Redazione Notizie D'Abruzzo

Nominati i nuovi commissari straordinari del gruppo Mercatone Uno

Nominati i nuovi commissari straordinari del gruppo Mercatone Uno e il 19 giugno ci sarà un nuovo tavolo al ministero dello sviluppo economico. "In esito all'estrazione a sorte - afferma il dicastero guidato da Luigi Di Maio - che ha avuto luogo in seduta pubblica, sono stati nominati commissari straordinari Giuseppe Farchione, Luca Gratteri e Antonio Cattaneo". La procedura "è disciplinata da una direttiva emanata da Di Maio nel luglio scorso e prevede che una commissione di esperti selezioni tre rose di candidati, parimenti idonei, tra tutti coloro che hanno risposto all'apposito avviso pubblicato sul sito del ministero. Le rose di candidati vengono poi sottoposte a sorteggio, garantendo la massima trasparenza nell'identificazione dei candidati migliori". Con la nomina dei nuovi commissari straordinari, il ministero "ha convocato il tavolo di crisi sul gruppo Mercatone Uno il 19 giugno alle 10, per discutere la situazione occupazionale e produttiva dell'azienda". 

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Stazionarie le condizioni dei malati di legionella in Marsica

Sono pressoche' immutate le condizioni delle tre persone ricoverate attualmente all'ospedale di Avezzano dopo aver contratto la legionella. Lo comunica con una nota la Asl dell'Aquila che fa il punto sui quattro casi di legionella - che ha provocato un decesso - in pochi giorni ad Avezzano. La Asl "continua il monitoraggio per individuare i luoghi in cui si e' sviluppato il batterio e per attuare tutte le misure previste".

Il paziente anziano, che si trova in rianimazione, e' grave, ma stabile; l'uomo soffriva gia' di problemi respiratori e l'effetto della legionella ne ha aggravato il quadro clinico. Sono sensibilmente migliorati e sono in buone condizioni, gli altri due pazienti, uno nel reparto di malattie infettive, l'altro in medicina. Sabato scorso era morta una donna di 86 anni, residente nel reatino, che era stata anch'essa ricoverata ad Avezzano per la legionella; la donna era gia' affetta da una cardiopatia. 

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Due gruppi di anarchici occupano la sala del Comune L’Aquila e una gru

Un gruppo di anarchici ha occupato la sala Fibbioni del Comune di L'Aquila in segno di protesta per sollevare il caso di Silvia e Anna due detenute che dal 29 maggio sono in sciopero fame presso la sezione alta sorveglianza nel carcere dell Aquila in regime di 41bis dopo essere state trasferite da Torino dopo gli arresti eseguiti dalla Digos. Per analoghi motivi, un altro gruppo, si e' invece arrampicato su una gru alta oltre 40 metri, posizionata davanti la cattedrale di San Massimo. Si tratta di anarchici e anarchiche, cosi' si firmano in un volantino.

Entrambi i luoghi occupati dagli anarchici, il Comune del capoluogo abruzzese e l'area antistante la gru, sono presidiati da polizia e carabinieri. L'area in cui si trova la gru, installata davanti alla facciata in piazza Duomo all'interno cantiere post terremoto, e' stata dai vigili del fuoco delimita per ragioni sicurezza

Si e' spostata in Piazza Duomo l'azione di protesta di questa mattina all'Aquila contro il regime carcerario del 41bis da parte di due gruppi che si definiscono "compagni anarchici e anarchiche": uno ha simbolicamente occupato la sala "Cesare Rivera" della sede municipale di palazzo Fibbioni, l'altro e' riuscito a salire sulla gru posta nel cantiere del palazzo dell'Arcivescovado, adiacente la Cattedrale di San Massimo in piazza Duomo, esponendo un lungo striscione con la scritto: 'Chiudere la AS2 (Alta sicurezza 2) dell'Aquila". Nel primo pomeriggio una ventina di anarchici ha abbandonato l'occupazione della sede del Comune e dopo essere stati identificati hanno raggiunto il luogo in cui e' ancora attiva la protesta di altri dieci manifestanti, sorvegliati dalle forze dell'ordine anche in tenuta antisommossa arrivati da Roma ma anche dai vigili del fuoco hanno gonfiato il telone a scopo di sicurezza, essendo la gru sulla quale sono saliti i manifestanti alta una sessantina di metri. I due gruppi arrivati da piu' citta' italiane, lamentano in un volantino lasciato in copia in piu' punti del centro storico la chiusura della sezione alta sorveglianza dell'Aquila, in cui si trovano detenute le due donne e per solidarizzare con le stesse che dal 29 maggio stanno attuando lo sciopero della fame.

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Uccide il padre per difendere la madre, convalidato il fermo

Il gip del tribunale di Teramo, Domenico Canosa, ha convalidato il fermo di polizia giudiziaria e ha contestualmente disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dell'architetto di 46 anni che la notte di sabato scorso ha ucciso il padre 73enne, provocandone la caduta durante una colluttazione per difendere la madre, nella loro abitazione di Silvi Marina. L'uomo e' comparso questa mattina di fronte al gip, nel carcere di Castrogno, alla presenza del suo legale, l'avvocato Nicola De Majo. Il 46enne ha ribadito la sua versione dei fatti e cioe' di essere intervenuto quando ha visto il padre aggredire per l'ennesima volta la madre 76enne, afferrandolo per il collo e ingaggiando con lui un corpo a corpo nel corso del quale ha sbattuto piu' volte la testa sul tavolino del tinello, fino a quando il padre e' caduto all'indietro. L'uomo si sarebbe procurato in quella occasione la frattura cervicale che secondo l'autopsia eseguita sabato scorso, sarebbe stata mortale. La difesa dell'uomo ha chiesto l'applicazione della misura alternativa nei confronti dell'architetto 46enne, respinta dal gip che ha contestato all'indagato l'omicidio volontario.

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Reddito di cittadinanza, in Abruzzo 30 mila domande

 "L'Abruzzo ha circa 30 mila domande per il reddito di cittadinanza. Il Friuli Venezia Giulia, che ha una popolazione simile, ne ha 12 mila, sebbene anche li' si siano scoperte sacche di poverta'". Cosi' il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, da marzo scorso successore di Tito Boeri, intervenendo al convegno "Il contrasto alla poverta' in Abruzzo: analisi, sinergie, progetti" che si e' svolto all'Aquila. L'Istituto di previdenza e' stato presente anche con la direttrice generale aquilana, Gabriella Di Michele, ed altri alti dirigenti. 

"C'e' un effetto importante, in Abruzzo come altrove, ovvero quello anti-evasione. Chi lavora in nero e ha redditi nascosti ha molta reticenza a presentare la domande". Cosi' il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, da marzo scorso successore di Tito Boeri, parlando all'Aquila in un convegno sulla poverta' in Abruzzo del reddito di cittadinanza. "Una cosa e' dichiarare redditi piu' bassi per evadere le tasse, un'altra e' farlo per ottenere anche prestazioni assistenziali - ha spiegato ancora -. Le persone ci stanno pensando due volte. C'e' chi viene a chiedere 'che succede se mi scoprono?'. Le norme prevedono reati penali per i beneficiari e amministrativi per le imprese, che rischiano molto. Il reddito permette di spingere nell'ottica dell'emersione dell'evasione", ha concluso. 

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Salvini invita Mike Pompeo in Abruzzo

 "I risultati piu' concreti sulla flat tax si raggiungono al secondo anno, come ci dice l'esperienza in America e con Orban in Ungheria". Lo ha detto Matteo Salvini, parlando con i giornalisti, in merito alla flat tax. Poi ha annunciato di aver invitato il segretario di Stato, Mike Pompeo, ad andare in Abruzzo in autunno. "Lui e' originario di li' - ha spiegato Salvini - vediamo se riusciremo a organizzare"

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Quasi il 21 per cento del territorio a rischio desertificazione

La desertificazione non riguarda solo l'Africa o l'Asia. Quasi il 21% del territorio italiano e' a rischio. La piu' minacciata dalla desertificazione e' la Sicilia, ma tutto il sud rischia. E il pericolo arriva fino a Marche, Umbria ed Emilia Romagna. Cosi', la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione, istituita dall'Onu per il 17 giugno, non e' una data che interessa soltanto paesi lontani, poveri e caldi. Interessa anche il nostro Belpaese. La ragione principale dell'avanzata dei deserti e' il riscaldamento globale. Ma poi contribuiscono lo sfruttamento intensivo del territorio, con l'abbattimento delle foreste e le monocolture, e l'inquinamento.

La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e' stata indetta nel 1995 dalle Nazioni Unite per ricordare l'adozione a Parigi il 17 giugno 1994 della Convenzione per la Lotta alla Desertificazione (Unccd). Il nostro paese ha aderito alla Convenzione non solo come paese donatore, ma anche come paese colpito. Secondo il Cnr, in Sicilia le aree a rischio sono il 70%, in Puglia il 57%, nel Molise il 58%, in Basilicata il 55%. In Sardegna, Marche, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo e Campania sono tra il 30 e il 50%.

L'Unccd ha dichiarato colpiti da desertificazione 13 Stati dell'Ue: oltre all'Italia, Bulgaria, Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia, Malta, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ungheria. Nel mondo, secondo la Convenzione quasi 170 paesi sono interessati dal fenomeno. "La siccita' - scrive Coldiretti in occasione della Giornata - e' diventata l'evento avverso piu' rilevante per l'agricoltura, con i fenomeni estremi che hanno provocato in Italia danni pari a piu' di 14 miliardi di euro nel corso di un decennio".

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Marcozzi: soddisfatti per il provvedimento sull’equo compenso

"Siamo estremamente soddisfatti di essere riusciti a portare in Consiglio regionale il progetto di legge in materia di tutela di prestazioni professionali e di equo compenso. Un risultato ottenuto grazie all'impegno del M5s che da tempo lavora con i portatori di interesse". Lo hanno detto il capogruppo del M5S alla Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, e il consigliere pentastellato Pietro Smargiassi in merito alla legge sull'equo compenso che sara' approvata domani dopo un lavoro di concertazione, come sottolineato stamani dal presidente dell'aula Lorenzo Sospiri (FI) e dal presidente di commissione Emiliano Di Matteo (Lega). "Abbiamo ascoltato e istanze col fine di poter scrivere una legge che tenesse in considerazione le loro esigenze. Il testo che approda in aula - hanno ribadito - e' frutto dell'accorpamento dei progetti a firma Marcozzi, Smargiassi e Sospiri. Contrariamente a quanto avvenuto per i cinque anni precedenti, e' stato possibile instaurare un percorso comune con la maggioranza per arrivare alla redazione del miglior testo possibile. Il centrodestra ci ha ascoltato - sottolineano -, sposando una causa che portiamo avanti da mesi. L'obiettivo che ci siamo posti da subito era quello di fornire ai professionisti le dovute garanzie sulla percezione dei compensi, in modo da agevolare gli investimenti e la programmazione del futuro. Con il nostro testo, unito a quello del centro destra, potremo finalmente dare un supporto concreto a buona parte del tessuto economico abruzzese"

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Gasdotto di Sulmona, Casini: battaglia da vincere, la partita non è chiusa

Ancora un no dal Tar sul ricorso contro la realizzazione della centrale di compressione Snam che dovrebbe essere realizzata a Sulmona, in localita' Case Pente a servizio del metanodotto Brindisi-Minerbio. Dopo il no al ricorso presentato dalla Regione, il Tribunale amministrativo ha respinto anche l'altro presentato dal comune di Sulmona. Il ricorso contro la realizzazione della centrale di compressione era sostenuto anche dai Comuni di Anversa degli Abruzzi, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Goriano Sicoli, Pacentro, Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccacasale e Vittorito. Per il Tribunale amministrativo regionale nessuna delle diverse argomentazioni presentate dall'avvocato Alfonso Celotto, per conto del comune di Sulmona erano pertinenti. Da qui il rigetto del ricorso

"E' una battaglia che dobbiamo vincere e ribadisco che la partita non e' affatto chiusa". Cosi' il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, ha commentato la notizia del nuovo 'no' da parte del Tar al ricorso presentato dal Comune alla realizzazione della centrale di compressione Snam sul territorio comunale. "Proprio l'analisi di queste sentenze e le prospettive future, in vista di un ricorso al Consiglio di Stato, saranno oggetto di un incontro che si svolgera' nell'aula consiliare del Comune di Sulmona mercoledi' 26 giugno, dedicato a un approfondimento dal punto di vista legale, alla presenza dell'avvocato Alfonso Celotto, che ha seguito il ricorso amministrativo. Vogliamo ripartire dal documento congiunto sottoscritto a dicembre 2018 dal Comune di Sulmona,insieme alla Regione, alla Provincia dell'Aquila, a 25 Comuni, alle associazioni ambientaliste e ai comitati cittadini, - prosegue il sindaco di Sulmona - per ribadire la contrarieta' unanime di un intero territorio contro la realizzazione del progetto Snam, senza distinzioni di colori e dipartiti di appartenenza. Sara' un'occasione per analizzare le sentenze e preparare i prossimi passi per proseguire la battaglia. L'obiettivo e' quello di assicurare la massima attenzione sul tema e che tutti i soggetti fin ora attivi proseguano con il ricorso al Consiglio di Stato congiuntamente al Comune di Sulmona. Confidiamo pertanto nella presenza di tutte le istituzioni primo fra tutte la Regione Abruzzo".

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Le Pmi dominano lo scenario delle economie locali

Le piccole e medie imprese, che contraddistinguono la struttura del nostro sistema produttivo, dominano lo scenario delle economie locali producendo almeno l'80% del valore aggiunto in 4 comuni su 5. Adottando la stessa soglia di prevalenza, il valore aggiunto della grande impresa è preponderante solo in un comune su cento, proporzione che si innalza al 2% considerando la sola manifattura. Lo si legge in un focus dell'Istat dedicato alla crescita delle Pmi a livello territoriali nel 2016. Una maggiore concentrazione di comuni contraddistinti dalla grande impresa si riscontra in Friuli-Venezia Giulia (2,8%) e Piemonte (2,1%). Considerando il solo settore manifatturiero, tali comuni sono localizzati soprattutto in Toscana (3,6%), Abruzzo (3,3%) e Lombardia (2,9%). 

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