Redazione Notizie D'Abruzzo

Maltempo, altri 22 milioni stanziati dalla Presidenza del Consiglio

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha stanziato una ulteriore tranche di risorse per gli interventi urgenti per danni causati dal maltempo che ha colpito l'Abruzzo nel gennaio scorso: la cifra è pari a 22,5 milioni di euro dal Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 5, comma 5-quinquies della legge n. 225/1992. La tranche precedente ammontava a 15 milioni euro ed è stata accreditata il 23 ottobre scorso, dopo l'erogazione di un primo acconto di 5 milioni. Questi provvedimenti portano a 42,5 milioni la somma complessiva destinata agli enti locali abruzzesi colpiti dagli eventi atmosferici a partire dalla seconda decade del gennaio 2017. Il 16 ottobre scorso, in una riunione con il capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, erano state riconosciute le spese sostenute da Province e Comuni per l'immediata urgenza dovuta alla pulizia dei luoghi, all'accoglienza alberghiera e ai lavori così come rendicontati dalla Protezione civile regionale.

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Ramadori (Strada dei parchi): una vittoria corale del nostro territorio

"Una bellissima notizia, una vittoria corale del nostro territorio". Lo afferma Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi, dopo la notizia dell'approvazione dell'emendamento alla legge di bilancio che sblocca i fondi per evitare la chiusura dei cantieri delle autostrade A24 e A25. "Grazie a questa norma - continua - si avvicina ulteriormente il definitivo sblocco dei cantieri per la messa in sicurezza delle arterie, lavori molto urgenti ordinati dal ministero per le Infrastrutture con un costo pari a 169 milioni di euro. Solo qualche giorno fa anche il Tar del Lazio aveva dato ragione a Strada dei Parchi in merito al ricorso presentato contro il paventato stop". "Ringrazio la sensibilita' e l'attenzione dimostrata dai politici locali e nazionali della nostra zona nonche' le organizzazioni sindacali aziendali che hanno preso a cuore il problema fin dall'inizio - conclude Ramadori - La messa in sicurezza e' una priorita' e tutto il nostro territorio adesso puo' tirare un sospiro di sollievo". 

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Al progetto Shelter del Polo Automotive il premio della Fondazione Cotec

 Il progetto Shelter per lo sviluppo di una innovativa versione del furgone Ducato della Sevel di Atessa ha ricevuto, ieri a Roma, un riconoscimento della Fondazione per l'Innovazione tecnologica Cotec. Il premio e' stato consegnato alla Camera dei Deputati nell'ambito dell'iniziativa #InnovazioneItalia per la presentazione del Rapporto "La Cultura della Innovazione degli Italiani" alla presenza della Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Lo Shelter e' un sistema di box contenitori modulabili e combinabili montato su Ducato per il trasporto di merci con condizionamenti termici differenti. e' uno degli otto progetti del Polo Automotive realizzati nell'ambito del POR-FESR 2007-13 della Regione Abruzzo. E' stato sviluppato con l'obiettivo di ridurre il numero dei viaggi da e verso il centro storico, gli hub e verso il cliente finale e rendere l'investimento sull'acquisto del mezzo recuperabile in tempi piu' ridotti. Il premio e' stato ritirato da Maurizio Martinetto, responsabile del dipartimento Vehicle Concept and Integration di FCA, Antonio Di Cosimo (presidente di Abalog). Presenti anche Enrico Pisino (Head of Vehicle Research & Innovation di Fiat Chrysler Automobiles), Daniele Antinarella (responsabile Ufficio Rafforzamento della collaborazione tra sistema produttivo e sistema della ricerca Regione Abruzzo) e il direttore del Polo Automotive Raffaele Trivilino. Il riconoscimento allo Shelter e' motivato "Per lo sviluppo di una versione del Fiat Ducato equipaggiata con moduli combinabili per il trasporto di merci con condizionamenti termici differenti. Il veicolo, con il suo sistema di carico-scarico rapido, riduce i costi operativi e l'impatto ambientale della consegna nell'ultimo miglio ed e' il risultato del processo di innovazione aperta di FCA integrato dai contributi della propria filiera".

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Vino da tavola etichettato Igt e Doc,sequestri in 33 aziende

Sono stati sequestrati, in provincia di Ascoli Piceno, 200 litri di vino da tavola posto in vendita come Doc e Docg (Prosecco, Montepulciano, d'Abruzzo, Cerasuolo di Vittoria, Traminer, ecc.) con apposizioni di false etichette, mentre nelle province di Cuneo, Napoli, Pavia, Reggio Emilia, Salerno, Torino, Verona e Vicenza sono stati eseguiti sequestri di vino da tavola per 41.048 ettolitri, che sarebbe stato immesso alla commercializzazione con il blasone della denominazione di origine o dell'indicazione geografica. I controlli sono stati effettuati dai Reparti Carabinieri Tutela Agroalimentare, che hanno sottoposto a verifica 33 aziende vinicole. L'Arma precisa che nell'indagine effettuata nelle Marche e' stata denunciata una persona per frode in commercio e contraffazione dei marchi di tutela. La costante attivita' preventiva dell'Arma nel contesto agroalimentare, finalizzata a garantire l'immissione sul mercato di cibi sicuri e genuini, si e' intensificata a ridosso delle festivita' natalizie a tutela degli italiani e degli addetti al comparto, portando sinora (in due settimane) al sequestro di oltre 4.128 tonnellate fra vino e prodotti alimentari e sanzioni per oltre 20.000 euro

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Condanna definitiva a 7 anni per l’ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi

Condanna definitiva a 7 anni per l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi: la seconda sezione penale della Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso e annullato soltanto la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici, trasformandola in un'interdizione temporanea per 5 anni, piu' un anno di interdizione legale. Ora che la condanna e' definitiva, l'ex tesoriere della Margherita dovra' tornare in carcere, dove nel 2012 ha gia' passato alcuni mesi in custodia cautelare (un altro periodo lo trascorse ai domiciliari in un convento in Abruzzo, prima di tornare libero nel maggio 2013). L'ex senatore e' stato riconosciuto responsabile dei reati di appropriazione indebita - relativa alla sottrazione di quasi 25 milioni di euro dalle casse del partito, oggi disciolto - e di calunnia ai danni dell'ex presidente della Margherita Francesco Rutelli. In appello, il 31 marzo 2016, Lusi era stato condannato a 7 anni di carcere, con un lieve sconto di pena rispetto al primo grado (quando gli erano stati inflitti 8 anni) dovuto alla prescrizione di alcuni episodi di reato. Nella sua requisitoria, durante l'udienza pubblica del 23 novembre scorso, il sostituto pg della Cassazione Alfredo Pompeo Viola aveva invece sollecitato una riduzione di pena per l'imputato (da 7 a 5 anni e 3 mesi) ritenendo prescritte anche altre imputazioni. 

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Lolli presiede un vertice per dare futuro all’azienda Salpa

Il futuro di Salpa, l'azienda di Roseto che si occupa della lavorazione di prodotti agricoli, è stato al centro di un incontro presieduto dal vice Presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli che si è svolto a L'Aquila con i rappresentanti aziendali, Rsu, sindacati e Sindaco di Roseto. Oggi si è di fronte ad nuova fase che prevede la riorganizzazione dello Stabilimento di Roseto che sarà progressivamente attrezzato per quella parte di produzione lavorata a monte del confezionamento. L'azienda ha comunicato che il progetto verrà sostenuto da un investimento di 5 milioni di euro sul sito teramano attraverso la partecipazione al bando PSR 2014-2020, Misura 4.2.1 "Investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli".

Nell'incontro si è discusso anche degli eventuali effetti che la riorganizzazione potrebbe avere sull'applicazione del contratto di lavoro. Su questo punto l'azienda ha chiaramente escluso l'intenzione di modificare quanto stabilito nell'attuale contratto. "Siamo di fronte - ha proseguito Lolli - ad un progetto interessante e potenzialmente positivo che può portare non solo un consolidamento, ma una possibile crescita di occupati a Roseto. Ovviamente come avviene per tutti i progetti industriali e soprattutto per quelli che operano su mercati in continua e rapida evoluzione come quello di Salpa anche questo deve essere sottoposto alla verifica costante da parte di tutte le forze coinvolte: impresa, Confindustria, lavoratori e sindacato. Le istituzioni, in primo luogo il Comune di Roseto e la Regione Abruzzo, faranno ovviamente la loro parte a sostegno e verifica del processo perché si realizzino le migliori condizioni possibili per il successo dell&rsquooperazione e sono a disposizione per partecipare o promuovere tutti i passaggi utili e necessari. Giudico perciò positivamente il dialogo riavviato e auspico, per un più intenso e utile confronto tra le parti, un incontro in ambito aziendale per approfondire tutte le tematiche necessarie". Salpa è una società agricola che nasce 2 anni e mezzo fa con lo scopo di aggregare l'indotto agricolo del territorio e collegarlo all'attività di trasformazione dei prodotti ortofrutticoli locali. Una importante realtà abruzzese sia per le sue dimensioni produttive, sia per la qualità delle sue attività agroindustriali. Tale operazione fu sostenuta da un accordo sindacale e rappresentò una scommessa: si pensò che ci fosse spazio per la crescita di una azienda che investiva sui prodotti agricoli realizzando coraggiosamente la filiera produttiva più corta possibile e mantenere in questo modo la particolare qualità delle produzioni in coerenza con una ambiziosa strategia di mercato. A distanza di tempo Salpa ha prodotto numeri molto positivi: oggi conta 200 occupati fissi a tempo indeterminato, 500 stagionali ormai 'storici' e altri 200 lavoratori stagionali assunti più recentemente. Per quanto riguarda la filiera agroindustriale Salpa in questi due anni è passata da 4 soci a 313 soci conferitori, tramite la cooperativa Eco-Italy, metà dei quali sono abruzzesi e l'altra metà proviene da regioni limitrofe

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Abruzzo, via libera alla legge sui trasporti, al testo unico per lo sport e alla riforma Iat 

Il Consiglio regionale dell'Abruzzo, ha approvato il Testo Unico Per Sport e Impiantistica sportiva, per semplificare e riordinare la normativa coordinando le due leggi regionali che disciplinano la materia. In particolare il progetto di legge in punta a sostituire, integralmente, il precedente Testo Unico in materia di Sport ed Impiantistica Sportiva approvato con legge regionale numero 20 del 07/03/2000, aggiornandolo ed al contempo integrandolo con l'articolo 183 della legge regionale numero 6 del 08/02/2005, riservata ai contributi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva per le persone diversamente abili, in modo da definire un vero e proprio Testo Unico in materia di sport ed impiantistica sportiva. Approvato a maggioranza anche il progetto di legge sulle "Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale" un provvedimento che ha lo scopo di garantire la continuità dei servizi di trasporto pubblico su gomma e su ferro nelle more della definizione dei procedimenti di affidamento già avviati. La norma approvata dispone che i servizi automobilistici di trasporto pubblico locale esercitati in base a concessioni rilasciate ai sensi della legge regionale n.62/1983 e non più assistiti da contributi o corrispettivi a carico del bilancio regionale a partire dal 1 gennaio 2018, sono prorogati fino al 31 dicembre 2018. Entro tale termine, ai concessionari di servizi, ovvero alle società dagli stessi controllate, viene rilasciato, su istanza, il corrispondente titolo autorizzativo in luogo della concessione. A partire dal 1 gennaio 2018, i servizi automobilistici di tpl esercitati in base a concessioni rilasciate ai sensi della legge n.62/1983 non saranno comunque oggetto di contributi o corrispettivi a carico del bilancio regionale. Approvata la norma che consente alla Regione Abruzzo di trasferire ai comuni ogni dotazione strutturale e infrastrutturale (attrezzature, macchinari, software, arredi) ivi compresi l'uso in comodato gratuito delle sedi di proprietà regionale degli attuali 24 uffici Iat (Punti di informazione e accoglienza turistica) regionali. La Regione Abruzzo continuerà a sostenere, per un massimo di tre anni, i costi di gestione delle strutture, nel limite massimo calcolato sulla media dei costi sostenuti negli ultimi tre anni. 

"Dopo 17 anni abbiamo cambiato rotta rispetto al passato, un cambio di marcia che reputo deciso e forte. Abbiamo previsto un tagliando alla legge regionale 20/2000, in particolare nella prima parte del testo unico, per rendere l'articolato legislativo più moderno e innovativo, e previsto fondi a favore di eventi e associazioni sportive, circa 500 mila euro solo nel 2017, e altri 200 mila euro per gli eventi sportivi prestigiosi di carattere nazionale e internazionale". Lo ha detto l'assessore regionale dell'Abruzzo Silvio Paolucci dopo l'approvazione da parte del Consiglio regionale del nuovo testo unico dello sport della Regione Abruzzo. Il Testo Unico dello Sport, approvato all'unanimità prevede nuove risorse economiche destinate ad associazioni ed eventi sportivi. La norma rende organica l'esistente legislazione in materia sportiva e aggiunge alcune novità, così coMe tra le novità introdotte c'è 'l'ingresso della scuola nella programmazione sportiva regionale' il riconoscimento del Cip come ente pubblico e il riconoscimento del Special Olimpic come associazione benemerita. "Abbiamo finanziato la promozione dell'attività motoria nelle scuole con un milione di euro - conclude Paolucci - fondi che provengono dal capitolo della sanità, e rilanciato il ruolo della formazione scolastica grazie ai Dirigenti Scolastici e alle famiglie dei giovani alunni che dal primo giorno hanno creduto del progetto 'Scuola in Movimento'"

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Comune di Ortona approva il Piano neve per l’inverno 2017-2018

Approvato dalla giunta comunale di Ortona il Piano neve per la stagione invernale 2017/2018. Definisce l'insieme delle attivita' da attuare per garantire la sicurezza e transitabilita' delle strade comunali in caso di nevicate che comportino uno strato nevoso superiore in media ai cinque centimetri o in caso di estese formazioni di ghiaccio. Il territorio comunale e' suddiviso in sei zone operative e gli interventi principali riguardano le attivita' di sgombero neve e di trattamento antighiaccio di strade e aree pubbliche. Nel piano sono riassunte le modalita' operative suddivise in una graduatoria di priorita' che saranno coordinate dal COC (Centro Operativo Comunale) attivo presso gli uffici dell'amministrazione comunale. I primi interventi interesseranno le strade di accesso alla sede comunale, alle scuole, agli uffici postali e pubblici, agli edifici di culto e cimitero, ai parcheggi e piazze, al centro storico e alle diverse localita' del territorio in considerazione della loro dislocazione e altitudine. La gestione del Piano e' di competenza del Dirigente del Settore tecnico comunale che si coordinera' con Sindaco, Assessori di riferimento (Viabilita' e Protezione civile), societa' EcoLan e ditte private individuate per gli interventi di sgombero e spargimento sale, i comandi locali delle forze dell'ordine, gruppi di volontari di associazioni e di Protezione civile, comando locale dei Vigili del fuoco e servizi di emergenza sanitaria. Il Piano prevede piu' fasi: quella di preallerta con monitoraggio delle previsioni climatiche, verifica delle condizioni stradali e approvvigionamento delle scorte di sale e la fase di attivazione in cui vengono elencate le azioni da condurre per evitare gravi disagi alla cittadinanza. Infine al termine degli eventi atmosferici, sara' condotta l'analisi delle criticita' riscontrate e un attento controllo. Nel Piano neve vengono coinvolti diversi soggetti e i cittadini stessi sono chiamati a svolgere un ruolo importante affinche' gli interventi possano essere piu' efficaci e risolutivi. 

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Recuperato a Termoli un furgone rubato ad Ortona

Recuperato dai Carabinieri di Termoli, dopo un inseguimento, un furgone rubato ad Ortona. I militari del Radiomobile hanno intercettato un furgone "Ducato" il cui conducente, alla vista della pattuglia, ha accelerato bruscamente in direzione sud. Immediato l'inseguimento ad alta velocita' concluso alcuni chilometri piu' avanti con l'abbandono del furgone da parte del conducente che ha proseguito la fuga a piedi, tra le campagne circostanti.

A seguito di immediati accertamenti, il mezzo risultava rubato poche ore prima a Ortona. Immediato il recupero del veicolo e la restituzione al legittimo proprietario.

Sequestrata anche un'apposita centralina modificata, utilizzata dal malfattore per avviare il motore del Ducato. Continuano, dunque, le capillari attivita' di carattere preventivo dei Carabinieri nei centri abitati e sulle arterie principale del Molise.

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Crollo hotel Rigopiano, l’ex sindaco De Vico: dal 2005 non si è mai riunita la commissione valanghe

"La commissione valanghe del Comune di Farindola, dal 2005, non si e' riunita piu', perche' non ci sono state piu' segnalazioni di allerta da parte della Forestale e della Prefettura, come invece era avvenuto in passato, quando la commissione era stata regolarmente riunita e da me personalmente istituita". Cosi' Antonio De Vico, sindaco di Farindola dal 2009 al 2014, al termine dell'interrogatorio durato oltre due ore, al quinto piano della Procura di Pescara, nell'ambito dell'inchiesta sul disastro dell'Hotel Rigopiano, avvenuto il 18 gennaio scorso e costato la vita a 29 persone. De Vico e' indagato, insieme all'attuale sindaco Ilario Lacchetta, all'ex sindaco Massimiliano Giancaterino, al tecnico comunale Enrico Colangeli e al geologo Luciano Sbaraglia, per omicidio colposo, lesioni plurime colpose e crollo colposo, in relazione all'attivita' omissiva, legata alla mancata adozione del nuovo piano regolatore generale del Comune di Farindola e alla mancata convocazione della commissione valanghe, riunitasi l'ultima volta nel 2005.

"A monte ci sono responsabilita' gestionali, e non politico-amministrative, da parte della Regione Abruzzo, che ha approvato una legge per la realizzazione della Carta di localizzazione dei pericoli da valanga, poi rimasta nei cassetti" ha detto De Vico. "Quanto alla vicenda del piano regolatore - aggiunge l'ex sindaco di Farindola - si sarebbe fatto di piu' sul piano del completamento e della trasformazione delle strutture alberghiere. La lunga gestazione del Prg - prosegue De Vico - e' dovuta in primo luogo alla vocazione allo sviluppo sostenibile di Farindola, dove quindi c'era poco da edificare, poi alle difficolta' legate alle questioni personali, come ad esempio e' stato per i contadini ai quali dava fastidio l'area artigianale, e infine perche' nel 2004 completammo il piano regolatore ma arrivo' lo stop del Pai (Piano di Assetto Idrogeologico)".

"L'impegno dei datori di lavoro, all'Hotel Rigopiano, e' stato apprezzabilissimo, ma hanno dimostrato di non sapere gestire la neve. Io suggerii un gatto delle nevi invece delle lussuose stanze dannunziane". Cosi' l'indagato Antonio De Vico. "Il giovane sindaco Lacchetta ha fatto tantissimo e ha subito molte pressioni - ha aggiunto De Vico - Io forse, da persona piu' esperta, avrei valutato la possibilita' di chiudere le strade, anche se erano i gestori dell'albergo a potere e dovere rinunciare a una settimana di guadagni"

 "Belmaggio e' un uomo molto attento e preparato nel suo campo, pero' il suo non era un ruolo dirigenziale, ma quello di un addetto all'ufficio. Quindi muovere delle contestazioni nei suoi confronti e' un assurdo". Cosi' l'avvocato Leonardo Casciere, legale di Sabatino Belmaggio al termine del lungo interrogatorio, durato circa quattro ore, condotto dal procuratore Massimiliano Serpi e dal pm Andrea Papalia, titolari dell'inchiesta sul disastro dell'hotel Rigopiano di Farindola. Belmaggio all'epoca dei fatti era responsabile dell'ufficio rischio valanghe della Regione Abruzzo. "I dirigenti e la politica - ha proseguito Casciere - erano quelli che dovevano prendere le decisioni, prova ne sia che per molte richieste che lui aveva fatto per quanto riguardava proprio la Carta delle valanghe, molte sono rimaste inevase. Inoltre gli hanno messo a disposizione solo 40mila euro per un anno, risorse che nel 2015 gli sono state anche tolte. Ma non era lui che richiedeva - rimarca il legale - erano i dirigenti che determinavano ed era la politica che determinava da un punto di vista economico le somme da stanziare". L'avvocato ha ricordato che Belmaggio, "appena diventato dirigente, il primo febbraio 2017, per prima cosa ha stanziato un milione e 300 mila euro per la Carta valanghe. E' stato assurdo non farlo per 32 anni, visto che la legge e' del 1992. Quando Belmaggio subentra, nel 2010, non come dirigente ma come semplice impiegato, sono passati gia' 18 anni e nessuno ha fatto niente". 

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