Cronaca

Incidenti stradali, nel 2017 in Abruzzo 2.946 casi

Incidenti stradali: Istat, nel 2017 in Abruzzo 2.946 incidenti stradali Roma, 23 nov - (Nova) - Nel 2017 si sono verificati in Abruzzo 2.946 incidenti stradali che hanno causato la morte di 69 persone e il ferimento di altre 4.395. Rispetto al 2016 sono diminuiti sia gli incidenti (-3,0%) che i feriti (-4,1%), in misura superiore ai dati nazionali, rispettivamente -0,5% e -1,0%. Lo ha reso noto l'Istat. E' diminuito anche il numero di vittime della strada (-9,2%) a fronte di un aumento del dato nazionale (+2,9%). Nella regione, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 53,0%, piu' della media nazionale (-42,0%); nel periodo 2010-2017 si sono registrate variazioni, rispettivamente di -12,7% e -17,9%. Sempre fra 2010 e 2017 l'indice di mortalita' sul territorio regionale e' aumentato da 1,9 a 2,3 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale e' rimasto invariato (1,9). In Abruzzo, nel 2017, l'incidenza degli utenti vulnerabili per eta' (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, e' risultato inferiore alla media nazionale (43,5% contro 45,2%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che hanno avuto nell'incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni), il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione e' inferiore nel 2017 a quello nazionale (39,1% contro 49,8%). Tuttavia, negli ultimi otto anni (2010-2017) l'incidenza di pedoni deceduti e' cresciuta piu' in Abruzzo (da 12,7% a 15,9%) rispetto al resto del Paese (da 15,1% a 17,8%) 

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Lavori anti allagamenti, sopralluogo in via Cairoli e via D’Agnese

 

Dopo aver avviato gli interventi anti allagamento lungo le traverse del lungomare, l’Amministrazione Maragno è al lavoro per risolvere il problema anche in un’altra zona della città. Si tratta di via D’Agnese e via Fratelli Cairoli.

L’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, l’assessore al Patrimonio e Valorizzazione dei Beni Comunali  Ernesto De Vincentiis insieme a tecnici comunali e all’Aca hanno effettuato un sopralluogo nelle due strade, eseguendo una prima ispezione della linea fognaria per verificare l’attuale condizione dei sottoservizi e approntare un programma di interventi.

«Purtroppo -  afferma l’assessore Cozzi – abbiamo trovato diverse problematiche nei sottoservizi delle due strade. Il primo atto di immediata esecuzione è quindi quello di eseguire una pulizia straordinaria e uno spurgo di tutti i tombini, che sicuramente consentiranno un maggiore deflusso delle acque in caso di precipitazioni. In seconda battuta ci dedicheremo alla progettazione delle  opere necessarie e arrivare entro la fine dell’anno a completare le procedure di gara per affidare gli interventi. Anche in questa occasione -  dice ancora Cozzi -  abbiamo preso in mano la situazione con concretezza, affrontando il problema con determinazione».

«I residenti di Via Cairoli e via D’Agnese -  aggiunge De Vincentiis -  subiscono particolarmente i disagi legati agli allagamenti. Così come stiamo facendo nelle traverse del lungomare, quindi, abbiamo deciso di dare una risposta agli abitanti di questa zona, avviando un percorso risolutorio di questa problematica».

Intanto proseguono i lavori di adeguamento idraulico su via Piemonte, via Maremma e sulle traverse di via Emilia, nella zona del lungomare. «I lavori in via Maremma e nella zona di via Emilia – sottolinea l’assessore  alle Politiche di Efficientamento del sistema smaltimento acque, Annalisa Fumo -  sono ormai in dirittura di arrivo. Sono in corso le ultime rifiniture per chiudere definitivamente il cantiere. In  merito a via Piemonte i lavori sono ancora in corso e riguardano il completamento dell’ultimo tratto a ridosso del lungomare. Ieri, intanto, abbiamo incontrato Ersi Abruzzo, Aca e Consorzio di Bonifica Centro,  enti che hanno la competenza esclusiva sul sistema di smaltimento delle acque, in merito agli interventi di manutenzione e adeguamento strutturale dei collettori rivierarschi».  

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Violenze e minacce alla ex, arrestato 21enne a Montesilvano

Violenze e minacce nei confronti della ex fidanzata: per questo un 21enne di Montesilvano è stato arrestato dai Carabinieri in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal locale Tribunale. Violenze fisiche e messaggi minatori sarebbero stati inviati da giugno scorso; poi la giovane ha avuto il coraggio di denunciarlo e sono scattate le indagini dei militari dell'Arma della Compagnia di Montesilvano, che hanno consentito di ricostruire l'accaduto e di accertare quanto denunciato dalla ragazza. Nella notte i Carabinieri hanno arrestato il giovane, dando esecuzione all'ordinanza emessa dal Tribunale per le reiterate violenze e le lesioni. Il 21enne si trova ai domiciliari.

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Aveva armi rubate in casa, donna agli arresti domiciliari

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Chieti hanno arrestato a Montesilvano una donna di 32 anni, della quale non sono state rese note le generalità, trovata in possesso di due fucili, uno calibro 16 ed un moschetto calibro 6,5.  La donna, sottoposta ad una misura di prevenzione personale e alla detenzione domiciliare, è stata posta agli arresti domiciliari in attesa del processo rito direttissimo. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri è emerso che le armi erano state rubate in un'abitazione di Spoltore ed il furto era stato denunciato lo scorso 13 novembre

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In Abruzzo torna la colletta alimentare

Alimenti per l’infanzia, olio, sughi e pelati, tonno in scatola, riso, legumi, biscotti: sono gli alimenti di cui in questa parte finale dell’anno c’è normalmente più necessità nel magazzino del Banco Alimentare, la realtà che assiste poveri e bisognosi mediante una rete di enti come Caritas, associazioni di volontariato, parrocchie e via dicendo. Sono proprio quei prodotti che i volontari della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare inviteranno a donare a quanti si recheranno a fare la spesa sabato 24 novembre nei 350 punti vendita dell’Abruzzo che aderiscono all’iniziativa, promossa per il ventiduesimo anno consecutivo dalla Fondazione Banco Alimentare.

Il cibo raccolto verrà immediatamente distribuito ai 177 enti caritativi abruzzesi convenzionati con il Banco Alimentare dell’Abruzzo, che assistono quotidianamente 29.732 persone povere della regione, e andrà ad integrare quello raccolto durante tutto l’anno dall’industria agroalimentare, grande distribuzione organizzata, o proveniente dai canali solidali dell’Unione Europea: cibo assolutamente buono ma destinato al macero in quanto eccedenza per ragioni commerciali o di errata etichettatura. Nell’intero 2017, in Abruzzo sono state ben 1.764 (di cui 193 dalla Colletta Alimentare 2017) le tonnellate di prodotti recuperate e donate agli indigenti da questa “catena della solidarietà” che fa parte della Rete Banco Alimentare, coordinata dalla Fondazione Banco Alimentare e composta da ventuno sedi locali. Una rete che assiste in Italia 1.580.000 bisognosi mediante 8.042 enti convenzionati.

In Abruzzo i volontari saranno circa 4 mila, riconoscibili come sempre dalla ormai famosa pettorina gialla, espressione di varie realtà come le associazioni di alpini, carabinieri e bersaglieri ma anche protezione civile, volontariato, parrocchie e molto altro.

La novità per l’edizione 2018 della Colletta Alimentare è che, per intercettare e coinvolgere il maggior numero di persone, sarà possibile aderire anche facendo la spesa online sulle piattaforme di alcune grandi catene di distribuzione.

“In un momento storico di forti disparità sociali ed economiche, la lotta allo spreco alimentare gioca un ruolo decisivo nel ridurre l’impatto ambientale della produzione di alimenti e nell’assicurare un’adeguata disponibilità di cibo per le generazioni attuali e future – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Marinella Sclocco – Solo in Italia produciamo circa 5,6 milioni di tonnellate di alimenti in eccedenza. Alimenti che in larga parte vengono buttati. Un danno enorme, se consideriamo che si tratta di una quantità di cibo che basterebbe a sfamare milioni di persone: è un sistema che non risponde ad alcun criterio logico, economico e soprattutto di equità. E cambiarlo dipende solo da noi. In Abruzzo, abbiamo una legge regionale contro gli sprechi alimentari, che insieme a quella nazionale contro gli sprechi alimentari e farmaceutici del 2 agosto 2016 spinge al recupero di alimenti destinati al consumo umano per evitare che vadano distrutti: oltre alla normativa e a un profondo richiamo alla giustizia sociale però, è il buon senso che deve indurci ad agire in modo da invertire la rotta"

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Torna la Colletta Alimentare

Sabato 24 novembre si celebrerà la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Il Banco Alimentare Abruzzo-Molise ha presentato oggi a PESCARA le iniziative che riguarderanno le due regioni. Sono 450 i punti vendita di Abruzzo e Molise che aderiscono all'iniziativa, promossa per il ventiduesimo anno consecutivo dalla Fondazione Banco Alimentare. Il cibo raccolto verrà immediatamente distribuito ai 213 enti caritativi abruzzesi e molisani convenzionati con il Banco Alimentare dell'Abruzzo, che assistono quotidianamente quasi 35mila persone povere delle due regioni, e andrà ad integrare quanto raccolto durante l'anno dall'industria agroalimentare, grande distribuzione organizzata, e dai canali solidali dell'Unione Europea. Si parla di alimenti buoni, ma destinati al macero in quanto eccedenza per ragioni commerciali o di errata etichettatura. Nel 2017, in Abruzzo e Molise sono state ben 2.030 (di cui 225 dalla Colletta Alimentare 2017) le tonnellate di prodotti recuperate e donate agli indigenti da questa "catena della solidarietà" che fa parte della Rete Banco Alimentare, coordinata dalla Fondazione Banco Alimentare e composta da ventuno sedi locali. Una rete che assiste in Italia 1.580.000 bisognosi mediante 8.042 enti convenzionati. In Abruzzo e Molise sabato 24 novembre i volontari al lavoro saranno circa 5 mila. La novità per l'edizione 2018 della Colletta Alimentare è quella della spesa online. 

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Tentata estorsione per la droga non pagata, in tre a giudizio 

Tre persone di Guardiagrele sono state rinviate a giudizio per tentata estorsione, cessione di cocaina e lesioni personali. Lo ha deciso il gup del Tribunale di Chieti Isabella Maria Allieri che ha fissato il processo al 13 febbraio 2019. I tre sono difesi dall'avvocato Roberto Di Loreto; la parte offesa, un giovane assistito dall'avvocato Omar Sanelli, si è costituita parte civile e chiede un risarcimento danni di 80mila euro. La vicenda sarebbe nata da una cessione di cocaina per un valore di 1.500 euro. A seguito del mancato pagamento i tre, dopo aver minacciato e picchiato il giovane, lo avrebbero costretto ad acquistare un'auto e a trasferirne a loro la proprietà. Il giorno in cui era stato stabilito di perfezionare la cessione dell'auto in un'agenzia di pratiche automobilistiche all'appuntamento si sono presentati anche i carabinieri che hanno arrestato i tre in flagranza. Da quel giorno sono ai domiciliari, il Gup ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare. 

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Lotta al degrado, ripulito con un nuovo sgombero il sottopasso di via De Gasperi

Uno sgombero è stato eseguito questa mattina dagli operatori della polizia locale di Montesilvano, in collaborazione con l’azienda di gestione dei rifiuti Formula Ambiente e Sapi, nella zona del sottopasso di via De Gasperi.

«Stamani -  spiega l’assessore alla polizia municipale Valter Cozzi -  i vigili urbani sono stati impegnati nello sgombero di un accampamento abusivo che era stato allestito nella zona del sottopasso della circonvallazione, all’altezza di via De Gasperi. Al momento dell’operazione, alle prime luci dell’alba, gli occupanti abusivi, probabilmente due persone, si erano già allontanati. Sono stati quindi rimossi materassi, coperte e altri materiali. La presenza costante dei nostri operatori sul territorio ci ha permesso di eliminare quasi definitivamente il fenomeno del bivacco. Le operazioni serrate che abbiamo condotto a partire dallo sgombero delle palazzine di via Ariosto, nel maggio dello scorso anno, e poi quelle che hanno interessato la zona della riserva naturale e della spiaggia, hanno rappresentato un forte deterrente. Un plauso agli operatori per la professionalità con la quale hanno condotto questa operazione volta al ripristino della sicurezza e del decoro urbano».

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Commissione mensa, ispezione a sorpresa nella scuola dell’infanzia Dezio in via Adda a Montesilvano

Nuova ispezione a sorpresa, questa mattina, della commissione mensa scolastica nella scuola dell’infanzia generale Dezio, Istituto comprensivo Villa Verrocchio, in via Adda. Le componenti Monica Di Campli, Vittoria Fischietti e Mersia Ruggieri, accompagnate dall’assessore alla Pubblica istruzione, Maria Rosaria Parlionee da Maria Lucia Nenni dell’ufficio Pubblica istruzione, hanno controllato, dalle 12,20 alle 13,05, la somministrazione dei pasti ai bambini. La visita segue di tre settimane la precedente verifica nella scuola Colonnetta di via Isonzo.

Il menu di oggi prevedeva riso al sugo, coscia di pollo con patate, purea di frutta, pane e acqua. Le componenti della commissione hanno potuto constatare di persona la distribuzione dei pasti e hanno assaggiato i piatti riservati ai piccoli. 

Il verbale ha messo in evidenza «l’adeguatezza del mezzo di trasporto dei pasti e degli ambienti di sporzionamento, molto ampi e con pulizia ottima. Il personale addetto è in numero adeguato, la dotazione relativa all'abbigliamento risulta consona allo scopo e altrettanto adeguata, vengono utilizzati sistematicamente guanti monouso e mascherine. Ottima anche la disinfezione delle aule. Per quanto riguarda i pasti sono stati ritenuti adeguati per quantità e di buona qualità. Da evidenziare l’utilizzo del misuratore per il monitoraggio della temperatura, che viene posto all’interno di ogni contenitore prima che i pasti vengano serviti. Una volta serviti i primi piatti, le sporzionatrici cambiano rigorosamente i guanti prima di sporzionare i secondi piatti. I pasti risultano adeguati per quantità e buona la qualità. La temperatura dei pasti all’arrivo è adeguata e lo è anche nel momento in cui essi vengono serviti. Si evidenzia che il parmigiano viene servito solo ed esclusivamente su richiesta dei bambini che lo desiderano e in quantità sufficiente. Posateria, piatti e bicchieri risultano adeguati per quantità e buona la qualità dei materiali. Nessuna criticità è stata evidenziata per le diete speciali. I pasti vengono serviti in contenitori sigillati monodose, privi di rischio di contaminazione. Da evidenziare che le sporzionatrici addette, cambiano i guanti prima di servire i piatti speciali per poi iniziare a servire le “diete normali”. Si evidenzia, infine, che in questo Istituto scolastico è stata rilevata la presenza di tutti i componenti, all’entrata ed all’uscita ed è stato firmato un registro per l’accesso alla cucina».

«Anche oggi è stata una ispezione positiva», dice l’assessore Maria Rosaria Parlione, «insieme alle mamme abbiamo verificato la qualità dei piatti e gli elevati standard di igiene e di attenzione alla salute dei bambini. Merito della ditta fornitrice, del personale addetto alla sporzionamento e del personale scolastico, certo, ma un grazie particolare va sempre alla dottoressa Marisa Calabrese, nutrizionista del Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl che sovrintende alla scelta dei menu. Sicuramente, poi, la conformazione dell’edificio aiuta a svolgere il servizio nella massima efficienza e sono particolarmente orgogliosa di far parte della giunta presieduta dal sindaco Francesco Maragno che è riuscita a inaugurare nel 2016 questa scuola, una delle grandi incompiute di Montesilvano. A gennaio la nuova ditta, la Serenissima Ristorazione – avendo vinto la gara – subentrerà alla Cir Food nella fornitura dei pasti delle nostre scuole».

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Falsi certificati ad atleti, medico denunciato dai Carabinieri del Nas

Avrebbe rilasciato a sei atleti, attivi nel settore dell'automobilismo professionistico, altrettanti certificati medici falsi, in cui attestava l'avvenuta esecuzione di tutti gli esami necessari per ottenere l'idoneità a partecipare alle attività sportive. Per questo un medico del Pescarese, che esercitava in tutto l'Abruzzo, è stato denunciato dai Carabinieri del Nas del capoluogo adriatico per falso e sostituzione di persona. Altri due medici, nel Chietino e nel Teramano, sono stati denunciati perché, nel subentrare ad altri professionisti andati in pensione, non avevano regolarizzato comunicazioni e autorizzazioni. La denuncia del medico pescarese è arrivata a conclusione di un'articolata attività d'indagine dei militari per la tutela della salute, scaturita da un'ispezione in uno studio medico. L'indagato, esercente dell'attività sanitaria, è accusato di aver indotto in errore i sei atleti, attribuendosi una qualifica che non aveva mai ottenuto per il rilascio di certificati di idoneità all'attività sportiva agonistica. In questo modo avrebbe guadagnato 650 euro. Negli altri due casi, invece, sono state rilevate carenze autorizzative all'esercizio dell'attività in convenzione con le Asl. I controlli dei Nas in materia, che già nei mesi scorsi avevano evidenziato analoghi episodi nel Chietino, proseguono per assicurare il rispetto della normativa di settore e la tutela dei pazienti, nei rapporti di trasparenza per l'assistenza primaria.

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