Redazione Notizie D'Abruzzo

Teramo, sopralluogo sui ponti

Non sarebbero stati rilevati problemi di staticità sui ponti di Teramo, ma appaiono necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E' quanto emerso dai sopralluoghi effettuati dal sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, insieme agli assessori Stefania di Padova (Lavori Pubblici) e Valdo di Bonaventura (Manutenzioni) e a professionisti esperti già esecutori di prove statiche e dinamiche su ponti cittadini. Il Comune, si legge in una nota, si adopererà per intervenire su Ponte San Gabriele che presenta una situazione di degrado dell'impalcato, soprattutto riguardo ai camminamenti, "riservandosi di rivalersi su Anas, proprietaria del manufatto. L'intervento è necessario anche in ragione dei fenomeni ravvisati, riconducibili ad attacchi chimici, biologici e ambientali che causano distacchi di calcestruzzo, rotazioni, scorrimenti e plasticizzazioni degli appoggi, con una situazione generale fortemente ammalorata". Sotto esame anche i ponti di Carapollo, San Francesco, San Ferdinando e Cartecchio.Laddove di competenza il Comune provvederà a programmare interventi sui ponti, laddove la gestione è di altri enti saranno sollecitate le opportune e rapide azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. "Stante la sola indagine visiva - informa una nota del Comune - appare necessario attivare una procedura di indagini strutturali e geologiche per valutare la vulnerabilità sismica di tutte le opere di proprietà del Comune e per stilare una scala delle priorità degli interventi". Il sindaco D'Alberto darà indicazione agli uffici competenti di realizzare, anche in collaborazione con gli altri enti, una mappatura completa dei ponti di tutto il territorio comunale, dal punto di vista morfologico e geologico, fattore propedeutico per la corretta gestione futura dei singoli manufatti.

Leggi Tutto »

La Provincia di Chieti avvia i controlli sui ponti

"Saranno controllati e ispezionati i ponti stradali di competenza della Provincia di Chieti, una cinquantina. Il dirigente Carlo Cristini ha richiamato dalle ferie il personale del settore Lavori pubblici e Viabilità". Lo ha annunciato il presidente dell'Ente Mario Pupillo facendo il punto della situazione a Lanciano dopo il terremoto di ieri in Molise. Pupillo, accanto agli ingegneri Paola Campitelli e Nicola Pasquini, ha chiarito la situazione sul Ponte Nuovo che attraversa il Sangro e collega Lanciano alla Val di Sangro e Atessa. "E' una chiusura precauzionale, dopo le scosse di ieri, nessun allarmismo. La preoccupazione dei cittadini, scossi dalla tragedia di Genova, nasce dal disallineamento dei manicotti alla base dei pilastri realizzati dopo l'opera, nel 1980, per prevenire l'erosione dei piloni da parte del fiume; disallineamenti ininfluenti sulla staticità del ponte costruito con la tecnica 'palo-pila' negli anni Sessanta dal Consorzio di Bonifica con fondi della Cassa del Mezzogiorno".

"Il ponte in cemento armato sul Sangro - precisa Pupillo - è sotto stretto controllo dal 2014 e non presenta problemi di staticità, anche se va adeguato alle attuali normative antisismiche. Le nuove verifiche tecnico scientifiche saranno di nuovo affidate a ditte specializzate che faranno sondaggi, prelievi ed esami sui materiali. Poi si provvederà alla sua riapertura. Saranno necessari almeno due mesi. Cercheremo di alleviare i disagi dei pendolari, specie dei lavoratori dell'area industriale sangrina". La Sevel e il suo indotto riaprono infatti lunedì prossimo. "Per l'adeguamento di Ponte Nuovo - ha proseguito Pupillo - abbiamo già chiesto alla Regione Abruzzo 432mila euro, e con le rimesse da parte dello Stato, un milione 300 mila euro per la viabilità, abbiamo già stanziato per il 2019 i primi 30mila euro per gli interventi necessari".

Leggi Tutto »

Ancot, spesa media di 1.880 euro

Le persone addette all'assistenza personale sono sempre più importanti. Nella maggior parte sono donne, le quali decidono di assistere gli anziani con problemi di non autosufficienza. Le assistenti familiari, più comunemente note come badanti, costituiscono una figura professionale importante del sistema di assistenza domiciliare, in particolare agli anziani non autosufficienti. Le spese sostenute per l'assistenza personale sono state indicate da 125.217 contribuenti nelle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2017 e relative ai redditi del 2016, per un ammontare complessivo pari a 236.015.000 euro per una media di 1.880 euro. Il dato emerge da un'analisi condotta dall'Ancot, Associazione nazionale consulenti tributari, su dati del ministero delle Finanze. In Emilia Romagna si registra il maggior numero di richieste di detrazione per le spese sostenute per l'assistenza personale, avanzate da 21.254 contribuenti per un ammontare di 40.952.000 euro.

 Nella graduatoria nazionale, stilata sulla base delle richieste di detrazione avanzate dai contribuenti e indicate tra parentesi le somme dichiarate, alle spalle dell'Emilia Romagna figurano nell'ordine: Lombardia 20.280 (38.115.000 euro); Veneto 15.643 (28.962.000); Toscana 13.934 (26.759.000 euro); Piemonte 11.963 (22.655.000 euro); Lazio 6.193 (11.871.000 euro); Friuli Venezia Giulia 5.176 (9.931.000 euro); Marche 5.040 (9.564.000); Liguria 4.460 (8.656.000), Umbria 3.694 (7.059.000 euro); Trentino Alto Adige (Provincia autonoma Trento) 2.880 (4.980.000 euro); Puglia 2.786 (4.930.000 euro); Sardegna 2.357 (4.272.000 euro); Campania 2.342 (4.160.000 euro); Sicilia 1.972 (3.603.000 euro); Abruzzo 1.937 (3.555.000); Trentino Alto Adige (Provincia autonoma Bolzano) 1.213 (2.173.000 euro); Valle d'Aosta704 (1.351.000 euro); Calabria 574 (1.030.000 euro); Basilicata 534 (942.000 euro)

Leggi Tutto »

Chiuso in via precauzionale il ponte sul fiume Sangro

Dalla mezzanotte è chiuso in via precauzionale, lungo la provinciale 111, il ponte sul fiume Sangro che collega Lanciano alla Val di Sangro e ad Atessa, una delle zone industriali più densamente popolate del centro-sud. Il traffico è stato deviato sulla vicina strada Pedemontana. Il provvedimento è stato adottato dalla Prefettura di Chieti d'intesa con la Provincia, a seguito delle scosse di terremoto di ieri sera in Molise. Controlli tecnici sono in atto per verificare le condizioni del ponte in questione.  Il viadotto nuovo sul Sangro è da tempo monitorato, anche a seguito di esposti di cittadini preoccupati per la stabilità dei piloni.

Leggi Tutto »

Pescara, 17enne ferita in un incidente stradale

Una ragazza di 17 anni B. F. di Pescara è ricoverata in gravi condizioni, in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell'ospedale "Santo Spirito" in seguito alle gravi ferite riportate in un incidente stradale accaduto la scorsa notte in viale Muzii, in pieno centro a Pescara. La giovane che era su un motorino si è scontrata front-lateralmente con una vettura condotta da un ragazzo di 23 anni. La 17enne ha riportato un politrauma della strada con un trauma cranico. 

Leggi Tutto »

Montesilvano, fa resistenza ai controllori sul bus e viene arrestato

Il 14 agosto scorso a Montesilvano, verso le ore 20:00, nella zona Grandi Alberghi di Montesilvano, una pattuglia della Polizia Locale, coordinata dall’ufficiale di turno Nino Carletti , è stata chiamata ad intervenire dal personale della Tua. Un senegalese, classe 1980, alla richiesta dei controllori di esibire il biglietto dell’autobus, è andato su tutte le furie mostrando atteggiamenti aggressivi sia verso gli stessi controllori che verso una guardia giurata. Di fronte a tale reazione dell’uomo, è stata chiamata in soccorso la Polizia Locale. Anche gli uomini della polizia hanno potuto constatare la resistenza del senegalese che, tra l’altro, si è anche rifiutato di dare le proprie generalità. Solo dopo il ricorso alla foto segnalazione, agli agenti della Polizia Locale non è rimasto che arrestare l’uomo il quale, portato nelle carceri di S. Donata a Pescara, ha subito nella giornata del 16 Agosto un processo per direttissima, da cui ne è derivata una condanna a sei mesi di reclusione; l’uomo è destinatario anche della disposizione di un nulla osta per il rimpatrio.

«Un intervento tempestivo e condotto con grande professionalità – a parlare è l’Assessore Valter Cozzi -. L’ennesima dimostrazione di come il nostro corpo di Polizia Locale stia lavorando con impegno ed incisività. La situazione di tensione creatasi sul mezzo della Tua, avrebbe potuto coinvolgere anche cittadini inermi. Gli uomini della nostra Polizia Locale non solo hanno saputo far valere i principi sanciti dal legislatore, ma hanno anche dimostrato di saper mantenere il controllo della situazione con fermezza, non dimenticando l’importanza dell’incolumità dei cittadini presenti sull’autobus. Per quanto penosa sia stata la vicenda, mi piace sottolineare come ancora una volta i cittadini hanno potuto constatare in prima persona quanta professionalità ci sia nella Polizia Locale e soprattutto, quanto rispetto meriti la divisa di quegli uomini che la indossano con orgoglio»

Leggi Tutto »

Torre de’ Passeri, nuovo impianto di pubblica illuminazione sulla Strada Variante alla Provinciale 51

Lampade a led per l'illuminazione della Variante alla Strada Provinciale 
51, che si snoda ad ovest dell’abitato di Torre de’ Passeri. Fra pochi 
giorni saranno completati gli interventi programmati dal Comune, che 
vedranno la realizzazione di un nuovo impianto di pubblica illuminazione 
sul tracciato stradale realizzato, nel 2013, dalla Provincia di Pescara, 
che collega la strada provinciale per  Pietranico con via Roma, e da 
allora sprovvisto di luci.
La nuova linea alimenterà 24 nuovi punti luce a risparmio energico, che 
saranno sistemati su pali di 9 metri di altezza. Il costo sostenuto per 
i lavori è di circa 59mila euro oltre iva, finanziati grazie alle 
economie derivanti dal nuovo servizio di gestione degli impianti 
tecnologici e termici affidato dall’Amministrazione, a seguito di bando 
europeo ad evidenza pubblica, al raggruppamento di imprese costituito da 
Engie Servizi srl con sede a La Défense, in Francia e Modus srl di 
Pescara che porterà all'installazione di luci a led e di strumenti di 
ultima generazione che ridurranno in maniera consistente il consumo di 
energia.

“Il nuovo impianto d’illuminazione lungo Strada variante alla 
Provinciale, per tutta la sua lunghezza, circa un chilometro, insieme 
all’implementazione dell’impianto della pubblica illuminazione su via 
Madonna dell’Arco con l’aggiunta di nuovi punti luce verso Pietranico – 
spiega il sindaco di Torre de’ Passeri Piero Di Giulio – permetterà di 
fruire dell’importante arteria viaria in tutta sicurezza, potendo 
contare di tutti i benefici de nuovo sistema con luci a Led e dunque a 
basso consumo energetico. Certo – prosegue il primo cittadino – la 
Variante necessita di lavori di ripristino del manto stradale che 
risulta particolarmente usurato, in considerazione dell’intenso traffico 
che l’arteria sostiene ogni giorno e dei problemi di dissesto 
riscontrati a seguito delle violente piogge che fra la primavera e 
l’estate hanno interessato l’area, provocando anche l’esondazione del 
fiume Fossato. Per questo, con diverse note abbiamo chiesto alla 
Provincia di programmare tutti i lavori necessari ed auspichiamo che 
l’ente sovra comunale intervenga con l’urgenza del caso”.

Insieme ai lavori in fase di ultimazione dell’illuminazione lungo Strada 
variante alla Provinciale e a quelli, già consegnati, con la 
realizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione sulla nuova 
arteria che collega via Dante Alighieri e via Primo Maggio, nel progetto 
stralcio sono compresi anche l’illuminazione artistica della Chiesa 
parrocchiale e del Palazzo della Memoria, l’illuminazione interna a led 
del corpo centrale della scuola media, il rifacimento dell’impianto 
elettrico della Caserma dei Carabinieri e la dotazione, con messa in 
opera, di un gruppo elettrogeno per il Municipio sede del Centro 
Operativo Comunale di Protezione Civile.

Leggi Tutto »

La filosofia ispiratrice del Movimento 5 stelle

La filosofia ispiratrice del Movimento 5 stelle

Grillo ha più volte proposto di nominare i senatori mediante sorteggio e Casaleggio Jr. di abolire Camera dei Deputati e Senato della Repubblica per passare finalmente dalla democrazia rappresentativa alla democrazia diretta. In un recente articolo Panebianco si meraviglia del fatto che quella gran massa di politici e costituzionalisti che si batterono a spada tratta per il no al referendum di riforma della costituzione, ora tacciano di fronte a queste affermazioni. La sua spiegazione è che allora si gridava alla alterazione della costituzione più bella del mondo minacciata da qualche non rilevante cambiamento perché in realtà l’obiettivo era quello di abbattere Renzi, mentre adesso, di fronte a proposte che equivalgono a stracciare il testo della nostra costituzione, tacciono perché considerano queste affermazioni come semplici battute volte a far notizia, senza alcuna ambizione di realizzazione.

Concordo con la prima parte del ragionamento di Panebianco ma dissento recisamente dalla seconda parte; quelle affermazioni sono il frutto della filosofia del movimento. La base culturale di questa forza politica risiede nelle teorie di Rousseau,il filosofo ginevrino morto prima dell’inizio della Rivoluzione Francese. . Nella sua opera più famosa e organica, Il Contratto Sociale, Rousseau sostiene chiaramente, in netta polemica con Montesquieu, che la sovranità non può essere delegata: “(…) Trovare una forma di associazione che difenda e protegga le persone e i beni degli associati sfruttando al massimo la forza comune, associazione nella quale ogni uomo, pur unendosi a tutti gli altri, non obbedisca che a se stesso e resti libero come prima”. Per ottenere questo ambizioso risultato Rousseau individua una sola strada: “(…) La cessione totale di ogni associato con tutti i suoi diritti alla comunità tutta, poiché ciascuno dona l’intero se stesso, la condizione essendo uguale per tutti, nessuno ha l’interesse di renderla più pesante per gli altri (…). Ciascuno di noi mette in comune la propria persona e ogni potere sotto la suprema direzione della volontà generale; e noi riceviamo ogni membro come parte indivisibile del tutto”. La Rete, nell’accezione rivoluzionaria proposta dal Movimento 5 Stelle, altro non è se non il veicolo indispensabile per coagulare questa nuova volontà generale che pone ogni potere al di sotto del popolo sovrano; non a caso la piattaforma informatica del movimento si chiama piattaforma Rousseau. “E la sovranità,-prosegue Rosseau- in quanto esercizio pratico della volontà generale, non può mai risultare alienata perché il corpo sovrano, il quale è solo un corpo collettivo, non può essere rappresentato che da se stesso. Il potere si può trasmettere, la volontà no. Per gli stessi motivi per cui è inalienabile essa è anche indivisibile; infatti o la volontà è generale o non esiste” In conseguenza di queste affermazioni l’eletto ad una assemblea è vincolato da un mandato imperativo, in altri termini non può essere altro che un mero esecutore delle disposizioni ricevute dagli elettori espressione del territorio che rappresenta. Ne consegue che qualsiasi azione dell’eletto che si discosti dalle precise disposizioni degli elettori ha come conseguenza la revoca del mandato.

Il pensatore francese Montesquieu nel libro XI de Lo spirito delle leggi, che è la sua opera più famosa, traccia la teoria della separazione dei poteri. Partendo dalla considerazione che il "potere assoluto corrompe assolutamente", l'autore analizza i tre generi di poteri che vi sono in ogni Stato: il potere legislativo (fare le leggi), il potere esecutivo (farle eseguire) e il potere giudiziario (giudicarne i trasgressori). Condizione oggettiva per l'esercizio della libertà del cittadino, è che questi tre poteri restino nettamente separati.

La tesi fondamentale - secondo Montesquieu - è che può dirsi libera solo quella costituzione in cui nessun governante possa abusare del potere a lui affidato. Per contrastare tale abuso bisogna far sì che "il potere arresti il potere", cioè che i tre poteri fondamentali siano affidati a mani diverse, in modo che ciascuno di essi possa impedire all'altro di esorbitare dai suoi limiti e degenerare in tirannia. Per Montesquieu quindi la delega effettuata dal popolo nella elezione dei rappresentanti è possibile, anzi necessaria e non ne limita il potere. Il mandato imperativo, come proposto da Rousseau, non fu introdotto nella costituzione repubblicana francese dove è anzi prevista la libertà di mandato. Nella Costituzione Italiana all’articolo 67 il vincolo di mandato è proibito. Questo articolo della Costituzione italiana fu scritto e concepito per garantire la libertà di espressione più assoluta ai membri del Parlamento italiano eletti alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica. In altre parole, per garantire la democrazia i costituenti ritennero opportuno che ogni singolo parlamentare non fosse vincolato da alcun mandato né verso il partito cui apparteneva quando si era candidato, né verso il programma elettorale, né verso gli elettori che, votandolo, gli avevano permesso di essere eletto a una delle due Camere (divieto di mandato imperativo). Il vincolo che lo lega agli elettori assume, invece, la natura di responsabilità politica.

La norma contenuta dell'art. 67 non è un'esclusiva della costituzione italiana, ma è comune alla quasi totalità delle democrazie rappresentative. Essa deriva dal principio del libero mandato (ovvero del divieto di mandato imperativo), formulato da Edmund Burke già prima della Rivoluzione francese, nel suo famoso Discorso agli elettori di Bristol, tenuto il 3 novembre 1774, dopo la sua vittoria elettorale in quella contea. In quel discorso, Burke propugnò la difesa dei principi della democrazia rappresentativa contro l'idea, da lui considerata distorta, secondo cui gli eletti dovessero agire esclusivamente a difesa degli interessi dei propri elettori:

« Il parlamento non è un congresso di ambasciatori di opposti e ostili interessi, interessi che ciascuno deve tutelare come agente o avvocato; il parlamento è assemblea deliberante di una nazione, con un solo interesse, quello dell'intero, dove non dovrebbero essere di guida interessi e pregiudizi locali, ma il bene generale »

(Edmund Burke, Discorso agli elettori di Bristol, 3 novembre 1774)

Oggi soltanto Portogallo, India e Bangladesh prevedono il mandato imperativo che era invece presente in tutti i regimi totalitari vigenti nei paesi comunisti e anche durante il governo fascista.

Non infrequentemente diversi esponenti del movimento 5 stelle hanno attaccato giornalisti e giornali che ne ospitavano gli articoli. Per Rosseau : “Quando il popolo delibera in base ad una corretta informazione, la volontà generale prevale e, di conseguenza, la deliberazione risulta sempre buona”. Se oggi il popolo stenta a riconoscere la verità, quindi, è perché,secondo alcuni esponenti del Movimento , esiste un circuito informativo che gli impedisce di coglierla. In senso teorico questa affermazione può anche essere ritenuta valida. Il punto sta nel fatto che sembrerebbe ad essi auspicabile che ci sia qualcosa o qualcuno che controlli la validità delle notizie e questo lo si sente suggerire da molte parti per contrastare le false notizie che girano nella rete. Ma attenzione, un conto sono le notizie inventate altro invece le opinioni liberamente espresse. Se qualcuno si arrogasse di valutare la correttezza delle opinioni la libertà di opinione e quindi di stampa verrebbe abrogata.

Ma per tornare alla teoria della democrazia diretta, così cara al pensatore ginevrino, oggi Casaleggio Jr. ci dice che si può fare con le nuove tecnologie, basta affidarsi alla rete. Una domanda però sorge spontanea, chi sarà il gestore della rete della democrazia diretta? Molto tempo fa Forattini pubblicò una vignetta in cui era rappresentato un mafioso pentito sotto interrogatorio di un magistrato cui dice –vostro onore mi faccia le risposte- perché come è ovvio quasi sempre il tipo di domanda determina il tipo di risposta. Se mai si arrivasse alla democrazia diretta tramite internet chi sarà a porre le domande?

di Achille Lucio Gaspari

 

 

 

Leggi Tutto »