Cronaca

Luminarie natalizie non sicure sequestrate nel Vastese

Sono 145 mila le luci e luminarie natalizie sequestrate in un esercizio commerciale vastese gestito da un cittadino di nazionalità cinese dai finanzieri della Compagnia Guardia di Finanza di Vasto. La merce, per un valore di oltre ventimila euro, risultava priva di indicazioni sulla composizione dei materiali utilizzati per la realizzazione, con etichette non contenti le informazioni considerate obbligatorie dalla normativa vigente e sprovviste dei relativi certificati attestanti i test di sicurezza e del controllo sanitario, nonché le istruzioni e le avvertenze per l'uso.  I prodotti posti in vendita erano provenienti dal mercato asiatico; il responsabile dell'attività commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio di Chieti per l'applicazione delle sanzioni amministrative previste, oltre al provvedimento di confisca e distruzione dei prodotti sequestrati

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Monossido di carbonio fatale per una donna di 87 anni

L'intossicazione da monossido di carbonio ha provocato la morte di una donna di 87 anni e della nuora di 50 anni, ricoverata in condizioni serie, ma non in pericolo di vita. La tragedia si è consumata nella tarda serata di ieri al piano superiore di una palazzina di Pagliare di Morro d'Oro. Secondo una prima ricostruzione le due donne stavano preparando i dolci nella cucina dell'abitazione della più giovane, in assenza del figlio della vittima. Probabilmente il gas si sia sprigionato da una fessurazione della canna fumaria interna della caldaia e abbia saturato in breve tempo gli ambienti, provocando il decesso della 87enne. Il corpo senza vita della madre e la moglie priva di sensi sul pavimento sono stati trovati dal figlio e marito quando è rincasato. E' stato possibile soccorrere la 50enne, che in queste ore viene trasferita in un ospedale delle Marche per essere sottoposta a terapia iperbarica. 

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Montesilvano, conclusi i lavori alla foce del fiume Saline

A distanza di meno di un mese dall’avvio, sono stati completati i lavori di messa in sicurezza di emergenza (Mise) per la foce del fiume Saline. L’intervento si era reso necessario dopo la segnalazione del Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri. Nelle vicinanze della foce, infatti, c’è un sito inquinato da idrocarburi, rinvenuto negli anni scorsi e già oggetto di messa in sicurezza, che rischiava, in caso di esondazione, di essere toccato dal corso d’acqua.

L’apposizione di una lunga e ampia scogliera, ora, eviterà che l’acqua del Saline, in caso di esondazione o di eccessivo innalzamento del letto del fiume, possa arrivare all’interno del sito inquinato. Dopo il decespugliamento delle scarpate stradali e fluviali, invase da rovi e arbusti, sono stati posizionati sull’argine sud del fiume scogli, del peso singolo tra una e tre tonnellate, provenienti da cave idonee. L’importo dei lavori è di 60 mila euro.

«Sono particolarmente soddisfatto dell’intervento e della celerità con la quale i nostri uffici sono intervenuti, dopo la segnalazione del Noe dei Carabinieri», dice l’assessore ai Lavori pubblici,  Valter Cozzi, «L’attenzione che abbiamo sempre avuto e che, ovviamente, continueremo ad avere nei confronti del Saline, ancora una volta, ha prodotto un risultato eccellente. Sul fiume i controlli sono continui perché, purtroppo, persone senza scrupoli troppe volte hanno lasciato rifiuti in prossimità degli argini. Questo fatto, unito al sito inquinato, costantemente sotto controllo, porta sempre al massimo il nostro livello di allerta. Vogliamo che l’ambiente, nella nostra città, sia rispettato e tutelato potendo, così, aggiungersi alla già ricca offerta turistica di Montesilvano».  

 

immagine di repertorio

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Evasione milionaria scoperta dalla Guardia di Finanza

Una evasione milionaria ìè stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Pescara. I militari, nel corso di un intervento di polizia economico finanziaria nei confronti di un'impresa del settore alimentare, hanno individuato redditi sottratti alla tassazione pari ad oltre 6 milioni di euro ed un' IVA evasa per oltre 2,5 milioni di euro. Nel corso di una verifica fiscale, l'importante azienda locale, violando i sigilli apposti, ha infatti sottratto la documentazione acquisita e nascosta all'interno di un armadio dell'azienda, al quale erano stati smontati i pannelli posteriori.

Nonostante il tentativo di occultare la documentazione, che ha fatto scattare l'immediata denuncia per il reato di previsto dall'art. 51 del Codice Penale per la violazione della pubblica custodia di cose, i finanzieri sono comunque riusciti a ricostruire la rilevante evasione fiscale perpetrata dall'Impresa. Infatti, scoprendo, grazie alle sofisticate tecniche investigative, vari ed articolati sistemi di frode attuati, fra cui la presentazione di dichiarazioni fraudolente mediante uso di fatture per operazioni inesistenti e l'emissione di fatture false. Al termine della complessa attività di indagine sono stati individuati i cinque responsabili (due amministratori ufficiali, due amministratori di fatto ed un commercialista, risultato specificamente coinvolto in articolati "artifici contabili"), responsabili dei reati fiscali previsti agli art. 2, 3, 4, e 8 del D.Lgs. 74/2000 sui reati tributari

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Teramo, scontro frontale tra auto sulla statale 80

Nel pomeriggio di oggi, poco dopo le 15.30, una squadra dei vigili del fuoco di Teramo è intervenuta sulla SS80 Variante di Teramo (Lotto zero), nel tratto compreso tra l'uscita della Gammarana e l'uscita di Teramo Centro attraverso la Galleria Costantini, a seguito di un grave incidente stradale. Sono rimaste coinvolte una Lancia Delta HF Turbo con a bordo una coppia di Teramo, marito e moglie rispettivamente di 74 e 72 anni, che si è scontrata con una Lancia Phedra condotta da un noto avvocato di Teramo di 58 anni. Per cause attualmente in corso di accertamento da parte dei carabinieri del radiomobile di Teramo, intervenuti sul posto per effettuare i rilievi dell'incidente, le due auto si sono scontrate frontalmente e a causa della violenza dell'impatto gli occupanti della Delta, che viaggiava in direzione mare, sono stati sbalzati fuori dall'abitacolo e sono deceduti. L'avvocato ha riportato contusioni e traumi che ne hanno reso necessario il trasporto presso l'Ospedale di Teramo, effettuato con un'ambulanza del 118 con medico a bordo. Per la rimozione dei corpi si è in attesa dell'autorizzazione dell'autorità giudiziaria. 

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Furto con scasso al bancomat a San Salvo 

Furto con scasso la scorsa notte al bancomat installato nel centro commerciale "Insieme" nella zona industriale di San Salvo. Ignoti, con l'utilizzo di un Land Rover 'Defender', rubato a Fossacesia, hanno sradicato il bancomat della Banca di Credito Cooperativo della Valle del Trigno per poi svuotarlo e abbandonarlo nelle vicine campagne. Non è possibile quantificare il denaro portato via anche perché l'istituto di credito che ha sede centrale proprio a San Salvo sta verificando i depositi effettuati dalle attività del centro commerciale nella cassa continua. La società di vigilanza non avrebbe ricevuto alcun allarme della presenza dei ladri. Sull'episodio indagano i carabinieri della locale stazione coordinati dal comandante vicario della Compagnia di Vasto, tenente Luca D'Ambrosio. 

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Malmenate e rapinate 2 donne a Pescina, sottratti 50 mila euro

Sono state sorprese alle 4 di mattina da due malviventi che le hanno prima malmenate e poi rapinate. Si tratta di due donne di Pescina, madre e figlia rispettivamente di 88 e 60 anni, alle quali sono stati sottratti 50 mila euro in contanti nascosti dentro un mobile di casa. I due rapinatori, presumibilmente a volto coperto, dopo essersi introdotti nell'abitazione delle due donne hanno puntato loro torce in faccia per non farsi riconoscere. Dopo averle immobilizzate, hanno trovato la somma in denaro e si sono allontanati a piedi. Le due donne, una volta riuscite a liberarsi, hanno avvisato i carabinieri della locale stazione che stanno svolgendo indagini per chiarire l'identità dei due rapinatori.

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Rapinato a 100 anni all’uscita delle poste, arrestato l’autore

 A 100 anni, dopo aver prelevato alle Poste la pensione e l'indennità di accompagnamento dell'anziana moglie, mentre rientra a casa viene rapinato da un uomo che lo scaraventa a terra e fugge col bottino. Protagonista della vicenda, avvenuta lo scorso 5 novembre a Pescara, è un anziano del posto, residente in pieno centro. A distanza di un mese, al termine delle indagini del caso, il responsabile è stato individuato dalla Polizia, anche grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza. L'anziano, lo scorso 5 novembre, subito dopo essere stato alle Poste, era stato pedinato da un uomo in bicicletta. Mentre apriva il portone di casa era stato aggredito alle spalle, scaraventato a terra e derubato. Il malvivente si era dato alla fuga con un bottino di circa duemila euro.

A lanciare l'allarme era stato il figlio dell'anziano, che aveva trovato il padre a terra nell'androne, e sul posto erano intervenuti gli uomini della squadra Volante. Immediate sono partite le indagini della squadra Mobile. Dalla visione delle immagini della videosorveglianza di alcuni negozi del centro, i sospetti degli investigatori sono ricaduti su un 65enne. La perquisizione dell'abitazione ha consentito di trovare alcuni capi di abbigliamento del tutto compatibili con quelli indossati dal rapinatore. Nei pressi della casa del sospettato, successivamente, è stata trovata anche la bici utilizzata per la rapina. Alla fine, nei giorni successivi, il 65enne, M.E., in presenza del suo avvocato, ha confessato il reato, spiegando che all'origine del gesto c'erano le sue difficoltà economiche. Su richiesta del pm Paolo Pompa, il gip Elio Bongrazio ha quindi emesso la misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento è stato eseguito dagli uomini della Mobile, che lo hanno notificato al 65enne nella stessa casa circondariale, dove l'uomo nel frattempo era stato rinchiuso in virtù di un altro provvedimento. L'accusa è di rapina, aggravata dalla circostanza di essere stata commessa in danno di persona che aveva appena fruito di servizi di un ufficio postale e dall'età della vittima.

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Nonno molestava nipotina, la Cassazione conferma 6 anni di carcere

Un 76enne aquilano, accusato di aver abusato della nipotina di 7 anni, in un periodo compreso tra il 2011 ed il 2013 è finito in carcere dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato la sentenza di sei anni di reclusione. L'anziano e' stato prelevato dalla sua abitazione dai carabinieri e trasferito al carcere delle Costarelle di Preturo. Un ruolo determinante, nel corso del processo, lo ha svolto anche il fatto che l'uomo e' nonno putativo della bimba, senza dunque rapporti di sangue con la piccola: un aspetto che, insieme ad altri, ha convinto i giudici della veridicita' della testimonianza della vittima

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Gli alunni della Troiano Delfico in vista a Palazzo di Città a Montesilvano

Cos’è l’ufficio di gabinetto del sindaco. Quali sono i compiti del primo cittadino e del vicesindaco e come vengono eletti. Potenziare il numero dei vigili urbani, aumentare le piste ciclopedonali e le multe a chi sporca. Sono queste alcune delle domande e delle proposte avanzate dagli alunni delle classi 5B e 5 C, questa mattina in visita a Palazzo di Città. Gli studenti della scuola primaria Troiano Delfico sono stati accolti dal sindaco Francesco Maragno e dall’assessore alla Pubblica Istruzione Maria Rosaria Parlione. Accompagnati dalle loro maestre i bambini hanno posto le loro domande per scoprire il funzionamento della macchina amministrativa, ma anche esposto alcuni consigli e suggerimenti inerenti tematiche differenti. «Sono rimasto piacevolmente colpito -  ha sottolineato il sindaco Maragno -  dalla tipologia di questioni che i bambini hanno voluto affrontare. Proprio grazie alle loro domande e alle loro sollecitazioni, puntuali e attente, abbiamo parlato di raccolta differenziata, mobilità sostenibile, sicurezza, sociale. E’ importante che i bambini conoscano da vicino le istituzioni, soprattutto quelle del territorio in cui vivono. Questi ragazzi potrebbero essere gli amministratori del domani e questo genere di giornate possono avvicinarli e appassionarli alla gestione e alla cura della cosa pubblica».

Il sindaco ha poi portato i bambini nella Sala Giunta dove ha parlato loro del generale Giuseppe Dezio, montesilvanese che sacrificò la sua via a Saonara, in provincia di Padova per salvare civili dalla furia dei nazisti durante la seconda guerra mondiale, nonché dei progetti di gemellaggio con le città di Lahnstein, Gradiska e Zocca che l’Amministrazione Maragno ha sottoscritto in questi anni. La visita degli studenti si è conclusa nella stanza del sindaco.  

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