In Breve

Coordinamento delle Anci Terremotate col commissario Legnini

Giovedi' 23 aprile in video conferenza si terra' il coordinamento delle Anci Terremotate presieduto da Maurizio Mangialardi al quale partecipera' anche il commissario straordinario Legnini "Come Anci - anticipa il coordinatore nazionale e presidente di Anci Marche - stiamo facendo tutto il possibile perche' il Sisma Centro-Italia sia considerata un'emergenza nell'emergenza anche se la pandemia ha prodotto effetti anche nel percorso di ricostruzione che, con l'insediamento del commissario Legnini, ha fatto comunque passi significativi".. All'incontro partecipano quindi i referenti delle 4 regioni Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e si confronteranno su alcuni temi a partire dalle proposte di nuove norme presentate al Governo, l'ordinanza di semplificazione attuativa dell'art. 12bis sull'autocertificazione dei professionisti, l'ordinanza di delega ai Comuni che ne hanno fatto richiesta delle funzioni istruttorie delle pratiche di concessione del contributo. "Al commissario che ringrazio fin d'ora per la disponibilita' - conclude Mangialardi - porremo anche il tema delle ordinanze relative all'utilizzo del fondo per la sicurezza sui luoghi di lavoro e quella relativa all'individuazione dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma"

Leggi Tutto »

Smottamento nel centro storico a Castiglione Messer Raimondo

Smottamento nel centro storico e problemi per acqua e gas a Castiglione Messer Raimondo, paesino del Teramano inserito in zona rossa. Disagi e criticita' anche a causa del maltempo che negli ultimi giorni si sta abbattendo su tutto l'Abruzzo. La pioggia che cade ininterrottamente da domenica ha provocato una frana nella zona del centro storico, con distacco del manto stradale, che ha interessato anche i tubi del servizio idrico e del gas. Nell'area in questione, sulla strada provinciale 365 sono intervenuti i tecnici della Provincia e della societa' del gas per la messa in sicurezza. Sulla strada si procede su una sola corsia, mentre per le tubazioni interessate si sta realizzando un bypass. 

 

immagine di repertorio

Leggi Tutto »

L’Udc abruzzese ricorda Gaetano Novello

“Il lungo percorso dell’ex presidente del Consiglio regionale abruzzese ed ex sindaco di Pescara, Gaetano Novello, spentosi ieri, è carico di tutto l’impegno che da democristiano doc ha saputo dedicare al servizio dell’Abruzzo”. E’ il ricordo del Segretario Regionale dell’UDC, Enrico Di Giuseppantonio, che aggiunge: “Di lui bisogna ricordare anche lo spessore umano, oltre che politico e culturale, di innegabile valore. Grazie alla sua preparazione e dedizione al lavoro per il bene comune, Gaetano, persona perbene ed onesta, si è sempre battuto per la legalità, nella ferma convinzione che la politica debba essere intesa come servizio alla comunità e non come trampolino di lancio per realizzare interessi personali. Faceva parte di quei politici che hanno lavorato per far crescere la nostra regione e che sono stati ispiratori di quanti, come me, sono cresciuti nella Democrazia Cristiana”.

Leggi Tutto »

Giovani Democratici: evento online con l’On. Gero Grassi

"Come Giovani Democratici della Provincia di Teramo abbiamo organizzato, giovedì 23 aprile alle ore 17:30, una video conferenza (evento online) con l’onorevole Gero Grassi, sulla piattaforma zoom (in foto meeting ID e password per accedere). Parleremo di Aldo Moro, perché come saprete fu proprio l’onorevole Grassi che nella XVII legislatura propose l’istituzione della II Commissione d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro".

Leggi Tutto »

Lupo investito e ucciso a Pettorano sul Gizio

Un lupo e' stato investito e ucciso  sulla statale 17 all'altezza di Pettorano sul Gizio da un automobilista che andava al lavoro a Sulmona che all'improvviso, nella zona del Ponte Nuovo ha visto sbucare dal ciglio della strada un lupo. L'automobilista non ha potuto evitare l'impatto con l'animale rimasto ucciso dall'auto. Nell'impatto con l'animale anche la vettura ha riportato danni nella parte anteriore. Sul posto sono intervenuti Carabinieri forestali per i rilievi di rito e per la rimozione della carcassa del lupo che sara' consegnata al laboratorio dell'Istituto zooprofilattico di Teramo per gli accertamenti del caso

Leggi Tutto »

Modavi Protezione Civile dona tenda pneumatica a Montefino

La raccolta fondi promossa dal Modavi Protezione Civile per l’acquisto di una tenda pneumatica, da destinare al supporto di personale e strutture sanitarie in Abruzzo per l’emergenza Coronavirus, ha riscontrato grande partecipazione da tutta la collettività, tanto da raccogliere 13.658 euro in poche settimane, attraverso la piattaforma online Gofundme. Questi fondi sono stati immediatamente utilizzati per l’acquisto di una tenda pneumatica, che è stata montata pochi giorni fa presso il Comune di Montefino, nel Teramano, martoriato da questa emergenza, tanto da rientrare tra le zone rosse dichiarate dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio. “Dal momento in cui si è iniziata a manifestare la volontà di dichiarare lo stato d’emergenza - spiega il presidente dell’ente nazionale Modavi Protezione Civile, Emanuele Buffolano - il nostro Consiglio Nazionale si è riunito per fare una verifica delle risorse presenti sul territorio, così da organizzare al meglio il proprio impegno e in questa occasione, su proposta del Coordinamento Modavi Abruzzo, è stata avviata la raccolta fondi per l’acquisto del materiale da impiegare in questa emergenza”.

Leggi Tutto »

Ortona in emergenza: consiglio comunale non convocato,  azzardo di sindaco e assessori

"Sono trascorsi 10 giorni dalla nostra richiesta di Consiglio Comunale urgente per affrontare i gravissimi problemi della città: quelli sanitari e quelli economici. Due emergenze che nel sovrapporsi metteranno a terra centinaia di famiglie e attività imprenditoriali. Il sindaco Castiglione e il Presidente del Consiglio, con consueto silenzio, non convocano il Consiglio, lasciando la città nel caos amministrativo. Lui e i suoi assessori sono protagonisti di un azzardo istituzionale rischiosissimo, gestendo soldi statali e regionali in modo che solo loro sanno. Devono chiarire in Aula cosa hanno deciso, con chi prendono accordi e per quali obiettivi e in favore di chi". La denunciano i consiglieri comunali ad Ortona Peppino Polidori, Angelo Di Nardo e Simonetta Schiazza. 

In Consiglio si decidono i problemi, i progetti e le soluzioni per tutta la città. In Aula c’è la piena legittimità, trasparenza e chiarezza. Fuori da essa ci sono interessi, opacità che rischiano di sconfinate in arbitri personali. Noi abbiamo chiesto il Consiglio Comunale perché così deve essere, il solo modo per confrontare progetti e trovare soluzioni. Alla città servono scelte forti, ai cittadini e alle imprese sostegni economici concreti. Non si può prescindere dal chiedersi perché Castiglione e i suoi assessori non accettino di ridurre le spese del Comune. Perché non c’è la benché minima volontà  di modificare un Bilancio 2020 che prevede per i cittadini tasse pesantissime. Per cosa poi. Per quali servizi?  Per garantire privilegi e interessi di chi? Per quali proposte di sostegno alle fasce più deboli economicamente? I problemi sono già arrivati al pettine e Ortona avrà una crisi durissima. La città - glielo ricordiamo ancora una volta - si amministra dal Comune, per questo sono pagati il sindaco e gli assessori, i funzionari, i dipendenti tutti: farlo in altre sedi è doppiamente rischioso, sul piano morale e su quello delle istituzioni. È la seconda volta che  lanciamo questo avviso. Il sindaco convochi subito un Consiglio, presenti le cifre da destinare a chi ha bisogno, dica come troverà soldi del Comune in favore di imprese e famiglie, come ridurrà le tasse. Che servizi metterà in campo per sanità, sociale, commercio, turismo, ambiente. Abbiamo atteso fin troppo risposte che non arrivano. La pazienza della città ha un limite".

Leggi Tutto »

Montesilvano, l’amministrazione comunale studia la ripartenza dopo il lockdown

L’amministrazione comunale si prepara ad una ripartenza green con traffico ridotto, strade principali per le auto e viali riservati a bici e monopattini elettrici.

“Stiamo organizzando la ripresa dopo il 3 maggio – afferma il sindaco Ottavio De Martinis - , pensando allo spazio urbano e alla rete stradale del territorio di Montesilvano in un’ottica più sostenibile, puntando molto sulla mobilità alternativa. La bici potrebbe diventare un mezzo di contenimento alla diffusione del Coronavirus, un mezzo sicuro per girare in città senza pericolo di infettarsi. Consci di come potranno cambiare le abitudini di vita cerchiamo di anticipare i tempi con proposte esecutive. Stiamo lavorando già da giorni ad un pacchetto economico per il rilancio dell’economia locale. Già in questa settimana, e così a seguire, incontreremo con riunioni telematiche i rappresentanti di ogni categoria (commercianti, bancari, balneatori, albergatori, ristoratori, piccoli proprietari, imprenditori edili, industriali ed artigiani) con cui vogliamo  condividere un percorso concreto per un auspicato ritorno alla normalità, pur tenendo conto che alcune abitudini dovranno cambiare”.

“L’esempio più concreto è dato dall’improbabile impiego dei bus e delle automobili a pieno carico – spiega l’assessore alla Mobilità Anthony Aliano - . Quando il lockdown sarà sciolto i mezzi pubblici non potranno più avere l’afflusso di prima. Per questo motivo si vuole incentivare l’uso di mezzi privati green: biciclette, monopattini elettrici e tutto ciò che rientra nella cosiddetta “mobilità dolce”. È il caso di ricordare che siamo il primo Comune in Abruzzo  ad aver impiegato le somme del cosiddetto “decreto Fraccaro” per il bike sharing e ad aver liquidato la delibera e l’avviso pubblico per la micro mobilità sostenibile (monopattini e segway). Già in questi giorni abbiamo definito le ubicazioni sul territorio comunale per le “bike station” (i cui lavori, già appaltati, partiranno a maggio); stiamo peraltro selezionando le società interessata al servizio di micro mobilità: a stretto giro, dunque, i cittadini disporranno di bici elettriche, monopattini e segway per ovviare all’inopportuno utilizzo di veicoli ed autobus. Stiamo pensando ad agevolazioni economiche per l’uso e, se del caso, anche alla gratuita fruizione per chi deciderà di fare shopping in città, di affittare ombrelloni presso i nostri stabilimenti balneari e per chi pernotterà nelle nostre strutture alberghiere e b&b”.

Leggi Tutto »

Meritocrazia Italia: per la fase due priorità anche al settore della moda

"La “Fase 1” sembrerebbe ormai alle sue battute finali e l’avvio della ripresa sempre più vicino. Si annuncia la riapertura di molti stabilimenti produttivi. Alcuni settori non sono in grado, tuttavia, di attendere utilmente i tempi della “Fase 2”, che si prospetta lenta ed incerta nella durata. Il settore della moda, ad esempio, è uno di quelli in maggior sofferenza. In mancanza di provvedimenti tempestivi e adeguati, rischia un vero e proprio collasso. Con vanificazione dei risultati finora raggiunti, avendo contribuito a fare del Made in Italy motivo d’orgoglio a livello internazionale.  Negozi chiusi, merce stagionale invenduta e giacente, attività ormai al tracollo annunciano i colori di uno scenario oltremodo preoccupante per il futuro prossimo". Lo affermano i referenti di Meritocrazia Italia.

"Ad essere sotto pressione sono anche (e forse soprattutto) i brand del lusso. A causa dell’emergenza sanitaria, le stime di Federazione Moda Italia fanno prevedere un calo di almeno il 50% degli incassi per il 2020. Il fatturato del mese di marzo risulta praticamente azzerato. I provvedimenti adottati nell’ultimo mese per il contenimento del contagio hanno momentaneamente congelato l’industria della moda. Tutte le aziende hanno dovuto sospendere completamente la loro attività. Quelle più virtuose hanno preferito riconvertire la produzione a beneficio di ospedali ed enti di soccorso.  Il Decreto ‘Cura Italia’ ha rappresentato un importante leva per il recupero economico, ma i settori di mercato meriterebbero attenzione diversificata.  Perché diverso è stato l’impatto dell’emergenza sulla produttività e diversi saranno gli affanni anche quando la macchina prenderà a ripartire. La situazione impone di confrontarsi con la delicata opera di bilanciamento tra esigenze di natura economica e produttivistica ed esigenze (sempre prioritarie) di tutela della salute dei lavoratori. Nella direzione di un recupero che sia realmente sostenibile in relazione alle peculiari difficoltà del momento. Senza discriminazione tra aree produttive, è indispensabile favorire sia la riapertura in ogni ambito che una rivisitazione dell’asset della moda, ovvero clienti, fornitori e persone.  Imprescindibili dovrebbero essere solo i protocolli di sicurezza, da definire con la partecipazione di tecnici tenendo conto delle particolari esigenze di produzione, dei ruoli di intervento operativo riservati ai singoli lavoratori e del particolare contesto ambientale. Igienizzazione e sanificazione degli ambienti, predisposizione di sistemi che consentano il rispetto delle distanze sociali, dotazione di quantitativi adeguati di mascherine, monitoraggio costante della temperatura all’accesso ai luoghi di lavoro, e, ove possibile, riorganizzazione delle attività in smart working sono soltanto alcune delle misure di indispensabile adozione. La necessità di contenere i rischi di contagio, che, in un circolo vizioso, finirebbero per mortificare le utilità della ripartenza e aggravare la posizione di singoli e imprese, rende essenziale una preliminare ricostruzione del quadro dello stato di salute della popolazione aziendale, con possibilità di estensione dei controlli a familiari e conviventi.
Per altro verso, il recupero è possibile soltanto consentendo maggiore agilità nei pagamenti delle imposizioni fiscali, se del caso con dilazioni programmate, e mediante misure idonee ad ammortizzare le perdite dovute all’annullamento degli ordinativi. Meritocrazia Italia auspica l’adozione di politiche di welfare, di gestione della sicurezza dei lavoratori, in ogni settore, e di supporto economico e logistico alle imprese. Auspica, altresì, che l’articolazione di adeguati protocolli di sicurezza si accompagni a meccanismi, altrettanto adeguati, di informazione e formazione.  
Bisognerebbe agevolare anche una riduzione unilaterale temporanea delle ore lavorative, consentendo la sospensione del pagamento del canone con detassazioni per i proprietari degli immobili e del pagamento dell’Iva in dogana.  L’Italia è unica nella sospensione ed anche nella ripartenza. Gli altri paesi comunitari hanno lasciato operare le attività produttive ed industriali circostanza che ha penalizzato ulteriormente il nostro sistema economico già fragile".

 

 

Leggi Tutto »

Lega del Filo d’Oro: al via campagna di raccolta fondi Un contatto che vale per garantire dpi alle persone sordocieche

"Siamo tutti in isolamento, ma pensate all'isolamento di chi non vede, non sente e non parla, come gli ospiti della Lega del Filo d'Oro. Aiutateli in questo momento difficile telefonando al numero 800915000 oppure digitando il sito uncontattochevale.it” - sono queste le parole di Renzo Arbore che vuole ricordare a tutti che ci sono persone con disabilità alla vista e all'udito che rischiano di vivere totalmente isolate ed escluse dalla realtà a causa dell'emergenza sanitaria in corso.

Le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, così come tutte le persone che presentano patologie cronico-degenerative, pluridisabilità e, più in generale, un quadro clinico già compromesso, rappresentano una delle categorie maggiormente esposte al rischio di contrarre il "coronavirus”, ma sono anche più vulnerabili alle ricadute sociali derivanti dalla grave epidemia in corso.

Le persone con disabilità legate alla vista e all'udito, nella maggioranza dei casi, hanno bisogno di assistenza continua.  Per loro e i loro familiari, l'epidemia di coronavirus è estremamente rischiosa. Data la minorazione sensoriale, le persone sordocieche utilizzano prevalentemente il tatto per comunicare e conoscere l'ambiente circostante e in un momento in cui la raccomandazione è quella di mantenere la distanza di sicurezza, questo rappresenta per loro un ulteriore, enorme, ostacolo.

L'esigenza più imminente ora è quella di continuare a reperire Dispositivi di Protezione Individuale e di sanificare gli ambienti per ridurre il rischio di contagio e tutelare la salute degli utenti e del personale. La Lega del Filo d'Oro ha chiesto alle Istituzioni che le persone sordocieche siano equiparate al personale sanitario, per avere accesso a mascherine e a tutti i dispositivi di protezione necessari. Per poter garantire assistenza e cure e la miglior ripresa delle attività, l'Associazione lancia la Campagna di raccolta fondi #uncontattochevale volta all'acquisto di DPI. Per contribuire basta chiamare il numero verde 800 915 000 o andare sul sito uncontattochevale.it.

"Per noi il tatto è vista, e per alcuni di noi anche molto di più. Questa situazione, difficile per tutti, mette a dura prova chi già viveva una vita difficile prima. Questo virus, purtroppo, si può trasmettere anche con il contatto delle mani. E questo è atroce per chi, come noi persone sordocieche, attraverso il tatto si orienta e comunica con il mondo. Per noi avere accesso ai presidi sanitari di prevenzione è necessario per allentare la morsa dell'isolamento a cui siamo stati confinatiNon abbandonateci e non dimenticatevi di noi. Per noi il tatto è tutto è l'appello di Francesco Mercurio Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d'Oro.

La Lega del Filo d'Oro, nel 2019, ha seguito circa 950 utenti nei diversi servizi, di cui il 7% sono persone che hanno più di 65 anni e il 3% sono bambini tra 0 e 4 anni che spesso presentano un quadro clinico molto complesso.

"Se questo è per tutti noi un momento molto duro, sono le persone che già vivevano prima dell'epidemia una condizione estremamente difficile, quelle che non devono essere dimenticate e lasciate indietro – dichiara Rossano Bartoli Presidente della Lega del Filo d'Oro. – Dobbiamo poter garantire assistenza e cura in sicurezza alle persone sordocieche e alle loro famiglie e al nostro personale, oltre a riprendere al più presto le attività educativo riabilitative. Ce lo chiedono le famiglie che da sole stanno sopportando un carico enorme di fatica e preoccupazione, lo dobbiamo alle persone e ai bambini sordociechi con cui abbiamo iniziato percorsi terapeutici riabilitativi e che rischiano di perdere i progressi fatti se non riprendono i trattamenti. Ci stiamo facendo carico di un impegno economico ingente e straordinario che non riusciremo a sostenere ancora molto a lungo senza anche i ricavi provenienti dalle Istituzioni, sospesi a causa della chiusura obbligata di alcuni servizi, e fondamentali per sostenere il funzionamento delle nostre sedi in dieci regioni d'Italia. Per questo chiediamo il sostegno di tutti”.

LA CAMPAGNA UN CONTATTO CHE VALE, COME SI PUÒ CONTRIBUIRE

Il contatto per chi non vede e non sente è conoscenza e comunicazione. Senza il contatto, nel buio e nel silenzio, si vive un isolamento nell'isolamento. Oltre alla preoccupazione per la salute degli utenti, per le loro condizioni, per le difficoltà aggiuntive che debbono affrontare le loro famiglie, la Lega del Filo d'Oro sta fronteggiando un impegno straordinario per reperire i Dispositivi di Protezione Individuale, indispensabili per rispondere al meglio e in sicurezza a questa pandemia, ma soprattutto per continuare sostenere il funzionamento delle sue sedi in dieci regioni d'Italia, senza anche i ricavi provenienti dalle Istituzioni, sospesi a causa della chiusura obbligata di alcuni servizi. Alla campagna di emergenza coronavirus "Un contatto che vale” si può contribuire con una donazione al numero verde 800915000 oppure scegliendo l'importo di donazione direttamente sul sito uncontattochevale.it

Leggi Tutto »