Politica

D’Incecco (Pd): L’Abruzzo dal Governo e’ visto come una ‘Cenerentola’

"L'Abruzzo dal Governo e' visto come una 'Cenerentola', non solo per tutto quello che sta succedendo, ma anche per gli uomini. Perche' i vertici del partito sentono che c'e' distanza tra i singoli rappresentanti delle istituzioni. Non si riesce a fare squadra e per questo c'e' disinteresse. Pensano che ci facciamo la lotta tra di noi". Lo ha detto la deputata Vittoria D'Incecco (Pd) nel corso di un incontro con i parlamentari promosso dalla Provincia di Pescara per lanciare l'allarme sulla gravissima situazione nel pescarese dovuta al maltempo. La soluzione, secondo D'Incecco, e' quella di "fare squadra, non solo tra i singoli deputati del nostro partito, ma anche di altri partiti e chiedere risorse straordinarie al Governo. Le risorse ci sono, ma sono previste per altri ambiti - ha sottolineato - credo che in questo momento sia necessario concentrarle sull'emergenza". 

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Provincia di Chieti, Pupillo assegna le deleghe

Il presidente della provincia di Chieti Mario Pupillo ha proceduto con decreto all'attribuzione delle deleghe dopo le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale svoltesi il 15 gennaio. Nell'incarico di vice presidente e' stato confermato il consigliere Antonio Tamburrino al quale sono state assegnate anche le deleghe alla Programmazione scolastica e Rapporti con istituti scolastici. Urbanistica e pianificazione territoriale, Servizi di supporto agli Enti locali, Controllo dei fenomeni discriminatori e Pari opportunita' sono state attribuite alla consigliera Chiara Zappalorto. Al consigliere Arturo Scopino delega ai lavori pubblici in materia di strade, mentre i Lavori pubblici che riguardano le scuole, nonche' il personale l'organizzazione e le partecipate al sono andate consigliere Vincenzo Sputore. AL consigliere Rocco Paolini bilancio e finanze e avvocatura, al consigliere Giovanni Di Stefano vanno ambiente e progetto Via Verde dei Trabocchi.

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L’appello del sindaco Semproni: Penne va inserita nel cratere sismico

"Se la Citta' di Penne non dovesse entrare nel cratere sismico, significherebbe decretarne la morte clinica". Lo afferma il sindaco di Penne, Mario Semproni, che torna a chiedere a Governo e Regione Abruzzo l'inserimento del Comune vestino nella nuova perimetrazione del cratere sismico. E domani alle 15.30 arriva il ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, in visita all'istituto tecnico per geometri.

"La correlazione tra maltempo e sisma del 18 gennaio - afferma il sindaco - e' stata devastante per Penne, ha provocato danni e crolli ovunque nel centro storico e 30 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni, abbiamo stalle e capannoni commerciali inagibili, strade franate, smottamenti pericolosi che stanno interessando diverse aree del territorio comunale come Collalto e Mallo, ma soprattutto abbiamo due immobili scolastici sgomberati". "Lo ripeto - dice - siamo in ginocchio". Semproni aggiunge che "il tessuto produttivo vestino si e' sgretolato a causa del combinato disposto crisi economica e maltempo, a cui dobbiamo aggiungere la riorganizzazione aziendale della Brioni Roman Style che ci tiene tutti col fiato sospeso". Il Comune di Penne rischia anche il dissesto finanziario: "Non ci sono piu' risorse disponibili in bilancio per assicurare gli interventi e i servizi alla comunita'. Penne - conclude il primo cittadino - deve essere inserito nel cratere sismico; siamo il Comune che ha pagato di piu', in termini finanziari, le conseguenze delle calamita' naturali di gennaio".

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Mare a Pescara, i balneatori propongono la costruzione di un pennello di circa 300 metri

Incontro in mattinata a Palazzo di Citta' sul tema degli interventi per la stagione balneare 2017. Il presidente della regione Luciano D'Alfonso, in presenza del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del consigliere delegato al Mare e alla Portualita' Riccardo Padovano, ha incontrato una delegazione del tavolo istituito sul problema della balneazione che unisce Amministrazione e Consiglio comunale, al comparto turistico commerciale e balneare, che si e' riunito per la prima volta sabato. Il consigliere Riccardo Padovano si e' fatto portatore dell' ipotesi progettuale che prevede lavori di sfoltimento del tre scogliere e la costruzione di un pennello di circa 300 metri al confine della concessioni de La capannina e la spiaggia libera. Entro martedi' l'ipotesi progettuale verra' sottoposta alla Regione e potrebbe essere definito, cosi' riferisce Padovano, entro la meta' di maggio.

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Di Marco: ‘Servono subito 100 milioni di euro per risolvere i problemi causati dal maltempo’

'Servono subito 100 milioni di euro per risolvere i problemi causati dall'emergenza maltempo'. Lo ha detto il presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, nel corso di un incontro con i parlamentari pescaresi. In provincia ci sono frane, case evacuate, strade chiuse perche' non piu' praticabili, scuole danneggiate e inaccessibili. Di Marco, che e' anche presidente Upi Abruzzo (Unione Province italiane), nel corso dell'incontro, affiancato dai consiglieri, ha illustrato l'elenco degli investimenti necessari per il ripristino della viabilita' provinciale, almeno 31,2 milioni, e di quelli per porre rimedio ai danni subiti in seguito a terremoto e maltempo dalle scuole, oltre sei milioni di euro. Se si sommano queste cifre alle richieste dei Comuni, che hanno presentato una stima dettagliata dei danni, quantificabile in complessivi 60 milioni di euro, si arriva quasi a cento milioni. La Provincia diPescara, insieme a quelle di Teramo e Chieti, partecipera' alla grande manifestazione in programma a Roma il 2 marzo. "La vicenda di Rigopiano - ha detto Di Marco - ha richiamato l'attenzione mediatica mondiale, ma la situazione e' drammatica in tutta la provincia".

Assente all'incontro il sottosegretario di Stato Federica Chiavaroli. "A lei - annuncia il presidente - consegneremo un corposo dossier su tutta la provincia di Pescara, per segnalare l'esigenza che il Governo adegui i decreti emanati e quelli in corso di emanazione, in funzione delle criticita' che i sindaci hanno comunicato. Di questi soldi abbiamo bisogno subito, non tra qualche anno".

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‘I rappresentanti delle Province italiane dovrebbero dimettersi in massa’

"I rappresentanti delle Province italiane dovrebbero dimettersi in massa, cosi' gli enti andrebbero in mano a un commissario prefettizio. Voglio vedere se nomineranno cento commissari e voglio vedere se questi accetteranno la nomina sapendo a cosa andranno incontro, a partire dal dover chiudere le scuole". E' la provocazione lanciata dal deputato pescarese Andrea Colletti (M5s) nel corso dell'incontro promosso dalla Provincia di Pescara con i parlamentari, per lanciare l'allarme sulla gravissima situazione nel Pescarese dovuta alle conseguenze del maltempo. Al presidente della Provincia, Antonio Di Marco, e al Consiglio provinciale, Colletti ha suggerito di "stabilire qual e' il punto di non ritorno e, una volta raggiunto, di dimettersi", per dare un segnale e far capire che alle condizioni attuali gli enti non sono in grado di gestire gli aspetti di propria competenza. Il parlamentare ha anche sottolineato che "l'interlocuzione partitica e' chiusa perche' i territori non contano nulla".

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Anci Abruzzo, la nostra mobilitazione proseguira’

Anci Abruzzo accanto ai Comuni per le emergenze determinate da neve e sisma. "Mi preme dire che questa mobilitazione sicuramente continuera' nei prossimi giorni e mesi - dice il presidente Anci Abruzzo Luciano Lapenna -: non ci fermeremo davanti alla sordita' del Governo e del Parlamento anche se, diciamolo subito, alcuni segnali positivi ci sono, come l'ordinanza di protezione civile che sara' pubblicata nelle prossime ore e che comincia a dettagliare i percorsi necessari, per enti locali e privati, che dovranno portare alle richieste di risarcimento danni". Lapenna parla cosi' in un incontro con i giornalisti, a Teramo, promosso per fare conoscere alla stampa documenti e prime indicazioni dopo una settimana di audizioni in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati di sindaci abruzzesi e Anci che il 2 marzo partecipera' alla manifestazione a Roma per chiedere la modifica del decreto terremoto.

Il sindaco di Guardiagrele, Simone Dal Pozzo, ha detto di avere parlato in commissione ambiente non solo della necessita' di ristori per il black-out elettrico subito ma anche della "grande responsabilita' dell'Enel" nel non "aver portato avanti campagne di investimenti sulle infrastrutture, un fatto che ha penalizzato in maniera quasi esclusiva la regione Abruzzo" ha detto. Altri temi affrontati in commissione, quello della sicurezza delle scuole ed in particolare della valutazione dell'indice di vulnerabilita' sismica, sulla quale i sindaci vorrebbero indicazioni univoche, della diga di Campotosto, sulla quale il primo cittadino di Crognaleto, Giuseppe D'Alonzo, ha chiesto all'Anci di farsi promotore di un tavolo tecnico. 

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Pezzopane: La priorita’ e’ salvare i posti di lavoro dei nostri call center

"La priorita' e' salvare i posti di lavoro dei nostri call center e, se ci si impegna al massimo e si creano buone condizioni, crearne anche di nuovi come siamo riusciti a fare in passato". Lo afferma la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. "Siamo in attesa che l'Inps pubblichi il bando per la nuova gara della commessa ora lavorata in Trascom. Abbiamo fatto - prosegue - importanti modifiche legislative, di cui sono stata io stessa protagonista, per la clausola sociale e per escludere i ribassi dal costo del personale. Ci aspettiamo da Inps il massimo dello sforzo.  Quanto a E-Care, sono in contatto con i lavoratori e con le Rsu. Lunedi' c'e' un incontro con l'azienda e le Rsu. Se ci dovessero essere problemi, faro' convocare immediatamente i tavoli di confronto. Ripeto, oggi non si puo' perdere nemmeno un posto di lavoro. Stiamo facendo enormi sforzi - conclude Pezzopane - per crearne di nuovi anche con le iniziative dei fondi 4 per cento della ricostruzione e non possiamo consentire giochetti sulla pelle dei lavoratori"

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Galleria I Pianacci, Maragno: “Ultimi dettagli per l’avvio dei lavori del nuovo svincolo”

E’ fissato per lunedì mattina il sopralluogo per definire le modalità di intervento per la realizzazione di una bretella che andrà a raddoppiare lo svincolo all’uscita della Galleria I Pianacci. Alla verifica sul posto saranno presenti la ditta Di Prospero srl di Pescara, aggiudicataria dei lavori, oltre all’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, al dirigente di settore Gianfranco Niccolò e i tecnici comunali. «Questa opera - spiega il sindaco Francesco Maragno - rappresenta un primo intervento di un progetto ben più articolato che stiamo predisponendo per fluidificare il traffico in un punto nevralgico della viabilità non solo cittadina ma di tutta l’area metropolitana pescarese. Tutti i giorni - ricorda il primo cittadino - migliaia di veicoli percorrono in entrata e in uscita la Galleria I Pianacci. Realizzando questa bretella andremo a facilitare l’uscita dei mezzi dal tunnel e l’immissione sul traffico urbano».

Gli interventi programmati prevedono la realizzazione di uno svincolo nell’area adiacente il cimitero comunale, che faciliterà l’uscita delle auto dalla Galleria I Pianacci, senza necessariamente dover passare per la rotatoria tra via Chiarini e via Togliatti.

«Parte del parcheggio antistante il cimitero - specifica il sindaco – verrà conservato per consentire l’ingresso e le attività degli operatori che lavorano presso ilcimitero. Lo svincolo è una prima soluzione per una problematica particolarmente complessa. Insieme alla ditta, i tecnici stanno lavorando al progetto di una rotatoria ancora più ampia tra via Chiarini e via Togliatti che possa assorbire e smistare l’imponente flusso di veicoli. Quello che ci preme è scongiurare l’ipotesi, proposta dall’Anas, della disposizione del senso unico all’interno della Galleria, che causerebbe enormi concentrazioni del traffico su un’altra zona della città, ovvero la parte a nord di Santa Filomena».

I lavori di realizzazione dello svincolo inizieranno già dai primi giorni di marzo. «Vogliamo dare una risposta ai residenti dei quartieri Colonnetta, Ranalli e Villa Carmine, ma anche agli automobilisti che tutti i giorni percorrono quel tratto, per garantire collegamenti più fluidi. Stiamo andando avanti - conclude il sindaco - per migliorare la viabilità della zona e ridurre l’impatto ambientale, consapevoli che solo il completamento dell’opera da parte dell’Anas potrà risolvere radicalmente la questione».

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Ampliamento cratere, Pezzopane: “Sono al lavoro con Governo e Regione”

“Si sta aprendo una discussione seria con il governo e il commissario Errani per l’ampliamento del cratere e concentrerò i miei sforzi per sollecitare l’esecutivo ad aderire alle richieste dei comuni che ne sono rimasti fuori e che hanno danni rilevanti e requisiti necessari. Sono in costante contatto con la Regione”.
Lo dichiara la senatrice Stefania Pezzopane.
“Dopo le ultime scosse del 18 gennaio, la situazione nei comuni di Pizzoli, Barete e Cagnano si è aggravata. La popolazione è allo stremo, ci sono numerose abitazioni danneggiate e le attività economiche sono in sofferenza. I sindaci dei tre comuni hanno lanciato nei giorni scorsi un allarme, che non può rimanere inascoltato. La necessità di entrare a far parte del cratere, come è già accaduto nella prima fase, per Montereale, Capitignano e Campotosto, non è fondamentale solo per i finanziamenti, ma diventa una questione vitale per incidere sulle scelte della ricostruzione. La sopravvivenza dei comuni dell’Alto Aterno, che rischiano lo spopolamento se abbandonati a loro stessi, dipende anche da questo, hanno subito nuovi e consistenti danni e vanno riparati nell’ambito del nuovo cratere.
Spero si trovi il modo di includere anche la frazione di Arischia, vicinissima all’epicentro. Ha subìto danni ingenti dopo le scosse del 18 gennaio, il centro storico è di nuovo zona rossa e ci sono numerose famiglie sfollate.
Chiedono altrettanto anche alcuni comuni del teramano, in particolare Isola del Gran Sasso e Colledara. Mi ero già attivata con un emendamento nel precedente decreto.  Su tutto prevarranno i numeri e la consistenza dei danni. Dopo il 18 gennaio molti comuni si sono trovati in una situazione drammatica ed inedita rispetto a quando è stato definito il cratere 2016.
Le iniziali diffidenze del governo ad estendere l’area del cratere devono essere superate.  Siamo in una fase nuova di ascolto e di verifiche. Sono fiduciosa e lavorerò in questi giorni con costanza per centrare l’obiettivo”.

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