Fuochi pirotecnici nonostante le restrizioni dovute all'emergenza coronavirus. E' accaduto a Pescara, nel quartiere Rancitelli, attorno a mezzanotte, nel giorno in cui l'ordinanza del sindaco ha reso ancora piu' rigide le misure per il contenimento del virus, con il divieto di circolare a piedi per le vie della citta' senza comprovate esigenze. Il fatto non e' passato inosservato a molti cittadini, che hanno allertato il 113. La Polizia e' subito intervenuta, ma gli agenti, una volta sul posto, non hanno trovato nessuno. I video dei fuochi d'artificio stanno circolando anche sui social
Leggi Tutto »Coronavirus, stop alle attività sportive a Sulmona e altri comuni dell’area Peligna
Il sindaco Annamaria Casini, che coordina, come Comune capofila, diciassette municipalita' del Centro Abruzzo, in questa fase di emergenza, ha firmato questa mattina l'ordinanza che vieta di svolgere attivita' motorie e sportive all'aperto nel territorio comunale e di attendere alle esigenze primarie degli animali d'affezione se non per il tempo strettamente necessario e in aree contigue alla residenza, domicilio o dimora del proprietario nel raggio di 400 metri. "Si tratta di un provvedimento necessario emesso in sinergia con i sindaci del territorio, in maniera coordinata, dopo aver sentito il Prefetto. Nel ribadire l'assoluta necessita' di restare a casa, in questa fase di emergenza sanitaria nazionale, in cui e' estremamente importante che tutti i cittadini osservino rigorosamente le norme del decreto di governo, per contenere la diffusione del virus, riteniamo che sia fondamentale l'intensificarsi del controllo. Sono molte le segnalazioni pervenute in questi giorni in merito alla presenza di troppe persone che con la scusa di svolgere attivita' sportiva, rischiava assembramento soprattutto nelle strade periferiche di Sulmona cosi' come dei Comuni del territorio. Il sistema sanitario abruzzese, cosi' come il nostro, non e' in grado di far fronte ad un'aggravarsi della situazione gia' difficile, pertanto faccio di nuovo appello al senso di responsabilita' della cittadinanza, nella consapevolezza del sacrificio che tutti noi siamo chiamati ad affrontare in questa emergenza, non uscendo di casa se non per comprovati motivi di lavoro, di salute o di necessita'. Ringrazio tutte le Forze dell'Ordine del territorio, che in questi giorni si stanno impegnando al fine di metter in atto controlli tesi a far rispettare le norme che hanno il solo scopo di contrastare il rischio di contagio da Covid 2019" afferma il sindaco Annamaria Casini.
Leggi Tutto »Coronavirus, Deco dona 100 mila euro per l’acquisto di materiale destinato agli operatori sanitari
La Deco dona 100mila euro per l'acquisto di materiale destinato agli operatori sanitari dell'ospedale di Pescara. Un gesto di solidarieta', quello dell'azienda leader del territorio nella gestione dei rifiuti, accolto dal plauso del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e di quello del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri. "L'Abruzzo - commentano- e' un territorio sano e solidale e ogni giorno riceviamo attestati di vicinanza incredibili da parte delle nostre forze produttive, a partire dai leader di settore che stanno dimostrando in modo chiaro il loro essere abruzzesi e la volonta' di dare un contributo tangibile alla guerra contro il coronavirus". Dopo i 250mila euro donati da De Cecco, patron dell'omonima famosissima pasta, per l'acquisto dei ventilatori, arriva dunque questa nuova "boccata d'ossigeno". "Una donazione- proseguono Marsilio e Sospiri- che noi riteniamo sia utile rendere pubblica affinche' possa essere da stimolo, come di fatto sta gia' accadendo, per altre imprese, ma anche perche' e' giusto che gli abruzzesi conoscano il volto autentico di quelle piccole, medie o grandi aziende che, dopo aver scritto la storia dello sviluppo economico della nostra regione, continuano ogni giorno a rimboccarsi le maniche per sostenere i propri corregionali in un momento di forte difficolta' collettiva. Alla Deco- concludono- rivolgiamo oggi il nostro ringraziamento, anche da parte di tutti gli abruzzesi"
Leggi Tutto »Il Vescovo di Sulmona-Valva rilancia la staffetta della preghiera
La staffetta della preghiera, perche' il popolo di Dio elevi la sua implorazione, tutta la giornata, affinche' sia superato questo momento assai delicato nella vita del Paese e di tanti italiani, che lottano contro il coronavirus. L'iniziativa e' del vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco, che inizia la sua giornata nella preghiera silenziosa davanti al sacramento, nella piccola cappella dell'episcopio. "Riformulando un'iniziativa che avevamo gia' in programma con i sacerdoti e i religiosi della diocesi, abbiamo progettato una staffetta dell'adorazione eucaristica, ogni giorno dalle 6 del mattino alle 24, ci sara' un sacerdote in una parrocchia, un religioso o una comunita' di suore che a turno sono davanti all'Eucarestia davanti al Signore a pregare - annuncia il vescovo - saranno loro davanti a Gesu' Eucarestia a portare le preghiere di tutti anche di chi e' costretto a casa. Ne sono certo, se chiediamo tutti insieme il Padre ci ascoltera' poiche' Gesu' ci ha assicurato che qualsiasi cosa chiederemo nel suo nome ce la concedera'. Allora affacciamoci dalla finestra delle nostre case, scorgiamo il campanile di una chiesa e uniamoci in preghiera con i nostri sacerdoti e i nostri religiosi, dall'aurora al tramonto e fino a notte fonda, perche' non c'e' notte che non veda spuntare l'aurora. Saranno loro le nostre sentinelle in questa notte che sembra non finire".
Leggi Tutto »Coronavirus, controlli dei carabinieri nei supermercati
I carabinieri a Sulmona hanno passato al setaccio tutti i supermercati della citta'. Nel primo pomeriggio si e' alzato in volo un elicottero per controllare se vi fossero cittadini a passeggio lungo le strade periferiche, frequentate solitamente da chi ama fare sport all'aperto. Molte le violazioni riscontrate: gente senza guanti ne' mascherine, mancato rispetto delle distanze e mancanza di autocertificazione per giustificare gli spostamenti e in alcuni casi, piu' di una persona per famiglia a fare la spesa.
Leggi Tutto »Coca-Cola ha donato 1,3 milioni di euro per l’emergenza coronavirus
Coca-Cola ha donato 1,3 milioni di euro per l'emergenza coronavirus alla Croce rossa italiana e ha offerto i propri prodotti negli ospedali "per esprimere vicinanza a oltre 10.000 operatori sanitari che ogni giorno fronteggiano l'emergenza in Italia". Il contributo e' stato dato attraverso il supporto di The Coca-Cola Foundation, il braccio filantropico di Coca-Cola nel mondo, che mette a disposizione un fondo dedicato alle emergenze, e di Coca-Cola in Italia. A livello regionale si sta poi concretizzando un ulteriore sostegno con la donazione di prodotto da parte dei dipendenti degli stabilimenti Coca-Cola Hbc Italia di Nogara, Marcianise, Rionero in Vulture, Oricola e Lurisia alle strutture sanitarie vicine alle fabbriche
Leggi Tutto »Coronavirus, bar trovato aperto ad Avezzano
Non ha chiuso il bar e il personale del Commissariato di polizia di Avezzano ha dato esecuzione a un provvedimento con cui il prefetto dell'Aquila ha disposto la chiusura di un bar nella zona nord della citta' per cinque giorni con decorrenza dal termine dall'emergenza epidemiologica in corso. Nei giorni scorsi, nell'ambito dei controlli volti al rispetto delle prescrizioni del decreto della Presidenza del consiglio dei ministri, gli agenti avevano accertato che l'esercizio pubblico era regolarmente aperto in violazione dell'obbligo di sospensione di ogni attivita'. Nel corso del controllo la polizia, nell'intimare la chiusura del bar, ha contestato al titolare anche la violazione della inosservanza dei provvedimenti dall'Autorita', emessi per ragioni di igiene e sicurezza pubblica, che prevede l'arresto fino tre mesi o l'ammenda fino a 206 euro.
Leggi Tutto »Sondaggio Emg, per il 57% degli italiani non rispettano l’invito a stare a casa
Secondo un sondaggio EMG Acqua presentato oggi ad Agorà, su Raitre, alla domanda relativa all’emergenza Coronavirus: "Gli italiani stanno rispettando a sufficienza l'invito di governo e autorità sanitarie a restare a casa?" ha risposto 'No' il 57% degli intervistati, 'Sì' il 37%. Il 6% preferisce non rispondere.
Leggi Tutto »Coronavirus, attivati altri 8 posti a terapia intensiva
Sono arrivati alla Asl provinciale dell'Aquila tre ventilatori a turbina, 3 monitor da trasporto ed uno radiologoico portatile: le apparecchiature ad alta tecnologia, ordinate nelle scorse settimane, saranno destinati a potenziare il cosiddetto G8, il piccolo ospedale realizzato per l'evento mondiale dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, limitrofo al San Salvatore, dove e' stato insediato il covid hospital della provincia dell'Aquila. Nella struttura, riaperta nei giorni scorsi a tempo di record, sono in funzione sei posti di terapia intensiva: il primario del reparto di rianimazione, prof Franco Marinangeli, annuncia che la prossima settimana sara' attivato un altro modulo di 8 posti di terapia intensiva per il quale stiamo selezionando personale medico e paramedico. Successivamente, il programma dei lavori prevede l'attivazione di altri spazi fino ad arrivare a 36 "in caso di emergenza gravissima - sottolinea il rianimatire La Asl dell'Aquila ha ordinato altri ventilatori e respiratori inviando un elenco alla protezione civile: ma da questo punto di vista non ci sono risposte ne' stime sulla scadenza.
Leggi Tutto »La Commissione Regionale Pari Opportunità dell’Abruzzo boccia la scelta sull’ospedale di Ortona
La Commissione Regionale Pari Opportunità dell'Abruzzo, attraverso la Presidente Maria Franca D'Agostino, esprime contrarietà all’istituzione dell’Ospedale di Ortona (Chieti) quale presidio Covid, condividendo pienamente le perplessità espresse dal Professor Ettore Cianchetti.
"Unico Breast Centre certificato EUSOMA in Abruzzo - spiega la D'Agostino - l'Ospedale Bernabeo è, infatti, il solo presidio ospedaliero dedicato interamente alle cure oncologiche della donna e rappresenta per questo un punto di riferimento imprescindibile per centinaia di donne in cura oncologica". In piena emergenza Coronavirus, “tale conversione, come già evidenziato dal Professor Cianchetti, – sottolinea la Presidente – andrebbe a compromettere inevitabilmente lo svolgimento delle attività mediche di routine e, in particolare, porterebbe alla sospensione della chirurgia senologica: condividendo spazi attigui con pazienti affetti da Covid-19 le pazienti oncologiche, estremamente fragili dal punto di vista immunologico, verrebbero maggiormente esposte al rischio di contagio”.
Se fosse accolta tale proposta “tantissime donne, affette da tumore al seno da tempo, si vedrebbero costrette a lasciare un percorso e un team di medici e infermieri con i quali hanno instaurato un rapporto di fiducia. Molte altre, alle prese con la prima diagnosi e in procinto di essere operate, dovrebbero essere indirizzate verso altri presidi ospedalieri, certamente in affanno, vista la complessa emergenza sanitaria del momento” – aggiunge la presidente Maria Franca D'Agostino. "Tutto ciò non può che influire negativamente sul benessere psicofisico di queste donne, alle quali in tal modo, verrà negato il diritto di curarsi nel modo migliore, un diritto imprescindibile, riconosciuto dalla stessa Corte Costituzionale. Alla luce di quanto sopra, la Commissione Regionale delle Pari Opportunità auspica ad un ripensamento da parte del Presidente della Regione e del Direttore Generale dell’A.S.L. Chieti, ritenendo le cure senologiche oncologiche meritevoli di tutela e non passibili di sospensione, malgrado la pandemia che sta mettendo in ginocchio il Paese" conclude la Presidente CPO.
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