Cronaca

Coronavirus, Albani: ci aspettiamo un aumento dei casi di positivita’

"Non vi nascondo la mia preoccupazione: se la curva continuera' ad aumentare ci sara' un momento in cui non saremo in grado di poter garantire completamente l'assistenza a tutti i pazienti. Speriamo che non succeda, ma se dovesse invece accadere anche noi dovremo attivare la procedura Cross per eventualmente trasferire i nostri pazienti in altre regioni che hanno un minor numero di ricoverati". Cosi' Alberto Albani, referente sanitario regionale per le maxi emergenze, Alberto Albani, nel corso della conferenza stampa a Pescara per fare il punto sull'emergenza coronavirus. Presenti il governatore abruzzese, Marco Marsilio, e' l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Veri'.

"L'appello - ha aggiunto Albani - e' quello di non uscire, di rimanere a casa se non in caso di strettissima necessita'. E' l'unico modo che abbiamo di interrompere la catena di trasmissione del virus bisogna rimanere a casa. La situazione in Abruzzo in questo momento e' in evoluzione rapida cosi' come avvenuto nel resto del paese. La situazione e' molto pesante e, per il momento, non non ci aspettiamo un calo, ma anzi un aumento dei casi di positivita'. Abbiamo aumentato il numero dei tamponi che possiamo fare giornalmente con il contributo dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo. Nei prossimi giorni - ha concluso Albani - saranno fatti a tutto il personale sanitario partendo da quelli piu' a rischio".

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Coronavirus, Aca invita a un consumo responsabile di acqua

"E' un momento di emergenza e siamo chiamati tutti ad azioni di responsabilita' e di solidarieta'. Per questo l'Aca ha deciso di non interrompere l'erogazione di acqua potabile e del servizio di depurazione alle persone che non riescono a pagare le bollette perche' lavarsi le mani, bere acqua buona e sanificare la casa sono bisogni primari e misure importantissime per difendersi dal Covid 19. E' bene ricordare che l'acqua del rubinetto e' sana e sicura". Cosi' il consorzio acquedottistico in una nota, rilanciando pero' l'emergenza acqua, come ricordato dal direttore tecnico dell'ente, Lorenzo Livello. "A causa delle scarse piogge invernali, i serbatoi di acqua sorgiva non si sono ricaricati come ogni anno, ma a questa carenza Aca fara' fronte attivando misure straordinarie di estrazione e interventi di riduzione delle perdite sulle reti, per garantire a tutti il fabbisogno". "L'uso massivo di ipoclorito di sodio (come la varecchina) per la sanificazione delle strade, come da Comunicazione del Sistema Nazionale per la protezione dell'Ambiente del 18 marzo scorso, puo' creare problemi al funzionamento dei depuratori. Quindi l'invito che Aca rivolge ai cittadini e' di evitare l'uso di questi prodotti per la pulizia dei piazzali e di consumare l'acqua in maniera responsabile, non sprecarla per lavare macchine, strade o aree private esterne, non usare quantita' enormi di detersivi e detergenti"

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Coronavirus, Verì: tamponi al personale medico

Si' ai tamponi al personale medico, a cominciare da quelli che lavorano in prima linea per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. E' questa la linea di indirizzo dell'assessore alla Sanita' della Regione Abruzzo, Nicoletta Veri', che nel corso della conferenza stampa convocata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, nella Sala Consiliare di Pescara, ha fatto sapere che proprio di questo oggi parlera' il Crea, il Comitato Regionale Emergenza Urgenza Abruzzo. "Il mio indirizzo- ha annunciato- e' farlo ai medici piu' a contatto con gli infetti. Poi piano piano estendere il tampone a tutto il personale. E' una linea che dobbiamo valutare anche in base al numero dei tamponi che abbiamo a disposizione. Ma grazie all'ampliamento che c'e' stato con l'Istituto zooprofilattico di Teramo, possiamo farne un numero maggiore". Veri' ha quindi ribadito l'importanza di mantenere "l'isolamento sociale, che nella nostra regione molti sindaci con ben comportamenti e indirizzi hanno attuato, ma che bisogna ripetere in tutte le direzioni e gli ambiti"

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Teramo, dal Comune stop alla sanificazione e via libera all’igienizzazione

No alla sanificazione stradale, si all'ordinaria igienizzazione. E' la scelta del Comune di Teramo, che da giorni ha iniziato con tale pratica su cestini esterni, pensiline degli autobus, panchine, ingressi di farmacie e supermercati, senza ricorso a sostanze chimiche. "E l'amministrazione comunale", spiega l'ente, "proseguira' su questa strada per tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini". Una decisione confortata dalla nota dell'istituto superiore per la Protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con riferimento alle indicazioni dell'Istituto superiore di sanita' (Iss). Il Comune ricorda infatti come l'Iss abbia fatto sapere che la trasmissione delle infezioni da coronavirus avviene attraverso lo stretto contatto tra persone in ambienti chiusi, per esposizione delle mucose di un soggetto suscettibile a goccioline emesse attraverso la tosse o gli starnuti di soggetti infetti mentre per ora si tende ad escludere la trasmissione per via aerea sulla base dei dati disponibili. "L'Iss ritiene che l'utilita' della pratica di disinfezione di superfici esterne e in aria non sia accertata, in quanto non vi e' alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione del virus, mentre resta valida l'importanza della sanificazione degli ambienti interni attraverso l'uso di prodotti disinfettanti e igienizzanti", si legge nella nota del Comune, "e sottolinea che non e' accertata la capacita' di sostanze quali l'ipoclorito di sodio di distruggere il virus ne' su superfici esterne ne' in aria, ma resta altresi' vero che l'utilizzo dello stesso risulti efficace su superfici quali pomelli delle porte, passamano, tastiere dei computer, in quanto gli studi su tali virus suggeriscono che il tempo di sopravvivenza su superfici quali plastiche e acciaio si aggiri tra le 48 ore ed alcuni giorni". Nel sottolineare poi come l'Ispra evidenzi i possibili danni ambientali legati a un utilizzo massivo e indiscriminato dell'ipoclorito di sodio nella disinfezione stradale il Comune di Teramo ribadisce come da giorni stia "dando seguito ad ogni gesto e modalita' di igienizzazione del proprio territorio, con azioni mirate e realmente efficaci contro la diffusione del Covid-19, nel pieno rispetto dei chiarimenti sopra richiamati e dei riferimenti scientifici attualmente in possesso".

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Coronavirus, 122 nuovi casi positivi al Covid 19

Dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara (anche attraverso l'Istituto Zooprofilattico di Teramo), sono emersi 122 nuovi casi positivi al Covid 19, il dato piu' alto finora registrato dall'inizio dell'emergenza

Nella Asl Avezzano-Sulmona-L'Aquila sono emersi 6 casi: 2 all'Aquila, 1 a Trasacco, 1 ad Avezzano, 1 a Collarmele, 1 di cui non e' indicata la residenza. Nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti i casi sono 30: 1 a Castel Frentano, 2 ad Atessa, 2 a Crecchio, 3 a Ortona, 1 a Vasto, 1 a Santa Maria Imbaro, 1 a Frisa, 1 a Montazzoli, 1 a Chieti, 1 a San Giovanni Teatino, 1 a Miglianico, 2 a Mozzagrogna, 2 a Ripa Teatina, 2 a Tollo, 3 a Francavilla al Mare, 1 a Fossacesia, 1 a Treglio, 2 a Lanciano, 1 a Roccamontepiano, 1 a Guardiagrele. Nella Asl di Pescara sono stati registrati 59 casi: 25 a Pescara, 8 a Montesilvano, 1 a Spoltore, 1 a Loreto Aprutino, 2 a Collecorvino, 1 a Farindola, 2 a Elice, 3 a Cepagatti, 4 a Civitella Casanova, 3 a Penne, 4 a Citta' Sant'Angelo, 1 a Montebello di Bertona, 2 a Pianella, 1 a Cappelle sul Tavo, 1 di cui non e' indicata la residenza Nella Asl di Teramo i casi sono 27: 11 a Castiglione Messer Raimondo, 3 a Castilenti, 2 a Silvi, 3 a Montefino, 5 a Pineto, 1 a Cellino Attanasio, 1 ad Alba Adriatica, 1 di cui non e' indicata la residenza. Le localita' si riferiscono ai luoghi di residenza dei pazienti e potrebbero non coincidere con il domicilio. Con gli ultimi casi salgono a 385 i positivi in Abruzzo al Covid 19. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione

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Coronavirus, l’ospedale di Pescara chiede lo stop ai ricoveri

 Stop temporaneo ai ricoveri di pazienti affetti da coronavirus all'ospedale di Pescara in quanto la capacita' della struttura di gestire gli elevati numeri ha raggiunto il limite. E' la richiesta avanzata alla Regione Abruzzo. Le criticita' sono relative ai posti letto e al personale. Pertanto la Asl chiede "rinforzi" visto che i pazienti in trattamento sono la maggior parte di quelli della regione. La sospensione dei ricoveri per "un paio di giorni", dirottando le persone positive al Covid-19 sugli altri presidi, come ad esempio l'ospedale di Chieti, consentirebbe di riorganizzare il tutto. Dimissioni precoci dei pazienti meno gravi e trasferimento dei pazienti della medicina in alcune cliniche private sono, intanto, le misure adottate per liberare posti e avere altri spazi da dedicare ai pazienti affetti da Covid-19. 

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D’Eramo (Lega): servono tamponi a tappeto in Abruzzo

 "E' fondamentale far partire una campagna di tamponi a tappeto in Abruzzo per poter fronteggiare al meglio la diffusione del contagio da coronavirus". La proposta arriva dal segretario regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo. "Bisogna che ci attiviamo subito  - spiega D'Eramo - per approntare un piano urgente che consenta di aumentare la capacità di diagnosi del Covid-19, soprattutto tra coloro che sono in prima linea negli ospedali e, poi, per scovare quanti più asintomatici possibile. Questo secondo aspetto, ormai acclarato a livello mondiale anche dall'Oms, potrebbe essere decisivo per arginare l'espandersi del contagio nella nostra regione". 

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Fater dona 300.000 litri candeggina ad ospedali

Fater, joint venture paritetica fra Procter & Gamble e il gruppo Angelini, fornisce il proprio contributo al Paese donando alle Regioni italiane piu' di 300.000 litri di candeggina Ace per igienizzare ambienti e superfici. Ad oggi hanno aderito: Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Marche, Puglia, Calabria, Basilicata, Veneto e parte della Lombardia, che potranno cosi' rifornire i propri ospedali. Lo rende noto la societa'. "L'iniziativa vuole essere un segno concreto di vicinanza al personale medico e paramedico, che sta gestendo con coraggio e professionalita' questo periodo di emergenza nazionale e, conseguentemente, alle strutture ospedaliere, dove e' massima l'esigenza di igiene", sottolinea Fater, spiegando che a questo si aggiunge la donazione di ulteriori 5.000 litri di candeggina Ace a T.U.A., Trasporto Unico Abruzzese, per mantenere igienizzato il parco mezzi, e altri 1.500 litri al comune di Verona. Per fare fronte all'aumento della richiesta delle famiglie, lo stabilimento di Campochiaro, dove viene prodotta la candeggina ACE, funziona oggi a ritmo pieno: 7 giorni su 7. "Cio' nel totale rispetto delle norme di cautela definite dal DPCM e dal protocollo di sicurezza per i lavoratori", conclude Fater

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Coronavirus, personale Asl Pescara potrebbe risultare insufficiente all’offerta assistenziale

 "L'attuale personale di area medica dell'Ospedale di Pescara, che prontamente ha aderito al piano emergenziale, riorganizzandosi in uno staff multidisciplinare, è di fatto insufficiente allo stato attuale e ancor più lo diventerà nei prossimi giorni". E' quanto si legge nella relazione della Asl di Pescara inviata alla Regione Abruzzo e su cui e' basata l'ordinanza con cui il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, ha istituito la zona rossa in sei comuni. "Visto il costante e crescente ricorso all'intubazione - e' scritto nella relazione - altri nuovi posti di rianimazione saranno disponibili giovedi' 19 marzo, nei locali della vecchia di Rianimazione. Se questi non bastassero sara' necessario far ricorso all'utilizzo dei nove posti della rianimazione centrale dell'Ospedale, sinora preservata come area pulita". "In questo contesto, qualsiasi intervento che permettesse una riduzione della curva epidemica potrebbe risultare cruciale per ridurre questo stato di probabile discrepanza, stanti i dati strutturali, tra domanda di assistenza respiratoria e ventilatoria montante e la possibilita' di offerta assistenziale complessa, per quanto potenziata ed ulteriormente potenziabile entro limiti ragionevoli", conclude la relazione della Asl.

Il costante incremento di nuovi casi dimostra che il numero degli affetti con interstiziopatia polmonare e' di gran lunga superiore al numero dei casi gia' diagnosticati e il ritmo dei ricoveri nelle ultime giornate (20-30 al di') appare essere la progressiva immersione di una base di diffusione nel territorio di piu' ampia di quanto sin qui documentato". E' quanto scrive la Asl di Pescara nella relazione inviata alla Regione Abruzzo su cui si basa l'ordinanza con cui il governatore Marsilio ha istituito la zona rossa in sei comuni, cinque del Teramano e uno del Pescarese. Secondo l'azienda sanitaria "appare opportuno, onde evitare l'aumento del contagio nell'area Montesilvano Pescara, che potrebbe produrre un aumento dei casi ingestibile con particolare riguardo alla necessita' di terapie ventilatori e salvavita, mettere in atto ogni possibile azione volta ad evitare l'ulteriore diffusione del virus in queste zone"

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Coronavirus, il sindaco di Sulmona chiede l’esercito per controllare il territorio

Il sindaco Annamaria Casini chiede l'intervento dell'Esercito per limitare il numero di persone in giro. In una lettera al Prefetto dell'Aquila, Cinzia Torraco, il sindaco chiede "un supporto ulteriore, anche con il coinvolgimento dell'esercito se necessario, come accaduto in altre emergenze di questo territorio, che possa integrare i servizi di controllo in citta', per scoraggiare e sanzionare chi contravviene". Carabinieri, polizia e polizia locale gia' fanno la loro parte.  "Per fortuna in Valle Peligna non ci sono ancora casi accertati di Covid 19, ma occorre preservare questa situazione con l'intensificazione del controllo sul territorio da parte delle forze dell'ordine, per assicurarsi che le persone rispettino le disposizioni contenute nel decreto di governo e restino a casa - prosegue Casini - molti hanno capito e stanno rispettando le norme. Troppi, pero', sono ancora coloro che escono affollando alcune zone della citta', soprattutto in aree periferiche, continuando a percorrere quelle strade con rischio di assembramento, cosi' come, secondo le numerose segnalazioni che mi hanno inviato i cittadini stessi, avviene negli orari di apertura della ztl nel centro storico: troppe macchine circolano non rispettando le prescrizioni".

"Continuano, inoltre, a preoccupare i rientri in citta' e nei comuni circostanti di persone, provenienti da fuori regione, proprietari di seconde case o fuori sede per studio e/o lavoro - sottolinea il sindaco - un fenomeno che non puo' essere controllato in modo sistematico, ma che puo' diventare molto pericoloso. Rinnovo per loro un accorato appello di restare a casa". 

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