Il coordinatore regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo boccia il Governo che suo dire ha provocato "una privazione di fatto della liberta' non soltanto di pensiero e di parola, ma anche fisica, con l'arresto, in termini di lavoro, dei due rami del Parlamento che addirittura non si possono esprimere attraverso un voto per delegare i rappresentanti del Governo ad andare a sedere in Unione Europea e assumere decisioni. Le funzioni del Parlamento sono di fatto sospese". Parole pronunciate nel corso della conferenza stampa tenuta a L'Aquila dalla consigliera Lega, Sabrina Bocchino, prima firmataria di un progetto di legge con cui si prevede lo stanziamento di 19 milioni di euro a fondo perduto, ricavati dalla rimodulazione dei fondi europei, in favore di turismo, commercio e, in sostanza, di buona parte delle partite Iva. Una situazione quella del Paese da cui emergono, ha aggiunto D'Eramo, "la stanchezza e il nervosismo, che stanno facendo scaturire tensioni sociali in tutto il sistema nazionale". "Questo Governo - ha detto ancora - deve comprendere che o inizia definitivamente una politica a difesa degli interessi nazionali, che non permetta la svendita di porti, ferrovie e gli asset strategici a Cina e Germania, ma inizi a difendere realmente le economie delle nostre micro-piccole e medie aziende, o non avremo alcun timore a scendere in piazza. Ne vale futuro, dignita' popolo italiano e dei nostri figli".
Leggi Tutto »Di Giuseppantonio (Udc): riaprire le chiese
L'Udc Abruzzo chiede al Governo di "garantire la liberta' di culto" e quindi di "riaprire le chiese per pregare". È il segretario regionale Enrico Di Giuseppantonio, a nome della direzione abruzzese del partito, del capogruppo al Consiglio regionale Marianna Scoccia e dei segretari provinciali Andrea Buracchio, Marco Cozzi, Carlo Giolitto e Berardo De Simplicio, a rivolgersi al presidente della Regione, Marco Marsilio, chiedendo di "far sentire la voce del territorio". "Come dimostra l'ultima comunicazione- afferma- diramata dalla presidenza del Consiglio dei ministri, il Governo anche nel suo ultimo Dpcm non sembra aver dato giusto peso alla liberta' di culto, da tempo fortemente ridotta. Per tale ragione si stigmatizza l'ulteriore proroga sine die dell'illogica e discriminatoria limitazione ai fondamentali diritti costituzionali volti a garantire la dignita' ed il pieno sviluppo della persona. Cio' a difesa della nostra fede, ma anche della nostra democrazia e della Costituzione, che sulla dignita' e il pieno riconoscimento della persona umana si fonda". Pertanto il Governo, conclude Di Giuseppantonio, ascolti l'appello della Conferenza Episcopale Italiana e "garantisca il diritto delle persone di partecipare alle Sante Messe e di accostarsi alla preghiera e ai Sacramenti. Nelle chiese si trovera' una soluzione in sicurezza, nel rispetto vero delle misure di distanziamento tra le persone".
Leggi Tutto »Cassa Depositi e Prestiti, rinegoziabili 6.500 mutui enti locali
Dal 6 maggio partira' il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui lanciato da Cassa Depositi e Prestiti per supportare Comuni, Province, Citta' metropolitane, Unioni di Comuni, Comunita' Montane, Regioni e Province Autonome ad affrontare l'emergenza Coronavirus.
In Abruzzo sono 261 i diversi enti territoriale coinvolti, per un totale di oltre 6.500 mutui rinegoziabili e un debito residuo complessivo che supera i 700 milioni di euro.
Con la pubblicazione sul sito internet www.cdp.it della Circolare n.1.300, sono rese pubbliche le modalita' operative per procedere alla rinegoziazione da parte degli enti locali. CDP mettera' a disposizione di ciascun ente locale - nel periodo di adesione che va dal 6 al 27 maggio 2020 - l'elenco dei prestiti originari, rendendo note le relative condizioni economiche di rinegoziazione in una sezione del Portale Enti Locali e PA del proprio sito internet, nella quale potra' essere interamente finalizzato l'iter istruttorio e contrattuale. L'operazione consentira' agli enti di liberare risorse immediatamente utilizzabili sul territorio, che potranno essere destinate anche agli interventi necessari a far fronte all'emergenza epidemiologica da Covid-19. In vista dell'avvio della rinegoziazione dei mutui, CDP, ANCI, IFEL e UPI hanno organizzato un ciclo di seminari via web, suddivisi su base territoriale, che partiranno dal prossimo 30 aprile. I webinar saranno finalizzati a fornire supporto agli amministratori e ai servizi finanziari degli enti locali sull'iter, sugli aspetti documentali e sui termini di adesione all'operazione.
Leggi Tutto »Caruso: chiede le economie del Masterplan per coprire gli oneri di sicurezza
Il presidente dell'Upi (Unione Province d'Italia) Abruzzo, Angelo Caruso, ha inviato al presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, una lettera per chiedere l'utilizzo delle somme derivanti dalle maggiori economie dei fondi del masterplan, assegnati alle Province, per la realizzazione di opere inerenti la sicurezza stradale. Le imprese che hanno gia' iniziato i lavori, o devono nei prossimi giorni firmare contratti di appalto, si sono attivate per chiedere il riconoscimento di maggiori costi derivanti dalla normativa vigente in tema di Covid-19, come spese per la gestione di sorveglianza e sanificazione, per dispositivi per la sicurezza, tra cui il distanziamento sociale nei cantieri: situazioni che causano sicuramente un allungamento dei tempi per la realizzazione delle opere e un aumento dei costi.
Le convenzioni stabiliscono che le economie legate all'aggiudicazione degli appalti non sono utilizzabili dalla stazione appaltante, in questo caso le Province, poiche' tornano nella disponibilita' della Regione che le riserva alle future programmazioni. In particolare, Caruso, che e' presidente della Provincia dell'Aquila, ha chiesto al governatore un'istanza per la semplificazione all'utilizzo delle economie dell'opera, intendendo con cio' la facolta' per le Province di ottenere l'assenso all'utilizzo integrale di tutte le somme del quadro economico, tra cui imprevisti e ribasso d'asta, "al fine far fronte ai maggiori oneri che le imprese dovranno sopportare ma anche evitare contenziosi futuri".
Leggi Tutto »Razzi invita Kim Jong-un in Abruzzo
Il presidente della Corea del Nord Kim Jong-un ''sta bene'' e le foto del cadavere sono ''un fotomontaggio, lo capisce anche un bambino''. Sul fatto che Kim Jong-un sia ''vivo'' non ha dubbi l'ex senatore di Forza Italia Antonio Razzi, che in un'intervista al Quotidiano Nazionale afferma che ''se doveva farsi un intervento al cuore avrà pure diritto a una serena convalescenza''. Ed è proprio nel periodo post operatorio che lo invita in Abruzzo, ''ci facciamo gli arrosticini di pecora e un Montepulciano d'annata. Si rimetterebbe in forma''. Rispetto invece a una possibile successione della sorella, Razzi la descrive come ''una ragazza intelligente, ma senza Kim il processo di avvicinamento con la Corea del Sud rallenterebbe. Perché lui è superuomo di pace. L'ho capito la prima volta che l'ho visto. Dal sorriso, dall'espressione degli occhi''. E rispetto al rapporto tra Roma e Pyongyang, Razzi afferma che ''la Corea del nord è nazione amica che adora l'Italia''
Leggi Tutto »Liris: servirà un’offerta sanitaria ancora migliore a livello ospedaliero
"L'Aquila avrà ciò che merita un Capoluogo di regione, così come le altre Province d'Abruzzo. Pescara ha avuto fondi dal Governo nazionale, dal Commissario per la emergenza coronavirus, Arcuri. Il resto del territorio, L'Aquila in primis, avrà i fondi dalla Regione Abruzzo". Ad annunciare le disponibilità delle risorse necessarie per potenziare la sanità abruzzese e completare la rete Covid in Abruzzo, è l'assessore al bilancio, Guido Liris, che è anche dirigente medico alla Asl provinciale dell'Aquila. L'Assessore interviene nel dibattito in atto sulla governance messa in campo dalla maggioranza regionale di centrodestra in questa emergenza coronavirus, sottolineando che "La Regione Abruzzo ha i fondi per affrontare la sfida a cui siamo chiamati, quella cioè di tornare alla vita 'normale', tenendo basso il rischio del contagio e avendo una sanità territoriale ed ospedaliera capace di intercettare e curare la popolazione affetta da Covid-19. Nel contempo - spiega - si deve tornare a fare prevenzione - precisa - per quanto riguarda i tumori, devono ripartire gli esami di diagnostica, deve riavviarsi tutta quella attività ambulatoriale, in parte decisiva per l'ambito chirurgico, tale da rispondere alla domanda no-Covid del nostro territorio".
L'Assessore affronta due aspetti fondamentali in questa drammatica emergenza, la questione del personale e l' importanza della rete territoriale nel contenimento della pandemia. "Servono strutture, tecnologie e personale - dichiara - se manca una di queste tre componenti non si fa una buona sanità. Anche per questo ritengo strumentali le affermazioni di chi parla senza cognizione. Inoltre - prosegue Liris - servirà un'offerta sanitaria ancora migliore a livello ospedaliero, così come sarà importante investire sulla sanità non ospedaliera, in particolar modo quando si ha a che fare con le difficoltà orografiche e le distanze proibitive che caratterizzano le aree interne. In tal senso, saranno centrali, nella fase di ripartenza - argomenta - le figure dei medici di Medicina Generale, dei medici del Lavoro (all'interno di ciascuna azienda o attività lavorativa), degli igienisti ed epidemiologi per fotografare e tracciare, momento per momento, la morbilità del territorio e suggerire le giuste strategie di azione. La Lombardia, ad esempio, è andata in grossa difficoltà proprio perché non ha da tempo un adeguato sistema di prevenzione per il controllo del territorio, avendo investito principalmente in assistenza e cura dei pazienti".
Liris sottolinea ancora "che occorrerà personale adeguato in termini di qualità e quantità, e ringrazio il presidente Marsilio e l'assessore competente Verì, così come tutta la Giunta, per aver incentivato e promosso concorsi per assumere personale sanitario, medico e non. Sarà necessario ridisegnare una nuova rete sanitaria regionale, ospedaliera e territoriale, soprattutto alla luce dei cambiamenti di vita che dovremo affrontare tutti insieme nei prossimi mesi, in un tentativo, non facile, di ritorno ad una nuova 'normalità', in attesa dei tempi e delle scoperte, in primis il vaccino, che consentiranno al mondo di debellare il flagello che ci ha colpiti. Le scelte, anche negli investimenti, non devono essere fatte per impulso o per reazione - chiarisce - devono avere una logica, devono essere frutto di un piano strategico e ispirato da una visione chiara di management sanitario: la gestione di questa emergenza finora ha dimostrato che le scelte azzardate non pagano - commenta - paga, invece, molto di più la razionalità, il saper ponderare e mantenere la giusta freddezza in quelle decisioni che potrebbero mettere a rischio intere Comunità. Quanto di buono è stato fatto nella Fase 1 dovrà essere ripetuto e rafforzato nella Fase 2, soprattutto in termini di approccio alle problematiche".
L'assessore al Bilancio lancia anche un messaggio alle opposizioni, chiedendo "agli esponenti politici di scegliere un altro campo di battaglia, un altro ambito all'interno del quale attuare comportamenti di contrapposizione e speculazione politica, non certo la Sanità - tuona - perché le polemiche di parte non rendono giustizia all'impegno che il personale sanitario sta profondendo, in particolar modo negli ultimi mesi". In conclusione Liris accenna anche al tema riguardante i tamponi e test. "Da due mesi figure politiche ed istituzionali, partiti politici si confrontano e scontrano sul tema dei tamponi e dei test sierologici, sembra di assistere ai teatrini sulle formazioni di calcio prima e dopo le partite della Nazionale. Vorrei che si capisse, una volta e per sempre, che non tutti ne possono parlare, che le scelte sui tamponi, come sui test sierologici, devono essere prese da igienisti ed epidemiologi, dal Dipartimento di Prevenzione Provinciale, Regionale, Nazionale: le scelte devono essere inquadrate in una strategia unica, che analizza, studia e traccia la salute della Comunità. Non si può optare di fare gli esami a caso, senza un criterio epidemiologico e scientifico" conclude
Leggi Tutto »Febbo critica le decisioni del Governo sulla Fase 2 e convoca l’assemblea sul turismo
"Dalla conferenza stampa del Presidente del Consiglio e successivo DPCM ci aspettavamo tutti sinceramente molte più indicazioni, spiegazioni, certezze e regole ben dettagliate sulla sicurezza e di come riavviare le attività economiche mentre abbiamo assistito all'ennesimo Decreto irragionevole, scevro di coraggio e con zero programmazione, che adesso mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di migliaia di esercizi produttivi e di milioni di posti di lavoro". A comunicarlo è l'assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo che sottolinea come "sono ancora troppe le attività che dovranno attendere il 1° giugno per la riapertura come acconciatori, centri estetici, bar, ristoranti, oltre agli interi comparti di turismo, spettacolo, cultura ecc.: significa che per questi tre mesi avranno incassi zero e probabilmente per altri mesi ancora. Un colpo durissimo, dal quale sarà difficile riprendersi per molti. Prolungando nei fatti il lockdown fino a giugno significa mettere a grave rischio la vita economica di centinaia di migliaia di attività commerciali e quindi di altrettante famiglie. Un vero disastro. Inoltre - aggiunge l'assessore Febbo -, in prossimità dell'inizio della fase di convivenza con il virus, tutte le amministrazioni locali, dalla Regione ai Comuni alle Organizzazioni di categoria, stavano lavorando con il Governo per mettere appunto protocolli in grado di mettere in sicurezza i cittadini e quindi consentire riaperture più ravvicinate come ci veniva assicurato e ci si aspettava. Peraltro, gli operatori, nella consapevolezza del doveroso rispetto delle norme sul distanziamento e misure DPI, si sono premuniti di tutte le attrezzature e dispositivi facendo ulteriore indebitamento. Ma tutto questo è stato di nuovo irragionevolmente posticipato. Casomai, dalla conferenza del Premier, ci saremmo tutti aspettati indicazioni chiare e regole certe sulla sicurezza e sul rispetto delle distanze, capienza massima dei locali, utilizzo dispositivi di protezione e altro. Ed anche su questo punto non è pervenuto nulla creando caos in questi settori strategici e fondamentali che producono il 13/15% del PIL nazionale. Inoltre aspettavano risposte sul il comparto del turismo e nello specifico i balneatori che ad oggi non conoscono come e se riaprire le proprie attività. Da ieri sera sono stato sommerso da proteste da parte dei colleghi assessori delle altre regioni, dai rappresentanti delle categorie, da amministratori locali e da tantissimi operatori che mi chiedono di promuovere azioni formali di protesta ma soprattutto di predisporre ordinanze che permettano una " minima" ma vitale e strategica ripresa delle attività economiche. Ho convocato per giovedì la Commissione Turismo nazionale per confrontarci su modalità e tempistica di azioni sinergiche, qualora il Governo non recepisca le istanze degli operatori".
Leggi Tutto »Diecimila mascherine ffp2 donate dal M5S Abruzzo
Diecimila mascherine ffp2 per gli operatori delle quattro Asl abruzzesi. A donarle, con 40mila euro frutto del taglio degli stipendi, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che questa mattina hanno presentato la loro iniziativa in Piazza Unione, proprio davanti la sede pescarese della Regione.
"Non siete soli", questo il claim scelto dai pentastellati, che con questo gesto proseguono l'attivita' iniziata sei anni fa, ha sottolineato la capogruppo Sara Marcozzi, iniziata con il microcredito, proseguita con l'acquisto di una turbina spazzaneve dopo la tragedia di Rigopiano l'acquisto di quattro ambulanze per le quattro Asl e il contest riscattiamo Bussi per riqualificare il territorio dopo la scoperta di quella che fu definita la piu' grande discarica d'Europa. "Un gesto simbolico" e "doveroso" nei confronti dei sanitari ha sottolineato, invitando i colleghi degli altri partiti a replicarlo per dare ancor piu' sostegno a chi "combatte al fronte", ha aggiunto il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, secondo il quale medici e gli infermieri e tutti coloro che operano all'interno degli ospedali sono "soldati in prima linea che combattono al fronte, ma lasciati senza equipaggiamento". Un equipaggiamento che, ha aggiunto Marcozzi, non sara' di certo sufficiente, ma rappresenta comunque "un sostegno importante ed immediato al sistema sanitario con dispositivi di qualita' e certificati". Le mascherine acquistate, ha infatti precisato il consigliere regionale Francesco Taglieri "si trovano sulle tabelle Inail e hanno la certificazione europea con una garanzia e una sicurezza al 90%". "Un gesto di vicinanza", anche per il consigliere Giorgio Fedele perche' sebbene "consapevoli che in questa emergenza paghiamo le scelte del passato soprattutto quelle fatte nelle aree interne, crediamo che nessuno debba essere lasciato indietro". "Una vera e propria battaglia" quella che si sta combattendo contro il Coronavirus, ha infine aggiunto il consigliere regionale Pietro Smargiassi presente, con gli altri due esponenti del Movimento Marco Cipolletti e Barbara Stella.
Leggi Tutto »Marcozzi sull’addio di Zennaro: le battaglie le combatto dall’interno
"Quando qualcuno lascia il Movimento 5 Stelle e' sempre una perdita. Sulle ragioni non entro nel merito. Generalmente le battaglie le combatto dall'interno. Siamo entrati nel Movimento 5 Stelle per cambiare il Paese non per cambiare il Movimento 5 Stelle. Tante cose, giuste o sbagliate, sono cosi' da sempre all'interno del Movimento. Sono state avanzate delle critiche al Governo nazionale. Mi aspettavo a questo punto che non continuasse a sostenere il Governo Conte, ma che passasse all'opposizione". Lo ha dichiarato la capogruppo in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi, sulla decisione del deputato Antonio Zennaro di lasciare il Movimento.
Leggi Tutto »‘Ripartiamo Abruzzo!’ il nuovo spazio web per le idee
Si chiama 'Ripartiamo Abruzzo!' il nuovo spazio web, da sabato attivo sul portale regionale, aperto al contributo degli operatori dei settori produttivi, chiamati a elaborare proposte per il riavvio e la messa in sicurezza del sistema economico regionale post Covid 19. E' l'ultima iniziativa della Giunta regionale impegnata in queste ore a definire le linee guida per la ripartenza. Accanto agli incontri tematici, che sono in corso di svolgimento tra assessorati, imprese e sindacati, l'ulteriore strumento partecipativo e' il 'Laboratorio di idee', nei settori tematici cosi' individuati: lavoro e welfare; industria e servizi alle imprese; commercio, ristorazione ed esercizi di somministrazione; servizi alla persona, sport e tempo libero; artigianato e piccola impresa; turismo, Aree interne e Parchi; universita' e centri di ricerca; agricoltura.
Agli interessati e' richiesto di riempire un format con il quale fornire sia le misure per il contenimento e distanziamento nell'ambito di riferimento, sia proposte per il rilancio del settore. L'idea del presidente Marco Marsilio risponde alla necessita' di essere "protagonisti con il governo, fornendo una serie di contributi che provengono anche dalle associazioni di categoria, dagli imprenditori, dalle forze sindacali, che rappresentano eccellenze a livello nazionale e che tanto possono dare in termini di idee alla Regione". Gli interventi si articoleranno in due forme distinte: la prima mediante incontri mirati, "mentre per la seconda - spiega Marsilio - utilizzeremo una formula gia' sperimentata con ottimi risultati nella programmazione europea: una piattaforma telematica, gestita sul sito istituzionale della Regione Abruzzo, con la quale tutte le attivita' economiche, dalla piu' grande alla piu' piccola, potranno fornire le necessarie proposte per il rilancio e la ripartenza del proprio ambito".
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