In Breve

Club Kiwanis Chieti-Theate,Paola Giulia Montanaro nuovo presidente

La professoressa Paola Giulia Montanaro (al centro nella foto) è il nuovo presidente del Kiwanis Chieti Theate. A proclamarla nella sua carica ufficiale è stata una cerimona che ha visto il passaggio della campana, come da rituale, svolta ieri alla presenza del luogotenente governatore della divisione 11 “Abruzzo-Puglia”, Tino Lanci. 

Paola Giulia Montanaro sostituisce il presidente uscente Anna Maria Borgonsoli entrando così in carica per gli anni 2017 e 2018. 
Numerose le attività che il club, grazie alla past president Borgonsoli, ha avviato nel corso del suo mandato per sostenere bambini e giovani nel mondo, in linea con i princìpi dell'organizzazione mondiale.

La neo presidente Montanaro ha illustrato le nuove linee programmatiche nel rispetto delle direttive distrettuali e divisionali, in particolare illustrando il "service", così si chiamano le loro missioni,  Happy Child per Unicef Italia, in favore dei bambini migranti non accompagnati che arrivano nel nostro paese, seguiti da una presentazione del progetto Special Olimpics, rivolto ai bambini con disabilità mentale, e al service per contrastare il fenomeno del cyber-bullismo.

Erano presenti alla cerimonia il sindaco di Chieti Umberto Di Primio, i presidenti dei club Kiwanis di Chieti e Pescara, i club service Rotary Chieti Ovest, Rotary Chieti Maiella, Inner Wheel, Lions Chieti Host, I Marrucini e i Melvin Jones. 

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A Spoltore il metodo di recupero degli alcolisti anonimi

Gli Alcolisti Anonimi dell’area Abruzzo-Molise, sabato 14 
ottobre, sono stati a Spoltore per presentare il loro metodo di 
recupero. L'incontro si è tenuto nei locali adiacenti alla Parrocchia 
“San Camillo De Lellis” (via Parigi 101), dove sarà possibile informarsi 
anche per i futuri appuntamenti.
E' nato infatti un gruppo, chiamato 
"Per#Dono", che sarà attivo a Villa Raspa (riunioni il mercoledì alle 
ore 18; tel. 360.1018956 o 335.1949584).

Dopo il benvenuto ai partecipanti, le testimonianze di membri 
dell’associazione: arrivano da ogni parte d'italia per fare gli auguri 
al nuovo gruppo. Tutti, prima di parlare, dicono il loro nome e di 
essere alcolisti. Attraverso i loro racconti sono stati rappresentati i 
12 passi alla base del metodo di A.A.. La prima a parlare è una barista 
abruzzese: "per me ovviamente avere l'alcool era facile ed economico" 
ricorda. "Una mattina all'improvviso mi sono accorta che l'alcool era il 
mio unico pensiero, era anche nell'armadio al posto dei vestiti, nella 
scarpiera". Prima bisogna capire di avere un problema: "per me gli 
alcolisti anonimi erano solo nei telefilm americani. Ho parlato con il 
mio medico di base: mi ha domandato quanto bevevo e gli ho risposto <<io 
bevo, e basta>>".

Tanti hanno fatto anche chilometri per arrivare a Spoltore: ogni 
intervento ha un accento diverso. "E' il momento di parlare dei nostri 
difetti e quindi sono stato chiamato a parlare io" dice un secondo 
alcolista con un sorriso. "Per smettere di bere bisogna cambiare prima 
sè stessi, le motivazioni non si possono trovare fuori. Io ho smesso due 
volte: la prima per salvare il mio matrimonio. Mia moglie era andata via 
di casa da tre giorni e non me n'ero accorto. Mi ha avvisato mia madre, 
mentre ero steso sul mio divano. Non ha funzionato, perché non avevo 
smesso per me". Poi ricorda che un alcolista è un pericolo per sè e per 
gli altri: "un giorno, senza nessuna ragione, ho deciso che dovevo 
guidare a sinistra. Ho fatto diversi chilometri, mentre con la mano 
premevo sul clacson: adesso mi vengono i brividi a pensare che avrei 
potuto uccidere una famiglia".

L'anonimato e l'assenza di telefonini che riprendono creano una 
situazione inedita per chi non fa parte degli A.A.: lo ha ricordato il 
parroco Don Domenico che ha riflettuto sul bisogno di apparire dettato 
dal ritmo dei social network.  Ci sono uomini e donne in uguale misura: 
tra loro anche un ultraottantenne ("mi dissero che ero un alcolista 
senza speranza", ricorda tra gli applausi). C'è un ex calciatore, ha 
segnato un goal anche al Pescara, prima di prendere una brutta strada. 
Adesso coordina i gruppi campani di A.A: gli alcolisti anonimi infatti 
sono gruppi di auto aiuto gestiti da alcolisti, e le riunioni sono 
condotte esclusivamente da loro, senza figure professionali o educatori. 
"E' una forma di democrazia che non si può replicare in altri contesti", 
ricorda il coordinatore dell'area Abruzzo-Molise "perché lavoriamo tutti 
con il medesimo scopo, quello di portare aiuto ad altri come noi. E non 
c'è una gerarchia: il segretario generale è un alcolista come noi, anche 
chi ricopre temporaneamente un ruolo importante poi torna a portare il 
suo supporto ai gruppi". In sala ci sono anche Annalisa Iezzi del 
servizio di Alcologia di Pescara e Giulia Amodio, responsabile locale di 
Telefono Azzurro. E poi i parenti degli alcolisti, che a loro volta sono 
riuniti dall'associazione Al-anon.

Ha salutato gli A.A., a nome di tutta l'amministrazione comunale e della 
città, l'assessore alle politiche sociali Carlo Cacciatore: "quando ho 
parlato la prima volta con i coordinatori di questa iniziativa ho 
chiesto di cosa avessero bisogno. E mi sono meravigliato quando mi hanno 
detto che non avevano bisogno di niente, solo di sentire la vicinanza 
delle istituzioni. Per questo ho deciso di partecipare anch'io 
all'incontro e di non venire solo al termine per i saluti: mi sono 
commosso ascoltando le vostre storie. Mio padre ripete sempre che 
conosce di più chi ha provato, rispetto a chi ha studiato: chi ha 
sofferto come voi è più in grado di aiutare chi sta affrontando lo 
stesso problema. I dodici passi indicano un percorso valido non solo per 
gli alcolisti, ma per tutti quanti noi".

L'Abruzzo è una regione dove il rischio collegato all'alcolismo è 
particolamente alto, almeno secondo i dati dell'Istituto Superiore di 
Sanità (ISS) che, nei suoi rapporti di monitoraggio, la colloca ai primi 
posti (dietro solo a Val d’Aosta, Friuli e Trentino-Alto Adige). Nelle 
regioni italiane, mediamente, il 76,6 per cento della popolazione 
maschile consuma, saltuariamente o in modo abituale, bevande alcoliche, 
mentre il 10% dei maschi e il 2,5% sono consumatori che bevono con lo 
scopo "di ubriacarsi". Per loro, il rischio alcolismo è particolamente 
alto.
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I dodici passi di A.A.

     1) Abbiamo ammesso di essere impotenti di fronte all’alcol e che le 
nostre vite erano divenute incontrollabili.

     2) Siamo giunti a credere che un Potere più grande di noi potrebbe 
ricondurci alla ragione.

     3) Abbiamo preso la decisione di affidare le nostre volontà e le 
nostre vite alla cura di Dio, come noi potemmo concepirLo.

     4) Abbiamo fatto un inventario morale profondo e senza paura di noi 
stessi.

     5) Abbiamo ammesso di fronte a Dio, a noi stessi e a un altro essere 
umano, l’esatta natura dei nostri torti.

     6) Eravamo completamente pronti ad accettare che Dio eliminasse 
tutti questi difetti di carattere.

     7) Gli abbiamo chiesto con umiltà di eliminare i nostri difetti.

     8) Abbiamo fatto un elenco di tutte le persone cui abbiamo fatto del 
male e siamo diventati pronti a rimediare ai danni recati loro.

     9) Abbiamo fatto direttamente ammenda verso tali persone, laddove 
possibile, tranne quando, così facendo, avremmo potuto recare danno a 
loro oppure ad altri.

     10) Abbiamo continuato a fare il nostro inventario personale e, 
quando ci siamo trovati in torto, lo abbiamo subito ammesso.

     11) Abbiamo cercato attraverso la preghiera e la meditazione di 
migliorare il nostro contatto cosciente con Dio, come noi potemmo 
concepirLo, pregandoLo solo di farci conoscere la Sua volontà nei nostri 
riguardi e di darci la forza di eseguirla.

     12) Avendo ottenuto un risveglio spirituale come risultato di questi 
Passi, abbiamo cercato di portare questo messaggio agli alcolisti e di 
mettere in pratica questi principi in tutte le nostre attività.

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Passeggiata tra gli ulivi secolari di Tocco da Casauria

Sono 121 le Città dell’Olio che in occasione della Giornata della Camminata tra gli Olivi organizzeranno passeggiate all’aperto negli oliveti, visite a frantoi e olivi secolari, degustazioni di olio e corsi di assaggio e molto altro ancora per raccontare la bontà del nostro olio e far scoprire la bellezza del nostro paesaggio. 

A Tocco da Casauria l'iniziativa è in programma domenica 29 Ottobre. Un percorso alla scoperta degli ulivi secolari monocultuvar “Toccolana” candidati al Registro nazionale dei paesaggi rurali storici istituito dal Mipaaf. I visitatori accompagnati da una guida locale esperta potranno immergersi in un ambiente unico e dal fascino intramontabile, e termineranno il loro viaggio con una visita in frantoio e una degustazione di olio e prodotti tipici locali.

Prenotazione obbligatoria entro il 26 Ottobre, specificando il numero di persone. mail: vittoriotarquinio@tiscali.it SMS/Telegram/WhatsApp: 338.9392009

 

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In ospedale per un ictus, si scopre che c’è un ordine di carcerazione

E' stata dichiarata la morte cerebrale per il 63enne che nella notte tra il 10 e l'11 ottobre scorsi, era arrivato in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale civile di Pescara a seguito di un ictus, e dopo il trasferimento dal San Massimo di Penne, a causa del peggioramento delle sue condizioni. In seguito agli accertamenti eseguiti dagli agenti del Posto Fisso dell'ospedale di Pescara, coordinati dall'ispettore capo Roberto Piserchia, era emerso che nei confronti dell'uomo, residente a Silvi, doveva essere eseguito un ordine di carcerazione disposto dal Tribunale di Teramo.

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Era finito in ospedale, in gravi condizioni, a causa di un ictus e, una volta ricoverato, dagli accertamenti della Polizia è emerso che nei suoi confronti doveva essere eseguito un ordine di carcerazione del Tribunale di Teramo: protagonista della vicenda e' un uomo di 63 anni, attualmente ricoverato all'ospedale di Pescara. Dopo l'ictus l'uomo e' finito all'ospedale di Penne, ma a causa delle condizioni gravissime martedi' sera e' stato trasferito a Pescara, nel reparto di Rianimazione, dove e' ora ricoverato in prognosi riservata. Gli agenti del Posto fisso di Polizia dell'ospedale del capoluogo adriatico, diretti dall'ispettore capo Roberto Piserchia, hanno avviato gli accertamenti ed hanno appurato che al 63enne doveva essere notificato l'ordine di carcerazione. L'uomo deve infatti scontare sette mesi, pena sospesa, per truffa. I fatti sono avvenuti alcuni anni fa. 

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Pescara ricorda i martiri di Colle Orlando

 Carlo Alberto Di Berardino, 40 anni ragioniere presso le fonderie Camplone, Marco Di Giacomo, 51 anni, contadino e padre di 8 figli, Giuseppe Mancini, operaio di 50 anni, furono trucidati il 13 ottobre del 1943 nelle campagne di Colle Orlando dalle truppe nazifasciste. La cerimonia per ricordare il loro martirio si e' svolta nei pressi del cippo a loro dedicato al cospetto di una partecipazione numerosa ha visto la presenza del vice sindaco Antonio Blasioli, il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli, il responsabile dell'ANPI di Pescara Pescara Luca Prosperi, il consigliere Vincenzo D'Incecco, i famigliari delle vittime, che sono parte attiva nella coltivazione della memoria dei tre pescaresi e di quei fatti. "Questo e' un appuntamento che vogliamo onorare perche' parla di morti atroci che non possono essere dimenticate - cosi' il vice sindaco Antonio Blasioli - Sono stati anni pesanti per la nostra citta', che era appena uscita da bombardamenti che l'avevano piegata, distrutta, annientata. Non dobbiamo dimenticare questi tre uomini le cui vita si sono interrotte in modo inatteso e ingiusto e li ricorderemo sempre perche' attraverso le loro vite impariamo a costruire un futuro capace di dire no alla guerra". "Dobbiamo condividere un futuro di pace perche' veniamo da un passato doloroso - aggiunge il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli - L'Amministrazione ha una strada aperta alla memoria e continuera' a contribuire alla conoscenza del nostro passato, dobbiamo consegnarlo ai giovani perche' appartiene loro e serve al loro futuro" "A lungo questi tre nomi non sono stati ricordati - dice Marco Di Giacomo, nipote di uno dei tre uomini fucilati nel '43 - Noi parenti abbiamo comunque ogni anno fatto di tutto perche' questa data non passasse senza ricordo, in pochi sapevano quello che e' accaduto qui, i loro nomi non sono negli elenchi ufficiali delle vittime e io ho partecipato alla redazione dell'Atlante delle Stragi perche' il loro sacrificio venisse conosciuto, insieme all'atrocita' della loro morte". L'Anpi ha annunciato la lunga serie di iniziative in Provincia per ricordare i 32 eccidi perpetrati dalle truppe tedesche nell'inverno 43-44, che hanno portato a oltre 60 vittime. 

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Da’ in escandescenze e corre a piedi urtando i passanti a Montesilvano

Un uomo da' in escandescenza per strada e inizia a correre, facendo cadere passanti e provocando il caos tra gli automobilisti. E' quanto accaduto nel tardo pomeriggio a Montesilvano, in corso Umberto, strada statale 16 adriatica, nel pieno centro della citta'. Protagonista un 41enne di Pescara. Almeno una persona, secondo le prime informazioni, e' rimasta ferita: si tratta di un'anziana, poi trasportata in ospedale. L'uomo avrebbe dapprima cercato di spogliarsi, poi avrebbe iniziato a correre, sbattendo e danneggiando auto e moto in sosta e rischiando anche di essere investito dai mezzi in transito. Nella corsa avrebbe travolto alcune persone, tra cui l'anziana. All'arrivo dei Carabinieri avrebbe spintonato i militari e opposto resistenza per non essere preso. 

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Rapina in strada a Chieti, 19enne condannato a 4 anni

 Un giovane di 19 anni e' stato condannato, con il rito abbreviato, a 4 anni di reclusione dal gup del Tribunale di Chieti Luca De Ninis: era accusato di concorso in rapina, ricettazione, lesioni personali e porto senza giustificato motivo di un martello. I fatti risalgono al 2 aprile scorso quando a Chieti una Mercedes con quattro persone a bordo si avvicino' a una donna che camminava nei pressi della Villa comunale; uno degli occupanti dell'auto la strattono' fino a farla cadere per strapparle la borsa. L'auto quindi si allontano', ma fini' in una strada senza uscita. Sul posto i carabinieri trovarono solo il diciannovenne che fu arrestato, mentre le altre tre persone riuscirono ad allontanarsi a piedi e non sono state mai identificate. Oltre alla borsa, subito riconsegnata alla donna, sull'auto furono trovati 9 monitor rubati.

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Nasconde cocaina nel fieno, arrestato nel Teramano

 Gli agenti del Distaccamento di Polizia Stradale di Giulianova hanno arrestato un cittadino albanese di 36 anni, che nascondeva stupefacente nell'auto e in casa. L'uomo e' stato fermato per un controllo stradale e a bordo del veicolo i poliziotti hanno trovato tre grammi di marijuana: la perquisizione nella sua abitazione ha permesso il ritrovamento di 72 grammi di cocaina, suddivisi in 5 involucri di cellophane, nascosti in un barattolo di vetro dentro una balla di fieno. L'albanese e' stato messo agli arresti domiciliari in attesa del processo con rito direttissimo. 

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Al Comune di Tollo il premio Cresco Award 2017

"Con molta soddisfazione comunico che il Comune di Tollo è stato insignito oggi pomeriggio a Vicenza durante l’Assemblea dell’Anci, con il premio #CrescoAward 2017 per la gestione sostenibile della comunità e del territorio offerto dalla società di certificazione Bureau Veritas". Lo afferma il sindaco Angelo Radica, presente alla manifestazione a Vicenza. 
Il premio consiste nella realizzazione di un’analisi del gap da superare dalla nostra comunità per ottenere la certificazione prevista dal Regolamento Ue 37/101.
In particolare è stato premiato il contenuto è le modalità della nostra variante al Piano Regolatore Generale (PRG) realizzata dall’Arch. Tommaso Di Biase con la collaborazione dei tecnici Alessandro Lombardi, Ugo Esposito, Rossano Sciarra e Concezio Rossi.


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CO.GE.D., vittoria al cardiopalma: 3-2 a Benevento

La CO.GE.D. porta a casa i primi due punti della stagione e lo fa al termine di una partita dai mille volti, soffertissima e combattuta fino all’ultimo possesso. Prive di Marta Negroni, sostituita in cabina di regia da Claudia Capone, le neroverdi hanno vinto nettamente il primo set (25-13), confermandosi poi anche nella seconda frazione (25-19). La partita ha però cambiato volto a partire dal terzo set, con il ritorno delle padrone di casa e un vistoso calo delle teatine. Persi così terzo e quarto set, rispettivamente, a 21 e 22, la CO.GE.D. ha infine vinto un soffertissimo tie-break: avanti 9-3, agguantate sul 14-14, le neroverdi hanno chiuso sul 16-14. Top scorer e migliore in campo Nunzia Ragone, autrice di 21 punti, seguita dai 20 di Lupidi, i 19 di Matrullo e i 15 di Kus.

“Per quello che si era visto nei primi due set, sembra più un punto perso che due guadagnati. Considerando anche l’assenza di Marta Negroni, abbiamo giocato due set impeccabili, in cui non c’è stata partita. Poi siamo calate vistosamente e incredibilmente in ricezione, andando in difficoltà anche psicologicamente ed ecco che la partita si è complicata. Anche nel tie-break abbiamo regalato un paio di punti incredibili, con palloni caduti a terra tra due nostre giocatrici o con due delle nostre ragazze che si ostracolavano sulla stessa palla: chiaro segno che in campo c’era paura. Alla fine ci hanno trascinato le nostre due centrali, soprattutto Nunzia Ragone, che è stata la migliore in campo. Sono comunque due punti importanti, conquistati in trasferta, che ci permettono di proseguire con fiducia il lavoro per il prosieguo del campionato”.

Accademia Volley Benevento – CO.GE.D Pallavolo Teatina 2-3 (13-25, 19-25, 25-21, 25-22, 14-16)

Accademia Volley Benevento: Padua 17, Petruzzella 5, Migliardo 2, Morgia 16, Grillo n.e., De Cristofaro 1, Cona, Iannelli n.e., D’ambrosio 9, Dell’Ermo 8, Di Sano (L). All.: Vittorio Ruscello

CO.GE.D. Pallavolo Teatrina: Mazzarini (L), Michetti (L) n.e., Palmieri, Kus 15, Negroni n.e., Di Tonto, Matrullo 19, Cocco n.e., Capone 3, Di Tizio n.e., Ragone 21, Lupidi 20, Perna 9. All.: Alceo Esposito

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