Politica

Di Giuseppantonio (Udc): riaprire le chiese

L'Udc Abruzzo chiede al Governo di "garantire la liberta' di culto" e quindi di "riaprire le chiese per pregare". È il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, a nome della direzione abruzzese del partito, del capogruppo al Consiglio regionale Marianna Scoccia e dei segretari provinciali Andrea Buracchio, Marco Cozzi, Carlo Giolitto e Berardo De Simplicio, a rivolgersi al presidente della Regione, Marco Marsilio, chiedendo di "far sentire la voce del territorio". "Come dimostra l'ultima comunicazione- afferma- diramata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo anche nel suo ultimo Dpcm non sembra aver dato giusto peso alla liberta' di culto, da tempo fortemente ridotta. Per tale ragione si stigmatizza l'ulteriore proroga sine die dell'illogica e discriminatoria limitazione ai fondamentali diritti costituzionali volti a garantire la dignita' ed il pieno sviluppo della persona. Cio' a difesa della nostra fede, ma anche della nostra democrazia e della Costituzione, che sulla dignita' e il pieno riconoscimento della persona umana si fonda". Pertanto il Governo, conclude Di Giuseppantonio, ascolti l'appello della Conferenza Episcopale Italiana e "garantisca il diritto delle persone di partecipare alle Sante Messe e di accostarsi alla preghiera e ai Sacramenti. Nelle chiese si trovera' una soluzione in sicurezza, nel rispetto vero delle misure di distanziamento tra le persone".

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Cassa Depositi e Prestiti, rinegoziabili 6.500 mutui enti locali

Dal 6 maggio partira' il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui lanciato da Cassa Depositi e Prestiti per supportare Comuni, Province, Citta' metropolitane, Unioni di Comuni, Comunita' Montane, Regioni e Province Autonome ad affrontare l'emergenza Coronavirus.

In Abruzzo sono 261 i diversi enti territoriale coinvolti, per un totale di oltre 6.500 mutui rinegoziabili e un debito residuo complessivo che supera i 700 milioni di euro.

Con la pubblicazione sul sito internet www.cdp.it della Circolare n.1.300, sono rese pubbliche le modalita' operative per procedere alla rinegoziazione da parte degli enti locali. CDP mettera' a disposizione di ciascun ente locale - nel periodo di adesione che va dal 6 al 27 maggio 2020 - l'elenco dei prestiti originari, rendendo note le relative condizioni economiche di rinegoziazione in una sezione del Portale Enti Locali e PA del proprio sito internet, nella quale potra' essere interamente finalizzato l'iter istruttorio e contrattuale. L'operazione consentira' agli enti di liberare risorse immediatamente utilizzabili sul territorio, che potranno essere destinate anche agli interventi necessari a far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In vista dell'avvio della rinegoziazione dei mutui, CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile. I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull'iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all'operazione.

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Caruso: chiede le economie del Masterplan per coprire gli oneri di sicurezza

Il presidente dell'Upi (Unione Province d'Italia) Abruzzo, Angelo Caruso, ha inviato al presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, una lettera per chiedere l'utilizzo delle somme derivanti dalle maggiori economie dei fondi del masterplan, assegnati alle Province, per la realizzazione di opere inerenti la sicurezza stradale. Le imprese che hanno gia' iniziato i lavori, o devono nei prossimi giorni firmare contratti di appalto, si sono attivate per chiedere il riconoscimento di maggiori costi derivanti dalla normativa vigente in tema di Covid-19, come spese per la gestione di sorveglianza e sanificazione, per dispositivi per la sicurezza, tra cui il distanziamento sociale nei cantieri: situazioni che causano sicuramente un allungamento dei tempi per la realizzazione delle opere e un aumento dei costi.

Le convenzioni stabiliscono che le economie legate all'aggiudicazione degli appalti non sono utilizzabili dalla stazione appaltante, in questo caso le Province, poiche' tornano nella disponibilita' della Regione che le riserva alle future programmazioni. In particolare, Caruso, che e' presidente della Provincia dell'Aquila, ha chiesto al governatore un'istanza per la semplificazione all'utilizzo delle economie dell'opera, intendendo con cio' la facolta' per le Province di ottenere l'assenso all'utilizzo integrale di tutte le somme del quadro economico, tra cui imprevisti e ribasso d'asta, "al fine far fronte ai maggiori oneri che le imprese dovranno sopportare ma anche evitare contenziosi futuri". 

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Salvini plaude alla proposta della Lega in Abruzzo per fondi alle imprese

 ''19 milioni di euro per assicurare fino a 2mila euro per il pagamento delle spese delle partite Iva, 2mila euro per gli operatori dell'infanzia, 500 euro agli studenti fuori sede e fino a 10mila euro alle aziende. È la proposta di legge presentata dalla Lega in Abruzzo. Se non c'è il governo, ci pensa il buongoverno locale. Dalle parole ai fatti''. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. 

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Ricostruzione, Legnini: 30 milioni per la sicurezza nei cantieri

In arrivo l'ordinanza chiave per la ricostruzione ad opera di privati nelle zone terremotate dell'Italia centrale: il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, sottoporra' infatti giovedi' alla 'Cabina di Coordinamento' con i governatori delle Regioni Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo il provvedimento che destina 30 milioni di euro alle imprese del 'cratere' per la sicurezza sui luoghi di lavoro e gli investimenti necessari per le nuove misure di contrasto al contagio del Covid-19.

Legnini sottolinea quindi in una dichiarazione sul sito web dell'ufficio del commissario per la ricostruzione (che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri) e con un post sul proprio profilo Facebook che oggi si celebra la Giornata mondiale della salute e della sicurezza sul lavoro e "la nostra prima necessita' e' quella di garantire il rispetto rigoroso delle misure di prevenzione nei cantieri di ricostruzione nel Centro Italia colpito dal sisma 2016, che il 4 maggio potranno ripartire, sia per contrastare e contenere il contagio del Covid-19 che gli infortuni sui luoghi di lavoro". I fondi arrivano dall'Inail, sono disponibili dal 2017, e - rileva Legnini - benche' siano gia' stati resi disponibili con un bando, sono stati utilizzati finora solo in minima parte. Dei 30 milioni, 18,6 sono assegnati alle Marche, 4,2 a Lazio ed Umbria, 3 milioni all'Abruzzo.

La ripartenza dei lavori deve avvenire subito, non appena si avra' lo sblocco delle attivita' il 4 maggio, ma "nel rispetto rigoroso delle misure di prevenzione e sicurezza, che garantiscano il contrasto alla diffusione del Covid-19 e la prevenzione degli infortuni sul lavoro". Per Legnini, "l'accelerazione sulla quale stiamo investendo per la ricostruzione, con misure di organizzazione e di semplificazione", dovra' infatti andare "di pari passo con la tutela della sicurezza e i diritti dei lavoratori e l'efficacia dei presidi di legalita'".

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Santangelo: sostegni alle piccole imprese

"Le micro imprese attive in diversi settori del turismo, del commercio o di servizi alla persona operanti nella Regione Abruzzo non possono piu' attendere i tempi del Governo nazionale secondo il quale queste attivita' potranno riaprire a giugno quando ormai la situazione a seguito dello shock economico sara' definitivamente compromessa. Pertanto, con il progetto di legge regionale presentato, frutto del lavoro a piu' mani dei alcuni consiglieri regionali, abbiamo voluto dare un sostegno economico a fondo perduto a queste attivita' obbligate alla chiusura o alla sospensione per le misure restrittive derivanti dall'emergenza sanitaria in atto." Ad annunciarlo e' stato Roberto Santangelo, vice presidente vicario del Consiglio regionale, tra i presentatori della proposta. "Insieme con il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, e alla consigliera Sabrina Bocchino abbiamo messo in campo 20 milioni di euro che integrano e completano altri specifici strumenti gia' posti in essere in vari settori dell'economia regionale in difficolta' per lo stop delle attivita' dovuto al coronavirus." "Le tipologie di aiuto, contemplate in questo progetto di legge, fanno riferimento ad una logica integrata che tiene conto dell'esigenza di liquidita' immediata, della copertura delle spese di funzionamento, di una spinta al rilancio a favore di piccoli investimenti utili alla ripresa dell'attivita' nonche' di un indennizzo per garantire la liquidita' venuta a mancare a causa dell'assenza di ricavi e fatturato", ha proseguito Santangelo. "Il pacchetto di misure, contenute in questa nuova proposta, e' riferito specificatamente alle sole micro imprese, che non superano i limiti dei 10 dipendenti, e quello di un fatturato annuo di 2 Ml di euro, perche' sono quelle che spesso non riescono a sfruttare appieno altri strumenti piu' ampi, pensati per un diverso dimensionamento delle imprese."
"Nello specifico sono previsti aiuti ulteriori, che si aggiungono ad altri strumenti come ad esempio il de minimis, alle micro imprese dei servizi legati al turismo: alberghi, alloggi per vacanze, aree di campeggio, per camper, ristorazione. Aiuti anche per il commercio al dettaglio, escluso quello di autoveicoli e di motocicli, per le agenzie di viaggio, tour operator, palestre, parrucchieri e per servizi alla bellezza." "Per queste imprese abbiamo disposto una sovvenzione diretta a fondo perduto, per la copertura delle normali spese di funzionamento a decorrere dal 19 marzo 2020 e per il trimestre successivo, derivante dallo squilibrio fra le entrate e le uscite, entro il limite massimo di 2.000 euro (bollette e affitti). Cosi' come indennizzi per la ricostruzione dei flussi di liquidita' interrotti a causa dei mancati ricavi dimostrabili, previa stima dell'impresa e successiva perizia di esperto indipendente in fase di rendicontazione, a decorrere dal 19 marzo 2020 e per il trimestre successivo, fino al 100% dei mancati ricavi, rilevati rispetto ai dati dell'anno 2019, dovute dalla sospensione temporanea, sia totale che parziale, dell'attivita', entro il limite massimo di 10.000 euro." "Nel nostro progetto di legge - ha proseguito Santangelo - sono inclusi intervenuti, inoltre, a sostegno dell'istruzione, con contributi agli enti ed associazioni che operano nel settore dell'istruzione pubblica, limitatamente ai nidi ed alle scuole dell'infanzia, per le spese di funzionamento sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fino l'importo massimo di euro 2.000 per ciascun ente." "Non abbiamo dimenticato gli studenti fuori sede che abbiano dovuto, comunque, pagare i canoni di locazione, anche in termini di coabitazione nel periodo marzo, aprile, maggio 2020, per i quali e' previsto un sostegno massimo di euro 500,00 ciascuno."

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Razzi invita Kim Jong-un in Abruzzo

 Il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un ''sta bene'' e le foto del cadavere sono ''un fotomontaggio, lo capisce anche un bambino''. Sul fatto che Kim Jong-un sia ''vivo'' non ha dubbi l'ex senatore di Forza Italia Antonio Razzi, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale afferma che ''se doveva farsi un intervento al cuore avrà pure diritto a una serena convalescenza''. Ed è proprio nel periodo post operatorio che lo invita in Abruzzo, ''ci facciamo gli arrosticini di pecora e un Montepulciano d'annata. Si rimetterebbe in forma''. Rispetto invece a una possibile successione della sorella, Razzi la descrive come ''una ragazza intelligente, ma senza Kim il processo di avvicinamento con la Corea del Sud rallenterebbe. Perché lui è superuomo di pace. L'ho capito la prima volta che l'ho visto. Dal sorriso, dall'espressione degli occhi''. E rispetto al rapporto tra Roma e Pyongyang, Razzi afferma che ''la Corea del nord è nazione amica che adora l'Italia''

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Liris: servirà un’offerta sanitaria ancora migliore a livello ospedaliero

"L'Aquila avrà ciò che merita un Capoluogo di regione, così come le altre Province d'Abruzzo. Pescara ha avuto fondi dal Governo nazionale, dal Commissario per la emergenza coronavirus, Arcuri. Il resto del territorio, L'Aquila in primis, avrà i fondi dalla Regione Abruzzo". Ad annunciare le disponibilità delle risorse necessarie per potenziare la sanità abruzzese e completare la rete Covid in Abruzzo, è l'assessore al bilancio, Guido Liris, che è anche dirigente medico alla Asl provinciale dell'Aquila. L'Assessore interviene nel dibattito in atto sulla governance messa in campo dalla maggioranza regionale di centrodestra in questa emergenza coronavirus, sottolineando che "La Regione Abruzzo ha i fondi per affrontare la sfida a cui siamo chiamati, quella cioè di tornare alla vita 'normale', tenendo basso il rischio del contagio e avendo una sanità territoriale ed ospedaliera capace di intercettare e curare la popolazione affetta da Covid-19. Nel contempo - spiega - si deve tornare a fare prevenzione - precisa - per quanto riguarda i tumori, devono ripartire gli esami di diagnostica, deve riavviarsi tutta quella attività ambulatoriale, in parte decisiva per l'ambito chirurgico, tale da rispondere alla domanda no-Covid del nostro territorio".

L'Assessore affronta due aspetti fondamentali in questa drammatica emergenza, la questione del personale e l' importanza della rete territoriale nel contenimento della pandemia. "Servono strutture, tecnologie e personale - dichiara - se manca una di queste tre componenti non si fa una buona sanità. Anche per questo ritengo strumentali le affermazioni di chi parla senza cognizione. Inoltre - prosegue Liris - servirà un'offerta sanitaria ancora migliore a livello ospedaliero, così come sarà importante investire sulla sanità non ospedaliera, in particolar modo quando si ha a che fare con le difficoltà orografiche e le distanze proibitive che caratterizzano le aree interne. In tal senso, saranno centrali, nella fase di ripartenza - argomenta - le figure dei medici di Medicina Generale, dei medici del Lavoro (all'interno di ciascuna azienda o attività lavorativa), degli igienisti ed epidemiologi per fotografare e tracciare, momento per momento, la morbilità del territorio e suggerire le giuste strategie di azione. La Lombardia, ad esempio, è andata in grossa difficoltà proprio perché non ha da tempo un adeguato sistema di prevenzione per il controllo del territorio, avendo investito principalmente in assistenza e cura dei pazienti".

Liris sottolinea ancora "che occorrerà personale adeguato in termini di qualità e quantità, e ringrazio il presidente Marsilio e l'assessore competente Verì, così come tutta la Giunta, per aver incentivato e promosso concorsi per assumere personale sanitario, medico e non. Sarà necessario ridisegnare una nuova rete sanitaria regionale, ospedaliera e territoriale, soprattutto alla luce dei cambiamenti di vita che dovremo affrontare tutti insieme nei prossimi mesi, in un tentativo, non facile, di ritorno ad una nuova 'normalità', in attesa dei tempi e delle scoperte, in primis il vaccino, che consentiranno al mondo di debellare il flagello che ci ha colpiti. Le scelte, anche negli investimenti, non devono essere fatte per impulso o per reazione - chiarisce - devono avere una logica, devono essere frutto di un piano strategico e ispirato da una visione chiara di management sanitario: la gestione di questa emergenza finora ha dimostrato che le scelte azzardate non pagano - commenta - paga, invece, molto di più la razionalità, il saper ponderare e mantenere la giusta freddezza in quelle decisioni che potrebbero mettere a rischio intere Comunità. Quanto di buono è stato fatto nella Fase 1 dovrà essere ripetuto e rafforzato nella Fase 2, soprattutto in termini di approccio alle problematiche".

L'assessore al Bilancio lancia anche un messaggio alle opposizioni, chiedendo "agli esponenti politici di scegliere un altro campo di battaglia, un altro ambito all'interno del quale attuare comportamenti di contrapposizione e speculazione politica, non certo la Sanità - tuona - perché le polemiche di parte non rendono giustizia all'impegno che il personale sanitario sta profondendo, in particolar modo negli ultimi mesi". In conclusione Liris accenna anche al tema riguardante i tamponi e test. "Da due mesi figure politiche ed istituzionali, partiti politici si confrontano e scontrano sul tema dei tamponi e dei test sierologici, sembra di assistere ai teatrini sulle formazioni di calcio prima e dopo le partite della Nazionale. Vorrei che si capisse, una volta e per sempre, che non tutti ne possono parlare, che le scelte sui tamponi, come sui test sierologici, devono essere prese da igienisti ed epidemiologi, dal Dipartimento di Prevenzione Provinciale, Regionale, Nazionale: le scelte devono essere inquadrate in una strategia unica, che analizza, studia e traccia la salute della Comunità. Non si può optare di fare gli esami a caso, senza un criterio epidemiologico e scientifico" conclude 

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Febbo critica le decisioni del Governo sulla Fase 2 e convoca l’assemblea sul turismo

 "Dalla conferenza stampa del Presidente del Consiglio e successivo DPCM  ci aspettavamo tutti sinceramente molte più indicazioni, spiegazioni, certezze e regole ben dettagliate sulla sicurezza e di come riavviare le attività economiche mentre abbiamo assistito all'ennesimo Decreto irragionevole, scevro di coraggio e con zero programmazione, che adesso mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di migliaia di esercizi produttivi e di milioni di posti di lavoro". A comunicarlo è l'assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo che sottolinea come "sono ancora troppe le attività che dovranno attendere il 1° giugno per la riapertura come acconciatori, centri estetici, bar, ristoranti, oltre agli interi comparti di turismo, spettacolo, cultura ecc.: significa che per questi  tre mesi avranno incassi zero e probabilmente per altri mesi ancora.  Un colpo durissimo, dal quale sarà difficile riprendersi per molti. Prolungando nei fatti il lockdown fino a giugno significa mettere a grave rischio la vita economica di centinaia di migliaia di attività commerciali e quindi di altrettante famiglie. Un vero disastro. Inoltre - aggiunge l'assessore Febbo -, in prossimità dell'inizio della fase di convivenza con il virus, tutte le amministrazioni locali, dalla Regione ai Comuni alle Organizzazioni di categoria, stavano lavorando con il Governo per mettere appunto protocolli in grado di mettere in sicurezza i cittadini e quindi consentire riaperture più ravvicinate come ci veniva assicurato e ci si aspettava. Peraltro, gli operatori, nella consapevolezza del doveroso rispetto delle norme sul distanziamento e misure DPI, si sono premuniti di tutte le  attrezzature e dispositivi facendo ulteriore indebitamento. Ma tutto questo è stato di nuovo irragionevolmente posticipato. Casomai, dalla conferenza del Premier, ci saremmo tutti aspettati indicazioni chiare e regole certe sulla sicurezza e sul rispetto delle distanze, capienza massima dei locali, utilizzo dispositivi di protezione e altro. Ed anche su questo punto non è pervenuto nulla creando caos in questi settori strategici e fondamentali che producono il 13/15% del PIL nazionale. Inoltre aspettavano risposte sul il comparto del turismo e nello specifico i balneatori che ad oggi non conoscono come e se riaprire le proprie attività. Da ieri sera sono stato sommerso da proteste da parte dei colleghi assessori delle altre regioni, dai rappresentanti delle categorie, da amministratori locali e da tantissimi operatori che mi chiedono di promuovere azioni formali di protesta ma soprattutto di  predisporre ordinanze che permettano una " minima" ma vitale e strategica ripresa delle attività economiche. Ho convocato per giovedì la Commissione Turismo nazionale per confrontarci su modalità e tempistica di azioni sinergiche, qualora il Governo non recepisca le istanze degli operatori".   

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Diecimila mascherine ffp2 donate dal M5S Abruzzo

Diecimila mascherine ffp2 per gli operatori delle quattro Asl abruzzesi. A donarle, con 40mila euro frutto del taglio degli stipendi, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che questa mattina hanno presentato la loro iniziativa in Piazza Unione, proprio davanti la sede pescarese della Regione.

"Non siete soli", questo il claim scelto dai pentastellati, che con questo gesto proseguono l'attivita' iniziata sei anni fa, ha sottolineato la capogruppo Sara Marcozzi, iniziata con il microcredito, proseguita con l'acquisto di una turbina spazzaneve dopo la tragedia di Rigopiano l'acquisto di quattro ambulanze per le quattro Asl e il contest riscattiamo Bussi per riqualificare il territorio dopo la scoperta di quella che fu definita la piu' grande discarica d'Europa. "Un gesto simbolico" e "doveroso" nei confronti dei sanitari ha sottolineato, invitando i colleghi degli altri partiti a replicarlo per dare ancor piu' sostegno a chi "combatte al fronte", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, secondo il quale medici e gli infermieri e tutti coloro che operano all'interno degli ospedali sono "soldati in prima linea che combattono al fronte, ma lasciati senza equipaggiamento". Un equipaggiamento che, ha aggiunto Marcozzi, non sara' di certo sufficiente, ma rappresenta comunque "un sostegno importante ed immediato al sistema sanitario con dispositivi di qualita' e certificati". Le mascherine acquistate, ha infatti precisato il consigliere regionale Francesco Taglieri "si trovano sulle tabelle Inail e hanno la certificazione europea con una garanzia e una sicurezza al 90%". "Un gesto di vicinanza", anche per il consigliere Giorgio Fedele perche' sebbene "consapevoli che in questa emergenza paghiamo le scelte del passato soprattutto quelle fatte nelle aree interne, crediamo che nessuno debba essere lasciato indietro". "Una vera e propria battaglia" quella che si sta combattendo contro il Coronavirus, ha infine aggiunto il consigliere regionale Pietro Smargiassi presente, con gli altri due esponenti del Movimento Marco Cipolletti e Barbara Stella.

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