Ha confessato davanti al magistrato il 36enne romeno rintracciato ieri sera dai carabinieri di Teramo dopo che la sua compagna è stata trovata morta in casa. Il corpo della 32enne, sua connazionale, è stato rinvenuto dalle forze dell'ordine distesa in cucina nel suo appartamento di Nereto con i segni di due coltellate. L'uomo è stato trovato alcune ore dopo a Tortoreto Lido sanguinante all'interno della sua auto e parzialmente esanime a causa delle ferite che si era provocato nel tentativo, secondo quanto ha riferito al magistrato, di suicidarsi. Ad allertare i militari sono stati i datori di lavoro della donna, allarmati non vedendola arrivare per il turno. Secondo quanto ricostruito, all'origine del gesto ci sono motivi di gelosia: l'uomo non accettava che la compagna, dalla quale aveva avuto una bambina di 6 anni, volesse separarsi da lui. Il 36enne è stato prima portato all'ospedale di Giulianova per le ferite e poi è stato fermato e portato in carcere.
Leggi Tutto »‘OpenData L’Aquila’, firmato accordo quadro GSSI-Comune
L’Aquila si candida a diventare uno dei primi Comuni in Europa al passo con gli standard di trasparenza dettati dall’UE, grazie alla piattaforma web OpenData L’Aquila. Un progetto del Gran Sasso Science Institute (GSSI) che da oggi diventa realtà, in virtù dell’accordo quadro firmato questa mattina a Palazzo Fibbioni tra il rettore del GSSI, Eugenio Coccia, e l’assessore ai Rapporti con le istituzioni e alla Smart City del Comune capoluogo d’Abruzzo, Carla Mannetti.Il portale rappresenta un aggiornamento e un potenziamento del sito OpenData Ricostruzione, altro progetto del GSSI che da dicembre 2016 permette la consultazione, per singolo intervento, di tutte le risorse impiegate nel dopo terremoto.Rispetto a OpenData Ricostruzione, il nuovo OpenData L’Aquila - una cui prima versione sarà disponibile entro novembre 2019 - conterrà oltre ai dati della ricostruzione forniti dagli Uffici Speciali USRA e USRC, anche quelli ottenuti dai ricercatori del Center for Urban Informatics and Modeling del GSSI attraverso il volo di droni, corredati da mappe del rischio idrogeologico, di insolazione del territorio e delle quote altimetriche. Un programma integrato di simulazione dei terremoti permetterà inoltre di selezionare qualsiasi punto della mappa e di conoscere lo scuotimento locale atteso in quella esatta posizione a seconda della magnitudo del sisma e della faglia da cui si origina.
Il Comune metterà a disposizione del GSSI un paniere di dati che riguardano l’ambiente, il commercio, la cultura, l’energia, il settore mobilità e trasporti, la sicurezza, i bilanci, il territorio, il turismo e, per l’appunto, la ricostruzione. Il GSSI provvederà a rielaborarli e a inserirli nel portale web ai fini del riutilizzo da parte della stessa amministrazione comunale, delle altre istituzioni, degli operatori economici e dei cittadini. Il tutto, in linea con gli standard europei di trasparenza e accessibilità. Inoltre, i dati del Comune verranno integrati con quelli dello stesso GSSI e degli altri soggetti pubblici (Governo, Regione, uffici speciali, e così via), in modo da fornire un quadro il più completo possibile, e facilmente consultabile, delle informazioni in vari campi."Abbiamo raggiunto un risultato importantissimo per L’Aquila, al termine di un confronto molto intenso con il GSSI - ha spiegato l’assessore Mannetti -ci adeguiamo così agli obblighi previsti dalla normativa nazionale che, in attuazione di una direttiva dell’Unione europea, obbliga le amministrazioni a rendere disponibili, per il loro riutilizzo, i dati pubblici in loro possesso. Oltre alla possibilità per noi di avere un monitoraggio e un controllo continuo e costante sulle condizioni socio economiche del territorio, sul grado di tutela ambientale, sulla valorizzazione del patrimonio culturale, sul sistema di mobilità e così via, imprese, associazioni e cittadini avranno dei vantaggi, potendo contare sulla possibilità di acquisire i dati in modo semplice, con risparmi di tempi e costi". Per un funzionamento ottimale del progetto, per le verifiche sul suo andamento e per fornire suggerimenti migliorativi, l’accordo quadro prevede l’istituzione di un comitato di indirizzo tecnico-scientifico di cui farà parte, oltre a GSSI e Comune, anche l’università dell’Aquila.
Leggi Tutto »Approvata la ripartizione delle spese farmaceutiche per le Regioni
"Finalmente arriva il via libera al decreto con il quale vengono ripartite tra le Regioni le risorse versate dalle aziende farmaceutiche per il ripiano dello sfondamento della spesa farmaceutica per gli anni 2013-2017, gia' disponibili in un apposito capitolo di bilancio del ministero dell'Economia. Si tratta di piu' di 1,650 miliardi di euro. E siamo gia' al lavoro per definire il payback farmaceutico relativo al 2018". Lo ha dichiarato il Presidente delle Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini. Di seguito le quote del fondo pay-back da assegnare a ciascuna Regione e Provincia autonoma. - Abruzzo 51.369.131 - Basilicata 23.340.773 - Bolzano 11.968.380 - Calabria 60.458.237 - Campania 170.493.298 - Emilia-Romagna 144.562.287 - Friuli Venezia Giulia 44.731.915 - Lazio 151.531.646 - Liguria 45.320.822 - Lombardia 120.656.050 - Marche 61.831.687 - Molise 4.337.303 - Piemonte 95.510.778 - Puglia 187.775.925 - Sardegna 86.057.390 - Sicilia 93.995.742 - Toscana 189.454.238 - Trento 1.881.818 - Umbria 33.680.461 - Valle d'Aosta 785.620 - Veneto 70.524.090
Leggi Tutto »Paolucci sollecita il riavvio del progetto ‘Scuola in movimento’ anti obesità
Il capogruppo del Pd alla Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, ha depositato oggi, nel giorno dedicato alla lotta all'obesita', un'interpellanza per chiedere all'amministrazione guidata da Marco Marsilio di far ripartire il progetto "Scuola in movimento" che per quattro anni "con Coni, Ufficio scolastico regionale e fondi della prevenzione, abbiamo messo in campo per promuovere in tutte le prime e le seconde elementari della regione le attivita' motorie e l'educazione alimentare. Sono stati coinvolti 22.500 bambini e il 95% dei plessi scolastici, mettendo a lavoro centinaia di laureati in scienze motorie grazie alla collaborazione tra scuola, mondo dello sport e Regione"
Leggi Tutto »Open Day Fondazione Paolo VI a Pescara, Chieti e Penne
L’eccellenza di servizi apprezzati in tutto l’Abruzzo e oltre. L’umanità di un luogo che da oltre quarant’anni rappresenta un riferimento solido per migliaia di persone, famiglie e comunità. La validità di un contributo scientifico capace di aumentare i livelli qualitativi dell’intera sanità abruzzese. Tutto questo, e molto altro, sarà in vetrina sabato 12 e domenica 13 ottobre in occasione dell’Open Day della Fondazione Papa Paolo VI, la realtà che offre numerosi e qualificati servizi riabilitativi, semiresidenziali per disabili e case soggiorno per anziani a Pescara, Chieti e vari altri centri della regione.
Due giorni pensati per far conoscere da vicino le strutture, con consulenze professionali e visite gratuite nel Centro Adriatico di Pescara, nel Centro Sant’Agostino a Chieti e nel Centro San Massimo a Penne nella giornata di domenica 13 ottobre: dalle 9.00 alle 17.00 sarà possibile entrare in contatto con il personale e gli ambienti di strutture all’avanguardia in settori come la riabilitazione, i problemi dell’età evolutiva, la disabilità, l’autismo e l’assistenza agli anziani. Strutture che, ad oggi, danno lavoro a ben trecentottanta dipendenti assunti e cinquanta consulenti esterni, che nelle sette sedi della fondazione assistono circa mille pazienti al giorno.
Sabato 12 ottobre alle 16.30, nella sede del Centro Adriatico nel lungomare Papa Giovanni XXIII n. 55 a Pescara, si terrà il convegno “Il valore e l’impegno delle strutture cattoliche in sanità”, con la partecipazione di don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale di Pastorale della Salute, e della dottoressa Sonia Albanese, cardiochirurgo infantile all’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Commenta monsignor Tommaso Valentinetti, presidente della fondazione: “Sono orgoglioso di essere il riferimento di questa realtà che non ho scelto io ma che mi è stata consegnata dal mio predecessore monsignor Antonio Iannucci. La sto portando avanti con dedizione per conservare integra la proprietà, i posti di lavoro e continuare a servire le tante persone che si rivolgono a noi, alla ricerca non solo di servizi di qualità ma anche di un’umanità e di una cura che da sempre contraddistinguono questa storia più che quarantennale”. L’evento è realizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana.
Leggi Tutto »Ventimila persone in piu’ sui treni regionali abruzzesi nel 2019
Ventimila persone in piu' sui treni regionali abruzzesi nei primi nove mesi del 2019, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Circa 9 mila in piu' (+2,4%) a settembre 2019. Cresce anche la puntualita' percepita dai viaggiatori: il 94,1% dei treni arriva entro i cinque minuti. Crescita annuale pari a 1,3 punti percentuali. Sono i principali numeri dei primi nove mesi dell'anno per il trasporto ferroviario regionale di Trenitalia Abruzzo (Gruppo FS Italiane). A questi si aggiunge una crescita costante della customer satisfaction: 92 viaggiatori su 100 sono soddisfatti del viaggio nel suo complesso, circa quattro punti percentuali in piu' rispetto a settembre 2018. L'ultima indagine demoscopica, commissionata da Trenitalia a una societa' esterna, registra risultati in aumento anche per tutti gli altri indicatori: pulizia all'88,4% (+1,3), puntualita' al 76,6% (+2,6), permanenza a bordo al 91,6% (+3,5) e security al 90,9% (+3,3). Molto apprezzato, anche in Abruzzo, il nuovo servizio di customer care regionale - circa 600 gli addetti su tutto il territorio nazionale, 4 le risorse operative in Abruzzo - che offre assistenza, informazione e security a tutti i passeggeri del trasporto regionale, sia a bordo sia sotto bordo, per i treni che circolano negli orari di punta e nelle stazioni con i maggiori flussi di traffico
Il trasporto regionale su ferro registra un trend in crescita confermando l'attenzione costante del Gruppo FS verso le esigenze del milione e mezzo di persone che, ogni giorno, viaggiano sui convogli di Trenitalia. Risultati che sottolineano, inoltre, come il trasporto regionale e metropolitano nel suo complesso sia il perno di tutte le attivita' del Gruppo e al centro del Piano industriale 2019-2023.
Leggi Tutto »Superticket, interrogazione di Marcozzi a Marsilio
La capogruppo del M5S in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, ha depositato oggi un'interpellanza per chiedere al governatore Marco Marsilio e all'assessore alla Sanita' Nicoletta Veri' il motivo per cui la Giunta non ha usufruito del milione e 183mila euro stanziato dall'ex ministro della Sanita', Giulia Grillo, per abbattere il superticket. Secondo l'esponente pentastellata "Bastava approvare una delibera di cui ad oggi non c'e' traccia". Il tempo non sarebbe ancora scaduto, ma il decreto con cui la Grillo e' intervenuta assegnando 60 milioni di euro alle Regioni per abbattere il balzello che ha imposto, a partire dal 1 gennaio 2007, 10 euro in piu' di spesa su ogni singola ricetta, richiede esplicitamente, ricorda Marcozzi, che le risorse siano spese entro il 31 dicembre 2019. Per farlo bene pero', sottolinea, "si sarebbe dovuto procedere ad un censimento per capire quali sono le fasce piu' deboli e dunque a chi destinare le risorse. Si sarebbe quindi dovuta predisporre e approvare una delibera da sottoporre al Tavolo di monitoraggio. A mio parere - prosegue - i tempi ora sono troppo stretti e se le risorse non andranno perse, il risultato sara' una frettolosa delibera che consentira' di procedere solo ad un taglio lineare avvantaggiando sia le categorie piu' abbienti che meno abbienti. Non credo sia giusto". Diverse le Regioni che hanno usufruito delle risorse messe a disposizione dal Decreto ministeriale. Molte quelle che ancora prima avevano messo in campo soluzioni che non gravassero sulle tasse dei cittadini. "Alla Regione Abruzzo e' stato dato oltre 1 milione di euro e solo lei, con Puglia e Calabria, non ne ha usufruito".
Leggi Tutto »IBL banca apre il suo primo sportello in Abruzzo
IBL Banca ha aperto la sua prima filiale in Abruzzo a Pescara. Con la nuova sede pescarese, spiega una nota, il numero totale delle filiali di Ibl Banca in Italia sale a 54. L'apertura di Pescara risponde all'esigenza di un presidio diretto in un'area geografica in cui IBL Banca ha registrato nell'ultimo biennio un trend in crescita della domanda di prestiti contro cessione del quinto. "Il rafforzamento in Abruzzo, dove gia' siamo attivi con la nostra rete di agenti, risponde all'esigenza di un ulteriore presidio diretto in un'area geografica in cui, negli ultimi anni, e' cresciuta la richiesta di prestiti contro cessione del quinto. Nello scorso anno la regione ha visto una razionalizzazione della presenza diretta dei grandi gruppi bancari, mentre a livello generale redditi e consumi delle famiglie abruzzesi sono stati stimati in contenuto aumento. La scelta di aprire una filiale a Pescara vuole essere un segno di vicinanza al territorio e di fiducia nell'economia della regione", ha spiegato Mario Giordano, AD di IBL Banca.
Leggi Tutto »Incidente agricolo, un ferito nel Pescarese
Un uomo di 71 anni e' rimasto ferito a Cugnoli in contrada Cesura dopo essere caduto da un albero, da una altezza di qualche metro, mentre stava svolgendo lavori agricoli. A dare l'allarme sono stati alcuni familiari che hanno allertato il 118. I sanitari, arrivati sul posto con una ambulanza e l'elicottero, hanno prestato le prime cure all'uomo, prima del trasferimento all'ospedale di Pescara
Leggi Tutto »Credito, in Abruzzo tagli per 90 milioni alle piccole imprese
Lo studio realizzato per la CNA Abruzzo da Aldo Ronci mostra che nel secondo trimestre del 2019 il credito alle piccole imprese ha subito, rispetto ai 12 mesi precedenti, una flessione di ben 90 milioni. Andamento del tutto opposto al restante mondo dell’impresa, quella medio-grande, che incrementa invece la propria dotazione di 54 milioni di euro. Insomma, a leggere i report della Banca d’Italia, restano le aziende piccole e piccolissime (ovvero quelle con meno di venti dipendenti) le grandi malate del sistema produttivo regionale, anche e soprattutto in ragione della chiusura ermetica decretata dal sistema bancario: chiusura, dice la CNA, che adesso deve diventare emergenza a tutti i livelli, anche e soprattutto per una politica chiamata ad adottare misure adeguate alle necessità del momento.
Le anomalie del “caso Abruzzo”, comunque, non si fermano ai valori assoluti: «In valori percentuali - illustra Ronci - il credito alle piccole imprese decresce del 3,2%, cioè più di quanto accada a livello nazionale, dove la caduta si ferma al 2,7%. All’opposto, il credito alle imprese medio grandi annota un incremento dello 0,6%, dato questo in controtendenza con il decremento dello 0.3% nazionale».
Micro e piccola impresa dunque fuori dalla ripresa che abbraccia altri settori. Tanto più che, sempre tra gennaio e giugno di quest’anno, la consistenza complessiva del credito nella nostra regione è stata di 20 miliardi e 977 milioni di euro, registrando sui 12 mesi precedenti un incremento di 188 milioni: una fase positiva cui contribuiscono però solo l’aumento dei finanziamenti destinati alle “famiglie consumatrici” (224 milioni in più, con una crescita del 2,5%) e quello già citato destinato al mondo dell’impresa medio-grande. Tutto, mentre anche il risparmio postale segna un buon andamento, con 113 milioni di aumento rispetto ai dodici mesi precedenti.
Ovvio, così, che adesso il dossier-credito finisca sul tavolo della Regione, per individuare le contromisure adeguate alle necessità: «Con le altre associazioni imprenditoriali – dice il presidente di CNA Abruzzo, Savino Saraceni - abbiamo presentato alla Giunta regionale un piano contenente diverse proposte, tutte concrete, che se attuate in tempi ragionevoli possono produrre circa 150 milioni di nuovi finanziamenti al mondo della micro e piccola impresa». Gli fa eco il neo coordinatore di Fidimpresa Abruzzo, Paolo D’Amico, secondo cui «resta fondamentale il ruolo di intermediazione tra sistema bancario e imprese, che le strutture di garanzia come i confidi possono esercitare per aiutare un sistema produttivo davvero in difficoltà in Abruzzo. E’ dunque in questa direzione che le politiche devono guardare, in fretta».
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