Politica

Azione Politica inaugura la sede teramana.

 "Fondo Etico Sociale, ambiente e frazioni. Sono queste le tematiche che più hanno a cuore i teramani, su cui da sempre insistiamo e su cui sempre torneremo con l'obiettivo di creare le condizioni per una Teramo più viva e vivibile".

Così Rudy Di Stefano, confluito in Azione Politica, movimento fondato da Gianluca Zelli, spiega, in occasione dell'inaugurazione della sede in Viale Bovio, il percorso compiuto fino ad oggi con il suo gruppo e l'idea di politica che insieme si prefiggono di portare avanti. 

"E' stato un anno di lavoro intenso, dedicato al territorio e alle sue problematiche – ha proseguito Di Stefano - Siamo ripartiti dai cittadini, i veri protagonisti del rinnovamento. E' da questo principio che ha preso vita il progetto Scegli la tua Teramo. Oggi, dopo aver sondato le tematiche di interesse della collettività attraverso un questionario che continueremo a distribuire, abbiamo una visione più chiara che ci impone una direzione precisa: il sociale é la priorità. La nostra idea é creare un Fondo Etico di Solidarietà Sociale che si costituisce e si implementa grazie a devoluzioni volontarie di soggetti pubblici e privati e con un osservatore che definisce le situazioni di necessario intervento. Tante altre sono le proposte partecipate e condivise con i cittadini. Tra queste l'istituzione di  un regolamento dei comitati di quartieri e frazioni, la figura di un guardiano del Parco Fluviale per garantire sicurezza e decoro, ma anche una consulta giovanile al fine di una partecipazione attiva alla vita civica della città che possa di concerto con l'amministrazione individuare e riservare ai giovani spazi ricreativi".

All'inaugurazione della sede, che ha richiamato simpatizzanti provenienti da tutta la regione, oltre ai candidati di Azione Politica, era presente l'imprenditore Gianluca Zelli, fondatore del movimento.

Siamo stati molto colpiti dall’impegno di Di Stefano sul territorio. Il suo modo di lavorare, la sua capacità di ascolto é perfettamente nelle corde di Azione Politica. Abbiamo da subito creato una sinergia vista la coincidenza degli obiettivi: lavorare per le persone e con le persone, in trasparenza e attraverso metodi condivisi. In questo particolare momento storico - ha concluso Zelli - é determinante unire le forze, impegnarsi nella politica sana, ascoltare e dare risposte. É quello che faremo a Teramo, per le Amministrative, ed é quello che faremo in tutto il territorio regionale, cogliendo tutte le occasioni di confronto possibile”.

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De Angelis (Uil): abbiamo assistito ad una vera deregulation in Abruzzo sui contratti pubblici

Il rinnovo dei contratti a livello nazionale è positivo da un punto di vista economico ma anche e soprattutto di contenuti normativi che restituiscono un ruolo importante al sindacato. In Abruzzo, invece, c’è ancora tanto da fare a livello di pubblica amministrazione regionale e della sanità: e la Uil Fpl vuole continuare a fare la sua parte. Ne è profondamente convinto Giuseppe De Angelis che ieri pomeriggio (mercoledì 28 marzo), al termine del congresso che si è svolto a Moscufo, è stato riconfermato segretario regionale della federazione della Uil che rappresenta i lavoratori degli enti locali, della sanità e del terzo settore. Ai lavori, presieduti dal segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo, hanno partecipato anche Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, e Michelangelo Librandi, segretario nazionale Uil Fpl. Presente l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci.

In merito ai recenti rinnovi contrattuali, De Angelis nella sua relazione ha rimarcato che “l’enorme valore del rinnovo non sono gli 85 euro di aumento medio ma la riaffermata centralità della contrattazione nazionale e di secondo livello”. Per quanto riguarda l’Abruzzo, invece, a fronte della “rivoluzione amministrativa della Regione annunciata da D’Alfonso, nei fatti abbiamo assistito ad una vera deregulation, ad un depotenziamento progressivo dell’apparato istituzionale, con l’impoverimento delle funzioni, con il solo disegno complessivo di privatizzare sempre di più i servizi pubblici. Noi ci siamo opposti con ogni mezzo, rivolgendoci anche al giudice del lavoro che con sentenza ha riconosciuto l’attività antisindacale e condannato la stessa Regione Abruzzo per aver messo in esubero una settantina di dipendenti ritenuti soprannumerari, e aver proceduto al trasferimento da una sede all’altra di trenta unità, senza però prima consultare le organizzazioni sindacali. Oggi con nostro grande orgoglio - perché parliamo di uomini e donne con età media tra 55 e 65 anni - sono tornati al loro posto originario di lavoro e tutti hanno trovato la giusta riallocazione nella dotazione organica. Con altrettanta caparbietà – ha proseguito De Angelis - siamo riusciti, dopo oltre 15 anni, a riattivare in Regione le progressioni economiche coprendo il 50 per cento del personale per completare l’opera nel 2018”.

La sanità, infine: “In merito alla Asl unica regionale, dicemmo che era un percorso che poteva realizzare una svolta ma forse è mancato il coraggio: non si è fatta ed oggi qualche scricchiolio sul fronte dei conti incomincia a sentirsi. Noi oggi abbiamo cinque obbiettivi da realizzare: rivedere le dotazioni organiche, stabilizzazione dei precari, ridurre le liste di attesa, potenziare le strutture territoriali e riequilibrare la zona interna con la costa. Punti che rappresentano il cuore delle nostre proposte alle prossime elezioni delle Rsu in programma dal 17 al 19 aprile prossimi”.

Da parte sua, l’assessore Silvio Paolucci ha rimarcato che “siamo usciti dal commissariamento 18 mesi fa senza aumentare le tasse e neanche i fondi ai trasporti e al sociale, abbiamo invertito il trend negativo della mobilità passiva, abbiamo posto il tema della cura dei cronici e, in province come L’Aquila e Chieti, abbiamo aumentato le risorse pro capite. È vero, c’è un problema di personale, ma manca ancora un’organizzazione aziendale delle Asl su questo fronte”. Infine, Paolucci ha ribadito che “sulla Asl unica è mancato il coraggio” ed ha annunciato che “firmerò l’accordo di programma sui nuovi ospedali. Ho già utilizzato tutte le risorse ex articolo 20, mancano all’appello i fondi per il sisma”.

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Ripascimento costa teramana, Pepe: via libera agli interventi ad Alba Adriatica

Inizieranno ad aprile i lavori di ripascimento del tratto di arenile del Comune di Alba Adriatica. In totale sono previsti interventi su 800 metri di costa lineare. "Mi piace sottolineare - ha affermato l'assessore Dino Pepe - che è iniziato un percorso programmatico serio che prevede semestrali monitoraggi della linea di costa e conseguenti interventi in una logica più ampia di quella a carattere localistico. Nelle tanti occasioni di confronto nei tavoli regionali è emerso, in modo chiaro, che l’intero tratto di costa che va dal Fiume Tronto al porto di Giulianova è interessato da fenomeni erosivi che impongono di prevedere interventi strutturali specifici con tempistiche adeguate".

Quello che viene attuato su Alba Adriatica, che interessa 800 metri di costa lineare con 22.000 metri cubi di 'sabbia caratterizzata' e quindi di ottima qualità, "non vuole rappresentare un’azione avulsa da una logica generale - ha osservato Pepe - ma si inserisce all’interno di una fase non più rinviabile che prevede la messa in sicurezza dell’intero tratto a rischio con l'individuazione di risorse certe ed azioni determinate".

 

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Sanità, nuovi dispositivi tecnologici per 4600 pazienti diabetici abruzzesi

Garantire una terapia uniforme su tutto il territorio regionale e una migliore assistenza ai 600 pazienti pediatrici e agli oltre 4mila in età adulta colpiti da diabete Mellito, utilizzando dispositivi tecnologici all'avanguardia per l'autocontrollo e l'autogestione della patologia. Sono gli obiettivi della delibera approvata dalla giunta regionale, che introduce una serie di novità in materia di prescrizione e distribuzione di questi nuovi ausili.

L'atto programmatorio, nel promuovere l'appropriatezza nell'uso delle tecnologie, regolamenta per la prima volta in Abruzzo, in modo uniforme, i criteri di selezione per un uso mirato della terapia con microinfusori e delle altre tecnologie complesse, come a esempio i sensori per la misurazione continua della glicemia, garantendo l'adesione ai criteri di prescrizione ben definiti e con essi la competenza dei servizi che compongono la rete diabetologica abruzzese.

Gli aspetti del documento sono stati illustrati questa mattina a Pescara dall'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci e dal direttore dell'Agenzia sanitaria regionale Alfonso Mascitelli, insieme ai rappresentanti delle associazioni dei pazienti diabetici che hanno condiviso il percorso che ha portato all'adozione del provvedimento. Un lavoro che ha visto la partecipazione, naturalmente, dei medici diabetologici, dei farmacisti, dei medici di base, che hanno lavorato insieme ai tecnici di Regione e Agenzia Sanitaria.

La nuova tecnologia, innovativa rispetto alla metodologia tradizionale di autocontrollo glicemico, non è sostitutiva, ma integrativa per ridurre la frequenza dei controlli tradizionali e migliorare l'esito delle cure. Finora l'accesso a questi dispositivi, a causa delle significative innovazioni tecnologiche degli ultimi anni e della mancanza di un protocollo regionale, era precluso o molto spesso avveniva per il tramite di procedure non sempre uniformi nelle diverse Asl regionali.

Dopo l'approvazione della delibera di giunta, spetterà alle Asl recepire il documento e avviare le gare per l'acquisto dei dispositivi. Nella delibera è indicata anche la rete dei centri prescrittori, ubicati nelle unità di diabetologia degli ospedali dell'Aquila, Avezzano, Sulmona, Castel di Sangro, Teramo, Giulianova, Atri, Sant'Omero; negli ambulatori diabetologici di Chieti, Vasto, Ortona, Gissi; Popoli; nella rete diabetologica territoriale di Chieti; nel servizio di diabetologia dell'ospedale di Lanciano; nel servizio regionale di diabetologia pediatrica di Chieti; nell'unità territoriale di endocrinologia e metabolismo di Pescara.

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Trenino elettrico, De Vincentiis: ‘Al lavoro da subito per la prossima stagione estiva’

«Una iniziativa molto interessante che risponde esattamente alle azioni messe in campo dalla nostra Amministrazione per promuovere l’immagine di Montesilvano in un’ottica territoriale più ampia. Una proposta che avalliamo e che porteremo avanti dialogando con tutti i soggetti coinvolti». A parlare è l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis, facendo riferimento all’idea, lanciata da Federalberghi e AlberghiaMo di un trenino elettrico che nel corso della stagione estiva collegherà Montesilvano a Pescara, gratuitamente, trasportando i turisti nell’ambito dell’area metropolitana. «Organizzeremo un incontro -  annuncia l’assessore -  con il Comune di Pescara e con l’azienda di trasporti Tua, così da valutare insieme la fattibilità di questo progetto che, siamo certi, porterà notevoli benefici sul comparto turistico e commerciale delle due città. Altro aspetto particolarmente interessante di questa iniziativa è l’attenzione alla mobilità sostenibile. Questo trenino elettrico, infatti, potrebbe rappresentare una valida alternativa al traffico veicolare. Un tassello in più di quel progetto attento alla mobilità alternativa che la nostra Amministrazione sta arricchendo giorno dopo giorno e che, proprio la scorsa settimana, è stato certificato dalla Bandiera Verde, riconoscimento ufficiale conferito dalla Fiab.  Montesilvano ha una vocazione turistica familiare, evidenziata dalla Bandiera Verde ottenuta sin dal 2010, dalle numerose manifestazioni organizzate per i bambini e le loro famiglie. L’iniziativa del trenino elettrico può valorizzare ulteriormente le peculiarità del nostro territorio».  

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‘L’altro Abruzzo’ unisce le liste civiche del territorio

I movimenti civici regionali si sono incontrati all'Aurum di Pescara, dando vita a un coordinamento. Si chiama 'L'altro Abruzzo' ed è costituito da 12 liste civiche, da 'Abruzzo al Centro' di Giovanni Di Pangrazio, ad 'Azione Politica' di Gianluca Zelli, fino ad arrivare a 'L'Aquila Futura' di Roberto Santangelo e a 'Pescara Liberale' di Daniele Toto. L'obiettivo è quello di far parlare il territorio e metterlo di nuovo nelle condizioni di riaprire il dialogo con la politica e nel mirino ci sono le prossime consultazioni regionali, dopo l'elezione al Senato del presidente della Regione, Luciano D'Alfonso.

Appuntamento elettorale (tempi ancora tutti da definire) in cui la rete delle 12 liste civiche, spiega Daniele Toto, "sarà parte attiva in un progetto politico che avrà un ruolo già alle prossime regionali". "L'elettorato - dice - ha punito i partiti perché il messaggio non si è rivelato esaustivo delle necessità dal territorio".

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Eletti i presidenti dei due rami del Parlamento, Casellati al Senato e Fico alla Camera

Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico sono stati eletti presidenti del Senato e della Camera, rispettivamente al terzo e al quarto tentativo. 

Roberto Fico (M5S) risulta eletto presidente della Camera con voti 422.  Questa il risultato della votazione. Fico 422 voti, Giachetti 102, Fraccaro 7, Brunetta 3. I viti dispersi sono stati 5, 60 le schede bianche, 21 le nulle. Il quorum richiesto era di 311 voti. Alla proclamazione i deputati M5S sono andati in visibilio. Il centrodestra ha applaudito come pure qualche deputato del Pd.

"Sono emozionato a rivolgermi a tutti voi e a tutti i cittadini, grazie per la fiducia per l'incarico di alta responsabilità, è un onore che omaggerò con imparzialità". Così il neo presidente della Camera Roberto Fico. "Desidero innanzitutto rivolgere il saluto mio e di quest'Aula al presidente Mattarella, garante degli equilibri e dei valori costituzionali, valori che per essere affermati nella nostra Costituzione hanno richiesto il sacrifico di tanti uomini e tante donne." Afferma Fico ricordando nell'anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, "il sacrifico nella lotta al nazifascismo".

Al Senato invece è stata eletta Maria Elisabetta Alberti Casellati (FI), prima donna a ricoprire il ruolo di seconda carica dello Stato. A lei sono arrivati 240 voti. Valeria Fedeli (Pd) ha incassato 54 voti, mentre le bianche sono state 14. Una sola preferenza per Paolo Romani, 3 per Calderoli, 1 per Zanda, 2 per la Segre, 1 per Gasparri, 2 per Pinotti, una nulla.

"Nell'assumere per vostra volontà questo altissimo incarico voglio inviare un riconoscente saluto al presidente della Repubblica che rappresenta quale capo dello Stato l'unità nazionale".Lo afferma la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. "Servono unità di intenti, pur nella diversità di opinioni e indirizzi, consapevolezza delle difficoltà non disgiunta da ragionevole ottimismo, rispetto reciproco delle forze politiche nel solco delle regole comuni", ha detto Casellati."Un onore e una responsabilità che sento doveroso condividere proprio con tutte le donne che con le loro storie, azioni, esempio, impegno e coraggio hanno costruito l' Italia di oggi; un grande Paese democratico e liberale in cui nessun obiettivo, nessun traguardo è più precluso".
"Servono consapevolezza delle difficoltà, non disgiunta da ragionevole ottimismo e rispetto reciproco delle forze politiche. Perdonerete l'emozione, ma la scelta comune che avete compiuto di eleggere per la prima volta una donna alla presidenza di questa Assemblea rappresenta per me una responsabilità che non posso celare dietro preamboli di circostanza. Per me è un onore ed è anche una responsabilità nei confronti di tutte le donne italiane anche per quelle che hanno rappresentato "l'anima della lotta di liberazione e che sono qui oggi rappresentate magistralmente rappresentate da Liliana Segre. Applausi dell'Aula del Senato ai passaggi della neo presidente Elisabetta Alberti Casellati nel suo discorso di insediamento dedicati alle donne e alla neo senatrice a vita Liliana Segre.

 

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Commercio, sindaco e assessori incontrano gli esercenti

Tanti gli argomenti affrontati questa mattina nel corso di un incontro con i commercianti di Montesilvano. Come stabilito nella prima riunione che si è svolta ieri, questa mattina ad incontrare i commercianti delle associazioni Confesercenti e Montesilvano nel Cuore c’erano il sindaco Francesco Maragno, gli assessori Ottavio De Martinis, Valter Cozzi, Paolo Cilli e il presidente della Commissione Commercio Carlandrea Falcone.

Al centro della riunione la predisposizione di un piano condiviso contenente iniziative volte a rilanciare il commercio cittadino e a sviluppare un’area di centro urbano. Ampliamento delle zone di pregio, piano insegne, la ricollocazione dei cassonetti stradali lungo le strade a vocazione commerciale e la installazione di cartelli stradali che valorizzino il centro commerciale naturale. Viabilità con interventi per limitare la circolazione di mezzi pesanti lungo la Nazionale e l’ampliamento del mercato rionale del sabato sono stati altri argomenti discussi nella riunione di stamani.

«Abbiamo intavolato una ottima sinergia -  afferma il sindaco Francesco Maragno -. L’ottica è quella di lavorare in rete, per sviluppare insieme iniziative e manifestazioni capaci di rilanciare il commercio cittadino. Nuovi incontri incentrati su temi specifici si terranno nelle prossime settimane proprio per dare un’importante accelerazione allo sviluppo di questo comparto, rispondendo alle giuste necessità della categoria dei commercianti. Montesilvano per anni ha vissuto in assenza di regole. La nostra Amministrazione ha messo in atto numerosi interventi proprio per tutelare quanti hanno lavorato duramente nel rispetto delle regole. Dobbiamo continuare in questa direzione, lavorando in collaborazione e cooperazione con gli operatori».  

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Via libera dal Cipe a 6,1 milioni per attrezzature oncologiche

È stato approvato dal Cipe il riparto finanziario destinato alle Regioni del Mezzogiorno per la riqualificazione e l'ammodernamento tecnologico dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione. L'importo destinato alla Regione Abruzzo è pari a 6 milioni 110mila euro. "Si tratta di un intervento importante mirato ad ammodernare il parco delle attrezzature per la diagnosi oncologica - ha detto l'assessore Silvio Paolucci -. Con questi fondi daremo una risposta forte e - conclude - avremo una sanità sempre più all'avanguardia". 

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Elezioni Teramo, Di Sabatino non si candida a sindaco

Nonostante il mandato esplorativo conferito a Renzo Di Sabatino non abbia dato i frutti sperati, il Pd teramano non si arrende e cerca ancora di trovare una sintesi con i fuoriusciti Gianguido D'Alberto e Giovanni Cavallari, dicendosi pronto ad appoggiare una delle due candidature nel caso in cui si riesca a tirare le fila su un progetto condiviso. E' questo il senso della conferenza stampa convocata questa mattina dallo stesso Renzo Di Sabatino, che fatti i primi giri di "consultazione", dopo essersi confrontato con il partito, si e' preso altre 36 ore per cercare di trovare un accordo con le altre anime del centrosinistra.

"Ho portato avanti il mandato conferitomi dal Pd, che mi aveva chiesto la candidatura, e ho rilevato che al momento non esistono le condizioni per una candidatura unitaria rispetto alle tre messe sul tavolo - ha detto Di Sabatino - Cosi' ho rimesso il mandato al partito e ho declinato la proposta di correre come candidato sindaco del Pd. Mi hanno chiesto di continuare e ho accettato nella convinzione che il Pd non ritiene di dover imporre nulla. Quindi sgombriamo il campo dalla mia candidatura, a condizione che tra la proposta e il progetto di Gianguido e Giovanni si trovi una sintesi". La proposta e' quella di sedersi attorno ad un tavolo, lavorare ad un programma condiviso e scegliere insieme un nome tra D'Alberto e Cavallari. In caso contrario il Pd correra' da solo, dando spazio ai giovani.

"Se facciamo questa scelta e' perche' abbiamo profonda stima di entrambe le persone - ha concluso - che fino a poco tempo fa avevano la tessera del Pd e sono stati capogruppo del partito in consiglio comunale". Tutto per evitare di presentarsi divisi alle urne e ripetere la debacle delle ultime elezioni. 

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