Cronaca

Chieti, attivate le Ztl in via sperimentale

 Con l'accensione delle telecamere, che sono gia' in grado di rilevare le eventuali infrazioni, sono state attivate da oggi a Chieti in via sperimentale due delle cinque zone a traffico limitate in citta', tutte ubicate nel centro storico e nella parte alta della citta'. Le Ztl interessate sono quella di accesso a via De Lollis, nei pressi del teatro Marrucino, e quella di accesso via Ravizza che conduce al rione della Civitella. La sperimentazione avviata da questa mattina durera' trenta giorni ed e' una sperimentazione assistita nel senso che le due Ztl vengono presidiate da pattuglie della polizia municipale dalle ore 9 alle ore 16 e dalle ore 18 alle sei del mattino mentre nelle restanti fasce orario l'ingresso e' libero. Gli automobilisti possono accedere alle zone a traffico limitato, compresi i residenti e coloro che vi svolgono attivita' commerciali o professionali, solo se dotati di apposita autorizzazione rilasciata ai sensi del Regolamento in vigore. Nella giornata di oggi e per la durata della sperimentazione la Polizia Municipale verifichera' il possesso dell'autorizzazione vietando l'accesso alla Ztl a coloro che ne sono sprovvisti. In questa fase, comunque, non saranno elevate contravvenzioni. Le telecamere oltre alla infrazioni, rilevano in tempo reale se i veicoli in transito sono stati sottoposti a revisione, se sono regolarmente assicurati e se risultano oggetto di una denuncia di furto. Terminate la fase sperimentale si procedera' con l'attivazione definitiva dei varchi

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Inchiesta sugli appalti in Abruzzo, il Gip respinge il rito immediato 

Il Gip del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella, ha rigettato l'istanza di giudizio immediato, presentato nelle scorse settimane dalla procura della Repubblica dell'Aquila, nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti in 12 appalti pubblici di ricostruzione post-terremoto 2009 gestiti dai Beni culturali d'Abruzzo. Il rito immediato avrebbe comportato il salto dell'udienza preliminare con gli indagati che sarebbero andati direttamente a processo.

L'operazione, chiamata "L'importante e' partecipare" da un'intercettazione che sbeffeggiava le ditte sfavorite dagli indagati, ha portato all'arresto ai domiciliari di 10 persone, a 5 interdizioni dall'attivita' e a 20 indagati a piede libero tra professionisti, funzionari del Mibact e imprenditori. A questo punto l'inchiesta procede secondo l'iter tradizionale: agli indagati verra' recapitato un avviso di conclusione delle indagini e, di seguito, il pm chiedera' il rinvio a giudizio o l'archiviazione per alcuni o tutti e verra' fissata un'udienza preliminare per discuterlo. Il fascicolo dell'inchiesta ha anche cambiato rappresentante della pubblica accusa dopo il trasferimento di Antonietta Picardi alla procura generale della Corte di Cassazione. Nuovo titolare sara' il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli.

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Finge di aver subito una rapina da parte di stranieri a Pescara, denunciato

Aveva denunciato qualche giorno fa ai carabinieri di aver subito una rapina in via Benedetto Croce a Pescara da parte di quattro giovani di colore che, armate di coltello, gli avrebbero intimato di consegnargli 200 euro che aveva nel portafogli. Una storia dai contorni misteriosi e non del tutto convincente e che ha portato i militari i Carabinieri ad approfondire. Acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza della zona dove l'uomo aveva detto di aver subito la rapina, i carabinieri hanno verificato che la presunta "vittima", un 58enne del Pescarese, si era inventato tutto visto che le immagini, nell'ora e nel luogo da lui indicati lo riprendevano a fumare in strada dopo essere andato dal tabaccaio a comprare le sigarette. Nessuna traccia di uomini di colore, ne' di coltelli, ne' minacce e nessuna azione violenta. Ora le indagini proseguono per comprendere i motivi che hanno indotto l'uomo a simulare il reato, con una denuncia a suo carico proprio per simulazione di reato. Qualche settimana fa un padre aveva segnalato ai carabinieri di una Stazione della provincia, la rapina subita dal figlio 16enne. Racconto' che il ragazzo, mentre passeggiava in una via del paese, era stato fermato da due giovani sconosciuti, armati di coltello, che lo avevano minacciato di morte, spinto contro un muretto e rubato il portafogli con all'interno venti euro. I militari si erano subito attivati per risalire all'identita' dei presunti colpevoli, ma dopo le prime discrepanze con le testimonianze raccolte avevano convocato il ragazzo che, messo alle strette, aveva confessato di essersi inventato tutto per attirare l'attenzione dei genitori.

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Malore in acqua fatale nel Teramano per un turista laziale

Tragedia in spiaggia questa mattina ad Alba Adriatica. Un 60enne di Borgorose, e' annegato nel tratto di mare della concessione Impero, tra gli chalet Corallo e Primula. Vincenzo Di Girolamo, che aveva un casa ad Alba Adriatica, si trovava in acqua quando molto probabilmente ha accusato un malore ed e' caduto in acqua annegando. I soccorsi del personale del 118 sono stati inutili. 

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Imprenditore teramano ucciso a Panama

Un imprenditore teramano, Mario Fardellini, 55 anni di isola del Gran Sasso, e' stato ucciso a colpi di pistola a Panama, in America centrale, dove vive e lavora con la sua impresa di costruzioni. La ricostruzione dei fatti e' ancora parziale, si sa soltanto che Fardellini e' stato assassinato nella sua azienda, mentre l'uomo stava per consegnare ai suoi dipendenti il salario mensile. In quel momento nell'ufficio avrebbe fatto irruzione un bandito, o forse piu' di uno, che ha minacciato i presenti per farsi consegnare il denaro. L'imprenditore avrebbe reagito e il killer gli avrebbe sparato, uccidendolo. La moglie e i famigliari sono stati avvertiti nel tardo pomeriggio attraverso i carabinieri della stazione di Tossicia e della Compagnia di Teramo.

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Il Tar sospende l’affidamento dei lavori a Palazzo Centi 

Nuovo stop alla ricostruzione di Palazzo Centi nel centro storico dell'Aquila una commessa pubblica da 7 milioni di euro fin qui caratterizzata da ritardi e problemi giudiziari. Il Tar ha accolto il ricorso presentato contro la Regione dall'impresa teramana Cingoli Nicola & figlio Srl, arrivata seconda nella gara d'appalto. I giudici amministrativi hanno disposto la sospensiva dell'affidamento all'impresa vincitrice, la General Costruzioni srl di Isernia, e fissato al 7 febbraio 2018 l'udienza di merito. I lavori erano stati affidati alla ditta molisana al culmine di un lungo stop causato dall'inchiesta della Procura della Repubblica dell'Aquila su una serie di appalti regionali che vede al centro proprio la gara di palazzo Centi, con alcuni funzionari, amministratori e tecnici esterni indagati. Dopo la riconsegna, da parte della Procura, della documentazione, la Regione, sentiti anche i magistrati, aveva deciso di andare avanti con i lavori, anche alla luce delle sollecitazioni dell'impresa molisana. Ora il nuovo stop innescato dall'istanza dell'impresa teramana. Il ricorso di Cingoli, curato dall'avvocato Antonio Morgante del foro di Avezzano, e' fondato sul fatto che, in sede di risposta al bando di gara, la General Costruzioni non avrebbe dichiarato, al contrario di quanto previsto dalla legge, di essere stata oggetto di risoluzione contrattuale in un precedente appalto. 

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Nasce l’associazione ‘Nuova Pescara’

La Camera di Commercio di Pescara prende parte alla 'Nuova Pescara', l'associazione che si e' costituita oggi con organi e statuto e che mira a promuovere la nascita della 19/a citta' piu' grande d'Italia. Nell'occasione sono stati eletti il presidente Marco Camplone e il vice Christian Odoardi. Nell'associazione, nata nell'ambito del Forum dell'economia e dello sviluppo, figurano 22 soggetti, tra associazioni di categoria e dei consumatori, sigle sindacali e ordini professionali: chiedono sia data attuazione al referendum sulla Nuova Pescara che nel 2014 vide il 64% dei cittadini di Pescara, Spoltore e Montesilvano pronunciarsi a favore dell'accorpamento dei tre comuni. Si terra' presto anche un incontro con la Regione Abruzzo, per la definizione di un programma operativo. "Tutto e' fermo da troppo tempo - dice Camplone - ma siamo fiduciosi che la politica, e in primis il governatore D'Alfonso, abbiano un atteggiamento costruttivo e collaborativo".

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Accordo Abruzzo e Toscana sulla medicina di laboratorio

La Giunta regionale d'Abruzzo, su proposta dell'assessore alla Sanita', Silvio Paolucci, ha approvato un accordo di collaborazione tra la Regione Toscana e la Regione Abruzzo in materia di implementazione della qualita' dei servizi di medicina di laboratorio negli ospedali pubblici. Nello specifico, la sinergia riguardera' lo sviluppo di protocolli comuni per il monitoraggio della qualita' dell'intero processo di laboratorio, linee guida e/o documenti per l'accreditamento professionale anche mediante Audit e la revisione delle modalita' di attuazione del controllo di qualita' interno. Inoltre, l'accordo e' relativo alla formulazione di proposte per la valutazione delle performance delle Valutazioni esterne di qualita' (VEQ) e di eventuali ricadute normative, che possono prevedere la partecipazione gli stessi programmi di VEQ come strumento per il confronto delle performance di laboratori omogenei, ma operanti in diversi ambiti territoriali e contesti organizzativi, alla definizione di linee guida per l'appropriatezza delle richieste di prestazioni di medicina di laboratorio e di approcci analitici che prevedano successivi approfondimenti, a incontri di formazione professionale rivolta agli operatori e infine all'effettuazione di eventuali sopralluoghi nei laboratori da parte di esperti di laboratorio operanti in ambiti territoriali diversi.

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Omicidio in un pub di Montesilvano, caccia all’assassino

Proseguono le indagini sull'omicidio di Antonio Bevilacqua, il 21enne ucciso nella notte tra venerdi' e sabato in un ristopub di Montesilvano da un uomo che lo ha freddato con un colpo di fucile al volto. Diverse le ipotesi al vaglio dei Carabinieri: la principale e' quella secondo cui killer e vittima avrebbero avuto una lite all'interno del locale. Le indagini si starebbero quindi concentrando sulla persona che ha avuto il diverbio con il 21enne, e che al momento risulta irreperibile. Oltre all'ascolto dei testimoni - nel pub c'erano una decina di persone - gli investigatori stanno visionando le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso anche l'ingresso dell'uomo armato nel pub, per ricostruire il quadro completo ed individuare il responsabile.

Si tratterebbe di un delitto non programmato, di un fatto estemporaneo. Il movente, infatti, sarebbe proprio la lite scoppiata tra i due. Dopo il diverbio - non e' chiaro se solo con Bevilacqua o anche con altre persone - il killer sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel ristopub ed aprire il fuoco, "con calma e a sangue freddo", come riferito dai testimoni. Dall'autopsia e' emerso che il 21enne e' stato raggiunto da un solo colpo al volto, esploso probabilmente con un fucile a proiettili multipli. La salma di Bevilacqua e' stata restituita ai familiari e domani, alle 15, nella chiesa di Sant'Antonio a Montesilvano, verranno celebrati i funerali.

 

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Omicidio nella notte a Montesilvano. Un giovane di 21 anni, Antonio Bevilacqua e' stato ucciso con un colpo di fucile mentre era all'interno di un locale, il risto-pub 'Birra Mi' di Via Verrotti. L'episodio e' avvenuto intorno alle tre. Ad ucciderlo sarebbe stato un uomo con il volto coperto da un cappuccio, che poi e' fuggito a piedi.

Al momento dell'omicidio nel locale c'erano quattro o cinque persone, gia' ascoltate dai Carabinieri. Il killer, riferiscono i testimoni, e' arrivato e si e' allontanato a piedi. L'area - nella zona ci sono diverse attivita' commerciali - e' ben coperta dalle videocamere di sorveglianza e gli investigatori hanno gia' acquisito i filmati.

Secondo quanto si apprende, il 21 enne e' stato colpito al volto e sarebbe morto sul colpo. Le indagini sono coordinate dal pm del Tribunale di Pescara, Paolo Pompa. Nella zona sono presenti diverse videocamere e i filmati sono gia' stati acquisiti dai carabinieri. "Non sappiamo niente", ha detto la madre della vittima, arrivata in lacrime davanti al locale dove avvenuti i fatti.

Dagli accertamenti degli inquirenti e' emerso che si tratterebbe di un fatto estemporaneo: non ci sarebbe alcun tipo di premeditazione o organizzazione del delitto. Gli investigatori, in ogni caso, stanno lavorando su piu' ipotesi, ma sembra escluso che il movente sia legato alla gestione di attivita' illecite o a conflitti tra bande rivali. Una delle ipotesi principali e' proprio quella secondo cui l'omicida, dopo un diverbio - non e' chiaro se solo con Bevilacqua o anche con altre persone - sarebbe uscito dal locale, avrebbe preso passamontagna e fucile per poi rientrare nel risto pub ed aprire il fuoco. Al momento dell'omicidio, secondo gli accertamenti dei Carabinieri, nel pub c'erano una decina di persone. I militari dell'Arma hanno ascoltato numerosi testimoni e stanno visionando le immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nell'area.

 "Stavo 'spillando' la birra, quando ho sentito un botto. Ho alzato la testa, un uomo era caduto a terra e mi sono trovato davanti una persona con un fucile. Mi sono subito abbassato. L'assassino ha agito a sangue freddo, con estrema calma". Cosi' il titolare del pub di Montesilvano, che ha assistito all'omicidio di Antonio Bevilacqua avvenuto nella notte appena trascorsa. "In quel momento Antonio, che era qui solo, stava parlando con me, vicino al bancone. E' stato tutto rapidissimo - afferma - subito dopo il killer e' andato via con la stessa calma. Conoscevo Antonio, era un un bravo ragazzo. Non veniva qui spesso".

"Da come mi ha raccontato la madre - aggiunge il titolare del pub - era venuto a comprare le sigarette alla tabaccheria qui accanto, poi e' entrato in una sala slot dove ha preso una birra da asporto. Stava bevendo qui fuori, quando dalla vetrina ha visto delle persone che conosceva ed e' entrato a salutarle. Era nel mio locale da un'oretta quando e' entrato l'assassino".

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