Redazione Notizie D'Abruzzo

San Salvo, un arresto per la vendita di droga al bar

Centoventi grammi di cocaina purissima per un valore di 15 mila euro e 150 grammi di hashish che sul mercato avrebbe fruttato tremila euro, sono stati sequestrati ieri mattina dagli uomini del Commissariato di Vasto in un bar a San Salvo. La droga era contenuta in un thermos custodito in un armadietto all'interno di uno spogliatoio dell'esercizio commerciale. A finire in manette il titolare del locale sorpreso in flagranza di reato ed arrestato con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare dell'arrestato sono stati trovati dei tester utilizzati per verificare la qualità della droga che era destinata a persone facoltose che frequentavano il locale nelle ore serali

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Casa, prezzo medio degli affitti è 8,8 euro al metro quadro

Dopo i mesi estivi calano dell'1,2% i prezzi degli affitti nel settore residenziale italiano. Secondo il rapporto sulle locazioni del marketplace immobiliare Idealista, a settembre i valori si sono attestati a una media di 8,8 euro al metro quadrato. Dopo il deciso rimbalzo del secondo trimestre arriva dunque una contrazione, ma l'andamento degli ultimi 12 mesi rimane positivo (3,5%), rispecchiando il momento particolarmente "caldo" del settore, in particolare nei grandi mercati cittadini. I prezzi sono tornati a scendere in 13 delle 21 regioni italiane (Trentino Alto Adige non rilevato), con i maggiori decrementi in Calabria (-3,6%), Toscana (-3,2%) e Liguria (-2,9%). Ribassi superiori al 2 per cento spiccano Valle d'Aosta (-2,9%), Emilia Romagna (-2,4%) e Veneto (-2,1%). Le regioni che hanno segnato le performance migliori sono Abruzzo (3,6%), Sicilia (3,1%) e Basilicata (3%). La Lombardia raggiunge il Lazio in testa alle regioni con i canoni piu' pesanti, a 11,4 euro/m, insegue la Toscana con i suoi 9,9 euro mensili (al m2). Dalla parte opposta della graduatoria Calabria (4,8 euro/m), Molise (5,2 euro/m) e Sicilia (5,6 euro/m) sono le regioni piu' economiche

Nel corso del trimestre si e' registrata invece ancora una leggera prevalenza di aree provinciali con variazioni positive (43 su 80 province monitorate). Catania (9,4%), Benevento (9,3%) e Siena (,2%) hanno segnato i rimbalzi piu' consistenti; Sassari (-13,2%), Latina (-11,2%) e Livorno (-11%) hanno registrato i cali maggiori. Milano (15,8 euro/m) continua a guidare la graduatoria provinciale dei prezzi, su Firenze (13,5 euro/m) e Roma (12,2 euro/m). Nella parte piu' bassa del ranking, Caltanissetta (3,9 euro/m) e' la provincia piu' economica per chi prende casa in affitto. La seguono Reggio Calabria e Avellino (4,4 euro al metro quadro in entrambi i casi). Rispetto a tre mesi fa aumentano del 4% le citta' con variazioni negative (ora sono 36) rispetto a quelli che hanno evidenziato variazioni positive (45). Fra le prime spiccano i cali a due cifre di Chieti (-14,3%), Venezia (-12%) - dove il mercato e' sempre caratterizzato da alta volatilita' - e Sassari (-11,6%), seguite da altri 13 capoluoghi con cali superiori al 4 per cento. Siena (9,7%), Verona (9,5%) e Catania (8,6%) segnano i rimbalzi maggiori del trimestre. Le grandi citta' osservano un andamento piu' lineare e generalmente positivo: Milano (3,4%), Torino (2,9%), Bologna (2,8%) e Napoli (1,2%) si mostrano tra i mercati piu' dinamici; anche Roma (0,3%) segna un timido progresso dopo vari trimestri in rosso. Milano e' sicuramente il mercato piu' effervescente sul fronte della domanda di case in affitto e questo continua a spingere verso l'alto i prezzi che hanno toccato i 18 euro di media. La seguono Firenze (15,9 euro/m), Venezia (15,1 euro/m) e Roma, ferma a 13,5 euro, come nel trimestre anteriore. Chiudono la graduatoria Caltanissetta (3,8 euro/m), Chieti (4,2 euro/m) e Reggio Calabria (4,6 euro/m)

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Il Tar respinge il ricorso di Levigas su vendita e ricapitalizzazione di Vestina

 No del Tar di Pescara al ricorso di Levigas sulla vendita e la ricapitalizzazione di Vestina Gas, societa' che si occupa della vendita del gas in Abruzzo, controllata dai Comuni di Penne e Collecorvino. In parte il ricorso e' stato ritenuto improcedibile, in parte il tribunale ha dichiarato il difetto di giurisdizione. Levigas, socio privato di Vestina Gas, inizialmente aveva presentato ricorso lamentando vizi nell'avviso di asta pubblica per la vendita e nella delibera di ricapitalizzazione della societa', avvenuta nell'ottobre 2017. Per la prima parte il ricorso e' improcedibile; in vista dell'udienza di discussione il ricorrente ha "rappresentato che l'asta indetta dal Comune di Penne, oggetto del secondo capo di impugnazione, e' andata deserta e che" i Comuni "hanno avviato una nuova procedura per la cessione diretta delle loro quote di partecipazione nella societa', dichiarando la sopravvenuta carenza di interesse rispetto all'impugnazione dei relativi atti". Per la seconda parte, relativa alla ricapitalizzazione, il Tar ha ritenuto che "le deliberazioni con cui i consigli comunali hanno espresso la volonta' dei rispettivi enti da rappresentare in assemblea dei soci" non sono "impugnabili davanti al giudice amministrativo, rientrando semmai nell'oggetto del giudizio gia' instaurato dalla ricorrente" davanti al giudice ordinario. I Comuni sono stati assistiti dagli avvocati Gianluca Brancadoro e Alessandro Mannocchi. 

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Mazzocca: bilancio positivo Campagna AIB

Il Sottosegretario Regionale con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca ha presentato il bilancio delle attività relative alla Campagna AIB (Antincendio Boschivo) 2018 condotte dalla Protezione Civile Regionale unitamente al Corpo dei Vigili del Fuoco, al Comando Regione Carabinieri Forestale Abruzzo e Molise ed alle altre forze dell'ordine, oltre che con il supporto del proprio corpo di volontariato. L'investimento complessivo ammonta a 1,84 milioni di euro. "Il periodo di alta pericolosità incendi boschivi (A.I.B.) 2018 - argomenta il Sottosegretario -, si è concluso il 15 settembre scorso. Inevitabile è il raffronto con il 2017 che ha visto la Regione Abruzzo interessata da una vastità e numero di incendi paragonabili all'anno di "fuoco nazionale" 2007. I dati provvisori raccolti ad oggi indicano una stagione caratterizzata da un ridotto numero di emergenze derivate da incendi grazie, da un lato, ad una stagione estiva "normale" e, dall'altro, ad una sistema regionale antincendio perfettamente strutturato. Fondamentale è stato lo sviluppo di attività sinergiche tra i Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e Volontari di Protezione Civile, che ha consentito un affinamento delle procedure di intervento per spegnimento/bonifica/sorveglianza, consentendo un efficace intervento dell'apparato di contrasto entro i 20 minuti dalla segnalazione e una conclusione delle attività entro la giornata. Da sottolineare che nessun incendio ha superato le 24 ore di vita".

Particolare attenzione è stata riservata alla zona sulmonese interessata dai ben noti incendi del Morrone 2017, con un monitoraggio giornaliero dalle ore 10 alle ore 20 e con un impiego di 5 Organizzazioni di Volontariato e 4 uomini/giorno dal 26 luglio al 15 settembre a seguito di segnalazioni di ripetuti inneschi seppur di modeste entità. La Regione Abruzzo, deputata per legge (L.335/2000) alle attività di lotta attiva agli incendi boschivi, ha stanziato la somma 1,7 milioni di euro (che si aggiungono alla somma di 165 mila euro già disponibile) che ha consentito: - il potenziamento del volontariato dedicato (si sono superate le 1.000 unità di personale) ; - un'ottimale convenzione con i Vigili del Fuoco, che ha permesso, tra l'altro, la presenza in S.O.U.P di 3 componenti V.V.F., la disponibilità di DOS H24 su ogni Provincia, oltre a specifici DOS per le aree protette e l'implemento di squadre di soccorso; - l'accordo di programma con i Carabinieri Forestali che hanno operato in termini di prevenzione mediante avvistamenti e verifiche preventive, con il supporto nelle attività di lotta attiva mettendo a disposizione la conoscenza dei luoghi, della tipologia della vegetazione e storicità degli eventi; - il noleggio dell'elicottero regionale dedicato alle attività A.I.B.. L'efficacia degli interventi urgenti di un sistema A.I.B. così strutturato ha determinato per il cittadino l'errata percezione di assenza di incendi sul territorio abruzzese che invece ha subìto diversi inneschi: dal 1 gennaio al 15 settembre sono stati 280 di cui 143 nella provincia di Chieti, 95 nella provincia di L'Aquila, 26 in quella di Pescara e 16 in quella di Teramo; 16 sono stati gli interventi aerei con un totale di 150 lanci di liquido.

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Donna morta in ospedale a Pescara, il consulente: ci fu guasto negli impianti di ossigeno

Ha illustrato i contenuti della propria relazione tecnica, il consulente dell'accusa, Fausto La Sorda, comparso questa mattina, davanti al tribunale monocratico di Pescara, nell'ambito del processo a carico di tre medici, accusati di omicidio colposo, per la morte di Elvira Ferri, la donna di 57 anni deceduta il 12 febbraio 2014, nel reparto di Medicina 2, al settimo piano dell'ospedale di Pescara, in circostanze che avevano destato diversi sospetti tra i familiari, inducendo anche la Asl di Pescara ad avviare un'indagine interna. La Sorda ha confermato di avere riscontrato il malfunzionamento degli impianti di ossigenazione che, anche sulla base delle perizie effettuate dai consulenti del Gip, avrebbe causato il decesso della donna. Inoltre La Sorda ha spiegato che, "sulla base degli accertamenti esperiti, il contratto non prevedeva una manutenzione ordinaria, ma soltanto degli interventi a chiamata dopo il verificarsi di un guasto". 

"Nel corso della notte mi ha chiamato più volte per essere accompagnata al bagno - ha riferito l'infermiera che era di turno dalle 21 del 12 febbraio alle 7 del giorno successivo -. La mattina dopo sono andata nella sua stanza per effettuare dei prelievi, mi sono accorta che non respirava e ho chiamato subito il medico di guardia". Sempre oggi sono stati ascoltati alcuni esponenti delle forze dell'ordine, che hanno ricostruito le varie fasi dell'indagine, e Claudio D'Amario, direttore generale pro tempore della Asl di Pescara fino al 2016, il quale è stato chiamato a riferire sugli aspetti organizzativi all'interno dei reparti e in particolare nel reparto di Medicina 2, dove la donna era ricoverata. L'udienza è stata aggiornata al 4 aprile

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Acea ha acquistato il 51% di Pescara Distribuzione Gas

 Acea ha acquistato da Alma Cis e Mediterranea Energia il 51% di Pescara Distribuzione Gas, attiva nella distribuzione di gas metano nel Comune di Pescara. Le due societa' venditrici, che manterranno il 49% del capitale, informa una nota, parteciperanno in sinergia con Acea alla gestione industriale dell'infrastruttura. La societa' Pescara Distribuzione Gas, spiega il comunicato, governa l'intera rete di distribuzione del Comune di Pescara ed e' proprietaria di circa la meta' della stessa, la restante fa capo al Comune, per un totale di 325 Km di rete e circa 62 mila Pdr. Il valore economico dell'operazione, in termini di enterprise value per il 100% della societa', e' di 17 milioni di euro. La partecipazione verra' consolidata da Acea al 100%, con un contributo all'Ebitda previsto, su base annua, di circa 1,8 milioni. Il closing dell'accordo, atteso entro fine anno, e' subordinato all'approvazione da parte del Comune di Pescara. Stefano Donnarumma, amministratore delegato di Acea, ha commentato: "Con questa operazione diamo inizio a quel percorso, delineato nel nostro piano industriale, che portera' il Gruppo a ricoprire un ruolo significativo in questo importante comparto strategico"

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Fondi Masterplan, Marcozzi: dal Pd giunte mistificazioni

 "E' stata la Giunta D'Alfonso ad autorizzare l'anticipazione dei Fondi Masterplan. Il presidente vicario Giovanni Lolli e tutti gli esponenti del Pd che hanno dato vita a questa mistificazione trasformatasi in cinque giorni di terrorismo mediatico lo sapevano. E' tutto nero su bianco. I fondi saranno presi e reinseriti nel Masterplan entro due mesi". Sara Marcozzi, consigliera della Regione Abruzzo del M5S e futura candidata alla presidenza, chiude così la questione dei fondi Masterplan che secondo l'amministrazione regionale e parte dell'opposizione sarebbero stati "scippati" dal ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli all'Abruzzo per intervenire sulla messa in sicurezza della A24 e A25.

Nel suo lungo intervento la consigliera regionale pentastellata ha ripercorso quindi la vicenda della delibera 499 del 9 luglio 2018 in cui il Governo Regionale si impegnava a spostare parte dei 753 milioni a disposizione del Masterplan sulla messa in sicurezza l'autostrada con la garanzia, da parte del Ministro delle Infrastrutture, di rendere quel denaro "per ora non necessario in liquidita' per le opere previste. Il primo a mentire o soffrire di bipolarismo, dunque, e' il presidente Luciano D'Alfonso", aggiunge Marcozzi. Nella delibera "si ripete esattamente quanto riportato nel Decreto Genova, e cioe' si consente, per la messa in sicurezza delle autostrade A24 e A25, in via anticipata, l'impegno dei fondi FSC assegnati e non trasferiti in favore della Regione Abruzzo. Quando fu firmato c'erano anche gli assessori regionali Silvio Paolucci, Lorenzo Berardinetti, Dino Pepe e il vicepresidente Lolli. Quello che piu' di ogni altro ora grida allo scandalo e allo scippo da parte del Governo sui fondi del Masterplan Abruzzo", spiega la consigliera regionale

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Pescara, al via il completamento di 64 alloggi popolari

 Da oggi ripresa ufficiale dei lavori del contratto di quartiere che interessa il completamento dei 64 appartamenti residenziali pubblici attesi dal 2006 in via Tronto a Pescara, e destinati agli sfollati del quartiere Rancitelli. Questa mattina c'è stata la consegna dei lavori da parte del Comune alla ditta appaltatrice, il Consorzio Artek di Roma. Tre le tipologie di appartamenti: abitazioni da 45, 60 e 85 metri quadri. "I lavori - ha spiegato il vice sindaco di PescaraAntonio Blasioli - si concluderanno fra nove mesi per un importo di tre milioni e 650 mila euro. La prima parte dei lavori riguarderà la pulizia dell'area che era stata utilizzata da alcuni senzatetto. Poi si procederà con il completamento dell'opera che aspettiamo da tempo, dopo anni di contenziosi, e che permetteranno alle rimanenti 74 delle 84 le famiglie di via Lago di Borgiano che erano state costrette a lasciare le loro case, sgomberate per problemi di stabilità"

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Lettere per il referendum, udienza rinviata

Rinviata al prossimo 7 febbraio, per mancanza della prova della ricezione della notifica al senatore Luciano D'Alfonso, l'udienza sull'inchiesta relativa alla propaganda referendaria del 2016, che vede coinvolti l'ex presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso e l'ex segretario regionale del Pd, Marco Rapino. La vicenda nasce nel periodo precedente il referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 e ha origine da un esposto presentato dall'attivista del Forum H2o, Augusto De Sanctis, sull'uso dei suoi dati personali e sul coinvolgimento della Regione Abruzzo, in relazione ad una telefonata, a degli sms inviati sul suo cellulare e ad una lettera spedita ai cittadini, a fini elettorali. In seguito alle indagini su D'Alfonso e Rapino, il pm Salvatore Campochiaro presentò una prima richiesta di archiviazione, che venne respinta dal gip Antonella Di Carlo. Allo scadere dei sei mesi di supplemento delle indagini, disposti dal giudice, il pm ha presentato una nuova richiesta di archiviazione, alla quale De Sanctis - assistito dall'avvocato Michele Pezone, si è nuovamente opposto e che a questo punto verrà valutata il 7 febbraio prossimo.

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Il modello Sprar Montesilvano al centro di studi universitari internazionali

Sta diventando un modello da studiare a livello internazionale la soluzione trovata dal sindaco Francesco Maragno al problema immigrazione, attraverso l’adesione alla rete Sprar (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).

Ultimi, solo in ordine di tempo, le ricerche di una studentessa universitaria della Sorbona di Parigi e la visita in città di alcuni ricercatori di una scuola secondaria regionale della Repubblica Ceca. Non a caso, recentemente anche la prestigiosissima agenzia di stampa internazionale France Press ha indicato Montesilvano come una delle città più virtuose su un tema che è diventato centrale, e lo sarà sempre più, nelle politiche sociali ed economiche dell’intero vecchio Continente.

Il modello Montesilvano sarà al centro della tesi di laurea di Nunzia Morellon, cittadina italiana con passaporto anche francese, dedicata a “Inclusione e integrazione degli immigrati sulla collettività dei territori”. La ricercatrice ha visitato una delle sedi Sprar, nella quale sono inserite alcune donne con i loro bambini e intervistato gli operatori e due beneficiari del progetto: il primo impegnato in attività di manutenzione nel cimitero cittadino, la seconda volontaria in una casa di riposo della città.

Una seconda visita ha visto protagonisti, Markéta Metelková e Pavel Toman, due docenti cechi, accompagnati da Sandra De Thomasis direttore del Csv (Centro di servizio per il volontariato) della provincia di Chieti, si sono soffermati sulle modalità di gestione del progetto, nell’ambito di un programma di condivisione delle buone pratiche sui migranti.  

«L’interesse scientifico», spiega il sindaco Maragno, «che si sta sviluppando giorno dopo giorno è veramente il grande segnale dell’efficacia della progettualità che abbiamo sviluppato per gestire i migranti nel nostro territorio, bilanciando la tutela della sicurezza cittadina, lo sviluppo turistico e commerciale, oltre alle necessità e le aspettative dei migranti stessi. In fatto di immigrazione siamo riusciti, in pochissimo tempo, a ottenere importantissimi risultati per migliorare il benessere dei nostri concittadini. Il 31 maggio 2017, siamo riusciti a sgomberare 48 appartamenti in via Ariosto, a ridosso dell’area turistica. Si trattava di due immobili, che per oltre 20 anni nell'indifferenza delle passate amministrazioni, sono state centrali dedite allo spaccio e alla contraffazione, con conseguenze sulla sicurezza della zona e ancor di più sulla qualità della vita dei montesilvanesi. Inoltre, fino a dicembre 2017, avevamo la presenza di due Cas, Centri di accoglienza straordinaria, in altrettante strutture alberghiere fronte mare, con flussi illimitati di migranti controllati direttamente dalle Prefetture, sui quali l’ente comunale non aveva voce in capitolo. Abbiamo preso una decisione, non restare a guardare per tutelare gli interessi dei montesilvanesi. L’unica possibilità data dalla normativa di riferimento per ridurre notevolmente il numero dei migranti sul territorio era quella di aderire alla rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, gestito direttamente dal Comune. Questo ci ha consentito di applicare la clausola di salvaguardia, che esclude differenti tipologie di accoglienza sul territorio. Ciò significa che dagli oltre 500 uomini adulti presenti nei Cas, siamo riusciti a ridurre tale numero a 101 persone, impegnate in lavori nell’ambito della cura del verde, delle manutenzioni del cimitero cittadino e, nel corso dell’ultima stagione estiva, di assistenza nelle due spiagge accessibili della città, affiancando a aiutando i diversamente abili a fruire dei servizi messi a loro disposizione. Il progetto Sprar del Comune di Montesilvano», conclude il primo cittadino, «era stato valutato dal ministero dell’Interno, all’atto della sua presentazione, nell’annualità 2017, come il più corposo e articolato a livello nazionale, a dimostrazione che già sulla carta, tale progettualità si mostrava concreta e ricca di punti di forza».

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