In programma interventi dedicati alla visione delle città del futuro, con particolare riferimento al ruolo dell’architetto. A margine dell'incontro è stata quindi siglata l'intesa fra l'ordine pescarese e il consiglio nazionale, per l'utilizzo anche nel nostro territorio della piattaforma concorsi Awn.it, dedicata appunto alla gestione informatizzata dei concorsi di progettazione.
Il valore della tutela: terrori & talenti. L’evento in collaborazione con l’alberghiero De Cecco di Pescara
La tutela dei vitigni autoctoni, della viticoltura slow, del biologico, del terroir, delle eccellenze, intese come come patrimonio enogastronomico e giovani talenti, ma anche la cura verso i più deboli. Sono questi gli obiettivi del format IL VALORE DELLA TUTELA: TERRORI & TALENTI, evento organizzato dalla cantina La Cascina del Colle, che ha avuto come protagonista una speciale degustazione dedicata ai vitigni slow condotta da Antonio Paolini, giornalista e coordinatore guide food Il Gambero Rosso e dall’enologo della cantina di Villamagna, Vittorio Festa.
Tra i vini degustati, quelli più rappresentativi dell’interpretazione che Cascina del Colle da’ al terroir: due bianchi, Bio Zero, Trebbiano senza solfiti frutto di una sperimentazione di Vittorio Festa, partita dalla tesi di laurea di Alessio D’Onofrio, e Aimè, Pecorino biologico; poi il Cerasuolo Cuvee 71, dedicato al primo rosato vinificato nel 1971 da Nazario D’Onofrio, medaglia d'oro al concorso enologico di Asti; infine Mammut, Montepulciano possente come il suo nome.
“Sono vini - ha commentato Antonio Paolini - che non solo rappresentano ed esprimono tutte le potenzialità del territorio abruzzese, ma sono in grado di esprimere una grande attenzione verso il terroir, anche declinando le sfaccettature più peculiari del biologico”.
Contestualmente è stato presentato il concorso CHEF CIRCOLARE, promosso da La Cascina del Colle in partnership con l'Accademia Coquis, Ateneo Italiano della Cucina di Roma, e l'Istituto IPSAAR De Cecco di Pescara. Il concorso, rivolto agli studenti dell’ultimo anno dell’alberghiero pescarese, si svolgerà a metà marzo 2020 presso l’istituto De Cecco. I vincitori selezionati da chef e giornalisti enogastronomici, frequenteranno due Masterclass, offerte dalla prestigiosa Accademia Coquis di Roma.
“Crediamo molto nei giovani talenti - spiega Pietro Ciccotti, amministratore delegato di Excellence, di cui l’Accademia Coquis fa parte - e, nella tutela dell’ambiente, che va percorsa anche in cucina e a tavola. Ecco perché abbiamo sposato questo progetto e abbiamo deciso di donare ai vincitori del concorso Chef Circolare, rivolto agli studenti dell’ultimo anno dell’alberghiero di Pescara, delle Masterclass, che possano aiutarli a crescere da un punto di vista professionale”.
Un piccolo assaggio delle potenzialità dei giovani studenti dell’Ipssar “De Cecco”, si è avuto durante la degustazione dei 4 vini, quando i ragazzi di sala hanno preparato dal vivo un piatto studiato proprio per uno dei vini in degustazione, il Cerasuolo Cuvee 71.
“Gli studenti Giulia Benedetti e Maria Desiderio di IV C Sala, Giandomenico Palmieri e Luca Capobianco di V C Sala hanno preparato - illustra la preside Alessandra Di Pietro - davanti agli ospiti e ai giornalisti, guidati dai docenti Vincenzo Gambino e Vincenzo Florindi, un piatto dedicato alle eccellenze abruzzesi: Sinfonia di chitarra al profumo dell’Adriatico, con l’olio extra vergine aprutino pescarese, l’aglio rosso di Sulmona, le seppioline nostrane sfumate con il Trebbiano Bio Zero, Una bisque di pesce, ottenuta dai gusci degli scampi, pomodoro Pera d’Abruzzo, maccheroni alla chitarra; mentre per condire il piatto è stato utilizzato il nero di seppia, il limone verde della Costa dei Trabocchi, il finocchietto selvatico e una vaporizzazione di acqua di pomodoro. Tutto locale e circolare, come il tema del concorso Chef Circolare, per cui ringraziamo La Cascina del Colle e l’Accademia Coquis di Roma”. A dare il loro contributo all’evento anche gli studenti della V A Accoglienza,
Luca Manzoli e Dennis Luciani, che hanno accolto gli ospiti presenti.
“Obiettivo dell’incontro - spiega Alessio D’Onofrio, al timone de La Cascina del
Colle - tutelare i vitigni autoctoni, la coltivazione slow, il potenziale del biologico, le eccellenze gastronomiche, i giovani talenti e offrire una speranza ai bambini dell'Africa, curati dalla dottoressa Grazia Andriani della Fondazione Ada Manes, a cui La Cascina del Colle devolverà parte del ricavato della vendita delle bottiglie di vino di tutto il mese di dicembre”.
La Fondazione Ada Manes, come ribadito dalla presidente Grazia Andriani, chirurga pediatrica pescarese, è nata il 26 gennaio del 2015 e ha lo scopo di facilitare le terapie chirurgiche dei bambini di ogni luogo e provenienza sociale, da quelli del territorio fino a quelli dell’Africa e dell’America Latina.
“Avendo forti radici a Pescara - spiega Grazia Andriani - vogliamo innanzitutto affiancare L’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica di Pescara, a cui abbiamo donato una sala operatoria per interventi ambulatoriali. Ma siamo operativi nelle aree più disagiate: dall’Africa ad Haiti, per donare le sofferenze dei più piccoli e garantire loro una vita normale, per questo dal 2925 ad oggi abbiamo effettuato più di mille interventi”.
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Irregolarita’ nelle mense scolastiche, 4 denunce del Nas
I Carabinieri del Nas di Pescara hanno denunciato i responsabili legali di quattro aziende per la gestione del servizio di mensa di istituti scolastici poiche' ritenuti responsabili di aver fornito alimenti di qualita' inferiore rispetto a quanto stabilito dal contratto di fornitura. Tre casi sono stati accertati nel Chietino e uno nel Teramano. Le ispezioni in questione, eseguite nei mesi scorsi, rientrano nell'ambito piano di controllo nazionale, disposto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, unitamente al Ministero della Salute, finalizzato alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione mense nelle scuole. I militari hanno accertato che nelle quattro strutture abruzzesi sono stati somministrati agli alunni olio extravergine di oliva al posto di quello "biologico" o di produzione italiana, parmigiano confezionato anziche' porzioni di parmigiano Dop da grattugiare al momento o di stagionatura superiore; contestate inadeguatezze igienico sanitarie.
Leggi Tutto »Chieti, intervento senza tagli per l’aneurisma aorta addominale
Una endoprotesi aorto-bisiliaca per via percutanea, cioe' senza taglio chirurgico e senza anestesia generale, che sarebbero stati rischiosi per un paziente di 72 anni affetto da diverse patologie, e' stata impiantata per la prima volta all'ospedale di Chieti per il trattamento di un aneurisma all'aorta addominale. Un metodo innovativo quello sperimentato su un uomo, residente nell'area frentana, che presentava un aneurisma di sei centimetri dell'aorta addominale sottorenale, da trattare chirurgicamente per evitarne la rottura e le gravi conseguenze che avrebbe comportato, una strada non percorribile per via di condizioni cliniche non favorevoli. Sarebbe stato pericoloso, infatti, sottoporre il paziente ad intervento di chirurgia tradizionale, a cielo aperto, con taglio all'addome o all'inguine. Il responsabile della Chirurgia vascolare, Franco Fiore con la qualificata collaborazione del personale della sala operatoria, ha invece messo in atto una tecnica che rappresenta l'evoluzione di metodiche piu' avanzate per l'aneurisma dell'aorta addominale. ''Abbiamo posizionato l'endoprotesi attraverso un foro di pochi millimetri praticato all'altezza dell'inguine - spiega Fiore - facendo ricorso all'anestesia locale. Con l'accesso percutaneo senza tagli possiamo oggi trattare una patologia a elevata mortalita' come l'aneurisma addominale in tempi brevi e con un rischio di complicanze bassissimi''. La metodica usata comporta numerosi vantaggi, a partire dal dolore post operatorio, non paragonabile a quello delle ferite chirurgiche, alla durata del ricovero, decisamente piu' breve e ridotto a due giorni, cosi' da consentire il ritorno del paziente alle normali attivita' quotidiane piu' velocemente. Meno rischi, meno complicanze, degenza e tempi di recupero piu' brevi sono le caratteristiche della metodica utilizzata da Fiore, coadiuvato dall'e'quipe della Sala operatoria e della Radiologia.
Leggi Tutto »Pescara, trovata morta in via Valle Roveto
Una persona e' stata trovata morta in serata in un edificio abbandonato a Pescara, in via Valle Roveto, nella zona della vecchia draga, a ridosso del fiume. La persona deceduta e' una donna di 56 anni, di nazionalita' polacca, senza fissa dimora, che aveva trovato riparo nel rudere abbandonato. La 56enne presentava un trauma cranico facciale. Stando agli accertamenti, la donna sarebbe caduta accidentalmente dalle scale. A lanciare l'allarme e' stato un connazionale, che vive nello stabile e ha trovato il corpo della donna riverso a terra in una pozza di sangue. L'uomo ed e' stato ascoltato in Questura come testimone. Per chiarire definitivamente l'accaduto e fugare qualsiasi dubbio il magistrato di turno, Anna Benigni, ha disposto l'autopsia sul corpo della 56enne
Leggi Tutto »Scontro tra 2 auto nel Pescarese, 1 morto e 1 ferito
Incidente mortale a Spoltore, sulla strada provinciale che collega il paese del Pescarese con la frazione di Santa Lucia. La vittima e' una donna di 74 anni, che viaggiava lato passeggero a bordo di una Fiat Seicento guidata dal marito, anche lui 74enne. La donna e' morta sul colpo. Le condizioni dell'uomo, invece, sono disperate: attualmente e' in ospedale e lotta tra la vita e la morte. L'auto sulla quale viaggiava la coppia si sarebbe scontrata frontalmente con una Fiat Punto con a bordo due persone. Sul posto sono presenti il 118, intervenuto anche con la Croce Rossa Italiana, i carabinieri, la polizia locale e i vigili del fuoco. La strada provinciale e' al momento chiusa al traffico nel tratto compreso tra via Pescarina e l'incrocio con la Ss 16 bis.
Leggi Tutto »Montesilvano duecento studenti hanno concluso l’emozionante progetto sui diritti umani e disabilita’
Grandissimo successo per l’evento di chiusura sui diritti umani e disabilità, al quale hanno partecipato oltre 200 studenti e i loro insegnanti. Il progetto promosso con grande interesse dai docenti, dai genitori e dai ragazzi delle classi quinte della scuola primaria Berardinucci è stato avviato nel mese di ottobre dall’Ufficio Disabili del Comune di Montesilvano.
“Ci sono stati momenti profondi e ricchi di emozioni – spiega l’assessore alle Politiche sociali Barbara Di Giovanni - , soprattutto quando Claudio Ferrante, responsabile dell’Ufficio Disabili, ha spiegato il significato dell’abbraccio empatico con la risposta inaspettata di 75 alunni che sono corsi ad esternare i loro sentimenti ai genitori presenti all’incontro. Un abbraccio che ha investito tutta l’aula magna dell’Istituto Tecnico Alessandrini, sede di questo importante incontro”.
“E’ stato meraviglioso vedere piangere dalla gioia genitori e studenti – afferma Ferrante -. E’ stata magica l’atmosfera e l’eccitazione che si respirava in aula. Non nascondo di aver pianto anch’io per tutti gli attestati di stima, ma soprattutto per aver capito come i ragazzi delle quinte hanno assimilato tutti gli argomenti importanti e difficili di questo progetto. Nelle settimane scorse i ragazzi hanno sperimentato come la disabilità sia una condizione di salute in un ambiente sfavorevole. Infatti hanno provato sulla propria pelle l'impatto delle barriere architettoniche nelle passeggiate empatiche”.
Il dirigente scolastico Chiavaroli Roberto ha rinraziato il Comune di Montesilvano per il progetto elogiando Claudio Ferrante per il valore pedagogico dell’iniziativa: “I ragazzi hanno studiato e capito il valore dell’empatia, della solidarietà, della fratellanza ed hanno capito che la disabilità è davvero una ricchezza culturale”.
Molto importante per gli argomenti trattati e per l’esperienza empatica la presenza di Valentina Lanti, rappresentate dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Pescara, e del suo cane guida Evelyn. Hanno partecipato ai vari incontri di queste settimane anche l’Associazione Carrozzine Determinate e la psicologa Giulia Coppola, dell’ANGSA Abruzzo (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici).
Leggi Tutto »Coldiretti Pescara, continua l’allarme cinghiali
Con la lavorazione dei campi per le nuove semine e l’irrigidimento delle temperature aumentano le incursioni dei cinghiali a caccia di cibo. A lanciare l’allarme è Coldiretti Pescara che ha registrato, soprattutto nella zona di Penne, una recrudescenza del fenomeno con conseguenze sui terreni appena lavorati. Ma ad allarmare maggiormente è il pericolo connesso: le buche scavate dal cinghiale che cerca cibo diventano una trappola – a volte con gravissime conseguenze – per gli agricoltori che utilizzano i trattori su terreni in pendenza. “Doppio danno e doppia emergenza – spiega Federico Domenicone, presidente della sezione di Penne di Coldiretti – in questi ultimi giorni abbiamo notato un aumento sconsiderato delle incursioni rispetto agli anni scorsi. I cinghiali circolano indisturbati sui campi, distruggono le lavorazioni appena effettuate creando non pochi problemi al futuro raccolto. Anche lavorare il terreno nuovamente diventa difficile e rischioso, soprattutto sui campi in pendenza attraversati dai trattori. Recentemente è stato bandito dal Comune anche un bando per la gestione di una gabbia destinata alla cattura ma le procedure sono molto complicate e andrebbero semplificate”.
Coldiretti ricorda che il problema legato all’aumento della fauna selvatica è un problema annoso che non riguarda solo gli imprenditori ma anche la società, in considerazione del numero di incidenti gravi causati da questi animali sulle strade, stimati in Abruzzo in circa 400 unità tra denunciati e non denunciati per un totale di oltre 100mila cinghiali in circolazione. “L’emergenza non riguarda più solo i risarcimenti ma è diventata un problema di sicurezza delle persone che va affrontato con decisione perché la questione è destinata a peggiorare” dice Coldiretti Pescara – La proliferazione senza freni dei cinghiali sta mettendo a rischio anche l’equilibrio ambientale di vasti ecosistemi territoriali. Studi ed esperienze relative all’elevata densità dei cinghiali in aree di elevato pregio naturalistico, come va sicuramente considerata la riserva naturale del lago di Penne, hanno mostrato notevoli criticità in particolare per quanto riguarda il rapporto tra crescita della popolazione dei selvatici e vegetazione forestale”.
Secondo Coldiretti è necessario quindi ridurre i danni provocati dalla fauna selvatica capace al contempo di creare occupazione nelle aree più colpite dal fenomeno. “Occorre innanzitutto semplificare la normativa attuale responsabilizzando gli enti locali per effettuare interventi per il contenimento del numero dei cinghiali che abbiano anche un impatto positivo sull’ambiente. Dalla carne degli animali abbattuti potrebbe inoltre nascere – propone Coldiretti - una filiera di prodotti, riuniti sotto un marchio collettivo, che rappresenterebbe un’occasione di crescita e lavoro, valorizzando i macelli aziendali o pubblici dei piccoli comuni, spesso chiusi”. Ciò consentirebbe tra l’altro – conclude Coldiretti – di porre fine al proliferare del commercio di carne di cinghiale in nero, macellata in strutture clandestine e priva di qualsiasi garanzia di carattere sanitario, che finisce sulle tavole di ristoranti e sagre mettendo a rischio la salute dei cittadini.
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Rave party nel cuore della Majella, 3 arresti e 70 denunce
I Carabinieri sono intervenuti a Rapino, all'interno del Parco della Majella perché molti giovani con dieci camper, altrettante macchine e tende disposte a raggiera, si stavano predisponendo per un rave party. I militari si sono trovati davanti ad un vero e proprio evento con tanto di chioschi per la vendita di panini organizzato probabilmente con il tam tam sui social media che coinvolgeva giovani e giovanissimi provenienti da molte regioni d'Italia. Dopo l'attività di mediazione, durata qualche ora, sono stati tutti identificati e sono scattate settanta denunce per invasione di terreni aggravata dall'esistenza del vincolo paesaggistico. A dare uno scossone all'attività di sgombero, sono stati anche i tre arresti effettuati dai Carabinieri, che insospettiti dal comportamenti di tre ragazzi, due stranieri e un italiano, li hanno perquisiti e trovati in possesso di circa 100 grammi di sostanze psicotrope anche di natura sintetica
Leggi Tutto »Concorso per 30 infermieri nella Asl Chieti, prove a Pesaro per 7.823 persone
Si terra' in due diverse sessioni, nella mattina e nel primo pomeriggio di mercoledi' 8 gennaio 2020 presso la Vitrifrigo Arena, in via Y. A. Gagarin a Pesaro, la preselezione del Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 30 posti di collaboratore professionale sanitario - Infermiere, indetto dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. Sono 7.823 i candidati ammessi con riserva. La preselezione si e' resa necessaria dato l'elevato numero di domande pervenute. I 7.823 ammessi potranno sostenere la prova, la cui votazione conseguita non concorrera' alla formazione del punteggio finale di merito. I primi 1.000 candidati classificati, oltre gli ex aequo con il millesimo (senza alcuna eccezione), saranno ammessi alla prova scritta. L'avviso e' stato pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale - serie speciale concorsi. La sede di Pesaro e' stata scelta non essendoci strutture piu' vicine disponibili e altrettanto capienti e attrezzate per ospitare un evento di questa portata. La preselezione si svolgera' in due fasi: la prima dalle ore 9.30, la seconda dalle ore 14.30.
immagine di repertorio
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