Cronaca

Blackout per il maltempo, confronto Enel – associazioni di consumatori

Al via un tavolo di lavoro Enel - Associazioni dei Consumatori dedicato all'emergenza maltempo di Abruzzo e Marche. La decisione, a conclusione dell'incontro tra Enel e le rappresentanze nazionali e locali delle Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU. Tra gli argomenti, gli indennizzi extra per i clienti, gia' disposti da Enel, che vanno ad aggiungersi a quelli automatici previsti dalla Delibera della AEEGSI n 646/2015 e il risarcimento di eventuali danni, con la possibilita' di ricomprendere casi specifici raccolti dalle Associazioni. E' inoltre emersa la possibilita' di estendere ulteriormente i canali per presentare le richieste, definendo le modalita' di coinvolgimento attivo e diretto delle Associazioni affinche' possano svolgere un ruolo di supporto ai cittadini anche nella compilazione delle richieste attraverso una procedura cosi' ancora piu' capillare e fluida. E-distribuzione ha inoltre annunciato l'attivazione di sportelli mobili per raggiungere in maniera capillare i Comuni coinvolti.

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Abruzzo, il Cor predispone sistema di monitoraggio delle frane

L'obiettivo è monitorare le frane per questo una riunione operativa sì è tenuta all'Aquila, nella sede del Centro Operativo Regionale d'Abruzzo, una riunione operativa organizzata dal Servizio idrogeologico del Dipartimento della Protezione Civile. La riunione ha fatto seguito al sopralluogo che il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha effettuato nei Comuni di Civitella del Tronto, Campli e Atri, gravemente colpiti dai recenti eventi franosi. Oltre al Dipartimento Nazionale e al COR Abruzzo, alla riunione hanno partecipato i sindaci dei comuni interessati, i centri di competenza CNR-IRPI, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e l'Università degli studi di Firenze. Nel corso della riunione sono state affrontate le tematiche relative al monitoraggio dei fenomeni franosi per i quali i Centri di competenza sono disposti a fornire supporto ai Comuni, alle misure urgenti per la mitigazione dei rischi, alle procedure speditive utili per la tutela della pubblica e privata incolumità con snellimento delle modalità di comunicazione e di informazione dei cittadini coinvolti.

Il dirigente del COR della Regione Abruzzo, Antonio Iovino, nel corso dell'incontro ha assicurato che la Regione Abruzzo è impegnata a realizzare un sistema di allertamento per il movimento franoso di Ponzano nel Comune di Civitella del Tronto con l'installazione di un sistema di monitoraggio in tempo reale che consenta di rilevare tempestivamente eventuali movimenti delle abitazioni a ridosso del fronte di frana e, conseguentemente, di mettere in atto azioni specifiche che verranno definite nel piano di evacuazione che il Comune e la Protezione Civile Regionale predisporranno

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Balneatori e Albergatori in Comune per parlare di promozione territoriale e piano demaniale marittimo

Il Piano demaniale marittimo, l’attivazione della progettazione Sprar, la riqualificazione di via Maresca e poi ancora le iniziative per la promozione turistica del territorio. Sono stati molti gli argomenti al centro di due incontri che hanno visto a Palazzo di Città riuniti balneatori e albergatori di Montesilvano. Alle riunioni hanno preso parte il sindaco Francesco Maragno, gli assessori Ottavio De Martinis, Valter Cozzi, Ernesto De Vincentiis, i consiglieri Adriano Tocco e Carlandrea Falcone e il dirigente del settore Pianificazione e Gestione Territoriale Valeriano Mergiotti.

«Abbiamo convocato gli operatori turistici di Montesilvano -  specifica il primo cittadino, Maragno – per prepararci al meglio per la prossima stagione turistica e per alcuni eventi che vedranno protagonista la nostra città a livello nazionale come la cerimonia di consegna della Bandiera Verde ai Comuni italiani dotati di spiaggia a misura di bambino, che si terrà il 3 giugno prossimo. Auspichiamo il massimo impegno di chi vive quotidianamente questo settore affinché Montesilvano divenga ancor più competitiva e capace di fornire un’offerta turistica attrattiva per tutte le età».

Uno speciale approfondimento è stato dedicato al piano demaniale marittimo. «L’ultima variante al piano demaniale approvata dal Consiglio Comunale di Montesilvano -  ricorda Maragno -  risale al 2013. Ora siamo al lavoro per aggiornare il piano, adeguandolo alle disposizioni della legge regionale del 2015, pronto per la sua approvazione in Consiglio Comunale. L’incontro è stato l’occasione per illustrare agli operatori le novità apportate, al fine di ascoltare i loro eventuali suggerimenti, che dovranno conciliarsi con le disposizioni legislative, sempre nel rispetto dell’ambiente».

Al fine di individuare le migliori modalità di applicazione delle normative in base alla conformazione del territorio di Montesilvano è stato eseguito uno studio  geologico e geognostico. Le principali novità introdotte nel piano riguardano la disciplina degli spazi di accesso a mare, il processo dell’atto autorizzativo di alcune tipologie di ombreggio e le possibilità di estensione delle superfici che tengano conto del fenomeno erosivo che colpisce la spiaggia di Montesilvano.

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Nuovi orari per i due Frecciarossa da Pescara a Milano

Nuovi orari per i due Frecciarossa che collegano Bari con Milano, per andare incontro alla clientela che si sposta, tipicamente per lavoro, verso Milano la mattina. Dal 3 aprile, infatti, il FR 9806 partira' da Bari Centrale alle 6.35 e fermera' a Termoli alle 8.23 ed a Pescara alle 9.11, permettendo di raggiungere la citta' della Madonnina entro la tarda mattinata (13.20). Il FR 9809, invece, partira' da Milano Centrale alle 15.45 e fermera' a Pescara alle 19.56 e a Termoli alle 20.44. I due Frecciarossa effettueranno fermate intermedie anche a Foggia, Rimini, Ancona e Bologna Centrale. I biglietti per i nuovi treni saranno in vendita su tutti i canali Trenitalia a partire da giovedi' 9 marzo.

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Inchieste sulla Regione Abruzzo, indagato un architetto della soprintendenza

C'e' anche l'architetto Roberto Orsatti della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio (Sbaep) dell'Abruzzo tra gli indagati nell'ambito della maxi inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti della Regione Abruzzo. Sono arrivati complessivamente a 32 gli indagati noti nei 9 fronti investigativi attualmente aperti.. Orsatti, 44 anni e' accusato di corruzione aggravata in concorso per un atto contrario ai doveri d'ufficio nel fronte di indagine riferito al contributo pubblico per una iniziativa immobiliare a Giulianova per il quale sono indagati per corruzione aggravata in concorso per un atto contrario ai doveri d'ufficio Giovanni Mosca, ingegnere, e Roberta Caralla, imprenditrice, proprietaria tra l'altro di un ristorante nel centro giuliese. In questo filone e' sotto inchiesta anche il capo della segreteria della presidenza ed ex consigliere del Pd Claudio Ruffini, per le ipotesi di reato in concorso con altri di corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d'ufficio e istigazione alla corruzione. Secondo l'accusa, i due professionisti si sarebbero rivolti ai rappresentanti degli enti pubblici per velocizzare procedure propedeutiche all'erogazione del contributo pubblico. 

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Inchieste sulla Regione Abruzzo, le accuse al Governatore nel filone di Penne

Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, istigazione alla corruzione e abuso d'ufficio, in concorso con altri: sono queste le ipotesi di reato contestate al presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, nel filone di indagine legato alla cessione di un immobile di proprieta' del Comune di Penne nell'ambito della maxi inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti della Regione Abruzzo. Il governatore, che ha ammesso con una nota nei giorni scorsi di essere coinvolto in questo fronte, e' indagato insieme all'ex sindaco pennese, Rocco D'Alfonso, che attualmente e' impiegato proprio nello staff del presidente a Pescara. Rocco D'Alfonso e' indagato in concorso con altri per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e istigazione alla corruzione. La vicenda e' legata alla cessione di un immobile di proprieta' comunale, messo in vendita nel 2015 perche' il Comune di Penne aveva bisogno di fare cassa, essendo a rischio lo sforamento del patto di stabilita' interno. 

Per portare a termine l'operazione occorreva, pero', superare il vincolo dei Beni culturali. L'allora primo cittadino ha chiesto alla Soprintendenza che il vincolo decadesse e ha atteso il parere della relativa commissione per completare la vendita. La commissione, tuttavia, tardava a riunirsi e Rocco D'Alfonso, vista l'urgenza di chiudere il bilancio, ha chiesto l'intervento del presidente della Regione. Luciano D'Alfonso ha telefonato a un funzionario dei Beni culturali per sollecitare il parere.

Questa telefonata sarebbe stata letta dagli inquirenti come una "pressione indebita" sul funzionario per favorire la decadenza del vincolo e la vendita dell'immobile. Il quale e' stato comunque svincolato, secondo quanto si e' appreso dopo qualche mese. La maxi inchiesta e' coordinata dal procuratore Michele Renzo e dal sostituto Antonietta Picardi.

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Disagi per il vento nel Pescarese, incendi e alberi caduti

Disagi a Pescara e in provincia a causa del forte vento che dal primo pomeriggio sta interessando il territorio, con raffiche che hanno superato anche i 40 chilometri orari. Diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco per rami e alberi pericolanti o caduti sulle strade, fortunatamente senza conseguenze. Nelle campagne tra Elice e la frazione Villa Cipressi di Citta' Sant'Angelo si e' sviluppato un incendio di sterpaglie, con le fiamme alimentate dal vento. Sul posto, per le operazioni di spegnimento e di bonifica, hanno lavorato i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Montesilvano e quelli di Pescara.

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Piatti e pallini di piombo contro i carabinieri, condannato un 51enne nel Chietino

Era stato arrestato il 21 settembre 2016: aveva lanciato piatti contro i carabinieri e poi aveva cominciato a sparare con il fucile dal balcone. Oggi l'uomo, 51enne di Mozzagrogna, ancora in custodia cautelare, e' stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Assolto invece per il reato di oltraggio. Il giudice Andrea Belli ha disposto poi la sospensione della carcerazione per 30 giorni in attesa di decidere definitivamente in sede di motivazione di sentenza. Lo scorso autunno i carabinieri della stazione di Fossacesia erano andati di sera a casa dell'uomo che era stato denunciato per stalking dalla vicina di casa; lui accolse i militari, nudo sul balcone, con un fitto lancio di piatti. Poi rientro' in casa e ne usci' imbracciando una carabina ad aria compressa con cui sparo' due colpi con pallini di piombo che colpirono il cofano motore dell'auto dei carabinieri.

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Nas sequestrano maschere e costumi di Carnevale pericolosi

Mascherine e costumi di Carnevale potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori: i Carabinieri del NAS di Pescara, nell'ambito delle attività ispettive disposte dal Comando per la Tutela della Salute in occasione del Carnevale, hanno sottoposto a controllo oltre una decina di attività commerciali in cui vengono commercializzati gadget, mascherine e costumi. In totale sono stati sequestrati circa 5mila gadget e comminate sanzioni amministrative per 10mila euro.In particolare, in un'attività commerciale della provincia dell'Aquila sono stati sequestrati mille pezzi tra maschere, gadget e costumi di Carnevale, privi di marcatura CE e delle indicazioni, in lingua italiana, relative al produttore, importatore, modalità di utilizzo e caratteristiche tecniche

In altre tre attività commerciali della provincia di Teramo, gestite da cittadini di origine asiatica, i militari hanno sequestrato oltre 3mila mascherine e costumi privi delle informazioni obbligatorie al consumatore, come imposto dal Codice del Consumo e, quindi, potenzialmente pericolosi per la salute umana.

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Inchiesta sulla Regione Abruzzo, proseguono gli interrogatori

"C'erano altre circostanze da chiarire perche' il lavoro della Procura e' stato laborioso, c'erano tante intercettazioni anche ambientali e abbiamo voluto dare chiarimenti su tutto il fronte". Cosi' l'avvocato Emilio Bafile, difensore dell'architetto Giancarlo Di Vincenzo, al termine del lungo interrogatorio terminato nel tardo pomeriggio, previsto nell'ambito della mega inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti della Regione Abruzzo. Di Vincenzo e' indagato nel filone legato alla gara per la ricostruzione post-terremoto di Palazzo Centi, sede della Giunta regionale nel centro storico dell'Aquila, seriamente danneggiata dal sisma del 2009. E' accusato di induzione indebita, insieme al padre, Berardino, alto funzionario del ministero dei Beni culturali in Abruzzo, ora in pensione, consulente senza compenso del presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso. Secondo l'accusa, l'ex dirigente dello Stato avrebbe indotto l'impresa Dipe - i cui due titolari Mauro Pellegrini e Giancarlo Di Persio sono tra gli indagati con la stessa ipotesi di reato - ad affidare un incarico al figlio in cambio di un interessamento per la gara di circa 13 milioni di euro, poi vinta dalla Edilcostruzioni di Isernia. "La Procura ha formulato delle contestazioni - ha continuato il legale che difende anche Berardino Di Vincenzo - ma la linea dei miei assistiti e' veramente chiara e ci siamo sottoposti a questo interrogatorio, laborioso, complesso, proprio per chiarire ogni questione, perche' la posizione non e' critica per i miei assistiti, tutt'altro. C'e' stata una inchiesta sugli appalti pubblici, in questa fattispecie si verifica un caso particolare in cui un architetto libero professionista partecipa a un appalto pubblico - ha spiegato ancora il legale - con una ditta, mentre il papa' ricopre l'incarico di funzionario in un ufficio pubblico, ma che nulla ha a che fare con la gara espletata, tanto e' vero che poi la gara non e' stata aggiudicata ai professionisti e alla societa' interessata, ma aggiudicata ad altri". Secondo il legale, "questo rende il quadro un po' piu' critico sotto il profilo dell'attenzione della Procura, "ma certamente non ci sono cose particolari. I chiarimenti li abbiamo dati. Le varie circostanze oggetto delle intercettazioni anche ambientali andavano chiarite anche per spiegare i ruoli che si avevano". "Il padre non poteva influire con il suo ufficio che era distante, nei lavori di palazzo Centi, di proprieta' della Regione. L'unica cosa che si puo' dire e' che questo rapporto tra i due Di Vincenzo ha creato una situazione da parte della Procura che ha approfondito e noi abbiamo chiarito fino ad oggi". L'inchiesta e' coordinata dal procuratore Michele Renzo e dal sostituto Antonietta Picardi e portata avanti dai carabinieri del Noe e dalla squadra Mobile della questura di Pescara.

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