Un incendio di vaste proporzioni e' divampato sulla collina di Montesilvano (Pescara), nella zona residenziale situata sopra via Verrotti, conosciuta come Colle della Giovane. Le fiamme si sono sviluppate in una zona dove sono presenti numerose abitazioni e i residenti sono scesi in strada. Sul posto stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia municipale. I vigili sono riusciti a contenere le fiamme e ad evitare che raggiungessero le case. L'incendio e' ancora in corso. Presente sul posto anche il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno
Leggi Tutto »Asl Pescara: ‘Geriatria sovraffollata ma non c’è emergenza’
"Nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Pescara c'e' una situazione di sovraffollamento, a causa di un picco dei ricoveri, come accade spesso. Ci sono difficolta', ma non si tratta di un'emergenza, in quanto i pazienti vengono sempre assistiti. Al momento ci sono 19 pazienti in eccesso: dieci sono stati smistati in altri reparti, nove letti, invece, sono in corridoio". A fare il punto della situazione, a margine di una conferenza stampa, sono il manager della Asl di Pescara, Armando Mancini, ed il responsabile Programmazione e organizzazione dell'azienda, Stefano Boccabella. "I posti letto a disposizione in Geriatria, in cinque anni, sono scesi da 80 a 46. Al momento vi sono ricoverate 65 persone. Il dato generale sulla media nazionale dei posti letto, 3,7 per mille abitanti, molto piu' basso di altri paesi europei, dimostra che ci possono essere problemi, soprattutto in un reparto come quello di Geriatria".
"I ricoveri, ovviamente - ha spiegato Mancini - non sono costanti. In alcuni casi ci sono dei picchi, come nel periodo invernale, e quando cio' avviene si crea una situazione di sovraffollamento. Viene disposto il trasferimento in altri reparti, ma quando i posti a disposizione non bastano siamo costretti a posizionare i letti in corridoio" ha concluso Mancini.
Leggi Tutto »Uscita dal coma la studentessa ricoverata per meningite a Chieti
Uscita dal coma la studentessa universitaria di 22 anni ricoverata per meningite nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti da martedi' scorso. Secondo quanto reso noto dalla Asl, oggi la ragazza ha scambiato qualche parola con i genitori e ha mostrato altri incoraggianti segnali di miglioramento. Pur rimanendo in prognosi riservata, il personale medico parla di "una sensazione di ottimismo, alla luce della persistente mancanza di febbre e del miglioramento degli indici di flogosi, segno che l'infezione sta passando".
Leggi Tutto »Processo sugli appalti, assolti Guglielmi e Strassil
Assolti perche' il 'fatto non sussiste', dal Tribunale di L'Aquila, cinque imputati nel processo su presunti favori da parte del provveditorato interregionale alle Opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna a ditte private, procedimento scaturito dall'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo abruzzese sugli appalti seguiti al sisma del 2009. Tra loro, l'ex provveditore Giovanni Guglielmi e l'ingegnere Carlo Strassil. In particolare, il procedimento e' nato da uno stralcio del maxi piano di interventi da 220 milioni per la messa in sicurezza delle scuole nel cosiddetto "cratere" sismico deciso dall'allora commissario per la ricostruzione, l'ex presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. Le assoluzioni sono state decise dal collegio di magistrati che ha accolto la richiesta dell'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Stefano Gallo, lo stesso che da facente funzioni nel 2012 diede notizia dell'inchiesta, denominata semplicemente "Appalti". Nell'ottobre 2012, l'inchiesta aveva visto nove indagati e desto' scalpore sia per il tema sia per il coinvolgimento dell'ex provveditore Guglielmi, all'epoca colpito da obbligo di presentarsi alla polizia Giudiziaria del Comune di Roma. Un secondo provvedimento restrittivo, quello degli arresti domiciliari, era scattato anche per Strassil, titolare della societa' di progettazione Cra. "Eravamo convinti che un processo davvero giusto non potesse che riconoscere l'innocenza dei nostri assistiti - dichiara l'avvocato Fabio Viglione, difensore di Strassil - che in un momento storico drammatico per il territorio e il Paese tutto operarono con abnegazione e per il bene comune". Per l'avvocato Massimo Bevere, difensore di Guglielmi, "oggi, finalmente, il Tribunale ha riconosciuto il merito del loro operato, facendo prevalere addirittura l'assoluzione nel merito dei fatti alla declaratoria della prescrizione".
I provvedimenti restrittivi erano stati firmati dal giudice per le indagini preliminari, Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del pubblico ministero Antonietta Piccardi, mentre le indagini erano state svolte dai carabinieri del Ros, come fu reso noto un comunicato dell'allora procuratore della Repubblica facente funzioni, che era proprio Stefano Gallo. "E' stato provato - si leggeva nel comunicato a firma di Gallo - che le societa' riconducibili a Strassil fossero gia' presenti sul territorio aquilano a rilevare danni subi'ti alle scuole ben prima che fosse regolarmente indetta la procedura di gara per assegnare le opere pubbliche in questione e che cio' sia avvenuto per un accordo diretto tra lo Strassil e il Provveditore alle opere pubbliche. Un'ipotesi accusatoria smentita dai successivi accertamenti se e' vero che la stessa accusa ha chiesto e ottenuto le assoluzioni. Nel luglio 2015 il rinvio a giudizio, con le accuse di concorso in abuso d'ufficio per Guglielmi, Strassil e per il lavoratore del provveditorato Giuliano Genitti. Strassil e Genitti erano imputati, insieme al geometra Filippo Di Giacomo, ex assessore a Barete in servizio alla direzione centrale di Roma del Provveditorato, e a Giorgio Vecchiarelli, collaboratore della societa' R&L, anche per il reato di falso in concorso. Al termine dell'udienza preliminare era caduta l'accusa di turbativa d'asta e finita prescritta quella di irregolarita' dei subappalti. Per altri 4 indagati, inoltre, era stato dichiarato il non luogo a procedere. Oggi e' arrivata l'assoluzione per tutti gli altri.
Leggi Tutto »Concussione, condanna a 6 anni per l’ex comandante dei carabinieri a L’Aquila
L'ex comandante provinciale dei Carabinieri di l'Aquila, il colonnello Savino Guarino, e' stato condannato oggi dal Tribunale del capoluogo abruzzese a 6 anni di reclusione per concussione e tentata concussione nei confronti dell'imprenditore aquilano Antonio Valentini. Nello stesso giudizio e' arrivata la condanna, a 5 anni e 8 mesi, anche per l'ex city manager del Comune dell'Aquila, Massimiliano Cordeschi, nel suo caso per un episodio di tentata concussione. A emettere il verdetto, il collegio presieduto dal giudice Marco Billi e composto anche dai magistrati Dalia Lombardi e Antonella Camilli. Parte civile era proprio Valentini, imprenditore e odontoiatra, concusso e grande accusatore, rappresentato dall'avvocato del Foro di Chieti Marco Femminella. Guarino era assistito dai legali Antonio Milo e Stefano Rossi.
"L'esordio con la misura precauzionale - afferma quest'ultimo in relazione al divieto di avvicinamento all'Aquila che colpi' Guarino - e' stato una pregiudiziale che ha pesato molto. Siamo stati 11 ore in tribunale, e' stato un processo difficile ma il discorso e' ancora aperto", assicura annunciando appello. Valentini non aveva mai denunciato il colonnello, ma l'indagine fu avviata da intercettazioni riguardanti un altro procedimento. In particolare, l'inchiesta, culminata con il divieto di avvicinamento dell'ufficiale al capoluogo, poi revocato, avrebbe riguardato le modalita' di una ristrutturazione dell'abitazione dell'ufficiale a Roma per quasi 25 mila euro, eseguita dall'imprenditore. Inoltre l'accusa contesta il tentativo che ci sarebbe stato, da parte del militare, di ottenere da Valentini una somma per l'acquisto di un'altra casa a Roma, del valore di 850 mila euro, un pagamento che non e' mai avvenuto. In questa situazione si sarebbe inserito anche Cordeschi, difeso dall'avvocato Vincenzo Santucci, ma non nella veste di amministratore comunale, il quale, sempre secondo i pm, avrebbe spalleggiato Guarino, facendo capire a Valentini che, se non avesse ceduto alle richieste, ci sarebbero potuti essere problemi alla luce del ruolo del comandante.
Leggi Tutto »Rischi per la salute, i Nas sequestrano migliaia di fidget spinner
Oltre 2.200 fidget spinner - l'antistress diffusissimo tra i giovanissimi - sequestrati dai Carabinieri del Nas di Pescara, nell'ambito di numerosi controlli eseguiti in attivita' commerciali a gestione etnica presenti in tutto l'Abruzzo. I prodotti sequestrati, il cui valore e' di circa 20mila euro, erano privi di etichettatura o con etichettatura irregolare e quindi potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori. Agli esercenti in questione verranno elevate sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro. Su alcuni degli spinner sequestrati dai militari del Nas di Pescara, diretti dal maggiore Domenico Candelli, sono in corso accertamenti finalizzati a verificare la validita' della marcatura 'CE', che indica un giocattolo conforme alla normativa comunitaria in materia di sicurezza, salute e protezione ambientale. Il dubbio sorto ai Carabinieri del Nas e' che i marchi presenti sui giocattoli stiano in realta' per 'China Export': in quel caso scatterebbe la denuncia per tentata frode in commercio. Ideato come antistress, il fidget spinner e' un giocattolo costituito da un corpo rotante che, azionato con un colpetto delle dita, ruota su un cuscinetto a sfera. Deve la sua notevole diffusione, specie tra i giovanissimi, al passaparola sulla rete e al basso costo. Pur sembrando un innocuo passatempo, lo spinner e' in realta' un vero e proprio giocattolo, con tutto cio' che ne consegue a livello normativo. Proprio per questo, nel corso dei controlli sugli spinner i militari per la tutela della salute hanno svolto accertamenti su etichettatura in materia di restrizioni relative agli utilizzatori, avvertenze ed istruzioni di sicurezza e marcatura CE, elementi che devono essere espressi tutti in lingua italiana.
Leggi Tutto »Cade dalla bicicletta, morto nigeriano a Vasto
Dopo aver terminato la ripida discesa, che dalla collina della Selvotta conduce dietro la stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo, quando erano le prime luci dell'alba, ha perso il controllo del mezzo rovinando a terra ed è morto un nigeriano di 29 anni, ospitato in una struttura con un'altra decina di connazionali. E' stato un automobilista ad avvertire le forze dell'ordine. Il giovane era riverso in una pozza di sangue dopo aver battuto la testa contro un cordolo in cemento posto sul ciglio della strada. Quando sono giunti i carabinieri della stazione di Vasto l'extracomunitario era gia' deceduto; ai militari non e' restato altro che effettuare i rilievi che sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Vasto
Leggi Tutto »Ruzzo, riparato guasto all’adduttrice in Val Vibrata
E' terminata questa mattina, intorno alle 4, la riparazione del guasto che rischiava di aggravare la gia' critica situazione della Val Vibrata. Ad annunciarlo lo stesso Ruzzo che sottolinea come i disagi per la popolazione siano stati molto limitati, "grazie anche ad alcune manovre preventive sulla rete che hanno consentito di far pervenire comunque parte del flusso alla vallata attraverso altre adduttrici". Restano in ogni caso le criticita' relative all'approvvigionamento idrico, collegate al perdurare delle alte temperature e agli elevati consumi pro-capite registrati, che come sottolinea il Ruzzo "saranno superate appena verra' rilasciato il nulla osta alla messa in esercizio del potabilizzatore di Montorio al Vomano". Il nulla osta da parte degli organi di controllo preposti, secondo l'Acquedotto, e' atteso nelle prossime ore.
Leggi Tutto »Sanità, attivato a Pescara l’ambulatorio per la medicina preconcezionale
Il Servizio Assistenza Consultoriale della ASL di Pescara, ha attivato - presso il Consultorio familiare di via Milli n. 2 - un ambulatorio preconcezionale, completamente gratuito, rivolto a tutte le coppie che intendano intraprendere il percorso della maternita'. La consulenza preconcezionale e' uno strumento fondamentale ed efficace per la prevenzione delle patologie associate alla gravidanza e potenzialmente capaci di condizionarle l'evoluzione. Nell'ambulatorio - attualmente attivo il martedi' pomeriggio - sono presenti la ginecologa, l'ostetrica e l'infermiera, con la collaborazione dell'intera equipe del consultorio (psicologo, assistente sociale e medico di base). La metodologia operativa dell'ambulatorio si basa sull'anamnesi familiare, orientata a rilevare eventuali patologie ereditarie oltre a quelle la cui eziologia e' multifattoriale (ipertensione, diabete, patologie della tiroide), e sull'anamnesi personale con particolare riguardo alle malattie infettive, specie quelle che, se contratte in gravidanza, possono interferire con il normale sviluppo embrio-fetale; promuovendo, ove necessario, opportune vaccinazioni (ad es. rosolia e varicella). L'occasione sara' utile anche per effettuare il test per la prevenzione del cervicocarcinoma e per promuovere corretti stili di vita e misure igieniche appropriate (in particolare per donne non immuni dalla toxoplasmosi). Sara' promossa l'assunzione di iodio e di acido folico in modo da ridurre il rischio di difetti del tubo neurale. In estrema sintesi, le prestazioni erogate saranno: la consulenza informativa, la visita ginecologica, l'HPV test, l'ecografia ginecologica, la prescrizione di esami preconcezionali alla coppia, la consulenza psicologica e sociale.
Leggi Tutto »Depuratore di Pescara, sequestrati in Aca gli atti sull’ampliamento
I carabinieri forestali di Pescara si sono recati all'Aca per sequestrare gli atti gara per l'adeguamento del depuratore di Pescara. I carabinieri hanno eseguito il sequestro su disposizione della procura di Pescara, pm Annarita Mantini. L'inchiesta della magistratura riguarda l'adeguamento del depuratore di Pescara dell'importo di oltre 7 milioni di euro. La procura ha ipotizzato il reato di frode nelle pubbliche forniture a carico di ignoti poiche' la gara e' stata bandita con il permesso di costruire e l'autorizzazione regionale entrambi scaduti.
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