In Breve

Fossacesia, stop a bottigliette e prodotti in plastica monouso per le attivita’ di ristorazione

No a bottigliette e prodotti in plastica monouso per le attività di ristorazione di Fossacesia. Questo è quanto stabilito con ordinanza sindacale dei giorni scorsi dal Comune di Fossacesia che ha deciso di iniziare ad intraprendere il percorso di adesione all’iniziativa lanciata dal Ministero dell’Ambiente Plastic Free”, così come deciso nel 2018 dalla Comunità Europea.

L’Amministrazione, guidata dal Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, ha così voluto iniziare l’iter virtuoso volto a ridurre ed eliminare la plastica monouso, relativamente per il momento alle attività di ristorazione presenti in città e sulla spiaggia.

Nell’ordinanza si legge infatti che per tutto l’anno 2020 tutte le attività di ristorazione potranno vendere, per l’utilizzo esterno ai locali, solo materiale biodegradabile (posate, piatti, bicchieri, bottiglie, cannucce, coppe, coppette, ciotole, contenitori), mentre se utilizzati all’interno del locale sarà possibile continuare l’uso della plastica che verrà poi conferita secondo le norme. Tale disposizione è transitoria, in quanto, come previsto dalla Comunità Europea, a partire dal 2021 sarà fatto divieto assoluto di utilizzo della plastica.

“Nell’atto, già pubblicato nell’albo pretorio del sito istituzionale, si prevede l’attivazione di strategie di informazione e sensibilizzazione sul tema – sottolinea Umberto Petrosemolo, Consigliere comunale delegato alle tematiche relative alle Politiche per lo Sviluppo sostenibile dell’Ambiente -. Fondamentale sarà comunque la collaborazione e il supporto dei privati cittadini, degli esercenti delle attività di ristorazione, che potranno distribuire agli acquirenti, per l’utilizzo esterno al locale, esclusivamente posate, piatti, bicchieri, cannucce monouso in materiale biodegradabile e compostabile. L’obiettivo comune è quello della difesa dell’ambiente che ci circonda e Fossacesia ha dimostrato essere particolarmente attenta alla salvaguardia del proprio territorio”.

 

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Bollicine di solidarietà per Komen a Pescara con ‘Fashion&Bubbles for Pink Ladies’

Appuntamento di solidarietà il prossimo 23 gennaio, dalle 18.30 a Pescara in corso Umberto, nella boutique Coltorti. Nell’ambito del festival Spumantitalia si svolgerà la “Fashion&Bubbles for Pink Ladies” in favore del Comitato Abruzzo della Komen Italia, organizzazione di volontariato che si batte per la prevenzione dei tumori e che a settembre 2019 ha organizzato la Race for the cure con oltre 5 mila partecipanti. “Un ringraziamento di cuore voglio rivolgerlo a Coltorti boutique Pescara per l’organizzazione di “Fashion&Bubbles for Pink  Ladies” – ha dichiarato Isabella Marianacci Presidente del Comitato Abruzzo della Susan G.Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato da vent’anni in prima linea nel campo della lotta e della  prevenzione dei tumori del seno  –. Con la prima edizione della Race for the Cure Pescara 2019 abbiamo mobilitato oltre 5000 partecipanti e l’Abruzzo ha dimostrato grande generosità ed attenzione nei confronti di  una patologia purtroppo oggi diffusissima come il tumore del seno. Stiamo già lavorando all’edizione della Race Pescara 2020 per continuare a diffondere la cultura della prevenzione sul nostro territorio, mantenendo sempre  alto il livello di attenzione su questa problematica dalla grande rilevanza sociale”.

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Barrea ha il nuovo Piano Regolatore Generale

Con Deliberazione n. 0280 del 17/01/2020 del Commissario ad acta avv. Maria Elena Di Cesare
della Regione Abruzzo è stato definitivamente approvato il PRG del Comune di Barrea.
E’ stato lungo e laborioso l’iter di approvazione del secondo piano urbanistico comunale, ma non
poteva essere altrimenti, vista la complessità in generale delle procedure per l’esame dei piani
urbanistici e la contestuale presenza, nello specifico, per il territorio comunale di Barrea, della
coesistenza di una serie di vincoli (idrogeologico, ambientale e paesaggistico, archeologico, oltre
a Pnalm, ZPS, SIC-Siti di interesse comunitari, riserve naturali, ecc.) che hanno reso
particolarmente complesso l’esame del progetto redatto dall’arch. Pietro D’Amato di Popoli.
Il piano che attende ora soltanto la pubblicazione sul BURA, che è stato sopposto ad intesa con il
Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, alla V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica), al
Parere del Servizio Tutela e Valorizzazione del Paesaggio e Valutazioni Ambientali, alla
Microzonazione Sismica, al parere di “non contrasto” al P.T.C.P del Settore Urbanistica della
Provincia dell’Aquila e per ultimo all’approvazione del Consiglio Regionale della Variante al Piano
Paesistico Regionale, diventerà l’unico strumento di riferimento per il territorio comunale.
Evidente soddisfazione è espressa da parte del Sindaco Andrea Scarnecchia e
dall’Amministrazione Comunale per avere finalmente a disposizione uno strumento urbanistico
adeguato a tutte le normative vigenti, che limita finalità speculative, salvaguardia e tutela le
peculiarità ambientali ed architettoniche, che consente l’edificazione diretta di aree destinate al
completamento urbanistico del centro montano. Risultano potenziate nello strumento tra l’altro,
le possibilità di sviluppo turistico ecosostenibile anche con uno specifico assetto turistico per
l’area lacuale del Lago di Barrea. Con l’approvazione del nuovo PRG tuttavia il Comune intende
fare un ulteriore passo in avanti: al piano farà seguito la redazione di una carta per il decoro
urbano e del paesaggio, per il coinvolgimento della cittadinanza alla tutela ed alla valorizzazione
del patrimonio architettonico e ambientale. Il Comune di Barrea si porrà l’obiettivo di
sensibilizzare i cittadini, anche mediante bandi pubblici e la concessione di contributi, per
l’adozione di corretti comportamenti individuali e collettivi al fine di promuovere una nuova
cultura civica e di rispetto del patrimonio.
Oltre ad essere uno dei primi Comuni del Parco a dotarsi di un nuovo e moderno strumento
indispensabile di programmazione urbanistica, il piccolo centro montano punta quindi alla
salvaguardia delle sue straordinarie peculiarità naturalistiche ed architettoniche che lo hanno
reso un paesaggio inconfondibile del Parco Nazionale e dell’Abruzzo.

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Blasioli e Giampietro (PD) in visita al carcere di San Donato: Pronti a mobilitarci per risolvere le criticità riscontrate

“Abbiamo deciso di visitare il carcere dopo gli episodi verificatisi nelle ultime settimane che dimostrano il malessere che si vive nella struttura, malessere che accomuna detenuti e agenti penitenziari - riferiscono Blasioli e Giampietro- del Partito Democratico. 

La struttura dovrebbe accogliere circa 200 detenuti, ma in realtà ne accoglie più del doppio mentre la pianta organica prevede la presenza di 170 agenti. Nei fatti sono un centinaio effettivi, considerato che molti sono in malattia o in distacco. Divisi su tre turni, anziché su 4, sono costretti a svolgere diverse mansioni simultaneamente. Nel 2020 la previsione della dotazione organica del carcere di Pescara potrebbe arrivare a 200 unità, ma esattamente la metà è quella che presta servizio. Molti agenti sono anche prossimi alla pensione e ciò significa che senza un’alternanza a breve il loro bagaglio di conoscenze non verrà trasferito ai nuovi che arriveranno. Negli ultimi anni sono già andati in pensione circa 50 agenti e di questi 30 da due anni a questa parte.

Occorrerà tempo per le assunzioni, ma intanto è forte la richiesta di una diversa organizzazione del lavoro, possibile ad esempio con la diminuzione dei posti di servizio fino a che il numero del personale non torni a livelli accettabili. Ma ci sono altri casi che potrebbero essere affrontati e risolti. Uno su tutti riguarda proprio il nosocomio pescarese che ha all’ottavo piano ha un reparto dedicato ai detenuti. Capita però che questo non venga utilizzato per carenza di infermieri e così si verificano due distorsioni evidenti. La prima: ogni detenuto deve avere una scorta di due agenti, che sui 4 turni quotidiani richiede la presenza di 8 agenti. Se i detenuti fossero tutti ricoverati presso il reparto a loro riservato basterebbero 8 persone per tutti. Ciò non avviene e così dal 14 gennaio per i due detenuti ricoverati in reparti diversi ci sono 16 agenti al giorno impegnati e se i ricoveri fossero 3, servirebbe un numero di agenti pari al 25% dell’intera forza lavoro. Questa è una situazione che va assolutamente risolta. Innanzitutto se il reparto per detenuti è stato messo su, è indispensabile che funzioni ed è una condizione che potremo già domani all’assessore regionale alla Sanità Verì. Questo eviterebbe che le forze lavorative a disposizione non siano ulteriormente ridotte, ma soprattutto garantirebbe la privacy dei detenuti. Ad oggi sono nelle stesse stanze degli altri malati e così capita che questi e i loro famigliari siano costretti ad imbattersi con agenti armati nei reparti. 

Ci chiediamo come questo sia possibile e non esiteremo ad andare a fondo, lo faremo affidando la situazione a una interpellanza parlamentare. Ci auguriamo inoltre che nel nuovo Pronto Soccorso in via di definizione, sempre per la privacy, venga sistemata una stanza di attesa per detenuto e scorta. Se la forza lavoro è un problema che dovrà essere risolto con il tempo, questi ed altri problemi organizzativi meritano di essere affrontati il prima possibile. L’esiguità del personale causa inoltre che solo in pochi possano partecipare alle attività formative come suola di formazione lavorativa e la noia è spesso causa di scontri sia tra detenuti e personale, sia tra detenuti stessi.

Purtroppo il carcere di San Donato sconta anche il problema del sovraffollamento: oggi vi sono il doppio degli ospiti, fra cui una grande quantità di pazienti psichiatrici. Infatti, a fronte dei 7 posti assegnati per detenuti psichiatrici, ce ne sono altri 30, sistemati nei vari reparti e da notizie assunte permarrebbero nella casa circondariale anche detenuti psichiatrici che hanno scontato la propria pena per la mancanza di R.E.M.S. (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) istituite dopo la chiusura degli O.P.G. ospedali psichiatrici giudiziari.

La mancanza di una camera di isolamento è un’altra problematica. Spesso si utilizza la parte riservata ai collaboratori di giustizia, ma se questa è occupata non se ne può fare utilizzo. Insomma gli episodi di autolesionismo, i materassi bruciati e i detenuti scappati sul tetto sono degli allarmi che non possono restare inascoltati e la sensazione è che spesso i problemi del carcere siano i meno attenzionati da tutte le Istituzioni. Per quel che riguarda il sovraffollamento  le sezioni diventano polveriere in quanto oltre ai pochi spazi a disposizione dei ristretti, diventa difficile per l'operatore far fronte alla richieste quotidiane e pressanti degli stessi, da qui il malcontento che puo'  sfociare in aggressioni, risse, tumulti, autolesionismo e proteste in generale.

Per questo nei prossimi giorni come gruppi del centrosinistra in Regione, facendo seguito alla visita di questa mattina incontreremo i sindacati degli agenti penitenziari e articoleremo tutte le funzioni ispettive sia in Regione che in Parlamento”.

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Cucina abruzzese d’eccellenza, al via il corso per disoccupati

Un corso, dedicato a 15 disoccupati, finalizzato alla valorizzazione della cucina tipica abruzzese d'eccellenza. Lo promuove Academy ForMe, che è uno dei beneficiari nell'ambito di un avviso pubblico della Regione Abruzzo in materia di enogastronomia, alta formazione e inserimento al lavoro.

Tutti i dettagli del progetto verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si svolgerà lunedì 20 gennaio, alle ore 11, nella sede di Confartigianato Chieti L'Aquila, in piazza Falcone e Borsellino, a Chieti.

Saranno presenti il direttore generale di Confartigianato Chieti L'Aquila, Daniele Giangiulli, la responsabile Formazione dell'associazione, Marcella Tunno, e i rappresentanti dei ristoranti d'eccellenza "Casa D'Angelo", "La Grotta dei Raselli", "Il Ritrovo d'Abruzzo" e "Fragranze", attività coinvolte nel progetto.

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Openday all’istituto comprensivo di Scafa

 

Tanto interesse in occasione della giornata “Open Day” dedicata all’incontro tra scuola e famiglie per la presentazione dell’offerta formativa per il prossimo anno scolastico organizzato per sabato 18 gennaio. Bambini e genitori sono stati accolti nella sede di Decontra-Legambiente della scuola dell'infanzia dell'Istituto Comprensivo di Scafa.  I futuri iscritti hanno potuto così partcipare alle varie attività proposte nell'offerta formativa unitamente alla visita della struttura. L'entusiamo di bambini e genitori, ha confermato il successo della mattinata dedicata alla promozione dell'istituto. 

 

 

 

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Scontro fra auto, 4 feriti

Quattro persone ferite in modo non grave e disagi alla viabilita' in seguito ad un incidente avvenuto nel pomeriggio a Pescara, sulla rampa di accesso alla circonvallazione che collega Francavilla al Mare a Montesilvano, allo svincolo dell'aeroporto. Due automobili che viaggiavano in direzione opposta, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate.  Le quattro persone sono state accompagnate in ospedale da due ambulanze del 118, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

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Dal carcere all’università, storie di riscatto a Pescara

Doppio appuntamento per gli studenti detenuti della casa circondariale San Donato di Pescara, iscritti alle classi del corso di Amministrazione Finanza e Marketing dell’Istituto Aterno-Manthoné, diretto dalla preside Antonella Sanvitale.

Motore di queste iniziative è il Garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Gianmarco Cifaldi, anche docente del corso di laurea di Sociologia e criminologia dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara.

Martedì mattina è stata la volta del docente di Sociologia del diritto, Michele Cascavilla, che ha illustrato le caratteristiche del corso di laurea.

Cinque detenuti, diplomatisi nell’ultimo anno scolastico nella scuola carceraria dell’Aterno-Manthoné, infatti, si sono iscritti nell’ateneo teatino-pescarese. Cascavilla ha dato indicazioni sugli insegnamenti caratterizzanti il percorso universitario, assicurando la piena disponibilità dei docenti universitari per lezioni specifiche che saranno tenute all’interno della casa circondariale San Donato diretta da Lucia Di Feliciantonio. Quest’ultima ha accolto con entusiasmo l’opportunità offerta dalla D’Annunzio ai detenuti che, grazie all’autorevole intervento del Garante, hanno potuto beneficiare dell’iscrizione gratuita. 

Il professor Cascavilla, inoltre, ha assicurato il sostegno di alcuni studenti-tutor ai colleghi “ristretti” per qualsiasi esigenza didattica.

I detenuti, in ogni caso, possono contare sull’appoggio digitale delle professoresse Marina Di Crescenzo – vicepreside dei corsi serali e per adulti dell’Istituto di via Tiburtina – e Assunta Pelatti, docente di Lettere, per tutte le pratiche burocratiche (all’interno del carcere non è possibile connettersi a Internet).

 

Mercoledì, invece, Pasquale D’Alberto e Marcella Leombruni, organizzatori del premio Croce di Pescasseroli, hanno presentato l’edizione 2020 della manifestazione alla quale parteciperanno, in qualità di giurati popolari, anche gli studenti di San Donato.

I detenuti leggeranno i volumi partecipanti alla sezione di Letteratura giornalistica e concorreranno, con il loro voto, alla scelta del vincitore tra i tre finalisti.

Con gli studenti della scuola superiore erano presenti anche i frequentanti delle classi di scuola media ed elementare del Cpia (Centro provinciale per l’istruzione degli adulti) Pescara-Chieti, diretto da Michela Braccia.

 

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Atessa, tre ragazze ferite in un incidente stradale

E' di tre ragazze ferite il bilancio di un incidente stradale avvenuto ad Atessa. La vettura su cui viaggiavano, condotta da un ragazzo di Chieti (20) rimasto solo contuso, e' finita fuori strada nei pressi del terminal bus autostazione ed ha impattato contro un muretto a lato della carreggiata. Le condizioni sanitarie peggiori le ha riportate una ragazza di Opi , di 19 anni, soccorsa dal 118 ed elitrasportata in codice rosso all'ospedale di Pescara dove e' stata ricoverata per politrauma. In ospedale, a Lanciano, sono finite anche due sorelle di Tornareccio, di 18 e 21 anni, le cui condizioni sono apparse meno gravi. 

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Una Guida pratica e divertente per sopravvivere al Liceo. Il libro di Gioia Chiostri.

Il nuovo libro per ragazzi ideato e firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri. 10 regole per restare fedeli a se stessi, anche quando il mondo di superficie non ci accetta, e ci vorrebbe diversi.  

 

Pensato come un sogno, nato come un blog e, ora, edito dalla Masciulli Edizioni di Pescara, nelle sembianze di un progetto di carta itinerante, con il fine di divulgare, di scuola in scuola, le 10 regole d’oro per sopravvivere al Liceo. Ha tagliato il traguardo della pubblicazione il diario-romanzo “Guida allo studente - 10 regole per sopravvivere al Liceo”, firmato dalla giornalista abruzzese Gioia Chiostri, volto di TV dell’Emittente regionale “Info Media News”, al canale 119 del Digitale Terrestre. Il libro si rivolge ad un pubblico giovane e meno giovane, cucendosi addosso l’obiettivo di scardinare le serrature-tabù rimaste ancora chiuse a chiave, sugli anni che si trascorrono al Liceo o in qualsiasi altro Istituto di scuola superiore. 

 

C’è un fatto, nella vita di ognuno, che aggrega tutti senza mezze misure o pesi differenti: sono i 5 anni di scuola superiore, un primo assaggio di vita vera e un termometro dolce e salato di esperienze di prima pelle, che forgiano, fortificano, crescono, insegnano, ma, a volte, anche tradiscono”- afferma l’autrice, di 29 anni, originaria di Corcumello, piccolo paese nella Marsica.

 

Guida allo Studente” è una sorta di manuale letterario pronto all’uso, pensato proprio come un mini-opuscolo informativo, formativo e ironico su quella realtà che si andrà ad incontrare, una volta varcata la soglia del “Signor Egregio Liceo” (luogo scolastico personificato dalla scrittrice stessa). Un liceo molto spesso nemico, giudice, oppressore, mangia ore di sonno a tradimento, ma anche burlone, chiacchierone, consigliere e procreatore di maggiore autostima. Non mancano attacchi ai luoghi comuni sbagliati della scuola secondaria di secondo grado, così come non vengono lesinati encomi nei confronti delle sovrastrutture scolastiche che fanno di tutto per accrescere le potenzialità nascoste dell’alunno.

 

La tematica affrontata è quella relativa ad una prima forma di approccio con il mondo adulto, attraverso tutte le dinamiche, anche sociali, che si imparano tra i banchi di scuola: una vera e propria palestra di sopravvivenza”- dice l’autrice. 

 

Si pigia, molto sottilmente, anche il tasto del bullismo tra le pareti della classe, quello subdolo, malizioso, incosciente e quasi psicologico, “che basa la sua escrescenza virulenta - afferma Gioia Chiostri - sul sentimento contrastante del non sentirsi a proprio agio e del non riconoscere se stessi nell’ambiente stretto e largo del Liceo. La non accoglienza della propria personalità, anche se dettata da fattori apparentemente non significanti, potrebbe incidere in malo modo sullo sviluppo futuro di un ragazzo o di una ragazza. Dentro ci ho messo tutto, dalla A alla Z: tutto ciò che ho imparato nei miei 5 anni di Liceo, ma anche tutto quello che non ho imparato allora ed ho appreso poi, quando, di fronte allo schermo del mio PC da adulta, ho richiamato all’ordine, dentro a questo progetto, il mio amore e, insieme, il mio odio per un’esperienza unica e irripetibile”. 

 

Cotte, delusioni, illusioni, ma anche litigi con i professori, bocciature, promozioni: la Guida è una sorta di calderone delle meraviglie e delle mostruosità, nel senso più ampio del termine: nelle classi, si è soli o si è insieme, ci si aggrega o ci si disgrega. Si ricevono voti, etichette, giudizi e critiche, anche costruttive.

 

Un libro fresco e interessante, nel quale ho creduto per la grande energia dell’autrice, che ha saputo addentrarmi fin da subito nell’idea generale prima ancora che leggessi il libro. Un prontuario dalla costante ritmica del testo, che coinvolge, strappa sorrisi e trasporta il lettore lungo la narrazione di un decalogo utile, composto da esperienze e situazioni al limite del reale. Provare per credere: iniziate a leggere e vediamo se saprete smettere senza arrivare all’ultima pagina”- queste le considerazioni del giovane editore della Guida allo Studente, Alessio Masciulli, titolare della casa editrice Masciulli Edizioni.

 

Quando si hanno tra i 14 e i 18 anni, quando la vita è tutta lì, in quel triangolo di pizza margherita condiviso a merenda, con contorno di patatine fritte, si vive quasi sul filo dei sogni. Si prega pur senza credere. Si inventa, si viaggia con la fantasia, si creano castelli di storie e storie di incastellamenti di sentimenti. Si studia non per il futuro, ma per una interrogazione che toglie il sonno. Si sorride non per lo stipendio, ma per l’ebbrezza di un primo bacio. Avrei voluto sapere tante cose prima del Liceo; per questo ho deciso di buttare giù, riga dopo riga, tutto quello che ho appreso dopo”.

 

Il romanzo è sin da ora disponibile su tutti i principali store on-line (Mondadori, Amazon, IBS, LaFeltrinelli e su www.masciulliedizioni.com) e nelle maggiori librerie abruzzesi

 

 

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