Cronaca

Assalto con esplosivo al bancomat Tercas, e’ il 17esimo colpo

Colpo numero 17 della cosiddetta 'banda della marmotta', il 12esimo contro una filiale della Tercas dallo scorso mese di ottobre, nel Teramano: dopo l'ultimo a Sant'Egidio alla Vibrata, lo scorso 5 luglio (allora ad uno sportello della Bnl), i malviventi hanno fatto saltare con l'esplosivo il bancomat della centralissima filiale di Sant'Omero, in via Vittorio Emanuele II, a poche decine di metri dal municipio. Stavolta il boato, verso le 3, ha gettato nel panico un intero paese, svegliato nel cuore della notte. Il colpo e' stato velocissimo: dalla preparazione al botto non sono trascorsi nemmeno dieci minuti, poi la fuga con il bottino a bordo di un'auto di grossa cilindrata di colore nero (un'Audi o una Bmw). I danni come al solito sono ingenti, con ripercussioni per tutto lo stabile: sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per spegnere un principio di incendio e valutare l'agibilita' della palazzina che ospita la filiale. Sull'episodio indagano i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica: il bottino portato via dalla banda ammonterebbe a circa 12mila euro.

 

immagine di repertorio

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Blitz dei Nas all’ospedale San Salvatore de L’Aquila

 Blitz dei carabinieri del Nas all'ospedale san Salvatore dell'Aquila. I militari hanno effettuato controlli al pronto soccorso, alla mensa e verificato le presenze del personale, a partire da medici ed infermieri. Quest'ultima azione per scovare assenteisti. Non si conoscono ufficialmente le risultanze della visita: sono in corso gli accertamenti per verificare eventuali irregolarita'. Secondo quanto si e' appreso, sarebbero stati trovati aspetti amministrativi da chiarire da parte della societa' che gestisce la mensa

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Università d’Annunzio, il Cda approvato il recesso dal contratto del Dg Del Vecchio

Il Consiglio di amministrazione dell'Universita' 'D'Annunzio' di Chieti-Pescara, riunitosi oggi sotto la presidenza del rettore Sergio Caputi, con la sola e motivata astensione di uno degli studenti, ha approvato la proposta di recesso con risoluzione del contratto di lavoro con il direttore generale Filippo Del Vecchio. Quest'ultimo era stato sospeso a maggio scorso dal decano dell'ateneo nell'attesa che si definisse il procedimento penale che ha portato, il 13 marzo, all'interdizione dai pubblici uffici per 6 mesi decisa dal gip di Chieti nei suoi confronti e nei confronti dell'ex rettore Carmine di Ilio nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Chieti per abuso d'ufficio e falso. La discussione sul caso Del Vecchio in seno al Cda inizialmente ha avuto ad oggetto la proposta di alcuni consiglieri di giungere ad una risoluzione concordata con il Direttore Generale. E' stato quindi richiesto un parere legale che ha ritenuto quella proposta non sostenibile, riformulandola nel senso di ottenere le dimissioni immediate e irrevocabili di Del Vecchio da Direttore Generale a fronte della revoca dei provvedimenti adottati dall'Ateneo nei suoi confronti. Ricevuta per le vie brevi la risposta negativa da Del Vecchio, il Consiglio di amministrazione, ha approvato la proposta di recesso con risoluzione del contratto di lavoro. "Chiudiamo con questo voto unanime, che segue il voto anch'esso unanime espresso dal Senato accademico l'altro ieri, questa vicenda - commenta Caputi -. Ora posso riprendere le attivita' di progettazione che riguardano il futuro di tutta la D'Annunzio e posso affrontare due altri problemi alquanto urgenti e spinosi rimasti in sospeso: la fondazione e l'universita' telematica". Il Consiglio ha inoltre approvato la proposta di una parziale modifica nella organizzazione degli uffici rispetto alla pianta organica di Ateneo. 

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Asl Chieti condannata per condotta antisindacale

Il giudice del lavoro di Chieti, Ilaria Prozzo ha dichiarato la antisindacalita' della condotta posta in essere dalla Asl di Chieti Lanciano Vasto con l'adozione del provvedimento con il quale ha trasferito dal presidio di Guardiagrele all'Ospedale di Chieti una dipendente che rivestiva la carica di dirigente sindacale sia a livello locale che provinciale. Il ricorso ex articolo 28 dello Statuto dei lavoratori era stato presentato dalla Uil Fpl di Chieti tramite degli avvocati Tommaso e Leonardo Cieri. "Si e' dovuto nuovamente ricorrere al Giudice del lavoro, affinche' venissero rispettate le normative di legge e contrattuali che consentono alle organizzazioni sindacali di esercitare tutte le attivita' necessarie ed opportune a difesa e tutela dei lavoratori -. si legge in una nota del tesoriere delegato Uil Fpl Camillo Di Felice. La Asl alla quale tale anomalia era stata segnalata, senza neppure riscontrare la legittimita' della nostra richiesta, ha ritenuto di andare dritta per la sua strada, cercando di difendere un provvedimento successivamente bocciato e annullato dal Giudice del Lavoro. E' auspicabile una maggiore collaborazione i tra rappresentanti dei lavoratori e la Asl, con lo scopo di evitare tanti contenziosi nell'interesse dei dipendenti e della stessa azienda". 

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Alzheimer, inaugurata sala multisensoriale alla Rsa di Fontecchio

Una stanza multisensoriale per i pazienti malati di Alzheimer è stata allestita nella residenza sanitaria Opera Santa Maria della Pace di Fontecchio e inaugurata, questa mattina. Una stanza che si avvale di ausili che stimolano i sensi e rilassano in un ambiente protetto per stimolare vista, udito, tatto e odorato con luci, profumazioni, musica e colori. All'inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il vice sindaco di L'Aquila, Guido Liris, il direttore generale Rinaldo Tordera, rappresentanti del Centro studi per l'invecchiamento del Policlinico Gemelli di Roma, il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, con il sindaco di Fontecchio, Sabrina Ciancone, a fare gli onori di casa. La struttura è dotata di 80 posti letto residenziali. "Dobbiamo imparare a considerare strutture come questa un completamento della sanità pubblica e non una semplice controparte - ha detto D'Alfonso - Un completamento del pubblico, un elemento che integra e qualifica. Io spero così che la filiera di Asl e Regione possa continuare ad integrarsi per azzerare tagli e quella macchinosità ferrosa quando si istruisce una pratica riguandante questo tipo di attività sanitaria. Siamo in presenza di una straordinaria opera sociale, un'operazione di successo che ha creato un gioiello che disegna un sistema sanitario più efficiente".

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Molestie sul bus a Pescara, arrestato a Modena dalla Polizia

Il 10 luglio aveva molestato una ragazza su un autobus diretto a Pescara. La scorsa notte G.L. originario di Spoltore, comune del Pescarese, e' stato arrestato dalle Volanti della Polizia a Modena, durante un controllo su strada in via Ferrari: era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale della citta' abruzzese per violenza sessuale aggravata. La donna era riuscita ad allontanarsi, scendendo dal bus alla prima fermata, quindi l'uomo era stato bloccato nel centro di Pescara. 

L'episodio e' avvenuto a bordo un bus della Tua, societa' unica del trasporto abruzzese, nel pieno centro di Pescara, in zona Terminal bus e area di risulta. La ragazza e' riuscita a scendere dal mezzo e il 42enne l'ha seguita per un tratto, per poi allontanarsi di corsa. E' stato notato dagli agenti della squadra Volante della Questura di Pescara, che lo hanno fermato e, dopo aver ascoltato la vittima, hanno ricostruito l'accaduto. La ragazza lo ha quindi denunciato; poi e' arrivato il provvedimento del giudice, eseguito nella notte a Modena.

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Associazioni della piccola impresa, appello a Strada dei Parchi per non aumentare i pedaggi sulla A24 e sulla A25

"Il contenzioso tra Strada dei Parchi e Governo sull'applicazione degli aumenti dei pedaggi non si deve scaricare in alcun modo sugli utenti". Lo affermano in una nota congiunta le principali associazioni della piccola impresa, dell'artigianato e del commercio abruzzesi (Api-Casartigiani-Claai-Cna-Confapi-Confartigianato-Confcommerci o-Confesercenti) che al Governo chiedono "di confermare nella sede indicata dai giudici amministrativi (il Cipe) quanto a suo tempo deciso, e nel caso di impugnare innanzi al Consiglio di Stato la decisione del Tar". "Evitando comunque - aggiungono - che debbano essere imprese e cittadini a pagare, ovvero gli utenti delle due autostrade, gia' duramente colpiti nel corso degli ultimi anni da una raffica di aumenti decisi dal gestore". Nei giorni scorsi, il Tar del Lazio ha riconosciuto infatti alla societa' di gestione delle autostrade da e per Roma, A24 e A25, "Autostrada dei Parchi", il diritto di applicare aumenti dei pedaggi per il 2015 in modo diverso da quanto allora deciso: ovvero con un incremento uguale per tutte le societa' di gestione dell'1,5%. "Una decisione, se modificata in seguito alla sentenza dei giudici amministrativi, destinata ad avere conseguenze anche su 2016 e 2017 - dicono le associazioni della piccola impresa -, fino a provocare incrementi vicini al 10%".

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Fossacesia, tolleranza zero sulle spiagge

Questa mattina il Sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio e l’Assessore alle Politiche Sociali, Maria Angela Galante, hanno incontrato presso la sede della Capitaneria di Porto di Ortona, il Comandante Giuseppe Marzano. L’incontro, voluto con urgenza dal Sindaco a seguito dei fatti che si sono verificati domenica scorsa, durante la quale un bambino di soli tre anni ha subito gravi ustioni alle piante dei piedi per averli poggiati accidentalmente sui carboni ancora ardenti, residui di un falò acceso la notte precedente e lasciati in spiaggia da sciagurati, ha prodotto un accordo molto severo che vedrà la massima collaborazione fra la Capitaneria di Porto, i Carabinieri e la Polizia Locale al fine di evitare e punire duramente i trasgressori.

“Tolleranza zero per i trasgressori perché fatti del genere non sarebbero dovuti accadere e non dovranno mai più accadere – dichiara Enrico Di Giuseppantonio, Sindaco di Fossacesia – rafforzeremo i controlli, ma soprattutto applicheremo con fermezza tutte le sanzioni previste dalla norma, con multe severissime”. La normativa sul demanio marittimo infatti prevede l’applicazione di multe che vanno dai 103 euro ai 619 euro per coloro che accedono in spiaggia con la macchina e da € 100 ad € 1000,00 per coloro che non osservano le regole fissate dall’ordinanza regionale sul demanio, che prevede, fra l’altro, il divieto assoluto di accensione dei falò in spiaggia. “Applicheremo con fermezza le sanzioni – dichiara il Sindaco – poiché purtroppo siamo in un Paese dove spesso il senso civico non viene fuori perché è giusto che vi sia, per forme di rispetto reciproco, ma solo perché si ha timore di essere multati. Quanto accaduto ne è purtroppo la dimostrazione lampante, poiché non solo vi è stata l’infrazione, ma, come giustamente ha dichiarato il papà del bambino che ha subito l’ustione, non vi è stata neanche la sensibilità di rimuovere quanto lasciato”. A seguito dell’incontro, inoltre, si è stabilito che i militari della Capitaneria di Porto di Ortona provvederanno ad effettuare controlli a campione sulla spiaggia durante le ore notturne. La stessa cosa sarà effettuata dai Carabinieri della Stazione di Fossacesiae dagli agenti della Polizia Locale. “Dobbiamo unire le forze – conclude Di Giuseppantonio – per tutelare l’incolumità dei nostri cittadini e per individuare nel più breve tempo possibile i fautori delle infrazioni e di coloro che, incivilmente, sporcano le nostre spiagge”.

Il Sindaco di Fossacesia, infine, ci tiene a precisare che la spiaggia libera di Fossacesia tutte le mattine viene pulita da personale in capo all’Ecolan ed invita chiunque verifichi delle irregolarità a segnalarle direttamente al numero verde 800.02.02.29.

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Vasto avrà il nuovo ospedale

Entro giugno 2019 è prevista la cantierizzazione dei lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Vasto. La notizia annunciata già ieri mattina a Chieti dal presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, oggi è stata ribadita nel corso di una conferenza stampa in Municipio a Vasto. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Vasto Francesco Menna, l’assessore regionale Silvio Paolucci il consigliere regionale Mario Olivieri, il presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Forte e diversi assessori e consiglieri comunali.

“Non era un risultato scontato. Il Ministero –ha detto il sindaco di Vasto Francesco Menna- pensava ad un ospedale che nascesse in zona Val di Sangro che unisse i Poli di Vasto e Lanciano e andasse verso quella soluzione. Si è fatta una battaglia per dimostrare che questo ospedale così come quello di Lanciano meritasse autonomia. Le nostre prestazioni sanitarie sono aumentate del 30% e unire questo ospedale alla parte bassa del Molise è stato il risultato vincente oltre al fatto che un ospedale che rappresenta un territorio, il Vastese, di oltre centomila abitanti. Oggi la legge ci dice che il DEA di primo livello deve avere almeno un bacino di 150 mila abitanti. Noi non eravamo nelle condizioni di avere l’ ospedale, il Ministero aveva bocciato questa soluzione e per il parametro dei 150 mila abitanti aveva detto si fa altrove unendo Vasto e Lanciano. Se questo territorio avesse perso l’ospedale, se questo territorio poi avesse perso qualche grande azienda , qualche altro servizio pubblico cosa sarebbe diventato? Da qui parte tutto il ragionamento perché ci si è opposti a fare un unico ospedale sulla Val di Sangro. Perché avremmo impoverito il Vastese e reso un grosso disservizio ai cugini molisani. Parto da queste premesse per poi dire grazie ai risultati ottenuti. E’ stato fatto in tempi di grande crisi per la sanità italiana e regionale”.

“Abbiamo avuto il parere definitivo per la sigla dell’accordo di programma. Una volta siglato l’accordo di programma basta partire con le gare, questa è la grande novità che riguarda il presidio di Vasto. Raggiunta –ha detto l’assessore Paolucci -perché da un lato il governo Renzi in due finanziarie successive ha stanziato per cassa 143 milioni dei 228 iscritti per competenza per tutti i nuovi presidi ospedalieri da costruire e quindi anche per quanto riguarda Vasto e la Regione Abruzzo cambiando la programmazione, non legandola alle aree di risulta e alla valorizzazione dei vecchi presidi , ma al contrario utilizzando in anticipo le risorse del privato e poi stornandole con un partenariato pubblico- privato riesce a esprimere a costruire un programma credibile che ha l’assenso definitivo. Io credo che sia un lavoro di 36 mesi molto proficuo rispetto agli annunci di 30 anni”.

“Ho operato una vita in Sanità –ha aggiunto il consigliere regionale Mario Olivieri- e avevo sposato questa causa dell’ospedale. Finalmente è arrivato. Mi impegnerò per l’ospedale di Vasto perché credo che sia l’ospedale più importante da realizzare e per la dislocazione geografica . Insiste su un territorio confinante con il Molise. Potremmo quindi fare da supporto. Mi auguro di cantierare questo ospedale in due anni”.

 

 

 

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Guardia di Finanza denuncia 8 ‘pirati’ informatici

Otto indagati, 20 siti internet illegali oscurati, 12 computer, 30 hard disk e altri supporti informatici sequestrati. E' il bilancio dell'operazione "Cyberlocked" che ha consentito ai finanzieri del Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche di smantellare un'organizzazione capace di monopolizzare su scala nazionale il mercato nero della pirateria digitale. Nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Torino, i militari hanno effettuato perquisizioni in Piemonte, Abruzzo, Campania, Lazio, Puglia, Sardegna e Veneto: nel mirino, il fenomeno del "warez" illegale, attuato mediante lo scambio e la successiva vendita, non autorizzata, di materiale digitale (software, file multimediali, e-book) tutelato da copyright.

Il business del filesharing, del resto, ha sempre rappresentato un'enorme fonte di guadagno per i criminali informatici: si stima che il danno inflitto all'economia nazionale dalla pirateria digitale superi 1.2 miliardi di euro e piu' di 6mila posti di lavoro persi ogni anno. Gli indagati utilizzavano strumentazione professionale e tecnologicamente all'avanguardia, consistente in software di encoding e di rimozione del drm degli ebook, che ha consentito loro di decodificare gli audio e i video dei film ed eludere le misure di protezione a salvaguardia del diritto digitale, confezionando prodotti piratati di qualita' pari all'originale. In particolare i finanzieri hanno monitorato il web e dopo aver individuato i siti illegali, ne hanno carpito gli indirizzi IP per poi riuscire a risalire agli effettivi gestori dei siti. Gli indagati sono risultati residenti o domiciliati a Torino, Terlizzi, Collecorvino, Nuraminis, Montecchio Maggiore, Spresiano, Manduria, Terracina. Uno degli indagati, nato a Napoli, risulta residente a Namur in Belgio, mentre i siti oscurati si trovano in Francia (5), Olanda (5), Norvegia (1) e Stati Uniti (9). 

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