Redazione Notizie D'Abruzzo

Fabris (Strada dei Parchi) sollecita lo stanziamento delle risorse per la sicurezza

"Stiamo valutando seriamente cosa fare nel caso in cui non ci vengano date le risorse adeguate per la messa in sicurezza delle autostrade A24-A25. Se il governo ci darà in tempi stretti gli strumenti bene, altrimenti ci sono le responsabilità del gestore da tenere in conto'', ha detto il vicepresidente di Strada Dei Parchi, spa concessionaria delle A24 A25 di Lazio e Abruzzo sulla sicurezza nelle due arterie, Mauro Fabris. "Se non si potrà mettere in definitiva sicurezza l'autostrada, in un'area a rischio sismico, personalmente ritengo che andrà fatta una proposta molto seria al governo, ovvero se valuti di riprendersi indietro le due autostrade, ponendo termine alla concessione", ha aggiunto Fabris.

Il riferimento, dopo il tragico crollo di Genova, è al braccio di ferro tra la concessionaria e il ministero delle infrastrutture sulla erogazione di fondi necessari per la messa in sicurezza che si e' fermata a meta' per il blocco di circa 250 milioni di euro, in arterie che hanno subito scosse anche forti dal 2009, anno del sisma dell'aquila, e nel 2016 e 2017, in cui si sono verificati quelli del centro Italia. Strada dei Parchi invoca da mesi che vengano sbloccati per completare la prima tranche dei lavori dopo quella che ha riguardato l'antiscalinamento, finanziato con 170 milioni.

"Siamo un paese democratico: trent'anni fa ci fu dibattito feroce in materia, e si decise che lo Stato uscisse dall'economia, si disse basta ai 'panettoni di Stato', alle banche pubbliche, si stabilì che l'Anas non dovesse più gestire le autostrade perché era ritenuta un baraccone". Cosi' Mauro Fabris, vicepresidente di Strada Dei Parchi, spa concessionaria delle A24 A25 di Lazio e Abruzzo, sul dibattito innescato dopo la tragedia di Genova dalla decisione del governo di avviare le procedure per revocare la concessione ad autostrade, gestore della A10. Sulla sicurezza nelle due arterie. "Oggi si decide di cambiare linea e tornare alla gestione pubblica? E' una scelta che farà il Parlamento e i cittadini che condividono questa linea. Per quello che ci riguarda, c'è un contratto, e laddove si decidesse di rescinderlo, ci sono clausole, basta che ci venga riconosciuto il corrispettivo economico previsto dal contratto'', conclude.

Strada dei Parchi chiede che venga approvato immediatamente il Piano economico finanziario, atteso dal 2012 quando la messa in sicurezza definitiva è stata inserita nella legge di stabilità alla luce della strategicità dell'opera in occasione di calamità naturali. Anche per trovare una soluzione condivisa per evitare nuovi aumenti dei pedaggi, lievitati a inizio anno di un ulteriore 13 per cento, provocando le proteste dei sindaci e cittadini abruzzesi e laziali". Si tratta di un progetto di circa tre miliardi di euro. "Noi abbiamo scritto una decina di lettere - spiega Fabris - a tutti i nuovi ministri per avvisarli della situazione, oggi rinnoveremo la richiesta di un incontro urgente al ministro Toninelli : la A24 e A25 sono sicure per quanto riguarda il presente, costantemente monitorate, ma siamo preoccupati per il futuro. Voglia Dio che non ci siamo eventi sismici importanti, perché le due autostrade sono garantite fino ad un certo livello". "Siamo partiti con i lavori di messa in sicurezza urgente, detta di anti-scalinamento da 170 milioni - prosegue Fabris -, come ci ha ordinato il governo, ma senza darci le coperture. Così abbiamo anticipato i fondi delle rate annuali da versare all'Anas, visto che le avevamo già messe da parte, poi nel 2030 dovremmo pagarle con gli interessi. Ma adesso è urgente sbloccare gli ulteriori fondi per terminare la messa in sicurezza urgente, e poi per la messa in sicurezza definitiva e completa, con i 250 milioni di fondi europei, che ironia della sorte ci sono già, ma sono fermi". "Noi di 1 euro di pedaggio - ribadisce Fabris - tratteniamo 43 centesimi, con cui dobbiamo fare investimenti, pagare personale e costi di gestione, e possibilmente remunerare il nostro investimento, perché va ricordato che la nostra società ha dal 2009 speso 700 milioni in messa in sicurezza, e non ha ancora mai fatto utili".

 

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Mef, nel primo semestre 2018 entrate tributarie e contributive in calo dello 0,6%

Le entrate tributarie e contributive nei primi sei mesi del 2018 evidenziano nel complesso una riduzione dello 0,6 per cento (-2.060 milioni di euro) rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente. Lo rende noto un comunicato del ministero dell'Economia e delle Finanze, secondo cui "il dato tiene conto della flessione del 2,9 per cento (-6.251 milioni di euro) delle entrate tributarie e dell'incremento delle entrate contributive del 3, per cento (+4.191 milioni di euro). La diminuzione del gettito delle entrate tributarie e' determinata dallo slittamento dal 30 giugno al 2 luglio della scadenza dei termini per il versamento delle imposte in autoliquidazione". "L'importo delle entrate tributarie", si legge nella nota, "comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive, quindi integra il dato gia' diffuso con la nota del 6 agosto scorso. Sul sito del Dipartimento Finanze e' altresi' disponibile il report delle entrate tributarie internazionali del mese di giugno 2018, che fornisce l'analisi dell'andamento tendenziale del gettito tributario per i principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i 'bollettini mensili' di Francia, Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna"

"L'approfondimento tematico", viene spiegato nel comunicato, "e' dedicato all'analisi della dinamica dell'imposta sul reddito delle societa' (Corporate Income Tax, CIT). I dati sono basati sull'edizione 2018 di Taxation Trends pubblicata dalla Commissione Europea. L'edizione 2018 e' aggiornata ai dati fino al periodo d'imposta 2016. L'indicatore preso in considerazione e' l'incidenza della CIT sul prelievo fiscale complessivo. Nel periodo 2004-2016 si osserva una variazione complessiva di tale indicatore pressoche' trascurabile per la maggior parte dei Paesi analizzati. L'incidenza media della CIT tra i paesi dell'Unione Europea mostra una variazione dal 7 per cento nel 2004 al 6,8 per cento nel 2016. Variazione piu' significative si registrano invece per Spagna (dal 10,3 per cento nel 2004 al 6,9 per cento nel 2016) e Germania (dal 5,5 per cento nel 2004 al 6,8 per cento nel 2016)".

 

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Coldiretti, in 420mila in agriturismo per il Ferragosto

Sono circa 420mila i vacanzieri che hanno scelto di trascorrere il Ferragosto 2018 in agriturismo all'insegna della buona tavola e del relax nonostante il maltempo che ha colpito alcune aree del Paese. E' il bilancio stilato dalla Coldiretti sulla base delle indicazioni di Campagna Amica nel sottolineare che si tratta della piu' valida alternativa al tradizionale picnic messo a rischio quest'anno dalle condizioni climatiche. "A far scegliere l'agriturismo rispetto alle altre forme di ristorazione e' stata certamente - sottolinea la Coldiretti - l'opportunita' di conciliare la buona tavola con la possibilita' di stare all'aria aperta avvalendosi anche delle comodita' e dei servizi offerti soprattutto in condizioni di tempo incerto. Se la cucina e' una delle ragioni principali per scegliere l'agriturismo, sono sempre piu' spesso offerti programmi ricreativi come l'equitazione, il tiro con l'arco, il trekking, ma non mancano - continua la Coldiretti - attivita' culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici".

"Dalla caponata di melanzane, tipicamente siciliana, alle frittole di maiale calabresi, dalla pastasciutta al sugo di papera che sono un cavallo di battaglia dell'Umbria agli zitoni di Ferragosto tipica pasta caratteristica della Costiera Amalfitana condita con pomodori freschi e secchi, dal coniglio all'ischitana tipico dell'Isola del golfo di Napoli alle lumache di Belluno, sono solo alcuni dei menu' tipici della tradizione che gli italiani - sottolinea la Coldiretti - riscoprono a Ferragosto negli agriturismi. Complessivamente si prevedono oltre 8 milioni di presenze previste negli agriturismi italiani nell'estate 2018 con un aumento stimato pari al 14 per cento rispetto allo scorso anno per effetto soprattutto degli stranieri che - secondo la Coldiretti - hanno sorpassato gli italiani. L'Italia - conclude la Coldiretti - puo' contare su una offerta capillare diffusa lungo tutta la penisola con oltre 23mila aziende agricole autorizzate all'esercizio dell'agriturismo". 

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D’Alessandro (Pd): controllare la situazione delle autostrade A24 e A25

 "Quanto successo a Genova impone una riflessione immediata sulla situazione delle autostrade che collegano il Lazio e l'Abruzzo, arterie strategiche fondamentali messe a serio rischio dall'usura e dalle migliaia di eventi sismici degli ultimi anni. In mancanza di una risposta da parte del governo, serve un impegno unitario delle due Regioni per sbloccare subito i fondi, già stanziati dal Governo precedente per la realizzazione delle opere di manutenzione straordinaria urgenti. Un'altra Genova non può essere accettabile. La Regione Abruzzo ha messo in campo un patto con il Lazio per garantire sicurezza ed investimenti immediati. Il grande assente è il Governo ed il Ministro Toninelli". Lo afferma il deputato abruzzese del Pd Camillo D'Alessandro.

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Castelbasso, l’arte di Fabio Mauri illumina l’Abruzzo

L’arte di Fabio Mauri per Castelbasso 2018, mostra allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le culture (presieduta da Osvaldo Menegaz), illumina l’Abruzzo fino al 2 settembre.

Il percorso tra le opere di Fabio Mauri, fotografie, installazioni, proiezioni e disegni scelti dalla curatrice Laura Cherubini esposti nelle ampie sale di palazzo De Sanctis, permette una sintesi del pensiero dell’artista nel decennio 1968-1978.

Con il 1968 prende l’avvio un periodo di grandi contestazioni e creatività che, pur non realizzando una rivoluzione politica, ha però portato profondi mutamenti nella società, nella cultura, nel costume. Di quella stagione rovente Fabio Mauri è stato lucido testimone, riuscendo a mettere a punto un linguaggio - incentrato sul concetto d’ideologia – capace di esprimere la complessità politica e sociale di quel momento storico.

Il nucleo delle iniziative, allestite dalla Fondazione Malvina Menegaz, presieduta da Osvaldo Menegaz, è sempre l’arte contemporanea e, oltre alla fondamentale e unica esposizione delle opere di Mauri, trova spazio quest’anno un artista abruzzese di nascita ma di livello internazionale come Matteo Fato. Attraverso il progetto Sarà presente l’artista, Fato prende spunto da un antico ritratto di un astronomo, presente nella Collezione permanente della Fondazione, per costruire una riflessione sul modo di osservare (e quindi percepire) la realtà. Da questo punto di partenza si snoda il percorso espositivo della mostra, a cura di Simone Ciglia, che comprende opere di autori dal secondo Ottocento al Novecento – fra cui Boille, Festa, Michetti, Spalletti, Turcato – posti in dialogo con le opere di Matteo Fato a palazzo Clemente.

Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Fondazione Tercas, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Gruppo Falone, Subaru Barbuscia.

 

FABIO MAURI 1968-1978

a cura di Laura Cherubini

Palazzo De Sanctis, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24

Fino al 2 settembre

 

Sarà presente l’artista

#0 MATTEO FATO

a cura di Simone Ciglia

Palazzo Clemente, dal martedì alla domenica, dalle 19 alle 24

Fino al 2 settembre

 

Ingresso unico per entrambe le mostre 8 €

 

PROIETTIAMO!

Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni

Tutti i martedì fino al 28 agosto

TECNICA MISTA

Laboratorio didattico per bambini dai 5 agli 11 anni

Tutti i mercoledì fino al 29 agosto

 

Presenza di un accompagnatore facoltativa.

Ingresso 5 € (all’eventuale accompagnatore è richiesto il biglietto d’ingresso)

 

INFO

Palazzo Clemente e Palazzo De Sanctis, Borgo Medievale di Castelbasso

Orari: martedì - domenica, 19-24

Ingresso (valido per entrambe le mostre): 8€, ridotto 6€, gratuito per i bambini fino a 6 anni

tel. 0861.508000

 

Foto: (da sinistra verso destra)
Manipolazione di Cultura, 1975, litografie, 45 x 72 x 3 cm
Fabio Mauri e Pier Paolo Pasolini alle prove di Che Cosa è il Fascismo1971, 2005, Foto di
Elisabetta Catalano su pvc, legno, plastica, audio MEDEA, Pasolini, 290x240x100 cm
Courtesy the Estate of Fabio Mauri and Hauser & Wirth
(nel fondo)
Cinema a luce solida, 1968, metacrilato e luce, 170x74,5x68 cm
Collezione privata, Milano
Foto: Gino Di Paolo

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CO.GE.D., arriva Michela Culiani

Sesto nuovo innesto e tredicesimo pezzo del roster 2018/2019 per la CO.GE.D. Pallavolo Teatina. Il team neroverde si rinforza ulteriormente nel reparto schiacciatrici, assicurandosi le prestazioni di un’atleta che porta, oltre alle sue doti tecniche e fisiche, quel bagaglio di esperienza e di personalità che spesso è mancato nelle ultime stagioni a Chieti. Nata nel gennaio 1989, Michela Culiani compirà trent’anni nel corso della stagione ormai alle porte e vanta alle sue spalle una lunga esperienza in B1 con le maglie, fra le altre, di Marsala, Casette dʼEte, Corciano, San Donà di Piave e Baronissi. L’anno scorso è stata avversaria della CO.GE.D. nelle fila del Mesagne, sfiorando la partecipazione ai playoff. Giocatrice prolifica in attacco e più che affidabile in ricezione, arriva a Chieti dopo una trattativa durata due anni e concretizzatasi principalmente grazie ai suoi sforzi, perché per vestire la maglia neroverde Michela è venuta incontro a tutte le richieste della società, facendo anche un sacrificio dal punto di vista economico. È quindi con grande gioia e riconoscenza che la società annuncia il suo arrivo a Chieti.

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Giovani dispersi sulla Majella salvati da soccorso alpino

Due giovani di 23 anni, lei veneziana e lui inglese di Londra hanno perso l'orientamento sulla Majella dopo aver passato diverse ore all'addiaccio prima di essere ritrovati e tratti in salvo dagli uomini del soccorso alpino di Chieti. Partiti nel pomeriggio, dopo un breve temporale, da Fara San Martino, si sono presto resi conto di avere smarrito la strada; hanno chiamato i carabinieri con il cellulare, senza però essere in grado di indicare la loro posizione. Il telefono si è poi scaricato, e ci sono volute delle ore per localizzare i due ragazzi. A notte ormai inoltrata sono stati trovati da una squadra del soccorso alpino con l'aiuto di una unità cinofila infreddoliti (erano partiti in maglietta e calzoni corti) ma in buone condizioni in località Milazzo, a 1.400 metri di altezza. 

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Montesilvano, giovane finisce in ospedale dopo un incidente stradale

Un ragazzo di 22 anni ha riportato varie lesioni in un incidente stradale avvenuto sul lungomare di Pescara, nei pressi dell'incrocio con via Isonzo. Il giovane di origini ucraine e residente a Montesilvano era alla guida di uno scooter e stava percorrendo la riviera in direzione Nord, quando, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo, che è finito contro un furgone parcheggiato sul lato della strada. Con lui viaggiava una 21enne  che ha riportato solo contusioni. Ad avere la peggio è stato proprio il 21enne: soccorso dal 118 e trasportato in ospedale, ha riportato vari traumi e fratture ed è attualmente ricoverato nel reparto di Chirurgia, con prognosi di 30 giorni. Accertamenti a cura della Polizia. 

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Sicurezza dei ponti, il sindaco Magnacca scrive al ministro Toninelli

"Il 13 agosto ho inoltrato l'ennesimo sollecito alla Provincia di Chieti per la messa in sicurezza della strada provinciale che dalla autostrada conduce verso l'interno. L'ultima di una lunga serie di lettere sempre inascoltate. Solo 24 ore dopo la tragedia di Genova. Noi non intendiamo celebrare tragedie". Lo afferma il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca dopo il crollo del ponte Morandi a Genova con la sua scia di decine di morti nella lettera inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli. Il sindaco afferma nella sua missiva: "E' la strada provinciale che dall'autostrada A14 porta nel centro cittadino, nella importante area industriale della nostra regione ed infine nell'entroterra vastese e molisano. Ebbene, a seguito degli eventi sismici dello scorso anno i due ponti ivi presenti hanno subito delle modifiche strutturali tanto che tra la sede stradale e gli stessi si e' creato un dislivello che, con il passare del tempo, va aumentando sempre piu'. Ho inoltrato all'ente competente, Provincia di Chieti, numerose sollecitazioni per un intervento immediato di messa in sicurezza, ma sino ad oggi nulla e' stato intrapreso". Pertanto "chiedo ad ella di intervenire in una situazione di stallo che sta mettendo in serio pericolo i miei cittadini, i tanti lavoratori che si recano a San Salvo nelle nostre fabbriche, i turisti ed i residenti dell'entroterra. La strada in questione e' naturalmente percorsa da molti mezzi pesanti. Il che la rende ancor piu' vulnerabile". "Noi chiediamo di poter lavorare. Di poter vivere. Di poter accogliere tutti coloro che a vario titolo frequentano il nostro territorio. Mi meraviglio che della zona che produce ricchezza per tutta la regione non interessi a nessuno. Sicuramente - conclude il sindaco Magnacca - sara' argomento della prossima campagna elettorale, ma nel frattempo noi rischiamo tutti i giorni".

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Spaccio di droga, maxi operazione dei carabinieri nel Chietino

Maxi operazione dei Carabinieri nell'area di Vasto e San Salvo per stroncare un traffico di sostanze stupefacenti. Quindici in totale le misure cautelari emesse, nei confronti di alcune famiglie rom, inizialmente contrapposte e successivamente coalizzatesi per la commissione di reati in materia di stupefacenti, al fine di garantirsi l'egemonia sulle locali piazze dello spaccio, rimodulando anche quelle che erano le loro consuetudinarie ed illecite attivita' delinquenziali. L'attivita' investigativa e' stata avviata nella primavera inoltrata del 2017 quando personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vasto e della Stazione Carabinieri di San Salvo, individuavano alcune abitazioni ritenute punti nevralgici per l'approvvigionamento di partite di sostanze stupefacenti di varie tipologie.

Nel corso dell'attivita' si e' proceduto all'identificazione di piu' di cento assuntori di eroina e cocaina, nonche' al recupero e sequestro di un numero rilevante di "dosi" delle predette sostanze illecite con conseguente segnalazione amministrativa (ex art. 75 D.P.R. 309/90). La stima sul volume di traffico si aggira su introiti per le famiglie in questione di circa 40 mila euro mensili derivanti dalla frenetica attivita' di cessione. L'indagine, di tipo tradizionale mediante servizi di osservazione, video e foto documentati, oltre che supportata da attivita' tecnica (intercettazioni telefoniche e ambientali) e' stata coordinata dalla Gabriella De Lucia, sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Vasto che ha concordato pienamente con le risultanze dell'attivita' investigativa. Nel corso delle operazioni e delle perquisizione locali eseguite dai militari, sono stati rinvenuti sequestrati: circa 600 grammi di eroina, parte dei quali suddivisi in 26 dosi preconfezionate; circa 30 grammi di cocaina; circa 11.000 euro in contanti; numerosi bilancini di precisione ad altro materiale utile al confezionamento; una pistola scacciacani priva del tappo rosso. Parte della sostanza in sequestro e' stata documentalmente attribuita ad uno dei destinatari della misura restrittiva che per tale motivo e' stato arrestato in flagranza di reato

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