Cronaca

Blitz dei Nas in ditta, trovati 800 kg di alimenti a rischio 

Un deposito e un laboratorio abusivi e 800 chilogrammi di interiora prive di indicazioni relative alla tracciabilita' e conservate in locali non idonei. E' quanto hanno accertato i Carabinieri del Nas di Pescara nel corso di una ditta in un comune del Vastese. Laboratorio e deposito sono stati sottoposti a chiusura, mentre i prodotti che erano all'interno sono stati sequestrati. Il valore dell'esercizio commerciale, compresi attrezzature e arredi, ammonta a circa tre milioni di euro, mentre il prezzo degli alimenti sequestrati e' di circa un milione di euro. 

Dai controlli dei militari per la tutela della salute e' emerso che la ditta aveva attivato un laboratorio di confezionamento alimenti e un deposito in assenza della prescritta autorizzazione e registrazione alla competente autorita' sanitaria. Nel corso dell'ispezione, inoltre, i Carabinieri del Nas hanno trovato 800 chilogrammi di "vesciche e budella", detenute per la successiva lavorazione, che non solo erano prive di indicazioni relative alla tracciabilita', ma erano anche conservate in locali privi dei requisiti igienico-sanitarie e strutturali. Il dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, intervenuto sul posto su segnalazione del Nas, ha disposto la chiusura dei locali attivati abusivamente e sottoposto a sequestro tutti i prodotti che si trovavano nell'azienda. 

Leggi Tutto »

Soldi per far prescivere integratori, informatore medico scientifico patteggia

 Ha patteggiato un anno e 2 mesi un informatore medico scientifico di una societa' farmaceutica finita anch'essa sotto inchiesta, da parte della Procura della Repubblica di Chieti, per corruzione ovvero presunte tangenti pagate a due medici per la prescrizione di integratori. L'uomo, in concorso con altri due dipendenti della societa', pure indagati, avrebbe versato 10.000 euro a un medico a titolo di acquisto di copie di un libro. Allo stesso medico sarebbero stati promessi e in parte versati altri 10.000 euro per prescrivere alcuni integratori. Un altro medico avrebbe invece accettato un iPhone del valore di 850 euro nonche' la promessa del pagamento di una cena, da lui organizzata, al fine di prescrivere gli integratori. La societa' ha patteggiato 15.000 euro. Gli indagati sono complessivamente dodici, tre dei quali societa' farmaceutiche. 

Leggi Tutto »

‘Banda del centro commerciale’ bloccata nella Marsica

Sono stati sorpresi in flagranza dai carabinieri forestali  e sono stati arrestatidopo l'ennesimo furto in un centro commerciale. Si tratta di tre romeni, una donna e due uomini. La banda del centro commerciale, cosi' soprannominata dai proprietari dei supermercat situati sulla Tiburtina in diversi comuni della Marsica. I tre sono stati arrestati grazie alle indagini dei militari, coordinati dal tenente colonnello Antonio Renato Rampini, comandante del Nipaaf L'Aquila. I Carabinieri Forestali hanno visionato i filmati di sicurezza interni ed esterni ai centri commerciali e hanno individuato la Croma con cui la banda si spostava. Seguendo le loro tracce i militari li hanno sorpresi nel quarto supermercato preso di mira, con una refurtiva di oltre cinquemila euro tra generi alimentari, materiale elettrico e articoli di igiene personale.

Leggi Tutto »

Rapina in villa a Pescara Colli, presi in due

Momenti di paura a Pescara, nella zona dei Colli dove una banda di rapinatori in trasferta ha assaltato una villa. Un uomo di 43 anni e sua madre si sono trovati davanti i malviventi. Lui e' stato malmenato e costretto ad aprire la cassaforte, contenente oro, gioielli e soldi. Il tempestivo intervento della Polizia ha consentito di catturarne due. Uno e' stato bloccato proprio dal vice questore aggiunto Dante Cosentino della Questura di Pescara libero dal servizio che, trovandosi in zona, e' entrato in azione disarmato e senza manette e ha immobilizzato il malvivente con alcune corde che ha trovato in un cantiere. La banda è entrata nella villa intorno alle 8.20. Sarebbero sei, secondo la ricostruzione della Polizia, i componenti del gruppo: due sono rimasti fuori a fare da 'palo', quattro sono entrati nell'abitazione, passando dal garage. Quando sono stati sorpresi da madre e figlio, i malviventi hanno aggredito l'uomo, costringendolo ad aprire la cassaforte. Poi sono fuggiti. Il 43enne ha subito lanciato l'allarme al 113 e sul posto e' intervenuto un mezzo della squadra Volante, alla vista del quale i quattro malviventi si sono sparpagliati. Uno di loro e' stato trovato nei garage delle vicine Poste. "Nella casa in costruzione abbiamo rintracciato uno degli autori della rapina. Abbiamo usato delle manette di fortuna, abbiamo trovato attrezzatura da cantiere ed abbiamo utilizzato quella per immobilizzarlo", ha detto. Soccorso dal 118 e medicato in ospedale, l'imprenditore e' stato dimesso con una prognosi di dieci giorni per una policontusione. I due arrestati sono M.R., 23 anni, nato in Bosnia Erzegovina, e H.S., 23 anni, nato a Roma ma di origini bosniache, entrambi residenti nella Capitale. Gran parte della refurtiva e' stata recuperata.

Leggi Tutto »

Rapina all’Ufficio Postale della Pineta di Pescara

Rapina all'Ufficio Postale di viale Luisa D'Annunzio, nei pressi dell'Aurum, a Pescara. Un uomo, intorno alle 14.40, con volto parzialmente travisato da berretto e sciarpa, e' entrato nei locali, dove c'erano alcuni dipendenti e clienti, e dietro la minaccia di un'arma, verosimilmente a salve, si e' diretto ad una cassa, facendosi consegnare 500 euro in contanti, prima di dileguarsi a piedi, facendo perdere le sue tracce. 

Leggi Tutto »

Due asili nido irregolari chiusi dai Nas nel Chietino

Sospensione dell'attivita' per due asili nido di un comune della costa della provincia di Chieti. Le chiusure sono state disposte, a distanza di pochi giorni, a seguito di controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara i quali hanno accertato che le due strutture erano prive di autorizzazioni. In un caso i militari per la tutela della salute hanno documentato, oltre all'assenza di autorizzazioni, una serie di inadeguatezze igienico sanitarie e strutturali, come l'assenza di spazi riservati agli adulti, la presenza di spigoli privi di idonea protezione, l'assenza di manuale di autocontrollo aziendale riferito all'attivita' di lavorazione pasti. Il sindaco ha quindi emesso il provvedimento di chiusura. 

Leggi Tutto »

2 borse di studio Gaia 1^ edizione con il patrocinio dell’Università degli studi dell’Aquila

L’Associazione “Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione
Giovanile”, con il patrocinio dell’Università degli Studi dell’Aquila, nel quadro delle
attività svolte per incentivare lo studio e la ricerca scientifica sulla depressione giovanile
e valorizzare i talenti, istituisce 2 BORSE DI STUDIO dell’importo di € 1.500,00 ciascuna
per laureati dell’Università degli Studi dell’Aquila che abbiamo presentato una tesi
sperimentale, nell’anno solare 2018.
Borsa 1
Il bando si rivolge ai laureati magistrali in MEDICINA E CHIRURGIA e/o in PSICOLOGIA
APPLICATA, CLINICA E DELLA SALUTE dell’Università dell’Aquila, che abbiano svolto una
tesi sperimentale nell’ambito della depressione giovanile ed aspetti ad essa correlati.
Le tesi saranno esaminate e insindacabilmente giudicate da una Giuria composta dal
Consiglio Direttivo dell’Associazione e presieduta dal Prof. Massimo Casacchia.
Borsa 2
Il bando si rivolge ai laureati magistrali in BENI CULTURALI dell’Università dell’Aquila,
che abbiano svolto una tesi sperimentale nell’ambito dell’arte contemporanea.
Le tesi saranno esaminate e insindacabilmente giudicate da una Giuria composta dal
Consiglio Direttivo dell’Associazione e presieduta dal Prof.ssa Ester Coen.
Le tesi valutate meritevoli di pubblicazione saranno fatte stampare a spese
dell’Associazione.
La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa entro il 31 dicembre 2018.
I bandi e i fac-simile delle domanda di partecipazione sono scaricabili sul sito
dell’associazione : www.veronicagaia.it

Leggi Tutto »

Sopralluogo sul cantiere di Megalò 2

Esito positivo per il sopralluogo compiuto oggi dal Genio Civile nell'area in cui dovrebbe essere realizzato il centro commerciale 'Miro'', noto come Megalo' 2, a Chieti Scalo. Il sopralluogo ha riguardato in particolare la corrispondenza ai contenuti progettuali, di collaudo e di conformita', delle opere che sono state realizzate per la messa in sicurezza idraulica dell'area. Opere disposte nel gennaio del 2014 dallo stesso Genio Civile che con la stessa ordinanza dispose, all'epoca, la sospensione dei lavori. L'esito, che sara' formalizzato nei prossimi giorni, fa venire meno la sospensione dei lavori decisa quattro anni fa e permetterebbe all'impresa di riprendere i lavori. Sulla vicenda pero' grava il ricorso al Tar Abruzzo che si discutera' il 23 marzo, presentato proprio dalla Sile Costruzioni contro la decisione del Comitato Via della Regione Abruzzo che a marzo del 2017 dichiaro' improcedibile il progetto. Una decisione, quella del Comitato Via, sostenuta da associazioni di categoria del commercio e associazioni ambientaliste che si oppongono alla realizzazione di Miro'. 

Leggi Tutto »

Pensionato trovato morto in casa nel Chietino

La Procura della Repubblica di Vasto ha aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti a seguito del ritrovamento di Antonio Lizzi, 69 anni, privo di vita ieri sera nella sua abitazione in contrada Marracola a Monteodorisio. A fare la scoperta del cadavere un parente che non aveva notizie da alcuni giorni ed ha trovato il pensionato riverso a terra dietro la porta. L'abitazione non presentava segni di effrazione ne' sarebbe stata messa a soqquadro.

Lìuomo aveva i polsi e le caviglie legate. Era vestito e si trovava nei pressi della porta d'ingresso; la luce era accesa in casa. Parte da qui l'attivita' investigativa dei carabinieri tesa a individuare il colpevole, coordinata dal procuratore capo della Repubblica di Vasto Giampiero Di Florio che fino all'alba e' stato presente nella casa che si trova nelle campagne del comune del Vastese. Sara' l'autopsia predisposta dal magistrato a chiarire ogni dubbio e a dare ulteriori elementi per risalire all'autore del delitto. Ad eseguirla domani mattina nell'obitorio dell'ospedale civile di Chieti Pietro Falco, responsabile del Servizio di medicina legale dell'Asl 02. La vittima era vedovo da tempo; saranno ascoltati i suoi due figli. L'abitazione e' stata posta sotto sequestro dai carabinieri della stazione di Cupello su disposizione della Procura della Repubblica di Vasto.

Leggi Tutto »

Aggressione a un trans a Chieti, cocaina e alcool avrebbero scatenato la violenza

Un mix di vodka e cocaina sfociato in violenza in quella che doveva essere una nottata di sesso con transessuali, tre quelli contattati attraverso un sito di incontri, e pagati fra 250 e 500 euro per le loro prestazioni. E' in questo contesto che nella notte fra sabato e domenica scorsi e' maturata a Chieti Scalo, all'interno di una mansarda, l'aggressione a colpi di coltello e percosse, fino a rompergli setto nasale e orbita, nei confronti di un transessuale colombiano finito in ospedale con una prognosi di 40 giorni; l'aggressore, un 29enne di Casalincontrada, e' stato arrestato dai carabinieri, con l'accusa di tentato omicidio, mentre si continua a vagliare la posizione di un giovane di Chieti , che era con il 29enne, ma che non avrebbe partecipato ai rapporti sessuali ne' all'aggressione.

La situazione sarebbe degenerata intorno alle 3, quando il transessuale che poi verra' ferito si è rivestito per andare via poiche' ha notato che i suoi partner occasionali, causa l'assunzione di alcool e droga, sarebbero diventati violenti. La colluttazione, secondo quanto ricostruito, scoppia fra il trans e il 29enne mentre l'altro ragazzo interviene per riportare la calma, ma invano. La situazione precipita al punto che il 29enne prende dalla cucina un coltello di ceramica con una lama del 20 centimetri e colpisce il colombiano, raggiungendolo fra l'altro sotto la mandibola: questi, fortunosamente, dopo essere stato gia' bloccato una volta, riesce a lasciare l'appartamento gettandosi lungo le scale. Poi sanguinante, sale su un autobus per cercare di tornare a Montesilvano, dove abita, ma le sue piu' che precarie condizioni fisiche non sfuggono all'autista che nota subito le macchie di sangue lasciate sul mezzo ed avverte i carabinieri. Portato in ospedale il ferito, i carabinieri avviano le indagini partendo da un numero civico poiche' altra indicazione il ferito non e' riuscito a dare. Nel frattempo il 29enne e l'amico si sono recati a casa di quest'ultimo: nel bagno, vengono lasciati il coltello e gli abiti sporchi di sangue. Una volta individuati i due raccontano cosa e' successo quella notte ammettendo la presenza del transessuale. Qualcuno nel frattempo ha visto che il padre del 29enne, messo al corrente di cio' che e' accaduto, ha lavato le scale dell'edificio: dall'uomo, la cui posizione e' pure al vaglio degli inquirenti per una eventuale ipotesi di favoreggiamento, arriva la conferma che e' stato il figlio a utilizzare la mansarda quella notte. Ora si attende la fissazione dell'udienza di convalida dell'arresto

Leggi Tutto »