Redazione Notizie D'Abruzzo

Fine settimana di sport a Torre de’ Passeri, arrivano allo stadio comunale le giovanili di Roma e Inter

Due giorni dedicati allo sport e alla socialità, quelli in programma venerdì 15 giugno e sabato 16 giugno.

Si parte con il Galà di Ginnastica Ritmica dell’associazione Armonie d’Abruzzo. Bimbe e ragazze saranno protagoniste di esercizi con clave, nastri e piccoli attrezzi e suggestive coreografie al palazzetto comunale dello sport (venerdì 15 giugno, ore 21, ingresso libero). La serata vedrà la partecipazione dell’atleta di Torre de’ Passeri Chiara Ianni, campionessa nazionale di Ginnastica Ritmica, farfalla azzurra a Kiev 2013 e plurimedagliata.

Tutto calcio, invece, per nella giornata di sabato 16 giugno quando lo stadio comunale ospiterà un importante quadrangolare nazionale, Categoria Giovanissimi.

Sul campo torrese di via 1° Maggio arriveranno due tra le più prestigiose società del calcio italianol’As Roma e la Fc Inter che con l’asd Curi di Pescara e l’asd Torre Calcio si contenderanno il primo Trofeo “Giuseppe Volpe”.

Le partite si giocheranno sabato 16 giugno, dalle ore 10,30, mentre la finale è fissata per le ore 19,30. Al termine della partita si procederà alla cerimonia di premiazione alla presenza della autorità e dei tanti personaggi del calcio giocato, durante la quale il sindaco di Torre de’ Passeri Piero Di Giulio consegnerà una targa ricordo ai familiari di Giuseppe Volpe, a cui è intitolato lo stadio comunale. Un omaggio sentito allo storico presidente della Torrese degli anni Sessanta, già primo cittadino ed apprezzato medico del paese scomparso nel 1988 di cui si ricorderanno “senso di responsabilità e spiccata professionalità, uniti ad umanità, signorilità, grande senso civico e passione indiscussa per il calcio e per lo sport”. 

“Siamo felici di poter ospitare allo stadio comunale, che dall’ottobre scorso vanta l’omologazione del nuovo manto in erba sintetica, un prestigioso torneo che vedrà protagonisti giovani atleti di grandi società calcistiche – hanno sottolineato il sindaco Piero Di Giulio e l’assessore allo Sport Giovanni Mancini – e ringraziamo l’asd Torre Calcio, che insieme a partner importanti, promuove e organizza il quadrangolare e diverse interessanti iniziative di promozione sportiva che anche la prossima settimana animeranno la struttura. È importante ricordare che eventi come quello in programma nel fine settimana Torre – hanno aggiunto gli amministratori torresi - rappresentano anche un volano di sviluppo turistico ed economico e che faremo di tutto per mostrarci un territorio accogliente, ospitale, ricco di luoghi dal grande fascino, con grandi professionalità”. Dopo il quadrangolare nazionale, l’asd Torre Calcio, con in patrocinio del Comune,  organizzerà anche il 1° Torneo “Piero Di Tommaso” riservato alle scuole calcio. Si tratta di una grande manifestazione che vedrà impegnate 8 squadre per le categorie Piccoli Amici, Primi Calci, Pulcini 2007 e 2008 ed Esordienti provenienti da tutta la Regione con oltre 380, fra bambini e ragazzi,  animeranno da mercoledì 20 a sabato 23 giugno lo stadio comunale. Chiuderà infine la serie di eventi sportivi il quadrangolare regionale per le categorie Allievi che si svolgerà nell’intera giornata di domenica 24 giugno. Parteciperanno con l’asd Torre Calcio, l’asd Francavilla Calcio 1927, l’Avezzano Calcio e il Giulianova.

 

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Accoglienza migranti, attenti a non varcare il limite del giusto

Accoglienza migranti, attenti a non varcare il limite del giusto


EST MODUS IN REBUS
Est modus in rebus –scrive Orazio nella sua prima satira e prosegue-sunt certi denique fines,quos ultra citraque neque consistere rectum “Esiste una misura nelle cose, esistono determinati confini al di qua e al di la dei quali non può esservi il giusto”. Questa affermazione filosofica può essere applicata a qualsiasi circostanza e quindi anche al problema della immigrazione clandestina. Il fatto che solo il 7% di quanti sono arrivati sulle nostre coste ha lo status di rifugiato ha un significato relativo. Il fatto che le navi delle ONG, battenti tutte bandiere straniere, facciano da taxi andando a prelevare ai limiti delle acque territoriali libiche i migranti niente affatto in pericolo di naufragio dopo aver contattato telefonicamente gli scafisti potrebbe essere poco rilevante se i numeri fossero modesti. Ma i numeri del fenomeno già si pongono “Citra”, oltre una situazione sopportabile e dunque giusta. Sono, secondo gli ultimi dati, seicentomila le persone arrivate clandestinamente e mantenute con la spesa di 5 miliardi di euro l’anno mentre in Italia, segnala l’Istat, ci sono almeno 4 milioni di cittadini poverissimi. Anche il fatto che negli ultimi mesi si sono incrementati gli arrivi dalla Tunisia, paese democratico e in pace, non ci dovrebbe preoccupare se non fosse stando alle notizie di cronaca, che con una amnistia moltissimi carcerati sono stati liberati e si dirigono con rapide imbarcazioni verso l’Italia. La nostra nazione è stata lasciata sola a gestire il fenomeno. I paesi confinanti hanno chiuso le frontiere, non si fanno carico dei ricollocamenti stabiliti, e ci rimandano indietro coloro che sono riusciti a varcare le frontiere. Gli esperti di demografia ci parlano di un aumento vertiginoso della popolazione africana. Ci sono già cinquecento milioni di persone pronte a sbarcare in Europa che di abitanti ne ha meno dei potenziali arrivi. Se si lascia campo libero ai così detti trafficanti, con mille al giorno in Italia e cinquecento in Grecia numeri facilissimi da raggiungere, in un centinaio di anni l’Africa si sarà trasferita in Europa; noi non lo vedremo ma sarebbe egoistico non pensare ai nostri nipoti. Bisognava pur cominciare a fare qualcosa, anche per scuotere l’Europa e richiamarla alla sua responsabilità. Se abbiamo a cuore la sicurezza delle persone bisogna creare le condizioni perché non vogliano abbandonare i loro paesi; chi non si imbarca non rischia di naufragare.  Ma interrompere questo flusso di uomini significa interrompere il libero fluire di un mare di denari. Tantissimi sono gli interessati a questo malaffare economico. Vi ricordate di Soros quel ricchissimo finanziere americano che ha recentemente accusato Salvini di prendere soldi dai russi? Sembrerebbe che dietro una parte di questa organizzazione che favorisce gli arrivi clandestini ci sia lui. Lo farà perché è un filantropo? Difficile crederlo. Salvini rischia essendosi messo di traverso a questi guadagni facili. Le accuse di insensibilità morale si sprecheranno, anche il Papa dice che non bisogna aver paura di questi immigrati clandestini; sono persone che portano ricchezza. Certo sono giusti tutti gli appelli umanitari e di accoglienza ma fin dove ci è possibile come Paese. Poi ci sono le efferatezze disumane di trafficanti senza scrupoli che possono spingersi a causare qualche naufragio per utilizzarne l’ondata emotiva.
 
Gli insulti inaccettabili di Macron

Macron e il portavoce del suo partito hanno definito il comportamento del nostro governo cinico e vomitevole e non hanno neanche chiesto scusa. Macron ha dichiarato che non intendeva offendere gli italiani. Questa affermazione può avere solo due significati. Il governo è composto da stranieri per cui offendere il governo non è offendere gli italiani, oppure gli italiani sono cinici e vomitevoli per cui avendo detto la verità non hanno da offendersi come invece avrebbero potuto se le accuse fossero state false. Come mai questo attacco scomposto, mai verificatosi prima tra governanti europei? Io lo spiego in questo modo: Macron non è uno statista; è invece un personaggio di modesta levatura che comincia ad avere difficoltà interne. Cerca quindi con un atteggiamento di grandezza e di prepotenza di deviare verso l’esterno i malcontenti interni. Riteneva inoltre di poter manovrare docilmente l’Italia per conseguire gli interesse della Francia ,e non aspettandosi una presa di posizione determinata ha perso il controllo. Non dimentichiamoci che l’attuale situazione di anarchia in Libia è stata causata dai francesi che volevano sostituirsi con la Total all’ENI. Non hanno preso neanche il 10% dei clandestini che dovevano essere collocati in Francia. Hanno invece bloccato Ventimiglia, rimandato indietro 10.000 persone, anche donne in stato di gravidanza  con modi violenti e la loro polizia è sconfinata per inseguire un clandestino. Avendo il nuovo governo posto un freno a questa arroganza, la reazione di Macron è stata quella di chi sente contestato il proprio dominio
 
L’Italia ha violato qualche trattato?

La ministra spagnola della giustizia, la signora Delgado ha accusato l’Italia di violazione dei trattati internazionali. E’ proprio così? Il diritto internazionale, come tutto il diritto non è una scienza esatta e tra i giuristi si trovano opinioni diverse ed anche contrastanti. Tuttavia esistono dei punti fermi che risalgono all’epoca di Ugo Grozio:Pacta sunt servanda;rebus sic stantibus;bona fides.Le leggi sono molte ma potremmo prendere a riferimento gli art. 26 e 31 della Convenzione di Ginevra  del 1969. I patti dunque vanno osservati se le condizioni in cui sono stati stipulati non sono cambiate e se tra gli interlocutori esiste la buona fede. Ora la Acquarius ha recuperato i clandestini al confine delle acque libiche e i trattati dicono che essi vanno trasportati nel porto più vicino e più sicuro. I porti con queste caratteristiche sono in Tunisia e a Malta. Perchè allora portarli in Italia? Perché l’Italia ha coordinato i soccorsi; ma questa condizione non è prevista dalla legge del mare che parla invece del porto più sicuro. Ammettiamo però che questo obbligo l’Italia lo avesse. La Acquarius non ha raccolto dei naufraghi ma delle persone messe su dei gommoni da scafisti in contatto con le navi delle ONG. Possibile che gli stati di partenza, i comandanti delle navi e gli stati di cui battono bandiera, di questo stato di cose non sappiano nulla? E allora da che parte sta la bona fides? Le circostanze sono cambiate? Certamente si ed in modo radicale. Questo fenomeno non è più modesto e controllabile. Ora a gestire questi flussi di milioni di persone che premono per varcare il Mediterraneo sono intervenute organizzazioni criminali con importanti disponibilità economiche. Quindi anche il principio “rebus sic stantibus” non può essere applicato.

di Achille Lucio Gaspari

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AgCom, estese a 2,6 milioni di famiglie le agevolazioni sulle telecomunicazioni

Il Consiglio dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di aggiornare ed estendere le agevolazioni per le famiglie in condizioni economiche disagiate che intendono sottoscrivere contratti di telefonia. Riconoscendo l'aggravarsi dell'incidenza della poverta' in Italia negli ultimi anni, con il provvedimento firmato oggi, che ha visto quali relatori i Commissari Antonio Nicita e Francesco Posteraro, Agcom ha voluto fornire le piu' ampie garanzie di inclusione sociale a tutti i nuclei familiari che ricadono nella definizione di poverta' relativa dell'Istat, per i quali il reddito annuale, come certificato dall'indicatore di situazione economica equivalente (Isee), risulta inferiore a 8.112,23 euro. In tal modo, l'Autorita' ha esteso a circa 2,6 milioni di nuclei familiari la possibilita' di avvantaggiarsi delle agevolazioni, rimuovendo i precedenti vincoli che ne condizionavano l'accesso alla presenza nel nucleo familiare di anziani al di sopra dei 75 anni, di percettori di pensioni sociali o di invalidita', o di capifamiglia disoccupati. Agcom confida che la rimozione dei vincoli e la semplificazione delle procedure di accesso incoraggera' le famiglie economicamente disagiate ad avvalersi di questo importante strumento di inclusione sociale.

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Anac, Cantone presenta la relazione annuale

Nel 2017 sono stati disposti, su input delle prefetture, i commissariamenti di 17 imprese raggiunte da interdittive antimafia, 16 delle quali afferiscono al sistema dei servizi pubblici, operanti nel settore raccolta e gestione dei rifiuti o in quello dei centri di accoglienza dei richiedenti asilo. Sono questi alcuni dei dati che è possibile leggere nella relazione annuale dell'Anac.
Avviate inoltre 26 proposte di commissariamento di contratti per vicende di matrice corruttiva, 19 delle quali sono terminati con la formulazione di una proposta al prefetto competente. Sempre nel 2017 il valore complessivo degli appalti di importo pari o superiore a 40.000 euro si è attestato attorno ai 139 miliardi di euro, il massimo dal 2013. Si registra un aumento dei valori del mercato del 36,2% rispetto al 2016 e del 13,8% rispetto al picco precedente del 2015. L'Anac rileva come, dopo l'anno di stasi dovuto all'entrata in vigore nell'aprile 2016 del nuovo codice appalti, ci sia stato un aumento in tutti i settori sia del numero delle procedure di affidamento sia del loro valore.
Il settore più in espansione è stato quello delle forniture che fa registrare un aumento del valore complessivo di ben il 64% rispetto al precedente anno e del 45,2% rispetto al precedente picco (avutosi nel 2015 e pari a circa 38,9 miliardi di euro) del quinquennio 2013-2017.
Il settore dei servizi (pari a circa 59,3 miliardi di euro) è cresciuto del 26,2% rispetto al precedente anno, raggiungendo quasi il massimo delle serie storica avutosi nell'anno 2015 e pari a circa 59,4 miliardi di euro. Un leggero aumento anche per il settore lavori (circa 23,1 miliardi di euro), che aumenta del 12,5% rispetto al precedente anno, ma comunque rimanendo sempre in contrazione del 16,1% rispetto al massimo della serie registratosi nel 2014 e pari a circa 27,1 miliardi di euro.
Nel 2017 sono pervenute all'Anac oltre 5.190 segnalazioni concernenti appalti di lavori, servizi e forniture, con un ulteriore incremento rispetto ai 4.372 del 2016. Nel dettaglio, per il settore dei lavori, risultano pervenuti circa 1.700 esposti e aperte 500 istruttorie; per il settore dei servizi e delle forniture, sono pervenute 3.490 segnalazioni con 585 istruttorie aperte.
Per il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, la materia degli appalti "ha certamente bisogno di scelte chiare  da parte del nuovo legislatore" e "il rilancio del sistema dei lavori pubblici necessita non solo di regole semplici e comprensibili, ma anche stabili, per consentire alla burocrazia il tempo di digerirle per applicarle in modo corretto". Ma "una completa retromarcia rischierebbe di creare un'ulteriore fase di fibrillazione con una (nuova) crisi del settore dalla quale, sia pure a fatica, si sta lentamente uscendo".
A poco più di due anni dall'emanazione del nuovo Codice appalti, ha spiegato Cantone, "non si va (ancora) nella direzione auspicata.  Su alcuni aspetti - ha detto - anche per non sempre giustificate critiche si è già fatta marcia indietro con il correttivo 2017; sono riapparse, per molti interventi, deroghe ad hoc e di recente alcuni hanno persino richiesto l'abrogazione del Codice, senza che nemmeno le più interessanti novità siano entrate in vigore".
Sugli arbitrati bancari le domande di indennizzo, per gli acquirenti di obbligazioni subordinate azzerate dalla liquidazione della 4 banche, "pervenute sono state oltre 1.700, per un valore complessivo di circa di 82 milioni di euro, con richieste che variano da 516 euro a poco meno di 2 milioni di euro", ha riferito il presidente dell'Anac,, nel suo intervento presentando la relazione annuale dell'Autorità in Senato. "Il rilevante numero ha imposto di spalmare il lavoro tra i due collegi e dopo una prima udienza nel mese di dicembre, per venire incontro il più celermente possibile alle legittime attese dei risparmiatori, da metà marzo si è cominciato a tenere una udienza settimanale per entrambi i collegi, con almeno 20 ricorsi sul ruolo, cosa che ha consentito, ad oggi, già di definire circa il 25% dei casi". Nella relazione si legge che "il numero totale delle domandeè  pari a 1.744, per un valore complessivo pari a 81.875.184 euro (le richieste di ristoro variano da un minimo di 516,00 euro ad un massimo di 1.960.409,61 euro). 
Negli ultimi anni le segnalazioni whistleblowing inviate all'Autorità nazionale anticorruzione hanno conosciuto "una crescita esponenziale". E' un altro dato che  emerge dalla relazione annuale dell'attivita' dell'Anac, secondo cui le segnalazioni sono state 3 nel 2014, 125 nel 2015, 174 due anni fa, 364 l'anno scorso. Tra febbraio e marzo di quest'anno, 113 segnalazioni sono arrivate su piattaforma informatica, che garantisce - grazie a un protocollo di crittografia - il trasferimento di dati in maniera riservata: hanno riguardato Regioni ed enti locali (39,33%), Universita', scuole e istituti di formazione (21,35%), Aziende sanitarie e ospedaliere (13,48%), societa' pubbliche (10,11%), altre amministrazioni ed enti pubblici (7,87%), societa' private (4,49%) e Camere di commercio (3,37%).
"Il settore privato destinatario della legge - spiega la relazione - risente ancora di una certa reticenza e ciò sia per la presenza di un minore assetto di tutele per il denunciante dipendente privato sia perché nel settore privato i processi decisionali da attivare sono di difficile individuazione e sia perché il dipendente privato ha una minore consapevolezza circa la propria legittimazione ad agire".
Sempre con riferimento al periodo febbraio-marzo 2018, le segnalazioni su piattaforma informatica denunciano: "Adozione di misure discriminatorie da parte dell'amministrazione o dell'ente" (20,54%), "Incarichi e nomine illegittime" (16,96%), "Corruzione e cattiva amministrazione, abuso di potere" (15,18%), "Appalti illegittimi" (15,18%), "Concorsi illegittimi" (9,82%), "Conflitto di interessi" (8,04%), "Cattiva gestione delle risorse pubbliche e danno erariale" (6,25%), "Mancata attuazione della disciplina anticorruzione" (5,36%), "Assenza di procedure per l'inoltro e la gestione delle segnalazioni o adozione di procedure non conformi" (2,68%).

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Jerry Calà, New Trolls e Après La Classe in Abruzzo

Tanti spettacoli, in Abruzzo, nella settimana che segna l'inizio dell'estate. Si parte venerdì 15 giugno con lo spettacolo di Jerry Calà al Supporter Beach di Fossacesia. Musica ska a Tortoreto, alla Rotonda Carducci, in compagnia degli Statuto. Pizzica salentina a Teramo, nel quartiere Cona, dove si balla insieme agli Alla Bua. A Sulmona prende il via il "Festival del Saltarello", che per tre giorni animerà il centro storico nel segno di canti e balli della tradizione popolare abruzzese. Sabato 16 giugno, a Teramo, anteprima della "Festa della Musica" con Nina's Quartet e Paolo Di Sabatino Trio. Tanto rock nel resto d'Abruzzo: quello vintage, dei New Trolls, in Piazza Orsini a Montorio al Vomano; quello on the road, della Bandabardò, a Decontra di Scafa; quello folk, di Graziano Zuccarino, al Teatro del Mare di Montesilvano. A Barete, in piazza Quattro Noci, il cantautore Alessio Bonomo porta il suo tour "Il viaggio e l'incontro", con Alessandro Haber ospite d'eccezione. A Pescara, al Lido L'Adriatica, sonorità gipsy jazz in compagnia dei Les Zazous. Sempre a Pescara, al Babilonia, concerto e reading di Andrew Faber. Domenica 17 giugno ancora rock, al Teatro del Mare di Montesilvano, con il concerto degli Après La Classe. A Montorio al Vomano, in Piazza Orsini, ci sono gli ormai storici Modena City Ramblers. Concerto jazz funk al Bloom di Pescara, dove fanno tappa gli Hot Jazz Vesuvio. Martedì 19 giugno, seconda serata della "Festa della Musica" a Teramo: a Palazzo Melatino c'è Amalia Grè con il concerto "Come sempre". Mercoledì 20 giugno, terza serata della rassegna teramana, con il concerto del Trio di fiati Braga. Sempre a Teramo, in Piazza Verdi, protagonista la world music de L'Orchestra di Piazza Vittorio. Danza e ballo all'Auditorium Flaiano di Pescara, con lo spettacolo "Naso Rosso". Giovedì 21 giugno è la giornata clou della "Festa della Musica" di Teramo: in vari punti del centro storico si esibiranno Fiammetta Ricci Quintet, Tango Ensamble feat. Irene Tella e Davide Rasetti, Fidanza Jazz Combo, Contemporary Vocal Ensamble, Orchestra Popolare del Salterello feat. Teresa De Sio, Pepper & The Jellies, Sandra Ippoliti, Marianna D'Amario, Shijo X, Rainska, Trioart & Awa Ly, Sara Merletti, Valeria Mancini & Farrah Palisoc, Mariagiorgia Ulbar feat. Davide Grotta, Vanesia, Orchestra del conservatorio Braga. A Chieti, alla Casina dei Tigli, spazio al jazz del Francia Castelfranato Trabucco Trio. Nel centro storico di Civitella Roveto arrivano Le Vibrazioni, con la loro carica pop rock. Concerto di musica popolare dei siciliani Unavantaluna, infine, nel centro storico di Isola del Gran Sasso.

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Caso mense, nuovi sopralluoghi nei centri cottura del Nas

Nuovi sopralluoghi nei centri cottura che servono le mense scolastiche di Pescara, da parte di Asl, Carabinieri del Nas e tecnici dell'Istituto Zooprofilattico, nell'ambito delle indagini sulla vicenda degli oltre 200 bambini, iscritti in numerose scuole della città, finiti in ospedale con sintomi gastroenterici provocati dal batterio Campylobacter. Le ispezioni erano finalizzate ad eseguire ulteriori accertamenti e campionamenti. Intanto i militari del Nas, su delega della Procura di Pescara, che coordina le indagini, stanno continuando a sentire i genitori dei bimbi, a margine dell'indagine epidemiologica avviata dall'azienda sanitaria. I laboratori dell'ospedale, inoltre, stanno ripetendo le coprocolture sui campioni nuovamente prelevati sui bimbi, per valutare l'evolversi del quadro clinico. Contestualmente i Carabinieri Forestali di Pescara stanno ascoltando i genitori dei bambini che non sono finiti in ospedale. Obiettivo degli accertamenti è quello di ascoltare tutte le famiglie degli iscritti nelle scuole coinvolte, oltre al personale, per ricostruire in modo dettagliato la vicenda. Prosegue, inoltre, il lavoro dell'Istituto Zooprofilattico, che sta analizzando i campioni di cibo sequestrati nei centri cottura. Quattro gli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura: sono tutti rappresentanti delle due ditte che, in Ati, gestiscono il servizio di refezione scolastica. I reati ipotizzati sono adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, commercio di sostanze alimentari nocive, di natura colposa, e lesioni colpose.

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Di Pangrazio annuncia misure sul trasporto nelle aree montane

"Comunico con grande soddisfazione e con un sentito ringraziamento per l'intero Consiglio e l'Ufficio di Presidenza che nella seduta del 12 giugno 2018 è stata approvata la deliberazione con la quale si dà attuazione, con fondi reperiti tra le economie realizzate dal Consiglio regionale, all'art. 4 della Legge Regionale 30 novembre 2017 n. 57 che prevede misure di sostegno al pendolarismo studentesco nelle aree svantaggiate": è quanto afferma il presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio. "Molti territori erano rimasti esclusi dalle riduzioni tariffarie previste nelle aree interne e montane. Con questo atto si restituisce un sostegno fondamentale alle famiglie, al diritto allo studio per tutti gli studenti che risiedono nelle aree maggiormente disagiate". La deliberazione precede la riduzione tariffaria del 10% per gli studenti, che devono avere un'età tra 11 e 26 anni, residenti in 129 Comuni delle aree interne e montane. "Con le economie realizzate in questi anni nel bilancio del Consiglio regionale - conclude Di Pangrazio - siamo intervenuti, oltre che a promuovere lo sviluppo di Istituzioni fondamentali come il Gran Sasso Science Institute, vanto dell'intera nostra regione per la formazione superiore, anche per il sostegno delle politiche e dell'associazionismo sociale e culturale e con un doppio bando, che ha avuto un grande successo di adesioni, per la ripresa produttiva delle microimprese residenti nel cratere sismico. Siamo dunque impegnati a fare del Consiglio regionale, anche in integrazione delle azioni istituzionali del Governo regionale, un centro di promozione delle politiche di sviluppo e di coesione sociale dell'Abruzzo".

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Nel Nord retribuzioni medie annue più alte

Le province del Nord, in particolare del Nord-ovest, detengono il primato delle più alte retribuzioni medie annue dei lavoratori dipendenti. Al Nord, nel 2016 il reddito medio di un lavoratore dipendente è stato di circa 24.400 euro contro i 16.100 euro di un lavoratore del Mezzogiorno, con una differenza di 8mila euro annui. E' quanto emerge dal nuovo indicatore per il benessere equo e sostenibile, bes, delle province pubblicato dall'Istat. In tutti i casi le retribuzioni medie annue sono cresciute quasi costantemente negli anni, ma con velocità notevolmente diverse: +11,4% al Nord, +3,4% nel Mezzogiorno. Il reddito da lavoro dipendente nella provincia in maggiore vantaggio, Milano, è circa due volte e mezzo quello della provincia più svantaggiata in assoluto, Vibo Valentia. Le prime 22 province in termini di reddito da lavoro dipendente sono tutte del Nord, ad eccezione di Roma, che è terza in Italia con 23.300 euro circa, dopo Milano (29.600 euro circa) e Bologna (25.600 euro circa); nessuna provincia del Centro o del Nord occupa la coda della distribuzione, in cui invece si concentrano tutte le province della Calabria e della Campania tranne Napoli; Foggia, e Lecce per la Puglia; Matera in Basilicata; Trapani, Messina, Agrigento, Enna e Ragusa in Sicilia; le province sarde di Sassari e Nuoro. Differenze si osservano anche all'interno delle aree, in particolare nel Nord-ovest e al Sud della Penisola, con intervalli che vanno dai 29.600 euro di Milano ai 16.700 circa di Imperia, dai 19.600 di Chieti ai 12.100 di Vibo Valentia 

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Diga Chiauci, autorizzata per 2 mesi una maggiore portata

Autorizzata la portata a circa 5 milioni di metri cubi della diga di Chiauci seppur in via sperimentale, e per un periodo di soli 2 mesi, dall'Ufficio tecnico per le Dighe di Napoli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Lo ha comunicato ai presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, Luciano D'Alfonso e Donato Toma, il commissario regionale del Consorzio di Bonifica Sud Vasto, Franco Amicone. "Con questa autorizzazione, seppur temporanea - spiega il commissario Amicone - si potrà raggiungere la quota di 741 metri nell'invaso sperimentale di Ponte di Chiauci che disporrà, fino al prossimo 31 luglio, di circa 5 milioni di metri cubi, come ulteriore quantitativo per le maggiori esigenze agricole, civili e industriali, connesse al periodo estivo, nella fascia costiera abruzzese e molisana"

La replica di Mauro Febbo

"Anche in nelle precedenti amministrazioni si arrivava a tale livello di portata di acqua. Un innalzamento di 1,1 milioni di metri cubi di acqua che, tradotto in termini di autonomia, corrisponderebbe a soli quattro giorni in più di irrigazione sarebbe realmente l'aumento del volume di acqua all'interno della Diga di Chiauci autorizzato dall'ufficio dighe di Napoli". Questo il commento del consigliere regionale Mauro Febbo che sottolinea quanto segue: "Non comprendo l'euforia manifestata dal Commissario Amicone e dove sia la notizia  visto che per due mesi, Giugno e Luglio, il Consorzio è stato autorizzato a raggiungere il livello di 741 m s.m., livello superiore di tre metri rispetto alla quota già autorizzata di 738 m s.m. Pertanto - conclude Febbo - non capisco quale vittoria viene proclamata da Amicone e quali sono i benefici che riceverebbe la popolazione, i turisti, gli agricoltori e le industrie con soli quattro giorni in più di disponibilità di acqua". 

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Chieti, oltre 4.000 sulle corse notturne del bus urbano

Sono stati 4.112, a Chieti, i passeggeri che hanno utilizzato il servizio notturno de La Panoramica, sulla Linea 1 che collega la parte alta della città allo scalo con fermate, fra l'altro, all'ospedale clinicizzato - e al campus dell'università ''G. d'Annunzio''. Il servizio notturno, avviato a gennaio scorso, si concluderà a giugno. I dati sono stati resi noti dall'assessore comunale ai trasporti e alla mobilità Mario Colantonio. Emerge che il 14% dei fruitori utilizza il servizio il giovedì; il 24% il venerdì e il 62% il sabato. In occasione dell' 11 maggio, festività di San Giustino, patrono di Chieti, sono stati 250 i passeggeri. Il picco tuttavia è stato raggiunto il 12 maggio, in occasione dell'evento ''Maltattack'', quando i fruitori sono stati oltre 1.000.

''L'Amministrazione Comunale ringrazia la società La Panoramica ed in particolare gli autisti per questa opportunità resa con grande professionalità - dice Colantonio. Un plauso desidero rivolgerlo anche ai tanti giovani che hanno mantenuto un comportamento civile e corretto nei confronti della cosa pubblica e di quei lavoratori che si impegnano per la sicurezza e l'incolumità stessa dei passeggeri trasportati. Alla luce dei lusinghieri risultati ottenuti il servizio riprenderà in autunno con alcuni miglioramenti suggeriti dagli stessi fruitori e dai gestori dei locali che hanno attivamente collaborato all'iniziativa''.

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