a costatare il miracolo del sangue, confermato poi dalla risurrezione di un bambino morto soffocato per aver ingoiato acini di uva. Questi raschiò il pavimento bagnato di sangue mettendo il tutto in una cassetta poi murata nell'altare dove tuttora si trova, e portò i due fazzoletti a Chieti e poi a Roma. Il luogo dove avvenne il prodigio della nebbia prese il nome di Crocetta e lì vene costruita una piccola cappella detta della Conicella.
(Foto Stefania Marinelli)
Il programma in dettaglio nei giorni 18-19-20 settembre 2018
MARTEDÌ 18 SETTEMBRE
ORE 7:00 – Inizio festeggiamenti e sparo mortaretti
ORE 9:00 – Santa Messa
ORE 9:00 – Matinée musicale con la banda per le vie del paese con il complesso bandistico “Città di Lettomanoppello”
ORE 18:00 – ESPOSIZIONE del Ss.mo CROCIFISSO MIRACOLOSO – Adorazione e Santa Messa
ORE 21:30 – Spettacolo musicale di PIZZICA PIZZICA con i “RIPATEMARE”
ORE 23:45 – Fuochi pirotecnici
MERCOLEDÌ 19 SETTEMBRE
ORE 9:00 – Santa Messa
ORE 9:00 – Matinée musicale con la banda per le vie del paese con il complesso bandistico “Città di Lettomanoppello”
ORE 11:00 – Santa Messa Solenne con Processione e fuochi pirotecnici
ORE 18:00 – Santa Messa
ORE 21:30 – Spettacolo musicale con i “CANVAS" Rock Live - Voce: Francesco Conti
ORE 23:45 - Fuochi pirotecnici
GIOVEDÌ 20 SETTEMBRE
ORE 9.00 – Santa Messa
ORE 9.00 – Matinée musicale con la banda per le vie del paese con il complesso bandistico "Città di Lettomanoppello"
ORE 11.00 – Santa Messa Solenne con Processione e riposizione del SS.mo Crocifisso
Miracoloso
ORE 18:00 – Santa Messa
ORE 21:30 – Concerto Live con i “REGINA” The Real QUEEN Experience
ORE 23.45 – Estrazione Lotteria
ORE 24.00 – Chiusura dei Festeggiamenti con fuochi pirotecnici
Durante i tre giorni di festa ci sarà la "PESCA DI BENEFICENZA" il cui ricavato sarà interamente devoluto in favore dell’AIL (Associazione Italiana Leucemie, Linfomi e Mielomi) di Pescara.
Il consigliere comunale Roberto Santangelo entra in Azione Politica
“Ho deciso di aderire al progetto del movimento civico Azione Politica. Mi riconosco nel disegno tracciato dal suo fondatore, Gianluca Zelli, e ritengo che il contesto storico e politico del nostro paese e della nostra regione richieda un costante ascolto delle persone, una reale presenza sul territorio, una sempre più ampia comprensione della quotidianità, la capacità di immaginare e costruire un futuro onorevole ed equo per tutti”. Così Roberto Santangelo, nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamani nella sala Eude Cicerone nella sede del Consiglio comunale dell’Aquila, ha annunciato la sua adesione ad Azione Politica che, in tutto Abruzzo, vanta la costituzione di nuovi circoli e sempre più numerosi consensi. All’incontro con la stampa era presente Gianluca Zelli, il coordinatore del movimento che, nel suo intervento ha sottolineato come “l’ingresso di Santangelo è un punto di forza per AzP che, finalmente, nel capoluogo abruzzese, può contare su un amministratore di esperienza e spessore, con alle spalle un percorso fatto di autonomia e scelte coraggiose. Azione Politica, il nostro movimento civico, ha bisogno di persone al servizio della gente e delle sue esigenze, pronte al cambiamento, distanti dalle logiche del potere. Nei prossimi giorni - ha spiegato Zelli - renderemo operativa all’Aquila una nostra sede e daremo vita a incontri e laboratori tematici per stimolare la partecipazione attiva e la crescita di un nuovo ed energico civismo anche nel capoluogo d’Abruzzo”. Incalzato dai giornalisti, infine, Zelli ha risposto sul tema regionali e fronte delle civiche. “Pur condividendo l’iniziativa di Fabrizio Di Stefano, Azione Politica non parteciperà all’incontro previsto venerdì all’Aurum di Pescara. In questo momento, infatti, siamo concentrati sull’ascolto locale, sul rafforzamento della nostra rete territoriale. L’ingresso di Roberto Santangelo ne è un chiaro esempio e quello che sta avvenendo all’Aquila si ripete anche sulle altre province abruzzesi. Ritengo che il centrodestra debba mantenere unità in previsione delle elezioni regionali: siamo disposti anche a compiere passi indietro in nome della coesione che i cittadini chiedono e non sarà certo AzP a disattendere l’impegno con l’Abruzzo e la sua gente”, ha sottolineato il leader del movimento civico. E ancora: “La nostra richiesta rispetto all’individuazione della data della competizione elettorale entro l’anno è dettata dalla necessità di non consentire che passi ulteriore tempo, ovvero un anno, dall’elezione al senato di D’Alfonso, con il rischio che qualunque atto regionale possa essere vanificato date le condizioni di oggettiva incompatibilità che hanno generato, e che potrebbero generare, ulteriori e inutili costi per i cittadini abruzzesi”. Poi l’affondo: “si discute del costo esorbitante delle elezioni - 8 milioni di euro - ma senza giunta ne perdiamo a centinaia. Si pensi alle nomine o ai finanziamenti che tornano indietro. Dobbiamo ridare un governo a questa regione che ha bisogno di persone e azioni straordinarie e non dell’ordinarietà amministrativa e di indirizzo”, ha concluso Zelli.
"Sono molto fiducioso perché stiamo spingendo le migliori competenze ed energie per farsi carico di questa quarta fase della vita dell'Abruzzo. Una quarta fase da impersonare alla luce anche delle straordinarie realtà di cambiamento che sono intervenute in Italia e in Europa". Lo ha detto a margine di un evento a Campobasso, l'ex governatore della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, in merito alle prossime elezioni regionali che si terranno a seguito della sua elezione a senatore per il Pd, alle politiche dello scorso 4 marzo, e all'opzione esercitata per Palazzo Madama. "L'Abruzzo - ha detto D'Alfonso - si sta preparando con la migliore classe dirigente possibile. Io mi auguro che non si interrompa il cammino intrapreso. Quello che si è concluso con la mia presidenza ha consegnato tre miliardi di euro agli abruzzesi".
Un uomo di 65 anni è stato denunciato a piede libero dai carabinieri della Compagnia di Chieti con l'accusa di lesioni. E' ritenuto il responsabile di un tamponamento verificatosi lo scorso 3 settembre a Chieti Scalo quando, nel pomeriggio, con la sua Kia Rio ha tamponato un'Alfa 156 che poi è carambolata su altre auto in sosta. Nell'incidente una persona ha riportato lesioni guaribili in 21 giorni e cinque auto sono rimaste danneggiate. Dopo l'incidente l'uomo, che a quanto risulta soffre di problemi psichici, si era allontanato portando l'auto in carrozzeria, dove i carabinieri l'hanno rinvenuta il giorno dopo. Quindi era tornato a casa e, dopo essersi denudato, si era recato in strada. Nella sera di lunedì, infatti, alcuni cittadini avevano segnalato ai carabinieri la presenza di un uomo che girava in slip in via San Martino e, una volta nella sua abitazione, i carabinieri hanno trovato l'uomo nudo e lo hanno redarguito. Solo dopo aver sentito alcuni testimoni, fra i quali il proprietario dell'Alfa 156 che era riuscito a vedere parzialmente la targa della Kia, e aver rinvenuto l'auto incidentata e un pezzo del parafango ad una cinquantina di metri dal punto dell'impatto, il 65enne è stato denunciato per il tamponamento. L'uomo nel frattempo è stato ricoverato in ospedale perché colto da una nuova crisi.
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