Cronaca

Picchia padre per soldi, arrestato 33enne a Pratola Peligna

Da tempo pretendeva dal padre denaro e quando non otteneva le somme chieste lo picchiava. Ieri, dopo l'ennesimo episodio di violenza, i carabinieri lo hanno arrestato. A finire in carcere a Sulmona un 33enne di Pratola Peligna. Ieri avrebbe chiesto al padre 120 euro, al suo rifiuto lo avrebbe prima minacciato, poi, secondo il racconto fatto dal genitore ai carabinieri, gli avrebbe impedito di uscire di casa, strappandogli di mano il cellulare. Dopo aver ricevuto il denaro chiesto, il giovane si e' calmato ed e' uscito di casa permettendo cosi' al genitore di avvisare i carabinieri che poi lo hanno arrestato.

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Falso allarme bomba alla stazione ferroviaria di Pescara

Allarme bomba all'alba alla stazione ferroviaria di Pescara Centrale. Una telefonata anonima, intorno alle 4.30, segnalava la presenza di un ordigno. Sul posto sono arrivati artificieri della Polizia di Stato, della Polfer e Carabinieri che hanno recintato la zona. Nel corso del sopralluogo nei vari locali e nella zona binari hanno operato anche le unita' cinofile specializzate nella ricerca di esplosivo. L'allarme e' rientrato intorno alle 9. Sono ora in corso le indagini della Polfer per risalire all'autore della telefonata. Al momento dell'allarme, data l'ora, in stazione c'era pochissima gente.

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Cede una condotta, oltre 30mila persone senz’acqua nel Pescarese

Oltre 30mila persone senz'acqua in una dozzina di comuni del Pescarese a causa della rottura, in due punti, della condotta adduttrice Tavo. In un caso, in localita' Trosciano di Farindola  una frana ha causato il cedimento della condotta. Al lavoro il personale tecnico dell'Azienda comprensoriale acquedottistica (Aca). Gli interventi dovrebbero concludersi in giornata e l'erogazione idrica dovrebbe tornare regolare dalla serata. A causa delle rotture si registra carenza idrica in tutto il territorio comunale di Loreto Aprutino, Picciano, Collecorvino, Moscufo e Cappelle sul Tavo. Mancanza di acqua anche a Civitella Casanova (Vestea e zone rurali), Vicoli (localita' San Vincenzo), Penne (centro urbano), Pianella (capoluogo), Spoltore (centro storico, Villa Santa Maria e Caprara), Montesilvano (colli e contrada Macchiano), Pescara (strada Valle Furci, Colli Innamorati, via di Sotto, colle di Mezzo)

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Maltempo, De Vincentiis: “Concluse le potature dopo le precipitazioni nevose”

Hanno interessato tutto il territorio le opere di potatura e manutenzione del patrimonio arboreo di Montesilvano danneggiato dalle intense nevicate delle scorse settimane.

«Si sono conclusi -  annuncia l’assessore al verde pubblico, Ernesto De Vincentiis – i lavori, affidati alla ditta Il Melograno, che hanno consentito di mettere in sicurezza tutti quegli alberi che hanno subito maggiormente il peso della neve. Si tratta di interventi importanti per ripristinare la sicurezza della viabilità e soprattutto l’incolumità dei cittadini, e allo stesso tempo di un’opera di prevenzione fondamentale per eventuali altre situazioni di emergenza che dovessero riscontrarsi come quella eccezionale che ci ha colpito alcune settimane fa. Gli interventi sono iniziati nelle ore subito successive alle nevicate e sono proseguite sino ad oggi per mettere in sicurezza tutte le criticità riscontrate». Gli interventi hanno, infatti, riguardato, parchi, giardini e viabilità.

«Stiamo lavorando su numerosi fronti -  dice ancora l’assessore De Vincentiis – al fine di riportare tutta la città alla normalità, dopo queste faticose settimane di cui ancora adesso stiamo subendo le conseguenze. Interventi di manutenzione hanno riguardato il manto stradale, nonché la pulizia del lungomare, invaso da grandi quantitativi di sabbia».

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Chieti, si e’ insediato il nuovo questore Palumbo

Si e' insediato il nuovo questore di Chieti. Raffaele Palumbo, 61 anni, originario di Andria, prende il posto di Vincenzo Feltrinelli. Al suo primo incarico come questore, Palumbo arriva da Napoli dove e' stato dirigente della Polizia di frontiera per Campania, Basilicata e Calabria; in precedenza aveva ricoperto analogo incarico a Bari con competenza su Puglia, Abruzzo e Molise. "Ho visto che ci sono state indagini su infiltrazioni della malavita organizzata nel Vastese e li' dobbiamo essere molto attenti - ha detto Palumbo incontrando la stampa - Dobbiamo sempre tenere alta la guardia, la sicurezza e' un bene primario della collettivita', e' una necessita'. Il mio predecessore e' stato un ottimo questore, capace, seguiro' la sua strada". "Spero di essere degno di fare il questore in una citta' che ha storia e sono contento e orgoglioso di farlo, il mio compito e' difendere i diritti e la liberta' dei teatini". 

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Hotel Rigopiano, valanga causata da un doppio strato di neve

La valanga che il 18 gennaio scorso ha travolto l'Hotel Rigopiano di Farindola, uccidendo 29 persone, sarebbe stata causata dal distacco di uno strato di neve di quasi 3 metri, accumulatosi sopra un altro strato di neve particolarmente compatto, generato dalle precipitazioni dei giorni precedenti. E' quanto emerge dalle valutazioni di alcuni esperti che hanno partecipato ai primi sopralluoghi e alle operazioni di soccorso nei giorni successivi alla tragedia. Il primo strato di neve, in sostanza, avrebbe creato una sorta di piano di scorrimento, un fattore che, sommato alla qualita' della neve accumulatasi il 18 gennaio, molto pesante e bagnata, avrebbe creato le condizioni per il verificarsi dell' evento. Un altro elemento di rilievo, che avrebbe contribuito al distacco della valanga, e' rappresentato dall'acclivita' del pendio, particolarmente ripido. "In ogni caso - tengono a precisare gli esperti - sono tutti fattori predisponenti, che cioe' si limitano ad accrescere le probabilita' che l'evento si realizzi"

Una serie di elementi, tra i quali il rinvenimento di tronchi sradicati e infilati di testa negli accumuli di neve, confermerebbe la particolare potenza dello spostamento d'aria generato dalla valanga che ha travolto l'Hotel Rigopiano di Farindola il 18 gennaio scorso. Lo spostamento d'aria, generato dalla massa di neve in sospensione aerea, avrebbe viaggiato a una potenza superiore, forse perfino doppia, rispetto ai 100 chilometri orari dei quali si era inizialmente parlato, e l'impatto potrebbe avere contribuito in modo determinante anche allo spostamento della struttura alberghiera.

 

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Hotel Rigopiano, dalla Centrale del 118 provarono 31 volte a chiamare Parete

La centrale operativa del 118 di Pescara ha tentato per 31 volte, invano, di contattare il numero telefonico di Giampiero Parete, il quale, dopo essere riuscito ad evitare la valanga, lancio' l'allarme ai soccorsi. Dopo la prima chiamata di Parete al 118, oltre ai tentativi dalla centrale, diverse chiamate, tutte a vuoto, sono state effettuate dal Centro coordinamento soccorsi della Prefettura, ma il telefono del superstite non era raggiungibile.

Come da prassi, infatti, la centrale operativa del 118, che registra tutti i numeri delle chiamate in entrata, ha tentato di ricontattare l'utenza da cui era partito l'allarme, ma non c'e' stato modo di parlare con Parete. Anche nella prima chiamata del superstite, d'altronde, il segnale era disturbato e le comunicazioni erano state molto difficili. Altri tentativi di ricontattare Parete sono stati fatti dal Centro coordinamento soccorsi della Prefettura, anche con telefoni personali. Gli operatori presenti in Prefettura, alle prese con la maxi emergenza del maltempo - in quegli istanti interi paesi del Pescarese erano isolati e si stava cercando di soccorrere due persone con intossicazione da monossido di carbonio impossibili da raggiungere - hanno gestito le comunicazioni usando anche i propri cellulari per le verifiche. Come avvenuto nel caso della telefonata tra l'amministratore dell'hotel e un funzionario di Prefettura, registrata con un app per smartphone e pubblicata oggi da Repubblica.it.

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Spoltore. Riqualificazione del campo sportivo, via libera ai lavori

Via libera ai lavori di ristrutturazione del campo sportivo di Spoltore,
situato a ridosso della strada provinciale che collega il centro urbano
a Santa Lucia, mediante la realizzazione del manto in erba sintetica e
drenaggio planare. Il contratto tra il Comune e la ditta che effettuerà
tali interventi, la Merico Srl, è stato stipulato ieri (martedì 31
gennaio). L’importo dei lavori ammonta a 292.014,95 euro. La
riqualificazione è prevista in un progetto, approvato con delibera di
Giunta a settembre 2016. La rigatura del nuovo campo di gioco consentirà
di disputare partite fino all’eccellenza.

“L’opera rappresenta un segnale importante di questa Amministrazione”,
ha sottolineato il Sindaco Luciano Di Lorito. Per la prima volta, dopo
tantissimi anni, si investe su un impianto sportivo. In questo modo
diamo una risposta concreta al problema della carenza di strutture
idonee sul nostro territorio e cerchiamo di arginare forme di disagio
giovanile, offrendo alla comunità un luogo sicuro in cui poter svolgere
le attività”.

“Una strada intrapresa con determinazione e che abbiano intenzione di
proseguire nei prossimi mesi, se continueremo ad amministrare questa
città”, ha aggiunto l’Assessore allo Sport Loris Masciovecchio. “L’avvio
dei lavori al campo sportivo di Spoltore rappresenta un altro importante
traguardo. Basti pensare alla realizzazione dei due impianti sportivi a
Santa Teresa e a Villa Raspa, inaugurati nel 2016. Non possiamo fermarci
qui, è nostra intenzione offrire altre strutture alla comunità”.

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Omicidio di Vasto, ricostruita la dinamica

E' stata documentata la successione dei colpi sparati da Fabio Di Lello, 34 anni, con la sua calibro 9, contro Italo D'Elisa, il 21enne ucciso ieri all'ingresso del Drink Bar caffe' a Vasto. Si tratta di una vendetta, dopo che D'Elisa, nel luglio 2016, aveva ucciso, investendola con la macchina, Roberta Smargiassi, moglie di Di Lello. La videocamera di un locale ha ripreso tutta la scena: i due si sono parlati, poi e' spuntata la pistola e gli spari. Tre i colpi che hanno centrato D'Elisa: addome, gamba e collo. Molto probabilmente quest'ultimo e' stato quello mortale. Per domani mattina e' stata disposta l'autopsia sul cadavere della vittima presso l'obitorio nell'ospedale di Chieti .

Il sostituto procuratore della Repubblica di Vasto Gabriella De Lucia, titolare dell'inchiesta, ha assegnato l'incarico a Pietro Falco, direttore di medicina legale della Asl Lanciano Vasto Chieti . Il professionista ha chiesto e ottenuto che l'esame venga fatto a Chieti per potere effettuare una serie di prelievi e nel contempo eseguire una serie di prove comparative, anche con il contributo delle immagini in possesso dei Carabinieri.

L'arcivescovo di Chieti -Vasto, Bruno Forte, ha sottolineato di essere addolorato per il fatto "che questo giovane esasperato dalle lentezze di una giustizia che non dava segni, nei confronti di colui che aveva investito la moglie, abbia reagito facendosi, secondo lui, giustizia da se'. La vendetta non e' mai giustizia, produce solo ulteriore sofferenza e ulteriori mali". Pronta la replica del capo della Procura vastese, Giampiero Di Florio, secondo il quale non c'e' stata alcuna "lentezza, ma anzi, al contrario, questo procedimento evidenzia la celerita' di un tribunale come quello di Vasto nella trattazione dei processi: le indagini sono durate 110 giorni dalla data dell'incidente, l'udienza davanti al Gup era prevista il 21 febbraio: direi che ci sono tutti i tempi rapidi per arrivare a una sentenza, in meno di otto mesi".

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Spaccio e incendi intimidatori, 14 misure cautelari

I carabinieri della di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip a carico di 14 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di spaccio di stupefacenti, detenzione di ordigni esplosivi e di armi clandestine, incendi, ricettazione e favoreggiamento. Le indagini hanno mostrato come 5 indagati detenessero 30 chili di hashish e un ordigno esplosivo telecomandato nonche' 2 scooter rubati, materiale rinvenuto nella palestra in disuso di un istituto scolastico di Torre Annunziata. Individuati anche responsabili di due incendi dolosi a vetture a scopo intimidatorio avvenuti a Torre Annunziata e a Torre del Greco.

Uno degli indagati deve rispondere della detenzione di una pistola semiautomatica calibro 9. Nel corso delle indagini, erano gia' state arrestate 5 persone per detenzione a fini di spaccio e documentati oltre 100 casi di spaccio, con il sequestro di 1,6 chili di marijuana e numerose dosi di cocaina.

Avviata nel novembre 2015, l'indagine effettuata dai carabinieri ha permesso di documentare l'attivita' di un gruppo criminale, con roccaforte a Torre Annunziata, dedito principalmente allo spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina, marijuana e hashish. Mercato aperto anche in citta' come Angri, nel Salernitano, e Lanciano, in provincia di Chieti, rifornite da alcuni degli indagati. Inoltre sono stati accertati almeno due episodi intimidatori da parte del gruppo, in particolare due incendi dolsi, avvenuti su pubblica strada, a Torre del Greco e Torre Annunziata,. Nel primo caso le fiamme distrussero tre auto, nell'altro, oltre a danneggiare una vettura, l'incendio interesso' un vicino fabbricato. Nel corso di di controlli da parte dei militari fu rinvenuto un ordigno, contenente un chilo di polvere pirica, azionabile con congegno a distanza, in una palestra in disuso, oltre a 31 chili di hashish. Successivi accertamenti, fatti con intercettazioni ambientali, sopralluoghi, appostamenti e pedinamenti, i carabinieri hanno trovato altri ordigni simili a quello scoperto il 25 novembre 2015, nella disponibilita' di alcuni delle persone coinvolte nell'inchiesta. Fu trovata anche una pistola semiautomatica, Beretta, modello 92 FS calibro 9x21, sottoposa a sequestro il 15 dicembre 2015.

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