"Una no tax area per ripopolare le zone terremotate. Occorre aiutare economicamente queste zone per ripopolarle dopo la tragedia del sisma. Per questo dopo la proposta del ministro dell'interno Matteo Salvini di un regime fiscale agevolato per i pensionati, la Lega vuole inserire in questo regime no tax anche le aree colpite dal terremoto per incentivare i cittadini a tornare in questi splendidi posti. Solo così queste zone potranno ripartire economicamente e socialmente". Lo afferma Francesco Zicchieri, deputato della Lega.(
Leggi Tutto »Maxi bando Anas contro le buche, 275 milioni in 12 regioni
Maxi-bando da 275 milioni dell'Anas per il piano #bastabuche per migliorare la pavimentazione e la segnaletica sulla rete di strade e autostrade in gestione. Il programma, avviato nel dicembre 2015, prevede un impegno complessivo di circa 1,2 miliardi di euro in meno di tre anni e, per questa tranche, riguarda 12 lotti in altrettante regioni: Liguria, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, l'Umbria, Lazio (lotto 7), Campania. Abruzzo, Sicilia e Sardegna
"L'obiettivo del piano #bastabuche è quello di abbandonare la logica del "rattoppo" saltuario con programmi di completo rifacimento del manto stradale, in linea con la nuova strategia di Anas che ha messo al centro la manutenzione e il potenziamento della propria rete stradale. Solo nel 2017, Anas ha asfaltato e risanato 2.500 km di strade e il valore degli investimenti attivi in manutenzione straordinaria, distribuiti su 450 cantieri, ammonta a quasi 1 miliardo, con un aumento del 20% rispetto al 2016. Il nuovo bando è suddiviso in 12 lotti, per affidamento di altrettanti accordi quadro di durata triennale ripartiti per aree regionali come segue: 20 milioni per la Liguria (lotto 1); 10 milioni per il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia (lotto2); 25 milioni per l'Emilia-Romagna (lotto 3); 30 milioni per la Toscana (lotto 4); 30 milioni per le Marche (lotto 5); 20 milioni per l'Umbria (lotto 6); 25 milioni per il Lazio (lotto 7); 15 milioni per la Campania (lotto 8); 25 milioni per l'Abruzzo (lotto 9); 20 milioni per le autostrade della Sicilia (lotto 10); sempre in Sicilia, 35 milioni per le strade statali (lotto 11); 20 milioni per la Sardegna (lotto 12). L'affidamento degli appalti è stato avviato mediante procedura aperta per l'aggiudicazione di Accordi Quadro, strumento che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.
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Sanzioni a Giulianova a chi cammina in bikini lontano dalla spiaggia
Girare per la città in costume da bagno lontano dalle spiagge costerà fino a 500 euro: in una nota il comune di Giulianova fa sapere che ''la lotta ai turisti (ma anche ai residenti) "indecorosi" è fissata nell'ordinanza n. 367 del 23 agosto firmata dalla vicesindaco Nausicaa Cameli e che ricalca analoghe ordinanze già adottate dai comuni di note località marittime, da Riccione a Sorrento, da Rapallo a Ventotene a Capri, che nel corso degli anni hanno deciso di limitare un fenomeno sul quale da sempre si discute. L'ordinanza vieta sul territorio comunale giuliese di circolare o sostare su tutte le strade, vie, viali e piazze cittadine e in tutti gli altri luoghi pubblici, esercizi pubblici o mezzi pubblici in costume da bagno o a torso nudo, con la sola esclusione delle aree adibite alla balneazione. I trasgressori saranno soggetti al pagamento di una sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro''.
Leggi Tutto »Montesilvano, donata al Comune la rappresentazione iconografica di San Michele Arcangelo
San Michele Arcangelo protegge Montesilvano, con i 3 colli, il suo mare e i suoi abitanti. E’ questa la rappresentazione iconografica raffigurata in una delle formelle del nuovo portale in bronzo della Chiesa di Montesilvano Colle. Il nuovo ingresso è stato realizzato dall’artista pennese Marino Donatello che ha avuto l’incarico di raccontare “il ruolo dell’Arcangelo Michele nel cielo e sulla terra”. La porta bronzea è formata da 6 pannelli lavorati con la tecnica in altorilievo ed in uno di essi, dove è riportato anche lo stemma della città, l’Arcangelo viene riprodotto come protettore di Montesilvano. Una riproduzione, scolpita sulla pietra della Majella paglierina, sempre realizzata dall’artista, è stata donata stamani al Comune di Montesilvano da don Roberto Bertoia, parroco della chiesa del colle.
«Quello che don Roberto Bertoia ha voluto consegnare alla città - sottolinea il sindaco Francesco Maragno - è un dono veramente gradito. Apporremo questo pannello pregiatissimo a palazzo di Città. Come il nuovo portale apposto sulla Chiesa di San Michele Arcangelo impreziosisce ulteriormente la chiesa più antica di tutta la città e tutto il borgo, anche questo pannello in pietra impreziosirà il municipio. Dal 2016 Montesilvano onora due santi patroni - ricorda ancora il primo cittadino -. Con una istanza, infatti, l'arcivescovo della diocesi Pescara – Penne, Monsignor Tommaso Valentinetti, recependo il parere dei parroci della città e dei fedeli, aveva manifestato la volontà di consentire a Montesilvano di tornare a riconoscere in San Michele Arcangelo il patrono della città, oltre a Sant’Antonio da Padova. Abbiamo quindi risposto positivamente all’istanza del Vescovo e dunque san Michele Arcangelo è divenuto ufficialmente Patrono secondario e questa rappresentazione iconografica traduce in immagine proprio tutto questo».
Marino Donatello, che si è formato all’Accademia delle Belle Arti di Roma, con gli insegnamenti di Pericle Fazzini, ha realizzato diverse sculture religiose, tra cui la Via Crucis in pietra nella Basilica del Volto Santo di Manoppello o ancora in bronzo nella chiesa San Domenico di Penne.
La chiesa di San Michele Arcangelo è la chiesa non solo più antica della città, ma anche del Borgo di Montesilvano Colle, risalente al IX sec. d.C.. Sorge sulle mura della preesistente chiesa dedicata a San Quirico e mantiene ancora oggi, insieme al campanile, un’interessante architettura delle mura di protezione dell’antico borgo. Nella chiesa di San Michele Arcangelo si trova, tra le altre, anche la preziosa statua lignea della Madonna della Neve risalente ai primi anni del secolo XV proveniente dalla vicina chiesetta della Madonna della Neve.
Leggi Tutto »Il Pescara si prepara all’esordio con la Cremonese
Prende il via il campionato di serie B, con il Pescara di scena domani alle 18 allo "Zini" di Cremona. Questa mattina, prima della partenza per la Lombardia, il tecnico Giuseppe Pillon ha presentato la gara con i grigiorossi e parlato degli obiettivi della stagione. "Abbiamo lavorato per essere pronti per l'inizio del campionato, sia tatticamente che mentalmente. Tutto il lavoro è stato fatto per questo momento. Abbiamo abbassato i carichi di lavoro per essere più brillanti. Difficile dire cosa possiamo fare. Il campionato è duro, soprattutto a 19 squadre, ma siamo pronti. Tra quattro, cinque mesi valuteremo la nostra forza". Pillon ha parlato della sfida di domani allo "Zini": "La Cremonese è stata costruita per arrivare nei primi posti. E' una squadra esperta, con un allenatore bravo. Le partite sono tutte difficili, le rose sono tutte di qualità. Credo questo sia uno dei campionati più difficili degli ultimi anni. Sull'undici da far scendere in campo - ha detto il trainer abruzzese - ho dei dubbi di formazione. In difesa li ho tutti, compreso Campagnaro. Devo valutare solo Del Grosso che non è ancora pronto per una partita intera. Capone è un po' in ritardo, ma perché ha fatto gli Europei. Valuto Mancuso e Marras, Antonucci ci sarà sicuramente. Considero Crecco una mezzala, ma è un po' in ritardo anche lui. Non ho preoccupazioni per il reparto offensivo. Cocco ha fatto benissimo in precampionato, Monachello è sulla via giusta. Mi fido di loro due, più Mancuso che può ricoprire quel ruolo. Sono soddisfatto del mercato, avevo dato delle linee e le abbiamo percorse tutte. Mi fido di tutti i ragazzi che ho a disposizione. Abbiamo degli ottimi esterni, forza fisica con Cocco e rapidità con Monachello. Poi se avremo sbagliato o fatto bene lo dirà il tempo. Il nostro cammino è il 4-3-3 perché abbiamo costruito la squadra su quel modulo. Non voglio dire dove arriveremo, ma cercheremo di romperemo le balle a tutti questo è sicuro". Sono 23 i convocati per la gara di domani. Assenti l'infortunato Palazzi e lo squalificato Kanoutè.
Leggi Tutto »Pagano: Abbiamo tutta l’intenzione di stare insieme alla Lega
Il coordinatore a abruzzese di Forza Italia Nazario Pagano auspica un centrodestra unito in vista delle elezioni regionali. Il senatore e coordinatore abruzzese del partito di Berlusconi, a margine di una conferenza stampa convocata dalla Sib per parlare della giornata di mobilitazione contro la legge Bolkenstein, ha detto che "Non è tornata la pace con la Lega perché non avevamo mai litigato. Abbiamo tutta l'intenzione di stare insieme alla Lega, di collaborare con loro di condividere i programmi per cercare di vincere le prossime elezioni regionali. E' una squadra che funziona da molti anni nel nord e pensiamoci che possa funzionare altrettanto bene nel centro-sud. A me ha fatto molto piacere ascoltare le successive interviste del coordinatore della Lega, nelle quali il mio collega Bellachioma si è dimostrato molto collaborativo e mi pare di poter percepire che le cose stiano mutando favorevolmente per una coesione all'interno di tutta l'area del centrodestra, compresi gli altri soggetti politici che è giusto non dimenticare, come Fratelli d'Italia, l'Udc e le tante liste civiche che ruotano intorno al nostro mondo e che sono composte da persone che possono essere molto utili alle battaglie elettorali che ci attendono".
Il senatore Nazario Pagano ha parlato anche della scelta di un candidato unico: "Sarà un candidato che sarà bene accetto a tutti. Dobbiamo trovare condivisione su una figura che non necessariamente deve essere dell'uno o dell'altro partito. Cercheremo di fare uno sforzo comune per la scelta del candidato, anche se è importante soprattutto presentare una piattaforma programmatica delle cose da fare. Penso che gli abruzzesi guardino ai candidati, ma soprattutto anche ai programmi, e per questo avvieremo coni cittadini dei sondaggi sulle priorità, quali crediamo siano oggi il lavoro, la realizzazione delle infrastrutture e una serie di obiettivi che vanno assolutamente raggiunti per dare nuovo slancio all'economia di questa regione".
Leggi Tutto »Coldiretti, nei paesi svuotati dal terremoto -70% vendite
Nei paesi svuotati e con il turismo in lenta ripresa si registra ancora un crollo del 70% delle vendite che sta soffocando l'economia locale, a partire dagli agricoltori e gli allevatori rimasti nonostante le difficolta'. E' quanto afferma la Coldiretti a due anni dalla prima scossa che il 24 agosto 2016 ha devastato ampie aree del centro Italia. Nelle zone terremotate - sottolinea la Coldiretti - "e' ancora lontano il ritorno alla normalita', dalle difficolta' abitative delle popolazioni locali ai problemi a far tornare i turisti, mentre si scontano i ritardi della ricostruzione. Il risultato e' un crollo delle vendite dei prodotti che gli agricoltori, a prezzo di mille difficolta', sono comunque riusciti a salvare dalla macerie garantendo la continuita' produttiva e, con essa, una speranza di ripresa in un territorio a prevalente economia agricola". In difficolta' ci sono 25 mila aziende agricole e stalle censite nei 131 Comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove - continua la Coldiretti - c'e' una significativa presenza di allevamenti con oltre 100 mila tra mucche, pecore e maiali e un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialita' di pregio famose in tutto il mondo. Se la lenticchia di Castelluccio di Norcia Igp e' in piena raccolta e si prevede una produzione attorno ai 3mila-4mila quintali grazie ad una domanda diventata internazionale, in maggiori difficolta' si trovano altri settori, con un calo ad esempio del 20% del latte per la chiusura delle stalle. Lenta ripresa anche per i 444 agriturismi che - secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Istat - operano nell'area (42 in Abruzzo, 40 nel Lazio, 247 nelle Marche e 115 in Umbria).
Leggi Tutto »Crollo Casa dello Studente, condannate Regione Abruzzo e Adsu
Il Tribunale civile dell'Aquila ha condannato la Regione Abruzzo e l'Azienda per il diritto allo studio (Adsu) al pagamento di un milione e 200 mila euro ai familiari di Hamade Hussein detto "Michelone", uno degli 8 ragazzi che hanno perso la vita alla Casa dello studente, crollata la notte del 6 aprile 2009 a seguito della scossa che ha portato con se' 309 vite. I familiari di "Michelone" e delle altre vittime della Casa dello Studente, sono stati assistiti durante il processo dall'avvocato Wania Della Vigna. In via definitiva per il crollo della Casa dello Studente sono stati condannati a quattro anni di reclusioni gli ingegneri Bernardino Pace, Pietro Centofanti e Tancredi Rosicone, e a due anni e sei mesi Pietro Sebastiani, il presidente della Commissione collaudo dell'Azienda per il diritto agli studi universitari. Secondo quanto affermato dagli 'ermellini' l'edificio era destinata a crollare sotto il sisma che il 6 aprile del 2009 ha devastato il capoluogo abruzzese perche' ancora prima dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel 2000, l'edificio era stato totalmente, e pericolosamente, modificato rispetto al progetto originario e alla iniziale destinazione d'uso.
Tuttavia sempre secondo la Cassazione, i tre ingegneri che ne curarono la ristrutturazione nel 2000, e l'architetto responsabile del collaudo, avrebbero dovuto controllare i nuovi carichi di peso che gravavano sull'edificio - costruito nel 1965 dalla casa farmaceutica Angelini - e la tenuta statica, prima di eseguire gli interventi che avevano progettato e che "hanno aggravato gli effetti del crollo" nel quale morirono sette studenti e il portiere dello stabile. La Cassazione aveva osservato che si sapeva che L'Aquila era da sempre, "e comunque da prima del 1965, a rischio sismico" e per questo il sisma del 6 aprile "e' stato motivatamente ritenuto non imprevedibile ne' eccezionale". "E' irrilevante, nel concreto contesto emerso, la regolarita' o meno dei lavori eseguiti prima degli interventi curati dagli ingegneri Pace, Centofanti e Rossicone: e va al riguardo affermato con la necessaria chiarezza che" - in base a quanto prescritto dalle norme del Ministero dei lavori pubblici del 1996 - "il limite percentuale di aumento dei carichi ammesso (non oltre il 20%) deve essere calcolato sull'assetto originario dell'edificio, rispetto al quale il progettista e il direttore dei lavori che si accingano a progettare ed a realizzare hanno, secondo logica elementare e prudenza, l'obbligo preliminare di verificare se si siano o meno verificati 'medio tempore' interventi, indifferentemente regolari o no, autorizzati o no, che abbiano, comunque, gia' alterato in maniera significativa gli originari equilibri". Confermato per i tre ingegneri anche il 'no' alle attenuanti generiche per "la gravita' dei fatti, essendo l'immobile destinato ad ospitare giovani, e sulla non emersione di elementi positivamente apprezzabili" per concedergli il beneficio. Per quanto riguarda la responsabilita' di Sebastiani, ad avviso della Cassazione, "risulta tranciante il rilievo, pure correttamente svolto dai giudici di merito, secondo cui la licenza edilizia rilasciata dal Comune di L'Aquila in data 28 dicembre 1999 richiedeva il collaudo statico dell'immobile, che nessuno risulta avere svolto". Complessivamente dall'avvocato Wania Della Vigna sono stati richiesti 6 milioni di euro per i familiari anche di altri cinque studenti, miracolosamente sopravvissuti sotto le macerie dell'edificio la notte del 6 aprile 2009.
Leggi Tutto »Chieti, scoperti ruderi sotto piazza San Giustino
Un arco in mattoni di non precisata epoca di appartenenza è emerso ieri durante gli scavi per i lavori di riqualificazione di piazza San Giustino a Chieti. Un ritrovamento che riconsegna a Chieti altri reperti di un patrimonio rimasto per secoli sotto terra. Si tratta di una sorpresa per la squadra che scava : infatti l'analisi geofisica G.p.r. (ground penetration radar) redatta nel mese di maggio dal geofisico Fabio Colantonio e concordata con il Comune e la Sovrintendenza di Chieti, aveva evidenziato la presenza strutture urbanistiche nel sottosuolo paragonabili a dei portici e pavimentazioni. Ad una ad una profondità di oltre 1 metro ieri è emersa una porzione di arco: in gran parte sotterrato, si intravede un vano con una volta a botte alta circa 9m e larga 6m. Saranno successivamente le rilevazioni affidate all'archeologhe della Soprintendenza a stabilire a che epoca è databile il ritrovamento. Seguendo le indicazioni della relazione geofisica, dal 13 agosto si scavava con la consapevolezza che prima o poi sarebbero venuti alla luce dei reperti archeologici: decisivo è stato l'utilizzo della relazione del consulente geofisico che, mappando la composizione del sottosuolo, ha consentito scavi mirati e ponderati che hanno evitato di compromettere il patrimonio archeologico stratificato. Gli scavi sono eseguiti con una Benna una ruspa di piccole dimensioni che consente maggiore delicatezza nelle operazioni ad una profondità di massimo 2metri. I lavori riprenderanno domani sempre nella zona centrale della piazza con la supervisione degli archeologi del team tecnico Gianfranco Scatigna e Maria Cicchitti.
Leggi Tutto »Pescara, arrestato con eroina, cocaina e marijuana in casa
Avrebbe creato nella sua casa nel quartiere Rancitelli a Pescara un piccolo supermarket della droga, ma è stato scoperto e arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso dell'attività è stata anche sequestrata l'autovettura Fiat Punto usata dal 20enne arrestato perché non ha mai conseguito la patente di guida. Ieri, nel corso di una operazione di polizia, finalizzata al contrasto del traffico e spaccio, di sostanze stupefacenti, gli agenti della Sezione Antidroga della Squadra Mobile della locale Questura, con l'ausilio di una unità cinofila e di personale della Squadra Volante, hanno rinvenuto e sequestrato, in casa del giovane, un involucro contenente 39,6 grammi di eroina, e poi ancora 3,9 grammi di cocaina e 58,7 grammi di marijuana, un bilancino di precisione ed il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Sequestrati 1.280 euro, in banconote di piccolo taglio, quale probabile provento dell'attività di spaccio.
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