Redazione Notizie D'Abruzzo

Elezioni Regionali: Marsilio, unico che torna da Roma è Legnini 

"L'unica persona che torna da Roma, e di cui l'Abruzzo deve avere paura, è Giovanni Legnini, perché rappresenta la perfetta continuità con Luciano D'Alfonso e il Partito Democratico, e perché ha già dimostrato di non avere l'Abruzzo al centro del suo cuore quando ha fatto altre scelte e quando si è dovuto far pregare in ginocchio, e dopo magari aver ricevuto la delusione di non essere stato nominato a presidente dell'Antitrust, come ha provato a fare fino all'ultimo munito". Lo afferma il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. 
"Per me invece l'Abruzzo è una scelta di vita, di cuore e di passione perché, da abruzzese trapiantato a Roma, torno nella mia terra perché nessuno debba più vivere questa esperienza di famiglie che si allontanano ancora oggi, come nel secolo scorso e negli anni Cinquanta e Sessanta, per dare un futuro ai propri giovani e ai propri figli".

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Elezioni Regionali: Marsilio, comprendo delusione di Di Stefano 


"Per certi verso comprendo anche umanamente il momento difficile, di delusione, di Fabrizio Di Stefano che ha coltivato per mesi il sogno e l'ambizione di poter essere il presidente della Regione. Aveva anche tutte le caratteristiche e i titoli di poter presentare legittimamente la sua candidatura". Lo afferma candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, commenta le dichiarazioni rilasciate ieri da Fabrizio Di Stefano che si è ritirato dalla competizione elettorale non lesinando, però, critiche al centrodestra e allo stesso Marsilio. "Apprezzo il fatto che non si voglia prestare a strumentalizzazioni e a fare l'utile idiota della sinistra, come accaduto altrove, dove candidature alternative, ma marginali e opposte al centrodestra, servono solo ad aiutare i nostri avversari a vincere e a dare all'Abruzzo un triste destino di declino, come sta avvenendo in questi anni".

"Le critiche di Di Stefano? Questo è un mio dovere, ovvero dimostrare con programmi e fatti di essere all'altezza di questa candidatura, di poter rappresentare davvero quel segnale di cambiamento che l'Abruzzo aspetta e di convincere anche così chi magari ha dubbi. Per questo faccio un appello ai dubbiosi, agli amici di Fabrizio Di Stefano, a valutare la qualità delle nostre idee, a dare anche contributi per formare una squadra sempre più forte per governare l'Abruzzo del futuro".

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Concerto della Pace da Betlemme

Il Concerto della Pace da Betlemme è in programma  il 10 gennaio alle ore 18 dal Santuario della Natività di Betlemme e rappresenterà il simbolo e la sintesi di un’edizione ispirata al messaggio inviato da Papa Francesco in occasione della 52. ma Giornata mondiale della pace. “Abbiamo fatta nostra la convinzione ed il monito del Santo Padre che la pace si radichi sul rispetto di ogni persona, qualunque sia la sua storia, sul rispetto del diritto e del bene comune, poiché necessita della visione di un grande progetto politico fondato sulla responsabilità reciproca specialmente in questo periodo di crisi internazionali,” ha dichiarato Dante Mariti, organizzatore e presidente della Melos International,  “in tal senso, abbiamo accolto il suo incoraggiamento a progettare il futuro sostenendo la diffusione dei valori del rispetto e della tolleranza che si fondano nelle singole coscienze e sui volti delle persone”.
Il programma è partito a Natale dal Santuario di  Greccio - Rieti, dove San Francesco diede vita nel 1209 alla prima rappresentazione del Presepe, per arrivare a  Betlemme con "Il pane della pace": un progetto che comunica, valorizza  e promuove  la fede, l’arte e la solidarietà.
Ospiti del programma  l’Orchestra Popolare Italiana dell' Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna  con la partecipazione straordinaria di Peppe Servillo. Insieme eseguiranno il tipico repertorio natalizio legato alla tradizione di Sant’Alfonso Maria dei Liguori e alcune antiche laude popolari francescane. Da questi territori dell’Alto Lazio, che vivono il dramma profondo  dell'esperienza del dopo terremoto, si rinnova un messaggio di pace e fratellanza  che arriva nella Basilica di Betlemme attraverso la forza della musica e dei canti della tradizione popolare italiana del Natale con i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana (Raffaello Simeoni, Erasmo Treglia, Annarita Colaianni, Marco Iamele e Marco Tomassi ) e con la preziosa partecipazione del poeta Davide Rondoni.

Lo spettacolo sarà arricchito dalla presenza del talentuoso sassofonista Mimmo Malandra e dalla cantante Maheya Collins, accompagnata dal pianista e compositore Sandro Barbieri, che con il suo brano “ Bred of life “ è diventata testimone nel mondo della missione di carità e solidarietà della Santa Madre Teresa di Calcutta .
Durante lo spettacolo sarà , inoltre, consegnato simbolicamente il Pane della Pace al Sindaco di Betlemme Mr. Salman e al Custode del Santuario.

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Trasporto pubblico, Marsilio: servono mezzi efficienti e moderni

"E' inconcepibile che nel 2019 studenti e lavoratori non possano poter utilizzare il trasporto pubblico a causa di mezzi obsoleti e fatiscenti. Quanto si è verificato nella Marsica alla riapertura delle scuole, dopo le vacanze natalizie, quanto denunciato dai genitori di alcuni studenti è veramente grave. L'obiettivo di una regione moderna è anche quello di ridurre il traffico veicolare privato e promuovere l'utilizzo di mezzi pubblici. Ma questi devono funzionare ed essere puntuali". Il candidato presidente alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in visita oggi nei paesi della Marsica, ha preso posizione sugli episodi di cronaca che hanno visto protagonisti lavoratori pendolari e studenti, i quali sono stati impossibilitati a raggiungere uffici e scuole a causa del mancato passaggio dei bus. "Una situazione grave che investe anche i lavoratori della Tua, l'azienda regionale di trasporti, che devono essere messi nelle condizioni di poter utilizzare mezzi moderni ed efficienti, senza mettere a repentaglio la loro incolumità personale e quella di coloro che trasportano", ha aggiunto Marco Marsilio. Una volta in Regione il problema dei trasporti verrà affrontato in maniera puntuale, proprio per evitare che questi episodi di cronaca continuino a essere la normalità quotidiana. 

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Armi e coltelli in casa, in manette ex avvocato-detective

L'episodio è analogo a quello del 2014, quando finì in manette a Tortoreto dopo essere stato fermato dai carabinieri a un posto di blocco e contro i quali si scagliò strattonandone uno. Stavolta come allora, nell'abitazione a Campli di un ex avvocato-investigatore, 44enne originario di Roma, i militari hanno trovato un arsenale di armi: c'era una pistola calibro 9x21 di fabbricazione brasiliana, con matricola abrasa, una carabina ad aria compressa, un machete, 3 scacciacani prive di tappo rosso, un bastone animato, un taser e tre tra pugnali e coltelli a serramanico. L'uomo tra l'altro aveva ricevuto il divieto da parte della Prefettura alla detenzione di qualsiasi arma.

I militari hanno affidato ai Ris di Roma le indagini sulla pistola clandestina per scoprirne la provenienza. E.D.M. è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Castrogno con le contestazioni di detenzione di arma clandestina, ricettazione e violazione del decreto prefettizio di detenere armi

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Inchiesta hotel Rigopiano, Di Marco: credo di avere risposto a tutte le domande

"Io credo di avere risposto a tutte le domande e serenamente spero di avere chiarito ogni aspetto riguardante la funzione in capo al presidente della Provincia, anche in seguito alla legge Delrio, soprattutto in merito alle funzioni che erano in carica al presidente nella gestione della mobilita'". Lo ha detto oggi pomeriggio l'ex presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, indagato nell'inchiesta della tragedia di Rigopiano, al termine dell'interrogatorio da parte dei magistrati della Procura del capoluogo adriatico titolari del procedimento sul disastro del 18 gennaio 2017. "Sono molto soddisfatto del lavoro fatto dalla magistratura - ha proseguito Di Marco, difeso dagli avvocati Augusto La Morgia e Marco Spagnuolo - che andra' a compiere le proprie valutazioni, anche alla luce del contributo in termini di atti e ulteriori chiarimenti contenuti nella memoria che ho depositato insieme ai miei avvocati"

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Montesilvano, le sedi della Cgil e del Pd imbrattate con i simboli nazisti

L'amministrazione comunale condanna gli atti vandalici con i quali sono state imbrattate le pareti esterne della sede della Cgil e del Partito democratico a Montesilvano e il monumento ai caduti deturpato con un simbolo anarchico.

«Si tratta di gesti di odio e intolleranza che condanniamo senza alcuna esitazione», dice il sindaco Francesco Maragno, «il riferimento a ideologie che hanno già avuto la loro sacrosanta condanna da parte della Storia, non deve trovare alcune giustificazione da parte di nessuno. Anche il Comune è stato vittima di questa stupidità visto che il monumento ai caduti è stato imbrattato con il simbolo degli anarchici e con una anacronistica scritta No war, ma il rifiuto della guerra è proprio nel ricordo dei poveri soldati che, giovani, hanno perso la loro vita nei conflitti.  Speriamo che si sia trattato di gesti goliardici, benché stupidi, e non di qualcuno che anela a riportare sostegno  a queste ideologie».

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Fabrizio Di Stefano: non partecipo alla competizione elettorale

"Al termine della riunione con i componenti del gruppo di lavoro Civiche per l’Abruzzo, sono arrivato alla decisione, condivisa da tutti, di abbandonare la competizione elettorale". Lo scrive in una nota Fabrizio Di Stefano. 

"Il progetto partito ormai due anni fa, ha vissuto momenti a mio avviso esaltanti, permettendomi di trovare persone di altissima qualità che si erano volontariamente messe a disposizione per redigere un programma che più che un documento politico, rappresentava un vero e proprio progetto di rilancio per l’Abruzzo, frutto di un lunga analisi sulle criticità strutturali del sistema regione e delle possibili soluzioni, progetto che abbiamo presentato a molti settori della società abruzzese ed unanimemente apprezzato. Tracciando un percorso, che se realizzato, avrebbe potuto dare grandi prospettive alla nostra Regione. Oggi, alla luce delle scelte fatte dal centrodestra, la competizione dei partiti del centrodestra affrontata con le sole liste civiche, i cui componenti non finirò mai di ringraziare per la stima, la fiducia e l’affetto che mi hanno dimostrato, è un progetto che non potrà essere realizzato", si legge ancora nella nota di Di Stefano.

"Per coerenza abbiamo continuato fino ad oggi perché ritenevamo e riteniamo che la vera sfida sarà quella dell’11 febbraio, quando chi riuscirà vincitore dalla tornata elettorale, dovrà raccogliere la disastrosa eredità lasciata dal Governo D’Alfonso, dimostrando di avere capacità, idee e passione per poterlo fare. Cose che personalmente non ho visto negli altri candidati, dei quali, non ancora leggo una riga riguardante il loro programma. Ed allora proprio perché non voglio essere additato a responsabilità non mie, accusato di aver spostato il baricentro della competizione, ho deciso di non partecipare personalmente alla stessa, e di assistere ad essa come un qualunque cittadino abruzzese, attento a seguire i programmi e gli impegni, sostenendo qualche amico che eventualmente si candiderà a ruolo di consigliere. Abbiamo infatti deciso, che vista questa mia scelta, ognuno potrà sentirsi libero di fare le valutazioni che riterrà opportune, candidandosi eventualmente dove meglio si sentirà di farlo. Ad ognuno di loro, certamente, non mancherà il mio appoggio personale. La passione politica non finisce e non si esaurisce in un passaggio elettorale, ma, per chi ci crede, ci accompagna per tutta la vita", scrive ancora Di Stefano.

"Il progetto Civiche per l’Abruzzo resta in piedi, lo trasformeremo in associazione che affiancandosi alla  Fondazione Cantiere Abruzzo da me presieduta, avrà come obiettivo non solo quello di essere presente in tutti i prossimi passaggi elettorali amministrativi abruzzesi", conclude Di Stefano.

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Azione Politica, Carmine Martelli nominato Presidente del Circolo di Giulianova

“E' Carmine Martelli, il presidente del nuovo Circolo di Giulianova di Azione Politica” la nomina arriva da Gianluca Zelli, leader regionale del movimento civico di centrodestra a sostegno del candidato presidente alla Regione Abruzzo, Marco Marsilio.  

“Carmine Martelli è la scelta giusta” - afferma Rudy Di Stefano, referente territoriale e candidato consigliere di Azione Politica alle regionali del 10 febbraio - “Da sempre impegnato nell'attività politica, ha deciso di mettere a disposizione la sua persona e esperienza per portare avanti i principi ispiratori del movimento”.

“I motivi che mi hanno spinto ad abbracciare il progetto di Azione Politica”  - spiega il presidente Martelli - “stanno nella necessità di recuperare il rapporto con le persone con l'ascolto e il dialogo. L'obiettivo è di essere tra la gente e portare avanti le tematiche che stanno più a cuore ai cittadini. A breve – conclude Martelli – apriremo la sede in Via Simoncini, nel quartiere Annunziata”. 

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Olio, produttori abruzzesi a Roma per tutelare il made in Italy

C’erano anche gli olivicoltori abruzzesi soprattutto giovani questa mattina a Roma per denunciare gli errori regionali e l’assenza nella manovra approvata delle misure necessarie a garantire adeguate risorse al Fondo di Solidarietà Nazionale per far fronte alle pesanti calamità che hanno colpito importanti aree del Paese, a partire dalla Puglia ma senza risparmiare altre regioni tra cui l’Abruzzo, con il dimezzamento della produzione nazionale di olio di oliva che ha messo in ginocchio il settore. Migliaia di agricoltori della Coldiretti si sono dati appuntamento in via XX Settembre 20 davanti Ministero delle Politiche Agricole dove era stato fissato l’incontro di una delegazione guidata dal presidente Ettore Prandini con il Ministro Gian Marco Centinaio. Nei cartelli dei manifestanti frasi come “Solo promesse per l'olio italiano nessun interesse”, “Produzione dimezzata, olivicoltura dimenticata”, ma anche riferimenti espliciti all’Abruzzo in cui si legge “la burocrazia colpisce come il terremoto” oppure “burocrazia fa più danni delle calamità”.

 

“L’obiettivo – spiega Coldiretti Abruzzo in una nota- è salvare il prodotto simbolo della dieta mediterranea di fronte ad una crisi storica che va affrontata responsabilmente con interventi straordinari a livello regionale e nazionale. Dall’invasione di olio straniero a dazio zero al falso Made in Italy e alle contraffazioni fino ai cambiamenti climatici e agli effetti dei disastrosi eventi estremi, che sono alcune delle criticità da affrontare per salvare un settore strategico per la salute dei cittadini, il presidio del territorio, l'economia e l’occupazione che vede impegnate in Italia oltre 400mila aziende agricole e in Abruzzo circa 60mila di cui 15mila specializzate nella produzione di olio”. In riferimento al cambiamento climatico, con una produzione praticamente dimezzata è stato infatti l’olio extravergine di oliva Made in Italy a subire quest’anno gli effetti più pesanti del cambiamento climatico (con una netta diminuzione anche in Abruzzo dove in alcune zone la produzione è crollata anche del 50%) come emerge dallo studio “Salvaolio” della Coldiretti presentato questa mattina in cui si evidenzia che per la prima volta nella storia – sottolinea la Coldiretti - la produzione spagnola stimata quest’anno in 1,6 miliardi di chili è superiore di oltre sei volte quella nazionale che potrebbe essere addirittura sorpassata da quella della Grecia e del Marocco"

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