Cronaca

Nove carrozzine da mare per disabili nei lidi di Pineto

Nove carrozzine da mare per disabili a disposizione dei turisti. È questa l’iniziativa dei balneatori di Pineto, volta ad offrire una spiaggia sempre più fruibile ed accogliente, che è stata presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Presenti, oltre ai balneatori, anche i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale e della Commissione Pari Opportunità di Pineto, il presidente di Dimensione Volontario Onlus e membri dell’associazione Pros Onlus.

“Siamo molto felici di questa bellissima iniziativa dei nostri stabilimenti balneari, che rende la nostra città e la nostra spiaggia ancora più belle, perché da oggi i disabili potranno sempre di più accedere alla spiaggia e fare il bagno in mare”, ha dichiarato il sindaco Robert Verrocchio. “Si tratta di un primo passo, a cui se ne dovranno aggiungere altri, sia da parte del pubblico sia da parte dei privati, per offrire sempre più una città a misura di carrozzina”, ha aggiunto il sindaco.

Le nove carrozzine da mare saranno disponibili nei seguenti lidi: La Conchiglia, Due Fratelli, Miramare da Sandro, Maiemi e Marco Polo, Gondola d’Oro, La Florida, Nelide, La Lucciola, La Cambusa. Queste carrozzine si vanno ad aggiungere a quella messa a disposizione da Pros Onlus e Dimensione Volontario, con la collaborazione di Viola Petrini e acquistata dalla giunta comunale nell’ambito del progetto “Aiutiamo chi aiuta”, che sin dall’anno scorso è stata attiva sulla spiaggia di Pineto.

“Questo è solo il primo passo, perché come Cooperativa abbiamo in progetto di acquistare complessivamente 40 carrozzine per gli stabilimenti di Pineto e Roseto, e per l’anno prossimo acquisteremo anche vari defibrillatori, per rendere le nostre spiagge sempre più accessibili e sicure”, ha dichiarato Ariano Martella, presidente della Cooperativa Balneatori Pineto-Roseto.

“Quello che è partito è un progetto davvero importante, perché da oggi in poi le persone disabili sapranno che nei lidi di Pineto ci saranno a disposizione queste carrozzine, per accedere al mare e alla spiaggia”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione Pinetese Balneatori Mauro Pavone.

“Siamo felicissimi che i nostri operatori turistici abbiano offerto questo nuovo servizio ai turisti e ai residenti”, ha affermato il vicesindaco con delega al Demanio Cleto Pallini.

“È una iniziativa che guarda al turismo, al sociale, ma è anche un grande cambiamento di cultura, perché da oggi i disabili che verranno in vacanza sulla nostra spiaggia sapranno che la loro accoglienza è una parte integrante dell’offerta dei lidi”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali Daniela Mariani.

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Incidente sulla SS 650, grave una giovane

 E' stata stata trasportata in eliambulanza a Pescara, dove e' ricoverata in prognosi riservata, la giovane di San Salvo che, in sella a una Ducati di grossa cilindrata, e' stata protagonista di un incidente nei pressi dello svincolo per Dogliola sulla Statale 650 fondovalle Trignina. Per cause al vaglio dei carabinieri della locale stazione la motociclista e' entrata in collisione con una Opel Corsa che stava entrando in una stazione di servizio. Violento l'impatto con l'asfalto della donna con conseguente trauma cranico

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Corsi serali per studenti lavoratori all’Itc Aterno- Manthoné

Sono aperte le iscrizioni al corso serale per studenti-lavoratori dell’Istituto tecnico Aterno-Manthonè di Pescara, diretto dalla Preside Antonella Sanvitale. I corsi si inseriscono nell’ambito dell’educazione degli adulti per favorire il loro reinserimento nel mondo dell’istruzione, conseguire un titolo di studio e ampliare la propria qualificazione professionale. Essi rappresentano una proposta concreta di rivisitazione degli obiettivi e dei contenuti dell’istruzione secondaria superiore da destinare a: lavoratori adulti che decidono di migliorare la propria condizione e potenziare la propria preparazione sul piano culturale e professionale, a giovani adulti che, dopo aver conseguito insuccessi scolastici decidono di rientrare nel canale dell’istruzione per riprendere gli studi, e a giovani e adulti stranieri che intendono conseguire un titolo di studio o un percorso di certificazioni nel nostro Paese.

Le lezioni sono rivolte a chi ha solo la licenza media, a chi ha interrotto un qualsiasi corso di studi, a chi ha un diploma non tecnico commerciale, a chi vuole riqualificare il proprio titolo di studi. Prevedono il riconoscimento di competenze già acquisite attraverso precedenti studi, il riconoscimento e la valorizzazione delle esperienze maturate in contesti extrascolastici (lavoro, corsi professionali, ecc..) con esonero dalla frequenza delle materie corrispondenti. Sono caratterizzati dal numero ridotto di ore settimanali di lezione e da un insegnamento modulare personalizzato supportato da una piattaforma di formazione a distanza.

Il corso serale per studenti-lavoratori dell’Istituto tecnico statale Aterno-Manthonè, in via Tiburtina 202, è l’unico corso del genere a Pescara, e ha visto, nei vent’anni di attività, molti adulti conseguire un diploma con passione e interesse.

Ogni sera, all’interno delle mura del Manthonè, studenti e docenti assimilano e trasmettono cultura, ma soprattutto speranza per il domani.

Tra queste mura, si produce un’infinità di autostima e si producono speranze per il domani di persone che vogliono darsi una seconda chance perché, per un motivo o per un altro, non hanno seguito un corso «normale» di studi, e si trovano spesso a svolgere un lavoro di seconda, terza o quarta scelta. I risultati ottenuti sono positivi: gli abbandoni sono pochissimi e tra i diplomati ci sono ormai anche molti laureati.

Il corso è strutturato in un monoennio seguito da un triennio, con due indirizzi: Amministrazione finanza e marketing (ex corso Ragionieri) e Sistemi informativi aziendali (ex corso Ragionieri programmatori). Le lezioni vanno dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 22.30. Attualmente sono attivate 8 classi con circa duecento studenti iscritti.

“La crisi economica e sociale ha messo i cittadini di fronte a numerose sfide, tra le quali la più difficile è la disoccupazione,” sottolinea la dirigente scolastica Antonella Sanvitale, “I profondi cambiamenti, anche nel campo dell’economia e della finanza, generano una forte esigenza di approfondimento per tutti. La scuola può rappresentare un canale privilegiato in quanto coinvolge studenti appartenenti ad ambiti sociali molto diversi e può diventare il luogo deputato all’apprendimento di quelle conoscenze che sempre più si rivelano indispensabili per ottenere un posto di lavoro, raggiungere una stabilità economica ed evitare errori finanziari dovuti alla mancanza di conoscenze e di informazioni adeguate”.

L’offerta dell’Istituto tecnico commerciale con i suoi corsi di Amministrazione finanza e marketing e di Sistemi informativi aziendali diventa un’opportunità per i frequentanti di poter acquisire le giuste competenze ed entrare o ri-entrare nel mondo del lavoro.

 

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Montesilvano, Cozzi: Sequestrate borse contraffatte e abiti

Nuovo intervento della Polizia Locale per contrastare il commercio abusivo. Questa mattina, nella spiaggia antistante l'hotel Sea Lion,  i Vigili Urbani con la collaborazione della Guardia Costiera e i Carabinieri hanno sequestrato un ingente quantitativo di borse contraffatte, cinture ed abiti. Individuato uno dei venditori che è stato denunciato, mentre altri sono fuggiti. 

"Abbiamo intensificato i controlli - afferma l'assessore alla Polizia Locale, Valter Cozzi - proprio per contrastare quanti esercitano l'attività senza le regolari autorizzazioni o vendendo materiali contraffatti. Nelle scorse settimane sono stati sequestrati oltre 100 giocattoli. Non possiamo tollerare ulteriormente azioni che vanno a danneggiare chi invece rispetta le regole. Un plauso agli operatori della Polizia Locale per l'attività svolta. L'attenzione resta alta.  Invitiamo tutti a contattare direttamente la Polizia Locale per fornire segnalazioni che possano essere utili per contrastare insieme a noi il commercio abusivo nella nostra città". 

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Fototrappole, Maragno: Nuove sanzioni contro gli incivili

Pugno di ferro contro gli incivili che abbandonano i rifiuti per strada. Grazie al sistema delle foto trappole, sono state sanzionate altre 30 persone immortalate tra la fine di maggio e la fine di giugno a gettare i rifiuti senza rispettare le regole.

Le violazioni ammontano a circa 6.000 euro. 

«In questo ultimo anno  - afferma il sindaco Francesco Maragno  - stiamo lavorando per cambiare volto a Montesilvano in materia di decoro urbano e di differenziazione dei rifiuti. Lo stiamo facendo per mezzo del sistema della raccolta porta a porta che sta coinvolgendo oltre 2000 utenti. E lo stiamo facendo per mezzo di questo progetto che mira a sanzionare gli incivili, a sensibilizzarli sull'importanza di vivere in un ambiente sostenibile e a tutelare i cittadini rispettosi delle regole. Abbiamo potenziato il numero delle foto trappole in dotazione della Polizia Locale così da ampliare il raggio di azione del controllo dei nostri operatori, con attenzione soprattutto alle zone più critiche. Le sanzioni elevate nelle settimane della fine di maggio e poi della fine di giugno sono riconducibili a sette foto trappole collocate in altrettanti punti della città. Ciò che ci sorprende è che ci sia ancora qualcuno che abbandona i rifiuti, spesso ingombranti, per strada nonostante la semplicità e l’efficienza del servizio di recupero che viene eseguito dalla società che gestisce i rifiuti. Non ci fermeremo in questa attività, con l’auspicio che sia un deterrente  per quanti continuano ad imbrattare la nostra città con questi comportamenti assolutamente intollerabili». 

Per programmare il ritiro dei rifiuti ingombranti è possibile contattare il numero verde 800 195315 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. Per informazioni sono attivi i contatti: 0858620522, fax 0858620741 e mail montesilvano@formulambiente.it.

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Il Comune di Montesilvano lancia il contest per intitolare la nuova piazza del curvone

«La nuova piazza del lungomare di Montesilvano, antistante i grandi alberghi, è già divenuta un punto di ritrovo per montesilvanesi e turisti. E’ infatti in questo ampio spazio che si stanno svolgendo moltissimi appuntamenti della nostra estate, rendendolo un nuovo luogo di aggregazione del nostro territorio». A dirlo è il sindaco Francesco Maragno che prosegue: «Per renderla ancora più identificativa del nostro territorio è ora il momento di dare un nome a questa piazza. Per farlo vogliamo chiedere l’aiuto e la collaborazione di tutti i cittadini, lanciando un vero e proprio concorso di idee».

Entro il 15 settembre, chi volesse partecipare al contest può inviare la sua proposta di intitolazione all’indirizzo mailconcorso@comune.montesilvano.pe.it, e tra i commenti dell’apposito post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune di Montesilvano. Una volta raccolte tutte le proposte, saranno sempre i cittadini a votare la migliore.

«Vogliamo che questa piazza possa davvero rappresentare un punto di riferimento per tutti i nostri concittadini - dice ancora Maragno - e quindi ci piacerebbe fossero proprio loro a darle un nome. Abbiamo in mente alcune idee su cui stiamo lavorando, come ad esempio Piazza Caduti di Rigopiano, Piazza Adriatico, o ancora Piazza Italia. Ora aspettiamo le proposte dei cittadini per individuare il nome più adatto e significativo».

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Allagamenti, Cozzi: Iniziati i lavori per ampliare il collettore di via Vestina

Prosegue il percorso avviato dall’Amministrazione Maragno per risolvere il problema allagamenti che interessa diverse aree del territorio cittadino.

Hanno preso il via i lavori per la realizzazione di un nuovo collettore di via Vestina, tra via Colombo e Fosso Nono.

«L’area nei pressi di via Carissimi  - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Valter Cozzi – è stata più volte oggetto di significativi allagamenti, dovuti alla scarsa portata del collettore esistente. Abbiamo quindi valutato la necessità di ampliare la sezione del collettore, facilitando quindi il deflusso delle acque. In questo modo porremo fine ad un problema annoso che ha causato danni e disagi ai residenti della zona».

La ditta I.L.E.S.I., aggiudicataria degli interventi, per un importo complessivo di 117.000 euro circa, ha avviato i lavori per la realizzazione di  un collettore più ampio, risolvendo le problematiche dovute all’insufficiente sistema di smaltimento delle acque che defluiscono nel Fosso Nono, nel tratto tra via Colombo e via Carissimi e nella zona di intersezione del canale esistente con via Vestina verso il fiume Saline.

«Questa opera -  dice ancora Cozzi -  si affianca al lavoro di studio, verifica, prove empiriche, in collaborazione con Aca e Consorzio di Bonifica e gli interventi che abbiamo promosso nelle scorse settimane di pulizia delle linee delle acque presenti sulle traverse a mare, altra zona particolarmente critica sul fronte allagamenti. L’obiettivo -  annuncia l’assessore -  è quello di lavorare concretamente per risolvere in maniera definitiva un problema con cui il territorio e i cittadini fanno i conti da troppi anni. Sono problemi che arrivano dal passato, ma che questa Amministrazione sta fronteggiando in maniera decisa».

L’opera condotta fino ad oggi ha riguardato anche  la zona artigianale di Villa Carmine, dove sono stati liberati diversi canali che erano completamente occlusi ed invasi da sterpaglie. Altri hanno riguardato il deflusso delle acque meteoriche e dei sottoservizi di via Verrotti e delle sue intersezioni con via Castellano, via Marrone, via Tommaseo, via D’Azeglio e via Manin.

 

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Fabrizio Pellegrini torna libero 1 anno in anticipo

 "Fabrizio Pellegrini torna libero, grazie a una riduzione della pena pari a un anno". Lo comunica Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia Giustizia e Liberta' Abruzzi e difensore del pianista di Chieti affetto da fibromialgia la cui odissea sanitaria e giudiziaria nacque dalla necessita' di curare la patologia mediante farmaci a base di cannabis, che lo aveva spinto alla coltivazione domestica. "Resta irrisolto il problema dell'accesso alle cure che finora gli e' stato negato. Qui le responsabilita' sono di chiara natura politica e imputabili unicamente all'attuale Giunta della Regione Abruzzo che - ricorda Di Nanna in una nota - con un provvedimento a firma del commissario ad acta Luciano D'Alfonso ha escluso gli indigenti malati di fibromialgia dall'erogazione gratuita dei farmaci a base di cannabis, violando apertamente la legge Acerbo gia' disapplicata da anni".

"La riduzione di nove mesi era stata gia' concessa a seguito dell'accoglimento del ricorso da noi proposto - aggiunge Di Nanna - La Corte d'Appello de L'Aquila, giudice dell'esecuzione penale, presieduta da Aldo Manfredi, ha riconosciuto il regime del 'reato continuato' tra le due condanne in espiazione, considerandole espressione di un unico 'disegno criminoso': quello di procurarsi, tramite coltivazione domestica, la sua medicina. Grazie alla liberazione anticipata di tre mesi per buona condotta concessa dal magistrato di sorveglianza di Bologna, oggi, 28 luglio, Fabrizio finisce la pena con un anno di anticipo" spiega Di Nanna. Sottolineando, infine, che la legge "non prevede che le medicine siano erogate a discrezione della Giunta regionale, bensi' del medico curante", Di Nanna annuncia che la prossima settimana accompagnera' Fabrizio Pellegrini presso la Asl di Chieti "a presentare l'ennesima richiesta di erogazione a titolo gratuito del farmaco". 

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Bimbo con leucemia realizza il suo sogno grazie all’onlus Make-a-Wish

 Il suo sogno era "diventare un eroe e vivere come i Super Pigiamini" e ora lo ha realizzato grazie a Make-A-Wish Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi gravemente malati. E' la storia di Antonio Di Gianfilippo, bambino di un paese in provincia dell'Aquila, di cinque anni, affetto da leucemia. Antonio ha ricevuto una lettera in cui gli e' stato chiesto di intervenire come nuovo eroe dei Super Pigiamini per affiancare i protagonisti della nota serie animata e difendere il mondo dalle minacce di uno scienziato matto. Il piccolo ha subito accettato la sfida. La missione ha portato il bimbo fino al Parco Avventura Majella di Piana delle Mele, a Guardiagrele, dove e' potuto accedere grazie alla parola d'ordine rivelata dai Sindaci di Guardiagrele e di Pennapiedimonte. Una volta entrato nel parco, ha dovuto superare sei prove, rispondendo a sei domande scritte su delle pergamene e riferite alla serie animata. Superati tutti i test, ha trovato il talismano, contenuto in uno scrigno magico. 

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Farindola accompagna con speranza l’impresa dei ragazzi di Rigopiano

Inaugurata la “Cuccumella”, struttura turistica realizzata con il sostegno della CEI e la solidarietà di una intera comunità

di Antonio Bini

A Napoli per Cuccumella si intendeva la tradizionale caffettiera in alluminio, in Etruria il termine indica il tumulo funerario etrusco, mentre in Abruzzo la parola identificava nel linguaggio popolare un’umile scodella. Ed é a quest’ultima accezione che riconduce la denominazione prescelta per la nuova struttura turistica inaugurata a Farindola, nel paese ancora sconvolto dalla tragedia di Rigopiano dello scorso mese di gennaio, che si è venuta ad aggiungere ai riflessi provocati dal terremoto e dal maltempo.

A dare vita all’impresa sette giovani di Farindola, già dipendenti del resort travolto dalla valanga, che hanno costituito la cooperativa TU.TE.VE (Turismo Terre Vestine), che comprende come partner tecnico anche il T.O. Wolftour di Penne.

La piccola struttura, con 12 posti letto e una sala ristorante-pizzeria, che può ospitare fino a 100 persone, alla quale si aggiunge un’area relax, sorge al di sopra dell’area nuova del paese, cresciuta disordinatamente negli ultimi anni. Un paradosso, considerato che il paese, che oggi conta 1500 abitanti ca., in sessant’anni ha perduto due terzi della popolazione. Ma la posizione della struttura, una sorta di terrazza panoramica, è tale da essere orientata soltanto verso il grandioso paesaggio del Gran Sasso d’Italia.

L’iniziativa è stata possibile grazie al sostegno economico della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), che ha permesso la ristrutturazione e l’adeguamento della struttura attraverso i fondi dell’8x mille.

Ho voluto raggiungere Farindola prima dell’inaugurazione per cogliere il clima dei preparativi e per cercare di comprendere lo spirito che anima questi giovani, sui quali, oltre al lavoro perduto, pesa il ricordo delle 29 vittime dell’Albergo ed in particolare dei 10 colleghi morti e dello stesso gestore, Roberto Del Rosso, che avevo conosciuto negli anni scorsi come appassionato sognatore dello sviluppo turistico del Gran Sasso. Alcuni di loro sarebbero dovuti essere lì quel tragico 18 gennaio, dando il cambio ai loro colleghi, se solo la neve l’avesse permesso.

Ho potuto facilmente riscontrare come i ragazzi - Paolo Misero, Grazia Colangeli, Alice Misero, Giovanni Nebbioso, Fiorella Costantini, Alice Misero e Alessandro Iezzi - fossero affettuosamente circondati da familiari, parenti e amici impegnati in una miriade di azioni di completamento, decoro e preparazione dei vari contorni legati alla inaugurazione. Percepisco come questa viva partecipazione si sia registrata anche nelle precedenti settimane, con interventi di recupero realizzati a tempo di record, che hanno permesso alla preesistente struttura di tornare a nuova vita. Parlando con Paolo Misero, presidente della Cooperativa, appena ventiquattrenne, ma già con cinque anni di esperienza maturata alle spalle a Rigopiano come addetto alla reception del centro benessere, colgo il senso di responsabilità di questa operazione, che rappresenta per lui e gli altri l’unica occasione per restare, non disperdendo, quel sorprendente patrimonio di professionalità sorprendente sviluppate nel resort, una struttura che nel corso degli anni era stata in grado di attrarre e ospitare personaggi di fama internazionale, come George Cloney, Giseppe Tornatore e altri, che anche per questo ha rappresentato una straordinaria “scuola” di formazione on the job per tanti giovani del territorio. Si percepisce che Paolo e gli altri giovani costituiscono un team legato da un mix fatto di amicizia e di un collaudato affiatamento professionale.

L’importanza materiale e simbolica dell’inaugurazione è testimoniata dalla partecipazione del segretario generale della CEI, monsignor Nunzio Galantino, che ha affermato come: «A differenza di qualche mese fa, le lacrime di stasera sono di speranza. La speranza di un gruppo di ragazzi che si ritrovano insieme, con il coraggio e la voglia di ricominciare”.

Alla inaugurazione è intervenuto anche il direttore della Caritas italiana, don Francesco Soddu, che nel suo breve intervento come si sia voluto lasciar un segno “che però non deve restare chiuso in se stesso, ma deve diventare attrattore di altre risorse che nel territorio ci sono, le quali devono mettersi in moto».” Insomma, un invito a fare sistema, anche con altri paesi limitrofi.

Presente anche l’arcivescovo della Diocesi Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti, che è stato vicino alla comunità vestina e parenti delle vittime e che ha ricordato i momenti di sofferenza e di dolore vissuti, “ma in essi non potevamo rimanervi prostrati. Dovevamo rimettere al centro la speranza.” A lui e a don Marco Pagnello, responsabile della Caritas di Pescara, si devono i proficui rapporti con la CEI e altre forme di assistenza.

Un invito a non dimenticare ma al tempo stesso una forte esortazione ad andare avanti, superando una sorta di angosciosa paralisi che ha avvolto il paese, dopo la situazione di emergenza del gennaio scorso, con il rischio concreto del suo abbandono da parte di molti dei suoi abitanti. Sotto questo aspetto, il mirato intervento della CEI si presenta in modo esemplare, non essendo in alcun modo assimilabile ad ordinari strumenti finanziari pubblici, cogliendo nel sostegno dato una occasione per una più ampia opportunità di rilancio sociale riguardante non già una cooperativa ma un’intera comunità. Non a caso nel suo intervento il giovane sindaco Ilario Lacchetta, ha parlato, senza retorica, di “giornata di sole, dopo tanto buio”.

Antonio Stroveglia (Wolftour), che vive nella vicina Penne, divenuto una sorte di fratello maggiore dei sette, mi conferma come dietro quest’impresa nelle ultime settimane si sia sorprendentemente mosso un intero paese.

Con piacere apprendo che dopo il terribile gennaio si è registrato il superamento della forte conflittualità che ha caratterizzato in passato i rapporti tra i principali esponenti delle due parti politiche che si contendono la guida dell’amministrazione cittadina. Oggi queste persone sono tornate a salutarsi e probabilmente a collaborare per cercare di salvare insieme il paese.

Si intuisce facilmente il clima positivo che si muove intorno a questi giovani. Ma tutto è vissuto con sobrietà. Una forma di rispetto per quanti hanno lasciato la vita in quella tragedia, la cui memoria accompagnerà ancora per molto tempo questa comunità.

Una solidarietà e una vicinanza al progetto che non sono certamente meno importante del sostegno economico. Il percorso rimane complicato da vari fattori, a cominciare dalla strada per Rigopiano, non ancora riaperta al traffico, che pure rappresenta uno snodo tra le province di Pescara, L’Aquila e Teramo, in particolare per gli escursionisti diretti a Campo Imperatore, a Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio e quindi a Castelli. Ma oggi i presupposti per ripartire ci sono. Praticamente collaterale all’apertura della nuova è il ripristino della sagra del pregiato pecorino di Farindola (3-7 agosto), prodotto bandiera del territorio.

Concludo queste note ricordando l’appello della scrittricei Dacia Maraini sulle colonne del Corriere della Sera nei giorni successivi alla tragedia di Ricopiano: “Dobbiamo risalire” – scrisse – “ritrovare il piacere di fare progetti, di credere nel futuro, di rimboccarci le maniche e ricostruire un senso della comunità, che vinca l’eterno brontolio, l’eterno insultarsi e disprezzarsi a vicenda, l’eterno dire no alle cose e al mondo”. C’è da augurarsi che il progetto della “Cuccumella” (l’equivalente dialettale di piccola scodella o recipiente), pur con le sue specificità, possa ispirare altre piccole comunità in difficoltà.

La nostra chiacchierata si conclude con un forte paterno abbraccio a Paolo Misero, che troverà il coraggio necessario per guidare la nuova impresa.

Prima di lasciare Farindola, noto nella piazza del paese un manifesto che annuncia la celebrazione di una messa in memoria di Gabriele Z. deceduto qualche giorno prima, a 80 anni, in Canada. Manifesti del genere si incontrano frequentemente girando tra i paesi spopolati dell’Appennino, costituendo una sorta di estremo saluto rivolto alle comunità di origine da tanti emigrati nel mondo alla conclusione della loro vita terrena. Davanti a questo manifesto, non posso fare a meno di pensare che questa piccola e familiare “Cuccumella” rappresenti oggi un simbolo di speranza affinché Paolo e gli altri giovani restino per concorrere alla rinascita di Farindola, anche come esempio per altri paesi dell’Italia centrale.

 

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