In Breve

Coop Alleanza 3.0 dona 50mila euro per 45 case rifugio

Coop Alleanza 3.0 ha donato a 45 case rifugio nelle nove regioni in cui e' presente (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Sicilia) 50.000 euro per sostenere e potenziare il servizio dei centri contro la violenza sulle donne.

In questo modo la cooperativa risponde all'appello 'Non sei sola!' lanciato della rete dei centri antiviolenza e delle associazioni che si occupano di donne vittime di abusi, sostenendo le diverse attivita' di questi spazi con cui collabora tutto l'anno. "Con l'emergenza Coronavirus #iorestoacasa e' diventato un dovere, ma per tante donne restare a casa significa convivere ogni giorno sotto la minaccia della violenza domestica", scrive in una nota Coop Alleanza, motivando il suo contributo. Con la donazione ogni singola associazione potra' decidere come usare il sostegno, se potenziare i servizi di supporto telefonico ma anche per acquisti necessari alle case rifugio, come ad esempio, dispositivi digitali per consentire la didattica a distanza ai bambini ospiti. A Bologna le realta' locali destinatarie sono il centro Casa delle Donne per non subire violenza e Mondo Donna onlus

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L’Aquila, in carcere per i maltrattamenti alla moglie

I carabinieri della stazione di Paganica hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento di misura cautelare per il reato di maltrattamenti in famiglia di un uomo residente a L’Aquila. Circa un anno fa una giovane donna, stanca di subire vessazioni fisiche e psicologiche alle quali veniva sottoposta ormai da anni dal marito, ha deciso di denunciarlo. Ne è scaturito l’allontanamento del marito dalla casa familiare. L’uomo però, nel corso degli ultimi mesi, ha violato le prescrizioni imposte dal giudice continuando a molestare la moglie, che però ha chiamato il 112. I numerosi interventi eseguiti dai militari hanno consentito di documentare le violazioni commesse dall’uomo, che ora è stato portato in carcere. 

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Emergenza Covid19, Meritocrazia Italia: non solo calcio e grandi eventi sportivi, ultimo grido catastrofe preannunciata.

"Mentre i professionisti dello sport attendono le disposizioni che permetteranno loro di riprendere a dare
spettacolo, centri minori (quali palestre, piscine, centri di aggregazione, nidi per l’infanzia, centri di socialità,
cultura ed arte e similari) dovranno fare i conti con un tracollo economico, derivante non solo dai mancati
guadagni (attuali e potenziali), ma anche dal fatto che sono luoghi in cui non sarà possibile non creare
assembramenti e/o garantire il distanziamento sociale". Lo affermano i responsabili di Meritocrazia Italia.
"Infatti, tra i requisiti probabili per poter riaprire, sarà sicuramente indispensabile mantenere il divieto delle
attività e delle lezioni di gruppo (ritenuto uno dei maggiori introiti), disporre igienizzazioni e pulizie costanti
dei locali, attrezzi e spogliatoi, prevedere l'utilizzo obbligatorio di mascherine e guanti monouso e,
soprattutto, garantire l’accesso a pochissime persone negli spazi comuni; tutto questo renderà
antieconomica la riapertura, in virtù anche delle ingenti spese che normalmente vengono sostenute, come
il pagamento dei canoni di locazione, personale, luce e gas, ecc.
A ciò, inoltre, si aggiunga la drastica considerazione per cui i mesi intercorrenti tra marzo e giugno,
coincidenti proprio con la chiusura forzata, sono notoriamente quelli con maggiore attività, mentre quelli
da luglio a settembre, periodo in cui probabilmente sarà consentita la riapertura, sono sempre risultati
quelli con minor affluenza.
Lo scenario che si prospetta, dunque, è di tracollo totale e gli eventuali incassi non consentiranno neanche
di coprire i costi di gestione, e quindi, la semplice sopravvivenza dell’attività. Per tutte queste realtà, una
vera ripartenza economica potrà essere prevista solo a conclusione di ogni ipotesi di contagio.
Questo è un problema di enorme rilevanza, che investe questa come altre numerose categorie che
svolgono attività prevalentemente di aggregazione come i nidi per l’infanzia, i centri di socialità, di cultura,
di apprendimento di arti, biblioteche, musei, attività artistiche e molte altre.
Meritocrazia ritiene, dunque, necessari alcuni interventi normativi immediati a tutela di tale comparto e di
tutti quelli fortemente penalizzati dalla inevitabile necessità di prolungare la chiusura fino alla data del
contagio zero e pertanto propone alcuni suggerimenti indispensabili se si vuole evitare il fallimento di tante
associazioni ed imprese.
In particolare, Meritocrazia Italia auspica:
 che vengano rese detraibili, nella dichiarazione dei redditi, le spese per le suddette attività senza
limiti di età o di spesa;
 che vengano estesi e potenziati, fino al momento della riapertura dei centri, gli ammortizzatori
sociali per i collaboratori delle aziende in ogni forma: dipendenti, partite IVA, contratti;
 che vengano previsti contributi a “fondo perduto” (e non solo semplice prestiti), per far fronte alle
necessarie disposizioni sanitarie anti-contagio ed alle necessità di ripresa ed avviamento;
 che vengano estese al settore finanziamenti/prestiti con un tasso quasi prossimo allo zero e con
ammortamenti per un periodo non inferiore ai 10 anni, al fine di consentire investimenti in
formazione dei collaboratori, in innovazione tecnologica ed in consulenza;
 che venga disposto un forte intervento per aiutare tale settore in relazione al pagamento delle
utenze e dei canoni di locazione per i mesi di chiusura forzata, anche magari mediante concessione
ai proprietari degli immobili di poter beneficiare di una detassazione di tutti gli oneri fiscali relativi
alla propria proprietà;
In tale prospettiva, allora, Meritocrazia Italia chiede l'attuazione di adeguate politiche di sostegno in ambito
economico, fiscale e finanche organizzativo, trattandosi di attività di fondamentale importanza per la vita
del Paese che meritano attenzione e valorizzazione".

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Tre comuni d’Abruzzo si accendono per ringraziare la Russia per gli aiuti ricevuti

Si è svolta la manifestazione denominata “luci della speranza nella lotta al coronavirus”: evento fortemente voluto ed organizzato dall’Associazione degli italiani amici della Russia per ringraziare, con un gesto simbolico, il Cremlino per l'intervento operato, nel nostro Paese, in occasione dell’emergenza Covid-19. Infatti la Russia ha trasportato oltre 120 medici militari attrezzati di tutto punto e, come ha ricordato il Presidented ell’Associazione degli Italiani amici della Russia, Lorenzo Valloreja: «Mosca non ha lesinato il proprio aiuto al nostro Paese, che, al di là di tutte le polemiche, rimane pur sempre il partner privilegiato all’interno del blocco occidentale. È sembrato quindi doveroso, da parte nostra, omaggiare il popolo russo con un piccolo gesto, altamente simbolico, per tutto quanto fin qui fatto nei confronti del popolo italiano: cioè l’illuminare, per una notte, nell’arco di tre giorni diversi, alcuni monumenti con i colori della bandiera russa, quindi con il bianco, il blu ed il rosso. Ad accettare il nostro invito sono state alcune Amministrazioni Comunali abruzzesi, vicine all’Associazione degli italiani amici della Russia, già da tempo legate, per motivi culturali e turistici, a Mosca, in particolare i Comuni di Silvi, Loreto Aprutino e Città Sant’Angelo». Sua Eccellenza Sergey Razov, Ambasciatore Plenipotenziario della Federazione Russa in Italia ha ringraziato a sua volta gli organizzatori della manifestazione: «Siamo sicuri che il lavoro congiunto dei nostri specialisti permetterà di salvare le vite di molte persone e contribuirà al rafforzamento dell’amicizia edella cooperazione tra la Russia e l’Italia. Vorrei pertanto ringraziare gli organizzatori per l’iniziativa che indubbiamente favorirà lo sviluppo delle proficue relazioni russo-italiane».

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La Provincia dell’Aquila chiede il rimborso degli abbonamenti Tua per gli studenti

La Provincia dell'Aquila chiede il rimborso degli abbonamenti Tua in favore degli studenti delle aree interne. Ad avanzare la proposta e' il consigliere Gianluca Alfonsi, che richiama l'attenzione dell'azienda a sostenere le famiglie attraverso una forma di rimborso del periodo non fruito o una riduzione a valere sui prossimi abbonamenti alla ripresa delle attivita' scolastiche. "Credo che le famiglie e gli studenti - dichiara Alfonsi - vadano aiutati in un momento di grande incertezza e di difficile congiuntura economica che, certamente, nei prossimi mesi sara' ancora piu' evidente. Per questi motivi, le istituzioni e le aziende devono adoperarsi e contribuire per attenuare tutte le circostanze negative che questa pandemia ha generato. Sui giovani e la loro grande capacita' di governare il futuro tutti noi facciamo affidamento e abbiamo il dovere di metterli nelle condizioni di rimenare nei nostri territori ed evitare lo spopolamento delle aree interne che rischiano, dopo questa catastrofe, di sparire dall'Abruzzo interno". 

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Emergenza Covid, su Fase2 il centrosinistra a Guardiagrele sollecita consiglio comunale

 

"Da cittadini guardiesi ed esponenti del centrosinistra locale, provinciale e regionale, sollecitiamo il sindaco Simone Dal Pozzo a convocare un consiglio comunale straordinario sulla salute pubblica. Nessuno di noi avrebbe mai anche solo immaginato che nel 2020 la nostra vita sarebbe stata sconvolta da una pandemia, lasciando dietro di sé morti e famiglie distrutte, alla stregua di una guerra mondiale". Lo affermano i rappresentanti del centrosinistra a Guardiagrele Gianna Di Crescenzo, Franco Caramanico, Maurizio Camiscia, Inka Zulli, Dario Rosato, Nevio Salomone. 

"Ci è stato chiesto di non uscire di casa, di mutilare le nostre relazioni sociali, di cambiare radicalmente il nostro modo di lavorare, di gestire diversamente il tempo e le azioni quotidiane. Abbiamo rispettato le regole, abbiamo dato il nostro contributo affinché il contagio rallentasse. Le nostre vite ne sono uscite mutate e, con esse, anche l’immediato futuro. Ed è per questo che riteniamo sia necessario avere un momento istituzionale di informazione e confronto sulle nuove tappe che ci attendono. I guardiesi hanno il diritto di sapere dalla giunta regionale e comunale quali saranno le loro proposte per affrontare la Fase 2 dell’emergenza Covid-19, e quale sia la reale possibilità di usufruire delle strutture sanitarie del territorio per fronteggiare la situazione. Così come ha già fatto il gruppo di opposizione della città di Chieti, anche noi sollecitiamo, in assise pubblica, la presenza della giunta regionale, del direttore sanitario del ss. Immacolata, del direttore e del manager della Asl Lanciano Vasto Chieti. Ovviamente questa sarà anche l’occasione per chiedere agli amministratori locali e regionali quali strategie essi hanno previsto di mettere in campo a sostegno delle famiglie e dell’economia guardiesi ed abruzzesi. Non si può continuare a parlare di sanità e salute pubblica in maniera autoreferenziale e con atti isolati, considerando anche gli scarsi o nulli risultati che questa strategia produce; né la giustizia può continuare a sostituirsi alla politica.  La salute è un diritto universale e la posta in gioco è talmente alta che è necessario occuparsene in maniera corale, coinvolgendo tutti, ognuno per ciò che rappresenta e che può portare alla causa".

 

 

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Coronavirus, operatori aquilani turismo e ristorazione consegnano a sindaco chiavi attivita’ 

Gli operatori turistici aquilani riuniti nell’associazione “Horeca”, rappresentanti dell’associazione “RistoratoriAq Vs Virus” e del Movimento Imprese Ospitalità riconsegneranno al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, le chiavi delle proprie attività. Anche nel capoluogo d’Abruzzo si svolgerà l’iniziativa lanciata in campo nazionale dal M.I.O. - Risorgiamo Italia, che attraverso questa azione simbolica intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e del governo sulla profonda crisi del comparto turistico, ricettivo e della ristorazione a causa dell’emergenza coronavirus. 

“Decine di operatori e imprenditori stanno lanciando un accorato grido d’aiuto al Paese e alle sue istituzioni – hanno spiegato -. I nostri investimenti sono tutti nelle chiavi di un sogno che abbiamo costruito lentamente, con rischio e spirito di sacrificio. Ci hanno detto di tenere duro e di resistere. Ma, nonostante la nostra compattezza, l’abnegazione e il rispetto delle regole, oggi rischiamo di trovarci in ginocchio”.

Gli imprenditori hanno deciso, con un segnale forte, di sollecitare azioni di sostegno reali e veloci da parte del Governo

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Emergenza Covid19, Rotondi: condivido proposte Marsilio. Adesso impegno comune


"Per impegni contemporanei non ho potuto partecipare alla videoconferenza organizzata stamane dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio con i parlamentari eletti in Abruzzo. Condivido però il merito delle proposte di Marsilio e assicuro il mio sostegno alla battaglia per la sospensione, per il prossimo triennio, dei piani regionali di rientro dai disavanzi, nonché la richiesta di un contributo straordinario, per l’annualità 2020, in favore dei comuni dichiarati “zona rossa” dai presidenti delle Regioni.
Altrettanto condivido gli altri emendamenti che il presidente Marsilio ha illustrato ai parlamentari in videoconferenza,inerenti il sisma 2016/17 in relazione alla ricostruzione pubblica.agli interventi relativi le opere pubbliche e i beni culturali e il personale dei Comuni e della Protezione civile’’. Così Gianfranco Rotondi vicepresidente del gruppo Fi alla Camera e deputato eletto nella circoscrizione di Pescara-Sulmona-Vasto.

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L’imprenditore teatino Manuel Pantalone alla guida dei Giovani Imprenditori italiani del Network Valore Impresa

L’imprenditore teatino Manuel Pantalone alla guida dei Giovani Imprenditori italiani del Network Valore Impresa. Ad annunciarlo, in una nota, il Presidente Nazionale dell’associazione Gianni Cicero: “Un incarico importante che Pantalone saprà condurre con le sue indubbie capacità”. Per Manuel Pantalone si tratta di: “Un compito nobilitante ma al contempo di grande responsabilità, che porterò avanti profondendo il massimo impegno in un momento assai delicato per le PMI in Italia causato dalla crisi gravissima che sta attanagliando la nostra economia. È dai giovani imprenditori che si dovrà ripartire, attraverso la formulazione di proposte concrete da sottoporre al legislatore per ridare fiducia al 98% de PIL del nostro Paese”. 
Il neo Coordinatore Nazionale dei Giovani Imprenditori di Valore Impresa Manuel Pantalone opera nel campo della sanità, segnatamente nel biomedicale, è amministratore delle aziende leader di settore Archis ed Umbra Medical Italy e di altre tre aziende del comparto ed è, in questi mesi di profonda emergenza, impegnato in prima linea nella gestione della stessa garantendo forniture tempestive alle aziende sanitarie locali del Paese unitamente ad un servizio basato sui più alti standard qualitativi. 
 
Il Gruppo Nazionale dei Giovani Imprenditori del Network Valore Impresa è la rappresentanza dei volti giovani del network. La base associativa del gruppo è infatti costituita dagli imprenditori "under 45" aderenti al Network Valore Impresa.

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La repressione nei conflitti politici. Teorie, discorsi e pratiche (XVI – XX secolo): convegno telematico dell’Università di Teramo

Si terrà il prossimo 30 aprile, alle ore 15,  un convegno telematico sulla piattaforma Meet organizzato dall'Università degli Studi di Teramo dal titolo "La repressione nei conflitti politici. Teorie, discorsi e pratiche (XVI - XX secolo)".
Per consultare il programma, in allegato la locandina e di seguito il link dell'evento:
Il convegno è a numero chiuso per un massimo di 250 partecipanti. Per partecipare, occorre iscriversi entro le ore 12 di mercoledì 29 aprile 2020 al link:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSelOj1lTVayorpUriuWgvhEJaeyqrvqxboRg3033rEsrDJ7Ug/viewform
Il convegno è dedicato alle teorie, ai discorsi e alle pratiche attraverso le quali le autorità pubbliche e i soggetti politici hanno contrastato, favorito, manipolato e spiegato alcuni tra i più importanti conflitti politici tra XVI e XX secolo. L'obiettivo è riflettere su come tali azioni e discorsi abbiano contribuito a fissare in presa diretta le interpretazioni di tali conflitti e la fisionomia dei gruppi sociali e delle fazioni che vi prendevano parte. A tal fine si procederà tramite un approccio interdisciplinare che combinerà l’analisi storico-evenemenziale con quella discorsiva e mobiliterà le metodologie della storiografia, della storia del pensiero politico e della storia del diritto. 

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