In Breve

Hatria, manifestazione dei lavoratori a Teramo

 Manifestazione di protesta,domani mattina, dei lavoratori dell'Hatria, la storica azienda produttrice di sanitari in ceramica e tra le aziende piu' grandi del territorio (impiega infatti quasi duecento dipendenti). Una manifestazione che si svolgera' a partire dalle 15 davanti alla sede della Provincia, in concomitanza con il tavolo istituzionale chiesto dagli stessi sindacati e convocato per cercare di fugare le preoccupazioni su un possibile disimpegno da parte della proprieta'. "L'Hatria era stata ceduta dal gruppo Marazzi ad un fondo d'investimento statunitense, il Cobe Capital - spiega Giampiero Dozzi, della Filctem Cgil - Da tempo le organizzazioni sindacali, insieme alla Rsu, chiedono un piano industriale,un piano di rilancio. Perche' non e' chiarissimo il motivo per cui questa azienda sia stata acquistata, se per un rilancio, se per spezzettarla, se per una mira speculativa". Una situazione a fronte della quale, per le segreterie di Filctem Cgil e Femca Cisl, la compagine aziendale non darebbe riferimenti per un reale confronto. "Come riferimento abbiamo una direzione locale - continua Dozzi - che non ha una visione complessiva e se ce l'ha non da' riferimenti". Una situazione difficile da gestire secondo i sindacati per i quali i segnali non sarebbero assolutamente incoraggianti. 

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Pezzopane: Renzi si è dimesso con grande dignità

"Matteo Renzi si è dimesso con un discorso straordinario e di grande dignità, intanto in Tv litigano e si esibiscono tutti quelli del no dicendo cose opposte l'uno all'altro, paventando scenari di nuovi governi o di elezioni, o di governi tecnici o di governi di unità nazionale con ritorno al proporzionale". E' il commento della senatrice Pd Stefania Pezzopane, sostenitrice del Si al referendum, nel commentare la vittoria dei No 

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A Pineto il “Chip dog day” contro il randagismo

A Pineto arriva "Chip dog Day": un'iniziativa su due giornate, entrambe dedicate alla microchipattura gratuita dei cani per contrastare il fenomeno del randagismo. Ad organizzarle, per sabato 10 e sabato 28 dicembre, l'associazione Anta Onlus con la collaborazione del Comune di Pineto, dell'associazione Universe Dog e dell'Istituto Zooprofilattico Abruzzo e Molise. "Con il contributo di 'Aiutiamo chi aiuta' abbiamo voluto dare una mano ad Anta Onlus, che da anni si occupa del contrasto al randagismo sul nostro territorio - ha commentato l'assessore all'ambiente del Comune di Pineto Laura Traini - e ringraziamo l'associazione per aver scelto di usare il nostro contributo per questa bella iniziativa".

Nel corso delle due giornate i cani potranno essere microchippati gratuitamente: sabato dieci dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 di fronte al Municipio di Pineto e sabato 28  dalle ore 9 alle 13 in Piazza S. Silvestro a Mutignano e dalle 14 alle 16 a Scerne in piazza Don Silvio. Per consentire l'applicazione del microchip all'animale sara' necessario portare con se' un documento di identita' del proprietario del cane oltre al libretto sanitario del fedele amico a quattro zampe mentre ad effettuare la microchippatura saranno i veterinari che aderiscono all'iniziativa. Al termine del Chip Dog Day, partiranno i controlli per verificare l'effettivo rispetto della legge sul microchip canino sul territorio di Pineto. 

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Spaccia metadone, preso un 48enne a Pescara

Un 48enne è arrestato ieri dai carabinieri del Norm di Pescara per spaccio di stupefacenti. L'uomo, nel corso di un servizio specifico antidroga messo in atto dall'Arma nei pressi del vecchio ospedale, e' stato sorpreso in flagranza mentre stava cedendo nei pressi della ex sede del Sert di via Paolini, alcuni flaconi di metadone in cambio di soldi. Immediato l'intervento dei carabinieri che hanno bloccato l'uomo e lo hanno arrestato. Dopo le formalita' il 48enne e' stato posto ai domiciliari in attesa della direttissima.

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Tartarughe ferite durante la pesca, tanti recuperi a Pescara

Continuano senza sosta i recuperi di tartarughe marine pescate accidentalmente dalle reti a strascico dei motopescherecci dalla marineria pescarese. Sedici, in tutto, gli esemplari recuperati a novembre, di cui sei solo  la scorsa scorsa settimana. In due giorni, 29 e 30 novembre, i volontari del Centro studi cetacei onlus hanno recuperato ben tre tartarughe marine della specie Caretta caretta. Si tratta di individui di grandi dimensioni con addosso i  segni delle interazioni con eliche, ami e reti da pesca, prontamente soccorsi al rientro in porto delle imbarcazioni. Il primo e' una femmina matura del peso di circa 55 kg, trovata con un amo infisso nella pinna anteriore destra e una frattura del carapace da impatto con una elica. Il secondo esemplare, piu' giovane, e' Tortuga marcata con tag metallico e quindi gia' ospitata al Centro recupero tartarughe marine "L.Cagnolaro" di Pescara e rilasciata il 30 giugno scorso in occasione di un evento del progetto Adriatic Plus. Il terzo e' un maschio adulto. I professionisti del Centro studi cetacei onlus intervengono 24 ore su 24 per il recupero degli animali, in stretta collaborazione con i pescatori e la Guardia Costiera, mentre nel Centro recupero tartarughe marine gli esperti operano a pieno ritmo per l'accoglienza, la gestione e la cura degli esemplari.

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Donazione organi, dichiarazioni ferme a Montesilvano

Resta fermo il numero dei montesilvanesi che hanno scelto di esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi, al momento del rinnovo della carta di identità presso il Comune di Montesilvano. Dall’attivazione del progetto “Una scelta in Comune”, lo scorso 14 giugno, ad oggi, sono solo 33 i cittadini maggiorenni della città di Montesilvano che hanno deciso di dichiarare la propria volontà sulla delicata scelta. Tutti hanno deciso di dare una risposta positiva. 

Molti dei consensi sono stati registrati nei giorni immediatamente successivi all’attivazione del servizio. Da settembre ad oggi solo un cittadino si è aggiunto al numero registrato. «Il progetto “Una scelta in Comune” – afferma l’assessore alla sanità Maria Rosaria Parlione -  è ormai realtà in moltissimi comuni italiani. Tuttavia a Montesilvano così come in altre città stenta a decollare. È importante invece che le persone comprendano il significato di una scelta di questo tipo, che è un atto di grandissima generosità. Che sia in senso positivo o negativo, esprimere la propria volontà è un segnale di grande civiltà.  Sino ad oggi, seppure con numeri esigui, i montesilvanesi hanno dimostrato di essere generosi ed altruisti dichiarando tutti il proprio consenso. Siamo sicuri dunque, che Montesilvano potrebbe divenire una delle città con il maggior numero di espressioni positive. Invitiamo i cittadini ad informarsi attentamente ed esprimere la propria volontà su un argomento di grandissima importanza». 

In tutto l’Abruzzo sono 3755 le dichiarazioni positive e 526 le opposizioni espresse negli enti comunali, a cui si sommano i 1252 si e i 24 no, espressi nelle Asl di tutta la regione. 

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CO.GE.D a Bari per continuare a crescere

L’ottavo turno di campionato presenta per la CO.GE.D Pallavolo Teatina una trasferta insidiosa e importante. Contro la Pharma Volley Giuliani Bari tutto lascia pensare ad uno scontro diretto per la salvezza: le pugliesi sono infatti a quota 7 punti in classifica, uno in più delle biancorosse, ma a scontrarsi saranno due squadre in salute. Bari si è recentemente rafforzata sul mercato e ha conquistato 4 punti nelle ultime due partite, grazie al successo casalingo contro Cisterna e alla sconfitta al tie-break della scorsa settimana a Manfredonia. Ma anche la CO.GE.D arriva alla partita in un buon momento: dopo la vittoria di Pescara, la sconfitta casalinga contro l’Asem ha comunque fatto vedere segnali incoraggianti, peraltro confermati dall’amichevole infrasettimanale giocata al PalaTricalle contro la formazione di B1 di Altino, alla quale le Teatine sono state anche capaci di strappare un set. Tra le più positive nelle ultime gare, la schiacciatrice Corinne Perna analizza così il momento della CO.GE.D e le difficoltà della trasferta barese:

Sicuramente incontriamo una squadra con grandi individualità, che occupa in questo momento una posizione in classifica che non rispecchia il suo reale valore. Lo conferma il punto conquistato a Manfredonia nell’ultima giornata, contro una delle squadre meglio attrezzate del girone. Sarà una partità molto dura, ma andremo a Bari con la consapevolezza di aver disputato un’ottima gara sabato scorso contro la prima in classifica: è stata una prestazione che ha fatto crescere anche la fiducia nei nostri mezzi. Non possiamo permetterci distrazioni, sappiamo che servirà una grande partita da parte nostra se vogliamo portare a casa punti. Le prime prestazioni stagionali sono state deludenti, è vero, ma stiamo crescendo. Nonostante il risultato finale, quella contro l’Asem è stata senza dubbio la miglior partita che abbiamo disputato. Il miglioramento c'è stato sia a livello di gioco, sia per quanto riguarda l'atteggiamento: si sono viste finalmente quella fame e quella cattiveria che ci erano mancate fino a quel momento. Il gioco che ci chiede il mister ha costituito una novità per tutte noi, e forse anche per questo all’inizio abbiamo fatto un po’ di fatica, ma pian piano stiamo facendo nostro questo modo di giocare e ci riesce sempre meglio. Dobbiamo assolutamente continuare su questa strada, prendere spunto dall’ultima prestazione e migliorarci… è vietato fare passi indietro. Per quanto riguarda la mia prestazione sono contenta [12 punti realizzati contro l’Asem], spero sia solo un punto di partenza per fare sempre meglio e trovare un po’ più di quella continuità che fin qui è mancata, complici anche i problemi fisici. Quest’anno si sono instaurati da subito un bel clima ed un buon feeling tra noi ragazze, il che non è mai semplice quando il gruppo è quasi totalmente nuovo. Anche con l'allenatore abbiamo un ottimo rapporto: credo sia positivo perchè questo porta un clima disteso e sereno in allenamento che ci permette di lavorare nelle migliori condizioni, suicidi a parte! [Tranquilli: i suicidi sono le “punizioni” che il tecnico Esposito “infligge” alla squadra che perde in allenamento… scatti e ripartenze]. Dobbiamo continuare sulla strada intrapresa da un paio di settimane a questa parte, secondo me potremo toglierci delle belle soddisfazioni, ma c’è ancora tanto da fare”.

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Oishī japanese kitchen entra nella guida dell’Espresso “I ristoranti d’italia 2017”

Cucina fusion che unisce tradizione “nippon”, sapori europei e materie prime d’eccellenza dei mari italiani: questi gli ingredienti del successo di Oishī Japanese Kitchen, l’unico ristorante di sushi selezionato per l’Abruzzo che, a solo un anno dall’apertura, è entrato nella prestigiosa guida enogastronomica dell’Espresso I ristoranti d’Italia 2017.

Il merito va senz’altro, oltre alla sua cucina di livello, con una menzione speciale ai “perfetti uramaki e ai semplici ma deliziosi gamberi di Mazara”, al progetto visionario di due giovani imprenditori, Marco Mazzilli e Luca Di Marcantonio, che provengono dal mondo del food e del business entertainment. Rosetani di nascita, dopo aver studiato e lavorato fuori sede, si sono incontrati in Abruzzo e hanno puntato su una sfida apparentemente sfavorevole: aprire un sushi bar con piatti caldi nel centro di un piccolo capoluogo di provincia come Teramo e imporsi subito grazie a un’offerta di qualità. Qualità che dipende soprattutto delle materie prime utilizzate, provenienti in parte dall’estero (ingredienti giapponesi come le alghe, il riso, ecc.) e in parte dall’Italia (pesce del Mediterraneo, pesce azzurro), realizzando composizioni equilibrate e creative, condite con elementi fatti artigianalmente, come la salsa di teriyaki. «I nostri menù sono basati sulla stagionalità dei prodotti: spesso è la natura a ispirarci, a permetterci di ideare un nuovo piatto, così ogni dettaglio non può essere abbandonato alla casualità» raccontano Mazzilli e Di Marcantonio.

Accanto a tutto questo, altro punto forte di Oishī è la sua capacità di dialogare con la cultura nipponica e, al tempo stesso, con la produzione del territorio, che si traduce nella disponibilità di una carta dei vini autoctoni accanto a quella dei tè (e al whisky giapponese), in un contesto arredato con piatti, ceramiche e stampe giapponesi. 

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