Cronaca

Avezzano, l’ex sindaco trova le porte chiuse e chiama i carabinieri

I carabinieri della compagnia di Avezzano, su richiesta dell'ex sindaco Giovanni Di Pangrazio, sono intervenuti oggi in Municipio dopo che l'ex cittadino aveva trovato chiuse le porte di alcuni uffici. "E' un gesto gravissimo - ha detto Di Pangrazio - in quanto hanno disattivato anche gli indirizzi informatici impedendoci un regolare e tranquillo passaggio di consegne, non posso ancora crederci dato il gesto increscioso".

"Non ho dato alcun tipo di disposizione - ha detto il neo sindaco Gabriele De Angelis - considerando anche il fatto che le chiavi erano in mano al segretario comunale come regolarmente avviene". "Il Segretario comunale questa mattina ha chiamato il falegname del Comune per la sostituzione delle serrature delle porte degli uffici di Sindaco e staff. Lo stesso Segretario ha affermato essere la prassi e cio' a tutela degli effetti personali del Sindaco uscente e del suo staff, nonche' per la salvaguardia di atti e beni del Comune di Avezzano. Le nuove chiavi, come ovvio, sono state prese in custodia dal Segretario generale" ha successivamente spiegato, in una nota, la coalizione Avezzano Rinasce.

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Riciclaggio e truffa, operazione della Guardia di Finanza di Chieti

Cinque misure cautelari personali sono state eseguite dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria e della Sezione di Polizia Giudiziaria, aliquota Guardia di Finanza, della Procura della Repubblica di Chieti nell'ambito dell'operazione denominata "Fantomas". Le cinque persone devono rispondere a vario titolo dei reati di riciclaggio, auto-riciclaggio, truffa, sostituzione di persona, falsita' materiale, falsita' ideologica e false attestazioni

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Guasti elettrici, blackout in alcune zone in Abruzzo

Poco dopo le 15 i tecnici di e-distribuzione, la societa' del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica, tramite gruppi elettrogeni hanno completato la rialimentazione di tutte le utenze interessate dai guasti. Prima delle 13 erano gia' state rialimentate tutte le utenze di Cologna Spiaggia, a Roseto degli Abruzzi, e un centinaio di quelle disservite a Montesilvano. Il lavoro dei tecnici prosegue per le riparazioni definitive che non comportano ulteriori disalimentazioni.

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Diverse centinaia di utenze rimaste senza energia elettrica in alcune zone dell'Abruzzo, a causa di un guasto dovuto con tutta probabilita' al gran caldo delle ultime ore. Problemi si registrano in particolare a Montesilvano e in localita' Cologna Spiaggia di Roseto degli Abruzzi. I tecnici di "e-distribuzione", la societa' del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica, sono al lavoro. La situazione dovrebbe tornare alla normalita' entro il primo pomeriggio. I guasti, in particolare, riguardano cavi interrati.

Problemi si sono registrati anche in alcune cabine, con l'intervento dei Vigili del Fuoco. Circa 500 le utenze interessate a Montesilvano e un centinaio quelle a Cologna. Per ridurre i tempi di intervento e accelerare la rialimentazione, e-distribuzione sta provvedendo all'installazione di gruppi elettrogeni che consentiranno di riattivare gradualmente le utenze.

 

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Vasto, arrestato con oltre mezzo chilo di eroina

Per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti gli agenti del Commissariato di Vasto hanno arrestato D.V., 35 anni, trovato in possesso di 530 grammi di eroina, per un valore di mercato di circa 60mila euro. "Da tempo pedinavamo questa persona - ha dichiarato nel corso della conferenza stampa Fabio Capaldo, dirigente del Commissariato - e se siamo riusciti a bloccarlo con l'eroina e' grazie alla scrupolosa attivita' investigativa della Squadra Anticrimine". Il 35enne e' stato fermato nella stazione ferroviaria di Porto di Vasto mentre scendeva dal treno regionale di ritorno da Pescara. La droga e' stata rinvenuta in uno zainetto e avrebbe fruttato 1.200 dosi.

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Sanità, cambio nella direzione amministrativa dell’Asl Chieti

A partire dal prossimo primo agosto l'Azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti avra' un nuovo direttore amministrativo. Tiziana Petrella, attuale direttore del Servizio acquisizioni beni e servizi della Asl di Pescara, prendera' il posto di Sabrina Di Pietro, che lascia l'incarico e spiega: "Si tratta di una scelta sofferta, ma ben ponderata, che scaturisce da un profondo rispetto per l'Amministrazione pubblica, che ho sempre servito con dedizione e nel rispetto delle regole. Non sono mai venuta meno a questi principi, ma oggi si sono determinate condizioni che mi hanno sottratto serenita' e forza, impedendomi di svolgere le mie funzioni con l'energia necessaria".

"Pur sostenuta dalla consapevolezza di aver agito con correttezza e trasparenza circa il possesso dei titoli necessari a ricoprire l'incarico - scrive Di Pietro in una nota - non posso tollerare di essere pesantemente etichettata come un'usurpatrice, tantomeno che la mia presenza possa diventare motivo di imbarazzo per l'Azienda. Desidero avere la liberta' necessaria per difendermi nelle sedi opportune, anche a tutela della mia onorabilita', sia umana sia professionale. Mi lascio alle spalle mesi difficili, durante i quali sono stata fatta oggetto di una campagna di aggressione senza precedenti, che ho affrontato con la forza di chi ha la coscienza a posto, ma non posso agire con determinazione in un contesto complesso come quello della Asl Lanciano Vasto Chieti se e' stata allungata un'ombra su di me.

Espressioni di sincero apprezzamento per l'attivita' svolta sono state rivolte da Pasquale Flacco: "Rinuncio a malincuore a un contributo qualificato e scrupoloso come quello offerto da Di Pietro alla nostra Asl - dichiara il manager nella nota - Doveroso ringraziarla per avere messo passione e competenza nella soluzione di tutte le questioni aziendali e per essere stata sempre un interlocutore affidabile. Per il rispetto che ho di lei e delle sue scelte, ho accettato le dimissioni, che non vanno commentate ne' irrise: non sono ne' giuste ne' sbagliate, ne' tempestive ne' tardive. Sono espressione di una decisione che nessuno ha il diritto di giudicare, tantomeno di censurare. E chi rappresenta le istituzioni, a partire da me, puo' solo dare l'esempio".

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Riciclavano soldi al Casino’, la Finanza di Chieti arresta sei persone

Tre persone in carcere e altre tre agli arresti domiciliari al termine di un'indagine, denominata "Fantomas", del Nucleo di Polizia Tributaria di Chieti della Guardia di Finanza e della sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica del capoluogo teatino. Le accuse vanno da riciclaggio, auto-riciclaggio, truffa, sostituzione di persona a falsita' materiale, falsita' ideologica e false attestazioni. Dieci nel complesso le persone denunciate, per due e' stato disposto l'obbligo di dimora. Le indagini sono partite dalla denuncia presentata dai proprietari di un appartamento, a Roma, dopo aver scoperto che, a loro insaputa, l'immobile era stato venduto a terzi dall'inquilino a cui lo avevano dato in affitto.

La truffa era stata cosi' ben congegnata che il finto proprietario era riuscito perfino a procurarsi tutta la documentazione tecnica-catastale dell'immobile e copia del documento d'identita' del reale intestatario del bene. Trovato l'acquirente, l'organizzazione criminale si adoperava per falsificare tutta la documentazione necessaria per indurre in errore gli acquirenti alla stipula del preliminare e successivamente alla firma del contratto definitivo di vendita formalizzato davanti all'ignaro notaio. I 400.000 euro, provento della vendita dell'immobile, sono stati fatti confluire su tre conti correnti accesi presso diversi istituti di credito e banche on-line, e da li' su un conto giochi acceso presso il Casino' di Venezia, su conti esteri accesi presso il Casino' Municipale di Nova Gorica e, in parte, sono stati utilizzati per l'acquisto di lingotti e monete d'oro. Anche in questa fase, il gruppo criminale si e' rivelato particolarmente abile perche' tutte le movimentazioni sono avvenute dissimulando la reale identita' degli autori e sfruttando anche la complicita' di un direttore di banca.

Le indagini della Fiamme Gialle hanno permesso di accertare che sul conto giochi acceso presso il Casino' di Venezia erano stati accreditati 200.000 euro, successivamente prelevati in fiche e portati all'esterno del Casino' per essere monetizzati facendone, cosi', perdere le tracce. Per quanto riguarda le somme accreditate presso il Casino' Municipale di Nova Gorica, gli accertamenti, svolti anche in collaborazione del Servizio Interpool, hanno consentito di identificare i componenti del gruppo criminale che, con altrettanti documenti d'identita' falsi, materialmente avevano proceduto al ritiro delle somme accreditate. Oltre alla falsificazione dei documenti d'identita', sono state attivate numerose schede telefoniche, intestate ad ignari soggetti per lo piu' pregiudicati ed irreperibili, che servivano esclusivamente a mantenere i contatti tra i membri del gruppo criminale e con le persone truffate. Realizzata la truffa le schede sim e i telefoni cellulari utilizzati sono stati distrutti.

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In trasferta per compiere una rapina, tre arresti a Chieti

Con tutta probabilita' si apprestavano a rapinare un ufficio postale o una banca nel quartiere di San Martino di Chieti le tre persone arrestate ieri in flagranza dalla Squadra Mobile della Questura mentre una quarta, un basista che ha avuto un ruolo marginale, per lo stesso reato e' stato denunciato. La Mobile teatina, che ha operato il collaborazione con quella di Pescara, era sulle tracce dei tre quando ha deciso di intervenire e li ha arrestati. Il gruppo si muoveva a bordo di una Fiat Uno rubata poche ore prima a Chieti Scalo e con una Fiat Punto, intestata ad una persona di Roma, alla quale era stata applicata una targa falsa. All'interno, una pistola priva del tappo rosso, alcuni scanner, parrucche e fascette da elettricista, probabilmente per immobilizzare le vittime durante la rapina. I tre sono stati bloccati mentre si stavano camuffando per il colpo

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Dipinto rubato dalla chiesa di Sulmona nel 1993 ritrovato dai carabinieri

Torna a Sulmona il dipinto trafugato nel 1993, nella notte tra 4 e 5 agosto, dalla chiesa di Santa Maria della Tomba. L'opera e' stata recuperata in una casa d'aste di Genova dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona, competente per Marche e Abruzzo, al comando del maggiore Carmelo Grasso, in collaborazione con il nucleo omologo di Genova e la compagnia carabinieri di Sulmona, al comando del capitano Florindo Basilico. Il dipinto dedicato a Sant'Omobono, patrono di Cremona e mercante di stoffe, risale al XVIII secolo, di autore ignoto e di scuola piemontese. A illustrare l'operazione di recupero del quadro e' stato lo stesso maggiore Grasso. "Abbiamo operato grazie all'esistenza di una banca dati di tutte le opere d'arte trafugate, esistente negli uffici del comando tutela patrimonio culturale di Roma - ha spiegato l'ufficiale dei carabinieri - Attraverso questa banca dati e la vigilanza costante che il nostro nucleo esercita sulle aste e vendite di beni culturali siamo riusciti a recuperare il dipinto rubat

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Furto nella notte nella chiesa di S. Raffaele a Montesilvano

Tabernacolo violato e furto la notte scorsa nella chiesa di S. Raffaele a Montesilvano: i ladri sono entrati dopo aver forzato una finestra e tagliato con delle cesoie una rete metallica, sono prima entrati nella sala del catechismo, impossessandosi di un TV color 32 pollici, prima di entrare nella chiesa dove hanno sfregiato, forse con un cacciavite, il tabernacolo che si trova dietro l'altare. Fortunatamente la pisside con le ostie consacrate, e le teche non sono state toccate. Non paghi, i ladri sono riusciti poi ad entrare, dopo aver forzato la serratura, nella sala Caritas dove si trovavano strumentazioni elettroniche utilizzate in questi giorni per la 'Festa della Famiglia' che si sta tenendo nella parrocchia di S. Raffaele. Indisturbati i malviventi sono riusciti a portare via un mixer analogico 16 canali, 2 casse audio 5 microfoni e una tastiera per un valore commerciale di 4.150 euro. A fare l'amara scoperta, all'alba, e' stato un collaboratore del parroco don Paolo Sabatini che a sua volta, ha immediatamente comunicato la violazione del tabernacolo all'arcivescovo della Diocesi di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti. In chiesa si sono portati anche i carabinieri della Compagnia di Montesilvano. Don Paolo Sabatini, da otto mesi parroco della chiesa di S. Raffaele, questa mattina aveva fatto un breve cenno del furto ai parrocchiani, nel corso dell'omelia della messa domenicale. In giornata verra' presentata denuncia formale del furto ai carabinieri.

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Cade da cavallo e muore durante una passeggiata nel Pescarese

Un uomo di 52 anni e' deceduto nel tardo pomeriggio di oggi dopo essere caduto da un cavallo, probabilmente a causa di un malore, forse dovuto al caldo. L'incidente e' accaduto in un sentiero di media montagna a Roccacaramanico. A dare l'allarme sono stati i i compagni di passeggiata dell'uomo. Sul posto sono arrivati in elicottero i sanitari del 118, ma hanno potuto solo constatare il decesso. Sul luogo della tragedia i carabinieri della stazione di Caramanico e della Compagnia di Popoli, coordinati dal Luogotenente Domenico Antonucci e i vigili del fuoco per il recupero del cadavere.

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