Economia

Fondimpresa Abruzzo incontra la stampa

'Fondimpresa Abruzzo incontra la stampa: realtà ed opportunità del Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil', è il tema della conferenza che avrà luogo mercoledì 22 Novembre, alle ore 11, presso la sala consiglio di Confindustria Chieti Pescara (Pescara, Via Raiale 110 bis). Scopo principale dell'iniziativa è condividere la Mission di Fondimpresa, il fondo più importante in Italia in termini di aziende aderenti e lavoratori rappresentati, che vede tra i suoi obiettivi prioritari rendere semplice e accessibile la formazione in azienda, leva indispensabile per l'innovazione, lo sviluppo e l'adeguamento delle professionalità ai nuovi paradigmi di Industria 4.0. Verranno illustrate le numerose opportunità offerte dal Fondo, le modalità di accesso ai meccanismi agevolativi e le attività di Fondimpresa Abruzzo, che vanta una struttura operativa a L'Aquila che fornisce assistenza e supporto nell'attivazione e gestione dei piani formativi. All'iniziativa interverranno i vertici di Fondimpresa Abruzzo, Nicola Di Giovannantonio, presidente Fondimpresa Abruzzo, Monica Di Cola vice presidente (Uil Abruzzo), ed i componenti il consiglio di amministrazione di parte datoriale e sindacale: Giuseppe D'Amico (direttore Confindustria Abruzzo), Luigi Di Giosaffatte (direttore generale Confindustria Chieti Pescara), Carlo Imperatore (direttore Confindustria L'Aquila Abruzzo Interno), Rita Innocenzi (segreteria regionale Cgil), Rocco Rossi (Cgil Abruzzo), Leo Pio Malandra (segretario generale Cisl Abruzzo Molise). Nel corso della conferenza sarà sottolineata l'importanza della bilateralità nella gestione delle risorse disponibili per la formazione continua; il ruolo dei Fondi interprofessionali nelle politiche attive del lavoro; la possibile e auspicata sinergia con le politiche regionali per il rilancio di politiche attive a sostegno dell'occupazione, della produttività, delle competenze

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Honeywell, Poletti: al via Cigs per 337 lavoratori su 400 

Il ministero del Lavoro "ha autorizzato" per lo stabilimento Honeywell di Atessa "la concessione della cassa integrazione straordinaria per un numero massimo di 337 dipendenti su un totale di 400 unità". Lo ha annunciato il ministro Giuliano Poletti durante il question time alla Camera, aggiungendo che il ministero dello Sviluppo economico "è stato interessato a questo tema per individuare forme di gestione della reindustrializzazione dello stabilimento di Atessa". Poletti ha aggiunto che è stato condiviso "un percorso che prevede, anche consultando i clienti, il mantenimento dell'attività nel sito e la conseguente rioccupazione dei lavoratori" e di "posticipare i termini della chiusura per cercare nuovi imprenditori e la costituzione di un gruppo di lavoro con le organizzazioni sindacali, il cui primo incontro è già stato fissato per il 4 dicembre. Posso assicurare che il ministero del Lavoro continuerà a monitorare gli sviluppi di questa situazione, tenendo conto degli strumenti di tutela attivati e eventualmente di quelli necessari per definizione di un nuovo progetto per quella realtà".

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Giornata della Legalita’, aumenta la percezione dell’insicurezza per le imprese 

Sono soprattutto l'abusivismo (60%), i furti (59%) e la contraffazione (48%), i fenomeni che le imprese abruzzesi avvertono in forte aumento, anche al di sopra del trend nazionale, percependo nel contempo un peggioramento dei livelli di sicurezza. Lo rileva una ricerca della Confcommercio nazionale, suddivisa per regioni e realizzata in occasione della Giornata "Legalita' mi piace!", oggi 21 novembre, per richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica contro ogni forma di illegalita' e contro tutti i fenomeni criminali. Proprio per questo, rileva la ricerca, il 76% delle imprese abruzzesi ha approntato misure per la sicurezza: in tale ambito il 38% ha installato telecamere/allarmi, il 29% ha fatto ricorso alla vigilanza privata, il 20% si e' rivolto alle associazioni di categoria e il 19% ha chiesto protezione informale alle forze di polizia, mentre ancora pochi si rivolgono alle assicurazioni (17%, venti punti sotto il dato nazionale). Il 67% delle imprese poi ritiene fondamentale una maggiore certezza della pena come deterrente al dilagare del crimine e evidenzia il ruolo decisivo delle forze dell'ordine nel presidio del territorio e nella collaborazione preventiva; l'88% delle imprese ritiene poco efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e il 93% si dice favorevole ad un inasprimento delle pene; l'81% ha subito almeno una volta un taccheggio (furto di merce esposta nell'attivita') e questo e' un dato al di sopra del trend nazionale di venti punti percentuali. Infine il 96% non possiede un arma e tra questi il 70% non pensa di dotarsene in futuro. "I dati che emergono dall'indagine della Confcommercio relativi all'Abruzzo sono in linea con quanto si riscontra anche nella nostra provincia - dice il Presidente Confcommercio PescaraFranco Danelli -. La sensazione delle imprese e' quella di una maggiore insicurezza dovuta a tanti fattori fra cui sicuramente hanno un ruolo la crisi economica e il conseguente degrado urbano. Ecco perche' - conclude - occorre un patto con le istituzioni per rigenerare i centri cittadini e supportare le attivita' economiche che sono baluardi fondamentali per la sicurezza con il loro presidio costante e le loro insegne che danno luce alle vie. Quando un negozio chiude e si spegne una luce diminuisce la sicurezza per le altre imprese e per i cittadini". "Da parte nostra continueremo ad offrire la massima collaborazione alle Forze dell'Ordine nell'attivita' di prevenzione dei fenomeni criminosi a partire dall'ulteriore installazione di telecamere nelle attivita' commerciali e di pubblico esercizio"

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L’Esercito sceglie azienda abruzzese per la gestione delle identita’ digitali

E' stata Tirasa, giovane azienda abruzzese (con sede a Pescara) protagonista nell'ambito della sicurezza informatica, ad aggiudicarsi la fiducia dell'Esercito Italiano (EI) per la gestione delle Identita' Digitali assieme a Red Hat. La mole delle informazioni e la tutela in materia di privacy hanno spinto l'EI ad effettuare una valutazione attenta e approfondita di differenti applicativi software a cui affidare la gestione sicura e ottimizzata delle proprie utenze digitali. In questa circostanza l'EI ha pensato bene di cercare nel mondo Open Source, supportato, una soluzione efficiente e flessibile, che ben si sposasse con le direttive del settore pubblico. E' stato creato un sistema di Identity Management (IdM) che metta a posto ogni tassello senza rinunciare alla versatilita', incrociando dati critici e accessi utente, prevenendo al contempo intrusioni indesiderate. A questo punto Tirasa, chiamata in causa dell'EI, non ha dovuto fare altro che tirare fuori il proprio asso dalla manica, Apache Syncope, un software IdM concepito da professionisti appassionati di Open Source.

 L'idea distintiva e' stata quella di creare un sistema per la gestione delle Identita' Digitali agile, leggero e incisivo in grado di soddisfare i requisiti robustezza e affidabilita' richiesti dagli ambienti aziendali. Rilasciato sin dall'inizio sotto licenza Apache, Syncope e' stato il motivo della fondazione di Tirasa, azienda nata nel 2011, la cui mission e' quella di accelerare lo sviluppo e la diffusione di software Open Source con particolare riferimento all'area Identity & Access Management (IAM). Lo staff di Tirasa, quasi interamente abruzzese eccezion fatta per una ragazza siriana, ha un'eta' media di 33 anni. Gli sviluppatori hanno tutti in tasca una laurea conseguita presso l'Universita' degli Studi dell'Aquila e sono guidati da quattro soci che, forti di esperienze precedenti di successo, hanno investito con fiducia sul territorio (la sede si trova a Pescara), in barba alla tanto sbandierata fuga dei cervelli. Con le giuste dosi di lavoro e impegno, un altro fiore all'occhiello si inserisce cosi' nel portafoglio clienti di questa vivace realta' del centro Italia che vanta nomi di spicco italiani e internazionali quali: Universita' di Porto (Portogallo), Universita' di Helsinki (Finlandia), PTC (USA), PlainID (Israele), Ospedali Riuniti di Ancona, Universita' di Pavia, Comune di Senigallia, ULSS16 di Padova.

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Italia-Algeria Business Summit 2017

Cinquanta imprese algerine e 60 italiane si riuniscono a Pescara per "Italia-Algeria Business Summit 2017", un importante incontro internazionale, di carattere istituzionale ed imprenditoriale, organizzato dal 'Centro Estero Abruzzo' in collaborazione con 'World Trade Center Pescara' e 'World Trade Center Algiers' e con la partecipazione di tre Lead Sponsor, due grandi aziende, Proger e Condotte, e La Gal Maison Mattei, associazione che riunisce le aziende italiane operanti in Algeria. Protagoniste delle due giornate di lavori, oggi e domani, le aziende: quelle italiane, sia già operanti in Algeria ma interessate a rafforzare il proprio network, sia quelle non ancora attive nel Paese ma che con curiosità si rivolgono a questo nuovo potenziale mercato; e quelle algerine che all'Italia e all'Abruzzo guardano con la volontà di intraprendere nuovi rapporti commerciali.

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Turismo e ostelli della gioventù, Aig: una sfida per l’Abruzzo

Innovare e diversificare l'offerta turistica alberghiera per intercettare un mercato che ha un potenziale di 5 milioni di giovani, il 70% dei quali provenienti dall'estero e in particolare dal nord Europa. Questo l'obiettivo che anche in Abruzzo si prefigge l'Aig, Associazione italiana alberghi per la gioventu', che ha firmato un protocollo d'intesa tra ANCI, Associazione nazionale comuni Italiani, e che dopo la tappa di L'Aquila ha tenuto lezioni sul turismo sociale e scolastico all'universita' G. D'Annunzio di Chieti Pescara, agli studenti del dipartimento di economia aziendale, e ha poi illustrato alla stampa i termini di questo progetto. Protagonisti dell'iniziativa che sta toccando numerose citta' italiane, Carmelo Lentino segretario nazionale AIG, Roberto Messina responsabile della Comunicazione e dei progetti culturali AIG, Felice Marinucci presidente AIG. Ospite della conferenza stampa anche il professore di sociologia Roberto Veraldi. "Anche in Abruzzo sono gia' in corso contatti con operatori pubblici e privati - ha detto Lentino - con l'obiettivo di far si che strutture dismesse o parzialmente utilizzate, o che intendano contrastare la concorrenza della ricettivita' low cost, entrino a far parte di un circuito affermato, a livello mondiale che conta oltre 5.500 strutture e 5 milioni di giovani ospitati ogni anno in piu' di 70 paesi". Nessuna di queste strutture e' pero' ad oggi presente pero' in Abruzzo, nemmeno nelle citta' universitarie, dove invece la presenza di un ostello e' la norma, in Italia e in Europa. "Un paradosso se vogliamo - spiega il referente regionale Marinucci - L'Abruzzo ha un potenziale turistico enorme, col le sue coste, le sue montagne i suoi Parchi e suoi beni artistici e architettonici. Un potenziale che impone di trovare nuove strade, offrire prodotti innovativi sul mercato mondiale". E il modello di ricettivita' dell'ostello per la gioventu' presenta proprio questo prodotto innovativo, assicurano quelli di Aig , per quanto sia nato ad inizio '900 in Germania e introdotto in Italia solo 1945, contando ora a livello nazionale, 100 strutture. "L'ostello - e' entrato nel merito Lentino - e' calibrato proprio sul target a cui l'Abruzzo e non solo deve puntare". Gli ostelli per la gioventu', e' stato poi spiegato, in Germania e in altri paesi del nord Europa e non solo, sono considerati un servizio pubblico essenziale, tanto e' vero che ricevono finanziamenti statali, e molti istituti scolastici li scelgono come vacanze formative. "Il turismo in Abruzzo - ha concluso il professor Varaldi - ha un potenziale enorme e per intercettarlo e anche per destagionalizzare

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Confindustria, giovani a confronto sulle linee di sviluppo del futuro

Innovare nella tradizione, uomo davvero al centro, valorizzare il territorio, progettare meglio per l'Europa, lanciare nuove sfide al di fuori degli schemi convenzionali: sono le linee guida individuate nel corso dei lavori del dodicesimo Forum annuale del Comitato interregionale del Centro dei Giovani di Confindustria, che si e' svolto, prima volta in Abruzzo, ieri e oggi a Pescara. Il Comitato interregionale del Centro riunisce i giovani di Confindustria di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. L'idea emersa e' quella di reinventare i modelli di business in modo rapido, trasversale e contaminato. In altre parole, convergenza industriale: una necessita' ineludibile, per le imprese, ai tempi dell'economia globalizzata. Cambiano infatti i confini tradizionali dell'imprenditoria in funzione di un'idea di innovazione che riguarda ogni area del mondo aziendale e genera un nuovo modello operativo, che offre grandi opportunita' di crescita. Al centro del percorso che sta rivoluzionando il mondo imprenditoriale c'e' il concetto di cambiamento, che e' stato declinato, per l'edizione 2017 del Forum, in quattro macro aree: legalita', uomo, manifattura e innovazione. Da qui il nome dell'evento: 'Lumi - Nell'era del cross industry'. Dopo la visita all'azienda Lazzaroni, ieri, e dopo il Consiglio centrale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, cioe' il summit delle territoriali di tutta Italia, appuntamento finale della due giorni e' stato il convegno 'Lumi'. Ad aprire i lavori, dopo i saluti del sindaco di Pescara, Marco Alessandrini, e del presidente Giovani Imprenditori di Chieti-Pescara, Federico De Cesare, e' stato il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi. Il convegno e' andato avanti con dei tavoli tematici. Presenti, tra i relatori, oltre a rappresentanti di importanti aziende italiane, il sottosegretario di Stato per la Giustizia, Federica Chiavaroli, e Fulvio Martusciello, deputato al Parlamento Europeo, che si sono confrontai sul tema della legalita'.  "Due giorni che hanno dato risultati positivi - commenta De Paulis - tanti giovani imprenditori sono venuti da tutta Italia in Abruzzo per incontrare il territorio e confrontarsi sul futuro delle aziende italiane. Il dibattito e' stato incentrato sulla convergenza industriale, definendo possibili linee guida per l'industria del futuro". "Siamo orgogliosi di aver ospitato giovani imprenditori di tutta Italia - afferma De Cesare - Il nostro gruppo e' cresciuto molto in questi anni ed ha garantito la massima disponibilita' per l'organizzazione di questa importante iniziativa, che ha rappresentato una grande opportunita' per il territorio"

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Credito, Fracassi: In Abruzzo c’e’ un’eccessiva presenza di Confidi

"In Abruzzo c'e' un'eccessiva presenza di Confidi, una ventina in tutto. In questo non siamo una regione virtuosa". Cosi' il presidente di Italconfidi Abruzzo, Marco Fracassi, intervenendo alla cerimonia del quarantennale della nascita di Italconfidi, celebrato ieri a Villa Corallo, a Teramo. Fracassi, che e' anche presidente di Confindustria L'Aquila, punta il dito anche contro i tagli operati al sistema. "Dal 2011 i Confidi non ricevono piu' sostegni dal Governo centrale - ha evidenziato - Auspichiamo un intervento pubblico teso a una maggiore patrimonializzazione. Ho accettato la sfida della presidenza guardando al futuro dell'ente, volto a cogliere ulteriori opportunita' di aggregazione per rafforzare il patrimonio, a incrementare il numero dei soci e ripensare il ventaglio dei servizi offerti per supportare gli imprenditori abruzzesi nella conoscenza del business aziendale"

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Chiusura Honeywell, Lombardo (Uil): riattivare il tavolo nazionale 

"Si riattivi subito il tavolo ministeriale per dare un futuro certo a centinaia lavoratori seri e qualificati: quelli che ogni azienda automotive che guarda al futuro vorrebbe avere tra le sue maestranze. Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Abruzzo e associazioni datoriali accolgano senza perdere neanche un minuto il nostro invito per ridare a tanti operai la sola cosa di cui hanno bisogno: il lavoro". E' quanto chiede Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo, all'indomani della notizia della chiusura della Honeywell di Atessa, prevista per il prossimo mese di aprile. "Siamo fortemente amareggiati - commenta - per una decisione grave e per un atteggiamento aziendale che ha evitato ogni possibile forma di confronto, se non altro come forma di ricompensa per la serieta' e la fedelta' dimostrata in tanti anni dai lavoratori e da un territorio che non hai fatto mancare alcunche' ad un gruppo cresciuto esponenzialmente. Ma la cosa che piu' ci sgomenta e' la motivazione avanzata dall'azienda: una chiusura non per una crisi di mercato bensi' per problemi di sovraccapacita' e di competitivita' a causa del declino dei motori diesel. Ebbene - si chiede il segretario Uil Abruzzo - perche' una delocalizzazione in Slovacchia? Quale valutazione industriale c'e' dietro? A questo punto la prima cosa da fare e' capire se ci sono spiragli di riconversione e, contestualmente, iniziare ad individuare imprenditori seri interessati ad avvalersi di una mano d'opera cosi' qualificata. Perche', e' il nostro punto vista, se la disoccupazione si batte incisivamente con il lavoro, e' prioritario tutelare innanzitutto la capacita' produttiva, soprattutto in una fase in cui si puo' contare sempre meno su un sistema di ammortizzatori sociali cosi' frettolosamente smantellato. Per cui, la strada maestra da percorre e' necessariamente quella dal lavoro. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Chiediamo con fermezza, pero', che anche il Ministero dello Sviluppo Economico faccia la sua. Chiediamo l'immediata riattivazione del tavolo ministeriale, auspicando che sia autorevole e concreto. Ne va del futuro di centinaia di famiglie e, con esse, di un intero territorio". 

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Guida Michelin, la novità in Abruzzo è Davide Pezzuto

Dal recupero della gallina nera atriana alla carta dei vini subaquei, dal basilico coltivato in biosfere sottomarine, a 10 metri di profondita', alla birra fatta con acqua di mare. Tradizione e innovazione che quest'anno hanno portato il ristorante diffuso D.One di Montepagano ad entrare nell'olimpo dei ristoranti stellati. La Guida Michelin 2018 ha infatti premiato con una stella il D.one dell'imprenditrice Nuccia de Angelis, manager della Dan Europe, che appena un anno e mezzo fa si e' lanciata insieme allo chef stellato Davide Pezzuto in una nuova sfida. "Tra tutti gli stellati in Abruzzo siamo gli unici ad aver raggiuto questo risultato in appena un anno e mezzo - commenta Nuccia De Angelis - un risultato che vede al primo posto i piatti dello chef Davide Pezzuto, che ha un curriculum importante alle spalle e che si e' imbarcato insieme a me in questa avventura". Salentino, 37 anni, Davide Pezzuto ha iniziato la sua esperienza nella ristorazione da giovanissimo, formandosi in ristoranti pluristellati come il Rossellinis di Ravello, l'Abac di Barcellona e La Pergola di Roma, dove e' diventa sous-chef di Heinz Beck. Fino al settembre del 2014, quando arriva a Montepagano. Qui l'incontro con Nuccia De Angelis e l'apertura di D.One. Un ristorante che oltre ad offrire un menu' che coniuga innovazione e tradizione , proponendo piatti unici come le uova della gallina nera atriana con tartufo bianco, miglio e pastinaca, si snoda lungo il caratteristico borgo con diverse location. "La novita' di D.One e' nel format del ristorante diffuso, che al momento ci rende unici - continua Nuccia De Angelis - si puo' scegliere di cenare nel nucleo principale, fare una verticale di vino con gli stuzzichini nella cantinetta con gli amici, scegliere la saletta "solo per due". E soprattutto gustare dei piatti che sono delle chicche e che si trovano solo da noi". Un lavoro premiato dalla stella Michelin e che per lo chef Pezzuto e' frutto di un grande lavoro".

 

foto tratta dal profilo facebook di Davide Pezzuto

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