Politica

Testo Unico in materia di Urbanistica ed Edilizia, Regione Abruzzo al lavoro

Un gruppo di lavoro interistituzionale per la redazione di un Testo Unico in materia di Urbanistica ed Edilizia si è costituito in Regione. "Si tratta di un testo atteso da circa quaranta anni - ha dichiarato l'assesore all'Urbanistica ed al Territorio, Nicola Campitelli, - ed il compito di questa squadra di tecnici, come previsto dalla delibera di Giunta regionale n.622 del 23 ottobre scorso, sarà quello di procedere alla ridefinizione organica e sistematica della normativa in materia di pianificazione urbanistica ed attività edilizia nel territorio abruzzese. Il mio obiettivo – ha spiegato Campitelli -  è quello di creare le premesse per rendere le nostre  città ed i nostri borghi posti più vivibili, più belli e più a misura d'uomo  e quindi sostenibili da tutti i punti di vista. Pertanto, - ha concluso - rimettere ordine alla disciplina normativa di due settori chiave  come l'edilizia e l'urbanistica  non è un qualcosa di astratto ma  equivale da un lato a semplificare il lavoro dei tecnici e dall’altro, attraverso una progressiva sburocratizzazione di norme e procedure, significa incidere positivamente sulla qualità di vita dei cittadini”. 

La Giunta, su proposta dello stesso assessore Campitelli,  quale atto di indirizzo per la redazione della nuova disciplina regionale in materia di urbanistica ed edilizia, ha indicato alcune priorità. In primis,  quella di promuovere una pianificazione territoriale ed urbanistica sostenibile e quindi compatibile rispetto al territorio, all'ambiente ed al paesaggio; garantire il corretto uso e la tutela delle risorse territoriali ambientali e paesaggistiche; assumere come principio fondamentale il contenimento del consumo dei suoli, migliorare la qualità urbana promuovendo la perequazione, la compensazione urbanistica e misure premiali; indicare le aree agricole di rilevanza ambientale e la qualità degli spazi urbani; promuovere il contenimento del consumo energetico ed idrico, nonché il razionale sistema di mobilità e smaltimento di rifiuti, determinare i livelli di qualità urbana in termini di benessere, salubrità, efficienza, sicurezza ed equità degli interventi antropici, nonchè i livelli accettabili della pressione dei sistemi insediativo e relazionale sull'ambiente naturale; promuovere un innalzamento della qualità di vita negli ambienti urbani ed edilizi da parte di soggetti fragili. Del tavolo di lavoro fanno parte il direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente, il dirigente del Servizio Attività legislativa e Qualità della normazione, il responsabile dell'ufficio pianificazione territoriale piani complessi e aree urbane e il responsabile dell'ufficio beni ambientali e paesaggio e conservazione della natura

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Colletti: 11 milioni per il fiume Saline

"Reso immediatamente effettivo lo stanziamento di ulteriori 361 milioni di euro per 236 interventi sul territorio nazionale, volti a contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico e rientranti nel Piano operativo sul dissesto idrogeologico per l'anno 2019. Si tratta di risorse ulteriori e immediatamente disponibili per la messa in sicurezza idrogeologica e per progetti immediatamente cantierabili. Non lavoriamo sulla logica dell'emergenza, ma con una programmazione costante e interventi specifici per attenuare i rischi e le criticita' sull'intero territorio nazionale" sono le parole del deputato (M5S) Andrea Colletti a seguito della trasmissione del Ministro dell'Ambiente Sergio Costa alla Presidenza del Consiglio del decreto per rendere immediatamente effettivo lo stanziamento di ulteriori 361 milioni di euro per 236 interventi sul territorio nazionale a contrastare il dissesto idrogeologico. "L'Abruzzo avra' a disposizione 11 milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico - Bacino idrografico del Fiume Saline. Un intervento che mettera' in sicurezza una vasta area nel Comune di Montesilvano che necessitava urgentemente di questi interventi. I fondi odierni, destinati a ulteriori progetti cantierabili, vanno ad aggiungersi ai finanziamenti gia' erogati alle regioni attraverso il Piano stralcio sul dissesto idrogeologico" sottolinea Colletti.

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Pezzopane: nessun aumento dei pedaggi a fine mese

"Non ci sara' nessun aumento dei pedaggi per la A24 e la A25 alla fine di questo mese. Come relatrice ed in accordo col governo ho proposto una riformulazione degli emendamenti presentati dai diversi gruppi politici. Il via libera alla riformulazione nel Decreto sisma blocca il previsto rincaro del 19 per cento". Lo dichiara la deputata democratica Stefania Pezzopane, relatrice del provvedimento, a margine dei lavori della commissione Ambiente della Camera. "Grazie a questo emendamento - spiega Pezzopane - le autostrade abruzzesi potranno utilizzare la rata Anas sospesa che permettera' di prolungare la sospensione. La garanzia di questa soluzione, per la quale ringraziamo la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli e il vice ministro dell'Interno Vito Crimi, permette immediatamente un accordo per la sospensione degli aumenti. Anche in questa occasione governo e maggioranza hanno dimostrato di essere attenti alle esigenze dei territori e alle preoccupazioni manifestate dagli amministratori"

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Piano Sanità regionale, Paolucci (Pd): Presentati tre piani diversi. Il Programma operativo smentisce la rete ospedaliera

“Il Programma operativo della Regione inviato ai Ministeri smentisce totalmente la Rete ospedaliera: la base infatti è il Dca 79 (rete ospedaliera della Giunta precedente) e anche il Piano investimenti è lo stesso. In sostanza è un ambizioso programma che sviluppa con dinamicità ma in continuità il Piano di Riqualificazione 2016-2018. Il punto è che smentisce completamente l’altra rete, quella ospedaliera che nasce per essere respinta perché non sanno come giustificare le strumentalizzazioni e le promesse della recente campagna elettorale”, così il capogruppo PD in Consiglio Regionale Silvio Paolucci.

Secondo l’ex assessore si punta solo a prendere tempo, nel mentre il programma operativo sostiene la diminuzione dei ricoveri e l’emergenza delle patologie croniche, la rete ospedaliera precede a parole ma senza tabelle (difficili da redigere), prevede nuovi reparti aggiuntivi senza riconvertire nulla, con il rischio di cronicizzare problematiche su cui da mesi l’esecutivo di centrodestra non interviene: “Il timore concreto, molto concreto – riprende Paolucci –  è che con un gioco delle “tre carte”, con i tre Piani che tra di loro non si parlano, tutto resti fatalmente bloccato. In particolar modo investimenti e assunzioni, con un rischio disavanzo sempre più realistico e totalmente legato all’inerzia di un intero anno. Qui invece la logica politica è volta ad accollare tutto al Governo Centrale e ai Ministeri e, a livello regionale, sostenere che l’immobilismo sia conseguenza del passato. La realtà è che le bugie hanno le gambe cortissime. Sia quelle delle strumentalizzazioni dei 5 anni precedenti. Sia le promesse senza senso fatte in campagna elettorale. Bugie e promesse che hanno ingannato gli elettori e, oggi, ingabbiato l’Assessore, che trova difficoltà a raccontare ai suoi che tutti i di più in ogni luogo promessi, magari con quel Salvini che da Sulmona a Giulianova ha indossato le ennesime maglie per catturare consenso, non potranno mai tradursi in realtà. E’ evidente che siamo di fronte a un piano che non ha le gambe per camminare. Intanto questa maggioranza chiarisca qual è il Piano a cui riferirsi. Quello operativo? Quello ospedaliero che nei fatti dice l’opposto? In attesa che facciano una sola scelta si mette a rischio il buon lavoro compiuto in questi anni a vantaggio della comunità. Tutto questo significa solo una cosa, nemmeno più lentezza, si punta alla paralisi e a lasciare irrisolti i veri problemi della sanità, per non prendersi la responsabilità politica di un’azione inefficace e attribuendo così le conseguenze ai no governativi ricevuti sul campo o che presumibilmente riceveranno”.

Nessuna specifica sui tempi di attuazione del Piano: “Sebbene parta da intuizioni che noi abbiamo costruito in cinque anni, durante i quali abbiamo fatto uscire la sanità dal commissariamento, per primi in Italia e portato la Regione Abruzzo a un importante avanzamento sui Livelli Essenziali di Assistenza – conclude Paolucci – i piani che tra di loro non si parlano portano la Regione verso orizzonti inattuabili, causando la totale stasi. A causa dell'immobilismo della Regione e della mancata approvazione del Piano sanitario, si rischia concretamente un arretramento sui Lea (vedremo le rilevazioni 2019), scende il numero delle prestazioni chirurgiche , aumenta la mobilità passiva, non si sottoscrivono contratti con tutto il settore privato e restano congelati gli oltre 400 milioni di euro per i nuovi ospedali, che ci sono, e vanno semplicemente amministrati e nonostante i 143 milioni assegnati per cassa dai governi del Partito democratico, a cui si aggiungono i 94 collegati al sisma. Spieghi la Verì come ha intenzione di operare, ma venga a farlo in Consiglio Regionale: questa Regione non è più sotto commissariamento della Sanità, da cui è uscita nell'ottobre 2016. E dunque non nei poteri della giunta poter inviare al Ministero un Piano sanitario, senza il passaggio in Consiglio regionale, come di fatto è avvenuto. È assurdo che nessun consigliere regionale, né di maggioranza, né di minoranza, abbia avuto a disposizione documenti, per poter dare almeno una valutazione, sebbene sia palese anche dalle indiscrezioni sul documento pubblicate dalla stampa che è un libro dei sogni che rischia di trasformarsi in un incubo per gli abruzzesi, l’ennesimo”.

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Il cavalcavia di Dragonara sarà abbattuto e ricostruito

 Il cavalcavia di Dragonara sul raccordo autostradale Chieti-Pescara sara' abbattuto e ricostruito. E' l'impegno preso in Consiglio regionale del'Abruzzo dall'assessore alle Attivita' produttive, Mauro Febbo, che ha cosi' risposto all'interpellanza della consigliera M5s, Barbara Stella. Una struttura a rischio "il cui crollo- commenta oggi Stella- potrebbe provocare conseguenze gravissime". La consigliera aveva illustrato i tanti problemi dell'importante infrastruttura su cui transitano migliaia di persone ogni giorno. Di qui l'impegno di Febbo che ha assicurato l'intervento trovando i fondi necessari per ricostruire il cavalcavia garantendo il passaggio pedonale a servizio dell'unica abitazione che ne usufruisce. Un progetto, ricorda Stella, c'e', dell'Arap e, come detto dall'assessore stesso, prevede un investimenti di 980mila euro per l'abbattimento e 490mila per la realizzazione della passerella pedonale. "Non e' stato molto chiaro- sottolinea pero' la pentastellata- il riferimento alla necessita' di trovare la disponibilita' di altri 351mila euro, che a suo dire servirebbero per la realizzazione dell'opera completa. Quali siano effettivamente queste opere non e' stato specificato, pertanto chiedero' ulteriore documentazione per avere maggiori dettagli sull'intervento da realizzare". 

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Marsilio: salvare il tribunale di Avezzano è una priorità

“Sono qui ad Avezzano, oggi, in segno di disponibilità, di sensibilità e di  massima attenzione nel considerare il Tribunale una vertenza aperta e una priorità per la nostra amministrazione nell’azione di tutela, valorizzazione e difesa del territorio. Continuiamo a lavorare con questo spirito di collaborazione istituzionale che potrebbe rivelarsi davvero l’arma decisiva per andare fino in fondo in questa vicenda che minaccia di strappare ai nostri territori le strutture giudiziarie minori”.

Lo ha detto il presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, questa mattina, intervenendo nell’aula Cassinelli  del tribunale di Avezzano, alla presenza di una rappresentanza dell’Ordine degli  avvocati accompagnato dai consiglieri regionali marsicani Mario Quaglieri, Giorgio Fedele e  Simone Angelosante.  A fare gli onori di casa il presidente dell’Ordine, Franco Colucci.

Prima della riunione Marsilio  ha incontrato al Palazzo di giustizia la Presidente del Tribunale , Zaira Secchi con la quale si è soffermato ad analizzare le diverse problematiche  legate anche alla necessità di un rafforzamento della pianta organica per far fronte all’altissimo carico di lavoro che interessa la struttura giudiziaria avezzanese.

“Sarebbe sufficiente – ha proseguito il Presidente Marsilio -  che il Parlamento approvasse l’emendamento  in discussione nella conversione in legge del Decreto sisma che abbiamo ripresentato e già condiviso da tutti i tribunali e da tutto l’Abruzzo. Si tratterebbe di un segnale molto forte e deciso che potrebbe già arrivare nei prossimi giorni. La discussione e la votazione di questi emendamenti è all’esame della commissione  Ambiente della Camera dei deputati. In alternativa stiamo predisponendo una proposta di legge unanime tra tutte le coalizioni, d’iniziativa del consiglio regionale, da presentare in Parlamento che chiede di salvare i tribunali in via di soppressione dando la possibilità alle amministrazioni  e ai territori di sostenere le spese di mantenimento di queste strutture, a costo zero per lo Stato visto che  il taglio era stato giustificato proprio  per ragioni di razionalizzazione della spesa. Noi vogliamo dimostrare che i territori possono farsene carico togliendo l’alibi a chi prosegue questa politica che non fa altro che allontanare la giustizia e i servizi dai cittadini".

 

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Ricostruzione, nuove modalità per i contributi Inail

 "Nel corso della riunione della Cabina di coordinamento per la ricostruzione post sisma 2016, che il commissario per il terremoto Piero Farabollini ha convocato oggi a Roma, sono state approvate due ordinanze In seguito alle richieste avanzate dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. La prima ordinanza riguarda nuove modalità per i contributi Inail, relativi alla messa in sicurezza di immobili produttivi a favore di imprese non danneggiate dal sisma. Per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori nei territori dei comuni colpiti dal sisma è stata infatti stanziata la somma di 30 milioni di euro, destinati al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. All'Abruzzo spetteranno tre milioni di euro. Le imprese potranno richiedere i finanziamenti con un limite di 300 euro a metro quadro. Gli interventi dovranno riguardare la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, migliorare la sicurezza sismica degli edifici e la messa in sicurezza degli impianti. La seconda ordinanza approvata nel corso della riunione della struttura commissariale, a cui Marsilio è stato accompagnato dal direttore dell'ufficio speciale per la ricostruzione, Vincenzo Rivera, riguarda le misure in materia di riparazione del patrimonio edilizio pubblico. Con questa ordinanza vengono rifinanziati gli interventi sulle case popolari per complessivi 75.591.000 euro. Su espressa richiesta del presidente Marsilio è stato anche stabilito che una quota percentuale, dentro ogni progetto che verrà cantierato, dovrà essere destinata al miglioramento delle aree di pertinenza degli edifici Ater, al fine di garantire un arredo urbano consono. In relazione al rifinanziamento della messa in sicurezza delle case popolari oltre 66 milioni sono destinati alle case Ater del Comune di Teramo. Possono così essere avviate tutte le procedure di cantierizzazione delle gare che sono state già approvate. Oltre a questo intervento sono stati messi a disposizione ulteriori 11.520.000 di euro destinati alle case popolari di via Lago di Borgiano a Pescara. 

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Aeroporto, Paolucci (PD): Giunta lenta e anche comoda, si realizza progetto dell’Amministrazione regionale di centrosinistra

“L’allungamento della pista dell’aeroporto è frutto del lavoro della giunta di centrosinistra che ha creduto nella strategicità dell’infrastruttura e ha trovato fondi e avviato la progettazione del suo rilancio. Non pensi Marsilio che governare l’Abruzzo significhi tagliare nastri e mettere il cappello su opere pensate e messe in cammino da altri”, così il capogruppo Pd in Consiglio regionale Silvio Paolucci. “Per il centrodestra è arrivato il tempo di andare oltre la condizione di chi coglie i frutti altrui: trovi fondi e realizzi opere capaci di caratterizzare la sua azione amministrativa, per essere davvero efficace e credibile agli occhi degli abruzzesi”.

Ammontano a circa 21milioni di euro, infatti, i fondi Masterplan disposti dalla ex giunta di centrosinistra già dall’aprile 2018 per l’aeroporto d’Abruzzo, di cui 18 milioni e 350 mila euro già stanziati con un atto di concessione finanziaria definito e i rimanenti 2.650.000 destinati alla realizzazione anche di una fermata ferroviaria. Fondi che puntano a un importante rilancio, consentendo l’inserimento di Pescara in un traffico più consistente e la trasformazione dello scalo in un vero e proprio hub internazionale. “Questo obiettivo è ciò che ha mosso tutto il nostro lavoro per arrivare all’appalto e alla realizzazione delle opere attraverso la Saga – precisa Paolucci – che si è completato con il sì dell’Enac arrivato ora, ma tutta la procedura non appartiene a questa consiliatura. Certo il centrodestra dovrà accompagnare il progetto verso la realizzazione, ma abbia il coraggio di andare oltre questo, mostri cosa ha pensato per l’Abruzzo, visto che da febbraio lo amministra”.

Parliamo di un intervento complesso che prevede anche altre cose oltre all’allungamento, che servirà sia a una migliore sicurezza dello scalo, che alla sua crescita, perché saranno possibili arrivi e partenze dei cosiddetti aerei wide body, a fusoliera larga, come i Boeing 787. Parte integrante del progetto è infatti anche una fermata ferroviaria, legata allo scalo da un tunnel pedonale, pensata sul territorio di San Giovanni Teatino, ma sul tracciato Pescara-Roma, quindi sulla linea ferroviaria già esistente, in attesa del raddoppio di questa, la fermata è inserita nel progetto e anche questa finanziata con fondi peraltro già ricevuti dalla Regione. 

“Quando si eredita un lavoro così è sicuramente molto semplice far passare le promesse fatte in campagna elettorale per traguardi raggiunti, ma un buon amministratore non può accontentarsi di questo, deve realizzare il suo di programma – chiude Paolucci – un lavoro che non vediamo l’ora di vedere e di cui purtroppo, ad oggi, non abbiamo alcuna cognizione, perché oltre che lenta questa Giunta è troppo spesso confusionaria e superficiale”.

 

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Pescara, approvato il Dup ma è polemica sull’università all’ex Cofa

Il Documento unico di programmazione (Dup), con le sue modifiche, e' passato in Consiglio Comunale a Pescara con 20 voti favorevoli, 10 contrari e due non votanti. Maretta in aula con i ragazzi dello Spaz e del Liceo Musicale che hanno ripreso la protesta della scorsa settimana conseguente allo sfratto del centro culturale giovanile per lasciare gli spazi al Mibe (Misticoni-Bellisario). Con l'approvazione del Documento Unico di Programmazione l'universita' 'd'Annunzio' sembra destinata all'ex Cofa e il MiBe a Villa Fabio, mentre i ragazzi de Lo Spaz dovranno lasciare i locali. Al momento, pero', e' tutto sulla carta perche' il progetto di trasferimento dell'ateneo ancora non c'e' e il Mibe, attraverso il Consiglio di Istituto, starebbe valutando anche altre ipotesi. Momenti di tensione, oggi in Consiglio, con i ragazzi arrivati in sala consiliare con striscioni e cerotti sulla bocca. Un gruppetto di ragazzi dello Spaz ha occupato l'aula: si sono seduti a terra battendo a intermittenza le mani e costringendo il presidente del Consiglio comunale, Marcello Antonelli, a interrompere per qualche minuto i lavori, prima di un chiarimento e della ripresa del Consiglio. Critiche all'approvazione delle modifiche al Dup sono arrivate da tutte le opposizioni. Approvato anche un subemendamento, presentato dal capogruppo Udc Massimiliano Pignoli e dal consigliere di Fdi Fabrizio Rapposelli, che prevede all'interno del progetto di trasferimento dell'Universita' all'ex Cofa anche una 'Casa dello Studente'

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Mareggiate, Marsilio: 50 milioni appena sufficienti per una prima parte di interventi

 Il Presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, insieme al Sottosegretario alla Presidenza, Umberto D'Annuntiis, ha incontrato oggi i rappresentanti dei Comuni della fascia costiera colpiti dalle recenti mareggiate. Un incontro che i vertici della Regione Abruzzo hanno voluto per dar seguito alle difficoltà che sono state riscontrate in questi giorni da parte delle Amministrazioni comunali alle prese con i danni, ancora in corso di valutazione, che rischiano di mettere in ginocchio l’intero settore turistico balneare della Regione. "La volontà dell'amministrazione regionale - hanno dichiarato il presidente Marsilio e il sottosegretario D’Annuntiis - è stata, sin dal primo momento, quella di coinvolgere direttamente gli amministratori locali al fine di avere un riscontro diretto e una stima precisa dei danni che sono stati causati dalla mareggiata. La Regione si sente direttamente coinvolta per cercare di far fronte a questi problemi stando accanto ai sindaci ed affrontando con loro le problematiche che da troppo tempo erano ferme sul tavolo della discussione. L'obiettivo è quello di cominciare a programmare interventi concreti per combattere il fenomeno dell’erosione". L'incontro al quale hanno preso parte gli assessori Nicola Campitelli e Piero Fioretti, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, oltre a diversi consiglieri regionali e i parlamentari abruzzesi, Nazario Pagano e Gabriella Di Girolamo, era volto a definire e quantificare gli interventi di somma urgenza che dovranno essere posti in essere per far fronte ai danni rilevati alle strutture pubbliche.

"I 50 milioni di euro che ho chiesto al Governo sono appena sufficienti a fare una prima parte di interventi. Vorrei che fosse chiaro che l'entita' reale del fabbisogno si misura in qualche centinaio di milioni, e l'entita' precisa potremo saperla e conoscerla solo quando il cosiddetto progetto 'Ancora' sara' terminato. Solo a quel punto potremo fare una stima di dettaglio dell'importo che occorrera'". Queste le parole del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio parlando dell'emendamento presentato nell'ambito del Ddl Bilancio e di cui ha fatto richiesta, dopo l'approvazione ottenuta oggi in Giunta, per lo Stato di emergenza alla presidenza del Consiglio dei ministri. "Chiaro che c'e' una logica complessiva - ha spiegato Marsilio - Se le mareggiate fanno questi danni e' perche' non esiste un efficace piano di protezione e difesa della costa. Stiamo cercando di reperire le risorse e accelerare la fase di pianificazione e progettazione, per avere al piu' presto gli strumenti per mettere in sicurezza la nostra costa e superare questo incubo ricorrente per cui ogni giornata di maltempo rischia di arrecare danni al momento e alla stagione estiva". "Quello di oggi e' stato un tavolo convocato con i sindaci e gli altri amministratori - ha aggiunto il presidente - che ci hanno innanzitutto ringraziato per la vicinanza, la tempestivita' e l'urgenza con cui la Regione si sta muovendo e li ringrazio per la fattiva collaborazione, insieme ai parlamentari che hanno accolto l'invito ad essere presenti per fare squadra perche' o le risorse le reperiamo sui tavoli nazionali o anche europei, visto che c'e' un fondo di solidarieta' europeo, o direttamente, se l'entita' del danno e' molto importante su una sola Regione, o insieme al resto dell'Italia. Se il Governo, superata una certa soglia di danno, attiva questa richiesta, noi collaboreremo con le strutture nazionali per agganciarci all'una o l'altra strada di finanziamento, pero' al di la' dei finanziamenti che arrivano, per contrastare il momento dell'emergenza e per il superamento delle condizioni di pericolo, qui e' previsto un finanziamento piu' ampio e complessivo che deve essere reperito e messo in programmazione da parte dello Stato per arrivare a fare tutte le opere necessarie per superare le condizioni di criticita' ed evitare il riproporsi di situazioni di pericolo e di emergenza. 

"Come Forza Italia - ha detto il senatore Nazario Pagano - e come forza dell'opposizione stiamo facendo il massimo possibile. Qualcuno forse ha dimenticato quanto accaduto con la grandinata del 10 luglio scorso. Su questo ho personalmente presentato un emendamento in legge di Bilancio". La senatrice pentastellata Gabriella Di Girolamo, in rappresentanza degli amministratori locali del partito, ma anche del Governo, ha spiegato che "l'intenzione politica converge. Ho preso in carico la richiesta della Regione con cui ha chiesto al Governo, con un emendamento alla legge di Bilancio, 50 milioni di euro per intervenire sull'erosione costiera, chiedendo al presidente Marsilio di inviarmi una relazione tecnica dettagliata che motivasse lo spessore della richiesta, e che e' arrivata puntualmente questa mattina. Sappiamo poi - ha aggiunto la senatrice - che il ministro Costa e' particolarmente sensibile alle tematiche ambientali". 

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