Cronaca

Borrelli: mettere in sicurezza il centro anziani ‘Santa Maria’ ad Atessa

"Agire con la massima urgenza per mettere in sicurezza il centro anziani 'Santa Maria'": e' l'appello alla Regione Abruzzo e alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti da parte del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. "Nelle ultime ore siamo stati informati - spiega Borrelli - dal Dipartimento di Prevenzione della Asl, che presso il centro 'Santa Maria' di Atessa ci sono altri nove casi di positivita' al Covid 19. E' un fatto che desta ulteriori preoccupazioni e indica chiaramente che nella struttura si e' sviluppato un focolaio infettivo. Sono, infatti, ad oggi, 20 i casi positivi, la meta' delle persone, tra ospiti e operatori, che gravitano sul centro: un dato allarmante. Questo numero include le due persone decedute nelle scorse settimane. Stiamo aspettando l'esito del test su un terzo ospite venuto a mancare il 10 aprile. Di alcuni dei tamponi fatti non si conoscono ancora i risultati. Le nostre preoccupazioni, purtroppo, si sono rivelate fondate".

 

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Riaprono gli uffici postali ad Arischia, Bagno, Camarda, Roio, Onna e Monticchio

Riaprono gli uffici postali dei piccoli Comuni dell'Aquila ad Arischia, Bagno, Camarda, Roio, Onna e Monticchio. A darne comunicazione e' stato il sindaco Pierluigi Biondi nel quotidiano appuntamento sulla sua pagina Fb con cui fa il punto sulla situazione nel capoluogo. Accolta, dunque da Poste Italiane, ha spiegato, la sua istanza per agevolare soprattutto gli anziani del territorio ed evitare troppi spostamenti. Saranno le stesse Poste Italiane a comunicare modalita' e orari di riapertura. Scaduta anche la possibilita' di fare domanda per i buoni spesa assegnati al Comune per un importo complessivo di 300mila euro per avere i quali sono arrivate 1799 domande ora al vaglio dell'amministrazione che procedera' poi a stilare la graduatoria. L'appello di Biondi alla popolazione, in tal senso, e' quello di non recarsi negli uffici delle politiche sociali. Liquidate anche tutte le richieste ammissibili per i bonus economici per le famiglie destinati alle famiglie. I 170mila euro stanziati saranno quindi distribuiti a 160 nuclei familiari "per un totale di 800 cittadini che ne hanno fatto richiesta", ha sottolineato. Nella giornata di ieri sono state controllate 280 persone. Tre quelle sanzionate perche' uscite di casa senza un valido motivo.

 

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Coronavirus, tamponi a Villa Caldari di Ortona

 Iniziera' il prossimo 18 aprile la ricerca epidemiologica sui residenti della zona rossa di Ortona, attraverso i test diagnostici, per giungere a una valutazione puntuale e specifica dell'evoluzione del contagio da Covid-19. Lo si apprende dal Comune di Ortona che ha messo a disposizione 20 mila euro per coprire parte dei costi in compartecipazione e la struttura comunale della scuola primaria per avviare velocemente la fase di analisi con tamponi e prelievi del sangue. In accordo con la Asl e con il responsabile del 118 Adamo Mancinelli oggi pomeriggio il sindaco di Ortona Leo Castiglione si e' recato sul posto per i sopralluoghi del caso e domani i locali verranno sanificati, pulizia e sanificazione saranno ripetute quotidianamente fino al termine delle operazioni. Il 18 e 19 aprile, dalle ore 9 alle ore 18, saranno presenti gli operatori sanitari della Asl di Chieti e dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo incaricati dell'indagine. Domani verra' comunicato l'ordine di accesso dei cittadini ai prelievi in base alle vie di residenza.

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Sequestrate dal Nas 4.300 mascherine

Sono 4.300 le mascherine non conformi alla normativa vigente sequestrate in tutto l'Abruzzo, in questa settimana, dai Carabinieri del Nas di Pescara, nell'ambito dei controlli disposti a livello nazionale per contrastare il commercio di Dpi irregolari, che hanno portato al sequestro di 23mila mascherine in tutta Italia. In particolare, quattromila mascherine facciali con certificazione di sdoganamento irregolare e sprovviste di nullaosta sanitario sono state sottoposte a sequestro in una parafarmacia del Chietino. Sempre in provincia di Chieti, in una parafarmacia sono state rinvenute per la vendita mascherine facciali sartoriali in confezioni prive delle indicazioni obbligatorie di legge e senza che la documentazione commerciale presentasse una scheda tecnica del prodotto. Un centinaio ne sono state sottoposte a sequestro. Cerca 200 mascherine di fabbricazione cinese in confezioni prive delle indicazioni obbligatorie di legge in lingua italiana, sono state sequestrate in una farmacia dell'Aquilano

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Coronavirus, particolare attenzione alle Rsa in Abruzzo

La Asl di Pescara sta monitorando costantemente una settantina di strutture, tra Rsa, case di  riposo e case famiglia, presenti su tutto il territorio  provinciale, per prevenire e contenere la diffusione del  Codid-19. L'attenzione e' focalizzata in particolare sulla casa  di riposo 'Santo Volto' di Montesilvano. Nella struttura  i tamponi sono stati eseguiti sugli ospiti e sul personale che  ha avuto contatti a rischio. Per quanto riguarda i cinque  operatori sanitari contagiati, quattro sono in isolamento a casa  e uno nella struttura. Le condizioni delle anziane ricoverate,  invece, sono in miglioramento. L'attivita' di monitoraggio della  Asl in tutte le case di riposo e le strutture residenziali del  territorio di competenza, consiste nella verifica del rispetto  delle prassi in materia di prevenzione, nella gestione di  criticita' e di casi sospetti e nel fornire consigli e  informazioni agli operatori.

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L’Aquila, riscaldamenti accesi fino al 27 aprile

Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi  Biondi, ha autorizzato, attraverso un'ordinanza, la proroga  dell'accensione degli impianti di riscaldamento fino al 27  aprile negli edifici pubblici e privati di tutto il territorio  comunale, per un massimo di 9 ore al giorno, articolate anche in  due o piu' sezioni. La disposizione si e' resa necessaria alla  luce delle condizioni climatiche che non garantiscono, in alcune  ore, sufficienti temperature interne. Il Dpr 74/2013 prevede che  nei comuni della stessa fascia climatica dell'Aquila i  termosifoni possano essere tenuti in funzione dal 15 ottobre al  15 aprile, salvo diverse disposizioni dei sindaci in ragione di  situazioni climatiche come quelle che si stanno verificando in  citta'.

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Cai dona 500mila euro ad Anpas per gli aiuti nelle aree montane

Il Club alpino italiano (Cai) ha stanziato mezzo milione di euro per l'acquisto di 51 autovetture da donare ad Anpas per rafforzare l'assistenza alla popolazione più fragile delle aree montane per la gestione della fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Lo ha annunciato in una nota lo stesso Cai, spiegando che, oltre ad anziani e malati (cronici e non), "ci sono 7 milioni di persone con disabilità che non possono frequentare centri di riabilitazione e per cui è difficile ricevere assistenza domestica per paura del contagio". Le 51 auto (tutte Fiat Panda) donate da Cai ad Anpas per l'assistenza domiciliare saranno distribuite su tutto il territorio nazionale: 6 in Toscana; 5 in Lombardia e in Emilia-Romagna; 4 in Liguria e Piemonte; 3 in Campania; 2 in Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valle D'Aosta e Veneto; 1 in Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Trentino Alto Adige e Umbria. La cinquantunesima Panda sarà invece utilizzata da Anpas nazionale. Lo stanziamento solidale del Cai deriva dalla consapevolezza delle criticità che potrebbero sorgere per garantire l'assistenza domiciliare alle popolazioni delle aree interne, sia montane sia collinari. "Una concreta tutela della montanità intesa, tra l'altro, come azione per favorire la permanenza in montagna di chi vi abita, può indubbiamente derivare dal dotare Anpas degli automezzi per raggiungere anche le più remote località" ha spiegato il presidente generale del Cai, Vincenzo Torti, sottolineando come la precedente esperienza condivisa con Anpas nella realizzazione della Casa della montagna di Amatrice sia "la miglior garanzia della comune attenzione alle popolazioni montane, spesso dimenticate, con la volontà di assicurare loro uniforme qualità di assistenza".

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Coronavirus, a Chieti 5 pazienti lasciano terapia intensiva

A Chieti cinque pazienti che erano ricoverati in gravi condizioni hanno lasciato il reparto di terapia intensiva. 'I pazienti erano intubati, in condizioni molti gravi, quasi disperate. Ma hanno reagito bene alle terapie e, a poco a poco, il supporto ventilatorio è stato alleggerito fino ad accompagnare il recupero della respirazione in autonomia'. Così cinque pazienti affetti da coronavirus, in età compresa tra 45 e 80 anni, quattro maschi e una femmina, a distanza di poche ore hanno lasciato la Rianimazione a Chieti per proseguire le cure in Pneumologia alcuni e in Malattie Infettive altri.

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Pescara, sequestrata parafarmacia che praticava rincari fino al 2.900 per cento

 I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara hanno messo i sigilli ad una parafarmacia con un punto vendita nella zona stadio ed un altro nei pressi dell'ospedale. La parafarmacia, già a marzo, era finita al centro delle indagini della guardia di finanza per la messa in vendita di oltre 200 mascherine e confezioni di gel disinfettanti con ricariche superiori di gran lunga al 500% del loro prezzo d'acquisto. La titolare, una 50enne di Chieti, era stata denunciata alla procura della Repubblica di Pescara per manovre speculative su merci, che prevede la reclusione fino a tre anni e multe fino a 25.000 euro. La storia si è ripetuta in questi giorni, quando le Fiamme Gialle, sono tornate nuovamente nell'attività commerciale: come fanno sapere i finanzieri in una nota, sono state riscontrare le stesse "irregolarità nella vendita dei Dpi". In questa seconda occasione, "mascherine, confezioni di gel disinfettante e guanti monouso erano nuovamente venduti con margini di ricarico sproporzionati, fino al 2.900%". Ad esempio mascherine Ffp1 o confezioni di guanti in lattice monouso al prezzo di 17 euro oppure confezioni di gel igienizzanti ad 11 euro. Il sequestro è stato disposto dal gip del Tribunale di Pescara, su richiesta della procura, al termine di una prolungata attività d'indagine condotta dai Finanzieri. Circa 6.000 prodotti sono stati complessivamente sequestrati nell'occasione con un'ulteriore denuncia a carico della titolare per lo stesso reato. 

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Abruzzo verde, riparte manutenzione aree pubbliche e private

Riparte in Abruzzo la filiera della cura e manutenzione del verde nelle città per scongiurare i gravi pericoli determinati dalla caduta di alberi e rami favorita dall’incuria e dal moltiplicarsi di eventi climatici estremi. Lo dice Coldiretti Abruzzo nel commentare gli effetti del Decreto del presidente del Consiglio sulle riaperture di alcune attività a partire dal 14 aprile che in regione, recepito dall’ordinanza firmata ieri dal presidente Marco Marsilio annunciata dall’assessore regionale Emanuele Imprudente, riguarderà l’attività di manutenzione di aree pubbliche e private compresi orti, vigneti e ortofrutticoli in genere.

“Un provvedimento che consentirà di intervenire – dice Coldiretti - con le opportune operazioni di taglio e cura anche del verde pubblico che in Italia nell’ultimo quinquennio è aumentato del 3,7%. In Abruzzo - sottolinea la Coldiretti - la disponibilità di verde urbano per abitante è variabile. Pensando semplicemente ai capoluoghi di provincia si va dai 6,7 metri quadrati per abitante della città di Chieti (su una superficie di verde urbano pari a 345.600 mq) ai 38,3 mq di Pescara (su 4.622.643 mq) passando per i 18 mq per abitante di Teramo (su 987.500 mq) fino ai 29,6mq di L’Aquila (2.059.087 mq).

“In virtù delle condizioni climatiche sempre più incerte ed imprevedibili è oggi particolarmente importante – conclude Coldiretti Abruzzo - provvedere ad una maggiore manutenzione ed attenzione al verde che è uno dei parametri che vengono utilizzati per valutare la vivibilità di un territorio e l’attenzione di una amministrazione per il benessere dei propri abitanti. Altro aspetto importante – continua la Coldiretti -  è la necessaria difesa delle piante dall’aggressività di tanti patogeni introdotti negli anni da diverse parti del mondo che vanno affrontati adeguatamente per garantire la bellezza dei centri urbani ma anche la loro sicurezza.  Già da settimane peraltro – precisa la Coldiretti - sono ormai entrate nel vivo le fioriture e, con il periodo, dilaga anche il rischio di allergie da polline e più avanti anche delle 'temute' graminacee di cui, secondo le autorità sanitarie, soffre circa un quarto della popolazione. Si tratta dunque - sostiene la Coldiretti – di lavori non derogabili che vanno affidati a professionisti del settore nel rispetto di tutte le precauzioni necessarie a contenere il contagio da Coronavirus.

“Bene dunque l’ordinanza regionale – conclude Coldiretti Abruzzo - anche per gli aspetti relativi alle necessità private collegate alla cura di orti, vigneti e ortofrutticoli in genere che, con l’emergenza, è stata tralasciata a discapito della prevenzione del dissesto idrogeologico e della manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio”.  

 

 

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