Cronaca

Pescara, tre denunciati per atti di bullismo in pieno centro

Tre minorenni sono stati denunciati dai carabinieri per atti di bullismo nei confronti di coetanei in pieno centro. Gli episodi si sarebbero verificati a Pescara dove la baby gang, composta da otto giovanissimi, nell'ultimo week-end, nella tarda serata fra sabato e domenica, avrebbe aggredito quattro ragazzi, tre minori e un maggiorenne, dopo le 22.30 di sabato scorso quando gli otto, e in particolare tre di questi, alcuni dei quali in stato di ebbrezza, avrebbero prima iniziato ad infastidire il gruppetto, e poi a minacciare i quattro per farsi dare del denaro, mettendo le mani nelle tasche dei malcapitati, uno dei quali colpito anche con un pugno in volto. Le "vittime", impaurite, sono rimaste frastornate dall'azione del gruppetto di giovanissimi costretti poi a fuggire per l'intervento di alcuni adulti in transito con un'auto.

Dopo il racconto dell'accaduto ai carabinieri, diverse gazzelle hanno iniziato a perlustrare la zona della movida pescarese, con uno dei giovanissimi, un 16enne bloccato poco dopo e accompagnato in caserma. Qui il giovane e' stato riconosciuto dalle vittime e denunciato alla Procura della Repubblica per i Minorenni di L'Aquila per tentata rapina e lesioni personali, in quanto riconosciuto come l'autore del pugno sferrato ad uno dei ragazzi che nel frattempo, recatosi al pronto soccorso, era stato giudicato guaribile in 10 giorni. Nei giorni successivi sono proseguite le indagini per fare piena luce sull'episodio e si e' giunti nelle ultime ore ad individuare anche gli altri due presunti autori del gesto. Anche in tal caso, si tratta di due minorenni che verranno denunciati alla Procura aquilana per gli stessi reati commessi in concorso. Gli altri 5 ragazzi che erano presenti all'aggressione, non sono, al momento stati raggiunti da indizi o elementi di responsabilita' penale. L'azione violenza si e' svolta in una zona scarsamente illuminata e senza telecamere, e tutto questo ha reso piu' difficili le indagini degli uomini dell'Arma. 

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Pescara, acqua non potabile in due scuole

Il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, ha firmato due nuove ordinanze che dispongono il non utilizzo dell'acqua a scopi potabili nelle scuole comunali Virgilio, Bosco e i plessi di via Cerulli n. 15. Lo rende noto il Comune sottolineando che "l'atto e' stato emesso in seguito alle dichiarazioni di non conformita' dei valori pervenute oggi dalla Asl, ente preposto ai campionamenti". Inoltre, si legge nella nota dell'Amministrazione, "al fine di dare la massima trasparenza e condivisione dei dati e dei provvedimenti emessi, il sindaco e l'assessore all'Ambiente Simona Di Carlo hanno richiesto una riunione straordinaria della Commissione Ambiente che si terra' domani, venerdi' 6 ottobre, alle ore 16,30, in presenza di tutti i soggetti competenti sull'argomento e a cui la stampa e' invitata a partecipare". 

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Giovane abruzzese muore a Ibiza

Un 37enne di Cappelle sul Tavo, Giuseppe Leonetti, e' morto a Ibiza, in Spagna, dove viveva per lavoro, probabilmente a causa di un malore che lo ha colpito mentre era in casa. L'episodio e' avvenuto nei giorni scorsi. Stando a quanto riferito da familiari e conoscenti, gli amici che vivevano con lui lo avevano invitato a uscire, ma lui aveva rifiutato perche' avvertiva un lieve dolore a un arto. Al loro rientro i conviventi lo hanno trovato morto nel letto. A Cappelle vivono i familiari del 37enne, tra cui il padre, molto conosciuto in paese per la sua falegnameria. Della vicenda e' informato anche il sindaco, Maria Felicia Maiorano Picone, che stamani ha firmato l'atto di sepoltura. La salma di Leonetti rientrera' in Italia dopo le pratiche legali e burocratiche. 

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Maltrattamenti in famiglia, condannato a 10 anni

Un cinquantenne accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale sulla moglie e stalking nei confronti di una figlia, all'epoca dei fatti minorenne, e' stato condannato a dieci anni di reclusione dal Tribunale di Chieti. Il pubblico ministero Giancarlo Ciani aveva chiesto una condanna a nove anni. Il processo e' stato celebrato a porte chiuse. Secondo l'accusa, l'uomo ha sottoposto a continui maltrattamenti e violenze la moglie, costringendola a vivere, insieme ai figli, in ristrettezze. L'uomo e' stato condannato anche a risarcire con 30.000 euro le parti civili. 

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Incidente sul raccordo Autostradale Pescara-Chieti

Una persona e' rimasta ferita e un'altra contusa questa mattina in un incidente stradale accaduto sul Raccordo Autostradale Pescara-Chieti, in direzione Chieti. Nel tratto stradale ricadente nel territorio comunale di Pescara, sono rimaste coinvolte due auto, con una che si e' ribaltata. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polstrada di Pescara. La carreggiata e' stata prima chiusa e poi riaperta, con una lunga coda di auto in direzione monti

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Tentata concussione, arrestato funzionario Enel 

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Chieti hanno arrestato a Roma, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip del Tribunale di Chieti un uomo di 61 anni, funzionario dell'Enel spa di Roma. L'uomo e' accusato di tentata concussione e turbativa d'asta. Abusando della sua qualita' di funzionario Enel, mediante minaccia avrebbe cercato di indurre un'azienda teatina a rinunciare ad uno dei cinque lotti che si era aggiudicato in una gara pubblica, al fine di favorire un'altra ditta del teramano, prospettando alla ditta aggiudicataria la possibilita' dell'annullamento della gara stessa, con il conseguente e concreto rischio di non risultare piu' vincitrice dell'appalto, riportandone un ingente e grave danno economico finanziario.

Tali condotte, sempre secondo l'accusa, sono state poste in essere prima che si concludesse di fatto la procedura di gara, turbando quindi la regolarita' della stessa gara pubblica, vicenda questa del tutto estranea all'azienda che aveva a sua volta segnalato il comportamento del funzionario per alcune irregolarita'. Nel corso della stessa operazione sono state eseguite perquisizioni sia nei confronti dell'indagato sia presso le sedi di alcune societa' del teramano ed accertamenti patrimoniali presso Istituti di credito ed Uffici Postali di Roma. L'attivita' investigativa diretta dalla Procura della Repubblica di Chieti ha fatto registrare la fattiva collaborazione di Enel spa che e' del tutto estranea di cui all'indagine. L'arresto arriva a conclusione di un'indagine avviata a febbraio scorso, con il supporto dell'intercettazione di diverse utenze telefoniche in uso al funzionario e a persone a lui collegate nonche' di riprese video-audio, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del funzionario. "Enel apprende positivamente la notizia dell'arresto di un ex dipendente, a seguito di una indagine partita proprio da una denuncia da parte della stessa Azienda, lo scorso febbraio". Cosi' in una nota in merito all'operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Chieti che ha portato all'arresto a Roma, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere dal Gip del Tribunale di Chieti  un uomo di 61 anni, con l'accusa di tentata concussione e turbativa d'asta. Nella nota Enel sottolinea inoltre che "l'ex dipendente era stato licenziato a causa del venir meno del rapporto di fiducia e per condotta non conforme alle policy aziendali". 

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Processo mense Pescara, Cir Food chiamata in garanzia

Nella terza udienza del processo sull'appalto per l'affidamento del servizio mense scolastiche a Pescara nel triennio 2010/2013, il presidente del tribunale collegiale Maria Michela Di Fine ha accolto la richiesta dell'avvocato Lorena Petaccia, che assiste il Comune di Pescara (costituitosi parte civile), di chiamare in causa in garanzia, per quanto concerne la copertura economica, l'azienda Cir Food, che conta tra i suoi dipendenti quattro dei sei imputati. Le difese si sono opposte, sostenendo che erano gia' stati compiuti degli accertamenti tecnici irripetibili nei confronti degli imputati, ai quali la Cir Food non ha partecipato e che rischia di vedere utilizzati a suo carico.

Il giudice ha rigettato l'eccezione presentata dalle difese e ha invitato contestualmente il pm a produrre gli atti. L'azienda, se decidera' di costituirsi nel processo, potrebbe presentare ulteriori eccezioni. Sotto la lente del pm, la gara d'appalto vinta dalla Cir Food che la precedente amministrazione comunale aveva bandito per rinnovare la gestione del servizio ristorazione nelle mense scolastiche per il triennio 2010/2013. Le accuse, a vario titolo, sono di corruzione, falso, turbativa d'asta e frode nelle pubbliche forniture. L'udienza e' stata aggiornata al 13 dicembre e le difese hanno annunciato che in quell'occasione verra' presentata un'eccezione relativa alla competenza territoriale.

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Sentenza Tar, è valido il commissariamento del Consorzio Bonifica Centro 

La sezione staccata di Pescara del Tribunale Amministrativo Regionale ha respinto il ricorso presentato da Mauro Petrucci, Valerio De Francesco, Gianni Tatilli e Augusto Cavuti - gia' membri del Consiglio dei delegati del Consorzio Bonifica Centro - contro la Regione Abruzzo. La sentenza e' stata resa nota oggi, dopo l'udienza del 14 luglio scorso. E' quanto si legge in un comunicato della Regione.

Oggetto dell'esposto era la richiesta di annullamento di tre provvedimenti: il decreto n. 93 del 14 novembre 2016, con cui il Presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha disposto lo scioglimento degli organi di amministrazione del Consorzio e la conseguente nomina di un commissario regionale; la nota n. 92398 del 2016, contenente l'indirizzo di disporre il medesimo commissariamento; la nota n. 245 del 2016 della Regione con cui e' stata affermata la nullita' di una delibera del Consiglio dei delegati del Consorzio stesso, il cui vertice venne colpito da una serie di misure cautelari disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di L'Aquila nell'ottobre 2016. Secondo il collegio giudicante (Alberto Tramaglini, presidente; Massimiliano Balloriani, consigliere estensore; Lucia Gizzi, primo referendario) "il ricorso e' infondato". I magistrati hanno evidenziato che "tra le irregolarita' amministrative di cui all'articolo 15 della legge regionale n. 11 del 1983 non rientrano solo, come sembrano adombrare i ricorrenti, le irregolarita' o illegittimita' di tipo provvedimentale o contabile". Poiche' "lo scioglimento degli organi amministrativi, e il conseguente commissariamento nelle more delle nuove elezioni, ha lo scopo di rinnovare gli organi di gestione di un Ente, allorquando i medesimi abbiano sostanzialmente dato prova di non essere in grado funzionare o comunque di raggiungere legittimamente lo scopo statutario del medesimo, ne consegue che il riferimento alle irregolarita' amministrative deve vieppiu' riguardare quella che e' l'attivita' tipica del consorzio stesso, tra cui rientra appunto la gestione del depuratore in questione (cfr. l'articolo 2 lett. c) dello statuto)". Quanto al secondo profilo, ossia che la Regione avrebbe illegittimamente disposto lo scioglimento anche del Consiglio dei delegati e quindi di un organo che non rientrerebbe, in ipotesi, tra quelli di amministrazione del consorzio, i giudici hanno rilevato che "anche il Consiglio dei delegati rientra a pieno titolo tra gli organi di amministrazione del consorzio".

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Pescara, acqua potabile nelle case di piazza Grue 

"E' cessata la torbidita' dell'acqua rilevata dall'Aca nei giorni scorsi sulla rete idrica a servizio della scuola di piazza Grue e di un limitato nucleo di abitazioni del posto. Torna utilizzabile l'acqua delle utenze domestiche, mentre per la scuola aspetteremo gli esiti di ulteriori prelievi eseguiti dalla Asl". Lo dichiara, in una nota, l'assessore alle Politiche ambientali del Comune di Pescara, Simona Di Carlo. "Situazione sotto controllo, l'Aca sta potenziando il lavaggio delle tubature delle fontane interessate dai provvedimenti. Si e' trattato, riferiscono dall'ente gestore, di un fenomeno circoscritto alla zona a ridosso di una delle fontanelle interessate dal provvedimento di divieto di uso potabile dell'acqua erogata". Per quanto riguarda i prelievi richiesti dal Comune "sia sulle scuole che si trovano nei pressi delle fontanelle ad oggi chiuse sia su tutti gli altri edifici scolastici comunali" si tratta, aggiunge l'assessore, di un monitoraggio "a solo titolo precauzionale, non ci sono infatti allarmi ne' criticita' ulteriori rispetto a quella citata di piazza Grue: e' un controllo voluto per fare chiarezza sulla qualita' dell'acqua distribuita dalla rete. L'Aca sta inoltre potenziando il lavaggio dei tratti terminali delle tubature, cosi' come sta andando avanti quello di manutenzione ad opera della ditta incaricata dal Comune".

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Pedofilia, condannato a 5 anni a Lanciano

Un 85enne di Lanciano è stato condannato a cinque anni di reclusione per abusi su una bambina minore di 10 anni. La sentenza e' stata emessa dal Tribunale collegiale di Lanciano, presieduto da Andrea Belli; il pm Andrea Papalia aveva chiesto una pena a 8 anni. La violenza sessuale contestata dalla procura frentana risale al 5 luglio 2014. L'anziano e la vittima si erano incontrati mentre portavano a spasso i rispettivi cani nel quartiere dove entrambi risiedono. Secondo l'accusa l'imputato, che aveva visto piu' volte per strada la ragazza, l'avrebbe prima adescata chiedendole il nome e poi molestata sessualmente. L'inchiesta era scaturita dalla denuncia dei genitori dopo che la minore aveva raccontato loro l'episodio.

Oggi il Tribunale ha disposto la liquidazione in separata sede, con una provvisionale immediatamente esecutiva di 10 mila euro a favore della bimba e di 5 mila euro ciascuno per i genitori. Lo stesso tribunale ha inoltre condannato l'imputato alle pene accessorie dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole e servizi in strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.

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