Incredibile ma vero

Va a correre in spiaggia malgrado i divieti, multato dopo un inseguimento

Va a correre in spiaggia, nonostante le restrizioni previste dall'ordinanza del sindaco che vieta di praticare attivita' motoria e sportiva all'aperto, ma viene scoperto da un drone e, dopo essere stato inseguito a piedi lungo la battigia da un finanziere e inizialmente riuscito ad allontanarsi, viene individuato e multato. E' accaduto a Pescara. Il video dell'episodio e' diventato subito virale sui social. In particolare, il runner e' stato 'adocchiato' dal drone nel corso delle attivita' di sorveglianza della Polizia municipale finalizzate a verificare il rispetto delle disposizioni emesse per contrastare la diffusione del coronavirus. Lanciato l'allarme, nelle vicinanze si trovavano gli agenti della Guardia di Finanza. Alla vista dei finanzieri, l'uomo ha accelerato la corsa ed e' stato inseguito sulla battigia, ma e' riuscito a dileguarsi. Poi e' stato ugualmente individuato e bloccato dai finanzieri, anche con il supporto della Polizia municipale. 

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Fermato in auto, si giustifica dicendo che andava da una prostituta

Fermato a bordo della sua automobile si giustifica dicendo che sta raggiungendo una prostituta, sperando che la sua motivazione sia una delle 'comprovate esigenze' previste dal Dpcm. Alla fine, ovviamente, viene sanzionato dalla Polizia per la violazione del decreto. Protagonista un uomo di Pescara che si e' imbattuto in un posto di blocco mentre dalla zona Sud del capoluogo adriatico cercava di raggiungere Francavilla al Mare. Al fine di evitare pericolosi assembramenti, la Polizia Municipale presidiera' la riviera mentre il personale della Capitaneria di Porto e del Gruppo Roan della Guardia di Finanza si occupera' di controllare la spiaggia. A Montesilvano, i Carabinieri e la Polizia Municipale presidieranno le vie cittadine ed il lungomare; la Polizia Stradale controllera' il flusso d'ingresso del casello autostradale Pescara Nord. La Questura di Pescara raccomanda "anche nei giorni di festa, di attenersi scrupolosamente a quanto previsto dalla normativa vigente che prevede di uscire dalla propria abitazione solo per comprovate esigenze lavorative, per stato di necessita' o per motivi di salute, esigenze che verranno poi accertate dai numerosi operatori delle forze dell'ordine".

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Ergastolano va ai domiciliari per il rischio di contagio da coronavirus

Un ergastolano siracusano che era rinchiuso nel carcere di Sulmona, ha ottenuto gli arresti domiciliari. Il magistrato di sorveglianza dell'Aquila ha accolto l'istanza dell'avvocato Antonino Campisi,, "motivando l'incompatibilita' del detenuto con la vita carceraria per motivi di salute e per il rischio di contagio da coronavirus, che in una persona con rilevanti patologie puo' seriamente aggravare il proprio stato di salute".

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L’Aquila, scoperto pacco regalo con droga all’interno di un libro

I finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di L'Aquila nel corso di un controllo nella filiale aquilana di un noto corriere nazionale, hanno rinvenuto e sequestrato hashish e marijuana. Tra i plichi giunti nel centro di smistamento postale per la successiva consegna, l'attenzione dell'unità cinofila è stata attratta da un pacco regalo recante un biglietto con scritto ''Auguri papà''. All'apertura della confezione, la sorpresa: un originalissimo libro al cui interno era stato scavato un incavo contenente la sostanza stupefacente. Il regalo per il genitore non è quindi giunto destinazione. 

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Ricercato si mette in fila al supermercato e viene arrestato

Sabato sera, a San Benedetto del Tronto una pattuglia del Commissariato ha notato due persone all'esterno di un minimarket di piazza Garibaldi. Stavano aspettando per entrare ma i poliziotti hanno chiesto loro il motivo per il quale erano lì. Dalla verifica dei documenti si è scoperto che uno dei due, un marocchino di 45 anni, era ricercato. Infatti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pescara aveva emesso nei suoi confronti, un mese fa, un ordine di carcerazione, dovendo lui scontare sei mesi di reclusione poiché condannato per una rissa in cui era rimasto coinvolto in quella città sei anni fa. I poliziotti gli hanno notificato la misura restrittiva, conducendolo poi al carcere di Marino del Tronto. 

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Al ristorante malgrado i divieti, tre denunciati

I carabinieri della Stazione Roma Prima Porta hanno denunciato a piede libero un 41enne egiziano, titolare di un'osteria in via della Villa di Livia, e due clienti un 74enne originario della provincia dell'Aquila e una 25enne romena per inosservanza dei provvedimenti dell'Autorita'. Nella tarda serata di ieri, i carabinieri hanno sorpreso i due clienti all'interno del locale, intenti a consumare un pasto seduti allo stesso tavolino, contravvenendo alle prescrizioni contenute nel Dpcm circa le misure urgenti di contenimento del contagio da Covid-19. I carabinieri della Stazione Roma Prima Porta li hanno identificati e deferiti all'Autorita' giudiziaria unitamente al proprietario dell'esercizio. 

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No al pendolarismo dei figli di genitori separati

No al pendolarismo dei figli di genitori separati: l'interesse preminente, in questi casi, e' sempre quello dei minore. Questa la posizione che emerge da una sentenza con cui la Cassazione ha regolato l'affido condiviso di una bambina, evitandole il continuo passaggio dal comune di residenza del padre a quello della madre e fissando in una sola citta' il luogo in cui vivere per meta' settimana con l'uno e poi con l'altro genitore, in due case diverse. 

Il caso preso in esame dalla Corte riguarda una famiglia veneta: dopo la 'rottura' tra i due genitori, la piccola abitava con il padre, in una casa messa a disposizione dalla mamma, per poi passare con quest'ultima, in una cittadina a quasi 90 chilometri, il fine settimana. Queste, infatti, erano state le disposizioni fissate in primo grado dal tribunale per i minorenni di Venezia, modificate pero' in appello, quando, alla luce dell'esame di un perito, si era deciso che la bambina vivesse in modo stabile nella citta' della mamma, la quale si era impegnata a prendere in affitto una casa nello stesso comune nella quale il papa' potesse trascorrere i giorni a lui spettanti con la figlia. Contro il decreto emesso dai giudici di secondo grado, l'uomo pero' si era rivolto alla Cassazione, ritenendo violata la propria "liberta' personale", di "movimento" e di "residenza", perche' la decisione impugnata aveva "subordinato la possibilita' di frequentare la figlia imponendogli un domicilio forzato". La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del papa': "E' evidente che, essendo entrambi i genitori residenti in luoghi diversi e desiderosi entrambi di mantenere un regime di piena condivisione dell'affidamento della figlia, che, a sua volta, non puo' sobbarcarsi, se non altro per le sue esigenze scolastiche, a un pendolarismo fra i due luoghi di residenza dei genitori - si legge nell'ordinanza della prima sezione civile del 'Palazzaccio' - la soluzione adottata dalla Corte d'appello viene necessariamente ad operare un bilanciamento fra gli interessi e le esigenze dei due genitori, che tiene conto degli impegni lavorativi della madre e della maggiore disponibilita' di tempo del padre, cui viene incontro imponendo la messa a disposizione di una residenza da parte della madre". Dunque, il provvedimento della Corte d'appello veneziana, secondo i giudici di Piazza Cavour, non puo' considerarsi "restrittivo della liberta' personale e di residenza del padre", perche' "adottato per rispondere alle esigenze di una piena frequentazione della figlia con entrambi i genitori". Nell'ipotesi in cui il papa' rifiuti tale soluzione, conclude la Corte, "imporra' di fatto la stabile residenza" della bambina "presso la madre, in attesa della eventuale revisione del collocamento, da valutare sempre alla luce del preminente e migliore interesse della minore". 

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Inail, nel 2018 denunciati oltre 1.500 infortuni al giorno in media

Nel 2018 gli infortuni sul lavoro denunciati all'Inail sono stati 562.952, oltre 1.500 al giorno, in lieve flessione rispetto al 2017 (-0,5% pari a circa 3mila in meno). Dal 2008 la diminuzione delle denunce è stata del 35,5% con oltre 300mila casi in meno (dai primi anni 2000, erano oltre un milione, le denunce si sono ridotte di quasi la metà). Gli infortuni riconosciuti per il 2018 sono 373mila, di cui più del 21% "fuori dell'azienda" (in occasione di lavoro con mezzo di trasporto coinvolto e in itinere). E' quanto sottolinea la nota congiunta ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal relativa al rapporto sul mercato del lavoro 2019. Le denunce per esiti mortali sono state 1.245, oltre 3 al giorno, 95 in più rispetto al 2017, ma 369 in meno dal 2008. Il 2018 si è contraddistinto per l'elevato numero di incidenti mortali plurimi (come il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 vittime, e i due incidenti stradali a Lesina e a Foggia con 16 braccianti vittime). I casi mortali accertati sono stati 744, di cui il 60% "fuori dell'azienda". I primi dati provvisori sulle denunce di infortunio del 2019 registrano rispetto all'anno precedente una sostanziale stabilità dei casi in complesso e un calo di infortuni mortali.

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Minore sporgeva dall’autoarticolato, bloccato dalla polizia stradale

Un ragazzo afgano di 13 anni che sporgeva pericolosamente dal telone di un autoarticolato, e' stato soccorso dagli agenti della sottosezione di Vasto sud della Polizia stradale. L'autoarticolato procedeva lungo l'autostrada A/14 in direzione nord e la pattuglia della Stradale, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da automobilisti in transito, e' riuscita ad intercettare l'autoarticolato, di nazionalita' greca, nei presso del casello autostradale di Lanciano, verificando la presenza del minore, presumibilmente di 13 anni, che sporgeva pericolosamente dal telone che era stato precedentemente tagliato.

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Laboratori per simulare ambienti ‘alieni’ sulla Terra

 Laboratori per simulare ambienti 'alieni' sulla Terra, l'uso dell'intelligenza artificiale per lo studio di dati e immagini di altri pianeti e lo sviluppo di sistemi per prevedere le interazioni del vento solare con le atmosfere di altri mondi: l'Europa punta allo studio dei pianeti con un investimento da 10 milioni di euro. Al via il progetto Europlanet 2024 Research Infrastructure, promosso da Europlanet Society, che incoraggia lo sviluppo delle scienze planetarie. Il progetto e' finanziato per 4 anni dal programma Horizon 2020 della Commissione Europea. L'Italia ne fa parte con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e le Universita' di Bologna, Padova e Chieti-Pescara. La comunita' scientifica di Europlanet Society e' organizzata in 10 uffici regionali: quello italiano e' ospitato dall'Inaf e coordinato da Maria Cristina De Sanctis. Europlanet mettera' a disposizione dei ricercatori 24 laboratori in Europa e 5 siti nel mondo, tra cui uno in Africa e uno al Circolo Polare Artico. Si tratta di analoghi terrestri di ambienti planetari, tra cui quelli ghiacciati delle lune di Giove Europa e Ganimede, o cavita' laviche nelle rocce lunari o marziane che potrebbero ospitare in futuro insediamenti umani. Uno di questi ambienti planetari estremi, dove sono stati scoperti nanobatteri 'alieni' che amano luoghi caldissimi, acidi e saturi di sale, e' il sito di Danakil nel Nord Est dell'Etiopia, che ospita il vulcano Dallol.

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