Cronaca

Rapina in villa a Lanciano, estradato dalla Romania il sesto componente della banda

 E' stato estradato dalla Romania Marius Adrian Martin, sesto componente della banda responsabile della rapina in villa dei coniugi Martelli a Lanciano lo scorso 23 settembre. L'uomo, 34anni, romeno, rientra oggi in Italia, scortato da personale dello Servizio per la Cooperazione Internazionale (Scip) di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il latitante è stato rintracciato e arrestato a Craiova in Romania circa un mese fa. Le attività di indagine condotte nell'immediato dal commissariato di Lanciano, dalla squadra mobile di Chieti e dalla locale compagnia carabinieri, con l'ausilio dello Sco sono state coordinate in campo internazionale dallo Scip che, attraverso le Divisioni Interpol e S.I.Re.N.E. (Supplementary Information Request at the National Entries), ha fornito i dettagli utili e il supporto strategico alla polizia romena per fermare il latitante ed assicurarlo alla giustizia. 

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Fossacesia premiata con la Bandiera Verde Agricoltura 2018

 Il Comune di Fossacesia ha ottenuto per la terza volta il Premio “Bandiera Verde Agricoltura”, già assegnato all’Ente nel 2012 e 2015. È un'iniziativa promossa dalla CIA- Agricoltori Italiani, attraverso la quale si intende premiare comuni, aziende agricole e agrituristiche che si sono particolarmente distinte nelle politiche di tutela dell'ambiente e del paesaggio anche a fini turistici, nell'uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, nell'azione finalizzata a migliorare le condizioni di vita ed economiche degli operatori agricoli e più in generale dei cittadini. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Roma nella Sala Protomoteca del Campidoglio.  Il sindaco Enrico Di Giuseppantonio, da Roma, non nasconde la sua soddisfazione:
“È un grande riconoscimento alle nostre tradizioni agricole ed all’impegno che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti per valorizzare un comparto che, assieme al turismo, può garantire uno sviluppo sostenibile del nostro territorio - ha dichiarato Di Giuseppantonio -. Gli interventi volti a promuovere le produzioni tipiche stanno dando buoni frutti. Abbiamo imprenditori agricoli davvero bravi. Ciò è testimoniato dal fatto che tra i tanti candidati, è stato anche riconosciuto e premiato l’ attività del Comune di Fossacesia. Tradizione ed innovazione – ha aggiunto il Sindaco – sono l’impegno che l’Amministrazione Comunale continuerà a portare avanti per il settore agricolo poiché può diventare fonte di reddito per i giovani che potranno valorizzare la terra dei loro padri e nonni ed offrire ai consumatori prodotti sani e genuini, ingredienti tipici della dieta mediterranea che costituisce oggi un punto di riferimento per la corretta alimentazione a livello planetario. Fossacesia si conferma modello ed esempio ed assume un ruolo concreto nell’ambito del comprensorio, mettendo a disposizione le proprie competenze affinché si possa concretizzare una svolta favorevole allo sviluppo di aree più vaste del nostro territorio. Grazie anche al mio consigliere delegato all'Agricoltura e alla Città d'Identità del Comune, Lorenzo Santomero, che si è sempre impegnato con passione e competenza per la promozione e la valorizzazione della nostre altre eccellenze: l'agricoltura, le qualità e tipicità agricole ed enogastronomiche“.

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Sport e salute: torna il progetto Scuola in Movimento

La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, ha approvato il rinnovo della convenzione che permetterà di organizzare – per il quarto anno scolastico consecutivo – il progetto “Scuola in Movimento”, frutto di un’intesa tra la Regione, il Coni, l’Ufficio scolastico regionale e le università di Chieti-Pescara e dell’Aquila.

Obiettivo dell’iniziativa è favorire la pratica sportiva anche tra i bambini più piccoli della scuola primaria, per sensibilizzarli – fin da piccoli – a un corretto stile di vita.

Per l’organizzazione, la giunta ha stanziato un finanziamento di un milione e 80mila euro, a valere sui fondi del Piano di Prevenzione 2014-2018. Sono previste 2 ore di attività motoria settimanali per gli alunni delle classi prime e seconde, in cui gli insegnanti saranno affiancati da un diplomato Isef, o da un laureato in Scienze motorie, così da approfondire una serie di tematiche, a partire dall’importanza di un corretto stile di vita, per scongiurare i rischi legati alla sedentarietà e al sovrappeso.

Lo scorso anno i bambini coinvolti nell’iniziativa sono stati circa 22mila, mentre gli istruttori sportivi inseriti nel progetto – che ha rappresentato per loro anche un’opportunità professionale – sono stati 150.

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Pescara, sette misure cautelari per una presunta ‘truffa del cartellino’

Sette dipendenti della società 'Provincia e ambiente', interamente partecipata dalla Provincia di Pescara, sono stati sottoposti a misura cautelare interdittiva, nell'ambito di un'inchiesta su una presunta truffa del cartellino. Diciassette in tutto gli indagati, tutti dipendenti della società. I reati ipotizzati sono, a vario titolo, peculato, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa aggravata e violazioni delle norme sull'ordinamento del lavoro. I Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa della misura cautelare interdittiva, emessa dal gip Nicola Colantonio su richiesta del pm Andrea Papalia

Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri di Pescara Scalo a partire da maggio 2017, hanno riguardato i dipendenti della società, la quale, operando in regime di "in house providing", si occupa di controllo, manutenzione e certificazione degli impianti termici per conto della Provincia di Pescara. Dagli accertamenti sono emerse alcune condotte illecite tenute da diversi dipendenti 'assenteisti' che, durante le ore di lavoro, per ragioni private, si allontanavano dall'ufficio senza alcuna autorizzazione e senza passare il badge nell'apposito dispositivo. Nel corso delle indagini sono stati condotti numerosi servizi di osservazione e di pedinamento. Contestualmente sono state installate sul luogo di lavoro telecamere interne ed esterne per controllare, monitorare e registrare l'ingresso e l'uscita dei dipendenti. L'attività video è durata più di sei mesi ed ha certificato che diversi dipendenti della società, dopo aver passato il badge nell'orologio marcatempo, all'atto dell'ingresso in ufficio, erano soliti assentarsi arbitrariamente e senza autorizzazione alcuna per andare a svolgere commissioni private. I dipendenti utilizzavano anche lo stratagemma del 'doppio passaggio' consecutivo in entrata o in uscita, stratagemma che serviva a far si che l'orologio marcatempo annullasse la precedente operazione di uscita o entrata, contabilizzando le ore di servizio previste - otto ore per i lavoratori a tempo pieno - al fine di percepire, a fine mese, la retribuzione di ore lavorative maggiori di quelle realmente effettuate. Dalla visione delle immagini delle telecamere è emerso, inoltre, che alcuni dipendenti procedevano a passare il badge di altri colleghi giunti a lavoro in ritardo o addirittura assenti.

Le indagini hanno riguardato anche i veicoli di servizio utilizzati per gli spostamenti dai dipendenti addetti alle verifiche esterne degli impianti di riscaldamento: si è scoperto che i mezzi venivano utilizzati abusivamente per esigenze private. E' anche emerso che il direttore tecnico, responsabile dell'ufficio, pur essendo in condizioni di poter controllare le condotte dei dipendenti, ha omesso l'attività di verifica. Nel corso delle indagini è stata acquisita tutta la documentazione contabile della società procedendo al raffronto tra i dati registrati dall'orologio marcatempo, quelli riportati nelle buste paga e le evidenze documentate dalle telecamere. L'intera attività di indagine ha evidenziato che ben 17 dipendenti su 21 effettivi si sono resi responsabili degli illeciti, ma solo per sette di loro, che si sono dimostrati particolarmente abituali a tali comportamenti, è scattata l'applicazione della misura cautelare interdittiva della sospensione di sei mesi dall'esercizio di attività lavorativa e di impiego presso amministrazioni o enti pubblici o a prevalente partecipazione pubblica

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Roccaraso, disposti gli arresti domiciliari per due studenti accusati di estorsione

Sono stati disposti gli arresti domiciliari per due studenti minorenni dell'istituto alberghiero di Roccaraso mentre un maggiorenne è stato denunciato per favoreggiamento alla Procura della Repubblica di Sulmona. I carabinieri del comando compagnia di Castel di Sangro hanno eseguito la disposizione del Tribunale dei minorenni dell'Aquila. I due minorenni ai domiciliari sono accusati di estorsione. Nel corso delle indagini, avviate nel settembre scorso, i carabinieri avrebbero accertato che alcuni giovani venivano avvicinati dai due arrestati, loro colleghi, che con minacce e atteggiamenti vessatori, estorcevano piccole somme in denaro. I ragazzi vittime delle estorsioni, erano oggetto di intimidazioni continue, minacciati di ritorsioni se avessero denunciato tutto agli insegnanti o ai genitori.

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Violenza sessuale su minore, condannato a oltre cinque anni

Una pena di  5 anni e 7 mesi di reclusione con l'accusa di violenza sessuale su minore è stata inflitta a un 65enne di un paese marsicano, colpevole, secondo il gip del tribunale di Avezzano  di aver violentato, in un garage, circa quattro anni fa, una bambina di 11 anni. L'uomo, rappresentato dall'avvocato Franco Colucci, è stato condannato con rito abbreviato anche all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, all'allontanamento da luoghi frequentati da minori, oltre che ad un risarcimento danni di 80 mila euro nei confronti della parte civile rappresentata in giudizio dall'avvocato Mauro Ciofani. 

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Ristoranti abusivi chiusi dai carabinieri del Nas

Un ristorante attivato in un rimorchio-autonegozio e una friggitoria sottoposti a chiusura perché risultati abusivi e un ristoratore denunciato perché spacciava per fresco il pesce congelato: è il bilancio degli ultimi controlli che i Carabinieri del Nas di Pescara hanno eseguito in Abruzzo, in materia di ristorazione. In un bar della costa teramana era stato attivato abusivamente un ristorante in un rimorchio-autonegozio e un gazebo in una stazione di servizio dismessa. Piani cottura e friggitrici a gas senza alcuna cappa di aspirazione, allestiti sotto a un gazebo di tela, in condizioni di estremo pericolo. La realizzazione della struttura non era stata comunicata all'autorità competente ai fini della registrazione e i locali del magazzino stoccaggio derrate alimentari annesso all'esercizio erano privi dei requisiti minimi di igiene. Per questo motivo è scattato il provvedimento di sospensione e chiusura dell'attività abusiva da parte del Sian della Asl di Teramo. Contestate violazioni amministrative per 4.000 euro.

Un ristoratore della costa pescarese è stato invece segnalato all'autorità giudiziaria del capoluogo adriatico per frode nell'esercizio del commercio. Ometteva di indicare, sul menu approntato per la clientela, lo stato fisico di congelato dei prodotti ittici serviti, rinvenuti congelati e conservati in frigo congelatori in uso al ristorante. Riscontrate anche carenze igieniche sanitarie e somministrazione di crudità di mare in carenza di apparecchiatura idonea alla preparazione. Contestate violazioni amministrative per circa 2.000 euro. Sempre a Pescara una friggitoria e un esercizio di alimenti e bevande avviati abusivamente sono stati scoperti dai Nas in un locale del centro cittadino. Carenze anche in tema di autocontrollo. Il Sian della Asl, intervenuto sul posto, ne ha disposto l'immediata sospensione. Sanzioni per circa 3.000 euro.

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Omessa bonifica del sito industriale Piano d’Orta, quattro indagati

 

L'inchiesta del sostituto procuratore di Pescara Salvatore Campochiaro conta sei indagati tra vertici Edison, amministratori e dirigenti locali ed esponenti della polizia provinciale e riguarda la presunta omessa bonifica del sito industriale Piano d'Orta del Comune di Bolognano. Il nucleo investigativo dei Carabinieri Forestali di Pescara diretti dal Ten Col. Angelozzi, su ordine del pm della Procura della Repubblica di Pescara Salvatore Campochiaro ha notificato inoltre nei giorni scorsi quattro avvisi di garanzia per i reati di inquinamento ambientale, falso ideologico e omissioni d'atti d'ufficio. . Le indagini riguardano il comparto Zeta del sito industriale Montecatini di Piano d'Orta, nel Comune di Bolognano, dove sarebbero sepolti, fino ad una profondità di 8 metri, oltre trentamila metri cubi di materiali inquinanti, contenenti svariate sostanze nocive come arsenico, rame, piombo, cobalto e zinco. All'interno dell'area, che si estende a pochi chilometri dalla mega discarica dei veleni di Bussi, sorgeva una fabbrica di fertilizzanti dismessa nel 1964. L'inquinamento dell'area è noto almeno a partire dal 2008, quando la Procura di Pescara commissionò uno studio sul sito dismesso, che rivelò la presenza di sostanze inquinanti con valori che, in alcuni casi, risultarono centinaia di volte superiori ai limiti di legge. 

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Stop dal Ministero dell’Ambiente all’estrazione di gas a Colle Santo

La Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale Via-Vas del ministero dell'Ambiente ha dato parere negativo sul progetto della società Cmi Energia SpA sullo sviluppo della concessione 'Colle Santo' attraverso la messa in produzione dell'omonimo giacimento di gas naturale in provincia di Chieti. Secondo la Commissione, il progetto si sviluppa in un'area interessata dalla sorgente sismogenetica "Deep Abruzzo Citeriore Basal Thrust", struttura che viene associata a terremoti di Mw 6.8. Sulla base delle informazioni fornite dalla società, risulta che il giacimento è sostanzialmente adiacente al bordo della struttura sismogenetica: pertanto, non viene esclusa dalla Commissione la possibilità dell'innesco di fenomeni sismici a seguito della messa in produzione del giacimento. Oltre ad aver riscontrato carenza di informazioni fornite su diversi aspetti ambientali, la Commissione Via-Vas ha ritenuto che le stime sull'impatto sull'atmosfera, derivante in particolare dall'esercizio della centrale di trattamento gas, non siano state condotte in coerenza con l'attuale e specifica situazione ambientale del sito interessato.

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Investito al porto di Vasto, grave un operaio

 E' ricoverato in prognosi riservata l'operaio di 35 anni, impegnato nelle operazioni di sbarco del pescato, rimasto ferito  al porto di Vasto. A investirlo e' stato un uomo, a bordo di un'auto, in transito lungo la banchina nel bacino portuale di Punta Penna: a individuare chi ha causato l'incidente e' stata la Guardia Costiera, prontamente intervenuta sul posto. Decisive per individuare il responsabile dell'investimento sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza

 

immagine di repertorio

 

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