Redazione Notizie D'Abruzzo

Tasse al 7 per cento per i pensionati esteri che si trasferiscono al Sud

L'Agenzia delle Entrate detta le regole per i pensionati con assegni esteri che trasferiscono la loro residenza fiscale in Italia, in un piccolo Comune di Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20 mila abitanti, beneficiando in tal modo di un'imposta sostitutiva pari al 7%. L'opzione prevista dalla legge di bilancio, spiega l'Agenzia, e' valida per i primi 5 anni successivi a quello in cui essa viene esercitata. Il regime di imposta sostitutiva si perfeziona con la presentazione della dichiarazione dei redditi con 5 requisiti del contribuente: lo status di non residente in Italia per un tempo almeno pari a cinque periodi di imposta; la giurisdizione in cui ha avuto l'ultima residenza fiscale tra quelle in cui sono in vigore accordi di cooperazione fiscale; gli Stati esteri per i quali intende esercitare la facolta' di non avvalersi dell'imposta sostitutiva; lo Stato di residenza del soggetto estero erogante i redditi e l'ammontare dei redditi di fonte estera da assoggettare all'imposta sostitutiva

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Provincia L’Aquila, al via intervento sulla Sp 17 per 200mila euro

Sono iniziati i lavori per il risanamento di una frana causata dal maltempo nel 2015 sulla strada Provinciale 17 del Parco Nazionale d'Abruzzo, al Km 8,4 nel comune di Ortona dei Marsi. Ad eseguire le opere la ditta Di Prospero s.r.l. Che il 12 aprile scorso ha firmato un contratto con la Provincia dell'Aquila per un importo complessivo di circa 200mila euro. L'azione era stata annunciata dal presidente dell'ente provinciale, Angelo Caruso, prima delle festiviota' pasquali in occasione della riapertura del ponte sul fiume Giovenco. Dopo la riapertura del ponte sul fiume Giovenco, seguita da Alfonsi, con il consigliere Alfonsino Scamolla, in vari tratti della Strada Provinciale n. 17 "del Parco Nazionale d'Abruzzo" sono in corso o previsti interventi per oltre 1,5 milioni di euro

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Vasto, 1,5 milioni per il risanamento del costone sovrastante viale Marinai d’Italia

Un milione e cinquecentomila euro a disposizione del Comune di Vasto per il risanamento del costone sovrastante viale Marinai d'Italia nella zona del porto di Punta Penna. L'importo e' stato erogato dalla regione Abruzzo a seguito degli eccezionali fenomeni meteorologici che colpirono il territorio regionale nella seconda decade del mese di gennaio del 2017. Un intervento sollecitato dall'Amministrazione comunale vastese: per il primo lotto dei lavori, per un importo di 750mila euro, il Comune di Vasto e' gia' in possesso del progetto esecutivo dell'opera. Entro il prossimo mese di settembre le opere dovranno essere appaltate. Questa mattina e' stata firmata la relativa convenzione tra la Regione Abruzzo e il Comune di Vasto con la firma apposta dal vicesindaco Giuseppe Forte.

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Words of Wine, Imprudente: il vino ambasciatore dell’Abruzzo

Il vicepresidente della Giunta regionale, abruzzese  Emanuele Imprudente ha partecipato, a Pescara, alla cerimonia di assegnazione del Premio giornalistico internazionale "Words of Wine 2019", promosso dal Consorzio Vini d'Abruzzo. A margine dell'evento, il vicepresidente Imprudente ha ricordato come "il vino sia uno straordinario veicolo di promozione del nostro territorio: lo considero l'Ambasciatore d'Abruzzo fuori dai confini nazionali - ha esordito -. Abbiamo prodotti tipici apprezzati ovunque, genuini e nobili, e la nostra regione rappresenta, con i suoi vini e le sue eccellenze naturali e culturali, un unicum straordinario. E dobbiamo utilizzare ogni strumento utile a promuovere le nostre eccellenze". In occasione del Premio internazionale "Words of Wine 2019", giunto alla sesta edizione, che si è svolto a Pescara nella sala Tosti dell'Aurum, il Consorzio Vini d'Abruzzo ha organizzato anche un 'press-tour' composto da 65 giornalisti di testate nazionali, stranieri e italiani, per mettere in mostra la filiera del settore vitivinicolo abruzzese

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L’Aquila, tre consiglieri passano a Forza Italia

 I tre consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Giorgio De Matteis, ex capogruppo, Marcello Dundee e Berardino Morelli, hanno aderito al gruppo consiliare di Forza Italia che torna a contare su cinque seggi, dopo la 'fuga' a fine anno di quattro consiglieri eletti nel giugno del 2017 seguito al traumatico abbandono dell'allora vice sindaco dell'Aquila Guido Quintino Liris, passato tra i meloniani e diventato consigliere regionale il 10 febbraio scorso e poi nominato assessore. Del gruppo fanno parte il presidente del Consiglio comunale Roberto Tinari, e l'attuale capogruppo, Maria Luisa Ianni. Il passaggio, nell'aria da settimane, e' stato ufficializzato oggi all'Aquila alla presenza del coordinatore regionale, il senatore Nazario Pagano. "Forza Italia ha dimostrato di essere un partito in crescita, soprattutto a L'Aquila, dove - ha ricordato il senatore Pagano - abbiamo portato a casa il 12,46 per cento, ora e' tempo di rinnovamento e cambiamento". A fronte dei cinque consiglieri, Fi non ha un assessore di riferimento in Giunta. "Non siamo interessati alle poltrone", hanno voluto sottolineare De Matteis, Dundee e Morelli, "ma Fi chiedera' di valutare nelle prossime settimane le azioni amministrative da condurre". "In ogni caso non abbiamo interesse a mandare a casa nessuno, l'interesse e che tutti lavorino al meglio nella speranza che si possa fare di piu' per dare risposte alla citta' e ai cittadini", ha aggiunto De Matteis, ex centrista ed ex consigliere e assessore regionale ed ex vice presidente del Consiglio regionale. "L'interesse che abbiamo e' quello che abbiamo dimostrato gia' in questi anni, superata la fase dell'emergenza, la citta' ha bisogno di una forte iniziativa politica e amministrativa. L'Aquila ha bisogno di una visione strategica, obiettivi e finalita' chiari. Un esempio per tutti: abbiamo l'ambizione di chiudere la partita del Piano regolatore, che non puo' piu' essere un mero piano urbanistico, ma deve avere una visione piu' ampia, per una pianificazione territoriale che guardi al futuro", ha proseguito De Matteis. "Il sindaco Pierluigi Biondi trovera' collaborazione da parte nostra - ha concluso De Matteis -, ma rappresenteremo anche un pungolo se dovesse servire, come abbiamo fatto sempre in questi anni". Tinari ha aggiunto che "le mele marce in questo partito non ci saranno piu', Forza Italia non e' un autobus in cui c'e' gente che sale e scende come vuole. Nostro partito deve diventare un autobus in cui non ci sara' spazio per chi vorra' portare avanti battaglie finte. Chi vuole entrare in Fi deve essere una persona di mio gradimento"

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Vacca: fondi per il Marrucino grazie al Mibac

 "Lo stanziamento di 657.845 euro per interventi sul Teatro Marruccino di Chieti ha un solo padre ed e' il Mibac. E' stato infatti il Ministero ha sbloccare 120 milioni di euro per 52 interventi di recupero, restauro e valorizzazione in tutta Italia, uno dei quali in Abruzzo, destinato appunto al Teatro Marruccino". Lo afferma in una nota il Sottosegretario ai beni culturali, Gianluca Vacca. "Il governo regionale - aggiunge - non c'entra niente in questa vicenda, nonostante certe dichiarazioni dell'assessore Febbo. Parlano i fatti. E i fatti - conclude Vacca - dicono che grazie all'iniziativa del Mibac sara' ora possibile avviare un bel progetto di valorizzazione del Marruccino, come proposto dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio d'Abruzzo, visto l'alto valore artistico, culturale e sociale e l'importanza che il teatro ha per la citta' di Chieti"

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Identificato il cadavere trovato in mare a Montesilvano

E' di Roberto Sciarra, l'istruttore di fitness di 42 anni di cui si erano perse le tracce nella notte tra venerdi' 19 e sabato 20 aprile scorsi a Pineto, il corpo trovato in mare, il 23 maggio scorso, al largo di Montesilvano, a circa un miglio e mezzo dalla foce del fiume Saline. Dall'autopsia, effettuata nei giorni scorsi era emerso che l'uomo era annegato con addosso dei pesi da palestra da circa 20 chili. La sera della scomparsa le telecamere di sorveglianza della zona ripresero il 42enne mentre camminava, con un borsone in mano, in direzione del mare. Il pm del Tribunale di Pescara, Mariangela Di Stefano, ha gia' dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. Gli atti nelle prossime saranno inviati alla Procura di Teramo

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Visco (Bankitalia): senza l’Europa saremmo piu’ poveri

Il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, respinge le accuse nei confronti dell'Ue e sottolinea come dare all'Europa la colpa dei ritardi della nostra economia sia sbagliato. "Addossare all'Europa le colpe del nostro disagio - scrive Visco nelle 'Considerazioni finali' - e' un errore, non porta alcun vantaggio e distrae dai problemi reali". Non solo, dobbiamo sapere che "saremmo stati piu' poveri senza l'Europa; lo diventeremmo se dovessimo farne un avversario". Il numero uno di Bankitalia non risparmia critiche per la mancata evoluzione del progetto di costruzione europea, fino a parlare di vera e propria "inadeguatezza della governance economica dell'area dell'euro", emersa appieno in occasione della crisi dei debiti sovrani. Eppure, Visco spiega che "la debolezza della crescita dell'Italia negli ultimi vent'anni non e' dipesa ne' dall'Unione Europea ne' dall'euro", anche perche' "tutti gli altri Stati membri hanno fatto meglio di noi". Le cause dei nostri ritardi vanno, invece, ricercati altrove: "Quelli che oggi sono talvolta percepiti come costi dell'appartenenza nell'area dell'euro sono, in realta', il frutto del ritardo con cui il Paese ha reagito al cambiamento tecnologico e all'apertura dei mercati a livello globale".E ancora: "La specializzazione produttiva in settori maturi ha esposto l'economia alla concorrenza di prezzo di quelle emergenti. Le situazioni nel processo di riduzione degli squilibri nei conti pubblici hanno compresso i margini per le politiche volte alla stabilizzazione macroeconomica e a innalzare durevolmente la crescita". La colpa del nostro disagio, sembra insomma dire Visco, e' tutta nostra. "Sta a noi maturare la consapevolezza dei problemi e affrontarli, anche con l'aiuto degli strumenti europei. Altri hanno saputo farlo in maniera efficace". Il numero uno di Bankitalia insiste sul fatto che "l'appartenenza all'Unione Europea e' fondamentale per tornare su un sentiero di sviluppo stabile: e' il modo - dice - che abbiamo per rispondere alle sfide globali poste dall'integrazione dei mercati, dalla tecnologia, dai cambiamenti geopolitici, dai flussi migratori"

Visco elenca quindi tutti i vantaggi prodotti dall'appartenenza all'Ue: "La crescita istituzionale dell'Europa - scrive - ha accompagnato quella economica di tutti i paesi del continente: ha aperto un mercato piu' ampio alle imprese e ai consumatori, reso disponibili maggiori fondi a sostegno delle aree svantaggiate, facilitato la cooperazione in campi strategici, garantito un quadro di stabilita' monetaria". Il governatore invita quindi l'Italia a "partecipare con responsabilita', in modo costruttivo e senza pregiudizi al completamento dell'Unione, per contribuire a rafforzarne le istituzioni, per il benessere di tutti. Devono essere chiare le responsabilita' da condividere, gli obiettivi da perseguire, gli strumenti da utilizzare, nella consapevolezza che, anche per chi risparmia, investe e produce - dice Visco citando il filosofo austriaco Ludwig Wittgenstein e lo scrittore bulgare Elias Canetti - 'le parole sono azioni' e che 'nell'oscurita' le parole pesano il doppio'. La lungimiranza dimostrata da chi ha eretto le fondamenta del progetto europeo - conclude Visco - deve tornare a guidare le azioni di oggi. E' indispensabile per garantire un futuro di pace e di prosperita' alle prossime generazioni". 

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Inail, in aumento le denunce di infortunio

Le denunce di infortunio presentate all'Inail entro lo scorso mese di aprile sono state 210.720, in aumento di circa 4.900 casi (+2,4%) rispetto alle 205.826 del primo quadrimestre del 2018. I dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 177.216 a 180.311 (+1,7%), sia di quelli in itinere, occorsi cioe' nel tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 6,3%, da 28.610 a 30.409. Ad aprile 2019 il numero degli infortuni sul lavoro denunciati e' aumentato dell'1,2% nella gestione Industria e servizi (dai 153.737 casi del 2018 ai 155.588 del 2019), del 5,8% in Agricoltura (da 9.641 a 10.199) e del 5,9% nel Conto Stato (da 42.448 a 44.933). L'analisi a livello territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio in tutte le ripartizioni geografiche: Nord-Ovest (+2,0%), Nord-Est (+3,2%), Centro (+3,1%), Sud (+0,9%) e Isole (+1,1%).

Tra le regioni che hanno fatto registrare gli incrementi percentuali maggiori spiccano l'Umbria (+8,6%), la provincia autonoma di Bolzano (+5,3%), il Veneto (+4,4%) e la Sardegna (+4,2%), mentre i decrementi riguardano la Valle d'Aosta (-5,3%), la provincia autonoma di Trento (-4,5%) e, con cali inferiori, Abruzzo, Calabria e Sicilia. L'aumento che emerge dal confronto dei primi quadrimestri del 2018 e del 2019 e' legato sia alla componente maschile, che registra un +2,2% (da 129.998 a 132.811 denunce), sia a quella femminile, con un +2,7% (da 75.828 a 77.909). L'incremento percentuale e' stato maggiore per i lavoratori extracomunitari (+6,2%, da 23.695 a 25.167 infortuni denunciati), seguiti da quelli italiani (+1,9%, da 174.449 a 177.766) e comunitari (+1,3%, da 7.681 a 7.784). Dall'analisi per classi di eta' emergono aumenti generalizzati in tutte le fasce, con l'unica eccezione di quella centrale, compresa tra i 35 e i 49 anni, che registra una flessione dell'1,7%.

Le denunce di incidente mortale sul lavoro presentate all'Istituto entro il mese di aprile sono state 303, 17 in piu' rispetto al primo quadrimestre 2018 (+5,9%). A livello nazionale, i dati rilevati al 30 aprile di ciascun anno evidenziano 14 denunce in piu' di casi mortali avvenuti in occasione di lavoro (da 190 a 204) e tre in piu' di quelli occorsi in itinere (da 96 a 99). L'Agricoltura ha registrato un aumento di 12 denunce (da 21 a 33) e l'Industria e servizi di nove (da 259 a 268), a fronte di quattro casi in meno nel Conto Stato (da 6 a 2). Dall'analisi territoriale emerge un aumento dei casi mortali solo al Centro e nel Meridione del Paese: 15 in piu' al Centro (da 54 a 69), 17 in piu' al Sud (da 47 a 64) e nove in piu' nelle Isole (da 21 a 30). Nel Settentrione si rileva invece una diminuzione sia nel Nord-Est (da 80 a 61) che nel Nord-Ovest (da 84 a 79). A livello regionale, spiccano i 10 casi mortali in piu' denunciati in Puglia e Sicilia e gli 11 in meno in Veneto. L'analisi di genere ha mostrato, tra il primo quadrimestre del 2019 e del 2018, un andamento opposto tra i due sessi: 29 casi mortali in piu' per gli uomini (da 248 a 277) e 12 in meno per le donne (da 38 a 26). In aumento le denunce di infortuni con esito mortale sia dei lavoratori italiani (da 241 a 247), sia di quelli comunitari (da 16 a 24) ed extracomunitari (da 29 a 32).

Dall'analisi per classi di eta' emergono incrementi nella fascia 45-54 anni (+35 casi) e in quella 20-29 anni (+14), a fronte di cali generalizzati nelle altre fasce. In entrambi i primi quadrimestri del 2018 e del 2019 sono avvenuti sette incidenti "plurimi", espressione che indica gli eventi che causano la morte di almeno due lavoratori, con 18 vittime tra gennaio e aprile dell'anno scorso e 14 nei primi quattro mesi del 2019. In particolare, i sette incidenti plurimi avvenuti quest'anno - tre dei quali in Emilia Romagna - sono stati tutti stradali. Le denunce di malattia professionale protocollate dall'INAIL nel primo quadrimestre del 2019 sono state 21.224, 164 in piu' rispetto allo stesso periodo del 2018 (+0,8%). Le patologie denunciate sono aumentate solo nella gestione Industria e servizi, da 16.526 a 16.830 (+1,8%), mentre sono diminuite in Agricoltura, da 4.275 a 4.172 (-2,4%), e nel Conto Stato, da 259 a 222 (-14,3%). A livello territoriale, l'aumento ha riguardato solo il Centro e il Sud (+1,9% per entrambi) e le Isole (+1,8%). Nel Nord-Est e Nord-Ovest, invece, i cali sono stati pari, rispettivamente, all'1,8% e all'1.

In ottica di genere si rilevano 212 denunce di malattia professionale in piu' per le lavoratrici, da 5.563 a 5.775 (+3,8%), e 48 in meno per i lavoratori, da 15.497 a 15.449 (-0,3%). In diminuzione anche le denunce dei lavoratori italiani, che sono passate da 19.762 a 19.732 (-0,2%), mentre sono aumentate quelle dei comunitari, da 424 a 514 (+21,2%), e dei lavoratori extracomunitari, da 874 a 978 (+11,9%). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (11.658 casi), del sistema nervoso (2.102, con una prevalenza della sindrome del tunnel carpale) e dell'orecchio (1.382) continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate, seguite dalle patologie del sistema respiratorio (811) e dai tumori (792).

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Restituzione tasse a L’Aquila, clamorosa protesta di Celso Cioni

"124 imprese appese a un filo": cosi' recita il cartello esposto all'Aquila dal direttore di Confcommercio Abruzzo, Celso Cioni, che ha inscenato all'alba una singolare protesta sulla questione delle tasse, sospese per 18 mesi dopo il sisma dell'Aquila a imprese e partite Iva, di cui ora si chiede la restituzione con cartelle esattoriali perche' considerate aiuti di Stato dalla Commissione europea. Il dirigente dell'associazione di categoria, con casco e attrezzatura da alpinista, con un verricello si e' calato dal terzo piano della sua abitazione per poi esporre il cartello.

"Ho voluto rappresentare simbolicamente questa grave situazione che pende come una spada di Damocle da anni sulla testa di 124 imprenditori chiamati a restituire circa 100 milioni, mora compresa, per non aver commesso nulla di illegale, ma per errore di qualche burocrate europeo che non si rende conto che all'Aquila, oltre al tragico sisma, e' successo di tutto: da dieci anni subiamo ogni tipo di catastrofe naturale il che significa che il tessuto economico e sociale meriterebbe un po' di convalescenza per riprendersi".

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