Politica

Marsilio: cauta apertura sulle tasse per le imprese del cratere dalla Ue

Cauta apertura da parte dell'Unione europea sulla possibilita' di cancellare una volta per tutte le tasse che le imprese abruzzesi colpite dal sisma 2009 dovranno restituire a partire dal prossimo anno. A riferirlo e' il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, presente a Bruxelles anche per affrontare l'argomento, e che ha gia' piu' volte espresso l'intenzione di trovare una soluzione definitiva mettendo fine al balletto delle proroghe. Il governatore ha saputo della possibile apertura da Fabrizio Lucentini, Capo di Gabinetto del ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, che ha incontrato ieri a Bruxelles il direttore generale della DG Competition, Carles Esteva Mosso, insieme al coordinatore per gli Aiuti di stato della rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unione europea, Enzo Marongiu. "Da quanto mi e' stato riferito dai diretti interessati- spiega Marsilio- il dg Mosso ha apprezzato la volonta' dell'Italia di non puntare a ulteriori proroghe ma affrontare finalmente il merito della questione sulle possibili soluzioni. I rappresentanti del Governo italiano hanno riscontrato apertura e disponibilita' della Commissione a valutare senza pregiudizi e con spirito collaborativo le nostre proposte. Un cauto ottimismo e un'apertura su cui ora dobbiamo lavorare senza indugio". Marsilio fa sapere di avere gia' informato il sindaco de L'Aquila, Pierluigi Biondi, cui ha anche espresso "la necessita' di mettere intorno a un tavolo un gruppo di esperti per definire le possibili soluzioni da proporre all'Unione europea. Proposte che ovviamente dovranno essere prima condivise dal Governo. Per questo, rinnovo al ministro Amendola la richiesta di incontrare al piu' presto i rappresentanti del territorio per individuare insieme tali soluzioni". Un "piccolo passo" avanti, cosi' lo definisce, "per salvare le imprese aquilane".

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Festa della Rivoluzione, 30 mila presenze per la prima edizione

Almeno 30mila le presenze, con persone venute anche da fuori Italia, alberghi e B&B pieni e 30 milioni di contatti anche sulla stampa estera, per un totale speso di 150 mila euro. Secondo il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Lorenzo Sospiri, per la 'Festa della Rivoluzione- D'Annunzio torna a Pescara' a parlare sono i numeri e nei 10 giorni in cui in citta' si sono svolti 30 eventi si e' registrato un "successo straripante e universalmente riconosciuto. Le polemiche non le ho sentite, ma ho ancora nelle orecchie gli applausi scroscianti di chi ha partecipato alla manifestazione". Successo testimoniato anche dal proseguo delle due mostre presentate per l'occasione: quella organizzata da Giordano Bruno Guerri, che si spostera' alla Fondazione Pescara Abruzzo dove rimarra' fino a fine di novembre, e quella in corso a Casa D'Annunzio, dove rimarra' fino al 3 novembre. Sospiri non ha dunque nulla da dire a chi parla di uno sforamento di budget di oltre 100mila euro: "Quanto abbiamo speso e come abbiamo utilizzato le risorse si vede sul sito internet della Regione nella sezione 'Amministrazione trasparente': le iniziative sono costate 5-6 mila euro al giorno inclusi i piani sicurezza e l'Iva". A sostenere l'evento anche tanti sponsor privati, a cominciare dalla pescarese Pomilio Blumm, che con il suo presidente Franco Pomilio nel giorno del bilancio ha voluto sottolineato che il risultato dell'investimento fatto "e' stato superiore alle aspettative". "Di citta' dannunziane ce ne sono tante perche' tante sono state le citta' in cui la sua figura ha lasciato un'impronta- ha sottolineato il sindaco, Carlo Masci- ma D'Annunzio e' Pescara". E' questo il legame che ha intenzione di sottolineare e costruire a cominciare dall'idea di realizzare un Museo d'Annunzio. "La citta'- ha aggiunto il primo cittadino- non ha mai avuto un'eco cosi' a livello nazionale e internazionale come successo con questo Festival, e lo si e' dovuto certamente anche al valore storico dell'Impresa di Fiume. Se a Gardone, dove e' morto, solo il Vittoriale e' visitato annualmente da 300mila persone l'anno, e tutto ruota intorno al marchio di D'Annunzio, e' ora che anche Pescara paghi il suo debito con il suo figlio piu' illustre". Tra le intenzioni anche quella di pensare a un connubio tra D'Annunzio ed Ennio Flaiano, nati sulla stessa strada, la piccola Corso Manthone', a 100 anni di distanza. E' se e' vero che due dei giorni della Festa della Rivoluzione hanno coinciso con il concerto di Jovanotti che ha portato in citta' migliaia di persone, e' altrettanto vero, ha sottolineato Sospiri, che nell'arco di tutti i 10 giorni dedicati all'Impresa fiumana gli hotel hanno fatto registrare il sold out e anche i B&B del territorio hanno fatto registrare il tutto esaurito tanto che, ha aggiunto Masci, "gli operatori ci hanno gia' chiesto di continuare a organizzare iniziative del genere". Se diventera' un appuntamento annuale dipendera' dalle sue intenzioni e quelle di tutto il Consiglio regionale, certo e' che per il 2020 si sta gia' pensando al centenario della Carta del Carnaro, la modernissima Costituzione fiumana nata per volere di D'Annunzio dove si parlava gia' di parita' di genere, diritto di voto alle donne, divorzio e salario minimo, solo per fare alcuni esempi. "Se vogliamo riposizionare D'Annunzio in una polemica ideologica siamo trent'anni indietro- ha concluso Sospiri- Gabriele D'Annunzio e' attuale e l'esperienza di Fiume creo' una piazza di liberta' dove si discuteva e si parlava di come migliorare le condizioni di uomini e donne. Se si facesse anche oggi non si farebbe nulla di male". Alla conferenza stampa ha partecipato anche il capogruppo di FdI, Guerino Testa. 

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Febbo: 440mila euro per i grandi eventi

"Nella prossima seduta della Giunta regionale porteremo in approvazione la concessione di contributi, pari a 440 mila euro, per i grandi eventi ai sensi dell'articolo 40 della legge regionale 55/2013 realizzati o ancora da svolgere nell'annualità 2019". A comunicarlo è l'assessore alla Cultura della Regione Abruzzo, Mauro Febbo che specifica quanto segue: "I contributi sono concessi ad enti pubblici o privati, università o istituti scolastici, fondazioni, associazioni riconosciute e non, comitati di cui all'articolo 39 del codice civile e cooperative iscritte all'anagrafe delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS). Sono ammissibili a contributo gli eventi, di carattere culturale e artistico, relativo a spettacoli, rassegne, premi e mostre, che presentano caratteristiche tra cui la rilevanza o popolarità a livello culturale, storico istituzionale e ampia risonanza nei mezzi di comunicazione almeno a livello nazionale. Le spese sostenute per la realizzazione del grande evento devono essere superiori ad euro 25.000,00 ed è possibile avere un finanziamento massimo di 25 mila euro per un per proposta di evento le cui spese ammissibili sono superiori ad euro 100.000". 

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Energia, Campitelli incontra il presidente di Fedarene a Bruxelles

Vertice a Bruxelles tra l'assessore all'Ambiente della Regione Abruzzo, Nicola Campitelli, e Julie Domac, presidente della Federazione Europea delle Agenzie per l'Energia (Fedarene), nonche' soggetto attuatore per la Commissione Europea del programma "Covenant of Mayor" e referente delle politiche energetiche Managenery. L'occasione e' servita a rinsaldare un rapporto di collaborazione gia' attivo e solido, con l'obiettivo di programmare azioni comuni sui finanziamenti europei e, nello specifico, a costruire interventi mirati alla crescita e allo sviluppo regionale. L'assessore, anche in qualita' di vice presidente dell'assemblea delle Regioni Europee (Aer), ha invitato Fedarene a promuovere un evento congiunto da tenersi in Abruzzo, nella prossima primavera, sulle tematiche dello sviluppo sostenibile e delle politiche energetiche. "C'e' il mio impegno - conferma Campitelli - a mettere in rete l'Abruzzo e le sue belle attivita' ai piu' alti livelli internazionali, azione mirata a garantire al nostro Abruzzo un ruolo da protagonista in Europa". 

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Restituzione tasse, Marsilio: serve incontro col ministro Amendola

"Il Capo di gabinetto del ministro Amendola, Fabrizio Lucentini, ha incontrato ieri a Bruxelles il direttore generale della DG Competition, Carles Esteva Mosso, assistito dal coordinatore per gli aiuti di stato della rappresentanza permanente dell'Italia presso l'Unione Europea, Enzo Marongiu; tema affrontato, la restituzione delle tasse per il Sisma 2009". Lo riferisce, in una nota, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, a margine degli incontri istituzionali che sta avendo in questi giorni a Bruxelles. "Da quanto mi e' stato riferito dai diretti interessati, il dg Mosso ha apprezzato la volonta' dell'Italia di non puntare a ulteriori proroghe, ma affrontare finalmente il merito della questione sulle possibili soluzioni. I rappresentanti del Governo italiano hanno riscontrato apertura e disponibilita' della Commissione a valutare senza pregiudizi e con spirito collaborativo le nostre proposte. Un cauto ottimismo e un'apertura sulla quale ora dobbiamo lavorare senza indugio". "Ho gia' informato il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, di questi sviluppi - prosegue la nota di Marsilio - e della necessita' di mettere intorno a un tavolo un gruppo di esperti per definire le possibili soluzioni da proporre all'Unione Europea. Proposte che ovviamente dovranno essere prima condivise dal Governo. Per questo rinnovo al ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, la richiesta di incontrare al piu' presto i rappresentanti del territorio per individuare insieme tali soluzioni. Sono soddisfatto dei passi avanti, pur piccoli, compiuti nel comune lavoro in corso per salvare le imprese aquilane e mi fa piacere riscontrare apprezzamento per la scelta di non puntare in via prioritaria su altre proroghe, posizione che, come presidente, ho per primo sostenuto al tavolo della Ricostruzione". 

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Pagano: riduzione numero dei parlamentari è pericolosa demagogia

"La riduzione dei parlamentari e' propaganda e pericolosa demagogia". Ad affermarlo e' il senatore Nazario Pagano, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Costituzionali che esprime cosi' la sua contrarieta' al provvedimento del Governo giallo-rosso. "E' un vero e proprio attacco alla democrazia rappresentativa- aggiunge- un tentativo di disarticolarla in favore della democrazia diretta tanto cara alla Casaleggio e associati". Per Pagano nessun risparmio, ma solo una riduzione della rappresentanza che "lascera' interi territori totalmente scoperti. Non risolvera' affatto la lentezza cronica del procedimento legislativo per cui servirebbe una riforma costituzionale complessiva e non un provvedimento spot, semplice carburante al sentimento di antipolitica che tanto male fa alla nostra democrazia. Non sono certo questi i problemi del Paese- conclude- bensi' un'economia stagnante e un tasso di disoccupazione cronico".

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TUA, Paolucci : La Commissione d’inchiesta affronti il caso Cda

“Come può il presidente Marsilio pensare ad affrontare i problemi dei trasporti abruzzesi, se l’unica cosa che interessa la maggioranza sono le nomine? – si chiede il capogruppo PD Silvio Paolucci – Il Cda a rischio di Tua non è che la riprova di ciò che andiamo dicendo da mesi ormai: la nuova maggioranza regionale sta facendo incetta solo di poltrone, e con tutti i mezzi e le procedure beffando le promesse fatte agli abruzzesi in campagna elettorale”.

Dura presa di posizione del Pd in Regione dopo la diffusione del parere regionale capace di mettere a rischio le nomine del nuovo CDA dell’azienda dei trasporti pubblici abruzzesi, a cui il presidente avrebbe provveduto senza rispettare le procedure di rito. “Era indispensabile occupare le poltrone al più presto, come se adeguare politicamente la governance fosse l’unica priorità del settore – dice Paolucci – Tutto questo, paradossalmente, emerge il giorno dello sciopero dei trasporti, della mobilitazione necessaria per catturare l’attenzione della maggioranza regionale e dell’azienda sul servizio, e l’indomani della richiesta partita dallo stesso vertice di Tua, di istituire una commissione d’inchiesta per fare luce sui conti che lo stesso promosso Direttore Generale avrebbe nel tempo “gestito” e che a nostro giudizio dovrebbe occuparsi anche delle nomine del CDA. Un caso dopo l’altro che sta conducendo TUA alla catastrofe, per via dell’incompetenza e della fretta di sistemare i propri uomini sulle giuste poltrone, senza minimamente preoccuparsi dei diritti dell’utenza, più volte lasciata a piedi e costretta a viaggiare in condizioni via via più insopportabili.

Mentre la maggioranza pensa a spartirsi ruoli e spazi, il settore dei trasporti è prossimo al collasso e privo di una chiara strategia. Il taglio di 1 milione di chilometri sul territorio regionale, unitamente alla privatizzazione di 2 milioni di corse è un serio pericolo per le Aree interne d’Abruzzo che rischiano l’isolamento. Si sperpera per poltrone e consulenze e si risparmia sulla pelle degli utenti che pagano gli abbonamenti anche annuali, ma resta a piedi in diversi casi. A tutto ciò si aggiungono i colpevoli ritardi sui concorsi avviati lo scorso anno per garantire continuità al settore manutentivo e sulle gare per l’affidamento dei restanti servizi TPL non eserciti da TUA.

Un caso tira l’altro, tutto porta verso un baratro che l’Abruzzo non merita e che non risponde ai diritti che ha l’utenza di avere un trasporto pubblico se non efficiente, almeno funzionante”.

 

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Colletti (M5s): ho difficoltà a votare il taglio dei parlamentari

"Da giurista ed abruzzese ho grosse difficolta' a votare il ddl costituzionale sul taglio dei parlamentari". Andrea Colletti manifesta le sue perplessita' e spiega che "diverse sono le criticita' del provvedimento, una tra le quali e' quella relativa ai senatori a vita". Attualmente i senatori a vita nominabili dal Presidente della Repubblica sono 5. Facendo un rapido calcolo sono l'1,59% rispetto ai senatori eletti. Con la riduzione dei senatori essi, rimanendo nel numero, massimo, di 5, rappresenteranno, rispetto ai senatori eletti, il 2,5%, aumentando esponenzialmente la loro incidenza. Per dire: saranno piu' i senatori a vita che i senatori eletti democraticamente nella Regione Abruzzo, solo 4". Per ovviare a questo problema, il deputato M5s ricorda di aver "proposto di spostare i senatori a vita alla Camera dei deputati, poiche' piu' numerosa, o ridurli al numero massimo di 3". Ma, rileva ancora, "la modifica peggiore riguarda la rappresentanza regionale. Non so per quale motivo sia stato inserito nel ddl costituzionale il principio che ogni regione, tranne Molise e Valle d'Aosta, ed ogni provincia Autonoma, e qui sta l'enormita', dovesse avere almeno 3 senatori. Per esempio il Trentino Alto-Adige (Province Autonome di Bolzano e Trento) avra' ben 6 senatori con una popolazione di 1 milione circa di abitanti. L'Abruzzo, con una popolazione superiore, avra' un numero di senatori inferiore (4); idem per la Sardegna (5), per le Marche (5) e per la Liguria (5). In Trentino Alto-Adige ci sara' un senatore ogni 171.000 abitanti. In Abruzzo ogni 326.000. Quindi, non solo le Province Autonome hanno, attualmente, una potesta' legislativa e di tassazione notevolmente di favore rispetto alle altre Regioni italiane, a Statuto ordinario, ma, d'ora in avanti, avranno anche una rappresentanza notevolmente superiore alle altre regioni. Il Trentino Alto-Adige avra' una rappresentanza del 50% superiore a quella dell'Abruzzo pur avendo una popolazione quasi un terzo minore". "Da sempre sono un convinto proporzionalista e gia' in prima lettura aveva ammonito i proponenti che ridurre i parlamentari con questo sistema elettorale poteva essere - segnala - democraticamente pericoloso. Non per una questione di diminuzione della rappresentanza democratica bensi' per un mero problema di legge elettorale vigente. In questo sono d'accordo con chi, degli altri partiti, indicava la necessita', prima della riduzione dei parlamentari, di modificare la legge elettorale".

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Liris: nasce villaggio sportivo sul Lago di Scanno

E' stato presentato all'assessore Guido Quintino Liris a L'Aquila, a Palazzo Silone, alla presenza del sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni e del suo vice, Giuseppe Marone il progetto di un villaggio sportivo tra i Comuni aquilani di Villalago e Scanno, nei pressi del lago, su iniziativa di un gruppo cinese. Il villaggio sara' il punto di riferimento per Xterra a livello europeo per i praticanti della disciplina del triatlhon cross. Hanno partecipato Massimo Massacesi e Alex Miconi, rappresentanti della X-tribe srl, la societa' che dal 2017 detiene la licenza italiana del marchio internazionale di triathlon cross Xterra e organizza eventi sportivi nei Comuni di Scanno e Villalago e in varie regioni d'Italia e una delegazione cinese della proprieta' del marchio Xterra. Il villaggio sara' progettato, hanno fatto sapere i promotori, in modo da garantire il piu' alto livello di sostenibilita' ambientale, utilizzando fonti di energia rinnovabile per ridurre al minimo gli impatti negativi sull'ambiente. Il progetto sara' realizzato con capitali italiani e stranieri. L'assessore Liris ha dichiarato al termine dell'incontro: "Si tratta di un'opportunita' eccezionale per l'intera regione e a livello nazionale, su iniziativa di un imprenditore estero, cinese nello specifico, che sta cercando di coniugare il mix tra sport e natura con l'aspetto economico e finanziario in un territorio che esprime eccellenze naturalistiche che vanno tutelate e valorizzate e a cui e' necessario garantire condizioni di sviluppo e di lavoro attrattive. Le amministrazioni comunali chiedono supporto alla Regione e noi saremo al loro fianco perche' guardiamo con interesse ad un progetto di valorizzazione e crescita delle aree interne". "A partire dalle loro specificita' - ha concluso Liris - queste zone devono essere considerate economicamente e socialmente altamente attrattive, dotate di un potenziale unico rispetto alle politiche di sviluppo economico e di coesione sociale".

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Fondi maltempo Paolucci (PD): Giunta lenta e anche distratta esclude agricoltura della Provincia di Chieti

Prende posizione il PD in Consiglio Regionale sull’esclusione di Chieti dai contributi a ristoro dei territori danneggiati dall’ondata di maltempo dello scorso 10 luglio.

“Sono allibito dalla Delibera di Giunta Regionale n. 575 del 30/09/2019 con cui la Giunta Marsilio esclude la Provincia di Chieti dalla possibilità di ottenere il riconoscimento dell’eccezionalità della grandinata del 10 Luglio – così il capogruppo Silvio Paolucci - Un’esclusione inspiegabile, alla luce del fatto che l’atto prevede invece per altri territori risorse per un ammontare di 7 milioni di euro per i danni provocati all’agricoltura dal maltempo. Eppure in vaste zone della provincia di Chieti il settore è stato messo in ginocchio da quella grandinata senza precedenti e dalla pioggia”.


Particolare sconcerto desta il fatto che abbiano rilevato danni inferiori al 30% della PLV, contro il 47,51 stabilito nelle altre zone interessate, creando così l’impossibilità di ricevere aiuti per ripristinare strutture, colture e mezzi. “Alla luce di questa valutazione – riprende Paolucci - diventa indispensabile verificare cosa abbia generato questa disparità di valutazione, vagliando meglio la documentazione delle segnalazioni dei danni, perché mi risulta che per molte aziende sia della costa che dell’area collinare chietino-ortonese, frentana, vastese e del Sangro, sia difficile tornare alla normalità e operare in maniera produttiva e corretta per i danni subiti a colture, mezzi e strutture. E se di una inspiegabile sottovalutazione dei danni si trattasse, significa che non ci sono state sufficienti ricognizioni sul territorio da parte degli organi competenti e preposti a controllare la situazione: sarebbe così un’altra incredibile superficialità di un esecutivo che solo in campagna elettorale ha giocato la carta della vicinanza ai territori, per scomparire nel momento del bisogno.
E’ bene che tutti i territori colpiti trovino ristoro, ecco perché si resta sconcertati dalla totale mancanza di risorse per Chieti, anche a fronte di una seconda delibera con cui la Giunta Regionale, dieci giorni dopo la prima, ha riconosciuto altri 10 Milioni, stavolta in seguito alle piogge alluvionali del 29 Luglio 2019. Decisioni che lasciano a secco il settore agricolo della Provincia di Chieti al di là del goffo tentativo di giustificazione da parte dell’attuale esecutivo regionale rispetto alla enormità di quella grandinata. Atto che non fa che amplificare un incomprensibile divario nella valutazione dei danni che due aree, entrambe pesantemente colpite dagli eventi meteo dell’estate scorsa, hanno subito. Ci chiediamo perché a Chieti nulla, consapevoli che proprio la Provincia di Chieti è quella che produce il maggior PIL agricolo della Regione e che l’area colpita dai fenomeni del 10 luglio è più estesa di quanto la Regione ha valutato e più sensibile per l’economia locale, visto che ospita coltivazioni di vite, olivo, frutta e ortaggi”.

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