Politica

Approvati i livelli di servizio minimi del trasporto pubblico locale

La giunta regionale dell'Abruzzo ha approvato il documento che disciplina i livelli di servizio minimi del trasporto pubblico locale; la delibera riguarda il piano di riorganizzazione del settore, che fa seguito all'affidamento decennale in house a Tua (la società di trasporto unico regionale, il cui capitale è interamente detenuto dalla Regione) dei servizi di trasporto pubblico locale, limitatamente a quelle tratte gestite fino a oggi già dall'azienda. Contestualmente so in state avviate le procedure di gara per l'affidamento dei servizi (ora gestiti in proroga dai precedenti concessionari), che dovranno concludersi entro il 2019, termine ultimo stabilito dalle norme nazionali e dai regolamenti europei. "Dall'inizio della legislatura - commenta il consigliere delegato ai trasporti, Camillo D'Alessandro - questo governo regionale ha recuperato i ritardi accumulati in anni di immobilismo. Con l'unificazione delle società di trasporto pubblico regionale e la riorganizzazione che stiamo portando avanti, il sistema potrà contare finalmente su solide basi finanziarie e giuridiche per affrontare le prossime sfide"

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Operativo il Contratto di Fiume Feltrino

 E' divenuto operativo, dopo due anni di studi, il Contratto di Fiume Feltrino, accordo negoziato tra i Comuni ricadenti nel bacino del fiume che sono Lanciano, San Vito Chietino, Castel Frentano, Treglio e Frisa. "E' un progetto pilota che va esportato nel territorio abruzzese - ha detto Mario Mazzocca, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale. I sindaci hanno fatto una scelta precisa per perseguire la tutela dell'ambiente". La firma del contratto si e' svolta al Municipio di Lanciano, comune capofila, alla presenza dei sindaci interessati, del presidente dell'Associazione Centro Documentazione Conflitti Ambientali Abruzzo, Silvia Ferrante, e del direttore scientifico Tommaso Pagliani. La finalita' principale del Contratto e' il contenimento della vulnerabilita' agli impatti dei cambiamenti climatici, incrementando l'adattabilita' e la resilienza dei sistemi naturali, sociali ed economici. Per anni nel fiume Feltrino era scomparsa la vita biologica, ora i dati migliorano con l'inaugurazione del nuovo depuratore di Lanciano, realizzato dalla Sasi in localita' Santa Croce. 

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Gasdotto Snam, 22 sindaci pronti a riconsegnare la fascia tricolore

I sindaci di 22 Comuni della Valle Peligna sono pronti a riconsegnare la fascia tricolore il 29 dicembre al premier Gentiloni per unirsi alla protesta del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, contro l'approvazione, da parte del Governo, del progetto di realizzazione della centrale di compressione della Snam nel centro peligno. Nel documento si invitano anche altri sindaci ad aderire all'iniziativa. "La battaglia che sta conducendo il sindaco di Sulmona - scrivono i sindaci in una nota congiunta - rappresenta una battaglia di giustizia e di civilta' non solo per la citta' di Sulmona, ma per l'intero comprensorio. E' per questo che ci sentiamo di manifestare la nostra piena solidarieta' e la nostra totale vicinanza in un momento cosi' difficile per il nostro territorio. Oggi ci immedesimiamo tutti nella sua persona ed e' per questo che ci sentiamo in dovere di accompagnarla a Roma. La speranza e' che il suo gesto scuota i palazzi romani e i vertici della Regione Abruzzo ed eviti la riconsegna delle fasce di decine di sindaci. Un intero territorio non puo' essere cosi' mortificato". I sindaci che hanno firmato il documento sono dei Comuni di Anversa, Acciano, Ateleta, Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Castel di Sangro, Castelvecchio, Castel di Ieri, Cocullo, Introdacqua, Gagliano, Goriano, Molina, Pettorano, Prezza, Roccacasale, Roccapia, Roccaraso, Scanno, Secinaro e Villalago.

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Montesilvano, Parlione: luoghi di aggregazione più funzionali per i cittadini

«Nel corso del 2017 abbiamo condotto un’attività di razionalizzazione degli spazi nella disponibilità comunale, che ci ha permesso non solo di offrire ai cittadini luoghi di aggregazione più funzionali ed accoglienti ma al tempo stesso di contenere la spesa pubblica. In particolare questa azione si è concentrata nell’ambito del mondo delle associazioni e dei centri sociali». A dirlo è l’assessore Maria Rosaria Parlione che specifica: «L’ultimo atto in ordine di tempo consiste nello spostamento del centro sociale che si trovava in via Napoli in una sede più piccola di via Salentina, nelle cui vicinanze, peraltro, è stato realizzato un campo per il gioco delle bocce».  Questa decisione si affianca allo spostamento del centro sociale di via Lago di Bomba, in un altro immobile in via Marrone. Nei mesi scorsi, le associazioni delle Vincenziane e Missione Possibile sono state trasferite nella villetta di via Adige, entrata nella disponibilità comunale dopo la sua confisca. Questa nuova sede, ha portato alla dismissione delle locazioni di un immobile di via Marinelli e di via Calabria, dove nella sede della Protezione Civile sono stati rimodulati gli spazi e i canoni.

«Questa riorganizzazione radicale degli spazi  - dice ancora la Parlione -  ha prodotto un contenimento della spesa di circa 40.000 euro. Nel 2018 la spesa per tali canoni di locazione si attesterà sui 78.000 euro circa, contro i 118.000 euro precedenti. Tale imponente azione arricchisce ulteriormente il lavoro fatto anche nello scorso anno, quando grazie al completamento della scuola di via Adda, abbiamo dismesso il contratto di locazione dell’immobile di via Verrotti, ottenendo un risparmio di ben 128.000 euro all’anno e consegnando ai bambini una scuola dell’infanzia confortevole, sicura e accogliente».  

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Approvato il bilancio preventivo 2017 della Provincia di Pescara

Approvato il bilancio preventivo 2017 della Provincia di Pescara: presenti quattro consiglieri su otto della maggioranza, e tre su cinque della minoranza, il bilancio e' stato approvato con quattro voti a favore e tre astensioni. Erano presenti: Franco Galli, Silvina Sarra, Pietro Gabriele (Pd), e Vincenzo d'Incecco, Maurizio Giancola, Antonio Zaffiri. Risultavano assenti: Leila Kechoud, Annalisa Palozzo, Vincenzo Catani, Piernicola Teodoro, Francesco Maragno e Lorenzo Silli. "Con un grande atto di responsabilita' dei consiglieri presenti - dichiara il presidente Antonio Di Marco - e' stato approvato lo strumento contabile che mette in salvo l'istituzione Provincia. Con la sua approvazione, inoltre, sono stati fatti salvi anche gli emendamenti collegati, che riguardavano atti di estrema urgenza per la Provincia, come il trasferimento della somma di 130 mila euro dalla Regione alla Provincia per il piano neve; l'entrata in bilancio di 2,1 milioni di euro per l'istituto Marconi di Penne a seguito del terremoto del 2016; l'approvazione dei debiti fuori bilancio relativi al pagamento di arretrati dei cosiddetti precari della Provincia e o la somma di 60 mila euro per lavori d'urgenza. E poi ancora l'approvazione del contratto di servizio per la VIT (Verifica degli Impianti Termici) affidato alla societa' in house Provinciambiente per gli anni 2017/2018. Anche questo un adempimento urgente e inderogabile, che sostanzialmente ha ridato ossigeno alla societa' pubblica che occupa attualmente 22 dipendenti". Insomma un bilancio approvato al foto finish, ma non certo per "responsabilita'" dell'ente. La legge Delrio, com'e' noto, ha ridisegnato l'organizzazione delle Province, ridimensionandone il ruolo e la rappresentanza politica, ma poi le leggi di stabilita' del 2015, 2016 e 2017 hanno dato il colpo di grazia alle casse provinciali. Al punto, quest'anno, da rendere impossibile prima di questa data la composizione di un bilancio preventivo con pareggio tra entrate e uscite. "Non e' stato facile - conclude Di Marco - costruire questo bilancio. E' stato anche il risultato di battaglie portate avanti a livello nazionale e regionale con l'Upi. Se non lo avessimo fatto, tutto quello per cui ci stiamo battendo per riavviare l'attivita' delle Province in favore del territorio, sarebbe stato annullato, e inoltre sarebbero andate a rischio le spese urgenti e gli stipendi stessi dei dipendenti"

"La maggioranza politica e amministrativa del Consiglio provinciale di Pescara si e' liquefatta come neve al sole. Appena quattro oggi gli esponenti della maggioranza presenti in aula su 8 consiglieri, seppure all'ordine del giorno ci fosse, tra l'altro, una delibera tanto strategica quanto l'approvazione del bilancio previsionale 2017. Assenze che hanno fatto emergere una frattura insanabile tra le varie correnti del Partito Democratico che oggi hanno lanciato un messaggio chiaro: da questo momento in poi il Presidente Antonio Di Marco non ha piu' alcuna autorevolezza ne' capacita' decisionale sulle iniziative da assumere". A scriverlo in una nota i gruppi Forze di Liberta' e Forza Italia, i consiglieri di opposizione di centrodestra Vincenzo D'Incecco, Lorenzo Silli, Antonio Zaffiri e Maurizio Giancola, di Forze di Liberta', e il capogruppo di Forza Italia Francesco Maragno. "Oggi l'opposizione di centrodestra e' rimasta in aula e si e' astenuta sul bilancio, evitandone la bocciatura per una sola ragione: la mancata approvazione del documento avrebbe determinato esclusivamente il blocco del pagamento degli stipendi ai dipendenti provinciali e dei debiti fuori bilancio, senza comunque scalfire la permanenza del Presidente Di Marco nella sua carica. Un Presidente che pero' oggi, consapevole della propria solitudine, dovrebbe assumere una sola decisione, quella di dimettersi". "Solo oggi, 27 dicembre, il Consiglio provinciale e' stato convocato per l'approvazione del bilancio di previsione 2017, che di fatto e' divenuto una sorta di consuntivo, ovvero una fotografia delle spese gia' effettuate dall'Ente nel corso dell'anno - ha spiegato il Capogruppo D'Incecco -, senza dimenticare gli altri atti altrettanto importanti posti all'ordine del giorno, come il rinnovo dell'affidamento a Provincia e Ambiente dei controlli annuali sulle caldaie, alcuni debiti fuori bilancio, e la transazione bonaria tra la Provincia e gli ex dipendenti a tempo determinato per il pagamento delle 10 mensilita', che evitera' alla Provincia stessa di affrontare un lungo e dispendioso contenzioso giudiziario. Peccato che, una volta in aula, ci siamo ritrovati sugli scranni con appena quattro consiglieri di maggioranza sugli 8 eletti"

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Nasce a Montesilvano la Casa delle Associazioni

«Creare la casa del volontariato, un luogo di scambio e interazione tra le associazioni attive sul nostro territorio per agevolare la loro azione a sostegno delle persone e delle famiglie, con particolare attenzione a quelle in difficoltà. Questo è sempre stato uno dei nostri più grandi sogni, che delineammo già tra i punti programmatici di governo e che ora sta per diventare realtà». A dirlo è il sindaco Francesco Maragno che chiama a raccolta le associazioni che hanno bisogno di una sede e sono disposte a condividere i loro spazi e le loro attività con altre realtà del territorio. Il Comune ha emanato un avviso pubblico per la concessione in uso dei locali nella casa delle associazioni. L’avviso è rivolto ai sodalizi, iscritti regolarmente all’Albo comunale delle associazioni, alla data di scadenza del bando, e che svolgono attività nell’ambito  socio-assistenziale; scolastico-culturale; turistico-promozionale; ricreativo-sportivo; ambientale; di protezione civile. I locali che sono posti al secondo piano di un immobile di Corso Umberto, sono sei e hanno una superficie che va da 23 mq circa a 41 mq circa cadauno e sono tra loro collegati da un locale  di 186 mq. I locali verranno assegnati alle singole associazioni con contratto di concessione d’uso per la durata non superiore a 3 anni, a fronte di un canone simbolico su base annuale.

«Il nostro obiettivo -  spiega l’assessore all’associazionismo, Maria Rosaria Parlione – è quello di ottimizzare l’uso degli spazi disponibili ma anche favorire l’aggregazione di associazioni aventi finalità condivise, incentivando la loro collaborazione. Vogliamo che la sede individuata lungo corso Umberto divenga una cittadella dell’altruismo e della solidarietà». «Abbiamo un esempio virtuoso, di quanto la sinergia tra realtà associative possa far bene alla comunità, nella sede di via Adige -  ricorda il primo cittadino - dove la villetta confiscata è ora divenuta la casa di Missione Possibile e delle Vincenziane che, oltre a condividere gli spazi, sposano insieme progetti a supporto delle persone in difficoltà. Questo caso deve rappresentare modello di quanto potrà svilupparsi proprio nella Casa delle Associazioni».

I locali vengono concessi in uso alle associazioni, rispettando, laddove possibile, i giorni e gli orari indicati nella richiesta, favorendo le associazioni presenti da tempo nel tessuto sociale di Montesilvano, con comprovata capacità organizzativa e con ampia adesione di partecipanti; quelle capaci di collegamento sul territorio con istituzioni e altri soggetti operanti nel campo dell’associazionismo locale;  un equilibrio nella distribuzione di orari; e valutando la rilevanza per l’ente delle attività svolte e in programmazione in ragione degli interessi pubblici perseguiti.

Le associazioni interessate all’assegnazione dei locali dovranno fare pervenire al protocollo del Comune, pena l’esclusione dal procedimento, entro e non oltre il termine perentorio delle ore 13 del 15 gennaio 2017, i plichi contenenti la domanda di partecipazione, secondo lo schema scaricabile dal sito istituzionale, a mezzo raccomandata del servizio postale, o mediante agenzia di recapito autorizzata o anche mediante la consegna a mano, al seguente indirizzo: Comune di Montesilvano – settore Amministrativa, piazza Diaz, 1,  65015 Montesilvano.

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D’Alfonso annuncia ricorso al Tar contro il Governo per il metanodotto Snam

 "Il Consiglio dei Ministri ha concluso la procedura riferita alla Centrale Snam di Sulmona (L'Aquila). Noi ci costituiremo al Tar avverso la delibera del Consiglio dei Ministri per quanto riguarda questa centrale. Siamo sempre stati contrari, e utilizzeremo tutti gli strumenti che l'ordinamento ci consente per fare in modo che quella delibera venga sospesa e ridiscussa". Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso, a margine della conferenza stampa convocata per illustrare la delibera del Cipe per lo stanziamento di 237 milioni di euro per gli interventi post-sisma

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Ricostruzione, dal Cipe 432 milioni di euro per L’Aquila

Ammonta a circa a 432 milioni di euro, di cui 250 milioni gia' disponibili, lo stanziamento stabilito dal Cipe a favore dei territori colpiti dal terremoto del 2009: fondi che verranno utilizzati per lavori su scuole, sedi universitarie e strutture a servizio della comunita' e il cratere. Le risorse sono state assegnate sulla scorta della regolamentazione stabilita dall'allegato 1 della delibera Cipe 48/2016 che definisce indirizzi, criteri e modalita' per la predisposizione dei Programmi pluriennali di intervento di settore e dei relativi Piani annuali di attuazione di interventi che interesseranno il territorio aquilano e si articoleranno su 3 settori di intervento, ovvero ovvero edilizia scolastica (104 milioni totali, 47 sul Comune dell'Aquila), edilizia universitaria (100 milioni), tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (48,9, di cui 22,5 sull'Aquila). Tra gli interventi piu' significativi quello da 30 milioni per Palazzo Carli (2 milioni nel 2018 solo per la progettazione), 52 milioni per il vecchio nucleo dell'ex ospedale San Salvatore (4 milioni nel 2018 per la sola progettazione), 8,4 milioni per demolizione e la ricostruzione della scuola media Carducci, 9,4 per la scuola primaria di Viale Giovanni XXIII, 13,1 per il Convitto nazionale. Importanti le risorse messe sul piatto per garantire lo sviluppo economico locale quelle per realizzazione di urbanizzazioni delle aree produttive in localita' Fontanelle/Capaturo, nel comune di Pizzoli, per 4,2 milioni.

Si tratta di una prima tranche di erogazioni, cui a gennaio ne seguira' una seconda da circa 180 milioni, destinata a finanziare edifici strategici per la citta' ed il suo territorio, cimiteri e strutture a servizio della comunita'. "Si tratta di una buona notizia per L'Aquila ed il comprensorio - commenta il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi - Ci aspettiamo, adesso, l'ulteriore passaggio di gennaio per dare rinnovato impulso alle legittime aspirazioni delle comunita' che vogliono completare, o in alcuni casi iniziare, la ricostruzione pubblica". Contestualmente il Cipe ha dato il via libera a risorse la copertura delle spese essenziali (23,7 milioni) per il triennio 2017-2019 da utilizzare per pagare l'affitto delle sedi comunali, manutenzione C.a.s.e., Map e Musp, trasporto macerie, rimborso traslochi e manutenzione puntellamenti. Il Cipe ha accordato, infine, la proposta avanzata dal sindaco Biondi di rimodulare le risorse assegnate con la delibera Cipe 135/2012 alla linea di intervento "Rilancio e potenziamento del polo di attrazione turistica del Gran Sasso con l'obiettivo di incrementare i flussi turistici sia invernali che estivi. "In questo modo si potra' procedere ad un reale, e soprattutto fattibile, piano di sviluppo del Gran Sasso, in grado di valorizzare la nostra montagna". "A titolo personale e dell'Amministrazione comunale - conclude il sindaco Biondi - ringrazio la Struttura di missione, guidata dal dottor Giampiero Marchesi, e quanti negli uffici si sono impegnati costantemente, e senza clamori della ribalta, per ottenere un risultato cosi' significativo per la citta' territorio che ha bisogno di segnali concreti e non di annunci e fughe in avanti di chi ha pensato di rivendicare meriti altrui ancor prima che il Cipe si riunisse. Alle politiche degli annunci abbiamo sempre preferito quella dei fatti, quelle di cui L'Aquila, le frazioni e le zone terremotate hanno bisogno per rilanciarsi dopo quasi nove anni". L'Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

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Migranti, Maragno: Iniziate le operazioni di chiusura dei CAS di Montesilvano

«Hanno preso il via le operazioni di trasferimento dei migranti attualmente accolti nei due Centri di Accoglienza Straordinaria del territorio di Montesilvano, negli Hotel Ariminum ed Excelsior, in altri centri della Regione. Questa operazione, che porterà alla chiusura definitiva dei due CAS, è il risultato della determinante scelta fatta dalla nostra Amministrazione di attivare la progettualità SPRAR (Sistema di Protezione Rifugiati e Richiedenti Asilo), assumendo concretamente tutte le decisioni sulla gestione dei profughi, per adattarle alle esigenze del nostro territorio». Lo annuncia il sindaco Francesco Maragno che ricorda: «Un anno fa abbiamo preso una decisione importante, scegliendo di aderire allo SPRAR, l’unico sistema in grado di consentire una gestione di migranti che si adatta e si concilia con il dovere di un Ente di garantire la sicurezza dei suoi cittadini e di porre tutte le condizioni per favorire lo sviluppo economico del territorio. Lo SPRAR ci permette di attivare un’accoglienza diffusa su tutta la città, senza dare forma a quei veri e propri ghetti a cui siamo stati purtroppo abituati fino ad oggi, e senza coinvolgere le zone a vocazione turistica e commerciale di Montesilvano. La nostra scelta ha innescato la clausola di salvaguardia che porterà allo svuotamento dei CAS, come già annunciato dalla Prefettura nel marzo scorso e poi confermato dall’Anci. Oggi – sottolinea il primo cittadino - le operazioni che porteranno alla chiusura degli hotel Ariminum ed Excelsior, che attualmente accolgono circa 200 persone, numero già notevolmente ridotto rispetto alle oltre 350 che venivano ospitate diversi mesi fa, sono iniziate e stanno vedendo il trasferimento dei profughi in altre strutture della regione. E’ un risultato importantissimo, che dimostra la concretezza del percorso iniziato dalla nostra Amministrazione, e mette in luce, senza ombra di dubbio, gli ottimi risvolti che questa scelta ha su Montesilvano e soprattutto sulla qualità della vita dei nostri concittadini. D’altro canto il progetto SPRAR che abbiamo presentato e che è stato ammesso dal Ministero è stato valutato il migliore su scala nazionale. Con lo SPRAR, che includerà un massimo di 161 persone, tra uomini, donne e bambini, verrà avviato un percorso di reale integrazione dei migranti accolti – conclude il sindaco Maragno -, per mezzo di un progetto molto articolato portato avanti da Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice e che vedrà i profughi costantemente impegnati in attività formative e professionali. Vogliamo che i migranti diventino una risorsa per tutta la collettività, facendo sì che prestino attività gratuita per lavori socialmente utili».

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Fondi alla Perdonanza con riprogrammazione Par- Fsc

La Giunta regionale dell'Abruzzo, riunita ha approvato la riprogrammazione dei progetti Par-Fsc 2007-2013. Il provvedimento stabilisce che l'esecutivo ha previsto uno stanziamento di 50.000 ciascuno in favore della Perdonanza Celestiniana, della Giostra cavalleresca di Sulmona e del Mastrogiurato di Lanciano. Previsto anche il reperimento dei fondi per il completamento dell'ex biblioteca de Meis di Chieti per 150.000 euro. "La Regione Abruzzo" ha commentato D'Alfonso al "è molto sensibile nei confronti della opportunità di valorizzare il territorio e di farne conoscere la sua natura naturale, culturale e ambientale, anche attraverso il sostegno di eventi di rilevanza nazionale che possono costituire un sicuro strumento di marketing territoriale"

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