Redazione Notizie D'Abruzzo

Rimproverato per un ritardo colpì il collega con la mazza da baseball

Un 34enne di Casoli accusato di lesioni personali per aver colpito con una mazza da baseball un collega di lavoro è stato condannato dal giudice del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino a un anno e 6 mesi e a una provvisionale di 2.000 euro. Il fatto sarebbe avvenuto in occasione di un cambio turno di lavoro in fabbrica la notte del 31 agosto 2016. Secondo quanto emerso dal processo, a scatenare la reazione dell'uomo sarebbe stato il rimprovero del collega, che nel processo si è costituto parte civile, per essere arrivato tardi al lavoro. Il 34enne, interrogato in aula, ha invece sostenuto che si è trattato di una colluttazione e di non aver avuto nulla in mano, ma di aver usato solo calci e pugni. L'uomo è stato condannato a risarcire i danni alla parte civile in separato giudizio e a versare una provvisionale di 2.000 euro. 

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Il 60% della produzione di vino made in Italy è cooperativo

Il 60% della produzione di vino made in Italy è cooperativo. Il dato economico emerge in occasione del "Gran Nazionale Premio Vino della Cooperazione - Gino Friedmann" in programma a Nonantola (Modena) sabato 29 settembre presso il Palazzo della Partecipanza Agraria. Dall'analisi di presentazione del concorso, organizzato dall'associazione culturale "Emilia storie di territori e di comunità" e dedicato al padre fondatore del movimento cooperativo vitivinicolo italiano Gino Friedamann, è indicato inoltre che nella top 10 delle più grandi aziende la metà sono cooperative. Viene specificato anche che in 498 cantine cooperative, con 148mila soci aderenti, un giro d'affari di 4,3 miliardi (il 40% del fatturato nazionale), lavorano quasi 10mila persone (dati report Mediobanca 2017). La leadership - si legge nella nota - è presente nelle Dop e Igp: sono cooperativi il 90% del Teroldego, l'80% del Soave, il 62% del Valpolicella e il 50% del Montepulciano (dati Ismea). Le etichette in gara per vincere la sesta edizione del premio definito come "Oscar del vino cooperativo" sono 43 presentate da 9 differenti produttori: Cantine di Carpi e Sorbara, Caviro, Cevico, Riunite Civ, Santa Croce, Terra di Brisghella, Valtidone, per l'Emilia Romagna, Valpolicella Negrar del Veneto e Tollo dall'Abruzzo. La giuria diretta da Giorgio Melandri - precisano gli organizzatori - ha degustato alla cieca, seguendo parametri di tipicità, classicità, stile, rapporto qualità prezzo.

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Studio Cresa, meno di un abruzzese su 3 è soddisfatto delle relazioni familiari

Il CRESA, prendendo spunto dal progetto nazionale BES dell’Istat, ha approfondito gli aspetti della società regionale che ne determinano il grado di benessere e ne influenzano una possibile crescita equa e sostenibile. Appare non rosea la situazione regionale, in particolar modo quella delle donne. Meno di un abruzzese su 3 è soddisfatto delle relazioni familiari. Ancora più bassi i valori relativi all’appagamento derivante dai rapporti amicali che riguarda un quarto degli uomini e un quinto delle donne. Bassa anche la fiducia negli altri che interessa quasi un uomo su cinque e meno di una donna su sei. Tutti gli indicatori considerati mostrano un andamento decrescente negli ultimi anni. Rispetto alle ripartizioni geografiche nazionali, l’Abruzzo si posiziona sempre ampiamente al di sopra del Mezzogiorno, area in cui tutte le reti informali risultano più deboli rispetto al resto del Paese, e al di sotto del Nord.

In regione il 32,5% degli uomini e il 32,7% delle donne di 14 anni e più si dichiara molto soddisfatta delle relazioni familiari. Tali percentuali pongono l’Abruzzo all’11° e 10° posto delle classifica delle regioni italiane ordinate per valori decrescenti, aperta dal Trentino (uomini: 45,1%; donne 48,5%) e chiusa dalla Campania (uomini: 21,6%; donne 21,8%).

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Il sindaco di Chieti annuncia la chiusura del teatro Marrucino

"Da sabato 29, la notte dei ricercatori a Chieti, siamo costretti a chiudere il Teatro Marrucino". Lo ha comunicato stamane il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. "Non essendo arrivati i 200 mila euro che la Regione doveva, nonostante l'impegno del vicepresidente reggente Giovanni Lolli, oggi non siamo in grado di garantire la stagione lirica del Marrucino poiché non possiamo sottoscrivere contratti con gli artisti senza un capitolo di spesa nel bilancio della Regione - continua amareggiato Di Primio - Ci spiace per i 12 dipendenti e i due direttori che vedranno bloccati i loro contratti - aggiunge il presidente Cristiano Sicari - ma mantenere aperto il Teatro oggi significherebbe esporlo solo ad azioni legali".

Sfuma così il cartellone per la stagione 2018/2019 del Teatro Marrucino di Chieti, uno dei 28 Teatri lirici di Tradizione d'Italia che negli ultimi 8 anni grazie ad una gestione oculata, aveva visto il risultato del bilancio in pareggio rispetto ai quatto milioni di impegno ereditati. "L'ultimo finanziamento risale al 2017: senza considerare gli incassi intorno ai 55 mila euro, oggi solo la minusvalenza diretta - spiega il direttore amministrativo Cesare Di Martino - ammonta a 675 mila euro: 500 mila euro li deve la Regione tra contributo ordinario di 300 mila euro e lo straordinario di 200 mila euro. 125 mila euro dovrebbero essere erogati dal Ministero".

"Abbiamo creduto fino all'ultimo - conclude il sindaco Di Primio - di poter risolvere una vicenda che riguarda una tra le più importanti Istituzioni culturali d'Abruzzo: abbiamo voluto credere al dimissionario presidente della Regione che confermò per iscritto i duecentomila euro per i festeggiamenti del Bicentenario, ma dobbiamo dare certezze". 

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Resta in prognosi riservata il chirurgo assalito in casa a Lanciano

E' ancora in prognosi riservata, a causa di un gravissimo trauma cervicale, il dottor Carlo Martelli di Lanciano, sequestrato e picchiato ieri nella sua villa insieme alla moglie Niva Bazzan a cui hanno parzialmente tagliato il lobo dell'orecchio destro con una piccola roncola. La donna dal servizio multidisciplinare del Pronto Soccorso è ora ricoverata all'Utic per controlli cardiaci. Nelle prossime ore, al termine di ulteriori esami diagnostici per entrambi i feriti, è previsto un bollettino medico che sarà diramato dalla direzione sanitaria dell'ospedale Renzetti di Lanciano.

Il dottor Carlo Martelli sarà sottoposto ad ulteriori indagini diagnostiche per verificare se possono esserci sviluppi sul grave trauma cervicale che ha subito a seguito dei ripetuti pugni ricevuti dai rapinatori. L'esame è importante in quanto nel canale cervicale transitano tutti i nervi e i chirurghi vogliono accertare che non ci siano compromissioni che possano causare eventuali danni neurologici. Nel frattempo gli uomini della Scientifica di Ancona continuano a passare al setaccio la villa e le due auto della famiglia Martelli che i banditi hanno utilizzato per fare dei prelievi con delle carte di credito. Si cercano inoltre, anche attraverso il luminol, le impronte digitali e tracce biologiche lasciate dai malvivent

 "E' stato come un film dell'orrore quanto accaduto e provo una grande sofferenza interiore e se ci ripenso ogni tanto mi viene da piangere", ha detto Carlo Martelli nel letto del reparto chirurgia. "Io e mia moglie eravamo convinti che saremmo stati fatti fuori per questo non ho pensato cosa conservare in mente per poi riferirlo. L'assalto dei rapinatori è stato fatto con una violenza di principio, stile militare. Tornerò in quella casa perché è la mia casa ed è confinante con l'abitazione della mia famiglia di origine. Se avessi la possibilità di prendere misure di difesa di certo non acquisterei mai un'arma per sparare a qualcuno per difendermi. Non ne sono capace. Una pistola la prenderei solo per fare il tiro al piattello. Se avessi avuto in casa una pistola in quelle condizioni entrambi legati mani e piedi, certo non avrei potuto prenderla e se l'avessero trovata probabilmente sarebbero stati loro a sparare a noi. L'unico malvivente che ha parlato, con un discreto accento italiano, era sanguinario e il più violento di tutta la banda. E' stato lui a tagliare l'orecchio a mia moglie dopo avermi tirato l'ennesimo pugno che mi ha tramortito per questo non ho visto il momento dell'amputazione e solo successivamente quando mi sono ripreso ho visto il sangue zampillare dal viso di mia moglie. Un altro dei rapinatori è stato invece più gentile avendo preso una bottiglia d'acqua e due bicchieri per poterci dissetare. Io non l'ho presa perché non riuscivo a deglutire mentre mia moglie è stata imboccata da lui".

Intanto si è svolto un vertice alla Procura di Lanciano coordinato dal Procuratore Capo Mirvana Di Serio: al summit investigativo partecipano gli uomini dello Sco giunti da Roma e i dirigenti della Questura di Chieti e Commissariato di Lanciano. La polizia sta analizzando anche i filmati delle telecamere in entrata e uscita da Lanciano. Si sta analizzando l'auto Yaris della moglie di Martelli utilizzata per fare i prelievi al bancomat e la Fiat Sedici del dottor Martelli con cui i rapinatori sono fuggiti e ritrovata ieri sera in contrada Serre di Lanciano via di fuga verso la Val di Sangro e il casello A 14

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Di Primio: ritiro le dimissioni il 4 ottobre

"Ritirerò le dimissioni da sindaco di Chieti il 4 ottobre mattina perché fino a quel giorno mi riservo di fare anche altre scelte". Lo ha detto Umberto Di Primio, sindaco dimissionario di Chieti , facendo riferimento alla sua candidatura per le regionali, e dopo un incontro avuto a Roma con i vertici di Forza Italia, parlando questa mattina a margine di una conferenza stampa tenuta  per parlare dei fondi regionali per il Teatro Marrucino. Di Primio non ha nascosto il suo rammarico: "Anche dagli incontri che ho avuto nelle ultime ore a Roma è venuto fuori - ha aggiunto Di Primio - che, come scelto dal tavolo romano, sarà Fratelli d'Italia ad esprimere il candidato presidente, e noi ovviamente, io per primo lavoreremo ad una candidatura condivisa e anche vincente, facendo buone liste e un buon programma, per far si che il centrodestra torni a governare l'Abruzzo. Non posso nascondere il mio rammarico perché ritengo che se qualcuno avesse fatto qualcosa in più forse oggi avremmo potuto noi avere il ruolo di gestire il percorso di vittoria del centrodestra che dovrà esserci ora con l'apporto di Forza Italia, con un candidato di Fratelli d'Italia. Tutti, io per primo, avremmo potuto fare tutti di più, ma è evidente che se si arriva sempre a decidere all'ultimo momento, poi chi è pronto ad offrire o chiedere una candidatura la ottiene"

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Maltempo, voli dirottati a Ciampino

A causa del forte vento che si sta abbattendo sull'Abruzzo e nella zona dell'aeroporto di Pescara, il volo Ryanair proveniente da Varsavia, con arrivo previsto alle 14.20, è stato dirottato sull'aeroporto di Ciampino, mentre quello diretto nella capitale polacca è stato cancellato dal vettore. Il velivolo arrivato dalla Polonia ha tentato l'atterraggio nel capoluogo adriatico, ma, viste le condizioni meteorologiche, si è optato per il dirottamento nella Capitale. I viaggiatori raggiungeranno Pescara in autobus. La Saga, società di gestione dello scalo abruzzese, sta invece prestando assistenza ai passeggeri del volo cancellato

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Processo Aca, Livello: la situazione era critica

"Era una guerra, una situazione di criticità generale, con molte aziende sull'orlo del fallimento e ogni giorno c'era qualcuno che veniva da noi per sollecitare i pagamenti". Lo ha detto Lorenzo Livello, direttore tecnico dell'Aca, imputato nel processo sulle presunte tangenti negli appalti affidati dall'azienda di gestione del servizio idrico, durante l'esame che si è tenuto questa mattina davanti al tribunale collegiale di Pescara. Ha rinunciato all'esame, invece, l'altro imputato, Ezio Di Cristofaro, ex presidente dell'Aca, che non si è presentato in aula. Livello, sollecitato dalle domande del pm Anna Rita Mantini, Livello ha confermato di essere stato Responsabile unico del procedimento per la gran parte degli appalti e di avere redatto le liste delle aziende da invitare alle gare.

"Le ditte da invitare - ha detto in aula Livello - venivano selezionate da un elenco di circa 450 aziende, in regola con i requisiti e scelte di volta in volta nel rispetto del criterio della rotazione, ma anche della casualità, poiché poteva accadere che dovessi apportare delle correzioni".

Il direttore tecnico dell'Aca, sollecitato dall'accusa, ha negato di avere favorito in alcun modo l'imprenditore Claudio D'Alessandro, che nell'ambito dello stesso procedimento ha scelto di patteggiare, confermando l'esistenza di un sistema di tangenti e gare truccate, e sostenendo di essere stato costretto a pagare per non essere escluso dall'aggiudicazione degli appalti. Livello ha detto di non sapere che diverse aziende, invitate a partecipare ad una gara nel 2011, fossero riconducibili a D'Alessandro e di non sapere come mai lo stesso D'Alessandro fosse in possesso della tabella con l'elenco delle aziende che avrebbero dovuto ruotare.

"Non escludo che sia entrato nel mio ufficio quando non c'ero - ha affermato il direttore tecnico dell'Aca - e che abbia fatto delle fotocopie abusivamente". Livello ha detto di avere incontrato Claudio D'Alessandro "solo una volta, sotto al bar dell'ufficio, per un caffè, mentre un'altra volta gli chiesi se aveva un operaio libero, in quanto mia suocera aveva bisogno di un intervento, ed effettivamente mandò una persona a fare dei lavori".

Livello, infine, ha affermato di "non avere mai ricevuto alcun suggerimento da Di Cristoforo" per formare le liste con i nomi delle aziende da invitare. Nella prossima udienza, fissata per il 21 gennaio, avrà inizio la discussione.

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Processo Mare – Monti, nuova udienza

Disposto l'accompagnamento coattivo per Giuseppe Cantagallo, il supertestimone del processo Mare-monti, indagato per tentata estorsione ai danni dell'ex governatore Luciano D'Alfonso, con l'accusa di avere chiesto 130mila euro a questo ultimo per non rendere la propria testimonianza. Cantagallo, in occasione della scorsa udienza, inviò un certificato medico, mentre questa mattina non si è presentato in aula, davanti al tribunale collegiale di Pescara, e non avrebbe giustificato la propria assenza.

Tra gli imputati, inizialmente, figuravano lo stesso D'Alfonso e gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto. Dopo l'intervenuta prescrizione, sono rimasti in piedi solo gli illeciti amministrativi, che chiamano in causa le imprese gestite dal gruppo Toto e da Carlo Strassil. Nel frattempo D'Alfonso e Carlo Toto hanno rinunciato alla prescrizione, ottenendo la piena assoluzione dalla Corte d'Appello dell'Aquila.

Sono stati ascoltati altri due testimoni, Lucio Pulini, all'epoca dei fatti direttore del Consorzio di bonifica, che ha riferito sul progetto esecutivo, da lui redatto, in seguito al progetto di spostamento della statale 81, che interferiva con opere del Consorzio di bonifica, da parte dell'Anas.

Dopo di lui è stata la volta di Loredana Lambertucci, all'epoca dei fatti collaboratrice di Carlo Strassil, che ha confermato di avere visionato, nel corso della sua attività, alcuni documenti comprovanti l'esistenza di conti in Lussemburgo riferibili a Strassil. Infine è stata acquisita una perizia grafologica. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 15 gennaio, quando saranno ascoltati gli ultimi testimoni dell'accusa. Sarà certamente necessaria anche un'altra udienza per acquisire le testimonianze precedentemente acquisite dal collegio, in altra composizione. 

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Contributi Fesr per Comuni dell’area Basso Sangro-Trigno

Un milione e 300mila euro a favore delle imprese per aumentarne la competitività. E' la cifra messa a disposizione dalla Regione, mediante l'utilizzo del fondo POR-FESR 2014-2020, sulla Linea di Azione 3.1.1 "Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale". L'avviso si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dei 33 Comuni facenti parte dell'Area Basso Sangro-Trigno, una delle cinque aree individuate dalla Regione e ricompresa nel piano nazionale di rilancio delle aree interne.  

Le imprese possono presentare progetti di investimento per l'implementazione di un nuovo prodotto e per l'innovazione del processo produttivo già avviato. La spesa minima non potrà essere inferiore ai 40mila euro, mentre il contributo concedibile in conto capitale non può superare i 200mila euro. Costituisce criterio di premialità per l'ottenimento del beneficio, l'appartenenza dell'impresa ad uno dei domini tecnologici individuati dalla Regione nell'ambito della Strategia di Specializzazione Intelligente per sostenere ricerca e innovazione (Automotive/Meccatronica, Agrifood, Scienze della vita, ICT/Aerospazio, Moda/Design). Usufruendo delle risorse previste dal bando, le aziende avranno l'opportunità di migliorare significativamente il loro processo produttivo e innovare i prodotti, per rispondere alle nuove richieste del mercato.

Le imprese che intendono richiedere le agevolazioni devono presentare istanza a mezzo di apposita piattaforma informatica dal portale della Regione Abruzzo; per farlo hanno 90 giorni di tempo dal 21 settembre 2018, data di pubblicazione dell'avviso sul BURAT.

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