Politica

Marcozzi: da Quaresimale le dimissioni più brevi della storia

"La giravolta di Quaresimale, capogruppo della Lega in Regione Abruzzo, che la domenica pomeriggio dichiara di lasciare il partito per 'non sottostare piu' a decisioni terze', per poi rientrarci il martedi' sera perche' 'non esiste piu' alcuna ragione per abbandonare il partito ne' tantomeno il ruolo di capogruppo', e' solamente l'ultimo dei tanti capolavori che questa maggioranza sta mettendo in pubblica piazza dall'inizio della legislatura". Per la capogruppo del M5S in Regione Abruzzo, Sara Marcozzi le dimissioni di Pietro Quaresimale sono "le piu' brevi della storia d'Abruzzo e, a onor del vero- aggiunge- non ho dubitato nemmeno un minuto che, alla fine, tutto si sarebbe esaurito col suo mesto ritorno nella Lega, perche' nel primo anno di maggioranza a trazione leghista abbiamo visto tutto e il contrario di tutto, con l'incoerenza come unica forma di coerenza"

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Porto di Pescara, in arrivo dragaggio e svuotamento della vasca di colmata

"Venerdi' prossimo si apriranno le buste per il milione di euro destinato all'affidamento dei lavori per un primo intervento nel Porto di Pescara, ma e' dal Governo che arriveranno i fondi necessari per il completamento delle opere previste per il primo e il secondo lotto oggetto di gara e, soprattutto, un'altra tranche e' destinata allo svuotamento della vasca di colmata". A comunicarlo e' il presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo, Lorenzo Sospiri che ha incontrato a Roma il capo di gabinetto del ministro delle Infrastrutture per fare il punto su una situazione che si protrae da anni e che due domeniche fa ha spinto i pescherecci ad attraccare ad Ortona per i problemi avuti nel tentativo di uscire in mare aperto a causa degli accumuli di sabbia dovuti al mancato dragaggio. Sospiri conferma, che per superare l'emergenza un minidragaggio si fara', "ma non basta- afferma- Occorrono opere infrastrutturali per superare l'impasse che periodicamente colpisce la citta' e la sua economia". Soddisfatto dell'incontro odierno Sospiri ha voluto ringraziare il ministero "per aver preso coscienza del fatto che quello di Pescara e' un porto nazionale". All'incontro erano presenti anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, l'assessore delegato Luigi Albore Mascia, il capo di gabinetto Guido Dezio e gli ingegneri Fabrizio Trisi e Giuliano Rossi, oltre che il Comandante della Direzione Marittima De Carolis

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Salvini arriva a Chieti per supportare la candidatura di Fabrizio Di Stefano

 Il leader della Lega, Matteo Salvini, sara' domani 20 febbraio a Chieti per una conferenza stampa prevista alle 13.30 presso la sala consiliare della Provincia in corso Marrucino 97 alla presenza di Luigi D'Eramo e del candidato sindaco Fabrizio Di Stefano. "Torna in Abruzzo, a Chieti, il nostro segretario Matteo Salvini - afferma il deputato e coordinatore regionale della Lega Luigi D'Eramo -. Come annunciato poche settimane fa, Salvini aveva promesso all'Abruzzo una presenza costante per rinnovare il legame solido con i militanti e con i comuni che si apprestano a tornare al voto in primavera. Domani sara' l'occasione per fare il punto in vista delle elezioni amministrative che vedranno protagonista la Lega".

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Pezzopane: accelerare sull’operatività del Commissario del Gran Sasso

 "Ho immediatamente attivato contatti con i Ministeri competenti per accelerare ogni procedura necessaria a rendere operativo il Commissario Gisonni. Esprimo grande preoccupazione per la situazione legata al risanamento del sistema idrico e di tutta la zona del Gran Sasso". Lo dichiara in una nota la deputata abruzzese del Pd, Stefania Pezzopane. "E dobbiamo dare immediata risposta alle questioni poste dal Commissario Gisonni nella lettera che ha inviato ai parlamentari abruzzesi in cui evidenzia a chiare lettere la sua impossibilita' ad agire in quanto non c'e' ancora piena operativita' a causa della mancanza di due passaggi fondamentali: la pubblicazione di un ulteriore DPCM per la formazione della Struttura Commissariale (composta da undici persone) e l'individuazione di una sede operativa a Roma per il funzionamento della Struttura. Per questo - aggiunge Pezzopane - chiedo un immediato intervento del presidente del Consiglio e dei ministeri competenti, perche' non possiamo tralasciare o dimenticare una situazione cosi' grave come quella in cui verte la regione Abruzzo nella zona del Gran Sasso. Sono certa che il governo attivi subito ogni struttura ed ogni ufficio perche' si possa risolvere al piu presto questa situazione di stallo dando cosi la piena possibilita' al commissario straordinario di portare a termine le attivita' nel rispetto dei tempi assegnati dalla legge, ossia entro dicembre 2021".

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Protesta dei lavoratori del Ciapi in Consiglio regionale a Pescara

Momenti di tensione nel primo pomeriggio nella sala Commissioni del Comune di Pescara dove si stava tenendo un incontro tra una rappresentanza dei lavoratori del Ciapi e l'assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Abruzzo, nel corso di lavori del Consiglio regionale. Dopo circa mezz'ora di discussione, l'assessore Fioretti e' uscito dalla stanza. L'incontro e' poi proseguito, alla presenza di alcuni consiglieri di centrodestra, centrosinistra e Cinque Stelle. Come emerso successivamente, ai lavoratori, che chiedono da mesi il pagamento di quattro anni di stipendi arretrati, e' stato assicurato che, una volta chiuse le procedure di liquidazione entro quindici giorni, nel prossimo Consiglio regionale verra' avviata la procedura stessa di avvio di liquidazione delle spettanze arretrate. Il Consiglio regionale si e' chiuso poco dopo le 14, con il rinvio della discussione degli altri punti all'Ordine del Giorno alla prossima seduta. 

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Protesta dei lavoratori del Ciapi nell'aula consiliare del Municipio di Pescara che oggi ospita la seduta del Consiglio regionale d'Abruzzo. Le maestranze sono ancora in attesa delle spettanze arretrate, quattro anni, dopo la chiusura del centro di formazione e dopo che il giudice delegato ha firmato i decreti ingiuntivi alla Regione per il pagamenti dei lavoratori. Esposti striscioni contro i vertici regionali. Una rappresentanza dei lavoratori ha poi incontrato consiglieri e assessori. "Purtroppo - ha spiegato il direttore del Ciapi, Paolo Cacciagrano - e' una situazione atavica che sta precipitando perche' quando non si rispettano norme, leggi, succede quello che vedete. Purtroppo gia' nel Consiglio regionale scorso questa maggioranza ha deciso di liquidare un ente con 52 anni di storia, il fiore all'occhiello della Regione; perche' non dobbiamo dimenticare che il Ciapi e' proprieta' della Regione Abruzzo, ha fatto formazione per 40mila abruzzesi e oggi si sta chiudendo come si stesse chiudendo un circolo bocciofilo".

Non essendovi stati piu' contributi annui per il Ciapi, ha ricordato Cacciagrano, si sono accumulati debiti "in particolare nel confronti dei dipendenti che vantano quattro anni di mancate retribuzioni, e questo nonostante ci siano state due leggi regionali emanate dal Consiglio regionale uscente in cui si stabilivano i fondi da utilizzare per il Ciapi e per il pagamento dei lavoratori. La Regione Abruzzo ad oggi non li ha liquidati e, nonostante l'ordinanza esecutiva del giudice, sono cinque mesi - ha concluso Cacciagrano - che i lavoratori attendono il pagamento di quattro anni di stipendi".

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Sospiri: il ferro di cavallo a Pescara sarà abbattuto

"Il Ferro di Cavallo, nel rione Rancitelli-Villa del Fuoco, a Pescara, verra' buttato a terra. Lo abbiamo ribadito stamane in Consiglio regionale approvando le modifiche alla nuova legge per disciplinare l'assegnazione delle case popolari, comma 7, che hanno ulteriormente potenziato e rafforzato il cammino intrapreso in tal senso, congiuntamente, da Regione Abruzzo, Comune di Pescara e Ater. Modifiche che, al di la' delle interpretazioni di retorica, danno alle Aziende territoriali uno strumento normativo in piu' per contrastare i fenomeni di degrado urbano che da troppi anni affliggono alcuni quartieri popolari, fenomeni contro i quali, per la prima volta, il nostro Governo sta assumendo una posizione dura e rigorosa". E' il commento del Presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri all'esito della votazione in aula.

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Chieti, Tavani (Fratelli d’Italia) smorza le polemiche

Sulle elezioni amministrative di Chieti intervengono il Coordinatore Provinciale di Fratelli d'Italia Antonio Tavani e il Commissario Cittadino Luca Faccenda che hanno sottolineato il lavoro portato avanti in questi ultimi due mesi con una nota nella quale viene ribadito l'impegno per "rafforzare e definire una lista che sia il più rappresentativa possibile, delle categorie, delle esigenze e delle aspettative della città".

"E' innegabile che le voci sulla possibile adesione al partito di Umberto Di Primio, per il ruolo e per la storia politica dell’uomo, abbiano causato non tanto quelle definite fibrillazioni, ma un profondo ragionamento all’interno di un partito dove merito, ruoli e storia hanno sempre avuto la massima considerazione", si legge ancora nella nota.

“Sono momenti intensi, ma la politica è bella anche per questo spirito di confronto. In queste ore con Luca Faccenda siamo assiduamente impegnati a ricompattare il gruppo politico, di amministratori, consiglieri e dirigenti cittadini, frettolosamente definiti ‘ribelli’, ma con i quali il partito a Chieti è cresciuto tantissimo in questi ultimi 9 mesi. Certamente l’incontro con Marsilio e Sigismondi è stato molto positivo e nei prossimi giorni saremo in grado anche di annunziare il candidato Sindaco di FdI”, dichiara Tavani che annuncia che per domani pomeriggio è previsto un nuovo incontro di Tavani, Faccenda, Giampietro e Di Biase, questa volta con il Sindaco Umberto Di Primio.

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Asl Chieti, Paolucci (Pd): Ennesimo taglio sciagurato ai servizi

“Porta la data del 14 febbraio, ma non è affatto una missiva d’amore la Delibera 148 del 14/2 con cui il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto Thomas Schael dispone la soppressione delle Direzioni di presidio delle due strutture”, così il capogruppo Pd in Consiglio Regionale Silvio Paolucci.

 

“La Delibera di San Valentino modifica il modello organizzativo previsto nell’Atto Aziendale, sopprimendo di fatto l’autonomia gestionale degli Ospedali di Lanciano e Vasto, questo attraverso l’accorpamento delle direzioni di presidio - illustra Paolucci -  Il precedente atto aziendale prevedeva, infatti, che i due nosocomi fossero diretti in modo autonomo da due Direzioni di presidio, per meglio rispondere a vocazione e istanze territoriali; ora invece viene previsto un unico Direttore di presidio per i due ospedali, una scelta calata dall’alto, senza condivisione.  Un processo verso, dunque, l’unificazione dei due presidi ospedalieri, che nell’analisi fra costi e benefici comporta solo costi a Lanciano e Vasto: ora le due direzioni, ma a breve le strutture perderanno anche il Laboratorio Analisi, Anatomia Patologica e il Centro trasfusionale che saranno centralizzati a Chieti. Tutto questo nel più assoluto e incredibile silenzio sulla questione dei nuovi ospedali di Lanciano e Vasto, che lascia intendere come il malcelato proposito, nonostante le smentite di rito della politica regionale per bocca di Lega e Fratelli di Italia, sia quello di lavorare alla creazione di un unico presidio, fuori dalle Città di Lanciano e Vasto che continuano a perdere servizi e autonomia gestionale. La nuova rete ospedaliera è ferma al palo, la costruzione dei nuovi ospedali è bloccata e per la comunità si contano solo perdite”.

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Quaresimale resta nella Lega

La fiducia nei confronti della Lega, del commissario regionale Luigi D'Eramo e del segretario federale Matteo Salvini non e' mai venuta meno. Pertanto ho deciso, all'esito del positivo confronto con i vertici regionali, di restare nel partito, convintamente". Lo ha dichiarato il capogruppo in consiglio regionale della Lega, Pietro Quaresimale, che nel pomeriggio di domenica scorsa con una nota improvvisa e dai toni molto duri aveva annunciato l'addio al partito con il passaggio al gruppo misto. Da quel momento e' partita una lunga trattativa che ha coinvolto anche i vertici nazionali del partito, al termine della quale Quaresimale e' tornato sui suoi passi. "Ci sono state delle incomprensioni - dichiara Quaresimale - che, pero', abbiamo chiarito insieme al commissario regionale D'Eramo durante il colloquio avuto nel pomeriggio. Non esiste piu', pertanto, alcuna ragione per abbandonare il partito ne' tantomeno il ruolo di capogruppo". "Accolgo con soddisfazione - dice Luigi D'Eramo - la posizione del nostro capogruppo. La Lega e' un partito aperto al confronto: raccogliamo con prontezza gli stimoli di Quaresimale e riprendiamo il cammino politico ed amministrativo svolto in questo primo anno di Regione". 

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Oss della Asl Chieti chiedono la stabilizzazione

In Consiglio Regionale a Pescara una rappresentanza degli oltre 300 operatori socio sanitari delle cooperative che da quasi tre lustri lavorano come esterni per conto della Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha manifestato per chiedere certezze sul futuro occupazionale. Alcuni operatori sono stati ascoltati dall'assessore Regionale alla Sanita' Nicoletta Veri', nell'incontro richiesto dal vicepresidente del Consiglio Domenico Pettinari (M5s), e a cui ha partecipato anche il vice presidente della V Commissione Sanita' Francesco Taglieri. A preoccupare la delibera del 18 dicembre 2019 con cui si e' deciso un nuovo concorso pubblico. Il vice presidente della V Commissione Sanita' Taglieri ha poi spiegato che "gli operatori hanno segnalato al tavolo, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanita', la delibera di dicembre scorso e che porta la Regione e la ASL di Chieti, all'apertura di un concorso pubblico. Queste persone che hanno lavorato per anni nelle strutture pubbliche, attraverso le cooperative, hanno secondo noi gli stessi diritti dei lavoratori dipendenti a livello di quella che e' la struttura pubblica, pero' questo non avviene. Parliamo di un problema annoso che va avanti da oltre 15 anni e che ora deve trovare una soluzione che puo' essere quella della procedura concorsuale, ma bisogna tutelarli, e non bisogna fare in modo che dopo tanti anni, queste persone restino fuori. E' a questo tavolo abbiamo cercato di inserire all'interno della procedura concorsuale le accortezze a sostegno di chi per tanti anni come esternalizzato ha reso servizi pubblici all'interno di una struttura sanitaria".

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