Pubblicato l'avviso per accedere al fondo destinato alle famiglie stanziato con il Cura Abruzzo dalla Regione e che portera' sui conti correnti mille euro a nucleo fino all'esaurimento dei 5 milioni di euro stanziati. L'avviso sara' aperto per sette giorni. Questi i requisiti per poter accedere al fondo: avere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, condizione di stranieri titolari di permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo ai sensi del decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3 (Attuazione della direttiva 2003/109/ CE relativa allo status di cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo), o di stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attivita' di lavoro subordinato o di lavoro autonomo ai sensi dell'articolo 40, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni e modificazioni; essere residenti in Abruzzo al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo; avere un valore complessivo, alla data di pubblicazione delle legge regionale (7 aprile 2020), dei depositi presenti sulla totalita' dei conti correnti bancari e/o postali intestati ai componenti del nucleo familiare (per la quota parte nel caso di c/c cointestati con soggetti non appartenenti al nucleo familiare) e degli strumenti finanziari dagli stessi posseduti/sottoscritti (salvo buoni e/o titoli vincolati intestati ai minori), non superiore a 2 mila euro, incrementato di 1.000 euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al secondo, fino a un massimo di 5 mila euro; non essere titolari, a pena di esclusione, della nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego (Naspi) e dell'indennita' di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (Dis-Coll); non essere titolari, a pena di esclusione, di reddito da lavoro subordinato pubblico o privato (ad esclusione di pensione), ovvero di altre forme di sostegno economico o al reddito erogate da enti pubblici (ad eccezione del contributo di solidarieta' alimentare erogato dal Comune ai sensi dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile.
Leggi Tutto »Coronavirus, il piano per i posti letti nelle diverse Asl
“La rete di presidi ospedalieri dedicati al Covid che si sta delineando nella nostra regione, ci consente di iniziare a programmare un piano per la riapertura di tutti gli servizi sanitari, ripristinando l’assistenza che eravamo stati costretti a rimodulare per far fronte all’assistenza”. Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, commentando i progetti che stanno prendendo forma su tutti i territori.
“Poter disporre – continual'assessore – di strutture esclusivamente dedicate ai pazienti Covid rappresenta davvero un punto di svolta e va nella direzione di quanto previsto dal piano di emergenza regionale, che indicava proprio questo percorso per una gestione della pandemia che garantisse la presa in carico e la cura dei pazienti contagiati dal virus e, allo stesso tempo, la prosecuzione di tutte le attività ordinarie in assoluta sicurezza”.
Ogni Asl ha dunque individuato una struttura, già di proprietà, da allestire o riconvertire per il Covid.
All’Aquila saranno ricavati circa 120 posti letto all’ospedale San Salvatore, ubicati nel Delta 7 medico, con un investimento che attualmente è di un milione e 600mila euro. Gli interventi sono già a buon punto e in un secondo momento si procederà anche a potenziare una serie di servizi collaterali, come l’implementazione del laboratorio analisi, così da disporre di un presidio efficiente e completamente attrezzato, distinto e isolato dal resto dei reparti, sui quali però potrà contare (con precisi protocolli di sicurezza) per far fronte a esigenze sanitarie particolari che dovessero verificarsi.
La Asl Lanciano-Vasto-Chieti ha invece individuato come presidio Covid il San Camillo di Atessa. Nel nosocomio sono già stati attivati 48 posti letto (su un totale previsto di 140) e sono iniziati i ricoveri dei primi pazienti, trasferiti da altri ospedali della provincia. Ad Atessa, al momento, vengono presi in carico pazienti con quadro clinico a bassa e media intensità, in collaborazione con le unità operative di malattie infettive di Chieti e Vasto. L’investimento per l’adeguamento è di un milione e mezzo di euro, in parte finanziato da una cordata di imprenditori.
A Pescara, provincia con il più alto numero di pazienti positivi in Abruzzo, si è scelto di puntare sullo stabile ex Ivap di via Rigopiano. Saranno riconvertiti 4 piani dell’edificio (inutilizzato da diversi anni), in cui verranno ricavati 214 posti di letto, di cui 40 di terapia intensiva. L’investimento complessivo è di circa 11 milioni di euro, di cui 7 finanziati dalla Protezione civile nazionale, 3 dalla Banca d’Italia, mentre il resto sarà a carico della Asl. La nuova ala Covid, che è adiacente all’ospedale Santo Spirito, sarà (come all’Aquila) distinta e isolata dagli altri padiglioni del nosocomio cittadino, ma potrà sfruttarne competenze e tecnologie in caso di necessità. Nel frattempo, oltre ai posti letto riconvertiti nel Santo Spirito, ne sono stati attivati 23 al San Massimo di Penne, che dispone anche di 4 posti di rianimazione.
La Asl di Teramo, infine, ha riconvertito in tempi brevissimi il presidio ospedaliero di Atri, che ormai da diverse settimane già accoglie i pazienti Covid, aumentando la dotazione di posti letto in terapia intensiva e aprendo anche alla sperimentazione di nuovi farmaci e terapie. Al San Liberatore sono attivi 79 posti letto, di cui 8 in rianimazione. A questi si aggiungono quelli attivati nel terzo lotto (ex Sanatorio) del Mazzini di Teramo: 37 in totale, di cui 17 di rianimazione. La Asl, per le opere di messa in sicurezza (creazione soprattutto di percorsi dedicati) e trasferimento, ha investito circa 500mila euro.
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Commissario Strada dei Parchi, D’Annuntiis: ora programmare la messa in sicurezza antisismica
«Il Consiglio di Stato, con una sentenza del 20 febbraio scorso, ha certificato l'inerzia del Governo e, al fine di approvare il Pef, ha nominato un commissario ad acta, con l’obiettivo di definire il piano economico-finanziario, previsto dalla legge 228/2012, attraverso cui poter finalmente programmare la messa in sicurezza antisismica delle autostrade, secondo le ultime normative in materia di infrastrutture». Lo afferma il Sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo, Umberto D'Annuntiis, che interviene sulla questione che coinvolge le autostrade A/24 e A/25. «Si avvia a conclusione un iter che ha mostrato tutta l'incapacità del governo a gestire la problematica della messa in sicurezza della A/24 e A/25 in un'area a grave rischio sismico. Un iter che ha visto il CIPE, in data 01/08/2019, prendere atto dell'istruttoria predisposta dal MIT in merito all'ipotesi di nuovo Piano Economico Finanziario (PEF) del valore di 3,1 miliardi di euro e della necessità di avviare un piano di convalida di 720 milioni di euro per i lavori più urgenti. Nel mese di ottobre – prosegue D’Annuntiis - il Governo Italiano ha trasmesso ai competenti uffici della Commissione Europea tali decisioni del CIPE, sulle Autostrade A/24 e A/25, e la Commissione Europea ha richiesto, per ben due volte, di chiarire la posizione dell'Italia riguardo alcuni elementi del PEF al fine di poter esprimere il proprio parere. Il Governo Italiano non ha mai risposto e quindi la Commissione Europea, il 22/01/2020, ha comunicato di aver chiuso la procedura amministrativa senza potersi esprimere ribadendo, però, la disponibilità a farlo appena il Governo Italiano lo ritenesse necessario. Già nel giugno del 2019 - ha concluso D'Annuntiis - c'era stata una pronuncia del Consiglio di Stato che aveva stabilito l'obbligo per il MIT di giungere all'approvazione del PEF entro il mese di ottobre 2019, cosa non accaduta e che ha comportato notevoli ritardi nell'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza delle nostre due autostrade»
Leggi Tutto »Regione Abruzzo, pubblicata la guida per la formazione a distanza
Una guida operativa per rispondere ai dubbi interpretativi legati alla formazione professionale nel periodo di emergenza sanitaria. Il documento è stato predisposto dal Servizio Istruzione della Regione Abruzzo che ha voluto fornire agli organismi di formazione impegnati nell'istruzione professionale indicazioni operative per la gestione dei percorsi di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) anche in modalità duale. La guida operativa fa riferimento allo strumento della cosiddetta formazione a distanza (FaD), allo stato l'unica possibile nel campo della formazione e autorizzata dalla Regione Abruzzo per quei percorsi formativi naturalmente riconosciuti e autorizzati dall'ente. All'appello mancavano proprio i percorsi IeFP, per i quali il Servizio Istruzione ha previsto anche per essi la formazione a distanza sia per l'attività degli OdF sia per l'attività all'interno di un contesto lavorativo mediante tirocinio curriculare. La guida riguarda anche i campi del Sistema Duale e dell'Apprendistato. Il settore della formazione e dell'orientamento professionale ha dovuto far fronte nell'ultimo mese a radicali modifiche per uniformare le condizioni di sicurezza richieste per il contenimento del virus Covid-19 con le esigenze della formazione professionale in modo da evitare il blocco di tutto il comparto e la Regione è intervenuta autorizzando la formazione a distanza (FaD/e-learning) emanando linee di indirizzo per i percorsi formativi.
Leggi Tutto »Un milione di euro per la messa in sicurezza di 32 edifici pubblici
Stanziato oltre un milione di euro per dare la possibilita' ai Comuni abruzzesi di portare avanti 32 progetti di messa in sicurezza per su edifici e strutture pubbliche. E' precisamente di 1 milione e 50mila euro l'importo del fondo di progettazione enti locali 2018-2019, riattribuito dal ministero delle Infrastrutture guidato da Paola De Micheli all'Abruzzo e destinato ad interventi che riguarderanno i Comuni di Tocco da Casauria, Casalincontrada, Altino, Scafa, Bucchianico, Collecorvino, Montorio al Vomano, Mosciano Sant'Angelo, Atessa, Monteferrante, Rosello, Serramonacesca, Villa Santa Maria, Archi, Civitella del Tronto, Montelapiano, Torricella Peligna, Balsorano, Morro d'Oro, Pianella, Silvi, Martinsicuro, San Salvo. Il costo totale dei 32 progetti abruzzesi e' di un milione 800mila euro circa, quindi le risorse del fondo copriranno mediamente oltre la meta' delle spese, trattandosi di un cofinanziamento, per percentuali che in alcuni casi arrivano all'80%. Per il segretario regionale del Pd, Michele Fina, si tratta di "risorse vere" per intervenire sulla sicurezza degli edifici di cui il territorio, visto "l'elevato rischio sismico e idrogeologico", ha "impellente" bisogno.
Leggi Tutto »Confronto Regione Abruzzo – operatori sanitari per indennità aggiuntive
"Un confronto sereno e costruttivo, che contiamo di concludere in tempi brevi per dare il giusto riconoscimento economico agli operatori sanitari che da settimane sono impegnati senza tregua nell'emergenza Covid 19". Lo sottolinea l'assessore alla Salute, Nicoletta Veri', a margine della videoconferenza con tutti i rappresentanti regionali dei sindacati degli operatori sanitari, in cui si e' discusso delle indennita' aggiuntive da corrispondere al personale in questa fase di emergenza. "Ci siamo dati appuntamento a martedi' prossimo - spiega la Veri' - e in questi giorni ogni sindacato elaborera' un documento che sara' esaminato dai Servizi del Dipartimento regionale Sanita', cosi' da recepire ogni elemento utile per l'elaborazione di un documento che tenga conto di tutte le esigenze dei dipendenti del servizio sanitario regionale". Si sta lavorando a una proposta che prevede indennita' scaglionate a seconda del rischio biologico cui e' sottoposto l'operatore. "La platea potenziale di queste indennita' aggiuntive e' di oltre 5 mila operatori - continua l'assessore - per un impegno di spesa tra gli 8 e i 10 milioni di euro, che la giunta si sta impegnando a reperire". Nel frattempo, l'assessore inviera' una nota alle Asl abruzzesi per introdurre un aumento del tempo di vestizione per gli operatori impegnati nei servizi legati al Covid e per sollecitare il ricorso alla mobilita' extraregionale per quegli operatori assunti in aziende sanitarie di altre Regioni, che esprimano la volonta' di trasferirsi in Abruzzo.
Leggi Tutto »Sbloccati fino a 100 milioni di euro di pagamenti destinati alle imprese
Sbloccati fino a 100 milioni di euro di pagamenti destinati alle imprese. La Giunta della Regione Abruzzo semplifica i controlli con una delibera approvata oggi a Palazzo Silone e L'Aquila e proposta dal presidente della Regione Marco Marsilio e garantisce cosi' liquidita' con l'erogazione dei fondi Fsc 2007-2013 e 2014-2020. "La semplificazione prevista - si legge in una nota della Regione - e valida per tutto il periodo dell'emergenza, consentira' di immettere liquidita' nel sistema economico regionale, pur nella correttezza e regolarita' delle spese finanziate. I controlli, in questa fase emergenziale, verranno fatti a posteriori, mentre alle imprese verranno liquidati subito gli importi dovuti". "Si tratta di effettuare pagamenti a fronte di opere e forniture rese per una cifra che puo' arrivare anche a 100 milioni di euro - sottolinea Marsilio -. Per l'economia abruzzese si tratta di una poderosa iniezione di liquidita', che aiutera' le imprese ad affrontare la crisi e ad andare avanti".
Leggi Tutto »Autorizzati i lavori di manutenzione degli stabilimenti balneari
Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e l'assessore al demanio marittimo Nicola Campitelli hanno firmato una ordinanza, la numero 36, per la quale si consente di effettuare lavori di manutenzione degli stabilimenti balneari. Per la balneazione il provvedimento prevede anche la possibilita' di recupero e smaltimento dei rifiuti accumulati durante l'inverno sulle spiagge. "Con questo provvedimento specifico - osserva l'assessore Nicola Campitelli - i titolari di concessioni balneari potranno avviare i lavori di smaltimento e recupero dei rifiuti accumulati sui tratti di arenili dopo la stagione invernale; i titolari potranno effettuare la manutenzione degli stabilimenti al fine di valorizzare e conservare le strutture turistiche che, a mio avviso, potrebbero rappresentare la ripartenza per la nostra regione dopo questa terribile emergenza sanitaria. Nello spirito del provvedimento - conclude Campitelli - tutti dovranno ovviamente osservare quanto gia' previsto in tema di contenimento del contagio e autocertificazione per gli spostamenti". Il provvedimento ha efficacia da oggi martedi' 14 aprile 2020.
Leggi Tutto »D’Alessandro (Iv) chiede tamponi per la zona rossa di Villa Caldari di Ortona
Tamponi anche alla popolazione di Villa Caldari, la frazione di Ortona che conta circa 1.200 abitanti entrata a far parte della zona rossa dove si sono registrati fino ad oggi, 8 decessi e 19 casi di Coronavirus. A chiederlo, con una lettera indirizzata al capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, e' il deputato abruzzese di Italia Viva, Camillo D'Alessandro dopo aver appreso della telefonata intercorsa tra Borrelli, il responsabile dell'Unita' di crisi regionale, Silvio Liberatore e il sindaco di Castiglione Messer Raimondo sulla situazione nella zona rossa della Val Fino, nel teramano.
"La zona rossa- scrive D'Alessandro chiedendo al capo della Protezione civile di attenzionare il caso- non puo' essere percepita come un confine dove dentro non accade nulla, altrimenti si rischia alienazione, disorientamento e incomprensione. A un primo provvedimento di classificazione della zona rossa, seppur sollecitato, giunto a mio giudizio tardivamente, la Asl ha ritenuto di prorogare ulteriormente la zona rossa. Cio' a riprova della sua necessita' sin dall'inizio- sottolinea il deputato- Ritengo che la decisione di proroga, che non intendo discutere, perche' giustificata da esigenze di contenimento del contagio secondo le determinazioni della Asl di competenza, tuttavia dovrebbe essere accompagnata da una conseguente azione di tutela della comunita' di Villa Caldari garantendo l'estensione dei tamponi alla popolazione residente, cosa non avvenuta nella prima fase. La prego- conclude ringraziando Borrelli- di voler entrare nel merito della situazione descritta"
Leggi Tutto »Emergenza Coronavirus, Blasioli (PD): dalle Regione ancora silenzio su allarme covid nelle RSA
“A due settimane di distanza dalla mia prima richiesta di informazioni, alla quale ne sono seguite altre, ancora oggi non riusciamo ad avere notizie sullo stato della messa in sicurezza delle RSA e degli ospizi nella provincia di Pescara. Tutto ciò è gravissimo, specie alla luce dell’allarme lanciato dagli scienziati, che hanno evidenziato come ad oggi siano proprio queste le principali strutture a rischio focolaio”. Con queste parole il consigliere del Pd Antonio Blasioli interviene per denunciare il silenzio della Regione circa l’attuale situazione nelle case di riposo e nelle rsa della provincia di Pescara.
“Lo scorso 1 aprile – ricorda Blasioli – inviai una nota indirizzata al Presidente Marsilio e al Presidente Sospiri, al direttore della Asl Caponetti e al responsabile della Protezione Civile della Regione Abruzzo Silvio Liberatore, nella quale chiedevo notizie circa la situazione della casa di riposo Sorelle della Misericordia di Pescara.
Chiedevo di conoscere le misure poste in essere nella casa di riposo gestita dalle Sorelle della Misericordia in via del Santuario a Pescara, dove 23 persone, fra ospiti, operatori sanitari e suore della struttura, sono risultati positivi al contagio da coronavirus. Cosa, fra l’altro, scoperta con grande ritardo. Ricordo, infatti, che l’istituto ha aspettato per giorni l’esito dei tamponi rilevati al manifestarsi dei sintomi, ma solo dopo 6 giorni e varie sollecitazioni pubbliche affinché i tamponi venissero analizzati e gli esiti comunicati alla struttura, questa drammatica situazione è venuta a galla.
Una situazione da monitorare e per questo nella lettera chiedevo inoltre un elenco delle attività poste in essere, se i positivi fossero stati posti in isolamento e distanziamento sociale dagli altri al fine di evitare l’espandersi del contagio, se si fosse provveduto alla sanificazione dei locali, se il personale che si occupava dei positivi fosse diversificato da quello a servizio di chi non lo è.
Al contempo, come fatto in una precedente missiva, chiedevo che attività di prevenzione venissero attivate anche in altre strutture di comunità del territorio. Una richiesta legittima e urgente, dato che il rischio di nuovi focolai in queste strutture è più che concreto e il pressapochismo, in queste circostanze, potrebbe trasformarsi in una tragedia, nonché vanificare gli sforzi di tutti gli abruzzesi per arrivare alla cosiddetta Fase 2. Non ho, però, ricevuto alcuna risposta e così, a 10 giorni di distanza dalla prima nota, ho inviato un sollecito. Non solo, tramite mail ho anche chiesto ulteriori approfondimenti circa la situazione di personale e pazienti all’interno delle cliniche private della provincia di Pescara. Ovvero, di sapere se all’interno di queste strutture i lavoratori siano dotati dei DPI necessari a svolgere il loro lavoro in sicurezza e se ai pazienti ricoverati venga effettuato il tampone all’ingresso e al momento della dimissione, le date in cui sono state effettuate le verifiche da parte della Asl e di conoscere quali siano i provvedimenti presi per la messa in sicurezza dei pazienti e del personale che opera all’interno delle cliniche private e delle RSA della provincia di Pescara.
Anche in questo caso, non ho ricevuto alcuna risposta. Tutto ciò è gravissimo e io continuo a ricevere segnalazioni dai parenti degli anziani ospiti delle Rsa del territorio e, in particolare, della casa di riposo Sorelle della Misericordia di Pescara.
Segnalazioni in cui parenti giustamente preoccupati chiedono di sapere quali siano i protocolli messi in campo, se ci siano dei piani sanitari per presentano patologie diverse dal coronavirus, il risultato del secondo tampone fatto agli anziani ospiti, a quale regime di quarantena siano sottoposti i singoli degenti e se e quando sarà possibile eventualmente spostarli. Domande legittime, che non riguardano solo la sfera familiare degli interessati, ma tutta la comunità pescarese che con diligenza sta rispettando le misure imposte per contenere il contagio, ma che potrebbero vanificarsi se non si presterà attenzione alle situazioni più a rischio. Alla luce di tutto ciò rilancio pubblicamente e con forza le mie domande, ma se neanche adesso riceverò risposte mi attiverò con tutti gli strumenti che la legge mi consente”.
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