Politica

Meloni: con Biondi progetto rinascita per L’Aquila

"All'Aquila c'e' un progetto politico di rinascita e ripartenza, che si fonda su una coalizione ampia e compatta, e su una persona giovane e capace, un sindaco simbolo dopo il terremoto, che ha dimostrato di saper ben amministrare". Cosi' il leader di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni, partecipando all'Aquila ad una conferenza stampa in sostegno del candidato sindaco del centrodestra alle prossime amministrative del capoluogo, Pierluigi Biondi, uomo in quota a Fratelli d'Italia fortemente voluto dalla stessa Meloni alla guida della coalizione. "Si tratta di un sindaco che ho visto con i miei occhi scavare a mani nude tra le macerie all'indomani del sisma" ha concluso la Meloni facendo riferimento a quando Biondi era primo cittadino di Villa Sant'Angelo

"I radical chic si accorgono del problema sbarchi degli immigrati, solo se vogliono aprire un centro a Capalbio, con il sindaco Pd contrario temendo la svalutazione immobiliare delle ville" ha detto il leader di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni. "Ma non c'e' per loro nessun problema se si aprono centri di accoglienza in quartieri poveri e nelle periferie", ha continuato la Meloni che ha anche attaccato "le coop rosse che speculano sul business dell'accoglienza degli immigrati che genera un milionario giro di affari".

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Agevolazioni Tari, Comardi: “Tante le novità per il 2017”

«Sono numerose le novità introdotte per il 2017 per andare incontro ai privati e ai titolari di nuove attività commerciali nel pagamento della Tari». Lo dichiara l’assessore al Bilancio Deborah Comardi che entra nel dettaglio: «In sede di Consiglio Comunale è stata disposta, innanzitutto, l’introduzione di 5 rate per le utenze domestiche, rispetto alle 4 con le quali è stato dilazionato il pagamento sino al 2016. Otto invece le rate per le utenze non domestiche con un tributo superiore ai 10.000 euro. In questo modo i cittadini si vedranno ulteriormente ridotta l’entità della rata che inciderà meno sul bilancio familiare».

La prima rata è fissata per il 31 maggio. Seguiranno poi quelle del 31 luglio, 31 agosto, 30 settembre e 30 novembre.

«Per quanto riguarda le esenzioni -  dice ancora l’assessore -  sono state introdotte alcune categorie aggiuntive rispetto allo scorso anno. Per ciascuna categoria è stato fissato un budget complessivo. Ciò significa che i casi verranno valutati singolarmente e verranno stilate delle graduatorie sulla base del valore ISEE. Dal momento che sono stati modificati anche alcuni requisiti di accesso -  chiarisce l’assessore – anche coloro che hanno ottenuto un’esenzione nello scorso anno, dovranno essere riconsiderati».

Confermata l’esenzione totale per le persone invalide al 100% che usufruiscono del servizio di accompagnamento, a condizione che il valore ISEE non sia superiore a 8.0000 euro. Il budget complessivo fissato è pari a 45.0000 euro. Tra le agevolazioni anche: la riduzione tariffaria del 75% per il singolo anziano con più di 65 anni, con ISEE non superiore a 8.000 euro, entro il budget complessivo di 10.000 euro; la riduzione tariffaria del 50% per il nucleo familiare composto da due anziani di cui uno con più di 65 anni e uno con più di 75 anni, con valore ISEE non superiore a 8.000 euro, con budget complessivo entro i 5.000 euro; la riduzione tariffaria per due anni, nella misura del 50% per il nucleo familiare composto da giovani coppie, con età uguale o inferiore a 35 anni, sposate nell’anno precedente a quello per il quale si richiede l’agevolazione, con valore ISEE che non superi 8.000 euro, con budget complessivo fino a 5.000 euro.

«Per quanto riguarda il mondo delle imprese -  aggiunge l’assessore Comardi -  abbiamo introdotto importanti novità per agevolare le start up. Tutte le attività, artigianali, imprenditoriali commerciali, turistiche o di servizi, costituite dal 1 gennaio 2017 saranno esentate per l’anno in corso, mediante un apposito avviso pubblico». Esclusi da tale provvedimento le sale gioco, le agenzie di scommesse, locali con giochi d’azzardo, video lotterie e slot machine entro un budget complessivo di 20.000 euro. 

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Legnini: Festa di liberazione per unire gli italiani

"Il 25 aprile e' la festa della Liberta' e della Costituzione Repubblicana. La memoria non puo' che appartenere a tutti gli amanti della democrazia ed essa deve costituire il legante degli italiani e tra le generazioni di italiani". Cosi' il vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, intervenuto a Chieti alla presentazione del libro 'La prima banda di patrioti della Majella - Civitella Messer Raimondo 5.12.1943' scritto da Guido D'Orazio, fra le iniziative della sezione Anpi di Chieti , intitolata ad Alfredo Grifone, medaglia d'oro al valor militare, in occasione del 72/o anniversario della Liberazione. "Certo, non si possono mettere sullo stesso piano sotto il profilo storico ed etico chi partecipo' alla lotta di resistenza e chi invece era dall'altra parte - aggiunge Legnini - ma, oggi, sarebbe un errore utilizzare la festa della Liberazione per dividere. E' necessario invece unire gli italiani e farlo sulla base dei valori della Resistenza e della Carta Costituzionale".

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Project financing per l’ospedale di Chieti, nuovo scontro tra centrodestra e maggioranza

Il presidente della commissione di Vigilanza della Regione, Mauro Febbo, ha reso nota, nel corso di una conferenza stampa, la relazione, datata 14 aprile, del responsabile unico del procedimento dell'Asl Lanciano Vasto Chieti, l'ing. Filippo Manci. Secondo quanto riferito, "si esprime una valutazione non positiva della fattibilita' della proposta di Project Financing per la realizzazione di un nuovo ospedale a Chieti. Nel documento, inviato ai vertici dell'azienda sanitaria, si evidenziano l'impropria commistione tra istituto della concessione e quello dell'appalto dei beni e dei servizi operata dal proponente, la mancata assunzione del rischio operativo da parte del proponente, l'indeterminatezza dell'oggetto contrattuale che deriva dalla perdurante necessita', di arrivare a una esatta e puntuale definizione del quadro programmatorio regionale fra i presidi ospedalieri di Chieti ePescara e di Chieti e Ortona. E il mutamento della situazione del policlinico sotto il profilo del rischio statico, ormai superato".

''Noi abbiamo anche altre criticita' da evidenziare e lo abbiamo fatto in questi circa tre anni di opposizione a un proposta che, continuiamo a sostenere con forza, si vuol tenere in piedi solo per cogliere altri obiettivi", ha detto Febbo sottolineando che "i bilanci della Asl e della Regione non sono in grado di sostenere economicamente questa ipotesi cosi' come sono irrealistici i tempi di realizzazione, indicati in 5 anni dalla aggiudicazione della procedura ad evidenza pubblica, servirebbero almeno sette, se non di piu'. Ecco perche' si vuol arrivare a chiudere per 'esigenze sismiche' e trasferire alcuni reparti che farebbero perdere al nostro Clinicizzato i requisiti per l'elevazione a Dea di secondo livello e conseguentemente anche la facolta' di Medicina e chissa' cos'altro''. Secondo il deputato Fabrizio Di Stefano (Forza Italia), che ha partecipato alla conferenza stampa unitamente ai componenti dl gruppo consiliare del Comune di Chieti ''se si demolisse l'ospedale, cosi' come previsto nella proposta di progetto - Chieti per 5 anni non avrebbe piu' l'ospedale. I reparti e l'Universita' dove andranno? L'Universita' - ha aggiunto Di Stefano - dovra' individuare un ospedale di riferimento e Chieti tornera' un presidio non piu' adatto a una clinica universitaria. D'Alfonso sta prendendo scientemente la strada sbagliata. Sarebbe ora che anche le Procure cominciassero ad attenzionare l'iter di questo progetto''. 

La replica di Alberto Balducci

“Mauro Febbo continua a entrare a gamba tesa su una vicenda delicata come quella del nuovo ospedale di Chieti”. Inizia così la replica del consigliere regionale Alberto Balducci alla nota di Forza Italia.

“Si metta l’anima in pace: non sarà lui a scrivere la parola definitiva su questa complessa vicenda. C’è un atto tecnico da completare e soprattutto c’è una Giunta regionale che ha ben chiaro l’obiettivo: dare rapidamente alla città di Chieti e al suo comprensorio un nuovo presidio ospedaliero, poiché quello attuale è a rischio sismico. Se la proposta della ICM non sarà percorribile, verranno valutate le alternative”, aggiunge Balducci, vicecapogruppo del PD in Consiglio regionaleLa 

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SPRAR, De Martinis: “Avanti nella ricerca degli immobili per accogliere un numero limitato dei migranti”

«Attivare la progettazione SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, è l’unica possibilità che consente alla città di Montesilvano la gestione diretta di un numero limitato e definito dei migranti sul territorio. In mancanza di questa progettualità la Prefettura continuerà ad inviare alle città un numero sempre più corposo di migranti che verranno ospitati sul territorio senza alcuna possibilità di gestione da parte dell’Ente comunale, all’interno dei Cas, i centri di prima accoglienza. Lo Sprar permette al contrario di impegnare i 161 migranti in lavori socialmente utili per la collettività. Per tale ragione, come peraltro stabilito nella delibera di Giunta 55 del 14 marzo scorso, nella quale sottolineavamo la volontà di individuare altre soluzioni, rispetto agli immobili già individuati, stiamo proseguendo nell’attività di ricerca di locali, diffusi sul territorio, che permetteranno di accogliere gruppi frazionati di migranti, evitando così concentrazioni in un’unica area della città». A dirlo è l’assessore alle Politiche Sociali Ottavio De Martinis che annuncia la riapertura del bando emanato dal Comune per individuare nuovi immobili. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate, entro l’8 maggio alle 13, al Comune di Montesilvano – settore Amministrativo-, piazza Diaz  1, 65016 Montesilvano.

Gli edifici, oggetto del bando, dovranno avere una capacità ricettiva non inferiore a 10 posti, anche suddivisibili in più moduli non superiori a 6 posti, e non superiore a 60 posti in moduli da 30 posti al massimo. Gli immobili non potranno essere hotel e non dovranno trovarsi in zone a spiccata vocazione turistica o commerciale, aree già ad alta concentrazione di stranieri o ancora a rischio ordine pubblico.

«Il sistema Sprar - afferma ancora l’assessore  – porterà alla chiusura dei due centri Cas attualmente presenti nell’Ariminum e nell’Excelsior, in conseguenza del rispetto della clausola di salvaguardia confermato dalla Prefettura di Pescara. Lo Sprar, a differenza dei Cas, non sarà un semplice dormitorio. Si tratta al contrario di una progettualità molto articolata,  volta all’integrazione socio-lavorativa e abitativa, con attività e servizi di accoglienza, ma anche di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale che verranno realizzati da Comune, Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice, mediante fondi di natura statale e non comunale. Il tutto verrà ulteriormente supportato da un protocollo d’intesa approvato dalla Giunta che consentirà che tutti coloro che beneficeranno di misure a loro sostegno, verranno impiegati in lavori socialmente utili, attraverso un’attività volontaria a beneficio della collettività. La copertura degli obblighi assicurativi contro malattie o infortuni per i beneficiari verrà sostenuta dal fondo sperimentale, istituito dal governo nell’ambito della iniziativa “#diamociunamano: attività di volontariato in progetti di utilità sociale”, rivolta a chi beneficia di una misura di sostegno al reddito che incoraggia attività di volontariato di utilità sociale. Siamo convinti che questa è la strada giusta per tutelare lo sviluppo del tessuto commerciale e turistico della città e garantire la sicurezza dei montesilvanesi, assolvendo al compito dell’accoglienza, che è ormai una responsabilità che il governo centrale vuole che tutti i Comuni italiani si assumano».

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Silvi, si dimettono 9 consiglieri e cade il sindaco Comignani

Nove consiglieri del Comune di Silvi hanno rassegnato le dimissioni, inviando apposita comunicazione a Consiglio, sindaco, presidente del Consiglio e segretario generale. Si tratta di sei membri dell'opposizione, di due di Sel - che di recente avevano abbandonato la maggioranza - e di uno dell'attuale maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Francesco Comignani. Tecnicamente l'iniziativa fa decadere l'amministrazione, in quanto risultano dimissionari la meta' dei consiglieri piu' uno. "Un'amministrazione priva di un progetto politico credibile e incapace anche di governare gli equilibri interni alla maggioranza stessa" dichiarano due dimissionari, Michele Cassone ed Enzo D'Isidoro, esponenti del Movimento civico "Silvi bellissima" per il quale Cassone e' stato candidato sindaco. "E' la fine di una vicenda tormentata che non poteva non concludersi in questo modo - commentano - Silvi ha bisogno di persone competenti che hanno ben chiare le regole della democrazia e le priorita' della citta', cosa che non e' successa in questi anni. 'Silvi bellissima' - aggiunge Cassone - e' gia' al lavoro per fare una nuova proposta e invita i cittadini volenterosi a partecipare e a impegnarsi per il bene della comunita'". I consiglieri dimissionari sono, oltre a Cassone e D'Isidoro, Enrico Marini, Luciana De Marco, Anna Paola Mazzone, Nazzaro Pelusi, Antonio Del Vecchio, Pasquale Arlini e Alessandro Valleriani.

Che la sua amministrazione fosse decaduta il sindaco di Silvi, Francesco Comignani, lo apprende dalla stampa. E rilascia una breve dichiarazione, dai toni pacati. "Prendo atto delle dimissioni dei consiglieri, siamo in democrazia e in democrazia si prende atto di quelle che sono le regole del gioco, le regole della vita. Quindi con la stessa serenita' accolgo questa notizia. Mi dispiace, ci mancherebbe, ma non posso che prenderne atto". A chi gli chiede una valutazione politica, anche alla luce delle dimissioni del consigliere di maggioranza Pasquale Arlini, Comignani si limita a rispondere: "Almeno come l'ho interpretato io, il sindaco deve essere il sindaco di tutti, quindi si deve distaccare dal suo colore politico e mettersi a disposizione della cittadinanza. Quanto ad Arlini e' stata una doccia fredda, non me l'aspettavo. Mi dispiace, ma, come ho detto, rispetto la persona e le sue decisioni". Sulla variante al piano regolatore, da molti considerata la pietra tombale dell'amministrazione, Comignani risponde: "La variante al prg era un atto di rispetto verso tutti quei cittadini che erano stati presi in giro negli anni passati. Se a farmi cadere e' stata l'approvazione della variante ne sono orgoglioso". 

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‘Terremoto di solidarietà’, Pescara capofila del progetto

Si chiama Terremoto di solidarieta' il progetto di Servizio Volontario Europeo che vede Pescara capofila. "Faremo arrivare volontari europei per dare supporto alle comunita' colpite dal sisma", dice il vicesindaco e assessore alle Politiche Comunitarie del Comune di Pescara, Antonio Blasioli. Sul progetto e' arrivato il si' della Giunta alla candidatura del capoluogo adriatico. Si tratta di un programma europeo Erasmus + che mira a supportare i singoli stati nel promuovere il potenziale umano e sociale dell'Europa e a sviluppare dei programmi educativi per favorire le opportunita' di cooperazione e mobilita' tra gli stati membri, prevedendo finanziamenti per il periodo 2014-2020. "Ci teniamo moltissimo, sia per il valore del progetto che ci vede capofila e che ci offre un'opportunita' concreta di lavorare sulla ripresa della vita in queste localita' - afferma Blasioli - ma anche per l'entita': si prevede un budget complessivo di un milione di euro di cui circa 459.900 per la gestione dei volontari ospitati in Abruzzo, ipotizzando un numero annuale di 20 volontari per tre anni". Pescara dunque capofila di una cordata che comprende le regioni Umbria e Marche e partner locali come la Protezione Civile Val Pescara, Volontari senza Frontiere, Protezione civile Infinity, Caritas, Psicologi per i Popoli Abruzzo, Modavi. 

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Teramo, il sindaco Brucchi rassegna le dimissioni

"Dopo una lunga e sofferta riflessione, in considerazione della situazione politica che si e' venuta a creare all'interno dalla coalizione di centro destra al Comune di Teramo, questa mattina ho rassegnato a Sua Eccellenza il Prefetto di Teramo e al Presidente del Consiglio comunale le mie dimissioni da Sindaco". Ad annunciarlo e' lo stesso Maurizio Brucchi. "La dedizione e l'amore verso la mia Citta' - scrive in una nota - ritengo di averla dimostrata in 17 anni di amministrazione. La costanza, la coerenza, l'onesta' e il grande lavoro hanno caratterizzato il mio essere xonsigliere comunale, assessore ed infine sindaco. Ringrazio prima di tutto la mia famiglia, i miei concittadini, la coalizione che mi ha sostenuto, il movimento di Forza Italia ed in particolare il presidente Silvio Berlusconi i cui valori hanno ispirato la mia azione politica. Non ultimo ringrazio l'intero Consiglio comunale e tutte quelle persone che hanno lavorato al mio fianco in tutti questi anni. Lascio con profondo dispiacere e rammarico - commenta infine Brucchi che avra' comuqnue 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni - in un momento in cui la Citta' avrebbe bisogno di una guida per portare avanti le difficili sfide del post sisma, ma consapevole di aver dato tutto me stesso per la mia amataTeramo". 

Sono numerose le reazioni politiche alle dimissioni del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, a cui sono venuti meno i numeri della maggioranza di governo. Paolo Gatti, vicepresidente del Consiglio regionale, che di questo esecutivo rappresenta, con la lista Futuro In, la maggioranza relativa con quattro assessori, dice di "non comprendere invece come si possa ritenere che un commissariamento lungo, di 450 giorni, possa essere utile alla citta'". "Sono molto sorpreso dall'eventualita' che la maggior parte dei consiglieri possano lasciare che la citta' sprofondi in una situazione patologica di tale natura. Temo che si assumeranno, nel caso, una grave responsabilita', e che potra' essere un grande danno per la nostra città". Giandonato Morra, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia, che e' fuori dalla maggioranza in consiglio comunale, giudica le dimissioni "un atto di responsabilita' a cui - dice l'ex assessore regionale ai Trasporti - spero ne consegua atto di forza ed autonomia". Per Morra il futuro di questa amministrazione cittadina e l'impegno dei prossimi 20 giorni di Brucchi deve essere impostato "sulla diminuzione del numero degli assessori per una giunta mista di tecnici e politici". Sul fronte delle opposizioni, il capogruppo regionale del Pd, Sandro Mariani, non commenta le dimissioni "perche' l'unico mio impegno e' quello di continuare a lavorare per garantire al capoluogo un'alternativa concreta ad un'amministrazione che in tre anni ha avuto, come principale occupazione, la ricerca continua di pesi e contrappesi per garantirsi la sopravvivenza politica e amministrativa". Sulla stessa lunghezza d'onda il capogruppo consiliare del Pd, Gianguido D'Alberto, per il quale, "si tratta di una sconfitta che segna il fallimento non solo di Brucchi ma soprattutto di tutti i leader del centrodestra teramano che, in una situazione di crisi, si sono preoccupati fino all'ultimo solo di gestire potere e poltrone, conducendo con arroganza la citta' verso il commissariamento"

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Ospedale di Comunità a Guardiagrele

Pronto ad accogliere i primi pazienti. L'ospedale di comunita' a Guardiagrele apre i battenti dal 2 maggio, offrendo una risposta assistenziale adeguata alla domanda di salute espressa dal territorio. Ultimati i lavori e sistemati gli arredi, e' stata anche formalizzata la parte operativa con la sottoscrizione dell'accordo con i medici di assistenza primaria che hanno aderito al progetto, quelli della continuita' assistenziale e del Punto di primo intervento. Il documento declina finalita' e responsabilita', fissa per tutti ruoli e competenze, affidando al medico di medicina generale la gestione clinica del caso: presenta la richiesta di ricovero, effettua le visite, dispone gli accertamenti e partecipa all'Unita' di valutazione multidisciplinare che stabilisce il programma personalizzato per ciascun paziente. Viene coadiuvato dal medico di continuita' assistenziale, il quale interviene in assenza del curante, e da quello del Punto di primo intervento in caso di urgenza. L'ospedale di comunita', inoltre, offre consulenza specialistica ed esami strumentali. Insomma, assistenza garantita 24 ore nella struttura residenziale, che si colloca su una linea intermedia tra l'ospedale per acuti, la Rsa a indirizzo riabilitativo e il domicilio del paziente, secondo una formula che gia' in altri centri e' sperimentata con successo. 

Questa realizzazione era assai attesa dalla Comunita' guardiese - sottolinea l'assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci - che esprime una domanda di salute alla quale rispondere in modo adeguato con gli asset assistenziali collocati nel presidio, dove, e' il caso di ricordarlo, non e' mai venuta meno l'attivita' di ricovero proprio grazie alla nostra programmazione. Che ha cancellato scelte compiute in precedenza dove l'unica funzione attribuita a Guardiagrele era di semplice poliambulatorio e nessun posto letto territoriale. Oggi abbiamo l'ospedale di comunita', con i suoi 20 posti letto, a cui si aggiungono gli altri 20 della residenza disabili adulti, mentre nei prossimi mesi saranno attivati anche i posti letto per autismo e di residenzialita' per anziani. Senza trascurare tutte le specialistiche ambulatoriali a servizio di esterni e ricoverati, quali cardiologia, dermatologia, geriatria, neurologia, oculistica, otorino, neuropsichiatria, fisiatria, nefrologia, psichiatria e urologia. Parlano le scelte, e i fatti. Altri avevano fatto si' che il destino di Guardiagrele fosse segnato: nel 2010 erano stati previsti ambulatori e null'altro, in sostanza chiuso a tutti gli effetti. Noi invece, dentro un quadro normativo statale molto stringente, abbiamo lavorato per restituire al territorio una struttura essenziale per la salute della collettivita''.

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Fondi Europei, Maragno: Per cogliere le opportunità bisogna fare rete

Potenziare l'informazione e fare rete. Sono questi i due principali mezzi affinché le imprese possano accedere più agevolmente alle occasioni  derivanti dai fondi europei. È quanto emerso nel corso del seminario informativo "Opportunità per il rilancio delle imprese in Abruzzo: i fondi europei e gli strumenti per l'internazionalizzazione", organizzato dal Comune di Montesilvano in collaborazione con Consorzio Punto Europa - Europe Direct Teramo.

«Stiamo attraversando un periodo di grande difficoltà economica, legata anche alla scarsa competitività delle imprese - ha dichiarato il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno in apertura dei lavori, moderato dalla presidente della Commissione Politiche Comunitarie, Angelita Palumbo -. È giunto il momento di puntare l'attenzione su nuovi mercati e per farlo dobbiamo attingere a quel grande tesoretto che è rappresentato dai finanziamenti europei. Abbiamo organizzato questa giornata di riflessione per fornire gli strumenti necessari per cogliere tali opportunità. Crediamo che per massimizzare i vantaggi sul territorio sia importante fare rete e sinergia. Proprio in tale direzione abbiamo aderito al Consorzio Punto Europa, al fine di intercettare queste risorse».

«L'Italia è purtroppo molto indietro per quanto riguarda l'utilizzazione dei fondi europei - ha aggiunto l'assessore Maria Rosaria Parlione -. Con questo seminario vogliamo restituire speranza soprattutto ai giovani del nostro territorio, affinché possano dare inizio ad un loro percorso, proprio grazie ai fondi europei».

L'incontro è stato caratterizzato dagli interventi tecnici di Paola Casalena, del Cope di Teramo che ha illustrato l'attività dello sportello, «centro ufficiale di informazione della Commissione Europea. Il primo gap in questo settore - ha sottolineato - è dovuto alla mancanza di informazione. Noi vogliamo colmare questo vuoto informativo, attraverso consulenze e nell'attività che ci vede impegnati nella redazione di bandi europei diretti o indiretti».

Le differenze tra fondi diretti e indiretti sono state illustrate da Alessandro Perfetti, project manager del Consorzio Punto Europa. I primi sono quelli erogati dall'UE sulla base delle risorse che ciascun Stato Membro mette a disposizione, i secondi invece sono quelli affidati alle Regioni. Perfetti ha poi sviscerato alcune opportunità in favore di giovani ed imprese come "Erasmus per i giovani imprenditori", un programma di mobilità che mira a formare nuovi imprenditori attraverso esperienze lavorative all'estero.

Altre opportunità concrete sono state descritte dal vicepresidente di Confindustria Chieti - Pescara, Alessandro Addari, quali i voucher per l'internazionalizzazione, ossia contributi a fondo perduto per quelle imprese che vogliono avvicinarsi a mercati esteri, avvalendosi della consulenza di un export manager. «Sono molti i programmi che possono agevolare le imprese, ma affinché il tessuto produttivo faccia un salto - ha sintetizzato Addari -  è importante assumere un atteggiamento di proiezione internazionale e fare rete con le altre aziende».

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