Politica

Arrivano i fondi per i pozzi nella Piana del Cavaliere

Stop all'emergenza idrica nella Piana del Cavaliere, grazie ai fondi regionali per la realizzazione dei pozzi. Lo annuncia il consigliere regionale Lorenzo Berardinetti, che nei mesi scorsi ha lavorato d'intesa con le amministrazioni locali per arrivare a questo importante risultato. "La giunta regionale, ha adottato una specifica delibera che ha dato il via all'assegnazione di un contributo di 1 milione 200mila euro per la realizzazione delle opere necessarie ad affrontare e risolvere in maniera definitiva, l'emergenza legata alla grave crisi idrica della Piana del Cavaliere", ha precisato Berardinetti presidente della commissione attivita' produttive, "sono particolarmente soddisfatto di questo provvedimento che mi ha visto impegnato da diverso tempo. Molteplici infatti sono stati gli incontri che ho avuto con gli amministrazioni locali, con i tecnici dall'Ente regionale per il sistema idrico e con il Consorzio Acquedottistico marsicano con il quale ho condiviso le linee guida e con i quali ci siamo confrontati su quali misure adottare per giungere al piu' presto a una soluzione ottimale da adottare". Nei mesi scorsi il problema dell'approvvigionamento idrico si e' fatto sentire in maniera pesante nella Piana del Cavaliere e intere famiglie per diversi giorni sono rimasti con i rubinetti a secco. "Queste risorse messe a disposizione dalla Regione Abruzzo serviranno alla realizzazione di nuovi campi pozzi con i relativi collegamenti tra serbatoi e reti idriche esistenti e per rendere le nuove opere interconnesse con il sistema acquedottistico assicurando cosi la fornitura di acqua potabile ed evitare il ripetersi della crisi di indisponibilita' idrica che da anni interessa la Piana del Cavaliere", ha concluso Berardinetti, "lo stanziamento, che rappresenta un grande passo in avanti per la soluzione di questo problema, e' parte di economie residue sui fondi dell'ex Cassa del Mezzogiorno e sono disponibili gia' a partire dal prossimo esercizio finanziario 2018". 

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Nascono sette nuovi distretti turistici

 Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato i decreti istitutivi di sette nuovi distretti turistici in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Puglia e Toscana. Nascono i distretti turistici di "Val di Magra e Unione dei Comuni della Val di Vara" in Liguria; "Altopiano della Sila" in Calabria; "Valli di Apua" in Toscana; "Centro Lario" in Lombardia; "Majella Madre" in Abruzzo; "Le Terre di Aristeo" in Basilicata e il distretto turistico della provincia di Taranto in Puglia. L'obiettivo è quello di riqualificare e rilanciare l'offerta turistica a livello nazionale e internazionale, accrescere lo sviluppo, migliorare l'efficienza nell'organizzazione e produzione di servizi, favorire gli investimenti e l'accesso al credito e snellire i procedimenti amministrativi. Salgano così a 50 i distretti turistici istituiti negli ultimi quattro anni. 

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Centrale Snam, D’Alfonso: a noi interessa favorire un colloquio tra le parti a Palazzo Chigi

"Ripercorro la strada che ho gia' seguito per quanto riguarda il no al progetto petrolifero Ombrina di ferro, operando sia sul fronte del Tar che dal punto di vista politico e istituzionale". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, ha spiegato le prossime mosse dell'amministrazione regionale, per impedire la realizzazione della Centrale di compressione gas che la Snam intende realizzare a Sulmona e che ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio dei Ministri. D'Alfonso afferma di avere "argomenti resistenti per fare cambiare idea" al Governo. "La centrale Snam non si puo' fare per tutti gli elementi riguardanti la fragilita' idrogeologica, anche dal punto di vista sismico - dice D'Alfonso -. Poi c'e' un regime del suolo, giuridicamente parlando, che non consentira' l'occupazione di quei sedimi circa la realizzazione della rete". 

"Ai tempi di Ombrina, noi abbiamo attivato il referendum, spiegando di avere come obiettivo la produzione di una norma, da parte del Consiglio dei ministri, che dicesse di no al progetto - ha proseguito il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso -. Qui faremo allo stesso modo, andando davanti al Tar, per poi dialogare con palazzo Chigi in modo che si superi l'assurdita' di quella conclusione procedimentale". Secondo D'Alfonso, lo scioglimento delle Camere non impedira' al Governo di compiere un'eventuale marcia indietro, poiche' "la competenza che noi invochiamo e' di tipo amministrativo e dunque viene dispiegata fino all'ultimo giorno".

Il presidente della Regione Abruzzo si e' poi soffermato sulla protesta delle amministrazioni comunali della Valle Peligna, con 22 sindaci del comprensorio pronti ad imitare il primo cittadino di Sulmona, Annamaria Casini, che per protesta ha rassegnato le sue dimissioni. "E' una manifestazione di protesta che ci sta tutta - ha detto D'Alfonso - ma a noi interessa favorire un colloquio tra le parti a Palazzo Chigi, per dare vita a quel tiro alla fune gia' sperimento con Ombrina"

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Elezioni, D’Alfonso: non mi sono mai autocandidato a nulla

 "Se devo decidere sulla base di cio' che a me interessa portare a conclusione, io rimango a fare il presidente della Giunta regionale, ma naturalmente, facendo parte di una comunita' politica, voglio capire che significa, in favore degli abruzzesi, una candidatura alle politiche". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, rispondendo ad una domanda su una sua eventuale candidatura alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. "Non mi sono mai autocandidato a nulla - ha rimarcato D'Alfonso -. Faccio parte di una comunita' politica e di una comunita' territoriale".

"Personalmente mi sento coinvolto fino all'ultimo giorno di questa legislatura a fare il presidente della Giunta regionale, per la quale mi hanno fatto sgolare, visto che ho impiegato 14 anni per avere la candidatura", ha detto ancora il presidente della Giunta d'Abruzzo Luciano D'Alfonso. "Alle regionali ho vinto doppiando i miei due avversari - ha proseguito D'Alfonso - adesso vorrei arrivare a concludere questo straordinario percorso". Il governatore abruzzese ha poi affermato di volere compiere un giro, "sul cantiere della diga foranea, per il quale molti hanno operato contro, oppure al cantiere del manicomio di Teramo o dello zooprofilattico o della Badia di Sulmona, al porto di Ortona e a quello di Vasto, lungo le direttrici ferroviarie Pescara-Manoppello, L'Aquila-Sulmona e L'Aquila-Pescara, o anche alla Cittadella della cultura di Chieti, o a contrada Cona a Teramo, o a Roccaraso, Ovindoli e al Parco del Lavino, nonostante i nemici del Parco del Lavino".

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Montesilvano, via libera all’acquisizione di un’area per realizzare il secondo ingresso al Liceo D’Ascanio

«Con l’approvazione dell’acquisto dell’area che da via Chiarini fiancheggia via Ciro Menotti, sarà finalmente possibile realizzare un nuovo accesso al Liceo Scientifico Corradino D’Ascanio, potenziando la sicurezza degli studenti dell’Istituto, ormai sempre più frequentato». Così il vicesindaco Ottavio De Martinis annuncia il voto favorevole in Consiglio Comunale dell’atto che stabilisce la compravendita di un’area di 497 metri quadri, tra via Chiarini e via Menotti. L’assise ha approvato la delibera con 10 voti a favore e 5  contrari

«Il Liceo Scientifico D’Ascanio  -  dice ancora De Martinis – ha un’offerta didattica molto significativa, apprezzata da un numero ogni anno crescente di studenti. Il solo ingresso lungo via Vestina non risulta pertanto più sufficiente rispetto alla mole di studenti, docenti e personale che quotidianamente raggiungono il liceo. Con questa cessione, sarà possibile realizzare un secondo ingresso, ancora più sicuro».

 

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Regione Abruzzo, il Governatore traccia il bilancio dei 40 mesi di legislatura

 "Sfido chiunque a misurare la consistenza finanziaria attratta, a favore dell'Abruzzo, in questi 40 mesi, in confronto a qualsiasi quinquennio precedente, anche quelli dell'Italia a 'sette seni' e dell'inesistenza del vincolo di bilancio". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, questa mattina in conferenza stampa a Pescara, tracciando un bilancio dei suoi primi anni da governatore. "Adesso servono i guerrieri che facciano le procedure di gara e che non siano sottomessi alla signoria della paura - ha aggiunto D'Alfonso -. Io, come e' noto, da tanto tempo non ho piu' paura della signoria della paura". Infine il presidente della Regione ha lanciato uno sguardo alla prossima fase del governo regionale. "In questi mesi che mancano, che sono 17-18 mesi, mi aspetto che tutta la filiera istituzionale si componga in un cantiere unitario - ha concluso D'Alfonso - avendo un'abbondanza di risorse mai vista prima, nonostante la fase di spending review che caratterizza l'ordinamento italiano e territoriale". 

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Provincia di Pescara, Di Marco difende i risultati

"La maggioranza politica in seno al Consiglio provinciale avra' pure un significato politico, ma non e' quello il dato che mi sta piu' a cuore ai fini del governo della Provincia. Quello che da' corpo e significato all'esistenza di un Ente di secondo livello come la Provincia, e' l'appoggio dei Sindaci, i protagonisti della vita dell'Ente. Ieri, dopo il Consiglio, i Sindaci della Provincia di Pescara hanno ratificato ad ampia maggioranza (26 voti su 29 presenti) la delibera di approvazione del bilancio di previsione 2017, dimostrando vicinanza e stima all'operato del sottoscritto". Cosi' il Presidente della Provincia Antonio Di Marco, il giorno dopo la movimentata giornata nella quale il bilancio dell'ente e' stato approvato con quattro voti a favore e tre astensioni. Erano presenti solo 4 consiglieri su 8 della maggioranza, e 3 su 5 della minoranza. Assenti i consiglieri Leila Kechoud, Annalisa Palozzo, Vincenzo Catani e Piernicola Teodoro, Francesco Maragno e Lorenzo Silli. "L'opposizione fa il suo mestiere - continua il presidente Antonio Di Marco - ma vorrei far notare che se il bilancio non fosse passato la Provincia sarebbe stata commissariata da me. Cioe' io avrei potuto proseguire la mia attivita' con l'appoggio dei Sindaci, che, al contrario di quanto si vorrebbe intendere - mistificando la realta' - sono l' organismo democratico piu' rappresentativo che governa, con il Presidente e il Consiglio, il "nuovo" Ente di secondo livello, cosi' come la riforma Delrio ha indicato. Per questo non hanno senso le mie dimissioni, richieste da chi, strumentalmente, non sembra conoscere la trasformazione subi'ta dai nostri Enti. Oggi le Province non sono quelle di una volta, dove trovavano casa le correnti, le discussioni diventavano estenuanti, la politica la faceva da padrona. Io non mi sento affatto solo se 4 consiglieri non hanno partecipato ad un incontro cosi' importante. E non mi sento solo perche' ieri ho avuto la prova che si puo' amministrare bene quando si puo' contare sul senso di responsabilita' di chi appartiene, politicamente, all'opposizione.". "Non e' stato facile costruire il bilancio. Un puzzle da comporre con pezzi slegati e facendo affidamento su tagli in tutti i settori e su entrate che devono ancora essere riscosse. Un risultato che sarebbe stato bello condividere con tutta la maggioranza, ma che l'Assemblea dei Sindaci, espressione del territorio e dei cittadini, ha condiviso e apprezzato. Il 56,52% dei cittadini, rappresentati da 26 Sindaci su 29 presenti, ha approvato la delibera di bilancio, ratificando il lavoro fatto".

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Approvati i livelli di servizio minimi del trasporto pubblico locale

La giunta regionale dell'Abruzzo ha approvato il documento che disciplina i livelli di servizio minimi del trasporto pubblico locale; la delibera riguarda il piano di riorganizzazione del settore, che fa seguito all'affidamento decennale in house a Tua (la società di trasporto unico regionale, il cui capitale è interamente detenuto dalla Regione) dei servizi di trasporto pubblico locale, limitatamente a quelle tratte gestite fino a oggi già dall'azienda. Contestualmente so in state avviate le procedure di gara per l'affidamento dei servizi (ora gestiti in proroga dai precedenti concessionari), che dovranno concludersi entro il 2019, termine ultimo stabilito dalle norme nazionali e dai regolamenti europei. "Dall'inizio della legislatura - commenta il consigliere delegato ai trasporti, Camillo D'Alessandro - questo governo regionale ha recuperato i ritardi accumulati in anni di immobilismo. Con l'unificazione delle società di trasporto pubblico regionale e la riorganizzazione che stiamo portando avanti, il sistema potrà contare finalmente su solide basi finanziarie e giuridiche per affrontare le prossime sfide"

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Operativo il Contratto di Fiume Feltrino

 E' divenuto operativo, dopo due anni di studi, il Contratto di Fiume Feltrino, accordo negoziato tra i Comuni ricadenti nel bacino del fiume che sono Lanciano, San Vito Chietino, Castel Frentano, Treglio e Frisa. "E' un progetto pilota che va esportato nel territorio abruzzese - ha detto Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. I sindaci hanno fatto una scelta precisa per perseguire la tutela dell'ambiente". La firma del contratto si e' svolta al Municipio di Lanciano, comune capofila, alla presenza dei sindaci interessati, del presidente dell'Associazione Centro Documentazione Conflitti Ambientali Abruzzo, Silvia Ferrante, e del direttore scientifico Tommaso Pagliani. La finalita' principale del Contratto e' il contenimento della vulnerabilita' agli impatti dei cambiamenti climatici, incrementando l'adattabilita' e la resilienza dei sistemi naturali, sociali ed economici. Per anni nel fiume Feltrino era scomparsa la vita biologica, ora i dati migliorano con l'inaugurazione del nuovo depuratore di Lanciano, realizzato dalla Sasi in localita' Santa Croce. 

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Consegnate 21 casette a Cortino

'Ci stiamo movendo su questa ricostruzione con la stessa determinazione che ha il montanaro che sa che deve andare in salita, che deve far fatica, che deve scegliere il passo giusto ma che deve a tutti i costi arrivare in vetta e noi a tutti i costi dobbiamo far partire una ricostruzione buona''. Cosi' il Commissario alla ricostruzione Paola De Micheli, intervenuta a Cortino, alla consegna delle chiavi di 21 Soluzione abitative di emergenza ad altrettante famiglie che dal sisma di quest'anno ha avuto la casa inagibile. ''Noi adesso abbiamo introdotto una serie di semplificazioni anche nella ricostruzione privata - ha detto la De Micheli - su quella pubblica abbiamo ulteriormente stanziato delle risorse, e tra l'altro per l'Abruzzo due volte, sia per il 2009 che per il 2016-2017. Credo che le istituzioni titolate a fare le gare gia' a gennaio potranno attivare le progettazioni per poter utilizzare questi soldi e utilizzarli al meglio. L'obiettivo e' quello di aprire i cantieri, quelli pubblici e soprattutto delle scuole che sono il nostro primo obiettivo e piu' cantieri privati possibili. La ricostruzione leggera e' possibile senza grande sforzi, considerato che ogni costo e' coperto dallo Stato al 100 per 100''. 

Con le 21 di oggi sale a 111 il numero complessivo delle casette consegnate nel cratere teramano: oltre a Cortino, ce ne sono adesso 49 a Torricella, 36 a Tossicia, 5 a Rocca Santa Maria, e altre 6 sono in arrivo a Basciano e Crognaleto. Alla cerimonia di consegna degli alloggi, oltre al Commissario De Micheli, sono intervenuti il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, il sottosegretario alla presidenza della Regione con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, i parlamentari Tommaso Ginoble e Stefania Pezzopane

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